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L’intelligenza artificiale soffre di allucinazioni

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Termini e Condizioni

Da sempre i cambiamenti  tecnologici hanno subito ostacoli dettati da paura e timori del nuovo, la Chiesa per esempio temeva un possibile smarrimento dell’animo umano. Oggi i timori del progresso sono vissuti come superstizioni  antiscientifiche,  se da un lato si avverte un certo timore sull’intelligenza artificiale si resta fiduciosi e convinti che saranno talmente elevati i miglioramenti che il vantaggio sarà garantito.  Sul profilo economico la direzione degli investimenti in questo settore è senza eguali e nessun altro investimento utile sembra paragonabile e preferibile a questa scelta.

La strada dell’intelligenza artificiale è ormai iniziata, senza il nostro parere come è normale che sia e sotto la solo spinta di grandi esperti ben selezionati e dei loro finanziatori. Il nostro futuro molto prossimo, cambierà velocemente; tutte le mansioni, i ragionamenti, i calcoli, potranno esser facilitati e accelerati. Tutte le informazioni potranno essere messe insieme e sintetizzate al meglio, riducendo la fatica del dover cercare affannosamente sui libri, su articoli, oppure dall’ esperienza umana e professionale,  limiteremo l’errore umano al minimo, potenzieremo la velocità e la possibilità di processare diversi ragionamenti contemporaneamente.

Tutto sarà più facile e accessibile per tutti, diverse competenze professionali che necessitano anni di studio dedicato saranno facilmente simulabili.  Affidandoci indiscriminatamente a questo strumento è probabile che si ridurranno l’iniziativa personale, l’autonomia individuale e la libertà di pensiero ma soprattutto le competenze specifiche e la ricerca che ad essa si associa.  In buona sostanza si evince un elevato rischio di impoverire gli uomini anziché arricchirli; un argomento questo del rischio sociale per l’umanità enunciato da innumerevoli romanzi di fantascienza e da scrittori di altissimo profilo, la cui lista è molto più lunga di quanto non si creda.

Sono solo storie di fantasia|,  non è mica  la realtà! direbbe sicuramente qualcuno, è assurdo farsi influenzare e temere l’I.A.  basandosi su testi  scritti fra l’altro ormai pure in un lontano passato! Ma le storie da sempre possono esser dei moniti e contenere intuizioni e realtà nascoste, molto più profonde di quanto non si immagini, vale per molte leggende e per moltissime storie antiche classiche.  Questo è l’essere umano, capace di genialità,  di sensibilità  fuori dal comune e di visioni ai limiti della chiaroveggenza. Il rischio come diceva Albert Einstein è che la società perda la sua salute,   quel perfetto e necessario equilibrio tra libertà dell’individuo e unione sociale.  Egli temeva già allora, ormai oltre 70 anni fa per la riduzione e penuria di menti creatrici indipendenti e libere e per come l’informazione giornalistica mal guidata potesse scatenare disastri,  guidando alla cieca le folle ignoranti.

Direi che le sue preoccupazioni sono ancora attuali e non superate,  e più l’uomo si affiderà senza alcun discernimento alle conclusioni, informazioni, deduzioni e analisi della sola AI sempre più facilmente sarà manipolabile e influenzabile a sua insaputa. E’ sempre l’idea folle di aver il controllo della situazione che porta gli uomini verso gravi errori di valutazione. Lo abbiamo visto recentemente con la pandemia quanti errori siano stati divulgati e professati da protocolli sanitari. Le incognite, le variabili se non sono note non possono dare un idea dell’equazione nella sua totalità, pare logico anche a me che non sono un genio matematico come Albert.

A questa semplice ma logica affermazione si aggiunge un’inquietante preoccupazione sulla salute “mentale” delle AI! Si, esattamente come un soggetto autistico la cui memoria è infallibile e le prestazioni davvero incredibili e sovraumane, l’I.A. soffre di disturbi psichici. Per l’esattezza all’I.A. sono state diagnosticate “allucinazioni occasionali e ricorrenti”. In poche parole potrà capitare che l’I.A. sia sicura di affermare il vero mentre affermerà cose non reali!   Domani cercando informazioni sul vostro curriculum potrebbe affermare che siete degli spietati assassini. Beh ovviamente con una ricerca ben condotta sarà possibile verificare a posteriori che l’informazione non era reale e tutto tornerà velocemente alla normalità!. Nulla da temere quindi!!!!

Quando consideriamo di dare potere a una persona ci accertiamo ovviamente delle sua capacità, della sua preparazione in vari campi sociali, economici, umanistici ma soprattutto quando un essere è responsabile di altri individui, la cosa alla quale dovremmo porre grande attenzione è proprio il suo equilibrio psichico. Un uomo di potere in preda al delirio di onnipotenza sappiamo molto bene cosa produce. Sappiamo con certezza che un uomo che soffre di allucinazioni seppur occasionali non può essere considerato affidabile.

In caso di allucinazioni visive non potremmo di certo fargli condurre un autobus, visto che potrebbe vedere una curva  a L in autostrada, e tanto meno guidare un aereo visto che potrebbe vedere un disco volante e deviare in picchiata per evitarlo.  Un umano che soffre di allucinazioni strutturate e ripetitive si dice che sia psicotico, si tratta di una malattia che deve necessariamente esser curata farmacologicamente per evitare di essere un pericolo per se stessi e per gli altri.  Ebbene l’Intelligenza Artificiale soffre occasionalmente di questa patologia, qualunque esperto del settore ne è ha conoscenza. Un problema sul quale gli esperti informatici non si sbilanciano ma che qualunque medico non può non considerare molto seriamente per la gravità delle sue possibili conseguenze.

L’I.A. come ogni grande tecnologia di cambiamento offrirà sicuramente nuove e incredibili frontiere all’uomo del futuro, la sua gestione e il suo sempre più diffuso utilizzo rischieranno tuttavia come accade in ogni settore di consumo, di seguire il flusso del facile guadagno, perdendo in efficacia ma soprattutto in sicurezza. Un rischio che abbiamo già visto nel settore alimentare dove i cibi semplici come il pane e il latte sono ormai un miraggio in termini di genuinità e assenza di sostanze aggiunte potenzialmente nocive per la salute. e questo solo per fare un esempio.

Un occasione in più per restare ben in guardia, verificare e non credere subito ciecamente a tutto quello che ci dice l’I.A. “Lo dice la scienza” è già stato sfruttato in maniera poco pulita e succederà ancora con l’I.A. Restare belli attenti e svegli sarà un obbligo, studiare e approfondire gli argomenti di nostro interesse, arricchire la nostra competenza e capacità di ragionare e soprattutto di fare, chiedendo direttamente un parere ai professionisti dei vari settori, attingendo a nozioni classiche e basilari e nutrendo sempre la nostra sensibilità e intuizione deliziosamente umana.

Non possiamo non farci gli auguri.

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