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Agopuntura e acufeni, trattamento nei disturbi cronici.

Le informazioni contenute in questo sito non possono ASSOLUTAMENTE sostituire una visita o il parere forniti dal proprio medico o specialista, ne sostituire, modificare o affiancare eventuali terapie o cure in corso.
Termini e Condizioni

Gli acufeni sono considerati la tomba dei medici ovvero rispondono molto poco ai vari trattamenti farmacologici proposti.

Come in molte altre patologie croniche inizio il colloquio dicendo che il trattamento di agopuntura non ha effetti collaterali che non siano positivi a breve e lungo termine ma che per il sintomo in questione, ovvero il fischio alle orecchie, essendo strutturato da più di 20 anni  difficilmente sparirà completamente; piuttosto si ridurrà lentamente.

Dopo le prime 10 sedute il paziente ha iniziato a riferire degli alti e bassi ovvero dei momenti in cui gli sembrava di avere meno acufeni.  Ecco che un giorno su mia richiesta arriva con una sorta di curva dell’andamento degli acufeni dell’ultimo mese. Un lavoro ben fatto con punteggi massimi e minimi del sintomo giornaliero. Dal grafico emergeva un miglioramento a dente di cane con punte gradualmente meno acute.

Un gesto molto prezioso del suo voler ascoltare e quantificare la sensazione del miglioramento dell’andamento ciclico e progressivo nel lungo termine.  Un andamento che di solito cerco di spiegare ai pazienti cronici, per evitare che si demoralizzino quando arriva il peggioramento e che devono imparare a vedere l’insieme dell’andamento; ovvero il lento sollevarsi della curva  sul lungo termine nonostante i picchi. Non è affatto facile soprattutto se il vostro paziente è stanco di soffrire, diffidente ed è passato per diverse altre strade deludenti.

Spiego che si tratta all’inizio del nostro percorso di finestre che si aprono e che poi si chiudono, un modo  per capire che siamo sulla buona strada ma che di strada ne manca ancora tanta. Il corpo si struttura  nel tempo e cosi i disturbi fisici; aumenta la sensibilità del nervo acustico, aumenta l’area cerebrale che riceve questi stimoli acustici per dirne solo una. Equilibrare l’energia che sale troppo in alto e verso la testa e farla scendere verso i piedi è il lavoro dell’agopuntura. Sono tantissimi gli agopunti che possono lavorare in tal senso.

Quando il paziente è capace di ascoltarsi succede che coglie il beneficio anche parziale e che con il suo volersi bene si possa proseguire con tempi via via meno impegnativi. Si passa a un trattamento ogni due settimane e successivamente ogni 3 e infine 4 settimane.  Il paziente inizia a capire anche quando magari sforzi fisici, per esempio o cibi sbagliati possono peggiorare il suo sintomo e inizia ad attuare delle piccole modifiche dello stile di vita capaci di non fare peggiorare il disturbo e di rimetterlo velocemente sotto controllo.

Abbiamo constatato che dopo l’estate l’acufene era leggermente peggiorato ma dopo i primi due trattamenti è tornato velocemente  allo stesso livello di giugno.   Gli acufeni come tutti i disturbi cronici basati su una costituzione fisica possono migliorare progressivamente fino ad essere ben gestiti, non spariscono definitivamente e per sempre. E’ giusto spiegarlo ma anche trovare insieme ai nostri pazienti strumenti facili e sani per tenerli sotto controllo senza che ci rovinino l’esistenza, senza che ci costringano a limitare la nostra vita e le nostre aspirazioni e senza costringerci prematuramente ad assumere farmaci in maniera continuativa debilitando la nostra preziosa energia profonda.

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