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Un caso di herpes zoster con dolore incoercibile

Le informazioni contenute in questo sito non possono ASSOLUTAMENTE sostituire una visita o il parere forniti dal proprio medico o specialista, ne sostituire, modificare o affiancare eventuali terapie o cure in corso.
Termini e Condizioni

Ho avuto  qualche giorno fa un caso di una paziente di 73 anni affetta da herpes zoster successiva all’episodio di varicella della nipotina. Si tratta dello stesso virus, sono ancora tanti i dubbi riguardo alla possibile trasmissione da Varicella Zoster inteso come il primo contatto con il virus Herpes Zoster e su come avvenga la riattivazione dello stesso virus quiescente nei nostri  nervi dopo la prima infezione di solito avvenuta durante l’infanzia.

Come di moltissimi virus,  non conosciamo a tutt’oggi il meccanismo capace trasformare il nostro gentile ospite l’Herpes Zoster, silenzioso abitante del nostro corpo, in un nemico aggressivo e terribilmente doloroso visto che si moltiplica lungo un percorso nervoso a sua scelta.  E’ la ben nota ma poco inquadrata riduzione delle difese immunitarie, leggiamo su tutti gli articoli. La terapia farmacologica antidolorifica dei postumi post erpetici è a base di B12, gabaergici, antidepressivi e antidolorifici e spesso si rivela insufficiente per controllare il dolore ma sufficiente per generare altri disturbi.

L’agopuntura non è mai consigliata in prima scelta a fianco a queste terapie e viene generalmente proposta quando non si sa più cosa fare, come in questo caso. Il disturbo di questa paziente per esempio è insorto in Maggio e dopo terapia con antivirali in primissima battuta sono seguiti gli antidolorifici, gli antidepressivi e anche gli ipnotici ma senza portare un reale beneficio  al dolore che non dava pace neanche di notte con picchi anche di VNS 9/10 . Il  consiglio del curante è stato in questo caso di provare con l’agopuntura solo a fine agosto dopo aver finito con le  terapie fisioterapiche consigliate e appena una settimana prima della visita presso la terapia del dolore!

Telefonicamente ho consigliato alla paziente di venire subito e non aspettare oltre e durante la seduta ho applicato il balance method. Il caso era difficile in quanto il dolore si irradiava sul meridiano di cuore partendo dall’ascella fino al gomito e si rifletteva posteriormente sul meridiano di Piccolo intestino all’altezza del punto SI 10 dietro la spalla vicino alla piega dell’ascella.  Con due meridiani coinvolti di polarità opposta sul braccio dx, le scelte terapeutiche son diverse ma ho preferito lavorare con i meridiani yang in alto e con i meridiani yin in basso. Usando infatti i punti del  meridiano di Milza bilateralmente possiamo lavorare contemporaneamente sul cuore e sul Piccolo intestino  rinforzando l’efficacia del trattamento antalgico.

Aggiungendo punti sul meridiano Fegato lavorerò ancora sul meridiano di piccolo intestino e con punti di meridiano di Rene  sul meridiano di cuore   Ho poi  usato il solito SI 3 dal lato opposto al dolore  per rilassare il collo e  sul lato del dolore ho usato tutti i 5 punti shu antichi  insieme al punto yuan del piccolo intestino trasformando il suo Ba Gua in quello del Cuore ( pungendo i 5 shu antichi e il punto yuan trasformiamo il bagua del piccolo intestino SI da yang-yang-yin-yang-yang-yin a yin-yin-yang-yin-yin-yang corrispondente al  Ba Gua del meridiano cuore HT).

Si  tratta di un trattamento impegnativo ma anche il dolore lo era nonostante la terapia antalgica in corso. Durante la seduta la paziente mi ha detto che è come se avesse finalmente potuto respirare, come se il dolore si fosse sollevato come una coperta di spine dal suo braccio. La paziente di sua iniziativa è  quindi venuta  nonostante il parere del curante, che dopo averla rivisita non ha potuto che constatare il miglioramento e approvare la continuazione del nostro trattamento.

Il miglioramento è stato progressivo, è tornata dormire bene e oggi dopo 6 sedute il dolore è nettamente regredito e totalmente scomparso sul lato posteriore della spalla dove a tratti lamenta prurito soprattutto con il grande caldo di questi giorni. Dopo 3 mesi di dolore continuativo  ovvero senza sosta,  accompagnato da picchi di dolore acuto che peggiorano con il vento e con il caldo estivo, non pretendo  di avere la bacchetta magica; purtroppo il dolore post erpetico é difficile da debellare completamente. Peraltro in un caso di dolore incoercibile e violento,  come in questo caso, l’agopuntura dovrebbe essere la prima scelta insieme alla terapia farmacologica  di supporto.

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