Su cosa lavora l’agopuntura che mi fa?
14/09/22
La piccola grande Camomilla
22/11/22
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Ottobre: armonizziamoci con la Terra

Le informazioni contenute in questo sito non possono ASSOLUTAMENTE sostituire una visita o il parere forniti dal proprio medico o specialista, ne sostituire, modificare o affiancare eventuali terapie o cure in corso.
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In questo mese entriamo nuovamente nella 5°Stagione, l’ultima del 2022 per il nostro calendario e la penultima per il calendario cinese che inizia a Febbraio. Il suo Elemento é la Terra e i suoi organi sono lo Stomaco e la Milza, entrambi organi digestivi nella medicina cinese.

Si tratta di organi che reagiscono in nostra difesa per primi: vomitiamo quello che introduciamo di tossico e non lo digeriamo e ci stanchiamo facilmente esaurendo velocemente l’energia della Milza attraverso i nostri pensieri tossici e le nostre preoccupazioni continue, ben oltre il nostro semplice lavoro fisico.

E interessante notare che i punti di agopuntura presenti sulla linea passante dall’ombelico sono Stomaco 26 e Milza 15 e che questo elemento, la Terra, è collegato con il nostro nutrimento non solo inteso come cibo e ricchezza del nostro sangue, punto di partenza di qualunque cura medica, ma anche come fondamentale nutrimento emotivo e psichico.

Tanti anni fa durante una lezione di yoga mi colpì la frase che è diventata il motto del mio blog:
Volersi bene è già curarsi”

Una frase che mi toccò profondamente; allora ero ancora un fisiatra che lavorava con esercizi e farmaci  e muoveva i suoi primi passi verso lo studio dell’omeopatia e agopuntura. Eppure che fosse importante anche il modo di dare un farmaco cosi come un esercizio lo avevo compreso con certezza. Noi medici lo chiamiamo effetto placebo per giustificare quanto possa essere importante e curativo anche una pillola di niente data con amore.

Ma la domanda è lo sappiamo cosa è questo “niente”, questo placebo? Ci abbiamo mai pensato scientificamente parlando? E’ niente oppure è qualcosa che non possiamo vedere ne misurare? E’ paragonabile a una carezza amorevole di una madre, a un complimento fatto con affetto, a un autentico senso di gratitudine, all’armonia che si percepisce guardando una cosa bella oppure ascoltando una bella musica.

Il Dott. Masaru Emoto studiò nella sua vita quello che lui definiva “la memoria dell’acqua” ovvero osservava al microscopio le modificazioni dei cristalli di acqua congelata esposte a una musica oppure a dei complimenti piuttosto che prelevate in ambienti naturali confrontandole con quelle esposte ad ambienti malsani e disarmonici. Chimicamente l’acqua resta acqua ma i cristalli cambiano considerevolmente formando disegni meravigliosi e complessi solo se esposte a un ambiente armonico. Una bufala direte voi? Beh certo, un dottore passerebbe tutta la vita a dimostrare questa cosa solo perché è matto. Pare ovvio vero?

Non ho mai verificato di persona le affermazioni di Masaru ma posso osservare che nonostante sia morto da 8 anni nessuno ha indagata in questa direzione quanto meno non in maniera scientifica ovvero ripetendo gli esperimenti in ambiente controllato. Evidentemente l’armonia, intesa come una vibrazione armonica, non essendo commercializzabile in pastiglie e neanche in fiale non interessa a nessuno e credo che nessuno ormai abbia più dubbi a riguardo. Ma uscendo dal concetto di polemica che non porta nulla a nessuno, vorrei tornare al concetto di placebo e a quello di volersi bene.

Volersi bene è già curarsi funziona perché il nostro volersi bene produce una vibrazione armonica che ci influenza fisicamente e non solo emotivamente. Il grande Bruce Lee diceva “non parlare negativamente di te stesso anche scherzando, il tuo corpo non conosce la differenza.” Che tu lo stia pensando oppure lo stia dicendo a voce alta anche scherzando, il giudizio severo verosimilmente produce una disarmonia, una vibrazione disarmonica alla quale il tuo corpo è sottoposto suo malgrado.

Attenti quindi a quello che in primis pensiamo di noi e ovviamente a quello che ci diciamo o diciamo di noi e ovviamente anche degli altri. A come reagiamo quando sbagliamo oppure quando ci guardiamo allo specchio quanto siamo severi e quanto siamo amorevoli. Osservare i nostri limiti non significa non vedere i nostri talenti e neanche sedersi sugli allori. Ricordiamoci che essere disciplinati e impegnati nel superamento di un nostro limite non significa essere severi e irremovibili. Il problema è quando non li accettiamo i nostri limiti e ci stanno sull’anima, allora si non potremo farci molto e saremo sempre scontenti e arrabbiati con noi stessi. Manca per cosi dire quello sguardo amorevole materno che  ci sostiene e incoraggia a fare meglio la prossima volta e  non ci ama solo perché siamo stati bravi, ci ama punto e basta sempre sempre sempre.

Ottobre non è mai un mese facile per chi soffre di depressione e di gastrite, si osserva sistematicamente un peggioramento in questo periodo dell’anno. Invito quindi tutti a cercare di impegnarsi con energia nel seguire una dieta personalizzata e non con cibo a caso, nel bere regolarmente durante il lavoro anche se siamo molto impegnati, nel praticare quotidianamente gli esercizi che sappiamo esserci utili anzi indispensabili, nell’assumere regolarmente integratori di sostegno prescritti o consigliati e, perché no, nell’applicare nell’ombelico tutte le sere una goccia dell’olio essenziale che riteniamo più adatto alle nostre esigenze emotive. Se siete disorientati nella scelta della dieta, esercizi e prodotto giusti cercate un professionista serio che vi sappia consigliare.

E davanti allo specchio siate fieri di quello che siete e delle vostre potenzialità in evoluzione.

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