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Come proteggersi e curarsi con i raggi solari

Le informazioni contenute in questo sito non possono ASSOLUTAMENTE sostituire una visita o il parere forniti dal proprio medico o specialista, ne sostituire, modificare o affiancare eventuali terapie o cure in corso.
Termini e Condizioni

Si parla sempre di effetti nocivi dei raggi solari: congiuntiviti e cheratiti dell’occhio, eczemi, irritazioni cutanee, invecchiamento cutaneo precoce e  nei casi più allarmistici si ritiene il sole  la causa della formazione di melanomi.

Certo la luce solare brucia e asciuga, soprattutto in estate; in alcune ore del giono e a certe latitudini del globo è necessaria una attenzione estrema e l’utilizzo di una adeguata protezione  con creme contenenti filtri solari medio alti e lenti capaci di filtrare anche fino al 100% i raggi UV e i suoi riflessi, ponendo meno attenzione al modello dell’occhiale e più a quello delle lenti e ricordandoci di proteggere anche i più piccini.

Ma la luce solare oltre ad essere potenzialmente nociva, possiede un’azione terapeutica importante e da molti ignorata per dare importanza solo sul suo potenziale patologico.

La luce visibile, da alcuni chiamata hellorange, sembrerebbe avere un’azione sull’assetto endocrino, sulla produzione di endorfine e sull’accelerazione dei processi metabolici in senso anabolico con effetti di accelerazione dei processi riparativi e di miglioramento del trofismo tessutale.

I raggi UVB, noti per l’attivazione della vitamina D e quindi indispensabili per il corretto funzionamento del metabolismo osseo, stimolano inoltre le difese immunitarie attraverso la produzione di anticorpi e aumentano la capacità di resistere alle infezioni. Dal punto di vista cutaneo stimolano il turn over delle cellule epidermiche favorendo la fuoriuscita del sebo contenuto nei follicoli piliferi.

I raggi UVC sono i più efficaci nell’azione battericida e anche su alcuni virus e ancora poco conosciuti sono i loro effetti terapeutici.

L’atmosfera filtra i raggi solari e il 99% dei raggi che arrivano sulla superficie terrestre sono UV A quelli che agiscono più in profondita sul tessuto e che  maggiormanete sono la causa dell’invecchiamento cutaneo.

Alle nostre latitudini i raggi UVB e UVC hanno spesso potenza insufficiente, solo nella catena delle Alpi si incominciano a sentire alcuni iniziali effetti dei raggi UVB. I raggi UVC invece si trovano prevalentemente nella fascia mediterranea e la loro influenza aumenta man mano che ci si avvicina all’equatore.

E’ importante esporsi al sole, siamo essere solari e la maggior parte dell’anno la passiamo in condizioni di limitata luce e luce artificiale o ancor peggio luce emessa dagli schermi dei computer!

Vi siete mai accorti di come una giornata di sole sia in grado di modificare l’umore e il benessere generale?

Il sole e i suoi raggi non vanno quindi ritenuti esclusivamente nocivi, anche se nella stagione estiva e a determinate latitudini bisogna proteggersi con attenzione. E’ necessario conoscere il proprio fototipo e proteggere i punti più deboli del corpo utilizzando prodotti solari adatti. Soprattutto spalmandoci con cura molto prima dell’esposizione al sole, ricordate che la protezione inizia a fare effetto dopo almeno mezz’ora dall’applicazione.

Inoltre i prodotti vanno applicati sull’intera superficie esposta  senza farlo frettolosamente magari dimendicando alcune parti del corpo come le orecchie o il collo. Mi ricordo un paziente al ritorno da un giro estivo sul ghiacciao del Brenta  con le  orecchie color ciliegia e gonfie come panzerotti per aver dimenticato di metterci la crema.

E’ altresì utile  dosare gradualmente l’esposizione solare, cominciando magari nelle ore e nei mesi in cui il sole è meno aggressivo.

Non fate come i vampiri, non state tutta l’estate all’ombra per paura di sudare  e di bruciarvi e non state interminabili ore al sole non protetti perchè convinti di diventare più scuri. L’abbronzatura dura pochissimo invece le rughe restano con noi per il resto dei nostri giorni!

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