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L’umidità e i dolori articolari

Le informazioni contenute in questo sito non possono ASSOLUTAMENTE sostituire una visita o il parere forniti dal proprio medico o specialista, ne sostituire, modificare o affiancare eventuali terapie o cure in corso.
Termini e Condizioni

Sono molte le persone soprattutto over 30 o 40 che soffrono di dolori articolari, problema che oltretutto peggiora con l’età. Vale quindi la pena esaminarlo attentamente.

Dal punto di vista prettamente anatomico si tratta per lo più di stati infiammatori che colpiscono l’anima dell’articolazione modificando la natura delle diverse strutture anatomiche che compongono l’articolazione.

L’articolazione è in giunto meccanico tra due ossa, senza articolazioni non ci sarebbe possibilità di muoverci. I capi ossei collegati sono accuratamente rivestiti da un materiale ad azione antiurto, la cartilagine, imbevuti da un liquido ad azione lubrificante e chiusi a scopo protettivo da un rivestimento chiamato sinovia e infine rivestiti da legamenti per garantire stabilità.

Esiste spesso molta confusione nei termini utilizzati per indicare i diversi tipi di dolore articolare. L’artrite per esempio è un evidente stato di infiammazione della sinovia con gonfiore, arrossamento e dolore articolare marcato sempre associato ad un rialzo dei valori della VES indicatore dello stato infiammatorio. Esistono diverse forme di artritre acuta o cronica e solo accurati test ematologici e del liquido sinoviale prescritti dallo specialista reumatologo potranno porre una diagnosi precisa.

Esistono numerose forme autoimmunitarie, infettive e metaboliche. Ma esistono anche numerosissime artriti dette sieronegative ovvero non corrispondenti a precise forme catalogate. Infine esiste un gran numero di pazienti che  parlano di reumatismi o dolori reumatici che niente hanno a che fare con la malattia reumatica intesa come precisa patologia autoimmunitaria.

Infine esiste la così detta artrosi che invece corrisponde ad una degenerazione, ovvero un assottigliamento delle cartilagini con perdita della normale azione antiurto. Può essere secondaria a traumi o deformazione, oppure  ad eccessiva usura legata all’età o di tipo famigliare come l’artrosi deformante delle mani.

Scusate se mi sono dilungata ma la confusione in questo campo è molto diffusa. Quello che adesso è importante considerare è che al di là delle patologie specifiche, esistono una serie di quadri poco definiti più o meno lievi di persone con dolori articolari multipli o una precoce artrosi che potremmo definire soggetti con una costituzione reumatica.

Secondo la medicina cinese i dolori articolari sono comunque collegati ad un ristagno di umidità interna, che si localizza proprio nelle articolazioni, con secondaria scarsa circolazione energetica e irrorazione sanguigna, con dolore, gonfiore e rigidità più o meno variabili.

Il concetto di umidità è per quelli che abitano nella bassa Padana un argomento moltro sentito; ebbene questo elemento, che potremmo definire acqua indesiderata, può manifestarsi anche nel corpo ed è una importante causa di patologie.

L’umidità è presente sia con il caldo che con il freddo e questo purtroppo lo sappiamo bene, perchè con l’arrivo dell’estate arriva anche la penosa e mal sopportata afa!

L’umidità porta in basso e pesa e una volta entrata è assai difficile da eliminare. Avete presente un muro umido in casa? Serve un pò di calore ma soprattutto una buona ventilazione locale. Tradotto in modo semplice bisogna far circolare  e muovere l’energia e il sangue localmente. Ma serve anche riparare la perdita se esistente ovvero ridurre la formazione  di umidità interna.

Esistono erbe e cibi che possono aiutare a far circolare e muovere l’energia,  asciugare e drenare l’umidità verso l’esterno, ma in prima istanza è necessario sapere quali sono gli alimenti da evitare. Fra quelli più responsabili di accumulo di umidità troviamo in particolare latticini e formaggi, lo zucchero  e gli eccessi di alcuni frutti come gli agrumi o succhi di frutta  soprattutto in inverno.

Purtroppo le tendenze attuali sono prevalentemente chirurgiche quindi non si danno consigli alimentari e tanto meno si consigliano terapie alternative ritenendo che solo la chirurgia può rimediare ad un danno fisico ormai consolidato.

Non voglio dire che la chirurgia non sia efficace anzi lo è sempre di più, sempre più precisa e con rischi sempre più bassi. Nei traumi è semplicemente una magia tecnologica, pensiamo alle fratture di femore oggi trattate con chiodo endomidollare o artroprotesi con carico concesso già in terza giornata post intervento. Non ci ricordiamo più forse che una frattura in un anziano una volta aumentava in modo sostanziale l’incidenza di mortalità.

Ma la sostituzione protesica in campo artrosico o reumatico sta prendendo una dimensione eccessiva, talora si consigliano oltre quattro interventi sulla stessa persona e molti sono i pazienti che restano con il dolore anche dopo l’intervento per non parlare delle altre possibili complicazioni.

Forse vale la pena soffermarsi sulle costituzioni e cogliere i disturbi alle prime avvisaglie; una dieta adeguata, movimenti, trattamenti specifici di agopuntura e fitoterapia possono essere estremamente efficaci nel trattare la costituzione reumatica e dare anche un grande sollievo nelle patologie gravi come nell’artrite reumatoide  consentendo di ridurre l’assunzione di farmaci antidolorifici e migliorando la qualità della vita.

 

 

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