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Influenza suina: cosa aspettiamo?

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E’ un classico, chiudiamo le stalle quando ormai i buoi sono scappati! L’esperto assicura in Italia ancora nessun caso accertato! E meno male! Ma questo non deve certo farci stare tranquilli! Se nel 1918 la pandemia del virus chiamato Spagnola procurò una infezione di oltre il 20% della popolazione mondiale, possiamo immaginare oggi con l’aumento e la facilitazione dei trasporti cosa potrebbe significare?

Si sconsiglia di andare in Messico, ma il problema è: quelli che sono in Messico e che viaggiano, possono essere possibile fonte di contagio? La California controlla le sue frontiere, gli americani controllano tutti i passeggeri in entrata nel loro paese mai noi facciamo altretanto?  Noi Italiani distribuiamo opuscoli ai viaggiatori in entrata nel nostro paese e abbiamo messo a punto un numero verde per l’emergenza.

Ma cosa aspettiamo, che siano i viaggiatori a mettersi in quarantena  di loro iniziativa, ma veramente? Medici protetti in frontiera con termometro e test di screening  per i viaggiatori in ingresso nel nostro paese; sarebbe chiedere davvero troppo?

La psicosi del 2001 e 2005 sull’influenza aviaria,  ci ha lasciato il segno per il grave  danno all’economia causato da un eccesso di allarmismo.

 

Ma questo  virus secondo l’OMS è potenzialmente pericoloso e potrebbe essere in grado di causare una pandemia ovvero una diffusione mondiale dell’infezione, Il genoma del virus in questione è stato descritto della famiglia H1n1 ovvero della stassa famiglia della famosa spagnola, inoltre sembra colpire una popolazione di giovani adulti tra i 25 e i 40 e non anziani o bambini debilitati e soprattutto non esclusivamente persone a contatto stretto con i suini il che sembrerebbe far pensare che il virus il salto di specie lo ha già fatto.

Se le informazioni sono corrette il virus in questione è davvero virulento, il che significa che non basta essere in buona salute per essere protetti, non basta aver fatto la vaccinazione, e soprattutto non basta sperare in un vaccino miracoloso che si prepara all’istante magicamente come nei film,  perchè lui, il virus, si moltiplica solo passando da soggetto a soggetto e lo fa in fretta !

L’unica cosa sensata da fare  nel dubbio è comunque non aspettare e limitare al più presto l’estensione del contagio, circoscrivendo subito i  soggetti sospetti provenienti dal Messico in aree protette.  Ma se aspettiamo non saremo più in grado di farlo! E allora ci resterà la preghiera, la speranza e la caccia ai responsabili!

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