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L’origine del dolore

Le informazioni contenute in questo sito non possono ASSOLUTAMENTE sostituire una visita o il parere forniti dal proprio medico o specialista, ne sostituire, modificare o affiancare eventuali terapie o cure in corso.
Termini e Condizioni

Sul dolore e su tutte le sue sfaccettature si potrebbe scrivere un intero trattato. Questo per dire che il dolore è davvero una aspetto complesso della nostra percezione. E’ interessante sapere che il dolore può avere origini di diversa natura: infiammatoria, viscerale e meccanica.

Per spiegare meglio, tutti avrete sperimentato che con la febbre possono insorgere dolori muscolari e articolari di natura squisitamente infiammatoria che si riducono  per l’appunto con l’assunzione di farmaci antinfiammatori, questo problema potrà essere presente  in forma acuta come nel colpo di freddo o in quadro cronico come avviene  nelle purtroppo sempre più frequenti patologie autimmunitarie, vedi l’artrite reumatoide, per nominare la più conosciuta. Potremmo dire che questa è la natura chimica del dolore.

L’origine viscerale è meno nota, ma tutti sanno che un disturbo intestinale o ginecologico può portare lombalgia, un disturbo cardiologico può evocare un dolore al braccio sx. I collegamenti tra visceri e tegumento inteso come parte più esterna del corpo sono molto numerosi; un altro esempio tipico è il dolore infrascapolare collegato allo stomaco. Purtroppo queste associazioni tra interno ed esterno sono poco conosciute, ma non per questo non significative e non basate su una altrettanto precisa anatomia energetica. Potremmo dire che questa è la natura interna o energetica del dolore.

Infine la patologia meccanica  è in assoluto quella sulla quale si pone maggior enfasi in tutti i dolori articolari e periarticolari.  Non stupisce questo atteggiamento perchè questa è la natura esterna del dolore, quella che si vede di più. Noteremo subito una scoliosi o una cifosi del rachide, una forte rigidità o lassità articolare. Anche perchè queste alterano la nostra postura e  nostri movimenti. Inoltre gli esami strumentali ci consentono di guardare da vicino l’integrità dei tessuti e il loro trofismo purtroppo correlato con l’età.

E’ giusto che si sappia che l’artrosi come l’osteoporosi non sono vere e proprie patologie, sono un fenomeno degenerativo legato all’età tanto quanto lo sono le rughe per la pelle.

Attenzione quindi, non fatevi suggestionare troppo dalle parole scritte sui referti radiologici.  Sono sempre di più anche i giovani adulti che chiedono una visita fisiatrica colti in alcuni casi da vero e proprio sconforto, “sono pieno di artrosi”,  molti dicono ” con l’artrosi che ho non pretendo di stare bene” fino ad arrivare ad alcuni che esordiscono con “Dottore ho avuto un attacco di artrosi”.

E vero l’artrosi come molte altre patologie degenerative è diffusissima e inizia precocemente, ma niente panico; diventa causa di dolore solo quando  si accompagna a modificazioni posturali reiterate nel tempo.

Questo per dire che il riscontro di una semplice patologia degenerativa non è di per se sufficiente a spiegare un dolore la cui causa è molto spesso più articolata e complessa.

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