Articoli a proposito di ‘zucchero’

Il gelato non gelato

15/8/11

Catherine Bellwald Il gelato non gelatoIl gelato in questa stagione è in assoluto la tentazione più forte soprattutto per i golosi di dolce. Alcune pubblicità alla televisione ti fanno impazzire e correresti fuori a comprare il primo che trovi disponibile.

Ma tristemente i gelati confezionati sono da evitare e quelli prodotti artigianalmente comunque da limitare, in quanto il loro contenuto di zucchero bianco oltre che di panna e latte sono spesso non adatti a un regime dietetico controllato. Producono una sovrastimolazione del metabolismo degli zuccheri e in termini di medicina cinese producono, se mangiati regolarmente, un aumento dell’umidità interna.

Ma se togliamo lo zucchero bianco, il latte e la panna e lasciamo la frutta e basta, certamente resta un cibo molto freddo ma molto meno dannoso in termini  dietetici.

La frutta che vi avanza potete frullarla al posto che buttarla via, inventando strane misture,  potete anche diluirla con acqua se vi va e metterla in contenitori per ghiaccioli in vendita al supermercato; sono facilissimi da usare, basta versare il frullato nello stampo, aggiungere l’apposito bastoncino con supporto e mettere il tutto in freezer.

Visto che la frutta buona si guasta facilmente e ormai costa un occhio della testa, è un modo per non buttar via i soldi che tristemente hanno un potere di acquisto sempre più in caduta libera.

Il gioco è fatto, da un lato non buttate via la frutta e dall’altro avete in freezer qualcosa di naturalmente dolce e freddo per soddisfare la vostra voglia di raffreddarvi e di dolcezza senza appesantire la vostra bilancia e neanche il vostro metabolismo degli zuccheri. Potete mischiare diversi tipi di frutta insieme ottenendo sapori molto particolari e deliziosi. Non serve conoscere nessuna ricetta, tutta la frutta va benissimo

I siciliani ne hanno fatto un’arte infatti; le granite, quelle ben fatte, sono in gran parte a base di sola frutta. Quelle che invece si comprano al supermercato sono a base di sciroppi, aromi e coloranti vari. Non parliamo poi delle granite che si conservano fuori dal frigo e poi si infilano all’ultimo saranno anche comode ma certamente non pensiamo che dentro ci sia della frutta o sostanze naturali vero?

Frullare la frutta  e congelarla in appositi contenitori per ghiaccioli, non necessita di macchinari speciali e costosi,  può soddisfare il palato dei più golosi e per i più pigri può anche essere fatto con i frullati naturali che trovate in commercio al supermercato; hanno una data di scadenza e dovrebbero essere prodotti con frutta fresca senza aggiunta di zucchero ne di conservanti.



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Ricette per mangiar sano: i non dolci alla cinese

16/12/10

Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: i non dolci alla cinesePer la medicina cinese il sapore dolce non corrisponde a quello che pensiamo noi. Il riso è dolce e tutti i cereali sono dolci. Il sapore che noi abitualmente definiamo come dolce  è per la medicina cinese, un estremo dolce. Come molti sanno  il dolce intenso è per molti una passione ma è da considerare un cibo da limitare in quanto appesantisce l’organo chiamato Milza aumentando l’umidità.

Nella medicina cinese ogni sapore è collegato a un organo in particolare,  così come lo sono anche le emozioni. L’eccesso della relativa emozione e sapore indeboliscono il loro  organo correlato.

La milza è l’organo collegato al sapore dolce e il suo ruolo è molto importante come  motore della digestione e  nella gestione dell’umido e dei catarri.

I pazienti deboli di milza sono il più delle volte attratti dai cibi dolci, preferiscono il risotto o la pizza alla carne. I bambini in genere hanno tutti una milza un pò debole o non ancora del tutto matura, ecco perché cercano la pasta, la pizza o i dolci.

La milza quindi cerca il sapore dolce che la sostiene, ma il suo eccesso la indebolisce. Per l’emozione è la stessa cosa; l’emotività eccessiva e in particolare il rimuginare o pensare troppo esaurisce l’energia della milza e di questi tempi diciamocelo chi non ne soffre scagli la prima pietra!

L’eccessiva umidità del cibo  così come l’eccesso di cibo  affaticano ulteriormente  questo organo. Ecco perchè alcuni cinesi ritengono che in assoluto la milza ai giorni nostri sia insieme al fegato uno degli organi più stressati ed esauriti.

Utilizzare il sapore dolce senza portarlo all’estremo è il modo migliore per tonificare la milza. Il riso, l’avena, il mais e tutti in cereali in genere e anche la soia, in chicco o in fiocchi possono essere utili a questo proposito. Possiamo abituarci a usare questi alimenti non solo come cibi salati ma anche come cibi delicatamente dolci ovvero sfruttando il loro sapore naturalmente dolce senza aggiungere zucchero  o aggiungendone una quantità molto ridotta magari usando la frutta.

Ho preparato  questi dolci pensando ai dolcetti di riso dei cinesi, rendendoli più variegati e nutrizionalmente ricchi. Potete usare a piacere diversi tipi di  fiocchi variandoli  a seconda del gusto e delle esigenze personali. Potete usare i fiocchi di riso, di mais, d’avena, di amaranto, di quinoa, di grano saraceno, di soia, il germe di grano, il latte di soia o di riso (si segnala che il latte di soia va acquistato in negozi specializzati e non al supermercato, la differenza del sapore è sostanziale), potete aggiungere vari semi; semi  di sesamo, pinoli, mandorle, noci. E dolcificare il sapore con la frutta fresca o secca a seconda dei gusti, la banana schiacciata e pera grattata sono ottime aggiunte, così come l’uva sultanina  e se avete proprio voglia di aumentare il sapore dolce un mezzo cucchiaino di estratto di dattero.

Mischiate il tutto come per fare un muesli molto denso, con due cucchiaini prendete  piccole dosi del composto e disponetele su una teglia coperta da carta da forno, mettete in forno a 200 gradi per 10-15 minuti per averli morbidi e fino a 20 minuti se li volete più asciutti.

Questi “non dolcetti” vi sembreranno un po’ insipidi all’inizio  ma un po’ alla volta li apprezzerete e sentirete quanto invece troppo eccessivamente dolci sono i biscotti e i comuni dolci in commercio. Sono molto adatti per la prima colazione e possono sostituire il muesli,  evitando il freddo del latte che in questa stagione può dare fastidio e  la consistenza molle del muesli che a molte persone da fastidio.

Potete darli con serenità ai bambini che chiedono sempre il dolce riducendo per quanto possibile l’assunzione di zuccheri e farine raffinate dannose purtroppo anche per loro.

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Zucchero che passione!

20/11/09

Catherine Bellwald  Zucchero che passione!Il discorso degli zuccheri è davvero vasto ma è necessario affrontarlo affinchè ci sia più chiarezza. Gli zuccheri sono tutti carboidrati, si chiamano così per la loro composizione chimica, costituita appunto da carbonio e idrogeno; possono essere semplici come  glucosio,  fruttosio e galattosio o complessi come i disaccaridi fra cui il saccarosio formato da glucosio e fruttosio, il lattosio formato da galattosio e glucosio  e i polisaccaridi formati da molte unità fra cui l’amido, la cellulosa e altri ancora.

Quello che è necessario sapere è che tutti i carboidrati si trasformano una volta ingeriti in glucosio. A questo proposito è giusto sapere che la cellulosa di cui sono ricchi alcuni vegetali in foglia è l’unico polisaccaride che nell’uomo non viene digerito per assenza dell’enzima corrispondente mentre è la primaria fonte di glucosio per molti animali. Negli umani queste molecole vengono chiamate fibre e si ritrovano nelle feci totalmente indigerite aumentandone il volume ma non sempre con un effetto positivo sulla stitichezza come molti credono.

Ne consegue che carote, patate, fiocchi di avena, riso, grano, albicocche, banane etc. etc. alla fine… sono tutti zuccheri. I cereali, le verdure e la frutta sono di fatto tutti zuccheri. Nella piramide alimentare quindi l’80 per cento della nostra alimentazione è basato sugli zuccheri.  Di certo non andiamo in carenza di questo costituente base, ma quello che è indispensabile sapere è che il glucosio è necessario al corpo esattamente come lo è l’aria .

Il glucosio  viene trasformato in piruvato ed è il principale precursore chimico di una delle fondamentali reazioni biochimiche, il ciclo di Krebs. Questa importante sequenza di reazioni fornisce l’energia chimica tramite la componente detta ATP,   fonte primaria dell’energia cellulare di ogni essere vivente. (continua…)

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