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	<title>Uno Due Tre&#187; stress</title>
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	<description>Volersi bene è già curarsi</description>
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    <title>Uno Due Tre</title>
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		<title>Regolare la funzione della tiroide in modo naturale</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 06:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le disfunzioni tiroidee sia in ipofunzionamento che in iperfunzionamento sono in aumento negli ultimi anni. La Tiroide come tutti sanno funziona come gli organi sessuali ovvero secerne ormoni sotto l&#8217;influenza  dell&#8216;asse ipotalamo ipofisario con una serie di meccanismi di controllo a feed back negativo. Che vuol dire? Il capo ( l&#8217;ipotalamo) ordina al suo vice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4728" style="border: 7px solid white;" title="images" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images12.jpeg" alt="Catherine Bellwald Regolare la funzione della tiroide in modo naturale" width="275" height="183" />Le disfunzioni tiroidee sia in ipofunzionamento che in iperfunzionamento sono in aumento negli ultimi anni.</p>
<p>La Tiroide come tutti sanno funziona come gli organi sessuali ovvero secerne ormoni sotto l&#8217;influenza  dell<strong>&#8216;asse ipotalamo ipofisario con una serie di meccanismi di controllo a feed back negativo</strong>.</p>
<p>Che vuol dire? Il capo ( l&#8217;ipotalamo) ordina al suo vice (l&#8217;ipofisi), di dare ordini al suo direttore di produzione (l&#8217;ipofisi), di far lavorare i suoi operai (cellule tiroidee), per produrre un gel lubrificante a base di iodio. Una volta prodotto la sua presenza arresta il sistema di richiesta.</p>
<p>La presenza del gel (ormoni tiroidei) facilita la velocità della nostra macchina riducendo l&#8217;attrito degli ingranaggi, se il gel è troppo la macchina rischia di accelerare senza controllo se è troppo poco si ingrippa e rallenta ben al di sotto del suo potenziale di motore!</p>
<p>La regolazione esatta della quantità di ormoni prodotti e presenti in circolo è per la nostra macchina corpo, di fondamentale importanza. Tutti sanno che un&#8217;insufficiente produzione di ormoni tiroidei determina sovrappeso, temperatura basale inferiore alla norma, facile affaticabilità e anche apatia e depressione del tono dell&#8217;umore, fino al mixedema pretibiale. Una sua eccessiva produzione e concentrazione ematica è responsabile di tachicardia, dimagramento eccessivo e fino ai quadri di esoftalmo. Questo non significa che tutti i soggetti grassi e depressi soffrono di ipotiroidismo  e tutti i pazienti magri e nervosi di ipertensione!</p>
<p>Gli ormoni tiroidei gestiscono il metabolismo e di conseguenza la temperatura corporea e il sistema catabolismo-anabolismo, ma la cosa non è così semplice. Le interferenze con questi sistemi sono molteplici: gli ormoni sessuali, il cortisolo, il glucagone e l&#8217;insulina. Infine la leptina che è un ormone di recente scoperta sembra poter agire direttamente sulla tiroide e sulla produzione di ormoni tiroidei superando e il feed back negativo ipotalamo ipofisario. Ogni ormone poi a sua volta varia con il variare di numerose altri ormoni e il network bioumorale si rende molto più complesso di quanto non si possa immaginare.</p>
<p>E&#8217;inoltre noto che le disfunzioni della tiroide sono più frequenti in menopausa e durante la gravidanza, questo legame tra funzione ormonale tiroidea e funzione ormonale riproduttiva sembra proprio sottolineare l&#8217;interferenza e l&#8217;interfaccia funzionale di questi ormoni. Anche la libido può modificarsi in corso di disfunzioni della tiroide .</p>
<p>Ricordiamo che alcune sostanze farmacologiche come il <strong>litio, l&#8217; interferone, l&#8217;amiodarone, i mezzi di contrasto , ma anche conservanti oltre che alcuni saponi e dentifrici contenenti triclosan </strong>possono ridurre la funzionalità della tiroide. Molto rumore per niente fu data anche alla soia a questo proposito ma lavori scientifici hanno dimostrato che la soia non è dannosa per la tiroide neanche dei piccoli.</p>
<p>L&#8217;assunzione regolare di<strong> iodio</strong> con l&#8217;alimentazione è indispensabile per garantire la funzionalità della tiroide  proprio perché gli ormoni tiroidei contengono Iodio ed è necessaria una assunzione orale giornaliera pari a 150 mcg, dosi minime (pari o inferiori a 50mcg/die) prolungate nel tempo producono ipotiroimo e dosi elevate pari o superiori a 1000 mcg/die prolungate nel tempo producono ipertiroidismo.  Dal 2005 sono stati introdotti in Italia il sale iodato e l&#8217;aggiunta di iodio all&#8217;acqua potabile per limitare l&#8217;ipotiroidismo endemico, sempre per questo motivo si raccomanda l&#8217;utilizzo di pesce, alghe, noci di cocco nelle diete a basso contenuto di iodio.</p>
<p>Altri fattori noti per la capacità di modificare la funzionalità tiroidea sono  <strong>la temperatura e lo stress</strong>. In particolare se la temperatura si abbassa e se aumenta il livello di stress viene aumentata la produzione di ormoni tiroidei. A questo proposito il mantenere costante la temperatura attraverso ambienti riscaldati e climatizzati facilita il rallentamento e in un certo senso il torpore del meccanismo tiroideo. Vice versa una condizione permanente di stress sul luogo di lavoro o in casa produce una iperstimolazione tiroidea che inizia con un aumento del FSH.</p>
<p>Non uscire mai di casa o dal proprio ufficio e vivere intere giornate al chiuso senza vedere la luce naturale in atmosfere viziate a temperatura costantemente medio alta è di per sé causa di possibili alterazioni bioumorali. In effetti i bambini si portano fuori al parco almeno un&#8217;oretta al giorno e così per i cani. Ma chi pensa agli  uomini? No; loro devono lavare e basta! Ecco che <strong>praticare sport o attività aerobica all&#8217;aria aperta </strong>anche in inverno ovviamente se abbigliati in modo congruo consente di stimolare in modo naturale  questo misterioso e sofisticato organo.</p>
<p>Non è un caso se negli allevamenti intensivi di bestiame la temperatura è mantenuta  sistematicamente e costantemente invariata, per far ingrassare le bestie e <strong>rallentando il loro metabolismo basale </strong>e tutte le reazioni enzimatiche del complesso network biochimico del corpo. Quindi se potete almeno nei giorni festivi evitate di  rimanere costantemente blindati in casa con il riscaldamento a paletta!</p>
<p><strong>Limitare lo stress</strong> è certamente la parola d&#8217;ordine di questo secolo ma non solo per la tiroide oggi tutti gli scienziati sono d&#8217;accordo nell&#8217;affermare che questa condizione se mantenuta a lungo può essere la causa principale di numerosi disturbi e patologie fra cui anche la possibile formazione di noduli tiroidei come risposta alla ipersollecitazione mediata dall&#8217;aumento del  TSH.</p>
<p>Le patologie autoimmuni sono un discorso a parte ma spesso colpiscono la tiroide un esempio è dato dalla  tiroidite di Hashimoto. Per alcuni studiosi le patologie autoimmuni sono considerate  il risultato di una sollecitazione  eccessiva del sistema immunitario, paragonabile a un poliziotto  psichicamente squilibrato capace di sparare con il mitra su chiunque usi il clacson per strada&#8230;insomma  non più un controllo contro la malavita ma un autentico pericolo latente pronto a scatenarsi.</p>
<p>L&#8217;utilizzo dei vaccini così come la continua irritazione dell&#8217;intestino sede della maggior parte della risposta immunitaria sono per alcuni la possibile causa di queste sempre più frequenti irritazioni del sistema immunitario che al posto di difenderci contro agenti esterni e alterazioni cancerogene attacca i propri  tessuti sani non riconoscendoli come tali.</p>
<p>Mantenere <strong>un assetto ormonale equilibrato è cosa molto complessa e il risultato di un network biochimico </strong>ancora sconosciuto, non basta sostituire l&#8217;ormone tiroideo mancante  o ipoprodotto o impedire farmacologicamente la sua attivazione per  risolvere il problema. La terapia non è sufficiente a ripristinare i delicati rapporti esistenti tra i diversi assetti ormonali e tanto meno a risolverne le cause di squilibrio.</p>
<p>Lo stile di vita, la dieta sono fondamentali così come la capacità di limitare lo stress sia cercando un atmosfera di lavoro e famigliare in sintonia con la nostra natura, che uscendo il più possibile  all&#8217;aria aperta, o praticando sport e possibilmente anche discipline orientali come lo yoga, il taichi, il chi gong, la meditazione  e molte altre.</p>
<p>L&#8217;agopuntura può  essere considerata un valido strumento per il ripristino di un equilibrio interno, perché non lavora  su un singolo ormone in modo diretto o chimico ma su l&#8217;intero assetto e network biochimico in modo indiretto. Infine numerosi fitoterapici possono essere utili per regolarizzare la funzionalità tiroidea, soprattutto nei casi di disfunzione subclinica.</p>
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		<title>Sesso e stress non vanno insieme!</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 06:11:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E già, lo sanno tutti gli uomini: avere pensieri per la testa può rendere difficile, se non impossibile, avere rapporti sessuali soddisfacenti. Per le donne è uguale: i pensieri riducono il desiderio e uccidono il piacere. La cosa che non tutti sanno è che questa dissociazione tra sesso e stress si fonda su basi biochimiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4192" style="border: 5px solid white;" title="stress_notte_e_giorno" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/stress_notte_e_giorno-300x266.jpg" alt="Catherine Bellwald Sesso e stress non vanno insieme!" width="300" height="266" />E già, lo sanno tutti gli uomini: avere pensieri per la testa può rendere difficile, se non impossibile, avere rapporti sessuali soddisfacenti. Per le donne è uguale: i pensieri riducono il desiderio e uccidono il piacere.</p>
<p>La cosa che non tutti sanno è che questa <strong>dissociazione tra sesso e stress si fonda su basi biochimiche </strong>oltre che squisitamente pratiche.</p>
<p>Lo stress incrementa  la produzione del cortisolo da parte del surrene; questo ormone determina una riduzione della produzione di testoterone. Inoltre, a lungo andare, produce una aumento della massa grassa e quindi nuovamente una riduzione del testoterone che viene sequestrato dagli adipociti e trasformato in estrogeno.</p>
<p>Il cortisolo è responsabile anche di una riduzione della massa magra, ovvero della quantità di muscolo, quindi anche della forza e della resistenza complessiva. Infine la ridotta attività sessuale generata dal ridotto desiderio o paura del fallimento abbassa ulteriormente la concentrazione e produzione di testoterone creando un classico  circolo vizioso.</p>
<p>La quantità di testosterone invece è sostenuta e  sostiene a sua volta un buon trofismo muscolare, facilita l&#8217;attività fisica, oltre a sostenere una sana e regolare attività sessuale e promuovere il relativo desiderio, fattori questi validi sia per gli uomini che per le donne.</p>
<p>Ma, come per tutto quello che che è biologico, il segreto sta nell&#8217;<strong>equilibrio tra queste due sostanze ormonali</strong>; cortisolo e testoterone. E&#8217; impossibile alterare artificialmente una delle due senza interferire su tale equilibrio in senso negativo, generando  possibili scompigli ormonali anche gravi. Il cortisolo è necessario al corpo e consente il recupero dopo una intensa attività oltre che garantire la presenza di energia agli organi vitali.</p>
<p>L&#8217;equilibrio biochimico  di questi due ormoni, come di molti altri, è un delicatissimo e complicato meccanismo sul quale è difficile agire chimicamente dall&#8217;esterno. Quello che invece abbiamo compreso è che, modificando alcuni stili di vita, è possibile bilanciarlo e normalizzarlo in modo anche importante e senza rischi per la salute.</p>
<p>Il primo possibile accorgimento  parte da una corretta alimentazione. E&#8217; risaputo infatti che digiuni prolungati, come l&#8217;abitudine molto frequente di saltare la prima colazione, aumentano il cortisolo. Eccedere nell&#8217;assunzione di alcolici è un altro modo per aumentare il cortisolo e certamente tutti gli uomini sapranno che non facilita affatto la prestazione sessuale. Le diete estreme prive di carboidrati sono infine un altro modo di  aumentare la produzione di cortisolo.</p>
<p>Dal punto di vista fisico, sforzi fisici severi o troppo prolungati sono infine un ulteriore sistema per aumentare il cortisolo e lo stesso vale per tensioni emotive collegate all&#8217;ansia da prestazione e ad importanti responsabilità in senso lato.</p>
<p><span id="more-4188"></span></p>
<p>Siddharta disse &#8221; se la corda è troppo tesa rischia di spezzarsi, se è troppo molle non può suonare&#8221;</p>
<p>Ognuno deve trovare il proprio equilibrio, in base a un numero indefinito di fattori o varianti del tutto personali, anche se sembra solo biochimica è sempre la <strong>legge duale dello yin e dello yang</strong> che ancora molti non hanno ben compreso ma che è così radicata in noi da essere inscindibile da qualsiasi risultato.</p>
<p>Non esistono sostanze, ricette o comportamenti magici, sempre adatti per tutti. Anche la dieta deve essere modificata per età, sesso, tipo di attività, clima o stagione.</p>
<p>Giustificare ogni comportamento con la biochimica riflette solo una parte della realtà, <strong>il rapporto tra biochimica ed  il comportamento è biunivoco</strong>: la biochimica ci influenza non è possibile negarlo, ma funziona anche in senso opposto: il nostro comportamento genera  plurimi effetti biochimici che ancora restano poco chiari in senso scientifico.</p>
<p>Scusare e deresponsabilizzare l&#8217;uomo, perchè è colpa della biochimica se è grasso, riscuote certamente successo ma è eccessivo. Considerare un&#8217;attività motoria  praticata seriamente come potenzialmente dannosa e togliere lo sforzo perchè genera stress, non mi sembra una soluzione. Anche stare diritti richiede uno sforzo continuo ma non ci autorizza a stare curvi. La capacità di resistere al freddo, al caldo, alla paura, alla sofferenza, alla pigrizia è fondamentale.</p>
<p>E&#8217; la via di molte discipline orientali ed è ancora attualissima.</p>
<p>E&#8217; un percorso e una ricerca individuale che  può inizialmente  passare anche dagli estremi, prima che la persona possa trovare un equilibrio. Non basta, come dice il biochimco Barry Sears, sedersi per mezz&#8217;ora al giorno su una sedia, per ridurre lo stress. Mi sembra un po&#8217; semplicistico e poco realistico. Non è un caso se esistono da millenni maestri e tecniche specifiche.</p>
<p>La biochimica è una scienza in continua evoluzione, ogni giorno si conoscono nuovi mediatori chimici e ormoni, ma siamo ancora ad anni luce di distanza dall&#8217;aver colto anche lontanamente la rete e il complicato network ormonale e biochimico dietro alle più semplici emozioni, come il piacere.</p>
<p>Tanto è vero che sono state sino ad ora numerosissime le sommistrazioni di sostanze  chimiche a scopo terapeutico che hanno prodotto una cascata di eventi nefasti assolutamente non previsti.</p>
<p>La dieta intesa come terapia esiste da migliaia di anni in oriente e non è una nuova invenzione. L&#8217;agopuntura stessa è una terapia che mira specificatamente all&#8217;equilibrio interno non solo mentale e psichico ma complessivo dell&#8217;organismo nella sua totalità, anche biochimica. Lavorare sull&#8217;equilibrio  fisico e psichico, oltre che sul corpo disciplinandolo, è anche il metodo di molte antiche discipline orientali che, se praticate seriamente, possono migliorare fortemente la qualità della vita e ridurre significativamente lo stress.</p>
<p>Perché oltre che studiare sempre meglio le reazioni biochimiche non studiamo anche ciò che di utile dal passato ci viene tramandato?</p>
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		<title>Il coraggio dove si compra?</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 10:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il coraggio non si compra,  e se si comprasse sono sicura che sarebbe esaurito, vista l&#8217;elevata richiesta del prodotto! E&#8217; la domanda di una mia paziente e affezionata lettrice questa, e la risposta è degna di  essere pubblica. Il coraggio per i cinesi è collegato al viscere straodinario vescica biliare, ancora oggi in cina per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3724" style="border: white 5px solid;" title="shopping" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/shopping2.jpg" alt="Catherine Bellwald Il coraggio dove si compra?" width="241" height="248" />Il coraggio non si compra,  e se si comprasse sono sicura che sarebbe esaurito, vista l&#8217;elevata richiesta del prodotto! E&#8217; la domanda di una mia paziente e affezionata lettrice questa, e la risposta è degna di  essere pubblica.</p>
<p>Il coraggio per i cinesi è collegato al viscere straodinario vescica biliare, ancora oggi in cina per dire che uno possiede coraggio si dice che ha una grande vescica biliare. Mentre da noi si dice aver fegato. Possiamo dedurre che questi due organi siano importanti nella gestione del coraggio.</p>
<p>Ma in sostanza cosa è il coraggio? Non è un emozione ma una capacità. In particolare corrisponde alla capacità  di prendere una decisione finale e quindi di poter agire. Chi non riesce a prendere una decisione resta continuamente nel timore di sbagliare e spesso non si muove o si muove goffamente per esasperazione e non per decisione.</p>
<p>Chi soffre di mancanza di coraggio vive un profondo senso di disagio e di inadeguatezza proprio perchè percepisce per l&#8217;appunto una sorta di incapacità di realizzare e di incompiutezza.</p>
<p>La mancanza di coraggio per i cinesi è considerato una patologia specifica che coinvolge cuore e vescica biliare, che risultano carenti ovvero con insufficiente energia e forza. Si nasce così potremmo chiederci, forse esiste una predisposizione costituzionale ma è possibile che questa carenza sia anche il frutto di esperienze emotive presumibilmente traumatiche.<span id="more-3707"></span></p>
<p>Si considera la sindrome da cuore-vescica-pavido, collegata a un possibile trauma ricevuto anche nel lontano passato, una sorta di ferita nel cuore la cui cicatrice da segni di se&#8217;, come ogni cicatrice d&#8217;altronde.</p>
<p>Il corpo memorizza e metabolizza tutte le nostre emozioni, ecco perchè una forte delusione emotiva, un lutto, uno spavento, possono causare dei disturbi fisici più o meno severi se non trattati.</p>
<p>Potremmo dire che  la mente  ripara il danno così come il corpo ripara una ferita, ma non basta. Per i cinesi anche un qualunque trauma va riparato energeticamente e questo è possibile  lavorando sull&#8217;organo e sulla circolazione energetica degli organi colpiti.  Armonizzare lo shaoyang che corrisponde a fegato e vescica biliare e lo shaoyin che corrisponde al rene e cuore è di fondamentale importanza per i soggetti che soffrono di questo disturbo ed è possibile farlo con l&#8217;agopuntura e la fitoterapia cinese.</p>
<p>Questo richiede certamente un lavoro lungo  proprio perchè è necessario non solo creare un equilibrio ma potenziare e riempire un vuoto energetico estremamente profondo.  Inoltre la mente instabile e meccanica tende a riproporre sempre le stesse dinamiche comportamentali anche quando sarebbe in grado di fare diversamente.</p>
<p>E&#8217; come con il corpo; non è sufficiente che l&#8217;osso e il muscolo siano riparati e funzionanti, bisogna anche utilizzarli in modo corretto e farlo ancora e ancora e soprattutto convincersi che si può fare.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Quando il bambino non ti fa dormire&#8230;.</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 23:10:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Recentemente mi è capitato un caso di una giovane mamma che non dorme da oltre 2 anni e mezzo, da quando la sua piccola creatura è venuta al mondo. Da sempre il suo bambino ha presentato risvegli frequenti notturni, impedendole un sonno che superi i 40 minuti. La sua notte è quindi fatta da piccole pause di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3173" style="border: white 5px solid;" title="cosleeping" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/cosleeping-300x300.jpg" alt="Catherine Bellwald Quando il bambino non ti fa dormire...." width="300" height="300" />Recentemente mi è capitato un caso di una giovane mamma che non dorme da oltre 2 anni e mezzo, da quando la sua piccola creatura è venuta al mondo. Da sempre il suo bambino ha presentato risvegli frequenti notturni, impedendole un sonno che superi i 40 minuti. La sua notte è quindi fatta da piccole pause di sonno che non raggiungono mai l&#8217;ora piena!</p>
<p>Questo problema sembra molto diffuso, entro i due anni di età l&#8217; incidenza dell&#8217;insonnia è circa del 20-30%. Quello che è interessante è che l&#8217;Italia sembra soffrire maggiormente di questo problema rispetto agli USA e al resto dell&#8217;Europa.</p>
<p>E&#8217; possibile che il senso di dovere e le attenzioni materne italiane siano più radicate culturalmente in questa nazione ma forse è anche dovuto al fatto che in Italia la madre è decisamente meno sostenuta da servizi e aiuti esterni. E&#8217; in un certo modo totifacente: mamma, moglie, casalinga, donna al lavoro.</p>
<p>Di  solito l&#8217;unico aiuto valido sono le nonne alle quali certo non puoi chiedere di più. Inoltre succede spesso nel mondo del lavoro che una neo mammma perda  autorevolezza o venga messa in posizioni di limitata responsabilità e talora anche degradata di ruolo in modo più o meno visibile, oppure venga costretta ad orari ingestibili per la sue necessità familiari.</p>
<p>La mia paziente appunto mi ha riferito un suo totale cambio di  mansioni e posizione, causa  innnegabile di tensioni e probabili inconsci malcontenti.</p>
<p>Una cara amica mi riferisce di soffrire dello stesso problema di insonnia da risvegli molto frequenti, insorti dopo il settimo mese dalla nascita da quando ha ripreso la sua attività lavorativa.</p>
<p>E&#8217; possibile che lo stress lavorativo e gestionale complessivo tutto a carico delle donne, possa esso stesso generare e stabilizzare questa insonnia, instaurando un circolo vizioso, meno si dorme più si è tesi e più si diventa facilmente risvegliabili.<span id="more-3165"></span></p>
<p>La mia idea è che non sia il bambino a soffrire di insonnia,  quanto la madre che soffre di una ipereccitabilità o irrequietezza da sovraccarico di responsabilità tale da sviluppare nel piccolo che si nutre ancora di lei, sia fisicamente che energeticamente, una manifestazione esterna che appunto si estrinseca nei risvegli notturni.</p>
<p>Il piccolo d&#8217;altronde si rigenera facilmente recuperando il suo sonno, ma la madre di solito non può farlo e questo genera a lungo andare una situazione di eccessivo affaticamento fisico e mentale pericoloso per il benessere psicofisico di tutto il nucleo famigliare.</p>
<p>E&#8217; da considerare inoltre che l&#8217;allattamento a richiesta o prolungato oltre i sei mesi e il cosleeping, attualmente molto più usati dalle mamme più attente  e desiderose di dare il meglio al loro piccolo, certamente favorisce una maggior attenzione e sorveglianza di ogni piccolo disagio, migliora le  difese immunitare, la  sicurezza e il senso di protezione del piccolo ma rischia di essere molto affaticante e iperstimolante per la madre.</p>
<p>Ritengo che, oltre ai consigli attitudinali e comportamentali esposti oggi in molti libri scritti da medici specializzati nel settore, sia utile anche poter contare su qualche aiuto fisico esterno al di fuori dai nonni. Infine è utilissimo sostenere la mamma con trattamenti energizzanti e rilassanti afarmacologici soprattutto se la madre allatta.</p>
<p>L&#8217;agopuntura è particolarmente adatta al trattamento della tensione e alla gestione dell&#8217;eccessiva responsabilità, la fitoterapia cinese diventa invece utilissima quando si manifesta un vero e proprio stato di vuoto energetico e di sangue soprattutto nelle donne che hanno allattato a lungo, prima che si instaurino problematiche fisiche ad esse secondarie come la cefalea, la riduzione della libido, la facilità a cambi di umore, l&#8217;irregolarità intestinale e mestruale e molte altre.</p>
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		<title>Gastrite: evitiamo di farci venire un&#8217;ulcera!</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 23:35:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I disturbi gastrici sono al giorno d&#8217;oggi fra quelli più comuni; digestione lenta, bruciore, rigurgito, eruttazione insistente, gonfiore  e senso di pesantezza sono solo i più frequenti sintomi gastrici indicativi di un problema che riguarda il viscere stomaco  e la sua funzione. Possono essere semplici eventi occasionali a remissione spontanea, disturbi ricorrenti, oppure disturbi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3027" style="border: white 5px solid;" title="mal di stomaco" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/mal-di-stomaco.gif" alt="Catherine Bellwald Gastrite: evitiamo di farci venire unulcera!" width="277" height="359" />I disturbi gastrici sono al giorno d&#8217;oggi fra quelli più comuni; digestione lenta, bruciore, rigurgito, eruttazione insistente, gonfiore  e senso di pesantezza sono solo i più frequenti sintomi gastrici indicativi di un problema che riguarda il viscere stomaco  e la sua funzione.</p>
<p>Possono essere semplici eventi occasionali a remissione spontanea, disturbi ricorrenti, oppure disturbi che possono diventare cronici, segno di una patologia che da disfunzionale diventa organica e potenzialmente severa.</p>
<p>Quello che sorprende è la terapia; si va dalla frequente e consueta indicazione e prescrizione, da parte del medico generico o specialista, di farmaci anti H2 o farmaci inibitori della pompa protonica per tutte le forme di iperacidità e gastriti conclamate.</p>
<p>Fin qui tutto normale; sono farmaci potentissimi in grado di ridurre le secrezione acida e normalizzare in pochi giorni una mucosa anche seriamente danneggiata, il cui utilizzo ha ormai eliminato la gastroresezione dalle indicazioni per ulcera gastrica.</p>
<p>Ma l&#8217;uso a lungo termine degli inibitori della pompa protonica è stato correlato da un recente lavoro scientifico (<em><a id="aptureLink_qu9Pw0B01g" href="http://www.reflusso.net/consumer/t_servizi_news_dett.cfm?id=498"><em>The Canadian Medical Association Journal, August 2008</em></a> ) </em>con un notevole aumento dell&#8217;osteoporosi e delle fratture da osteoporosi.</p>
<p>Non solo; i classici antiacidi da banco, come il comune carbonato di calcio, oltre che non curare affatto la gastrite perchè dopo la prima momentanea e apparente riduzione dell&#8217;acidità  segue una risposta caratterizzata da una ipersecrezione acida, possono, se assunti senza criterio, causare squilibri biochimici severi anche potenzialmente letali.</p>
<p><span id="more-3024"></span>In questo articolo è riportato il caso  di una donna in gravidanza che, assumendo antiacidi da banco in dosi massiccie, associati ad abbondanti dosi di latte,  è arrivata  in pronto soccorso in condizioni gravi, con un quadro di ipercalcemia con pancreatite acuta secondaria e una diagnosi chiamata <em><a id="aptureLink_4FtKNOG1Er" href="http://www.farmacovigilanza.org/corsi/050731-03.asp"><em>sindrome  latte-alcali</em></a> </em>.</p>
<p>Tutto questo per dire che un&#8217;autoprescrizione, anche banale come in questo caso fatta da antiacidi da banco, può causare danni che possono, se non curati in emergenza, causare anche morte.</p>
<p>Infine la riduzione dell&#8217;acidità gastrica, indipendentemente dal farmaco usato, è stata correlata dalla dottoressa <a id="aptureLink_uHIMpQaeV8" href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/13679824?ordinalpos=51&amp;itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVDocSum">Erika Jensen-Jarolim dell’Università di Vienna </a>adun aumento delle allergie e delle intolleranze alimentari e altri studi sembrano evidenziare anche una ridotta difesa naturale contro le più comuni infezioni sia batteriche che virali.</p>
<p>L&#8217;acidità gastrica è fisiologica e la sua presenza non è certamente casuale; ridurla drasticamente per lunghi periodi, protegge la mucosa gastrica dagli eccessi acidi ma modifica in modo sostanziale l&#8217;ambiente dell&#8217;intero apparato digestivo.</p>
<p>Il frequente uso di farmaci antinfiammatori, associato ad una cattiva alimentazione e allo stress emotivo, è la causa del sempre più frequente uso di farmaci antiacidi.  Questi farmaci, indipendetemente dal tipo sono  infatti fra i più venduti e usati in assoluto, a loro volta,  sembrano essere tra i responsabili di una aumentata incidenza di altre patologie come oseoporosi, fratture da osteoporosi,  intolleranze alimentari,  allergie e, per finire forse anche rendere l&#8217;organismo più sucettibile alle infezioni.</p>
<p>In poche parole l&#8217;assunzione regolare a tempo indeterminato di questi farmaci porta inesorabilmente all&#8217;assunzione di altri farmaci anche solo preventivi. Si instaura così una sempre maggior dipendenza dall&#8217;assunzione di preparati chimici e una sorta di catena di successivi e progressivi squilibri iatrogenici o farmacoindotti da non sottovalutare.</p>
<p>Non curarsi e resistere è un notevole rischio, perchè si può andare incontro alla temuta perforazione gastrica, autocurarsi con farmaci da banco non è come abbiamo già detto privo di rischi, assumere farmaci specifici e prescritti da uno specialista come gli inibitori della pompa protonica  a vita conduce comunque ad alterazioni degne di nota.  Infine affidarsi solo e unicamente ad una dieta sana e al comune buon consiglio &#8220;ma dai, non prendertela&#8221; può non bastare.</p>
<p>Ma allora, perchè non pensare a curarsi diversamente? Agopuntura, fitoterapia, omeopatia, sono tutte terapie che, se prescritte da specialisti seri ed esperti e magari associate ad un corretto regime alimentare e di vita, risolvono definitivamente i diversi disturbi dispeptici andando alla radice del disturbo e non alterando unicamente  il microambiente gastrico. Non solo: possono anche evitare l&#8217;assunzione regolare di farmaci antinfiammatori</p>
<p>E&#8217; certamente richiesta più attenzione e tempo per curarsi in questo modo ma credo valga la pena fermarsi e pensarci.</p>
<p>Inoltre se consideriamo lo stomaco come il centro della facoltà di assimilare sostanze nutritive , come possiamo pensare che la sua normale funzione e il mantenimento del suo microclima naturale non costituiscano un capo saldo della nostra intera salute e del nostro stesso sangue?<br class="spacer_" /></p>
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