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	<title>Uno Due Tre&#187; stabilità emotiva</title>
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	<description>Volersi bene è già curarsi</description>
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    <title>Uno Due Tre</title>
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		<title>Hereafter, un film toccante</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 06:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images18.jpeg" rel="lightbox[5108]"><img class="alignleft size-full wp-image-5156" style="border: 5px solid white;" aldilà" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images18.jpeg" alt="Catherine Bellwald Hereafter, un film toccante" width="226" height="223" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Hereafter, un film toccante" /></a>Un film, quello di Clint Eastwood, davvero speciale, ricco di contenuti ma forse per questo un film non per tutti. Una storia d&#8217;amore con una donna intelligente e molto affascinante ma senza sensualità voluttuosa volontariamente esposta e tanto meno  scene di sesso. Effetti speciali magari non perfetti  ma la possibilità di vivere in prima persona quanto, di fronte a un&#8217;onda anomala, non ci sia rimedio neppure per i più provetti nuotatori.</p>
<p>La sofferenza della perdita di una persona cara, netta e pulita che, pur spogliata dai possibili sentimentalismi, è così tangibile da essere toccata con le mani dagli spettatori e per questo anche poco sopportabile dai più sensibili ma assolutamente realistica.</p>
<p>Infine l&#8217;argomento del post portem che tesse  elegantemente tre storie  in una sola, essenziale ma sostanziale.</p>
<p>Il dito sul problema più importante, &#8220;L&#8217;aldilà&#8221; o meglio &#8221; Hereafter&#8221;; possibile che questa tematica interessi così poco alle persone cosiddette &#8220;sane&#8221; da bandirlo dalla scienza e  lasciarlo molto spesso nelle mani di  una frangia di persone per lo più disadattate talora anche anche pericolosamente squilibrate?</p>
<p>Invece no a Clint questo argomento sta a cuore e si capisce bene, forse la sua non più fresca età lo rende sensibile o forse il desiderio di far passare alcuni messaggi a lui cari, l&#8217;impermanenza della vita ben conosciuta dai Tibetani è lì spiegata su pellicola, così come la sofferenza come passaggio e non come scelta.</p>
<p>&#8220;Oggi è così e del domani chi lo sa&#8221;, facile a dirsi con le parole, ma nessuno ci pensa su veramente, nessuno o pochi vivono con questa consapevolezza in tasca. La morte e la sofferenza a portata di mano, la perdita di salute, di equilibrio mentale, del lavoro e della propria posizione sociale e dei rapporti interpersonali in un lampo. Questa tematica è presente in molti altre storie, la differenza con questa pellicola è che è assolutamente realistica e poco scavata, fatta di poche immagini, poche parole, pochi gesti, poco folklore ma capace di toccarti dentro.</p>
<p>Infine il messaggio più importante: la sofferenza non come scelta e, per contro, la possibilità di passare  oltre pur facendosi attraversare e anche lacerare da essa. La donna in carriera abbandonata velocemente dal proprio capo sia professionalmente che sessualmente, il bambino lasciato solo  e  il sensitivo che non vuole arrendersi al suo destino, tutti trovano il modo di lasciarsi alle spalle la loro fonte di sofferenza per guardare avanti e vivere arricchiti e non spogliati da essa.</p>
<p>Il mio maestro di agopuntura dice sempre &#8221; essere felici o infelici è una scelta&#8221;; conosco migliaia di persone che, dopo una sofferenza, sanno nutrirsi unicamente di questa, incapaci di vivere ma solo capaci di rivivere il passato, continuando a soffrire giorno dopo giorno della loro piccola o grande perdita, senza mai darsi la possibilità di essere felici.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Le coccole non sono mai troppe!</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 09:44:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[pensieri negativi]]></category>
		<category><![CDATA[stabilità emotiva]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche se le notizie sono serie, non serve a niente appesantirci con pensieri negativi, questo è importante ricordarlo. La pesantezza e i pensieri negativi non aiutano se non ad indebolire le nostre difese. Lo stesso vale per la rabbia e la delusione nel vedere come certi argomenti vengono affrontati. La verità è che siamo una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=uF7EgcetIaI"><img src="http://img.youtube.com/vi/uF7EgcetIaI/default.jpg" width="130" height="97" border title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Le coccole non sono mai troppe!" alt="Catherine Bellwald Le coccole non sono mai troppe!" /></a></p>
<p>Anche se le notizie sono serie, non serve a niente appesantirci con pensieri negativi, questo è importante ricordarlo. La pesantezza e i pensieri negativi non aiutano se non ad indebolire le nostre difese. Lo stesso vale per la rabbia e la delusione nel vedere come certi argomenti vengono affrontati.</p>
<p>La verità è che siamo una popolazione ancora giovane e immatura, incapace di informare in modo serio e responsabile e affrontare un emergenza ci mette certamente alla prova, ed è proprio in questi momenti che saltano fuori le magagne!!</p>
<p>Quel che deve succedere ormai succederà e cercheremo ognuno nel nostro piccolo di essere all&#8217;altezza per combattere.</p>
<p>Nel frattempo manteniamoci più stabili e sereni possibile, facciamoci delle coccole! Compriamoci qualcosa di bello, prepariamo qualche bella cena da condividere con il compagno, la famiglia o gli amici. Godiamo l&#8217;uno dell&#8217;altro, consoliamoci con delle affettuosità.</p>
<p>Le coccole non sono davvero mai troppe!<br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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