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	<title>Uno Due Tre&#187; sonno</title>
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	<description>Volersi bene è già curarsi</description>
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    <title>Uno Due Tre</title>
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		<title>Tracce di profumo: Notturno. By Valeria</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 01:59:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ un punto, un piccolo punto che si espande più velocemente di quanto io non riesca a razionalizzare. È un istante, un magico istante durante il quale tutto si trasforma: l’emotivo vuole la sua parte in questa storia e in un attimo io mi trovo a camminare per strada rapita da un sogno. Cerco di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3207" style="border: white 5px solid;" title="aishwarya-rai-6" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/aishwarya-rai-6.jpg" alt="Catherine Bellwald Tracce di profumo: Notturno. By Valeria" width="250" height="205" />E’ un punto, un piccolo punto che si espande più velocemente di quanto io non riesca a razionalizzare.</p>
<p>È un istante, un magico istante durante il quale tutto si trasforma: l’emotivo vuole la sua parte in questa storia e in un attimo io mi trovo a camminare per strada rapita da un sogno.</p>
<p>Cerco di riportare l’attenzione al rumore dei miei passi sul selciato. Non basta, allora ascolto il respiro, lo porto in basso, mi guardo le mani…</p>
<p>Io sono qui accidenti; qui, non lì. Ma è difficile.</p>
<p>L’emotivo si annoia e vuole giocare. Ma lo so per esperienza che poi tutto scappa dalle mani troppo in fretta; la pretesa di governare un’emozione liberata sembra perfino assurda.</p>
<p>Torno con la mente al presente, al qui e ora.</p>
<p>È solo un sogno, mi dico, non correrci dietro, non ha alcun senso.</p>
<p>Ma il mio cuore è gonfio e ha voglia di ridere.</p>
<p>Com’è che alla fine tutto si riduce sempre e soltanto a un dovere?</p>
<p>Guadagnare uno stipendio, interagire con tanta gente ingrigita e spenta, e poi fare le solite cose; tutti i giorni uguali a se stesse.</p>
<p>Ma perché non concedersi un attimo di riposo? Una piccola vacanza simbolica? Perché non regalarsi un sogno ad occhi aperti mentre lo sguardo si posa su un nulla qualsiasi oltre i vetri della finestra e la pioggia scende copiosa?</p>
<p><span id="more-3206"></span></p>
<p>Un attimo soltanto, solo un momento, poi chiudo e non ci penso più.</p>
<p>Già, suona come: “ancora una sigaretta e poi basta”. Figuriamoci!</p>
<p>Scende la sera. Il giorno se n’è andato, un’altra pagina della mia vita finita, per sempre.</p>
<p>Il buio mi avvolge e finalmente posso spegnere la luce e sperare di dormire un po’.</p>
<p>La notte è calda e mi si posa addosso come un manto di tessuto nero. Che silenzio!</p>
<p>Adesso che sto per addormentarmi perdo la volontà di rimanere saldamente ancorata al presente, alla ragione, a quel che devo e che non devo essere, a ciò che è giusto e ciò che non lo è.</p>
<p>Chiudo gli occhi e la mente è già volata lontano.</p>
<p>Corre in uno spazio sconfinato oltre i limiti del possibile, corre incontro ad un desiderio con gioioso candore e se ne frega delle conseguenze.</p>
<p>Ma il risveglio in piena notte è brusco e sembra carta vetrata sulla pelle.</p>
<p><em>Ditemi che tutto questo non succede anche a voi… </em></p>
<p><em>Il mondo è fatto di sogni ad occhi aperti.</em></p>
<p><em>Purtroppo però molto spesso si avverano quelli fatti di rabbia, rancore, paura.</em></p>
<p><em>I desideri che nascono dal cuore, quelli luminosi e gioiosi è facile che rimangano come preghiere inesaudite scolpite su un lembo di stoffa lasciato al sole a sbiadire…</em></p>
<p><em>Passi sulla battigia, orme lavate e levigate dalla prima onda del mattino.</em></p>
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