La ricetta in fitoterapia cinese: un’antica arte ancora attuale
4/1/10
In questi giorni di festa ho potuto stare ai fornelli e pensare come una ricetta possa, se adeguatamente equilibrata, esaltare un sapore piuttosto che un altro, rendere un piatto indigesto piuttosto che digeribile e come ogni dettaglio e dosaggio degli diversi ingredienti sia semplicemente fondamentale. La ricetta è qualcosa di unico.
Nella fitoterapia cinese si usano proprio delle ricette. Provengono da antichi manoscritti inediti, fra i testi tramandati troviamo il famoso Shang Han Lun tradotto nel testo Discussion on Cold and Damage finito di scrivere nel 265 a.d e stampato e reso pubblico nel 1065 a.d e completato con il famoso testo Essenzial Formulas of the Golden Cabinet pubblicato l’anno successivo.
Questi testi antichi sono considerati i classici della fitoterapia cinese e contengono migliaia di formule e ricette, le più vecchie presumibilmente create per le varie famiglie imperiali e provate e testate su innumerevoli contadini fino a farle diventare perfettamente equilibrate e moderate.
La pensata è proprio la stessa della ricetta culinaria, lo stesso ingrediente di base associato ad altri ingredienti ne può potenziare o moderare gli effetti.
Un singolo rimedio sotto dosato può non arrivare ad ottenere effetti terapeutici significativi, d’altro canto se sopra dosato può arrivare ad essere potenzialmente tossico o evidenziare oltre agli effetti terapeutici contemporanei effetti collaterali.
Un insieme di rimedi invece consente di poter usare dosaggi terapeutici sufficientemente alti riducendo al minimo gli effetti tossici e collaterali. La capacità di mischiare i diversi rimedi realizzando una ricetta equilibrata è un’arte esattamente come lo è mischiare i sapori in cucina; pensate alla monotonia e alla scarsa attrattiva di un cibo basato su un singolo ingrediente; è più facile saziarsi e stufarsi velocemente. (continua…)



