Articoli a proposito di ‘sessualità’

Asessualità o anoressia sessuale?

31/1/11

Catherine Bellwald Asessualità o anoressia sessuale?E’ frequente parlando con i pazienti scoprire che sono molte le persone sui quarant’anni ma talora anche molto più giovani, prevalentemente del sesso femminile ad avere un totale rifiuto della vita sessuale, una  sorta di chiusura della sfera erotica, si diventa come assessuati.

Il più delle volte il problema inizia gradualmente con dei semplici “non mi va” “oggi non ho voglia” che però diventano sempre più frequenti. Infatti se una volta era necessario inventare il mal di testa oggi bastano queste frasi per chiudere il discorso e metterlo da parte.

Ci si chiude totalmente a questa espressione senza saper esattamente perché. Talora il tutto parte da dei malcontenti o insoddisfazioni di vario genere e come in tutti gli atteggiamenti potenzialmente patologici si pensa che è un momento passeggero e che poi passerà da solo. Ma non è sempre così, può capitare che  ci prenda lui la mano e diventi con il passar del tempo, sempre più difficile riportare la coppia a vivere una normale vita sessuale.

Quello che succede di solito è che l’uomo si sente ferito e rifiutato, la sua identità  maschile è respinta e diventa in parte inespressa, proprio nella connotazione per lui più fisica. L’uomo costretto alla asessualità non si sente veramente uomo anche se ovviamente non è vero. Un po’ quello che succede alle donne che non possono o non riescono a vivere la maternità anche loro non si sentono donne complete. Il problema si pone anche nell’altro sesso, la donna che non si sente più desiderata crede di non essere più attraente e può perdere sicurezza in se stessa.

Le conseguenze sono diverse  l’uomo può diventare aggressivo  verbalmente, talora anche fisicamente, inizia una vera e propria guerra psicologica fatta di risentimenti, chiusure, sensi di colpa, insoddisfazioni, battute e critiche. Per quello che riguarda la donna la sua reazione è di solito meno aggressiva e direttamente espressa e non è infrequente che si possa  chiudere in se stessa giudicando anche inconsciamente che la colpa possa essere la sua.  A meno che non vi sia un reale motivo, un benestare reciproco o la ricerca di una vita sessuale al di fuori delle mura domestiche, per evitare di scatenare il desiderio nel compagno si rischia di arrivare a  una eliminazione quasi totale dell’affettività, niente baci, niente carezze, nessuna espressione di affettuosità.

Una relazione non solo asessuata ma anche pericolosamente anaffetiva.

Ho recentemente considerato che questa modalità è molto simile ai disturbi comportamentali legati al cibo, l’anoressia per esempio parte da un desiderio di vedersi più magri e gradualmente si trasforma in un totale rifiuto del cibo. Entrambi questi atteggiamenti sono un rifiuto del nutrimento non solo fisico, ma anche emozionale e sensoriale, un rifiuto del piacere insomma, per arrivare nei casi più gravi a un  rifiuto della vita stessa. Molte volte è presente una  depressione del tono dell’umore sottostante magari mascherato.

E’ però da considerare che da alcuni anni la assessualità sta dilagando un pò come una moda tra i e le giovanissime oltre che tra personaggi dello spettacolo, che dichiarano apertamente di vivere molto più serenamente senza il sesso e senza questa ossessiva necessità e di ricercare una espressione più sentimentale e romantica dell’amore.  In questi casi la relazione assessuata è desiderata da entrambe le parti e come alcuni dicono “è il paradiso per gli uomini che soffrono di impotenza”  e a questo punto direi ma perché no? Basta che non lo si consideri un vanto o un orgoglio ma  una scelta individuale e rispettosa delle altrui necessità e desideri.

E’ possibile che questo sia  il risultato della nostra ricerca di perfezione, e dell’allargare il nostro spazio esperienziale: con quello vado a teatro, con quello faccio sport, con quello lavoro, con quello faccio il romantico, con quello faccio sesso e qui nasce il famoso scopamico. Anche questa è una novità di questo secolo molte amicizie, molta libertà, molta scelta e possibilità di vivere esperienze diversificate tra di loro e non per questo meno arricchenti.

Esiste la possibilità di dar vita a un puzzle di io con diverse personalità, che da un lato possono generare confusione e instabilità ma dall’altro possono essere un ottimo training e terreno per non fossilizzare la nostra mente in un unico personaggio che ripete se stesso fino alla morte. Un tempo si restava dove si nasceva si lavorara vicino a casa ci si sposava il più comodamente possibile. L’importante è non perdere il collegamento con la nostra unità e centralità, mantenendo il desiderio di creare una vera e profonda relazione con gli altri individui e non solo con noi stessi.

Ma per tornare all’assesualità credo che  una cosa sia scegliere di non far sesso e un’altra sia il non riuscire a fare sesso in modo soddisfacente; la differenza è sostanziale, direi.

Quando iniziamo a capire di avere una totale mancanza di desiderio è necessario correre subito ai ripari, e girare subito il timone nella direzione giusta. Il primo passo è capire che il problema siamo noi, infatti il più delle volte si tende a dare la colpa alla stanchezza ma soprattutto al compagno, troppo grasso, alito pesante, si trovano difetti sicuramente presenti ma ai quali si da troppo peso. In realtà sono delle scuse o meglio si vede l’altro come se indossassimo degli occhiali che distorcono la realtà, esattamente l’opposto degli occhiali rosa dell’innamorato.

Una volta individuato che di un problema si tratta, è necessario  non accettare passivamente questa condizione di chiusura ma cercare tutte le possibili soluzioni per facilitare una riapertura. E’ importante condividere il problema ovvero parlarne con il proprio compagno cercando in prima istanza di spiegare che non è lui il problema e che desideriamo cambiare velocemente. Si tratta di una richiesta di aiuto per superare il momento difficile, un po’ come quando si decide di smettere di fumare. In questo modo si dà la possibilità al compagno di diventare più attento ad alcuni dettagli che ci danno fastidio, si potranno fare dei viaggi o dei week end insieme per uscire dal tran tran.

Il problema è  più subdolo  quando non esiste un compagno; in questo caso è più facile credere che siamo così solo perché siamo sole, ma  è spesso il contrario e spetta a noi uscire da questo torpore.  A parere mio è sbagliato e troppo facile concludere che non essendoci più desiderio sessuale il rapporto tra due persone è da considerarsi esaurito. E’ più facile chiudere e  ricominciare con un altro compagno dove tutto è nuovo e possibile.  Facilmente le stesse dinamiche si riproporranno nel tempo magari anche peggiori. Si  può rimettersi in pista anche con il compagno di oltre 20 anni.

Come fare? Prima di tutto bisogna volerlo! esattamente come quando si decide di smettere di fumare, quindi ci deve essere una motivazione forte questo è il punto di partenza e non è facile. E’ più semplice rinunciare  ad essere felici che lottare per la nostra felicità e poi è necessario darsi da fare in più direzioni.

L’attività motoria è la più semplice e prima raccomandazione, soprattutto se fatta all’aria aperta, da una parte perchè il movimento aumenta la produzione di testosterone e quindi aumenta l’appetito  sessuale, dall’altra perchè la natura apporta sempre la sua meravigliosa armonia intrinseca e ci dona la possibilità di ritrovare un equilibrio.

Quando questo non basta è utile affrontare l’argomento con uno specialista psicologo o sessuologo per vedere di risolvere la causa del problema magari anche in coppia. L’agopuntura può essere un valido supporto specialistico non verbale uno strumento capace di far circolare l’energia in tutto il corpo evitando che si concentri e blocchi in alcuni distretti. Il trattamento di agopuntura si può paragonare a un motore acceso capace di far circolare la benzina  nel carburatore  senza che si ingolfi riattivando e armonizzando il network ormonale e bioumorale alla base del desiderio sessuale.

Si attiverà il corpo come una ventata di energia aggiuntiva che potete utilizzare fisicamente ma anche mentalmente per aggiustare il tiro ovvero per essere più elastici. Il corpo e la mente si influenzano vicendevolmente  se alle donne serve una cena romantica, alcune attenzioni e comodità per mollare la fatica della giornata e della settimana, uomini perchè non provate ad assecondarle? E per le donne  se a un uomo serve un bel pasto caldo servito con affetto e un bell’intimo e la vostra disponibilità, anche se di fronte a una richiesta non programmata e talora troppo istintiva, perché negarglieli?

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La riabilitazione sessuale nel rapporto di coppia

21/4/10

Catherine Bellwald La riabilitazione sessuale nel rapporto di coppiaUn medico riabilitatore, così si chiamano i fisiatri come me, doveva vedere anche questa! Si riabilita la vescica urinaria nei casi di incontinenza, la mobilità e coordinazone della faringe nella disfagia e, perchè no, oggi  si riabilita anche il rapporto di coppia e la sessualità.

Recentemente ho visto una coppia con due figli di età compresa tra i 10 e i 14 anni i cui genitori sembravano tra loro estranei, i figli si relazionavano normalmente con entrambi ma l’atteggiamento corporeo era assolutamente inequivocabile, il marito in piedi in metropolitana dava le spalle alla moglie seduta e si girava solo occasionalmente per interagire con lei. Usciti dal vagone lui con i due figli uno a destra e l’altro a sinistra  a passo svelto si allontanavano lasciando indietro di almeno 20 metri la moglie.

Ho pensato tra di me se questi due vivono sotto lo stesso tetto a letto manco si toccheranno per sbaglio! Forse sono separati ma forse no, potrebbe essere  solo un problema di  relazione e precisamente di relazione  squisitamente fisica. Succede molto spesso infatti che tra coniugi, anche se verbalmente il rapporto è buono, non ci siano proprio più contatti fisici, carezze, baci, abbracci, assolutamente zero.

Insomma una distanza enorme, fisicamente parlando e allora, quando arriva il momento del sesso, è come qualcosa di senza senso, di sgraziato, di goffo, di stonato. Questa disarmonia viene percepita da entrambi e il risultato è che si genera ulteriore distanza.  Così il sesso viene vissuto frettolosamente e con disagio quasi come un dovere o non viene vissuto affatto. Il concetto di ricevere e donarsi piacere si perde totalmente. Mentre crescono internamente i sensi di colpa, insoddisfazione e di frustrazioni.

Le cause più frequenti possono essere la nascita di un figlio, una problematica individuale  e il dubbio o il conosciuto tradimento del patner  oppure semplicemente la mancanza di attenzioni reciproche, che producono un progressivo blocco della relazione fisica e dei rapporti sessuali. Può nascere da uno dei due, l’altro poi si adegua un pò per risentimento un pò perchè magari non vuole essere invadente.

Il risultato del disagio fisico diventa tangibile e visibile dall’esterno, come appunto nel caso del metrò.

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Pubblicità regresso

18/3/10

Catherine Bellwald Pubblicità regressoSono molti gli spot pubblicitari che mi fanno sorridere loro malgrado, ma questo ultimo sul test di gravidanza e sul test di ovulazione mi ha lasciata senza parole!

Tre donne se la discutono sulla difficoltà di lettura del test di gravidanza.

Premesso che anche un idiota patentato sarebbe in grado di leggere un test di gravidanza, se sei incinta compare una particolare barretta che confronti con il disegno figuratore stampato sul bugiardino interno, niente di complicato.

Ma queste tre donne, che in tutto e per tutto sembrano acefaliche, non solo affermano di non saper leggere un normalissimo test di gravidanza ma poi una afferma di voler sapere quando ha l’ovulazione:  “così non ci penso più!” dice lei serafica. Me la vedo la scenetta coniugale: oggi il test mi dice che sto ovulando quindi datti da fare, per gli altri giorni non se ne parla proprio, troppa fatica! E già mi passerebbe  la voglia se fossi un uomo!

Sex on demand;  se non mi serve per la riproduzione della razza lasciamo pure perdere, si perde tutta la poesia.

Se volete rimanere incinte il modo migliore è fare sesso, sesso, sesso a manetta e prenderci gusto magari. Desiderare un figlio è anche desiderare l’unione con il proprio compagno. Fare sesso solo sperando di fecondare l’ovulo è davvero molto più animalesco di quanto non possa sembrare, altro che evoluzione e poi  è la volta che non ci riuscirete, statene pur certe. (continua…)

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Contraccezione: il pericolo della pillola RU 486

23/9/09

Catherine Bellwald Contraccezione: il pericolo della pillola RU 486 Si fa un gran parlare della pillola abortiva  RU 486 o pillola della discordia, che in italia stenta ad entrare in commercio per un evidente maggior resistenza dovuta all’etica religiosa cattolica. Ma questo si può comprendere essendo il nostro il paese ad accogliere il vaticano e la sede del clero.

Si danno come scuse a questo ritardo il voler accertare la potenziale dannosità  del farmaco; ci sono state in effetti delle morti legate al suo uso, ed è quindi più che legittimo volerne capire meglio la pericolosità e per una volta andare anche contro l’interesse delle case farmaceutiche.

Certamente si stratta di un farmaco non innocuo e dagli effetti tossici e potenzialmente negativi non indifferenti; ricordiamo che un aborto non è una passeggiata e soprattutto la gravidanza non desiderata non è un raffreddore. Non per fare del moralismo ma la cosa è davvero più seria e necessiterebbe un pò di attenzione, di cultura e di maturità in più.

Di fatto questo farmaco non è paragonabile a nessun medicamento fino ad ora esistente sul mercato, in quanto sostituisce a tutti gli effetti un intervento volontario di sospensione della gravidanza e le sue possibili conseguenze; il confronto da fare è quindi tra costi, benefici e rischi del farmaco  nei confronti di costi benefici e rischi dell’intervento chirurgico.

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Essere sessualmente attivi

10/9/09

Catherine Bellwald Essere sessualmente attiviMi capita spesso di incontrare uomini ma soprattutto donne  che riferiscono di non avere nessun desiderio sessuale, di essere come spenti da quel punto di vista, di non provare assolutamente nulla.

Questa situazione è indipendente dall’età dei soggetti, nel senso che si trova purtroppo anche in donne e uomini relativamente giovani.

Ebbene  è un campanello di allarme da non sottovalutare perchè di solito sottende a delle turbe fisiche e molte volte psichiche importanti, come la depressione. Quello che è interessante è che queste persone sono riconoscibili; cambia la pelle, la luce degli occhi, il modo di affrontare le difficoltà.

Essere sessualmente attivi non vuol dire solamente far sesso regolarmente, che so, due, tre o quattro volte alla settimana: è un’energia vitale che pervade tutto il nostro corpo. Essere sessualmente attivi significa essere disponibili a questa possibilità ma non solo in senso strettamente sessuale, se per motivi vari preferiamo l’astinenza volontaria questo non è essere sessualmente spenti. (continua…)

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Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto

12/8/09

Catherine Bellwald Travolti da un insolito destino nellazzurro mare di agostoRecentemente hanno proiettato alla televisione questo film ormai storico ma memorabile, vuoi per l’interpretazione degli attori all’epoca giovanissimi, vuoi per la trama assolutamente insolita e condotta in modo originale.

Troviamo una Mariangela Melato  che si esibisce nella parte della ricca e aristocratica Signora da Yacht,  con la puzza sotto il naso e un erre moscia da far raddrizzare i capelli, soprattutto quando chiama il suo da prima marinaio a servizio ” Gennarino” e  poi amante e padrone “Signor Carunchio “.

Giancarlo Giannini, il cui sguardo lascia sempre trasparire oltre le rozze modalità, un cuore sensibile e onesto, diventa un mito per tutti gli uomini per la sua capacità di domare la femmina, “bottana industriale” e giù di sberle! Oggi scherzare su un tema tanto scottante come i maltrattamenti delle donne non si potrebbe più fare, non con tanta leggerezza.

Ma in questo film nonostante l’evidente maschilismo che viene comunque deriso, quando ormai lui l’ha spogliata completamente a forza e suon di botte, ancora arrabbiato, anzi incazzato nero per i suoi comportamenti altezzosi, si rifiuta di possederla perchè lei si deve innamorare e così succedde.

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Possedere non è sottomettere

17/7/09

Catherine Bellwald Possedere non è sottomettereInteressante considerare il valore che diamo alla parola possesso che di solito fa pensare a connotati negativi; non vi è nulla di male nel possedere interamente una cosa. Vuol dire viverla totalmente, penetrarla in profondità.

Gli oggetti possono essere posseduti ma anche le persone! Nell’atto di amare si entra nel cuore dell’amato e nella sfera sessuale esiste la possibilità di essere penetrati e di penetrare.

Non si tratta solamente della penetrazione fisica di un segmento corporeo, è un atto di fusione che ci da’ la possibilità di scambiare qualcosa che va al di là della semplice materia. Durante l’atto sessuale possiamo quindi assorbire e donare qualcosa di impalpabile all’altro.

Lasciarsi possedere consente di possedere e questo è un modo del tutto femminile ma possedere consente di essere posseduti e questa invece è una modalità prettamente maschile.

E’ comunque bello osservare che non e’ possibile essere posseduti  senza un abbandono a tale possesso. Non e’ quindi possibile in questo senso, infliggere violenza.  Ma non solo, non e’ possibile  essere posseduti senza possedere e non e’ possibile possedere senza essere posseduti. Non e’ un gioco di retorica ma una semplice legge. (continua…)

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La libido aumenta in estate?

22/5/09

Catherine Bellwald La libido aumenta in estate?Credo sia un dato di fatto vedere aumentare con l’arrivo dell’estate la libido e il desiderio sessuale. Con la stagione calda anche i soggetti più “orsi” escono dal letargo.

Dal punto di vista fisiologico la nostra energia si sposta maggiormente in superficie, non vuol dire che non si riflette più, ma forse si è più disposti ad ascolatre le esigenze del corpo, piuttosto che quelle della mente.

Il ridotto utilizzo di vestiti consente di vedere corpi più nudi e anche questa vista contribuisce ad aumentare il desiderio. Non solo le gambe nude, ma anche le spalle, il decolté, ma anche i piedi possono richiamare la nostra attenzione aumentando la fisicità. 

Essere meno vestiti aumenta il senso di libertà ed è possibile osservare maggior eleganza e bellezza nei corpi in movimento. Inoltre oggi è possibile osservare una maggior attenzione del corpo, con i primi caldi molti sono già leggermente abbronzati ed è più difficile, rispetto a qualche anno fa, trovare nelle donne  piedi callosi e trascurati o ascelle pelose fare capolino dai vestiti. Esiste una maggior ricercatezza del senso estetico in genere anche nei giovanissimi.

Lo stesso sudore che rende lucida la pelle non è più associato nella grande maggioranza dei casi ad un cattivo odore, è un sano e oserei dire anche piacevole sudore.

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Giochi sessuali

15/5/09

Catherine Bellwald Giochi sessualiA letto, si sa, è bello anche giocare, ovvero lasciare spazio alla fantasia. Si può usare il cibo, la frutta come le fragole con la panna montata, trasformarsi in un piatto per il sushi o spruzzarsi di bollicine di spumante o del più nobile champagne.

E’ possibile giocare con intimo e scarpe soffisticate o aggressive e anche travertirsi o mascherarsi, questo permette ad alcuni di uscire dai soliti consueti personaggi assunti dalla propria personalità.

Si possono usare le corde, forzando un rapporto di dominanza o di dominazione, si possono usare le bende sugli occhi lasciando quindi all’altro il potere di agire a nostra insaputa.

Si possono usare i giochi di luce, il caldo e il freddo o il divertimento di scivolare su un corpo interamente unto.

Insomma i gusti possono essere diversi e variopinti, l’importante è sapere che durante l’atto sessuale si può penetrare l’altro e non solo in senso fisico. Ecco che allora è importante sapere controllare la propria aggressività, anche se stiamo giocando o semplicemente esprimendo la nostra potenza sessuale; è necessario che vi sia sempre estrema complicità e capacità di ascolto reciproco per poter dosare la propria energia sessuale. (continua…)

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L’orgasmo femminile: un universo da scoprire

24/4/09

Catherine Bellwald Lorgasmo femminile: un universo da scoprireE’ sorprendente sapere che molte donne vivono un forte disagio, non nei confronti del sesso ma nei confronti della propria capacità o incapacità di raggiungere l’orgasmo. Molte per questo motivo soffrono e sviluppano un’idea di non compiutezza

Mentre l’uomo teme di raggiungere troppo in fretta l’orgasmo o di non avere una erezione valida,  la donna si preoccupa e teme di non raggiungerlo affatto.

La definizione da dizionario dell’orgasmo è: “l’ apice del piacere”; ma non esiste un piacere uguale all’altro, non esiste un orgasmo uguale all’altro, e certamente l’orgasmo femminile non assomiglia a quello maschile.

Infatti fra le tante cose assolutamente straodinarie delle donne, vi è quella di poter avere più orgasmi anche a breve distanza l’uno dall’altro, che  possono potenziarsi l’un l’altro o  prolungare il piacere stesso. Direi che l’orgasmo è una sorta di esplosione di energia ma non si manifesta sempre nello stesso modo e bisogna anche imparare a riconoscerlo e viverlo.

Credo che il problema sia proprio nella scarsa conoscenza del proprio corpo. Da parte di molte donne infatti la masturbazione viene praticata frettolosamente, con infiniti sensi di colpa e senza una adeguata educazione.

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Troppo poco sesso

9/1/09

Catherine Bellwald Troppo poco sesso  Oggi si parla molto di sesso e si pratica sempre di meno. Il sesso sembra diventare una idea, un fatto virtuale.  Anche tra i giovani l’attività sessuale, che dovrebbe essere fervida, è davvero molto ridotta.

Al di la della difficoltà di incontrare la persona giusta e delle problematiche di rapporti uomo donna, all’interno di una copia consolidata, indipendentemente dall’età, il sesso è davero vissuto in modo marginale. A ben guardare i nemici del sesso sono molteplici.

Il primo, forse il più compreso nemico è il tempo, quel maledetto tempo che non si trova mai! E che mai si troverà senza volerlo cercare. Qui fanno da padroni  il lavoro e la stanchezza, chi a fine giornata non si sente come se li fosse passato un camion adosso? E al mattino non farebbe un patto con il diavolo per restare ancora pigramente tra le lenzuola?

Ma poi esiste un altro vero nemico: i pensieri negativi e  le preoccupazioni;  quelli  non danno alcuna possibilità alle nostre idee sessuali di farsi avanti! E  su questo argomento credo valga la pena di approfondire in un secondo tempo quali siano i metodi utili per limitare il brusio della mente e l’incedere aggressivo dei pensieri negativi.

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  • Tracce di profumo. Bolle di sapone - By Valeria

    Passo dopo passo, giorno dopo giorno, profumo di pioggia e di bosco, fragranza della notte, il terreno si inerpica e io salgo; faticosamente, ma salgo. Mi domando dove vado; dove il destino, silenziosamente, mi sta conducendo. Mi sento come un cieco che prosegue il suo viaggio nel cuore del
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