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La negazione del piacere sessuale femminile

Catherine Bellwald La negazione del piacere sessuale femminileLa negazione del piacere sessuale femminile ha radici molto antiche ed è a mio parere ancora profondamente radicato nella società e  in molte donne consapevoli o meno di questo fardello.

Bellissimo il film Hysteria che descrive come nell’ingilterra preVittoriana il massaggio vulvare e clitorideo fosse praticato come terapia medica rilassante e pacificante contro la sindrome isterica nella quale veniva inclusa un’infinità di sintomi fisici e psichici delle donne.

Il piacere sessuale non era assolutamente considerato come possibile, lo si negava a priori e quindi le pazienti dopo il loro orgasmo valutato come parossismo terapeutico si sentivano sollevate e decisamente più serene e questo era quanto bastava per promuovere la cura…sicuramente gradita dalle pazienti.

Divertente pensare che in quel periodo collocato alla fine dell’800 le donne con malesseri di vario genere venissero trattate con degli orgasmi regolari eseguiti professionalmente con molta serietà e impegno da parte di alcuni medici specializzati nel settore che si arricchivano in questo modo.

Impensabile poi concepire che prima del ferro da stiro o del tostapane il vibratore come strumento di benessere e di salute fosse entrato nelle case degli inglesi come uno dei primi elettrodomestici, quando oggi forse ancora solo 1 donna su 2 ne fa uso e ne possiede in casa almeno uno.

Sono moltissime le donne che ancora oggi non andrebbero mai a comprarsene uno per vergogna anche se il commercio via internet è un modo discreto per acquistarli. Esistono ancora moltissimi tabù riguardo a questi oggetti, oggi definiti sexy toys, anche nelle più giovani. Consigliare come medico di acquistarli e di provare a usarli per conoscere meglio il proprio piacere è quasi amorale e non affatto facile anche se riconosco che sarebbe uno strumento terapeutico molto utile per mollare le tensioni che si accumulano volenti o nolenti nella vita di tutti giorni.

Sono invece davvero moltissime le donne di varia età che mi dicono che il sesso a loro non interessa affatto e che ne farebbero a meno indipendentemente dalla presenza di un uomo al loro fianco magari anche amato e di bella presenza fisica.

Il desiderio femminile delle coccole e dell’affettuosità che si esprime attraverso le carezze ma anche attraverso la sola vicinanza fisica, oppure anche attraverso le parola resta per molte donne non un concetto di preliminare o di contorno gradito all’amore ma l’unica espressione di amore che riescono a vivere

Secondo la ginecologa agopuntrice autrice del libro “Femme désireé, femme désirante”, Danièle Flamenbaum, si tratta di un problema che origina nell’infanzia e da una sorta di mancata strutturazione di una sessualità adulta che resta come dire bambina. Secondo l’autrice del libro anche nelle donne giovani che hanno avuto una libertà sessuale da ragazze data dai tempi moderni, la vita di coppia prolungata,  la nascita di un figlio e qualche volta anche  la menopausa o altri eventi esterni o interni sono responsabili di quello che lei definisce una regressione infantile della sessualità e una sorta di ritorno al retaggio dei tabù sessuali delle proprie nonne e bisnonne.

Molte delle mie pazienti dichiarano di vedere il marito o compagno come un fratello o come un padre e  quindi si sentono gradualmente sempre più imbarazzate come se l’atto sessuale vero e proprio diventasse una specie di  incesto. Per  prime si giudicano e hanno paura di essere giudicate male. Ecco che le coccole sono ammesse ma solo quelle e se le coccole significano che poi si deve fare sesso allora anche quelle vengono castrate per evitare che  la coccola possa sembrare un esplicito invito sessuale.

Molte di queste donne affermano che all’inizio non era così oppure che non sono state sempre così, alcune dichiarano la perdita dell’interesse a causa del cambiamento fisico del proprio marito che nel corso degli anni è ingrassato o cambiato caratterialmente, altre dichiarano che la menopausa è la vera causa della perdita di interesse sessuale nei confronti del sesso maschile in senso assoluto. Altre dichiarano che il loro vero desiderio ed espressione sessuale  sono stati presenti solo in assenza di un consolidato legame di coppia. Queste sono le motivazioni più frequenti che ascolto da numerosissime donne che sentono il rapporto sessuale nei confronti del loro compagno come un dovere al quale rinunzierebbero volentieri.

Incredibile se ci pensate; la negazione del piacere sessuale femminile, da sempre imposta dal mondo alle donne, oggi è come se fosse voluta da loro stesse, anche se in modo per lo più inconsapevole, in un processo volto a perpetuare la loro stessa castrazione, senza neanche accorgersi di perdere così facendo uno fra i più importanti valori dell’evoluzione umana: il rispetto e la considerazione dell’irrinunciabile quanto libera espressione sessuale femminile.

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Quando sesso e peccato si confondono

Catherine Bellwald Quando sesso e peccato si confondonoIl sesso è peccato? Prima di rispondere proviamo a non fare affidamento ai comuni pensieri di cui siamo tutti a conoscenza, con i quali siamo cresciuti.

Intanto iniziamo dal principio: il sesso è un relazione intima e di contatto fisico, atta a dare e ricevere piacere, che si può avere con noi stessi e con altre persone. Si tratta di un infinità di piccoli gesti e di esperienze sensoriali che rientrano nel mondo dell’eros e che ognuno adatta per quanto possibile al suo gusto personale.

Fin qui credo che siamo tutti d’accordo; il primo punto davvero interessante e che vede schierate due fazioni è: il sesso e l’amore sono la stessa cosa, oppure due cose ben distinte e separate? Senza far torto a nessuno credo che si possa tranquillamente affermare che il sesso e l’amore possono essere due cose ben distinte e contemporaneamente possono essere la stessa cosa.

Quando facendo sesso si desidera dare piacere all’altro, si cerca un contatto interno e ci si mette in ascolto dell’altro, questo è amore. Si tratta di una unione nel vero senso della parola capace anche di generare uno stato di apertura e di espansione della propria coscienza che ha dell’incredibile.

Durante l’atto sessuale si possono unire le proprie energie e generare qualcosa di nuovo; quando un’esperienza di questo genere viene  vissuta, il compagno o la compagna diventano parte di noi, vengono inclusi e ci arricchiscono. In questa situazione non prevale più l’io, che muore a se stesso per fare spazio a qualcosa di più grande e di più espanso. Quando questa alchimia magica, fisica e chimica avviene, si tratta di una relazione vera, di un contatto vero, senza filtri ne maschere. Non possiamo avere dubbi: chiunque sa benissimo quale è la differenza.

Quando il sesso è solo sesso e non vi è contatto ne desiderio di contatto reale ma solo fisicità, tutto questo non accade, si potrà anche avere un piacere intenso ma questa sorta di espansione interna non avviene.  Di solito di quest’ultima esperienza puramente sessuale non resta molto nella memoria, solo frammenti qua e là. Invece nell’altro caso noi eravamo lì ben presenti e ogni dettaglio riesce a tornare alla mente con grande facilità.

Attenzione ora a non trarre false  conclusioni, perchè questa esperienza di sesso che è amore si può avere con uno sconosciuto oppure con una persona che non è per forza il nostro compagno di vita. Questo può accadere per svariati motivi: una somiglianza di vissuto o di gusti, una semplice situazione favorevole che ha abbassato i nostri schermi di difesa, un desiderio sincero di evasione che ci ha consentito di toccare l’altro e chissà quali altri ancora.

Per contro all’interno di una coppia sposata o fissa succede che l’abitudine, gli anni che passano, le necessità di ognuno che si modificano e magari anche la distanza che si può generare tra due persone anche vicine che non si confrontano più oppure temono di essere giudicate… insomma, motivi possono essere molteplici, fatto sta che frequentemente nel talamo nuziale si perde questa alchimia fino ad arrivare a un vero e proprio senso di dovere nell’atto in sè che lo denatura totalmente.

Un mio paziente affrontando questo argomento con eleganza mi diceva “se si mangia il piatto che riteniamo più prelibato tutti giorni, beh alla fine si ha voglia di mangiare dell’altro! non crede?”. Ecco che il sesso fuori dal matrimonio o dalla coppia fissa è per molti uomini e donne considerato sano e normale anzi talora una rigenerazione del  proprio sex appeal e un potenziale elemento favorevole anche al sesso “domestico”.

Tutti o quasi sono d’accordo su questo argomento finchè non si parla di sentimenti oppure finchè non si parla del proprio compagno/a: a questo punto casca l’asino!  Si crea lo scandalo, il panico, il senso di tradimento e tutto il resto. In poche parole sesso si ma non lo devo sapere  ne sospettare oppure non mi devi mentire  soprattutto amore no l’amore è esclusivo e non può espandersi ad altri: questo si è peccato!

Non è forse peccato voler snaturare il sesso dal suo contenuto più puro per paura dei sentimenti? Non è forse che stiamo sbagliando tutto? Non vale la pena di ragionarci sopra e di darci l’opportunità di vivere  quello che la vita ci regala senza togliere niente a nessuno? L’amore è libertà e non è esclusivo ma esistenziale, esiste ben al di là del sesso e dal volerlo relegare a una unica persona. L’amore  attraverso il sesso trova uno spazio nel quale svilupparsi ed espandersi in modo naturale. Quando accade è un dono, un presente non solo per chi ha la fortuna di viverlo ma potenzialmente per tutti coloro che stanno attorno e che potrebbero indirettamente godere di questa energia e armonia che non è mai esclusiva.

Un dubbio questo che quanto meno dovrebbe far parlare le persone tra di loro con onestà e pulizia mentale e che invece ancora oggi nel 2012 è totalmente indiscusso. La maggior parte delle persone che sperimentano un’esperienza simile se ne guarda bene dal dirlo, anzi è capace di mentire in modo spesso così spudorato da rendersi ridicole e talora insopportabili al compagno o compagna.   Si può ammettere di aver fatto sesso con Caio e Sempronio anche con vanto se ci troviamo con l’interlocutore giusto ma dire che si è entrati in contatto con un’altro al punto da sentirlo dentro di noi … questo se non siamo single non possiamo ammetterlo neanche con noi stessi e di conseguenza lo rifiuteremo per non andare in conflitto.

Fare sesso senza amore è un peccato perché manca un pezzo ma può servire, ma non fare sesso quando si sente una forte, profonda e reciproca attrazione per paura di  provare amore non è forse peggio?

Un argomento che oggi mette molte persone in difficoltà e che forse, se affrontato  con il nostro sentire più profondo e con saggezza e onestà, allargherebbe gli orizzonti delle possibili esperienze che contano e che danno un senso alla nostra vita terrena. Ci renderebbe più elastici e liberi di esprimerci e soprattutto eviterebbe tante sofferenze inutili,  separazioni e divorzi dolorosi e molto spesso senza senso.

Un aspetto sul quale come adulti ci si dovrebbe incominciare a poter confrontare con serietà almeno tra amici ma anche nella coppia  perchè i giovani di oggi hanno sempre più paura dell’amore per il brutto esempio che riconoscono nella società. Un lavoro di introspezione e di ricerca nel quale si dovrebbe rifiutare di cadere nell’ebete ripetizione del qualunquismo e berbenismo di massa e iniziare a guardare le nostre paure cercando di essere onesti prima di tutto con noi stessi.

 

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L’autoerotismo è peccato?

Catherine Bellwald Lautoerotismo è peccato?Premesso che non sono una sessuologa ne una psicologa, gli ultimi commenti mi hanno fatto pensare che ancora poco si parla di alcuni aspetti collegati alla vita sessuale e che sono ancora moltissimi i tabù che la cultura nella quale viviamo ci ha condizionato a pensare.

Sono molte le visioni religiose che  in questa, come in molte altre attività della normale vita sessuale, attribuiscono significati peccaminosi, colpe e possibili effetti negativi sulla salute in genere. Moltissimi erano i bambini che poco più di 50 anni fa credevano di compromettere la propria salute oculare nell’atto della masturbazione.

L’autoerotismo è innanzitutto un modo per prendere contatto con il mondo della sessualità. Il nostro corpo è la materia prima su cui si deve lavorare, il movimento, il cibo sono per esempio fondamentali per mantenerlo in salute e già da piccoli è importante capire cosa ci fa bene e cosa ci fa male e soprattutto capire che, come per tutto, anche le dosi sono importanti, il dialogo inizia dapprima con noi stessi.

Gli odori, i sapori, la vista, il tatto sono gli strumenti sui quali si costruisce la vita dei sensi. E’ possibile  preparare una cena senza prima conoscono i sapori degli alimenti presi anche singolarmente o una cena importante senza aver provato a usare le pentole e i fornelli per conto nostro e fatto un pò di esperienza?

Con il corpo non vedo perchè dovrebbe essere tanto diverso. Ci vuole una minima conoscenza di base, un minimo addestramento personale.

La masturbazione, sia femminile che maschile non è appannaggio dei soli giovan; anzi, secondo molti sessuologi si tratta di un metodo per migliorare le proprie prestazioni sessuali. Per la donna che fa fatica a raggiungere l’orgasmo rappresenta un esercizio e una pratica per trovare i punti di maggior piacere e conoscersi meglio senza troppi pudori anche con l’uso di eventuali vibratori e  lubrificanti. Imparare a stimolare il clitoride e i capezzoli e  cercare il tipo di penetrazione più gradita e studiando quali tipi di contrazioni vaginali e del pavimento pelvico possono essere utili alleati al piacere.

Per l’uomo che soffre di eiaculazione precoce la masturbazione fatta con calma è una possibilità di capire come fare a ritardare il piacere attraverso un lavoro sul respiro che può portare l’attenzione e l’energia, dal ventre al petto. Può anche essere condotto un esercizio di conteggio mentale per allontanare la mente dal desiderio di concludere troppo velocemente e infine possono essere sfruttati e conosciuti punti meno sensibili alla palpazione  come la base e l’attaccatura del pene, l’utilizzo della mano sinistra anzi che della destra oppure di veri e propri strumenti ritardanti come creme o spray anestetici o anelli di silicone magari utili all’inizio per addestrarsi a mantenere una valida erezione per un tempo sempre maggiore.

In entrambi i sessi questo tipo di pratica e di lavoro individuale per essere costruttivo e quindi utile, non deve essere eseguito con  frettolosità e neanche con sensi di frustrazione e tanto meno con  sensi di colpa ma come un lavoro scrupoloso che comunque deve dare piacere. Non una routine sempre uguale o un sistema di piacere facile e veloce ma un lavoro conoscitivo dove anche le posizioni possono essere cambiate, in piedi, in ginocchio e giù di fantasia. Un lavoro anche di anni non solo per coloro che fanno più fatica a entrare con naturalezza in questo campo di sperimentazione. Bravi amanti non si nasce ma lo si diventa come con ogni cosa con studio e pratica dedicati. Solo in questo modo è possibile diventare responsabili e consapevoli e non cadere nella comune tentazione di dare sempre agli altri la colpa  della nostra insoddisfazione oppure di restare confinati a una esperienza sessuale che rischia di essere parziale e incapace di rinnovarsi.

I film erotici possono essere uno strumento di studio attraverso una stimolazione aggiuntiva uditiva e visiva oltre che una fantasia o comportamento talora anche totalmente diversi dai nostri ma pur sempre  utile per aumentare il nostro campo di conoscenza dell’argomento, riconoscere per esempio quali sono le pose e quali sono invece le vere espressioni del piacere. I film sono preferibilmente da evitare nell’uomo che soffre di eiaculazione precoce, mentre nella donna che raggiunge faticosamente l’orgasmo e nell’uomo che faticosamente raggiunge un’erezione potranno essere usati come supporto stando comunque attenti a non generare troppa dipendenza.

La capacità poi di condividere con il partner le proprie esperienze individuali sarà il passo successivo. Quindi quando necessario è utilissimo affrontare l’argomento su cosa piace e cosa non piace o mette a disagio.  Quali sono per esempio anche le difficoltà di ognuno oppure i sogni proibiti.  In questo modo diventa più facile trovare  una comunicazione sessuale che può trasformarsi in complicità e intesa.

Fatta questa piccola premessa ritengo (del tutto personalmente) che sia un peccato arrivare a 50 o 60 anni senza aver ancora capito cosa ci piace veramente e come provare piacere con il nostro corpo.

Credo sia un vero peccato non sapere o non riuscire a condividere il proprio piacere con le persone che più amiamo. Infine considero un peccato non usare questa grande fonte di energia per donare e per crescere nella consapevolezza di come donare piacere agli altri.

Questo si, lo considero un peccato!

 

 

 

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Asessualità o anoressia sessuale?

Catherine Bellwald Asessualità o anoressia sessuale?E’ frequente parlando con i pazienti scoprire che sono molte le persone sui quarant’anni ma talora anche molto più giovani, prevalentemente del sesso femminile ad avere un totale rifiuto della vita sessuale, una  sorta di chiusura della sfera erotica, si diventa come assessuati.

Il più delle volte il problema inizia gradualmente con dei semplici “non mi va” “oggi non ho voglia” che però diventano sempre più frequenti. Infatti se una volta era necessario inventare il mal di testa oggi bastano queste frasi per chiudere il discorso e metterlo da parte.

Ci si chiude totalmente a questa espressione senza saper esattamente perché. Talora il tutto parte da dei malcontenti o insoddisfazioni di vario genere e come in tutti gli atteggiamenti potenzialmente patologici si pensa che è un momento passeggero e che poi passerà da solo. Ma non è sempre così, può capitare che  ci prenda lui la mano e diventi con il passar del tempo, sempre più difficile riportare la coppia a vivere una normale vita sessuale.

Quello che succede di solito è che l’uomo si sente ferito e rifiutato, la sua identità  maschile è respinta e diventa in parte inespressa, proprio nella connotazione per lui più fisica. L’uomo costretto alla asessualità non si sente veramente uomo anche se ovviamente non è vero. Un po’ quello che succede alle donne che non possono o non riescono a vivere la maternità anche loro non si sentono donne complete. Il problema si pone anche nell’altro sesso, la donna che non si sente più desiderata crede di non essere più attraente e può perdere sicurezza in se stessa.

Le conseguenze sono diverse  l’uomo può diventare aggressivo  verbalmente, talora anche fisicamente, inizia una vera e propria guerra psicologica fatta di risentimenti, chiusure, sensi di colpa, insoddisfazioni, battute e critiche. Per quello che riguarda la donna la sua reazione è di solito meno aggressiva e direttamente espressa e non è infrequente che si possa  chiudere in se stessa giudicando anche inconsciamente che la colpa possa essere la sua.  A meno che non vi sia un reale motivo, un benestare reciproco o la ricerca di una vita sessuale al di fuori delle mura domestiche, per evitare di scatenare il desiderio nel compagno si rischia di arrivare a  una eliminazione quasi totale dell’affettività, niente baci, niente carezze, nessuna espressione di affettuosità.

Una relazione non solo asessuata ma anche pericolosamente anaffetiva.

Ho recentemente considerato che questa modalità è molto simile ai disturbi comportamentali legati al cibo, l’anoressia per esempio parte da un desiderio di vedersi più magri e gradualmente si trasforma in un totale rifiuto del cibo. Entrambi questi atteggiamenti sono un rifiuto del nutrimento non solo fisico, ma anche emozionale e sensoriale, un rifiuto del piacere insomma, per arrivare nei casi più gravi a un  rifiuto della vita stessa. Molte volte è presente una  depressione del tono dell’umore sottostante magari mascherato.

E’ però da considerare che da alcuni anni la assessualità sta dilagando un pò come una moda tra i e le giovanissime oltre che tra personaggi dello spettacolo, che dichiarano apertamente di vivere molto più serenamente senza il sesso e senza questa ossessiva necessità e di ricercare una espressione più sentimentale e romantica dell’amore.  In questi casi la relazione assessuata è desiderata da entrambe le parti e come alcuni dicono “è il paradiso per gli uomini che soffrono di impotenza”  e a questo punto direi ma perché no? Basta che non lo si consideri un vanto o un orgoglio ma  una scelta individuale e rispettosa delle altrui necessità e desideri.

E’ possibile che questo sia  il risultato della nostra ricerca di perfezione, e dell’allargare il nostro spazio esperienziale: con quello vado a teatro, con quello faccio sport, con quello lavoro, con quello faccio il romantico, con quello faccio sesso e qui nasce il famoso scopamico. Anche questa è una novità di questo secolo molte amicizie, molta libertà, molta scelta e possibilità di vivere esperienze diversificate tra di loro e non per questo meno arricchenti.

Esiste la possibilità di dar vita a un puzzle di io con diverse personalità, che da un lato possono generare confusione e instabilità ma dall’altro possono essere un ottimo training e terreno per non fossilizzare la nostra mente in un unico personaggio che ripete se stesso fino alla morte. Un tempo si restava dove si nasceva si lavorara vicino a casa ci si sposava il più comodamente possibile. L’importante è non perdere il collegamento con la nostra unità e centralità, mantenendo il desiderio di creare una vera e profonda relazione con gli altri individui e non solo con noi stessi.

Ma per tornare all’assesualità in senso lato credo che  una cosa sia scegliere di non far sesso e un’altra sia il non riuscire a fare sesso in modo soddisfacente; la differenza è sostanziale, direi.

Quando iniziamo a capire di avere una totale mancanza di desiderio è necessario correre subito ai ripari, e girare subito il timone nella direzione giusta. Il primo passo è capire che il problema siamo noi, infatti il più delle volte si tende a dare la colpa alla stanchezza ma soprattutto al compagno, troppo grasso, alito pesante, si trovano difetti sicuramente presenti ma ai quali si da troppo peso. In realtà sono delle scuse o meglio si vede l’altro come se indossassimo degli occhiali che distorcono la realtà, esattamente l’opposto degli occhiali rosa dell’innamorato.

Una volta individuato che di un problema si tratta, è necessario  non accettare passivamente questa condizione di chiusura ma cercare tutte le possibili soluzioni per facilitare una riapertura. E’ importante condividere il problema ovvero parlarne con il proprio compagno cercando in prima istanza di spiegare che non è lui il problema e che desideriamo cambiare velocemente. Si tratta di una richiesta di aiuto per superare il momento difficile, un po’ come quando si decide di smettere di fumare. In questo modo si dà la possibilità al compagno di diventare più attento ad alcuni dettagli che ci danno fastidio, si potranno fare dei viaggi o dei week end insieme per uscire dal tran tran.

Il problema è  più subdolo  quando non esiste un compagno; in questo caso è più facile credere che siamo così solo perché siamo sole, ma  è spesso il contrario e spetta a noi uscire da questo torpore.  A parere mio è sbagliato e troppo facile concludere che non essendoci più desiderio sessuale il rapporto tra due persone è da considerarsi esaurito. E’ più facile chiudere e  ricominciare con un altro compagno dove tutto è nuovo e possibile.  Facilmente le stesse dinamiche si riproporranno nel tempo magari anche peggiori. Si  può rimettersi in pista anche con il compagno di oltre 20 anni.

Come fare? Prima di tutto bisogna volerlo! esattamente come quando si decide di smettere di fumare, quindi ci deve essere una motivazione forte questo è il punto di partenza e non è facile. E’ più semplice rinunciare  ad essere felici che lottare per la nostra felicità e poi è necessario darsi da fare in più direzioni.

L’attività motoria è la più semplice e prima raccomandazione, soprattutto se fatta all’aria aperta, da una parte perchè il movimento aumenta la produzione di testosterone e quindi aumenta l’appetito  sessuale, dall’altra perchè la natura apporta sempre la sua meravigliosa armonia intrinseca e ci dona la possibilità di ritrovare un equilibrio.

Quando questo non basta è utile affrontare l’argomento con uno specialista psicologo o sessuologo per vedere di risolvere la causa del problema magari anche in coppia. L’agopuntura può essere un valido supporto specialistico non verbale uno strumento capace di far circolare l’energia in tutto il corpo evitando che si concentri e blocchi in alcuni distretti. Il trattamento di agopuntura si può paragonare a un motore acceso capace di far circolare la benzina  nel carburatore  senza che si ingolfi riattivando e armonizzando il network ormonale e bioumorale alla base del desiderio sessuale.

Si attiverà il corpo come una ventata di energia aggiuntiva che potete utilizzare fisicamente ma anche mentalmente per aggiustare il tiro ovvero per essere più elastici. Il corpo e la mente si influenzano vicendevolmente  se alle donne serve una cena romantica, alcune attenzioni e comodità per mollare la fatica della giornata e della settimana, uomini perchè non provate ad assecondarle? E per le donne  se a un uomo serve un bel pasto caldo servito con affetto e un bell’intimo e la vostra disponibilità, anche se di fronte a una richiesta non programmata e talora troppo istintiva, perché negarglieli?

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Sesso e stress non vanno insieme!

Catherine Bellwald Sesso e stress non vanno insieme!E già, lo sanno tutti gli uomini: avere pensieri per la testa può rendere difficile, se non impossibile, avere rapporti sessuali soddisfacenti. Per le donne è uguale: i pensieri riducono il desiderio e uccidono il piacere.

La cosa che non tutti sanno è che questa dissociazione tra sesso e stress si fonda su basi biochimiche oltre che squisitamente pratiche.

Lo stress incrementa  la produzione del cortisolo da parte del surrene; questo ormone determina una riduzione della produzione di testoterone. Inoltre, a lungo andare, produce una aumento della massa grassa e quindi nuovamente una riduzione del testoterone che viene sequestrato dagli adipociti e trasformato in estrogeno.

Il cortisolo è responsabile anche di una riduzione della massa magra, ovvero della quantità di muscolo, quindi anche della forza e della resistenza complessiva. Infine la ridotta attività sessuale generata dal ridotto desiderio o paura del fallimento abbassa ulteriormente la concentrazione e produzione di testoterone creando un classico  circolo vizioso.

La quantità di testosterone invece è sostenuta e  sostiene a sua volta un buon trofismo muscolare, facilita l’attività fisica, oltre a sostenere una sana e regolare attività sessuale e promuovere il relativo desiderio, fattori questi validi sia per gli uomini che per le donne.

Ma, come per tutto quello che che è biologico, il segreto sta nell’equilibrio tra queste due sostanze ormonali; cortisolo e testoterone. E’ impossibile alterare artificialmente una delle due senza interferire su tale equilibrio in senso negativo, generando  possibili scompigli ormonali anche gravi. Il cortisolo è necessario al corpo e consente il recupero dopo una intensa attività oltre che garantire la presenza di energia agli organi vitali.

L’equilibrio biochimico  di questi due ormoni, come di molti altri, è un delicatissimo e complicato meccanismo sul quale è difficile agire chimicamente dall’esterno. Quello che invece abbiamo compreso è che, modificando alcuni stili di vita, è possibile bilanciarlo e normalizzarlo in modo anche importante e senza rischi per la salute.

Il primo possibile accorgimento  parte da una corretta alimentazione. E’ risaputo infatti che digiuni prolungati, come l’abitudine molto frequente di saltare la prima colazione, aumentano il cortisolo. Eccedere nell’assunzione di alcolici è un altro modo per aumentare il cortisolo e certamente tutti gli uomini sapranno che non facilita affatto la prestazione sessuale. Le diete estreme prive di carboidrati sono infine un altro modo di  aumentare la produzione di cortisolo.

Dal punto di vista fisico, sforzi fisici severi o troppo prolungati sono infine un ulteriore sistema per aumentare il cortisolo e lo stesso vale per tensioni emotive collegate all’ansia da prestazione e ad importanti responsabilità in senso lato.

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La dieta perfettamente in zona… erogena

Catherine Bellwald La dieta perfettamente in zona... erogenaTutti conoscono il potere afrodisiaco di alcuni cibi fra i quali i crostacei e i molluschi ma anche i frutti di bosco, in particolare i lamponi, dicono la loro. In medicina cinese si dice che sono cibi ricchi di yang o di jing quindi danno energia e nutrono, rendendo piu’ fertili e maggiormente  predisposti sessualmente. Il cibo deve procurare piacere alla vista e al palato stimolando un primo stato di appagamento e rilassamento, deve nutrire e stimolare ma non deve appensantire.

Inizierei con qualche  ostrica condita con olio, limone e pepe e alici marinate.

Per proseguire proporrei un piatto di pasta cotta assolutamente  a puntino con zucchine,  zafferano e freschissimi gamberi rossi siciliani. Il piatto dovra’ essere saporito ma non pesante, suggerisco quindi pochissima cipolla di soffritto, fare cuocere bene le zucchine finemente tagliate, poca  panna stemperata con un po’ di vino bianco i gamberi scottati e lo zafferano a fine cottura per non disperdere la spezia.

Per finire, meringa con sopra una singola pallina di buon gelato alla crema sotto ad una valanga di frullato di lamponi, decorato con qualche lampone fresco, una foglia di menta e una spruzzata di cioccolato di Modica  grattugiato.

Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino bianco servito fresco e, per concludere, un raffinato caffè.

Non è importante la quantità che rischia di appesantire, ma piuttosto la qualita’ del cibo che dovrà’ essere di prima scelta ma anche la cura nella preparazione, l’aspetto visivo nella disposizione dell’alimento nel piatto e l’atmosfera circostante, luci non dirette, musica di sottofondo o semplicemente un bel panorama che potrebbe anche essere il nostro viso, saranno di grande ausiliio.

Non e’ necessario quindi spendere un patrimonio per creare una cenetta semplicemente perfetta ma una magica mistura di elementi, sapori e armonia. Inoltre questo menu segue il criterio della dieta zona, sono presenti carboidrati, proteine e lipidi in proporzioni adeguate


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Giochi sessuali? Aiaiaiaiai…

Non sempre le cose sono quelle che appaiono. E quand’anche… non è detto che vadano come previsto.

Imparare per credere…

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Giochi sessuali

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E’ possibile giocare con intimo e scarpe soffisticate o aggressive e anche travertirsi o mascherarsi, questo permette ad alcuni di uscire dai soliti consueti personaggi assunti dalla propria personalità.

Si possono usare le corde, forzando un rapporto di dominanza o di dominazione, si possono usare le bende sugli occhi lasciando quindi all’altro il potere di agire a nostra insaputa.

Si possono usare i giochi di luce, il caldo e il freddo o il divertimento di scivolare su un corpo interamente unto.

Insomma i gusti possono essere diversi e variopinti, l’importante è sapere che durante l’atto sessuale si può penetrare l’altro e non solo in senso fisico. Ecco che allora è importante sapere controllare la propria aggressività, anche se stiamo giocando o semplicemente esprimendo la nostra potenza sessuale; è necessario che vi sia sempre estrema complicità e capacità di ascolto reciproco per poter dosare la propria energia sessuale. Continua a leggere

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Intolleranza sessuale

Catherine Bellwald Intolleranza sessualeChe in Inghilterra si possa arrivare a fare arrestare una coppia di sposi solo perchè rumorosi durante lo svolgimento della loro vita sessuale fra le proprie mura domestiche, mi sembra davvero troppo, oltre che assolutamente inaccetabile. E’ successo in UK proprio ieri.

Anche i preti  ritengono di non dovere mettere il naso sotto le lenzuola e immagino valga anche per le orecchie!

I vicini di questi allegri sposi dovevano essere proprio esasperati e con i nervi a fior di pelle, per arrivare a chiedere un’ingiunzione al tribunale.  Meglio un’ ingiunzione che un omicidio, vero c’è anche chi arriva a tanto!

Ma mi chiedo: possibile che si arrivi all’arresto? Come hanno fatto in tribunale ad approvare una cosa simile? Dove può arrivare la morale e il cosiddetto pudore!

Diamine se una coppia di sposi non può liberarsi  emotivamente e liberamente mentre fa l’amore quando cavolo lo deve fare? E’ come se impedissero a un cittadino di accendere la  macchina nel suo garage perchè fa troppo rumore e ai vicini da fastidio. Una macchina fa rumore, il piacere può anche essere rumoroso è normale, anche lo sciaquone lo è ma non è per questo che si può impedire ai vicini di andare in bagno di notte.

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L’orgasmo femminile: un universo da scoprire

Catherine Bellwald Lorgasmo femminile: un universo da scoprireE’ sorprendente sapere che molte donne vivono un forte disagio, non nei confronti del sesso ma nei confronti della propria capacità o incapacità di raggiungere l’orgasmo. Molte per questo motivo soffrono e sviluppano un’idea di non compiutezza

Mentre l’uomo teme di raggiungere troppo in fretta l’orgasmo o di non avere una erezione valida,  la donna si preoccupa e teme di non raggiungerlo affatto.

La definizione da dizionario dell’orgasmo è: “l’ apice del piacere”; ma non esiste un piacere uguale all’altro, non esiste un orgasmo uguale all’altro, e certamente l’orgasmo femminile non assomiglia a quello maschile.

Infatti fra le tante cose assolutamente straodinarie delle donne, vi è quella di poter avere più orgasmi anche a breve distanza l’uno dall’altro, che  possono potenziarsi l’un l’altro o  prolungare il piacere stesso. Direi che l’orgasmo è una sorta di esplosione di energia ma non si manifesta sempre nello stesso modo e bisogna anche imparare a riconoscerlo e viverlo.

Credo che il problema sia proprio nella scarsa conoscenza del proprio corpo. Da parte di molte donne infatti la masturbazione viene praticata frettolosamente, con infiniti sensi di colpa e senza una adeguata educazione.

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Sesso: quante paure

Catherine Bellwald Sesso: quante paureL’uomo sopratutto, se non più 20enne, teme troppo spesso la possibilità di una eventuale cilecca a letto e cosa ancor più importante non la accetta nel modo più assoluto.

Questo lo spinge in direzioni varie; dal farsi di sostanze chimiche per essere sicuro, al farsi di droghe o alcol per non pensarci su troppo, al ricercare situazioni estreme potenzialmente più eccitanti, al rinunciare a priori adducendo scuse multiple, fino alla totale aggressività nei confronti del mondo femminile che reputa responsabile del suo fallimento. 

E’ un bel problema fare capire a questi uomini che capiamo benissimo, anche noi non siamo mica sempre pronte bagnate e cotte a puntino!

Se lasciate cadere l’aspettativa della penetrazione intesa come fine unico, la visone dell’uomo duro che deve sbatterti al muro finchè non svieni dalla spossatezza, se lasciate andare le cose come vanno, godendo della presenza dell’altra, dell’oralità, della corporeità tutta, del reciproco darsi piacere, senza giudicare in continuazione la vostra mancanza, ma godendo di quello che c’è.

Non siamo mica macchine da sesso e i primi incontri, guarda caso con quelle a cui tenete di più, la cilecca è quasi una garanzia, è normale. Pensate che per noi sia davvero diverso? Le prime volte facciamo fatica anche noi a lasciare andare la testa e le paure che sono inserite a forza nel nostro DNA.

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Cosa cerca una donna dal sesso

Catherine Bellwald Cosa cerca una donna dal sessoForse è utile capire cosa cerca la donna e cosa invece l’uomo dal sesso, per sapere come approcciarsi e quali errori si possono fare di errata interpretazione.

Qualora un uomo volesse a sua volta scrivere il suo “cosa cerco” sarà gradito per me lasciare uno spazio dedicato.

L’intesa sessuale non è semplice da raggiungere ed è certamente molto importante. Si  può avere un ottimo rapporto mentale ed emotivo ma non riuscire mai ad averlo sul piano sessuale.

In primo luogo è importante come si inizia. Ritengo che non abbia senso tergiversare troppo. Questo per dire che dopo una conoscenza di base e un essersi “annusati”, è importante far passare un messaggio chiaro sull’interesse sessuale che non deve richiedere una risposta immediata,  ma semplicemente un’approvazione, del tipo “possibile/non possibile”. Continua a leggere

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Sesso: se il desiderio cala non è un fatto personale!

Catherine Bellwald Sesso: se il desiderio cala non è un fatto personale!E’ sempre più comune sentire uomini lamentarsi del poco sesso tra le mura domestiche.

Alcuni confessano, ma è raro, di non essere più quelli di una volta, che è più difficile per loro, in una situazione casalinga, trovare lo stimolo adatto. Allora la donna si sente meno desiderata e crede di essere lei il problema. Gli anni passano, le rughe e i difetti fisici bussano alla porta, ma nella maggior parte dei casi non è l’aspetto fisico a trattenere alcuni uomini. Avrebbero  semplicemente bisogno di una situazione più tranquilla o semplicemente un pò fuori dal comune tran tran.

Molto più grave invece è il problema delle donne. Indipendendemente dall’età, molte donne, soprattutto dopo una maternità, si spengono sotto profilo sessuale. In questo caso, mi viene da dire nella maggior parte dei casi, non è proprio un fatto personale, è semplicemente che hanno interrotto qualsiasi contatto con la propria parte sessuale.

Non è che “non la danno” è che “non la sentono”!

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Troppo poco sesso

Catherine Bellwald Troppo poco sesso  Oggi si parla molto di sesso e si pratica sempre di meno. Il sesso sembra diventare una idea, un fatto virtuale.  Anche tra i giovani l’attività sessuale, che dovrebbe essere fervida, è davvero molto ridotta.

Al di la della difficoltà di incontrare la persona giusta e delle problematiche di rapporti uomo donna, all’interno di una copia consolidata, indipendentemente dall’età, il sesso è davero vissuto in modo marginale. A ben guardare i nemici del sesso sono molteplici.

Il primo, forse il più compreso nemico è il tempo, quel maledetto tempo che non si trova mai! E che mai si troverà senza volerlo cercare. Qui fanno da padroni  il lavoro e la stanchezza, chi a fine giornata non si sente come se li fosse passato un camion adosso? E al mattino non farebbe un patto con il diavolo per restare ancora pigramente tra le lenzuola?

Ma poi esiste un altro vero nemico: i pensieri negativi e  le preoccupazioni;  quelli  non danno alcuna possibilità alle nostre idee sessuali di farsi avanti! E  su questo argomento credo valga la pena di approfondire in un secondo tempo quali siano i metodi utili per limitare il brusio della mente e l’incedere aggressivo dei pensieri negativi.

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