Il vizio nasce a scuola
23/1/09
Ormai si può dire che il vizio posturale inizia a prendere forma già durante la prima infanzia, quando il corpo, ancora in crescita e poco strutturato dal punto di vista muscolare, inizia ad affacciarsi alla ribalta della vita sociale ed il bambino incomincia ad affrontare le sue prime guerre, le sue prime paure, i suoi primi insuccessi.
Viene definita postura una posizione del corpo mantenuta per lungo tempo attraverso la contrazione tonica di numerosi muscoli, chiamati muscoli antigravitari. I muscoli antigravitari agiscono attraverso vie riflesse, contrastando in modo prolungato la forza di gravità. La posizione seduta e la posizione eretta, sono due tipiche posture. Si parla di vizio o difetto posturale quando sono presenti posture scorrette.
Queste, quando non costituzionali, nascono nella maggior parte dei casi come risposta ad un’insicurezza o instabilità emotiva che si traduce sul piano fisico con un’iniziale incapacità a contrastare efficacemente la forza di gravità. Questo stato psicofisico produce in alcuni distretti una progressiva debolezza muscolare, talora accompagnata da accorciamento o ispessimento del tessuto muscolare o tendineo.
Inoltre, occorre ricordare che la postura è anche fortemente condizionata proprio dall’aspetto squisitamente meccanico. Ed è proprio da questo che deriva la frase titolo di questo articolo: avete mai osservato un banco di scuola? Al confronto, i banchi dei primi del ’900 erano più ergonomici: almeno il piano di appoggio era inclinabile! Oggi, dopo più di un secolo, sembra quasi che delle nostre conoscenze tecniche non ci importi nulla!



