8 Aprile, 2009

Terremoto in Abruzzo: a caccia di responsabili

Il terremoto come tutti gli eventi catastrofici ha la caratteristica di essere per l’appunto catastrofico, certo questi eventi si possono e si potranno in futuro individuare in anticipo in modo sempre più preciso, ma la sicurezza non è certamente la parola da utilizzare. Anche con la miglior capacità di preavviso, spostando i cittadini in strutture più solide possibili, non sapremo mai quanto, non sapremo mai dove esattamente sarà il centro […]
13 Ottobre, 2009

L’insostenibile pesantezza del senso di responsabilità – By Valeria

  Credo sia capitato alla maggior parte di noi almeno una volta: parte un pensiero che non si sa da dove arriva ne perché. Poi la mente cerca di rimuoverlo ma poco dopo ci si accorge che il tentativo è fallito: il pensiero è ancora lì. Quello si è ostinatamente radicato nel cervello ed evidentemente non rimane altro da fare che andare a fondo e rifletterci su. Sulle prime sembra […]
6 Ottobre, 2011

La responsabilità: un principio alieno

Più passa il tempo e più sembra di assistere al tramonto della responsabilità come scelta. E’ un pensiero che mi è venuto in mente quest’estate, un giorno quando mi sono accorta che la spiaggia era disseminata da mozziconi. Al di là della raccolta ordinata della spazzatura e del suo smaltimento organizzato, problema ancora non risolto in tutte le aree Italiane, l’attenzione al mozzicone non dovrebbe essere considerata di secondaria importanza. […]
5 Aprile, 2012

L’autorità esige maturità e coerenza

Si dice e si vede molto bene come oggi l’autorità precostituita conti sempre di meno. A partire dai giovani che non temono più i professori e neanche i propri genitori. Questa nuova realtà mette a disagio insegnanti, padri e madri che non sanno più che pesci pigliare per essere presi sul serio e ascoltati. Una realtà questa che vale anche per  i medici; se una volta bastava essere dottori  per […]
21 Marzo, 2013

Attenti alle parole che dite

Tutti noi siamo abituati a dire continuamente frasi come “non posso”:  “non posso venire domani perché devo andare a prendere mio figlio a scuola”, “non posso stare con te perché devo andare”. Sono solo due esempi ma se ci fate un po’ di attenzione, il “non posso” 0 il “devo” sono un intercalare ripetitivo costante. Quello che è importante vedere è che dietro a questa frase si nasconde un mondo […]