Articoli a proposito di ‘rapporto di coppia’

Donne, donne, sempre donne…

8/3/11

Catherine Bellwald Donne, donne, sempre donne...Oggi è il giorno della donna e giusto per far riflettere  vorrei non elogiare questo gruppo ma puntare il dito verso alcuni atteggiamenti poco nobili purtroppo squisitamente femminili.

La donna di oggi riveste spesso un ruolo che rischia di essere troppo aggressivo e moralistico, passando da vittima a carnefice.

Mi è recentemente arrivata una mail con questa vignetta, che dovrebbe essere comica. La verità è che io l’ho trovata tristissima. Ma perchè mai un uomo dovrebbe servire a qualche scopo? Mi sono chiesta.

A parte a fare i figli e su questo argomento ho già espresso il mio parere riguardo ai poveri maschi che oggi subiscono il terrifico “processo degli spermini un po’ troppo stanchi ” vorrei vedere io se non ti vengono due coglioni così a furia di esami su esami e stress da “non resto ancora incinta”!

Ma senza voler fare a tutti costi la polemica, mi sembra che stiamo cadendo dalla padella nella brace. La donna una volta serviva solo a fare i figli, crescerli e stare a casa a fare la calzetta.  Se non era capace si poteva anche cambiarla! Nonostante la religione cattolica vietasse e condannasse l’adulterio con la reclusione se non con la pena di morte (solo per le donne, ovviamente).

A un uomo invece tutto era concesso anche legalizzandolo, a un uomo di potere e magari sul trono era addirittura consigliato  di fare un figlio con una concubina e di riconoscerlo.

Ma oggi non sono più gli uomini che cambiano le donne perché non possono avere figli, no signore! Semmai sono le donne che scelgono l’uomo pensando in prima istanza a farne il padre dei loro figli. Ma non solo, oggi la donna si lamenta sempre perchè l’uomo non fa quello che dovrebbe, non guadagna abbastanza, non è abbastanza presente in casa, non fa i mestieri e non cucina mai abbastanza!

Avete mai sentito un uomo lamentarsi delle stesse cose? Non mi pare, a parte quella categoria di esseri parassiti, uomini o donne che siano, che si sistemano sulle spalle di un altro, pesando su di lui/lei in tutti i sensi e questa è una categoria a sé, talora consapevole talora meno, ma direi semza una preponderanza attribuibile a un sesso piuttosto che a un altro.

Forse l’uomo in questo periodo storico è quello che meno pretende, non cerca una donna che gli serva a qualcosa, cerca una donna o  forse più donne da amare, magari anche insieme! Una visione meno consumistica in realtà, ma più romantica e forse un po’ da sogno,  dove certamente loro sono possibilmente al vertice o al centro del loro harem si intende! Gli uomini di oggi non pretendono più che sia la donna a cucinare per loro o stirare, ma lo gradiscono molto. Le donne dal loro canto invece lavorano, fanno la spesa, cucinano e stirano quando non hanno qualcuno che lo fa per loro, questo è spesso vero.

Quello che succede è che  nutrono un risentimento nei confronti del loro uomo, per questo loro lavoro non retribuito che considerano un di più. Aspettano di essere separate per sperimentare il disordine, la non voglia di far spesa e di cucinare. Ma se si concedessero il lusso di non essere sempre perfette, e ogni tanto al posto di fare di malavoglia, facendo pesare ai loro uomini quanto soffrono e quanto sono sacrificate, esclamassero “questa volta proprio non ci vado a far la spesa” oppure” ,”questa sera non ho  voglia di cucinare” sono più che sicura che il loro uomo non solo non avrebbe niente da dire ma troverebbe una soluzione, nella pizza magari o tirando fuori dal freezer o dai vari ripostigli qualche sorpresa ad hoc o portandole fuori a cena. Certo, se per una vita sono state perfette, sarà difficile cambiare le cose da un giorno all’altro.

Credo sia bello servire il proprio uomo e la propria famiglia quando lo si fa con il cuore; è bello anche aver la profonda libertà di buttarsi sul divano e dire “non ce la faccio.. oggi sono a pezzi!” L’importante è che non si entri in un ruolo fisso di comodo o di abitudine  o, peggio, in un ruolo da martire e vittima o superdonna tuttofare, ma questo dipende sempre da noi donne.

Poi siamo troppo stanche per fare l’unica cosa che a loro interessa davvero, molto più dell’ordine, del piatto di verdure biologiche, molto più della camicia stirata alla perfezione: il rapporto umano e… quello sessuale ovviamente.

Mia madre quando ero piccola diceva “Gli uomini si ricordano di avere le mani solo a letto”! In realtà gli uomini sono un po’ come dei bambini: se possono evitare di fare una cosa lo fanno… e chiamali scemi! Noi donne spesso invece cadiamo nel  dottrinale e quanto mai deleterio insegnamento che bisogna sacrificarsi e soffrire.

E allora al posto di pretendere che lo veda da solo, che se ne accorga lui, aspettativa assolutamente disillusa e destinata solo a creare ulteriore rancore, chiedete aiuto e date direttive precise esattamente come deve fare un capo ufficio con i suoi dipendenti ma senza tirarvela da capo, non è necessario.

Inoltre gli uomini non sono dei bambini e non sono i vostri dipendenti e soprattutto non sono insensibili e stupidi solo perché vorrebbero scoparsi la Belen! E di nuovo siamo oneste: chiamali scemi!

Basta con il concetto dell’uomo inutile, e con questa morale pseudoreligiosa depassé che nasconde una profonda manipolazione e visione utilitaristica e di possesso degli uomini.

E se invece li amassimo per quello che sono?

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La riabilitazione sessuale nel rapporto di coppia

21/4/10

Catherine Bellwald La riabilitazione sessuale nel rapporto di coppiaUn medico riabilitatore, così si chiamano i fisiatri come me, doveva vedere anche questa! Si riabilita la vescica urinaria nei casi di incontinenza, la mobilità e coordinazone della faringe nella disfagia e, perchè no, oggi  si riabilita anche il rapporto di coppia e la sessualità.

Recentemente ho visto una coppia con due figli di età compresa tra i 10 e i 14 anni i cui genitori sembravano tra loro estranei, i figli si relazionavano normalmente con entrambi ma l’atteggiamento corporeo era assolutamente inequivocabile, il marito in piedi in metropolitana dava le spalle alla moglie seduta e si girava solo occasionalmente per interagire con lei. Usciti dal vagone lui con i due figli uno a destra e l’altro a sinistra  a passo svelto si allontanavano lasciando indietro di almeno 20 metri la moglie.

Ho pensato tra di me se questi due vivono sotto lo stesso tetto a letto manco si toccheranno per sbaglio! Forse sono separati ma forse no, potrebbe essere  solo un problema di  relazione e precisamente di relazione  squisitamente fisica. Succede molto spesso infatti che tra coniugi, anche se verbalmente il rapporto è buono, non ci siano proprio più contatti fisici, carezze, baci, abbracci, assolutamente zero.

Insomma una distanza enorme, fisicamente parlando e allora, quando arriva il momento del sesso, è come qualcosa di senza senso, di sgraziato, di goffo, di stonato. Questa disarmonia viene percepita da entrambi e il risultato è che si genera ulteriore distanza.  Così il sesso viene vissuto frettolosamente e con disagio quasi come un dovere o non viene vissuto affatto. Il concetto di ricevere e donarsi piacere si perde totalmente. Mentre crescono internamente i sensi di colpa, insoddisfazione e di frustrazioni.

Le cause più frequenti possono essere la nascita di un figlio, una problematica individuale  e il dubbio o il conosciuto tradimento del patner  oppure semplicemente la mancanza di attenzioni reciproche, che producono un progressivo blocco della relazione fisica e dei rapporti sessuali. Può nascere da uno dei due, l’altro poi si adegua un pò per risentimento un pò perchè magari non vuole essere invadente.

Il risultato del disagio fisico diventa tangibile e visibile dall’esterno, come appunto nel caso del metrò.

(continua…)

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Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto

12/8/09

Catherine Bellwald Travolti da un insolito destino nellazzurro mare di agostoRecentemente hanno proiettato alla televisione questo film ormai storico ma memorabile, vuoi per l’interpretazione degli attori all’epoca giovanissimi, vuoi per la trama assolutamente insolita e condotta in modo originale.

Troviamo una Mariangela Melato  che si esibisce nella parte della ricca e aristocratica Signora da Yacht,  con la puzza sotto il naso e un erre moscia da far raddrizzare i capelli, soprattutto quando chiama il suo da prima marinaio a servizio ” Gennarino” e  poi amante e padrone “Signor Carunchio “.

Giancarlo Giannini, il cui sguardo lascia sempre trasparire oltre le rozze modalità, un cuore sensibile e onesto, diventa un mito per tutti gli uomini per la sua capacità di domare la femmina, “bottana industriale” e giù di sberle! Oggi scherzare su un tema tanto scottante come i maltrattamenti delle donne non si potrebbe più fare, non con tanta leggerezza.

Ma in questo film nonostante l’evidente maschilismo che viene comunque deriso, quando ormai lui l’ha spogliata completamente a forza e suon di botte, ancora arrabbiato, anzi incazzato nero per i suoi comportamenti altezzosi, si rifiuta di possederla perchè lei si deve innamorare e così succedde.

(continua…)

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