Pubblicità sanitaria:gli estremi
1/4/09
La pubblicità sanitaria in Italia è davvero incredibilmente limitata, un medico per esempio può scrivere il suo nome o il nome dell’ambulatorio con le sue varie specializzazioni solo su una targa di dimensoni limitate a fianco alla porta di ingresso oppure su riviste o biglietti da visita.
E’ vietato per esempio sfruttare le finestre per scrivere “studio medico”, cosa che invece qualsiasi attività artigianale o commerciale può fare senza problemi di luogo ne di dimensioni.
Per uno studio medico è vietato specificare le attività svolte e la modalità, si possono nominare esclusivamente le specializzazioni universitarie oppure quelle extrauniversitarie solo previa approvazione dell’ordine dei medici locale.
Mi sembra esagerato. Capisco che non si possa scrivere qualunque baggianata, capisco che si debba verificare l’effettivo conseguimento degli studi esposti, visto che è della salute che si parla. Ma considerare così spregevole per un medico farsi pubblicità mi sembra esagerato!



