Articoli a proposito di ‘Profumo’

Tracce di Profumo. Pensiero impossibile – Un collegamento – By Valeria

17/8/10

Catherine Bellwald Tracce di Profumo. Pensiero impossibile   Un collegamento   By ValeriaIo ho un caro amico. A dire il vero non si sono mai fatte lunghe chiacchierate assieme, ci siamo sempre incontrati… da lontano.

Infondo lo conosco poco, non so esattamente dove abita, non so come sia fatta la sua casa, non so nemmeno che stipendio guadagna.

So così poco di lui che nessuno mi crederebbe se io dicessi che è un amico.

Eppure io sento così.

Ci sono persone che conosciamo da tanto tempo, sappiamo di loro tante cose, ma ciò che vediamo è solo lo strato superficiale.

Non le sentiamo e loro non sentono noi anche se magari si sbracciano in saluti affettuosi quando ci incontrano; ma non ci stanno vedendo, non veramente.

Incontriamo persone e stabiliamo rapporti umani a volte anche di tutto rispetto, ma esse sono e resteranno per sempre delle sconosciute.

Questo perché non abbiamo ascoltato il loro cuore, e loro non hanno ascoltato il nostro. Abbiamo riso e scherzato con loro. A volte litigato. Ma l’immagine che ne abbiamo è come quella impressa su una lastra fotografica: a due dimensioni.

Magari non ci piace ammetterlo per timore della solitudine. Ma quella solitudine, anche se non possiamo accettarla, c’è tutta.

Raramente può capitare un incontro straordinario, ma potremmo rimanere indifferenti perché il più delle volte non lo sappiamo ascoltare.

Non sappiamo ne vogliamo guardare in profondità: restare in superficie è più facile, meno doloroso.

Gli addii non costano nulla, gli incontri non temono le inevitabili, successive, separazioni.

Ciascuno rimane chiuso nel proprio guscio, ancorato all’idea che ha elaborato dell’altro. E tutto si consuma lì, sulla superficie.

Gioie e dolori sono solo immagini della fantasia. È sufficiente infatti un piccolo evento, un’emozione nuova, per spostare tutta l’attenzione altrove e chi credevamo amico scompare rapidamente nell’ombra, uscendo inesorabilmente dai nostri pensieri, dal nostro campo di percezione.

Ma con gli amici veri, quelli “del cuore”, il collegamento non s’interrompe mai.

Loro rimangono accanto a noi, anche se non ce lo diciamo, o non lo manifestiamo apertamente.

Loro lo sanno, noi lo sappiamo, e tanto basta.

Voi ci credereste che esistono amicizie di questa natura?


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Tracce di Profumo. Nelle mie mani petali di rosa – By Valeria

28/7/10

Catherine Bellwald Tracce di Profumo. Nelle mie mani petali di rosa   By ValeriaIl profumo si spande nell’aria come un’offerta.

Ne osservo l’intenso colore rosso, la forma morbida e regolare, la superficie vellutata; sembrano piccole onde che si propagano nel palmo della mano.

La vita ha toni accesi, così forti che solo un cuore ardito ne può sostenere la vista.

Quell’ardimento ciascuno di noi lo ha portato in se stesso quando era fanciullo ma il tempo, poi, lo ha trasformato.

Le intemperie, le delusioni, la noia, il rumore di quest’epoca che non accorda una tregua, non concede pause o silenzi, hanno trasformato il desiderio di farsi attraversare dalla vita in paura di esserne toccati, anche solo sfiorati.

Ma nell’ascolto immoto, raccolto, a volte lo si può ritrovare, soltanto lasciando che il silenzio agisca a suo modo.

E nel lasciarlo espandere, può affiorare un ricordo lontano, memoria di tempi remoti, traghettatore di un antico messaggio.

Dal profondo del proprio essere emerge qualcosa; una sorta di relitto che riaffiora portando con se il sapore di epoche austere nelle quali bellezza, forza, tragedia, volontà, tutto era contenuto in pochi gesti, in pochi atti decisi e semplici.

Allora sopraggiunge la certezza che… si, si può fare.

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Tracce di profumo. Bolle di sapone – By Valeria

28/1/10

Catherine Bellwald Tracce di profumo. Bolle di sapone   By ValeriaPasso dopo passo, giorno dopo giorno, profumo di pioggia e di bosco, fragranza della notte, il terreno si inerpica e io salgo; faticosamente, ma salgo.

Mi domando dove vado; dove il destino, silenziosamente, mi sta conducendo.

Mi sento come un cieco che prosegue il suo viaggio nel cuore della notte e non sa perché.

Muove il bastone nel vuoto e si convince solo di quel che il bastone tocca.

Il resto semplicemente non sa che c’è.

Incontro tante persone in cammino, come me…

Ciascuno è chiuso nella propria “bolla di soggettività”, ciascuno convinto del proprio punto di vista, della propria interpretazione, a volte solo temporanea (e passa dunque da una convinzione ad un’altra), altre permanente.

Come bolle di sapone, si scontrano, rimbalzano, a volte scoppiano ma i loro cuori non si toccano mai.

Ci sono solo gradi diversi di convincimenti.

(continua…)

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Tracce di profumo: Notturno. By Valeria

7/12/09

Catherine Bellwald Tracce di profumo: Notturno. By ValeriaE’ un punto, un piccolo punto che si espande più velocemente di quanto io non riesca a razionalizzare.

È un istante, un magico istante durante il quale tutto si trasforma: l’emotivo vuole la sua parte in questa storia e in un attimo io mi trovo a camminare per strada rapita da un sogno.

Cerco di riportare l’attenzione al rumore dei miei passi sul selciato. Non basta, allora ascolto il respiro, lo porto in basso, mi guardo le mani…

Io sono qui accidenti; qui, non lì. Ma è difficile.

L’emotivo si annoia e vuole giocare. Ma lo so per esperienza che poi tutto scappa dalle mani troppo in fretta; la pretesa di governare un’emozione liberata sembra perfino assurda.

Torno con la mente al presente, al qui e ora.

È solo un sogno, mi dico, non correrci dietro, non ha alcun senso.

Ma il mio cuore è gonfio e ha voglia di ridere.

Com’è che alla fine tutto si riduce sempre e soltanto a un dovere?

Guadagnare uno stipendio, interagire con tanta gente ingrigita e spenta, e poi fare le solite cose; tutti i giorni uguali a se stesse.

Ma perché non concedersi un attimo di riposo? Una piccola vacanza simbolica? Perché non regalarsi un sogno ad occhi aperti mentre lo sguardo si posa su un nulla qualsiasi oltre i vetri della finestra e la pioggia scende copiosa?

(continua…)

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