Primavera

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La stagione delle piogge non sembra voler finire

Catherine Bellwald La stagione delle piogge non sembra voler finireParlare del tempo è spesso considerato un modo per non comunicare niente di sé agli altri, in tempi come questi però il fattore esterno-meteo è molto importante da considerare e può essere utile per fare delle riflessioni costruttive.

Come sempre una cosa non impedisce l’altra anche se di segno opposto. Il saper circolare da un pensiero al suo esatto contrario non significa affatto superficialità e mancanza di coerenza ma elasticità e capacità di adattarsi all’esterno che muta continuamente.

Ma torniamo al meteo inteso come fattore esterno, nella medicina cinese il fattore esterno viene anche chiamato patogeno esterno. In questo caso si attribuisce al tempo atmosferico una potenzialità patogena quando questa è eccessivamente forte oppure quando siamo noi ad essere eccessivamente permeabili ad esso per mancanza di energia difensiva di superficie.

Si la stagione delle piogge sembra ancora non volgere al suo termine, dopo massimo una o due giornate di tregua riprende più agguerrita che mai. Ecco di nuovo un elemento interressante che ci mostra come non esiste il bene e il male in senso stretto del termine, come noi uomini tendiamo a voler incasellare. L’acqua è un bene per la terra e per gli uomini un bene indispensabile ma la troppa acqua è potenzialmente dannosa.

In questi giorni allora mi sono soffermata a guardare la Terra e la natura tutta e lei non sembra avere problemi, gli alberi sono fioriti, i prati verdissimi, gli uccellini canterini come sempre. La natura intesa come un macrosistema non sembra affatto soffrire di questa stagione delle piogge fa riserva di acqua per tempi di siccità e fa crescere i suoi alberi robusti e forti.

Certo la terra in assenza di alberi capaci di stabilizzarla al suolo può andare in contro a cedimenti. Nella legge dei 5 elelementi  si dice che il legno controlla la terra e poi che la terra controlla l’acqua ecco che la terra anche con un eccesso di acqua non soffre ma riesce a controllarla ma gli uomini che possono fare?

Nel nostro piccolo certamente siamo più fragili ed esposti rispetto alla terra intesa come macrostruttura. Alcuni soggetti lo saranno di più di altri a seconda del loro elemento di forza maggiore. Possiamo comunque cercare di coltivare l’elemento terra attraverso i suoi principi: che sono quella di nutrire e di essere fertili. Possiamo emotivamente diventare rotondi e grandi e far scivolare la pioggia e gli eventi negativi sulla nostra superficie esterna. Possiamo anche far crescere  i nostri alberi anche se non è propriamente facile.

Possiamo ovviamente avere attenzione al nostro abbigliamento e alla nostra alimentazione e queste cose le ho già spiegate a lungo in altri post.

Se invece ci sentiamo piccoli allora è possibile che le nostre spalle e il nostro umore si pieghino come una pianticella sotto l’acqua torrenziale….è comprensibile e umano ma la mente può resistere a questo e a molto altro. Il sole arriverà presto anzi il sole non si è mai allontanato e si trova esattamente al suo solito posto pronto a riscaldarci.

 

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Perchè le vampate aumentano in questo periodo?

Catherine Bellwald Perchè le vampate aumentano in questo periodo?In questa ultima settimana molte donne in menopausa lamentano un aumento dei disturbi in particolare delle vampate, inoltre ho evidenziato anche un aumento dei sintomi ansiosi e di disagio psichico nei pazienti emotivamente più fragili.

Ma come si spiega questo fenomeno? Per il calendario cinese siamo usciti definitivamente dalla stagione invernale ovvero dall’elemento acqua passando dall’elemento terra definita un segmento della quinta stagione in transizione dall’inverno alla primavera.

Ora nell’elemento acqua-inverno e terra in transizione dall’inverno alla primavera domina il freddo e in particolare il freddo umido. Dobbiamo inoltre considerare che sia l’acqua che la terra sono entrambi  elementi in grado di spegnere il fuoco.

I disturbi della vampate ma anche i disturbi ansiosi sono in realtà considerati dalla medicina cinese come dei fuochi. Nel caso delle donne in menopausa si tratta di un fuoco definito vuoto ovvero secondario a un deficit di yin che esalta la qualità calda dello yang per mancanza del suo bilanciamento fisiologico. Nei casi di ansia o attacchi di panico ci può essere  un fuoco vero causato da eventi stressogeni che può colpire gli organi considerati appartenenti all’elemento fuoco, cuore e pericardio.

Il passaggio in primavera significa passaggio all’elemento legno, caratterizzato dall’elemento atmosferico vento. Ora sia il legno che il vento possono solo alimentare il fuoco anche quando questo è sopito. E’ solo la prima settimana di primavera ma quasi tutte le mie pazienti sensibili e in menopausa hanno risentito di una variazione anche se lieve delle vampate, dei disturbi del sonno e dell’ansia.

Un esempio di come la stagione che cambia non è solamente percepibile dalle vistose modificazioni climatiche; fa ancora freddissimo e la primavera sembra ancora un miraggio e un sogno che tutti aspettiamo ma il nostro corpo così come il regno animale e vegetale non aspettano il 21 marzo per esprimere i cambiamenti di questa nuova e amata stagione .

Gli alberi non hanno forse già messo tutte le gemme in bella mostra? Gli uccellini e sicuramente anche cani e gatti  hanno  già iniziato a ad essere più attenti  agli odori e al richiamo dell’altro sesso! E anche noi risentiamo delle modificazioni soprattutto in alcuni casi dove sintomi di calore-fuoco sono presenti o nascosti .

In questo caso come prima raccomandazione è utile non alimentarsi con cibi caldi come carne e crostacei ma preferire pesce, verdure e frutta, evitare il caffé e il vino rosso e ovviamente la cioccolata oltre a cercare situazioni emozionali più distese e meno conflittuali.

Sono estremamente utili trattamenti mirati di agopuntura e di fitoterapia fatta da medici specializzati in fitoterapia e non in autoprescrizione per prepararsi al meglio alla stagione estiva.

 

 

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Armonizzarsi alla stagione dell’istante

Catherine Bellwald Armonizzarsi alla stagione dellistanteArmonizzarsi con la stagione significa mangiare, vestirsi e comportarsi nel modo più consono alla stagione climatica ma anche alla stagione della vita e anche alle diverse stagioni della giornata stessa. Significa in realtà seguire il ritmo della natura, del macrocosmo e microcosmo che continuano a girare senza aspettare niente e nessuno.

Per ogni stagione  ho già scritto le raccomandazioni relative al comportamento più adatto considerando i 5 elementi e gli organi e canali più coinvolti in ogni mese dell’anno. Ma al di là della ciclicità della natura esiste poi quella ancora più piccola dei giorni e delle ore e  la capacità di adeguarsi momento per momento alle condizioni esterne  e quindi al momento estemporaneo che può anche essere  fuori dalla regola.

In questo periodo dell’anno per esempio fa decisamente troppo freddo, secondo il calendario cinese siamo già in transizione verso l’estate, ma il clima è decisamente rigido. In questi momenti bisogna ascoltarsi molto e seguire ciò che istintivamente il nostro corpo ci chiede, seguendo non la stagione del calendario ma “la stagione dell’istante”

Fa freddo come se fossimo in tardo autunno….ma siamo in primavera! E allora ci comportiamo come se fossimo in autunno ovvero ci proteggiamo con cautela evitando di disperdere calore o prendere freddo e umidità dall’esterno. I piedi ben caldi e protetti, il collo e la testa e tutto il corpo ben protetti dal vento e dal freddo umido. Mangiamo ancora cose calde adattiamoci al momento reale non a quello che dovrebbe essere e facciamolo velocemente!

Se domani ci saranno di nuovo 35° ci spoglieremo di nuovo, ma oggi calze e scarpe calde e magari anche cappotto e sciarpa. Lo stesso con il cibo, scaldiamoci allo stesso modo in cui scaldiamo gli appartamenti. In questo momento siamo molto più delicati perchè noi uomini come il regno vegetale che in parte conteniamo siamo in espansione verso l’esterno. La nostra energia ha messo i boccioli fuori e si prepara a fiorire un colpo di freddo ora può determinare una alterazione di questo processo. Lo sanno bene gli agricoltori che una gelata può rovinare un raccolto.

Certamente noi non ci rovineremo ma possiamo essere semplicemente più fragili e far poi fatica a riprendere pista. Scoprirsi troppo in questo momento perchè non siamo stati attenti e non abbiamo ascoltato il corpo, oppure ci siamo intestarditi che quel vestito lo volevamo mettere perchè caspita lo abbiamo comprato apposta, oppure quel giro in bici o in moto  ci eravamo imposti di fare, è un peccato per la salute e per le conseguenze che potrebbe avere. Non dovrebbe essere necessaria un’alluvione o una nevicata per farci cambiare idea e aggiustare il tiro.

Quindi  non è una questione di moda, di estetica, di paura di prendere freddo o di incapacità ad adattarci al clima ma è una questione di furbizia e di precauzione utile per conservare il bene più prezioso:l’equilibrio e la salute.

Impariamo velocemente ad adattarci alla stagione dell’istante: qui e ora, perchè la vita intera, è un istante.

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La primavera: il momento giusto per i centrifugati

Catherine Bellwald La primavera: il momento giusto per i centrifugatiLa primavera in questi giorni si sente chiaramente sulla pelle, che il termometro sia alto o basso. La luce, l’aria, gli sbalzi di temperatura sono fortissimi. Siamo passati in poco più di 20 giorni da un tempo definito decisamente freddo a un tempo primaverile DOC.

Per il corpo uno sbalzo importante, una forma di aggressione da parte della stagione in corso ovvero la primavera.   Non a caso ogni stagione non inizia dall’elemento yin ma dall’elemento yang. Ricordiamo che l’inizio della primavera per il calendario cinese (che inizia in febbraio ) è il seme dell’elemento legno yang che che cresce progressivamente. Il mese di marzo è in realtà la parte yin dell’elemento legno.

Strano; verrebbe da pensare che la primavera sia più forte in Marzo ma la vera forza di fatto è  una questione interiore. Nel mese di Marzo infatti la primavera arriverà alla sua massima espressione e forza intesa come riflesso esterno di un profondo cambiamento interno della natura.

L’organo più sensibile in molti pazienti in questa stagione è lo stomaco. Ci si sveglia con un senso di vuoto epigastrico, bruciore o semplice fastidio appunto dello stomaco.  Questa sensazione è maggiormente avvertita dai soggetti gastritici, intesi come quella popolazione che somatizza le proprie tensioni emozionali su questo viscere. In modo semplice potremmo dire che in primavera è come come se questo viscere fosse aggredito dalla stagione. Per essere più precisi possiamo dire anche dall’elemento legno e se vogliamo  essere più raffinati possiamo pensare  al fegato come organo legno per eccelenza.

Che fare? la prima raccomandazione è quella alimentare. Riduciamo tutti i cibi caldi, ovvero i cibi che per la dietologia cinese portano calore interno. La carne è il primo esempio di cibo che riscalda. Il vino rosso e i liquori il secondo grande esempio e la cioccolata l’esempio per eccellenza.

E’ il momento di mettersi a dieta, non a caso esiste la quaresima, la religione se ben analizzata possiede sempre dei perchè che vanno oltre al sacrificio psichico  e costruzione di una volontà, ma si fondano sulla salute anche fisica.

La dieta ideale in questo periodo dovrebbe essere rinfrescante soprattutto per lo stomaco e disintossicante per il fegato. E quindi a base prevalente di frutta e verdura fresche. I centrifugati a colazione sono un’ottima abitudine per tutto questo mese. Carote, mele rigorosamente biologiche ovvero non trattate sono un modo per svegliare il corpo. Il centrifugato come primo cibo al risveglio permette alle sostanze contenute nel liquido di passare direttamente nel corpo. Non solo le sostanze chimiche tanto decantate come i flavonoidi ad azione antiossidante e le vitamine ma anche quella che i cinesi definiscono la vitalità del cibo, definita come il jing degli alimenti.

Per poter sfruttare il jing degli alimenti questi ovviamente devono essere freschi e anche loro sani quindi trattati chimicamente il meno possibile. Il centrifugato una volta fatto deve essere bevuto dopo pochi minuti per non perdere questa capacità nutritiva energetica.

I centrifugati sono un ottimo alleato per bambini e anziani magari un pò debilitati, in quanto sono estremamente piacevoli al palato e molto digeribili. Inoltre sia la carota che le mele ma anche il finocchio e la patata anche se il gusto è meno piacevole hanno tutti una azione gastroprotettiva.

Anche le fragole sono utili a tale scopo e senza ombra di dubbio rendono il centrifugato ancora più buono al palato. Le fragole in particolare sono considerate come depurative e disintossicanti, eliminatrici di acido urico, favoriscono le difese immunitarie, sono  consigliate in caso di astenia e sono storicamente riconosciute per un effetto regolatore sul fegato. Attenzione però è necessario verificare la presenza di  allergie specifiche ai vari alimenti e la possibilità di reazioni crociate in caso di pollinosi accertata. A questo scopo esistono delle tabelle per ogni polline con le rispettive reazioni crociate alimentari.

Per tutta la stagione primaverile i centrifugati sono  un’ottima colazione fresca e piacevole e  un atto di amore e di cura di sè.

 

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Come andare in vacanza tutti i giorni

Catherine Bellwald Come andare in vacanza tutti i giorniSono molte le persone che mi dicono “non vedo l’ora di partire per le ferie, non ne posso proprio più”. Ma in fondo le ferie cosa sono? Non è solo il non dover fare niente, non avere quindi doveri da adempiere?

Non ci sono forse persone che in vacanza si mettono a fare grandi manovre di pulizia, di giardinaggio, di falegnameria o altro? Grandi scalate in montagna, grandi cene o pranzi con amici. Insomma non è il fare il vero problema è la libertà di fare ma soprattutto il contatto con la natura la vera forza della vacanza.

Che sia montagna, lago o mare è la possibilità di aprire la finestra e vedere la natura e stare all’aria aperta il vero cardine della vacanza. Ma quello che mi chiedo è ma quando siamo in città ci capita di pensare che la natura è comunque intorno a noi o semplicemente ce ne dimentichiamo?

Ci sono fantastici parchi o aree verdi in quasi tutte le città, ci andiamo regolarmente ogni volta che abbiamo una pausa o una giornata più leggera o nel week end? In Cina è comune vedere tutte le mattine persone di tutte le età praticare arti marziali  e esercizi fisici di vario genere.

Ci capita in città di alzare il naso al cielo non solo per lamentarci del brutto tempo, pioggia o afa che sia ma semplicemente per apprezzare il colore azzurro del cielo, il colore rosa del tramonto e l’infinito tappeto di  stelle?

In questi giorni di calore moderato mi capita spesso di andare a correre o camminare sull’argine del fiume Po al tramonto, il colore ancora verde  dei campi coltivati e dell’erba, le farfalle che danzano tra di loro, gli uccellini che avvolgono il silenzio.  Si entra magicamente in una condizione  di vacanza.

E’ molte più  facile di quanto non si creda  trovare  colori, profumi e  suoni della natura, a un passo da casa nostra per giunta. Ci sono oasi verdi meravigliose anche nelle più grandi città del mondo e guarda caso anche nella nostra città e magari neanche ci abbiamo  mai messo il piede. E’ sufficiente davvero poco, ma  molti preferiscono aspettare di partire per le vacanze e lamentarsi per il resto dei 340 giorni dell’anno

Se è vero che la vacanza è una condizione mentale è altresì vero che la natura esiste al di là degli edifici e dei palazzi delle grandi città. Anche se fiumi di petrolio la hanno aggredita e le radiazioni la stanno violentando lei  per ora tiene botta con grande e incessante generosità. Rincasare con la testa china e dirsi continuamente: adesso è tardi,  sono stanco, devo ancora fare alcune faccende, ho fame, ho proprio bisogno di fare una doccia, devo fare quella e quella e tal’altra faccenda… le scuse e le priorità sono tutte buone.

Perché non uscire nel parco più vicino regolarmente? E’ forse necessario avere un cane o un bambino per andare a cercare un’area verde vicino a casa e fare due passi? Perché non farlo sistematicamente?  Abbiamo bisogno di luce come fossimo fiori e la natura è un nutrimento essenziale capace di fare emergere dal nostro corpo quello che abbiamo di più sacro; il nostro essere e la nostra energia interna.

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Ma come ti vesti… in primavera?

Catherine Bellwald Ma come ti vesti… in primavera?In questi giorni di piena primavera capita di avere delle notevoli escursioni di temperatura; si va da 22 ° di massima a 6 ° di minima, un bel balzo termico.

Quello che succede è che si vede di tutto un po’: dai piumini con cappuccio di pelo, sciarpe e cappellini di lana pesanti, stivali con il pelo, ai sandali senza calze, canottiere con spalle, pancia e schiene nude.

Un bel minestrone e girandola di abbigliamento.

Che fare per non soffrire il caldo nelle ore diurne e non soffrire il freddo nelle ore mattutine e serali? Semplice: vestiamoci a strati. Intanto basta con calze di lana o super coprenti, basta con i maglioni pesanti, i cappellini e le sciarpe di lana. Indossiamo un sotto leggero, con magliette a manica corta, calzini o collant leggeri  e copriamoci con felpe, micropile o gilet e sopra ancora una giacca o cappotto di media pesantezza magari con il collo alto per il vento. Potrete spogliarvi e vestirvi a seconda della temperatura percepita in ogni momento della giornata.

Non sono ancora adatti i sandali ma neanche le scarpe troppo pesanti; nel primo caso vi congelerete velocemente alle prime ore della sera o del mattino, rischiando un bel raffreddamento e nel secondo caso vi scioglierete e certamente non gioverete alla vostra circolazione venosa ovvero vi verrano due gambe come due zampogne alle prime ore del pomeriggio! La scarpa più adatta in questa stagione è chiusa ma leggera.

Insomma ma come ti vesti? mi sembra proprio il caso di dirlo!  Questo programma su real Tv è interessante in quanto le persone si vedono filmate e quindi hanno l’occasione di osservarsi  dall’esterno uscendo dal loro abituale modo di credersi. Scoprono di non avere eleganza e di essere troppo trascurati nel loro modo di vestire e di sistemarsi.

Vengono invitati a considerare la loro personalità senza però indugiare troppo sul solo concetto di comodità ecco che per le donne le scarpe con il tacco, le gonne e gli accessori vengono consigliate all’insegna della sempre sovrana femminilità.

Un programma divertente e in alcuni casi istruttivo, molte persone adeguatamente istruite cambiano completamente e riacquistano una maggior sicurezza e autostima, indispensabile sia nel mondo del lavoro che nel mondo affettivo e sentimentale.

I vestiti e la cura della propria persona non sono solo un vezzo o un fronzolo del tutto inutile, sono la base su cui costruire una personalità armonica. La visione understatement che secondo molte persone fa chic o se preferite radical chic non è affatto gradevole e tanto meno elegante o discreta. E’ decisamente stantia e terribilmente noiosa.

La ricerca del buon gusto è a tutti gli effetti  un lavoro e un impegno non da poco. Ripulire regolarmente il nostro guardaroba  dal vecchio e superato,  ricercare quali siano gli indumenti maggiormente adatti alle varie circostanze oltre che il modo più elegante per valorizzarci richiedono una certa quantità di energia dedicata. Si rischia come con il cibo di mettere sempre le stesse cose, di non cambiare con il cambiare delle stagioni e delle situazioni. Succede a molte  donne di vestirsi ancora come fossero delle adolescenti.

Come con tutto, ogni età, ogni forma o costituzione fisica, ogni situazione e ogni stagione hanno un loro abbigliamento più idoneo. Ricercarlo non è sinonimo di tirarsela o di superficialità ovvero di attenzione solo all’esteriore, basta con questi ragionamenti moralistici.

L’esterno non è meno importante dell’interno, lo sono entrambi e uno influenza l’altro.

Fatevene una ragione!


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Febbraio, l’inzio della primavera e il capodanno cinese

Catherine Bellwald Febbraio, linzio della primavera e il capodanno cineseOggi  3 Febbraio 2011 in Cina si festeggia finalmente il capodanno e l’entrata ufficiale nell’anno del coniglio metallo Mao Xin, ma per il calendario cinese il capodanno è anche il primo giorno di primavera chiamato Li Chuen che significa l’inizio o la risalita della primavera.

Sembra assurdo pensare alla primavera oggi, avete tutti ragione da vendere!!! Per quello che sono riuscita a capire è come se il tempo inteso come condizione climatica ovvero come la percezione del tempo sul corpo e sulla natura arrivasse con un ritardo di circa 20-40 giorni.

Quando scaldiamo dell’acqua magari bella gelida con una fiamma, il calore arriverà all’acqua dopo un lasso di tempo variabile rispetto all’accensione della fiamma, ebbene il principio è lo stesso, all’inizio l’acqua resta terribilmente e sgradevolvente gelataaa!

Più filosoficamente si tratta del concetto del seme inteso come  una manifestazione non ancora espressa ma potenziale. Il presente consapevole e cosciente del suo divenire, il sapere in che direzione andare e non già un futuro ipotetico, irreale e onirico, ma una successione dell’oggi.

Qualcosa che non si vede ma che è già presente e saperlo fiutare significa  non farsi sorprendere ma cavalcare il tempo.

Il  segno di questo mese è la Tigre elemento legno yang, collegato quindi con l’organo fegato come il  mese che precede  ma anche con l’organo polmone specifico di Febbraio.

Il sapore dell’ organo polmone è il piccante. Questo sapore assunto moderatamente  tonifica il polmone mentre  il suo eccesso  lo indebolisce,  stesso discorso del sapore acido per il fegato.

Il polmone soffre con il freddo ma soffre anche di secchezza. Difficile direte voi con l’umidità che si trova in giro, vero anzi verissimo. Una sola raccomandazione possiamo farla per il riscaldamento eccessivo, ovvero il permanere tutto il giorno in ambiente superriscaldato equivale a rimanere troppo tempo fuori casa al freddo umido. Nel primo caso il polmone si danneggia o si indebolisce per l’eccessiva secchezza e nel secondo caso si indebolisce  per la penetrazione del freddo  nel corpo.

La raccomandazione resta sulla vigilanza delle condizioni climatiche e del proprio sentire e percepire caldo o freddo, ascoltandoci. E’ consigliabile, se state molto al chiuso, di umidificare l’ambiente con una semplice vaschetta con due gocce di olio essenziale di Timo o altre essenze a voi gradite o meglio consigliate. Potete anche  utilizzare sofisticati ionizzatori o vaporizzattori. Se desiderate ridurre o smettere di fumare questo è un ottimo mese.

E’ consigliabile continuare con un adeguato regime alimentare per disintossicare e pulire il fegato,  molta verdura e frutta se possibile bio, pochissimi alcolici, evitate i grassi idrogenati e la cioccolata, attenzione ai farmaci che appesantiscono il fegato, il lavoro sull’alimentazione sarà ancora più utile se tale assunzione è protratta nel tempo per motivi di salute o se il vostro fegato ha subito un infezione.

Il fegato e il polmone sono direttamente in contatto, la salute o debolezza di uno si ripercuote sull’altro, la tosse in particolare quella secca, può essere l’espressione di un malessere di entrambi questi organi.

Un’altra cosa molto importante è sapere che il polmone è collegato con l’emozione  della tristezza, attenzione quindi ai nostalgici e a tutti coloro che hanno subito una perdita dolorosa. Evitate di aprire la ferita facendovi del male, cercate di sanarla con dei balsami protettivi il che equivale a  ricordare ciò che abbiamo avuto con piacere e non ciò che non abbiamo più con dispiacere. Favorire i ricordi positivi di un vissuto che oggi non abbiamo più senza alimentare il disagio di questa mancanza ma solo richiamando alla memoria la bellezza e la ricchezza di quell’esperienza anche se ormai passata.

Un’attenzione questa volta non solo alimentare ma soprattutto emozionale; addestratevi a riconoscere quando la vostra mente vi conduce alle tipiche emozioni negative e stroncatele sul nascere. Eh no! …Eh no! Eh..no!

Attivate “l’emotional control” non si fa su Skype mi dispiace, non esiste un abbonamento, ma si può fare! E’ necessario anche in questo caso un certo addestramento e consapevolezza per riuscire in questa raffinata attività mentale.

Il controllo emozionale non significa diventare freddi e cinici anzi commuoversi e anche piangere sono una altra cosa. Quello che si richiede è solo di tagliare tutto quello che danneggia, soffocando e mettendo nell’ ombra.  E’ come fare una pulizia interiore, si devono togliere e rimuovere costantemente le erbacce,  permettendo ai  fiori del nostro giardino di fiorire sani e rigogliosi.

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L’Epifania che si porta via?

Catherine Bellwald LEpifania che si porta via?Poca importanza è data a questa festa inizialmente pagana e poi volutamente cristiana, che si festeggia 12 giorni dopo l’avvento considerandolo il battesimo di Gesù.

Si dice che l’epifania le feste si porta via, ma non solo direi.

Per il calendario cinese il 6 gennaio non a caso immagino è la fine ufficiosa dell’inverno, e l’inizio della stagione di transizione verso la primavera. Al di là del fatto che ovviamente fa ancora un freddo becco, e su questo non si discute, è altresì vero che il sole riprende lentamente la sua rivincita, ovvero la luce nuovamente manda via il buio e le tenebre.

Il simbolismo della donna vecchia e brutta, collegata con la morte dei bambini di alcune tradizioni nordiche ci sta bene. Ma visto che, come tutti gli anni riceverò gli auguri, mi piace questa rappresentazione  di una donna misteriosa che forse raccoglie le erbe medicamentose per fare ricette fitoterapiche….

Il mese di gennaio è collegato all’organo fegato e come animale dello zodiaco al bue, segno di Terra yin esattamente come il mese di Luglio, sappiate che questi due mesi sono strettamente collegati con la stagione che concludono  ovvero con l’inverno per gennaio e con l’estate per luglio ma sono già periodi di passaggio, pertanto periodi non certamente facili per il corpo così come per l’aspetto emotivo.

Sono pronta: fatemi pure gli auguri!!! Ricambierò con piacere!


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Ancora neve!

Catherine Bellwald Ancora neve!

“Quel che ha da succedere succede”

Vi ricordate questa frase nel film “Passage to India”? mi è venuta in mente questa mattina quando, svegliandomi, ho trovato la neve che scendeva fitta e che aveva già messo giù circa 15 cm di coltre bianca. Bella… bellissima da vedere, il silenzio che la accompagna è magico…..ma quanto mi costa?

Peccato dover misurare la neve con il denaro e con le spese , ma non possiamo fare diversamente. Siamo in un certo senso costretti a fare sempre i conti, lo sanno tutte le attività commerciali che oggi vedranno calare i loro incassi di oltre l’80%, per non parlare delle spese dei comuni per pulire e rendere fruibili le strade e ridurre le spese dei possibili danni alle vetture e alle persone che scivolano e franano sul pavimento.

In quel momento ho sentito la gioia di due bambini che per strada esultavano per la presenza della neve e ho pensato: che bello essere bambini, non sei costretto a fare i conti anzi, non ci pensi proprio e te la godi esattamente  così com’è.

E come un raffredore quando arriva si deve stare a casa al caldo e fermarsi, senza fare i conti una settimana di lavoro mancata,  due lezioni di tennis mancate e quant’altro. Stop…. è uno stop, la neve è uno stop, e Dio solo sa quanto a noi servono gli stop, ci costano denaro e tanta fatica ma hanno una loro intrinseca ragione di essere.

Se potessimo farlo con mezzi tecnologici sono sicura che eviteremmo la neve, ma sono altresì certa che così facendo  altereremmo la natura non so esattamente come  ma so che è così. Lo stesso vale per gli OGM ormai approvati per le patate, che la modificazione genetica avvenga in modo casuale, attraverso i microrganismi è possibile oltre che temibile, ma a noi basta sapere che non sono dannosi da mangiare.

Quindi mi dico:  Che venga la neve e come insegna il mio amico e maestro Dott. Picozzi:

” Che venga l’inverno così tutti sapranno che pini e cipressi non perdono le foglie”.

Rilassiamoci e smettiamo di fare i conti, oggi faremo altro, magari penseremo e ci adopereremo per progetti importanti.


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Via col vento

Catherine Bellwald Via col ventoPer conoscere meglio i disturbi primaverili, può valere la pena esaminare con maggior attenzione il carattere e la natura intrinseca del vento.

Il vento porta in alto e destabilizza soprattutto ciò che non è ben radicato al suolo. Avete mai visto un sacchetto di carta volare con il vento tanto da non riuscire a prenderlo? Avete mai provato a fissare una tenda o tendone con il vento? Alla fine si rinuncia perchè il vento, dai e dai, riesce a portarla via.

Diventa facile capire come tutte quelle emozioni e pensieri che risiedono nella testa possano risentire maggiormente gli effetti del vento. Diventa altresì facile capire che i disturbi sono maggiormente presenti nella parte superiore del corpo.

Provate a immaginare l’essere umano come se fosse una piramide; quanto più la base sarà larga e pesante quanto maggiore sarà la sua stabilità e vice versa e lo stesso si potrà dire sull’altezza: maggiore sarà l’altezza rispetto alla base, maggiore sarà l’instabilità. Ecco che l’energia, come si insegna in molte arti marziali, dovrà essere veicolata in basso.

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Il vento e i disturbi primaverili

Catherine Bellwald Il vento e i disturbi primaverili E’ risaputo da tutti che la stagione primaverile è un periodo molto delicato. Sono molti i pazienti e tipiche le patologie che tendono a peggiorare in primavera; l’irritabilità o l’ansia, gli attacchi di panico, la depressione dell’umore, le gastriti e le esofagiti, le cefalea e le vertigini, sono tutti disturbi che peggiorano in primavera.

La primavera secondo la Medicina Cinese è collegata all’organo fegato, il suo colore è il verde, il suo sapore acido, il suo elemento il legno, la sua emozione la collera, la sua caratteristica atmosferica il vento.

Non è un caso se molte patologie si acutizzano proprio nei giorni di vento. E’ statisticamente dimostrato un aumento degli ictus nei giorni ventosi e anche questo, anche se più complesso da spiegare, non è affatto un caso.

Il fegato, secondo la medicina occidentale, è il laboratorio chimico del corpo; le medicine e molte sostanze naturali, come l’acido lattico prodotto dopo uno sforzo fisico, vengono metabolizzati dal fegato. Il suo viscere accoppiato, la vescica biliare, detta colecisti, raccoglie la bile prodotta dal fegato per digerire gli alimenti, in particolare i grassi.

Il fegato soffre quando deve lavorare in eccesso, quindi con un’alimentazione troppo ricca di grassi o di sostanze chimiche varie, per esempio della famosa pillola contraccettiva, ma anche delle sostanze etiliche ovvero con l’alcol.

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Ma quando inizia la primavera?

Catherine Bellwald Ma quando inizia la primavera?La primavera tanto attesa da tutti, in questi giorni freddi e ventosi, sembra avere una tempistica sostanzialmente diversa tra il calendario gregoriano e il calendario cinese.

Secondo il primo infatti, la primavera inizia tra il 21 e 23 Marzo al momento dell’equinozio, ovvero quando il sole sorge esattamente a est e tramonta esattamente a ovest, dando  12 ore precise di luce. 

Secondo il calendario lunare cinese invece quest’anno la primavera è iniziata il 29 Gennaio e di solito cade tra il 21 Gennaio e il 19 Febbraio in coincidenza della prima luna nuova dopo l’entrata del sole nel segno dell’acquario.

Due visioni sostanzialmente diverse, accomunate  dal fatto che entrambe le festività erano in relazione con il concetto di fertilità e caratterizzate da importanti festeggiamenti, in occidente questo culto pagano è poi stato sostituito dalla festività cattolica dell’annunciazione o immacolata concezione.

Al di là di questo comunque tra le date delle due visioni, ovvero tra il 21 di Marzo del calendario gregoriano e il 29 Gennaio di quello cinese, passano ben 51 giorni, oltre 7 settimane; una bella differenza!

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