Articoli a proposito di ‘postura’

L’ evitamento del dolore e la rigidità

3/3/10

 flessibili come una canna di bambùE’ frequente osservare che in seguito ad un trauma acuto senza lesioni tessutali, il dolore percepito dal soggetto in questione, per lo più causato dalla presenza di un ematoma spesso interno, è responsabile di una sorta di isolamento della parte traumatizzata.

E’ come se la nostra macchina corpo, una volta percepito un possibile danno strutturale, avesse abbassato le paratie per salvare l’intera nave.

Questo meccanismo di isolamento produce  in prima istanza un totale o parziale evitamento di numerose manovre fisiche che possono coinvolgere la parte colpita dal trauma.

Dal punto di vista mentale esiste poi una fitta protezione  volta a non percepire dolore fisico. In sostanza si crea un marcato rallentamento della circolazione sanguigna, e quindi energetica, in corrispondenza della parte danneggiata con rallentamento della guarigione.

Questo meccanismo ha una partenza prevalentemente mentale e nasce per lo più dalla paura di sentire dolore, questa è molto ridotta negli animali, limitata nei soggetti forti e sicuri  e molto più marcata nei soggetti ansiosi, insicuri e timorosi.

Ecco che lo stesso trauma, lo stesso intervento chirurgico, avranno un impatto completamente diverso non solo perchè è diversa la struttura fisica traumatizzata, ma lo è anche la struttura mentale di protezione messa in campo.

Ecco perchè in riabilitazione non è importante solo il cosiddetto “potenziale fisico”, che chiaramente considera la differenza tra il tessuto osseo  di un giovane e quello di un soggetto anziano, tra il recupero di  un soggetto sano  e il recupero di un paziente con patologie metaboliche e ovviamente tra il recupero di un soggetto allenato fisicamente rispetto ad un soggetto che non ha mai eseguito attività motoria.

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Gli addominali: pro e contro

29/1/10

Catherine Bellwald Gli addominali: pro e controIl rinforzo dei muscoli addominali è  un argomento decisamente interessante, in quanto non vi è palestra o allenamento fisico o centro fitness che non li proponga.

Il ventre è in assoluto il punto fisico dove maggiormente vorremmo essere in forma per mostrare la splendida tartaruga per gli uomini e un ventre magistralmente tonico per le donne.

Ma la parete addominale non è importante solo esteticamente, anche se sul fatto non si discute proprio!

E’ importante anche per l’assetto  posturale, ovvero contribuisce  al mantenimento corretto della postura, sia seduta che in piedi che durante qualunque spostamento fisico dinamico.

Il ventre, a ben guardare, è il centro della nostro corpo.

Dalla salute e tonicita dell’intestino dipendono la tonicita della parete addominale e viceversa. Possiamo dire che un intestino  gonfio e dilatato può influenzare  rilassando in modo eccessivo la parete addominale. E una parete addominale rilassata può non sostenere sufficientemente i visceri rallentandone e alterandone la funzione.

L’educazione posturale nasce durante la prima infanzia ed èfortemente condizionata dala personalità dell’individuo. Sono molte le discipline sportive, marziali e militari che educano a mantenere una postura eretta caratterizzata da un ventre ben controllato. Pensate alla posizione sull’attenti, pancia in dentro e petto in fuori.

Per avere un idea, provate a rientrare leggermente il ventre pensando di avvicinare l’ombelico alla colonna vertebrale,  sollevate la gabbia toracica aprendo lo sterno, e ascoltate come la colonna vertebrale si è magicamente alleggerita, sia a livello cervicale che lombare. Non è necessario gonfiare  lo stomaco o il petto, ne sollevare le spalle sembrando ingessati, il movimento in realtà è molto piccolo e poco visibile ma influenza tutto il sistema posturale sollevandolo come verso l’alto.

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Il vizio nasce a scuola

23/1/09

Catherine Bellwald Il vizio nasce a scuolaOrmai si può dire  che il vizio posturale inizia a prendere forma già durante la prima infanzia, quando il corpo, ancora in crescita e poco strutturato dal punto di vista muscolare, inizia ad affacciarsi alla ribalta della vita sociale ed il bambino incomincia ad affrontare le sue prime guerre, le sue prime paure, i suoi  primi insuccessi. 

 Viene definita postura una posizione del corpo mantenuta per lungo tempo attraverso la contrazione tonica di numerosi muscoli, chiamati muscoli antigravitari. I muscoli antigravitari agiscono attraverso vie riflesse, contrastando in modo prolungato la forza di gravità. La posizione seduta e la posizione eretta, sono due tipiche posture. Si parla di vizio o difetto posturale quando sono presenti posture scorrette.

Queste, quando non costituzionali, nascono nella maggior parte dei casi come risposta ad un’insicurezza o instabilità emotiva che si traduce sul piano fisico con un’iniziale incapacità a contrastare efficacemente la forza di gravità. Questo stato psicofisico produce in alcuni distretti una progressiva debolezza muscolare, talora accompagnata da accorciamento o ispessimento del tessuto muscolare o tendineo.

Inoltre, occorre ricordare che la postura è anche fortemente condizionata proprio dall’aspetto squisitamente meccanico. Ed è proprio da questo che deriva la frase titolo di questo articolo: avete mai osservato un banco di scuola? Al confronto, i banchi dei primi del ‘900 erano più ergonomici: almeno il piano di appoggio era inclinabile! Oggi, dopo più di un secolo, sembra quasi che delle nostre conoscenze tecniche non ci importi nulla!

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