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La vaginite cronica: un problema serio per molte donne

14/7/10

Catherine Bellwald La vaginite cronica: un problema serio per molte donneLa vaginite cronica o recidivante affligge davvero moltissime donne. Tuttavia la statistica non è facile da stimare anche perché molte sono le donne che nascondono il fenomeno.

In realtà, nella maggior parte dei casi, si tratta di un’alterazione della flora microbica vaginale e non di una vera e propria  infezione da agente esterno.

Si tratta cioè di un aumento di una specifica parte della popolazione microbica a sfavore della normale dominanza batterica protettiva. Ecco perché  molti parlano di vaginosi o di disbiosi vaginale o di alterazione del microclima vaginale.

Gli agenti microbici più comunemente implicati sono di solito miceti della famiglia della Candida Albicans e  batteri del ceppo Gardnerella Vaginalis e sono loro ad essere responsabili dei più comuni fastidi, quali il prurito o il bruciore. La caratteristica della Gardnerella è l’odore  che ricorda il pesce  marcio mentre la Candida può dare perdite che però possono essere presenti anche in quadri di leucorrea classici.

Purtroppo l’utilizzo di antibiotici e di antimicotici, soprattutto se ripetuto, oltre a favorire resistenze da parte dei microrganismi, può contribuire a destabilizzare ulteriormente la normale flora batterica vaginale, favorendo una cronicizzazione  della suddetta disbiosi.

Inoltre, nel caso della candidosi, esistono numerosi ceppi di candida non sensibili ai normali antimicotici e sono numerossissime le donne che hanno continue recidive di vaginiti nonostante il sistematico trattamento con antimicotici. Talora lo stato infiammatorio vaginale si riflette anche sulla vicina uretra con possibile  bruciore nella minzione. In alcuni casi si crea uno stato infiammatorio di base senza che si possa riscontrare un particolare agente microbico responsabile. Per molte donne un vero incubo dal quale non sanno come uscire.

Di nuovo, come per i disturbi parodontali e le gengiviti, il problema non deve essere esclusivamente circoscritto ai microorganismi presenti o non in vagina, ma è necessario guardare tutto il macrosistema del paziente. I micorganismi quali la candida e la garnerella abitano normalmente la vagina delle donne fertili ma  si moltiplicano in eccesso e del tutto indisturbati perché favoriti  da una particolare condizione predisponente.

Per la medicina cinese le alterazioni a carico dei genitali sono per lo più dovute a quadri di un calore umidita presenti nel fegato. Non è infatti un caso se queste pazienti soffrono frequentemente di cefalea o di arrossamento oculare. Possono inoltre essere presenti quadri di colite cronica o intolleranze alimentari, non sono di solito da considerare due problematiche separate, si dice in questi casi che il fegato attacca gli intestini.

Insomma il disturbo alla base è il medesimo ma poi si estrinseca in modo diverso, a seconda del tipo di costituzione della paziente. Ci sono pazienti con vaginiti ricorrenti e basta, e pazienti piu complesse con cefalea e cervicalgia, oppure con quadri associati di cistiti ricorrenti e intolleranze alimentari varie e multiple .

I sintomi della vaginite possono essere molto fastidiosi e anche arrivare ad essere dolorosi.

(continua…)

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Educazione sessuale ai ragazzi: prima aggiorniamoci noi.

30/6/10

Catherine Bellwald Educazione sessuale ai ragazzi: prima aggiorniamoci noi.Invece di parlare di cavoli e cicogne, oppure altre improbabili metafore, perchè ai ragazzi non si dicono le cose come stanno?

Due giovani di sesso opposto, una volta raggiunta una certa maturazione sessuale, si attraggono reciprocamente per cause ormonali, una comune reazione biochimica. Ovviamente questo è solo un aspetto ma è sicuramente il più concreto; per il resto, ovvero le varie visioni e concezioni, lasciamo ad ognuno la libertà di fare e pensare come meglio crede.

Limitiamoci ai fatti: una volta raggiunta la pubertà, cosa che in media avviene tra gli 11 e i 16 anni, i giovani sono in grado di procreare ovvero di concepire figli attraverso un rapporto sessuale. Se un evento del genere nel passato poteva essere considerato normale, oggi non è più accettabile; a quell’età si è troppo giovani infatti e, non a caso, è considerato reato il rapporto sessuale con persone di 14 anni, anche se consenzienti, mentre film particolarmente violenti, o con scene sessuali troppo esplicite, sono comunemente vietati ai minori di tale età.

Un età da tutti considerata critica, che segna il passaggio fisico da bambini ad adulti (emotivo e psiche, di solito, si strutturano successivamente). In questo particolare periodo della vita,  la tempesta ormonale influenza fortemente la psiche che, il più delle volte, si trova impreparata a gestire la situazione. Vivere la pubertà oggi non è affatto più semplice che ai nostri tempi, i giovani sembrano  più disinibiti e tranquilli nei confronti del sesso ma sono molto spesso ignoranti e spaventati tanto, se non più, di quanto non lo fossero i ragazzi ben oltre 25 anni fa.

Magari fare sesso orale a scuola per fare vedere alle compagne che si è in gamba e all’altezza è un fenomeno recente ma i giovani di oggi hanno altre paure; di innamorarsi, di lasciarsi andare alle emozioni o di soffrire e vivono una sessualità più cinica, più calcolatrice, talora anche più mercenaria, che spesso non consente loro di scoprire veramente cosa significhino i sensi e la ricerca di quella espansione coscenziale cui il piacere può condurre.

Se ai ragazzi una volta si diceva “lo devi fare solo con la persona con la quale ti vuoi impegnare seriamente”, oggi si dice “non ti devi impegnare con il primo  con cui vai a letto”. I ragazzi, ovviamente, eseguono alla lettera. Sono entrambe raccomandazioni assurde, ma nessuno che dica loro quanto sia importante ascoltare se con una persona si riesce ad essere se stessi, se esistono una comunicazione e un intesa profonda che dal fisico passa al mentale e all’emotivo oppure se è solo uno sfogo o peggio un abitudine o una posa o un bisogno di mostrarsi agli altri.

Ma passiamo alla prevenzione delle malattie e delle gravidanze.

(continua…)

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