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	<title>Uno Due Tre&#187; organismo</title>
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	<description>Volersi bene è già curarsi</description>
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    <title>Uno Due Tre</title>
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		<title>La milza e il mese di maggio nella medicina cinese</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 05:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel calendario cinese, con il 5-6 di Maggio entriamo nella stagione estiva detta Li Xia. L&#8217;estate per i cinesi occupa il mese di Maggio e tutto il mese di Giugno, e termina con Luglio, mesi dove il sole è presente per un numero massimo di ore. La milza è l&#8217;organo di riferimento in Maggio, nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-81.jpeg" rel="lightbox[5644]"><img class="alignleft size-full wp-image-5656" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-81.jpeg" alt="Catherine Bellwald La milza e il mese di maggio nella medicina cinese" width="232" height="176" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu La milza e il mese di maggio nella medicina cinese" /></a>Nel calendario cinese, con il 5-6 di Maggio entriamo nella stagione estiva detta Li Xia. L&#8217;estate per i cinesi occupa il mese di Maggio e tutto il mese di Giugno, e termina con Luglio, mesi dove il sole è presente per un numero massimo di ore.</p>
<p>La milza è l&#8217;organo di riferimento in Maggio, nella medicina occidentale questo organo riveste un ruolo molto poco considerato. La milza infatti è classificata come un organo emopoietico definito secondario. Si ritiene che sia come un organo di deposito e di pulizia del sangue.</p>
<p>La produzione vera e propria delle cellule del sangue sia della serie bianca che della serie rossa è nell&#8217;età adulta a carico prevalente del midollo spinale. L&#8217;asportazione della milza infatti non è determinante ai fini della sopravvivenza. Oggi si ritiene che la  funzione della milza non sia ancora del tutto chiarita; il suo ruolo fondamentale per ora sembra principalmente svolto nell&#8217;infanzia prima che il midollo osseo si sviluppi completamente.</p>
<p>Nella Medicina cinese la milza viene classicamente  associata all&#8217;elemento terra ma appartiene anche all&#8217;elemento fuoco che è l&#8217;elemento dominante della stagione estiva.  E&#8217; interressante vedere che il bagua del canale di milza è lo stesso dell&#8217;elemento fuoco due linee intere che contengono al loro centro una linea spezzata. La sua ora è quella che va dalle 9 alle 11 del mattino.</p>
<p>La milza in inglese chiamata splen e in cinese Pi non corrisponde all&#8217;organo milza ma ad una funzione energetica molto più estesa, considerata localizzata al centro del corpo o jiao medio, esistente anche nei pazienti splenectomizzati ovvero senza milza. Il suo ruolo è molto vasto e, come  la sua posizione centrale, esso fa da perno all&#8217;energia di  tutto l&#8217;organismo.</p>
<p>La milza rappresenta il motore dell&#8217;energia che assumiamo attraverso l&#8217;alimentazione, ed è strettamente collegata con lo stomaco. Come indica il suo bagua pieno fuori e vuoto dentro esattamente come l&#8217;elemento fuoco, soffre di vuoto ovvero necessità di essere alimentato. Esso infatti è un fuoco yin che potremmo rappresentare con una candela, capendo che il nutrimento corretto di questa fiamma è indispensabile per mantenerla viva e allegra.</p>
<p>Potremmo definire la milza come l&#8217; organo più facilmente esauribile ma anche più facilmente ricaricabile. Quando la milza è veramente esaurita come in alcune patologie acute, il paziente non ha appetito e riferisce una stanchezza di fondo associata al desiderio di andare a letto. In periodi di digiuno o di carestia o di superlavoro la milza è il primo organo a soffrire.</p>
<p><strong>Si ritiene che la milza </strong><strong>gestisca </strong><strong>l&#8217;umidità di tutto il corpo e </strong><strong>più di ogni altro organo soffre in particolare di un eccesso di umidità</strong>, sia essa interna proveniente dagli alimenti che esterna proveniente dal clima.  Quando l&#8217;umidità interna è troppo alta la milza si ingolfa nel vero senso della parola, <strong>la nostra fiammela si spegne e rischia di non accendersi perchè è come se avessimo lo stoppino bagnato</strong>! Questi pazienti sono spesso in sovrappeso corporeo, delicati nella digestione, che di solito è più lunga e laboriosa, possono soffrire  di micosi  ricorrenti, di ipotensione arteriosa e talora di ristagno di liquidi nelle gambe</p>
<p>L<strong>a milza è collegata con l&#8217;organo polmone con il quale forma il grosso canale o livello chiamato tai yin</strong>, questo collegamento è anch&#8217;esso importante in quanto gestisce l&#8217;importante e vitale funzione respiratoria e quindi un&#8217;altra essenziale fonte di nutrimento: l&#8217;ossigeno. Un deficit della milza può essere collegato con forme asmatiche, di tosse nervosa o ancora di groppo in gola. Le persone riferiscono di avere una sorta di solletico o catarro in gola. In questi casi può sempre essere  coinvolto anche l&#8217;organo fegato anch&#8217;esso collegato direttamente con il polmone.</p>
<p><strong>Infine </strong><strong>nella circolazione energetica così come nel calendario </strong><strong>la milza precede il cuore e con questo nobile organo è strettamente collegata e si ritiene intervenga nella produzione di sangue sia direttamente che indirettamente</strong>. Possiamo considerare il sangue come un organo strettamente collegato con le emozioni: non a caso hanno lo stesso prefisso: &#8220;emo&#8221;. E qui troviamo il collegamento con la nostra terza fonte di nutrimento: le emozioni. E&#8217; facile capire come questo organo sia sensibile alle emozioni.  Per la salute della milza il nutrimento emozionale da evitare sono le preoccupazioni e le rimuginazioni.  Deficit dell&#8217; organo milza possono essere manifestazioni quali ansie da prestazione  ma anche veri e propri attacchi di panico associati a palpitazioni e sudorazioni che sono manifestazioni legate all&#8217;organo cuore  in modo indiretto.</p>
<p>Cosa si può fare per sostenere questo importantissmo organo che sembra gestire i tre nutrimenti fondamentali dell&#8217;uomo: alimenti, ossigeno, emozioni? Tre sono le raccomandazioni principali:</p>
<p><strong>Cura dell&#8217;alimentazione evitando di accumulare troppa umidità, attraverso una riduzione </strong><strong>al minimo </strong><strong>degli zuccheri e dei latticini . </strong>E&#8217; utile altresì non cibarsi sempre di corsa o nelle ore meno indicate e se possibile stare alla larga dai gelati che sono purtroppo il cibo più nocivo per questo organo.</p>
<p><strong>Ascolto della propria stanchezza fisica e capacità di fermarsi in tempo per ricaricare le pile, tralasciando il dovere e il sacrificio ad oltranza magari anche chiedendo aiuto quando serve</strong>, ricordandoci che non siamo supereroi anche se lo vorremo tanto!</p>
<p><strong>Pulizia delle emozioni negative che inevitabilmente portano un lavorìo della mente con esaurimento e perdita di energia di questo organo</strong>. A questo proposito suggerisco di studiare la filosofia buddista per cercare di capire in che modo la nostra mente ci porta automaticamente verso il pensiero negativo.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Anche un buon medico ha bisogno di un buon paziente</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 00:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
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		<description><![CDATA[Trovare un buon medico è difficile, siamo tutti d&#8217;accordo, per questo motivo molti ricorrono ad altre figure perchè traumatizzate da pregresse esperienze. E&#8217; infatti comune pensare che i medici in genere siano capaci soprattutto di far fare molti esami, spaventare a morte i pazienti e, quando si tratta di trovare strategie terapeutiche, ricorrere immancabilmente ai soliti  farmaci; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3479" style="border: white 5px solid;" title="alleanza terapeutica" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/alleanza-terapeutica-300x225.jpg" alt="Catherine Bellwald Anche un buon medico ha bisogno di un buon paziente" width="300" height="225" />Trovare un buon medico è difficile, siamo tutti d&#8217;accordo, per questo motivo molti ricorrono ad altre figure perchè traumatizzate da pregresse esperienze.</p>
<p>E&#8217; infatti comune pensare che i medici in genere siano capaci soprattutto di far fare molti esami, spaventare a morte i pazienti e, quando si tratta di trovare strategie terapeutiche, ricorrere immancabilmente ai soliti  farmaci; gli ansiolitici per l&#8217;ansia, gli ipnotici per l&#8217;insonnia, gli antinfiammatori e cortisonici per il dolore in genere fino ad arrivare agli oppiacei  e cosi via.</p>
<p>Le persone che vedono in questo attegggiamento un limite non sono più disposte ad andare dai dottori e questo è un pò un dramma; si va dal pranoterapeuta, dall&#8217;osteopata e naturopata, di solito paramedici ovvero non laureati in medicina: fra questi alcuni sono davvero competenti e seri, mentre altri hanno una preparazione ed esperienza medica assolutamente insufficienti per valutare alcune situazioni patologiche nel loro insieme.</p>
<p>Spesso è proprio quest&#8217;ultima categoria a mostrare sicurezza e infallibilità, ostentando diagnosi assolutamente certe sull&#8217;origine del disturbo.</p>
<p>Al di lè di tutto però, una cosa è certa: se è importante per il paziente trovare un buon medico o terapeuta, altrettanto è per il medico trovare un buon paziente. E, lo devo proprio dire, la cosa non è affatto ovvia.</p>
<p>Un buon paziente è colui che non gira a destra e sinistra da diversi specialisti per i diversi disturbi che ha ma fa un passo alla volta, riferendo e  chiedendo consiglio sull&#8217;eventuale utilità di andare da altri. Anche se è impossibile essere esperti in tutto,  la medicina dovrebbe occuparsi di tutti i distretti, dalla pelle all&#8221;intestino, alla spalla&#8230; ovvero bisognerebbe curare il soggetto nella sua totalità.</p>
<p>Sono molti, anzi moltissimi, i pazienti che  pensano &#8220;la spalla la tratto dall&#8217;agopuntore e la colite dal gastroenterologo&#8221; , oppure che un disturbo sia dovuto a una cosa e un altro ad un&#8217;altra, non ritenendo vi sia alcun legame e neanche un senso parlarne con chi ti sta curando appunto la spalla.</p>
<p>Un paziente deve essere anzitutto quello che dice il nome: paziente e certamente anche il medico lo deve essere!</p>
<p>Succede spesso invece che il paziente decida di concludere il suo trattamento senza aspettare che sia il medico a dirglielo, forse è abituato a medici che se ne approfittano o forse per la comune e solita fretta o forse perchè vuole gestire lui il suo tempo e le sue decisioni. Quello che accade comunemenete oggi è che il paziente, raggiunto un discreto miglioramento che  supera il 50%, lo ritiene sufficiente.</p>
<p>Il lavoro con l&#8217;agopuntura e con la fitoterapia è quello di modificare uno squilibrio che, come si può capire nel caso di una bilancia, resta tale finche non è tolto completamente, altrimenti, più o meno rapidamente, si verificheranno le cosiddette recidive.</p>
<p>Un buon paziente non aspetta vent&#8217;anni per trattare un disturbo dichiarando, dopo i primi cinque trattamenti,  di essere deluso per la scarsità di quell&#8217;efficacia che, a tratti o in modo parziale, riferisce di aver comunque sentito sul proprio organismo.</p>
<p>Ci vogliono almeno un anno di terapia continuativa e due anni di terapia non continuativa in totale per pensare ad una vera guarigione su un disturbo presente da oltre vent&#8217;anni e se vi dicono che vi curano in tre sedute vi prendono in giro. <span id="more-3465"></span>Un buon paziente non esegue un trattamento al bisogno come se andasse dall&#8217;estetista, a meno che non abbia già fatto un percorso e si tratti del mantenimento. Ho pazienti con cefalee ricorrenti che vengono da me solamente al momento della crisi; queste potranno godere anche di un variabile miglioramento del disturbo doloroso ma non basta e, soprattutto, non risolve.</p>
<p>E aggiungerei che, anche se egoicamente è davvero molto soddisfacente per il medico avere risultati brillanti e veloci, quasi miracolistici, per il paziente è molto meglio avere risultati più lenti e meno eclatanti.</p>
<p>Può succedere  infatti che  la disarmonia di fondo sia di fatto più seria e profonda rispetto al disturbo in superficie e il sintomo possa quindi migliorare, anche completamente,  mentre la causa rimane latente, aspettando il momento migliore, vale a dire la sospensione della terapia, per poi riemergere magari anche dopo uno o due anni con un altro disturbo apparentemente di natura totalmente diversa ma spesso più serio.</p>
<p>Le possibilità terapeutiche dell&#8217;agopuntura non sono solo antalgiche o antidolorifiche, come molti pensano, ma possono lavorare sulle diverse  disarmonie di fondo presenti alla radice dei vari disturbi fisici ed emotivi.</p>
<p>Oggi,  dopo anni di esperienza, se il paziente migliora rapidamente e decide di sospendere anzitempo, a meno che non si tratti di un disturbo acuto semplice e senza storia clinica correlata e a maggior raggione se si tratta di un disturbo serio, lo invito a pensarci bene e a valutare l&#8217;importanza di continuare, anche se in modo meno insistente e più diluito, per lavorare profondamente sulla sua salute in genere.</p>
<p>Il miglior  paziente è colui che, anche se  guarito dal sintomo in modo completo e soddisfacente, vigila sull&#8217;intero sistema corpo-mente e magari decide di lavorare sulla radice del disturbo e mantenere il risultato con trattamenti  regolari.</p>
<p>Il  vero paziente  deve sentirsi parte attiva del suo percorso di guarigione, partecipando alla creazione di  quella che da sempre è stata chiamata &#8220;alleanza terapeutica&#8221;, trovando insieme al suo medico di fiducia le diverse strategie e interventi che possono coinvolgere anche altre figure professionali con una lavoro profondo a 360 gradi.</p>
<p>E&#8217; la vera prevenzione di cui tanto si parla ma poco si pratica</p>
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