Medicina cinese: il pericolo di fama e successo
E’ comune pensare che il successo e la fama possano portare problemi anche molto severi all’individuo che ne viene colpito. Tutti li vogliono ma a ben guardare sono davvero tanti gli esempi nel mondo dello spettacolo in primis (ma non solo) a mostrare come il successo possa diventare un fardello pesante talora autodistruttivo.
L’esempio della recente morte di Amy Winehouse è l’ultimo in ordine di tempo, ma sono moltissimi i personaggi dello spettacolo che abusano di droghe di vario genere, eccessi di ogni tipo e si sostengono con cocktail massicci di farmaci fino a distruggersi.
Ma come mai, viene da chiedersi, questi hanno tutto eppure riescono a vivere così male e essere spesso così infelici? Dalla legge dei 5 elementi è possibile avere una risposta che giustifichi come mai questo fenomeno accada così spesso.
Ogni individuo, per mezzo della legge dei 5 elelementi e del ciclo di generazione e controllo, sostiene 5 tipi diversi di relazioni. Ogni elemento ne genera uno e ne controlla un’altro ed è generato e controllato da altri due elementi, determinando un cerchio chiuso. Il legno genera il fuoco, il fuoco genera la terra, la terra genera il metallo, il metallo genera l’acqua e l’acqua genera il legno e si ricomincia. E poi il legno controlla la terra, la terra controlla l’acqua, l’acqua controlla il fuoco, il fuoco controlla il metallo, il metallo controlla il legno e così via. Si formano in altri termini relazioni di parentela. Partendo da un qualunque elemento, avremo suo figlio, suo nipote, suo nonno e sua madre per arrivare nuovamente all’elemento di partenza.
La prima relazione è quella nei confronti di ciò che ci nutre, corrisponde all’elemento che ci genera, al di là dell’infanzia e dell’importante ruolo della madre, il nutrimento in senso lato proviene poi dallo studio, dall’intelligenza e dalla capacità appunto di imparare da ogni cosa.
La seconda relazione proviene da noi stessi e dai nostri simili ovvero persone a noi affini, chimicamente della nostra stessa pasta o elemento. Possono essere parenti ma anche amici, intesi come spalle su cui appoggiarsi e farsi forza. Queste prime due relazioni ci danno forza e ci sostengono e simbolicamente sono la madre e noi stessi.
La terza è la relazione nei confronti di qualcosa che da noi nasce, possono essere i figli ma soprattutto i talenti, mentre la quarta è la relazione con il mondo del denaro e dei possedimenti : il nipote. Quest’ultimo rappresenta l’elemento che corrisponde al successo e alla fama intesi anche come figli del talento. Simbolicamente troviamo il figlio che corrisponde al talento e il nipote al successo dell’elemento in esame, due relazioni che, a differenza delle due precedenti, tendono a impoverire l’elemento di partenza.
Si dice che i figli vanno nutriti e i nipoti controllati e ciò richiede energia; lo stesso vale per il talento e per il denaro: ci vuole energia per produrre talento e per amministrare il proprio denaro e i propri possessi.
Partiamo dall’elemento legno; per fare un esempio se avrà molto fuoco ovvero “figlio”, tenderà ad impoverirsi questo è facile da capire, d’altro canto tanto legno ovvero se stesso e molta acqua lo fanno crescere e lo rendono forte, anche questo è facile da capire. Ma la terra che è figlia del fuoco, ovvero nipote del legno, e che corrisponde proprio alla fama perchè mai dovrebbe impoverire il legno? Semplice: la terra, essendo figlia del fuoco, lo indebolisce. Si dice che la terra spegne il fuoco e il fuoco a sua volta cerca nutrimento nella madre ovvero nel legno che si impoverisce ulteriormente.
Ecco spiegato con la legge dei 5 elementi come mai la fama estrema e improvvisa è potenzialmente pericolosa in quanto capace di generare uno squilibrio nei 5 elementi e nelle loro rispettive relazioni. Ma analizzando ulteriormente è facile intuire che se il legno è molto forte lo squilibrio e l’impoverimento saranno inferiori e l’equilibrio generale verrà preservato.
Ecco che un legno molto forte e sostenuto, ovvero ricco di acqua (educazione, studio, intelligenza) e magari in compagnia di altro legno (amici, parenti a lui affini e simili come qualità e su cui fare affidamento) anche se con molto fuoco/talento e molto successo/terra resterà forte e stabile. Se invece abbiamo un legno debole la presenza di molto fuoco/talento lo indeboliranno, e lo stesso sarà per la terra/fama quando molto importanti. In questo caso si dice che il nipote si ribella per eccesso di forza e si sovvertono i rapporti di controllo, ovvero il legno non controlla più la terra, ma è la terra a controllare il legno.
Infine un eccesso di fuoco (talento) può creare un eccessivo controllato del metallo (autorità), il che, tradotto nell’esempio sopra, significa che il troppo talento può produrre una sorta di controllo sull’autorità e sui valori; ecco che può diventare lecito il normalmente illecito e si può perdere l’orientamento di ciò che è giusto e non giusto fare, soprattutto se l’elemento metallo, ovvero l’autorità, è già di suo debole o poco rappresentato.
Tutto è sempre relativo ovviamente; un eccesso di controllo dato da un’importante presenza di metallo beneficia del fuoco per essere limitata, come avrete capito non sono regole da applicare a tavolino in quattro e quattro otto ma da valutare nel loro insieme.
L’applicazione della legge dei 5 elementi anche in questo caso ci permette di capire quanto, sia il talento che la fama possano, quando molto sviluppati, essere la causa di un forte disagio della persona e del suo rapporto con la società, al punto da produrre dei danni, soprattutto se la persona in questione è debole.
La fama quindi non è da augurare a tutti perchè non tutti sono in grado di sopportarla.
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Viaggio a Marrakech: trucchi e medicina berbera
Sono recentemente tornata da un long week end a Marrakech. Viaggiare è sempre un ottimo investimento, ti mostra luoghi, usanze, storia e culture lontane da quelle a noi note.
Mi ha piacevolmente colpito la cortesia del popolo marocchino che a differenza di quello egiziano o maldiviano, accomunati dalla religione musulmana, non sembra avere nessun disprezzo per il turista anche se inevitabilmente è indubbiamente infedele al Corano.
Nessun problema a servire il vino anche se come spiegava il cameriere non potrebbero neanche toccarlo, nessun problema con i vestiti femminili alla europea; jeans, smanicati, gonne e pantaloncini corti non creano disappunto ne scandalo.
Un fatto di business direte voi. Si il commercio questo popolo lo ha nel sangue ma forse non è solo questo. Mi è sembrato di cogliere da parte di tutti coloro che ho incontrato un sincero desiderio di mostrare quanto per loro la religione permei ogni cosa, dal cibo, al fumo, al modo di vestire e lavarsi. La vicinanza con la quale vivono la loro religione consente loro di vivere in modo più intenso e di cogliere attraverso di essa un forza ma senza prevaricazione sulle altrui idee.
I marocchini aspettano con ansia il loro Ramadan che quest’anno arriva in agosto, un mese molto caldo, in cui non bere e non cibarsi fino al calar del sole richiederà un grosso sforzo. Un impegno che però li unisce al di là di ogni rango sociale e che i Marocchini sono davvero contenti di svolgere e di portare a termine.
“Le 5 preghiere al giorno scandite dai Muezzin sono come le dita della mano” mi ha detto la guida della scuola coranica e chiudendomi pollice e indice con le altre dita distese mi ha mostrato che la mano formava un mudra identico all’ideogramma rappresentante il mome di Allah. Interessante non trovate? In India nella pratica antica dello Yoga questo Mudra è molto praticato e lo troviamo presente anche in molte altre religioni. Sono infatti tantissime le iconografie cattoliche e protestanti dove Gesu Cristo è disegnato con la mano in questo gesto. E il numero 5 poi non parliamone.. proprio permea tutta la filosofia cinese e si ritrova come simbolo in numerose religioni.
Quante similitudini anche tra la medicina cinese e quella berbera. Partendo dalle bevande marocchine più comuni, spremuta di arancia, the verde e menta, casualmente tutte bevande altamente rinfrescanti e considerate dalla dietetica cinese tutti alimenti con qualità fredda. Il fiore di Gelsomino in essenza è usata per le sue proprietà repellenti nei confronti delle mosche e delle zanzare un pò come da noi il Geranio, il fiore della rosa per le sue proprietà lenitive e decongestionanti e il fiore dell’arancio amaro per calmare e rilassare. Queste essenze si ritrovano ovunque e vengono adoperate come profumazione insieme all’olio che chiude il rituale dell’Hammam.
Anche questa una usanza che mostra come nell’accuratezza delle pulizia personale vi sia anche il desiderio di eseguire un gesto che non è solamente esteriore, togliere la pelle morta con il guanto e il sapone nero, per poi ungersi con il famoso olio di Argan e profumarsi di rosa o gelsomino. Gesti e usanze antiche che richiamano un significato interiore del concetto di pulizia.
Ho trovato curate e pulitissime non solo tutte le persone che ho incontrato ma anche l’ambiente, i tappeti in particolare che, nonostante il caldo, sono incredibilmente profumati e igienizzati grazie all’utilizzo di essenze varie mischiate a quella dell’Albero del The, noto per la sua proprietà germicida.
Lo Zafferano e il Karcadè vengono usati per le loro proprietà antivirali nel trattamento dell’herpes simplex labialis. Cinque tipi diversi di fungo essiccati vengono adoperati per combattere le micosi. E’ curioso vedere che il fungo combatte il fungo, con il principio del similimum dell’omeopatia.
Per andare sull’estetica la polvere di antimonio, chiamata khol, viene ancora usata sull’interno della rima palpebrale non solo per avere uno sguardo più intenso ma anche per proteggere gli occhi dalle infezioni e dal sole, mentre la polvere del minerale detto rosa del deserto è utilizzata dai berberi per sbiancare i denti. Avete mai notato come sono bianchi i denti e gli occhi dei Touareg? Un marocchino di origini berbere mi ha detto “sorella… sono le uniche cose che possiamo usare per conquistare le fanciulle!”
Ma ancora non è finita, usano moltissimo le erbe aromatiche che come è noto nella medicina cinese muovono e aprono gli orifizi. I grani di Nigelle, detti anche grani eterni, possono essere messi in piccola quantità in un fazzoletto e servire attraverso le loro proprietà diaforetiche per aprire il naso, utilissime in caso di sinusiti, riniti, cefalee e russamenti molesti, “ronflement” come dicono loro in francese. Il fazzoletto ben chiuso viene strofinato prima sulla mano per riscaldarlo e poi appoggiato su una nari; l’effetto di liberazione del naso è sorprendente, una volta confezionato si può tenere in tasca o sotto il cuscino a vita! Una soluzione decisamente troppo economica ecco perchè non arriva da noi!
Come è possibile intuire, questa è una terra molto povera con minimi sbocchi di lavoro e di impiego, le risorse restano confinate al turismo e all’artigianato; dalla concieria e lavorazione delle pelli, alla lavorazione del legno, dell’argento, dei tessuti, dei tappeti e del vasellame.
Un luogo dove è difficile tirare a campare ma dove è ancora possibile respirare profumi d’oriente e vivere atmosfere da mille e una notte.
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Vero, Falso e tutte quelle cose lì…
Negli ultimi decenni la medicina occidentale si pone orgogliosamente come testimone della intoccabile e infallibile evidenza scientifica definendosi la medicina basata sull’evidenza o evidence based medicine
Per evidenza si intende un concetto definito senza dubbio alcuno come un dato certo ovvero una verità comprovata e testata secondo il criterio scientifico del pensiero Cartesiano.
Ma pensiamoci su bene; sappiamo noi dire con certezza assoluta cosa è vero e cosa è falso senza stabilire dei parametri? Assolutamente no, non esiste in senso lato un vero e un falso, non esiste in senso assoluto un giusto e un non giusto. Come non esiste un vuoto assoluto o un pieno assoluto nella materia che ci circonda e tanto meno possiamo contemplare un vero silenzio o un’assenza totale di movimento.
In senso matematico, chimico o fisico e quindi scientifico tutto questo non esiste. Per essere precisi il pieno, il vuoto, il silenzio e il non movimento esistono in relazione a dei parametri, ovvero ad un sistema di riferimento, ben definito. La vista è il parametro più usato per identificare quello che consideriamo la nostra realtà oggi aumentata da ogni genere di ausilio tecnologico.
Ma per allargare il concetto il semplice fatto di vedere una determinata cosa con i nostri occhi non è sufficiente a renderla reale in senso assoluto. La terra una volta si pensava piatta e questa era una verità. Lo stesso vale per le orecchie e per tutti i nostri 5 sensi. Oggi è possibile alterare il contenuto di una conversazione telefonica usando un sintetizzatore vocale. Pensiamoci bene: cosa ci rende assolutamente sicuri di essere svegli e di vivere realmente ciò che stiamo vivendo? Moltissimi autori hanno scritto e girato film molto interessanti a questo proposito fra cui Matrix e per ultimo Inception. Una cosa può sembrare in un modo e essere totalmente diversa.
Tutto questo non per il gusto di fare filosofia spicciola ma per sottolineare che di certo non esiste proprio nulla. La certezza a modo suo uccide la mente che pigramente in essa si rifugia per non avere responsabilità. La certezza rallenta l’evoluzione perchè paralizza e sclerotizza il pensiero.
Per molti medici la medicina dell’evidenza conferisce la tanto cercata sicurezza e desiderio di ogni medico di agire per il meglio e di fare sempre la scelta migliore. I tempi di assunzione della terapia prevista in un protocollo di lavoro però non sono mai quelli reali e lo stesso vale per le osservazioni degli effetti a distanza di tempo. Inoltre i pazienti di solito assumono terapie multiple capaci di modificare anche enormemente le possibili reazioni di ogni singolo farmaco e infine sono molteplici le situazioni capaci di alterare sia l’efficacia che la sicurezza di ogni singola terapia.
Il pericolo di questo modo di agire è quello di costruire uno stereotipo di cura e di malato che rischiano di allontanarsi dalla realtà, allo stesso modo in cui un piano inclinato senza attrito non ha nessuna possibilità di esistere. Ma ancora peggio il grosso pericolo consiste nella perdita del ragionevole dubbio, si fa così e basta è il protocollo! Non sono più i medici a cercare nuove strategie ma sono le case farmaceutiche. Si rischia di perdere l’intuizione medica preziosa non solo nella diagnosi ma anche nella ricerca di nuove strategie terapeutiche.
Se dopo anni si abbandona un farmaco considerandolo inutile e dannoso o si lasciano totalmente da parte alcune pratiche mediche perchè considerate barabare come l’elettroshock o la lobotomia, perchè non farsi venire un dubbio sulla utilità e necessità di terapie considerate oggi come protocollo ordinario?
Il sentirsi certi o assolutamente certi di una verità parziale applicandola ciecamente senza pensare ai parametri significa rischiare di prendere Roma per toma, significa pensare di aver capito tutto senza aver capito un bel niente. Lungi da me il voler demonizzare il pensiero Cartesiano che tanto ci sostiene e ci da’ forza “cogito ergo sum”. Ritengo però sia una vera illusione convincersi di essere solo perchè si crede di pensare, non è il dubbio che dobbiamo temere ma è la certezza a renderci ciechi e a farci correre il rischio di vivere non già la realtà ma il sogno di essa.
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Quando le parole hanno un peso
Alcune persone, per la posizione sociale o il ruolo che rivestono, hanno la possibilità attraverso le loro parole di influenzare grandemente le persone, in particolare le menti poco strutturate e deboli.
Medici, preti, politici, professori e maestri delle categorie più disparate oltre a vari personaggi di rilievo pubblico.
Questa “autorevolezza d’ufficio”, se affidata a persone che non sono capaci di coglierne la potenziale pericolosità, può essere dannosa.
Il fatto che le persone ti chiedano consigli sulle cose più disparate è certamente un nutrimento per l’ego e per la personalità ma il peso di alcune risposte deve essere attentamente valutato, sia dalle persone che elargiscono il consiglio, sia dalle persone che lo ricevono.
La mia categoria, quella medica, in particolare è quella più additata, negli ultimi anni molte sono state le denuncie e molti sono i pazienti che ne fanno una attività. Cosi nel corso del tempo il medico è diventato un grande prescrittore di esami, spesso inutili. Ovvero una buona visita, una valutazione dei sintomi, della costituzione, della famigliarità e della storia clinica del problema pottrebbero ridurre il numero di esami da prescrivere.
Ma il punto è, chi te lo fa fare? Perchè prendersi la responsabilità di aspettare e dare consigli anche se perfetti, se il paziente non ascolta le raccomandazioni, indovinate chi finisce senza lavoro e in processo? Continua a leggere
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Nel nostro futuro:solo parto cesareo!
E’ in crescente aumento il numero dei neonati venuti al mondo mediante taglio cesareo, si cerca sempre più non solo il parto senza dolore ma anche senza fatica.
Si prevede che nel nostro futuro, neanche tanto lontano, il parto naturale sarà una specie di ricordo lontano, una barbarie forse da uomini delle caverne!
Non sembrerebbe niente di strano voler evitare il dolore e la fatica, ma a costo di sembrare moralisti ci sono delle cose che non possono prescindere dallo sforzo e dalla sofferenza.
Per imparare a camminare e per imparare qualsiasi cosa è necessario uno sforzo, per ottenere un risultato di qualunque genere esso sia, è sempre necessario uno sforzo e ben direzionato direi.
E per la sofferenza uguale, non esiste amore senza sofferenza, proprio non esiste.
Ma noi lo vogliamo, vogliamo il risultato senza lo sforzo e senza la sofferenza.
Dove andremo di questo passo, non nasceranno più bambini se non in sala operatoria, non ci sarà più convenienza a disintossicare gli etilisti perchè basterà un trapianto di fegato al bisogno e qualche farmaco per evitare gli eccessi dell’etilismo, non ci saranno più le diete perchè con il bisturi si faranno miracoli, non si smetterà più di fumare perchè tanto ci sarà il trapianto di polmone ovviamente un tuo polmone cresciuto con le cellule staminali. Fantascienza o idiozia?
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Un libro come una medicina
Anche se tutti i Maestri e Grandi Medici del passato parlavano sempre molto poco, oggi giorno ritengo sia cambiata l’era. Le persone hanno bisogno di capire, prima agire e poi capire è una cosa per pochi e ti devi affidare alla persona giusta, altrimenti il rischio è quello di non agire mai o di agire senza un minimo di strumenti.
Siamo diventati mentali, viviamo nel mentale. L’esperienza fisica ed emotiva si va lentamente perdendo.
Quindi dobbiamo nutrire la mente, ma con cibi giusti! Perchè come diceva il mio Maestro:
“la mente… mente!”.
E così ho iniziato sotto le feste di natale a regalare ai miei pazienti dei libri molto semplici ma delle autentiche chicche per la mente; “una cura”… ho pensato.
“Le prescrivo 5 pagine al giorno di questo libro, prima di addormentarsi” mi è sembrato molto carino.
E così da oggi in sala di attesa ci sono libri e non solo riviste di gossip o attualità.
E da adesso, appena possibile, oltre ai trattamenti di agopuntura mirati alle specifiche problematiche del singolo, aggiungo talora esercizi motori, talora consigli alimentari e talora letture utili al superamento dei propri limiti.



