Influenza suina: i media non aspettavano altro!
1/9/09
Il caso di influenza suina italiano in condizioni gravi segnalato dai media ha già spopolato; Ne hanno parlato tutti i giornali e telegiornali.
Di questo caso sappiamo solo due cose con certezza; che si tratta di un soggetto giovane e che il suo caso di infezione virale si è complicato, con una sindrome da distress respiratorio acuto, che come tutti sanno è un quadro estremamente grave di edema polmonare non cardiologico che può essere scatenato da diversi fattori.
Quello che stupisce è che nessun medico è stato intervistato ne’ viene interpellato a riguardo per dire la sua, che so… uno specialista immunologo o infettivologo… niente, si lascia tutto cadere nella grassa ignoranza e si conclude sbandierando la vaccinazione di massa sopra ai 6 mesi come l’unica salvezza certa!
Siamo disposti a vaccinare tutti i bambini e tutti gli adulti sani, con un vaccino chiaramente sperimentale e senza fare domande. Ma come è che nel metodo scientifico un caso non basta a dimostrare niente e invece quando fa comodo è più che sufficiente per tirare delle conclusioni?
E’ più che evidente la strumentalizzazione della vicenda di questo giovane e sfortunato paziente e non la ricerca di informazioni riguardanti la reale situazione dell’influenza suina mondiale.
E’ stato detto che si prevede che il virus muterà causando polmoniti virali ma se la mutazione è un evento futuro come fa ad essere prevista?
E come fanno le case farmaceutiche a garantire che il vaccino protegga contro le future modificazioni del virus? (continua…)



