L’intestino secondo la medicina cinese
L’intestino è, per la medicina cinese come per quella occidentale, un viscere costituito da due parti, Xiao Chang detto piccolo intestino e Da Chang grande intestino, dove il piccolo intestino si occupa prevalentemente di assorbire i macronutrienti provenienti dall’alimentazione e il grosso intestino si occupa della eliminazione delle impurità o materiale di scarto o tossine attraverso le feci.
Quello che non tutti sanno è che l’alterazione funzionale di questi visceri si ripercuote su altri organi a distanza secondo un preciso motivo e collegamento ben conosciuto dall’antica medicina cinese.
Il primo collegamento fondamentale è quello tra i dolori cervicali e i dolori alle spalle. Oggi si ritiene che molti disturbi cervicali siano legati alle tensioni emozionali; è comune pensare che alcuni tipi di tensioni psicologiche gravino quasi fisicamente sul collo come con una pressione.
Ebbene il piccolo intestino è la struttura organica fatta per assorbire; pensate che la sua particolare anatomia corrisponde a una superficie pari a 300mq. Secondo la medicina cinese questo organo fa parte del livello energetico definito Tai yang ovvero più superficiale del corpo, se lo vogliamo estrapolare pensando alla sua estensione e particolare struttura a villi interna potremmo immaginarla come una gigantesca espansione fisica del nostro corpo, come delle antenne che in questo caso non sono interne ma esterne e non assorbono strutture fisiche ma sensazioni, emozioni e aspetti decisamente più impercettibili della vita.
Ecco che l’estrema sensibilità di alcuni soggetti si riflette sull’intestino e viceversa. La presenza di forme di intolleranza alimentari come le patologie autoimmuni sono sicuramente collegate a una sorta di irritazione delle parete intestinali. Nello stesso modo i canali del piccolo intestino come quello del grosso insestino decorrono dalla mano al viso passando per la spalla e per il collo e potranno essere responsabile di molti dolori presenti appunto in questi distretti, dolori che possono essere definiti viscerali presenti nel sistema osteoarticolare e che molti psicologi considerano come una possibile risposta all’entrata di emozioni vissute come negative o oppressive.
Attenzione a non pensare che tutti i dolori del collo e delle spalle siano collegati con una malfunzione viscerale; ci sono disturbi fisici collegati a posture scorrette, sforzi ripetuti, traumi pregressi per arrivare al colpo di freddo e di vento esterni. Ma è altresì importante non dimenticare di questo importante collegamento tra collo- spalla e intestino.
L’intestino crasso invece fa parte del livello energetico yang più profondo in collegamento con il sangue e diventa un sistema per eliminare il calore interno che secondo la medicina cinese è la forma con la quale il corpo reagisce all’agressione esterna, alle infezioni e alle disfunzioni interne che a lungo andare creano ristagno e accumulo di calore.
Molti dolori lombari possono essere collegati a una disfunzione intestinale anche per una corrispondenza davanti-dietro, molti disturbi della pelle come l’acne e la pelle impura oppure sfoghi eczematosi, possono essere collegati a un calore proveniente dall’intestino, per un collegamento tra grosso intestino e polmone e pelle come manifestazione esterna diretta. Anche le afte e molti disturbi gengivali e labbra molto screpolate possono essere un segno di un disturbo del grosso intestino, rappresentato sul viso come corrispondenza anatomica con la bocca e le labbra.
Quindi è importante sapere che non solo il gonfiore, la diarrea, la stitichezza e l’irregolarità dell’alvo sono segni di una possibile disfunzione intestinale ma anche altri disturbi possono essere considerati come campanelli di allarme per migliorare la salute del nostro intestino.
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Il mese di luglio e il piccolo intestino nella medicina cinese
Con il 7-8 di Luglio entriamo secondo il calendario cinese nell’ultima parte dell’estate e usciamo dall’elemento fuoco per entrare in quello della terra in transizione verso la stagione successiva, l’autunno.
L’organo di questo mese è il piccolo intestino, il suo orario va dalle 11 alle 13 e il suo animale è la capra.
Quando si parla di intestino tutti pensano al colon ovvero al grosso intestino e alla sua funzione di produzione e evacuazione delle feci.
Il piccolo intestino è altrettanto importante per il corpo umano in quanto in esso si realizza la possibilità di digerire e assorbire le sostanze nutritive utili all’organismo, facendole entrare nel torrente ematico ovvero nel sangue.
Il grosso intestino corrisponde al principio di eliminazione mentre il piccolo intestino a quello di assimilazione. Sia il piccolo che il grande intestino decorrono come canali energetici sulle braccia passando per la spalla ecco perchè spesso un problema di spalla può nascondere un problema viscerale dell’intestino.
Un organo stranamente poco considerato e conosciuto ma di vitale importanza in quanto base della possibilità di nutrirsi e di nutrire direttamente il sangue. E’ possibile vivere senza stomaco ma non è possibile vivere eradicando completamente il piccolo intestino.
Il piccolo intestino è l’organo più lungo di tutto il corpo ben 7 metri di lunghezza, il suo interno è ricoperto di pieghe e villi e microvilli, pensate che si considera la superficie assorbente pari a 300 mq. Senza dubbio si tratta anche se vitualmente dell’organo più grande del corpo, non credete?
Il piccolo intestino è diviso in tre porzioni, il duodeno che circonda la testa del pancreas e riceve il succo pancreatico e la bile attraverso il dotto pancreatico e il dotto biliare e il succo gastrico e salivare attraverso il rapporto diretto con lo stomaco. L’intestino tenue prosegue poi con il digiuno e termina con l’ileo che continua con il primo segmento del colon chiamato cieco.
Per la medicina cinese il piccolo intestino come lo stomaco, il fegato, il pericardio sono organi collegati all’elemento terra. La terra come centro, come materia, come stabilità. Questi quattro organi gestiscono la digestione del cibo inteso come alimentazione ma anche come emozione. Ecco perchè il piccolo intestino come il suo alleato stomaco sono i visceri che maggiormente si destabilizzano con le emozioni
Il piccolo intestino è il viscere accoppiato con il cuore e viene trattato in agopuntura in tutte le patologie emozionali; ansia, attacchi di panico, palpitazioni, agitazione ma anche nelle cistiti, nelle cervicalgie e nei torcicolli ricorrenti.
Strano penserete voi collegare il cuore all’intestino! Ma basta pensare al sangue. Il piccolo intestino nutre il sangue di sostanze nutritive e il cuore lo distribuisce a tutto l’organismo, sono parenti nella funzione di portare nutrimento al corpo. Inoltre ricordiamo che il piccolo intestino interviene massicciamente con le placche del Peyer nella produzione di linfociti che sono a tutti gli effetti cellule della linea bianca del sangue.
Un importante collegamento esiste anche tra piccolo intestino e fegato non solo per la loro vicinanza anatomica ma anche per il loro rapporto diretto mediato dal dotto biliare con il quale il piccolo intestino riceve direttamente il suo secreto, la bile. Inoltre sull’orologio e sul calendario cinese il fegato si trova in corrispondenza opposta al piccolo intestino. Il fegato nel mese di gennaio alla fine dell’inverno e in transizione verso la primavera e il piccolo intestino alla fine dell’estate in transizione verso l’autunno.
Troverete interessante osservare che gli orari di questi quattro organi legati all’elemento terra sono tutti in corrispondenza di momenti dedicati all’alimentazione. Lo stomaco dalle 7 alle 9 del mattino, il piccolo intestino dalle 13 alle 15, il pericardio dalle 19 alle 21, troviamo rispettivamente l’orario della prima colazione, del pranzo e della cena. Per l’orario del fegato che va dalle 1 alle 3 di notte credo si possa intuire che l’importanza del riposo in questa particolare fascia oraria possa corrispondere a una sorta di nutrimento.
Sempre facendo queste analogie è possibile considerare che in questi quattro periodi dell’anno, luglio, ottobre, gennaio e aprile il corpo possa avere una maggior necessità di trovare momenti di nutrimento intesi come momenti di rigenerazione, di relax e di arricchimento interiore.
A mio parere in questo particolare periodo dell’anno è importante nutrirsi di altro e non solo di cibo. Inoltre in questo periodo il caldo è di solito più forte e meno sopportabile per chi resta in città. Ricercare il contatto con la natura, stare con le persone care e coltivare le proprie passioni è di fondamentale importanza anche solo per brevi momenti della giornata: insomma questo è il miglior momento per una pausa… è tempo di vacanza!
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Come riabilitare il colon irritabile
Si fa un gran parlare di questa sindrome, detta anche SII (sindrome da intestino irritabile o IBS irritable bowel syndrom).
Con il nome sindrome da colon irritabile, molti disturbi o sintomi intestinali trovano una collocazione ma senza che vi sia non solo una particolare causa riconosciuta ma anche una vera e propria alterazione fisica riscontrabile.
L’ intestino è considerato più sensibile a diversi agenti esterni siano essi presenti nel cibo, nel clima o ambiente esterno, e nelle situazioni emozionali.
Non vi sono franchi segni di infiammazione della mucosa intestinale, come nelle coliti vere e proprie, ecco perché per lungo tempo questa patologia è stata definita come psicosomatica o altrimenti come un disturbo funzionale la cui origine era interamente soggettiva ovvero psichica. Solo recentemente viene considerata ufficialmente una vera e propria patologia organica si cercano le cause nel DNA, nelle tossine di alcuni microorganismi intestinali e nell’ipereattività del sistema nervoso.
Questa patologia come tutte quelle di questo tipo fra cui la fibromialgia ha subito esattamente come alcune terapie mediche non convenzionali fra cui l’agopuntura il processo del “non vedo quindi non esiste” e per molti medici non sono mai state considerate patologie di cui occuparsi se non con una bonaria pacca sulla schiena..”basta che si rilassi e vedrà che passa tutto!” .
I sintomi sono decisamente variabili; gonfiore, pesantezza, coliche addominali gassose e spastiche, alvo stitico, alvo diarroico o alvo alterno. Insomma un insieme di disagi più o meno severi a seconda del caso.
Le spiegazioni sono state molte, alcuni sostengono che si tratti di una semplice irritabilità squisitamente su base neurovegetativa e quindi emozionale, altri ritengono che si tratti esclusivamente di una disbiosi ovvero di un alterata flora batterica intestinale con prevalenza di microorganismi perversi come la candida o batteri gasogeni, altri ritengono si tratti di forme di intolleranza alimentare ovvero reazioni e risposte eccessive del sistema immunitario nei confronti di sostanze alimentari precise.
Oggi la cura va dal consiglio di andare dallo specialista psicologo, alla terapia ansiolitica e antidepressiva in aggiunta alla terapia sintomatica antispastica, antidiarroica o lassativa. Alle cure farmacologiche si aggiungono consigli alimentari che variano a seconda del caso e degli obiettivi che possono essere: ridurre la flora fermentativa e gasogena, limitare la diarrea o la stitichezza, eliminare determinati cibi considerati intollerati.
La maggior parte dei casi che arriva nel mio studio segue un regime alimentare limitatissimo, la frutta no, la verdura no, il latte no, e l’eliminazione spontanea di molti anzi direi troppi altri alimenti. Questi pazienti a furia di sentirsi male riducono sempre di più la scelta alimentare, si instaura una sorta di “fobia di stare male”. La tendenza è quella di fossilizzare il regime alimentare su pochi cibi talora a basso potere nutrizionale e neanche così salutistici, attribuendo spesso falsamente il loro star male a tale o talaltro alimento.
Le diverse visioni specialistiche non sono giuste o sbagliate in modo stretto ma sono da considerare in modo più ampio, spesso infatti una motivazione è la conseguenza dell’altra. La partenza può essere una predisposizione genetica di maggior o minor tolleranza di alcuni cibi, come il lattosio, magari associata ad una irritabilità più o meno marcata del sistema neurovegetativo su base emozionale, responsabile a sua volta di una irritazione e quindi di una alterazione del PH e della flora intestinali, cosa che a sua volta può interferire aumentando i disagi fisici e talora anche predisporre alla formazione di svariate intolleranze e talora anche vere e proprie allergie alimentari o crociate.
Insomma una catena di eventi in grado poi di alimentarsi in modo automatico anche senza una emozione o un cibo preciso ma certamente più sensibili alle emozioni forti e ai cibi irritanti e alle condizioni climatiche a rischio. E’ la stessa cosa del dolore cronico; una volta che la sindrome da colon irritabile si è instaurata, magari per anni, non serve più capire quale sia stato il vero elemento scatenante e sfido anche a capirlo con certezza.
Molti di questi pazienti hanno avuto in età giovanile o nel loro passato, una forte inclinazione a comportamenti ansiosi oppure difficoltà emotive serie che non trovano più riscontro nel loro presente, situazioni decisamente risolte e stabilizzate dal punto di vista emotivo. Il quadro è simile al dolore post traumatico; il trauma anche se risolto e ben cicatrizzato, può lasciare un dolore anche a distanza di numerosi anni. Questi pazienti spesso non evidenziano un particolare disturbo del tono dell’umore o quadri ansiosi di rilievo e per questo rifiutano l’etichetta della patologia su base psichica.
Bisogna fare un lavoro di bonifica sull’intestino a 360° riabilitare l’intestino e il suo proprietario.
L’utilizzo dell’agopuntura e della fitoterapia cinese costituiscono un ottimo trattamento di fondo della sinfrome da colon irritabile, migliorano la sintomatologia dolorosa e i diversi disagi correlati in modo più che soddisfacente perché sono in grado di interagire sulla stimolazione neurovegetativa viscerale in modo diretto. Non si tratta di una terapia puramente sintomatica ma riequilibrante in senso globale.
A questo intervento consiglio nelle forme complesse l’ aggiunta di una completa ricolonizzazione dell’intestino riducendo i ceppi di microrganismi perversi e sostituendoli con colonie permanenti di bifidi nel tenue e lactobacilli ceppo rahmnosus nel colon.
E’ altresì fondamentale correggere le abitudini alimentari scorrette, sia eliminando o riducendo i cibi nocivi e irritanti, che reintegrando nella dieta molto gradualmente i diversi cibi e macronutrienti fondamentali per l’organismo.
All’inizio il paziente tende ad attribuire i suoi disagi solo al cibo ingerito e accetta difficilmente dei cambiamenti in questo ambito; si tratta di un lavoro delicato come per un emiplegico recuperare la deambulazione: ci vuole pazienza. Ognuno con il suo tempo a secondo della gravità individuale e soprattutto lavorando con molta dolcezza e capacità di ascolto senza che da parte del medico vi sia una eccessiva rigidità.
Il paziente inizierà a ritrovare e ristabilire un nuovo, sano e soprattutto piacevole rapporto con il cibo, fino a potersi concedere anche occasionali scappatelle culinarie senza dover sopportare alcun disturbo fisico.
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Il mese di marzo nella medicina cinese
Il mese di marzo nel calendario occidentale è il mese di entrata nella primavera. Nel calendario cinese questo mese appartiene ancora alla stagione primaverile iniziata in febbraio e quindi all’elemento legno, in stretta correlazione con l’organo fegato. Ma anche con il grosso intestino o Da Chang che è l’organo di questo mese, esattamente come il polmone è l’organo del mese di febbraio.
E’ interessante sapere che, usando i Ba gua ovvero la rappresentazione con gli esagrammi del Yi Jing, il legno yin ha la stessa rappresentazione grafica del canale del polmone e il legno yang quella del canale del grosso intestino. Questi due organi sono quelli dei due mesi considerati primaverili e il legno è l’elemento della primavera. Questa esatta coincidenza non è presente per gli altri elementi.
Nella medicina cinese il grosso intestino annotato dalla nomenclatura internazionale con LI ( large intestine), fa parte del Yang ming che tradotto significa grande yang ed è considerato lo strato e i tessuti organici più riccamente nutriti di sangue e di energia dell’intero corpo. Ecco che è facile capire che il grosso intestino potrà frequentemente soffrire di eccessi sia di origine alimentare che emozionale.
Non credo sia di nuovo un caso se in questa stagione le patologie più frequenti sono rappresentate dalle sindromi allergiche, patologie che possono coinvolgere sia il sistema digestivo che respiratorio. Che si parli di pollinosi, di allergie crociate o di allergie e di intolleranze alimentari, le possibili cause vanno nella maggioranza dei casi ricercate nell’ intestino, maggior serbatoio del sistema immunitario dell’organismo.
Partiamo dall’anatomia del grosso intestino; intanto rappresenta l’ultimo pezzo del sistema digestivo, a differenza dell’intestino tenue che lo precede, l’intestino crasso detto anche colon, è molto più corto, presenta un diametro più grosso, pareti più spesse con una muscolatura liscia più rappresentata e pareti interne non lisce ma costituite da multiple invaginazioni. Inoltre questo segmento dell’intestino è molto meno mobile poiché ancorato attraverso dei fasci fibrosi e va a costituire una specie di cornice all’interno dell’addome. Caratteristiche anatomiche che favoriscono la progressione della massa materiale.
Nell’intestino tenue il materiale che transita è francamente liquido, grazie alla enorme quantita di liquidi secreti da parte di tutto il sistema digestivo. Pensate che in media si considera che 2 litri di liquidi vengono introdotti con la dieta e ben 7 litri vengono secreti da parte delle varie ghiandole dell’apparato digestivo.
Nel tenue o piccolo intestino il materiale ingerito viene quindi fortemente diluito e modificato da una quantità molto estesa di sostanze chimiche o enzimi digestivi, per poter arrivare alle sostanze nutrizionali primordiali: monosaccaridi, aminoacidi, acidi grassi usati dal corpo come fonte di energia ma anche come veri e propri mattoni, non dimentichiamo i sali minerali, l’acqua e numerose scorie ovvero elementi chimici di scarto.
Un processo chimico complessissimo dove l’intestino tenue svolge un ruolo quasi come fosse un lunghissimo alambicco. In questo primo segmento intestinale vengono riassorbiti circa 8, 5 litri di liquidi, infatti le pareti intestinali sono interamente ricoperte di villi in grado di aumentare la superfice assorbente in modo esponenziale.
Nell’intestino crasso il riassorbimento di liquidi è considerato pari a 0,5 litri, il materiale passa da semi liquido nel colon ascendente a compatto e denso nel suo ultimo tratto chiamato sigma.
Solo nel colon avviene quindi la vera formazione delle feci, e precisamente dal trasverso al sigma. Ma cosa sono le feci ? Scorie provenienti dalla digestione dei diversi alimenti che possiamo definire cataboliti ad azione più o meno tossica, materiale non digeribile come le fibre vegetali, materiale non digerito in caso di transito accelerato e infine i batteri, tantissmi batteri.
Si considera che nello stomaco la quantità di batteri sia pari a 103, nel tenue passerebbero da 105 a 107 e nel colon ve ne sarebbero circa 1012. Questa abbondante flora batterica è fondamentale per produrre le vitamine B e K, ma anche per facilitare le digestione l’assimilazione dei cibi, limitare l’insorgenza di possibili infezioni batteriche e virali e infine stimolare il sistema immunitario.
La flora batterica intestinale è quindi molto utile per l’organismo quando sana, ma può per diversi motivi modificarsi a favore di colonie potenzialmente più nocive e perverse, fra i batteri di questo tipo citiamo L’Escherichia, il Bacteroides, la Veillonella, il Clostridium, il Proteus, lo Staphylococcus e lo Pseudomonas. Questi batteri quando presenti possono aumentare la produzione di gas intestinali, favorire la produzione di diverse sostanze tossiche, stimolare la formazione di cataboliti potenzialmente cancerogeni, e dare occasionalmente patogenicità ovvero franche infezioni locali.
Si fa un gran parlare di fermenti lattici e probiotici sia nei prodotti caseari che da parte di molte case farmaceutiche ma attenzione; sono pochi i prodotti in commercio realmente efficaci per colonizzare in modo permanente l’intestino a favore di un flora batterica sana.
Intanto i prodotti caseari contengono batteri specifici per i bovini o caprini e non adatti all’uomo ovvero non specie-specifici o umano compatibili. Il che significa che non sono in grado di formare colonie permanenti ma solo colonie definite transienti. Fra i vari “batteri buoni” esistono rapporti sinergici e talora competitivi, e non sempre l’associazione tra diversi ceppi è idonea per potenziarne l’effetto.
Infine la produzione dei probiotici deve consentire un’alta sopravvivenza, ovvero la capacità da parte di un numero sufficientemente elevato di batteri di superare l’acidità gastrica. Anche la conservazione del prodotto è di fondamentale importanza. Insomma i più comuni prodotti da banco molto spesso non rispondono a queste caratteristiche e quindi non sono dei veri e propri probiotici.
Un’altra frequente causa di formazione di colonie perverse può essere data dalla presenza di incrostazioni fecali sulle pareti dell’intestino. Non vi è da stupirsi ne da scandalizzarsi, il colon è come un tubo di scappamento o una ciminiera e con il passare del tempo si sporca e si incrosta di materiale fecale anche di vecchia data. Ecco perché nella medicina Ayurvedica la pulizia dell’intestino riveste a tutt’oggi un ruolo di fondamentale importanza.
L’Idrocolon terapia è una recente tecnica di lavaggio dell’intestino nella quale si introduce nel retto una sonda con doppia via, una in uscita e una in entrata, questo consente di far circolare nel colon una grande quantità di acqua che può raggiungere diversi livelli senza produrre eccessive dilatazioni e tensioni addominali, talora anche molto fastidiose e dolorose come nella pratica del clistere. L’idrocolon terapia, fatta in questa particolare stagione dell’anno, può portare notevoli benefici a tutto l’organismo e non solo al colon.
Si raccomanda inoltre in questo periodo sopratutto se il vostro intestino è sensibile, di limitare l’assunzione delle sostanze potenzialmente più irritanti; i latticini e derivati dal latte, gli zuccheri e le farine raffinate. E di prestare una maggior attenzione al vostro alvo. La consistenza delle feci non deve essere ne secca ne troppo pastosa; il colore, anche se dipende da cosa avete mangiato, non deve essere troppo chiaro ne troppo scuro, l’odore non deve essere troppo intenso, le feci dovrebbero galleggiare e infine la regolarità deve essere giornaliera da un minimo di una evacuazione al massimo di tre evacuazioni al giorno.
Due evacuazioni al giorno, una al risveglio e una nel pomeriggio si possono considerare ideali, in quanto l’orario del grosso intestino è tra le 5 e le 7 del mattino e quella del piccolo intestino tra 13 e le 15; in queste e due fasce orarie l’intestino riceve una maggior attivazione energetica che di solito porta ad un possibile quanto auspicabile svuotamento nelle ore immediatamente successive.
Un lavoro sporco penserete voi ma fondamentale; il grosso intestino è infatti un organo importantissimo per la salute, anche se troppo spesso trascurato e poco considerato. E’ considerato da molti autorevoli ricercatori e medici la fonte di numerose patologie sistemiche e la base per una pelle sana e luminosa e, secondo gli antichi indiani, la sua salute e pulizia sono indispensabili per il benessere psicofisico e per aumentare la longevità.
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Stitichezza cronica
E’ assolutamente dimostrato che la stitichezza colpisce la popolazione femminile in modo prevalente e in modo serio direi.
Secondo il mio maestro questo disturbo è dovuto al desiderio molto femminile di voler controllare la situazione. Se il bagno non è quello di casa forse non è pulito abbastanza e allora è meglio aspettare e trattenersi.
Questo semplice e ordinario pensiero è la partenza del problema. Infatti, la fretta e l’ansia da prestazione ormai quotidiane, possono far si che l’intestino non si scarica più appena svegli o appena dopo aver fatto colazione. In questo modo ci si trova costretti la maggior parte delle volte fuori casa nel momento meno idoneo o meglio in quello che sarebbe il momento più propizio.
Dai oggi e dai domani, l’atteggiamento di trattenere induce l’intestino ad un progressiva dilatazione con perdita dell’elasticita delle pareti e rallentamento del transito intestinale. Il quadro può essere più o meno grave, ma una cosa è certa: bisogna modificarlo.
Invece alla mia domanda se la paziente si scarica regolarmente tutti i giorni, la risposta abituale è la seguente: “no ma sono così da sempre! ” quindi appare sottointeso anche se non formulato verbalmente: non ci posso più fare niente, ovviamente!
Ma non è affatto vero; esistono diversi strumenti utilizzabili. Il primo parte da cose molto semplici, un bel bicchiere di acqua calda con limone e miele appena sveglie, un kiwi a colazione, una mela a metà mattino e una banana a metà pomeriggio e una bella pera alla sera per esempio tanto per rinfrescare e rendere le feci più morbide.
Un’attività motoria e sessuale regolare ovvero almeno una volta alla settimana, meglio se due o tre.
Trovare e prendere dei tempi e degli spazi personali per rilassarsi e mollare tutto, che possono essere andare dal parucchiere o dall’estetista, fare una lezione di yoga o di tai chi chuan, fare una bella passeggiata all’aria aperta o un bel viaggetto o altro, in base ai gusti.
Come dice il Merovingio nel film Matrix:
“il tempo.. il tempo.. se non ce lo prendiamo mai il tempo… quando mai lo avremo il tempo!??”
Ricordiamo che il meccanismo mentale è lo stesso per l’intestino; se non ci concediamo il tempo per andare in bagno, come faremo ad andare in bagno? Esistono poi, per le forme più severe, fitoterapici che lavorano sulla costituzione, altri che rendono le feci più morbide e aumentano il transito e la forza propulsiva intestinale. Esistono in commercio dei probiotici specifici e ben studiati per le forme di stitichezza che possono lavorare specificatamente sulla produzione eccessiva di gas intestinali oltre che sulla produzione di muco.
Ma poi esistono tecniche molto utili come l’idrocolon terapia che possiamo considerare un’evoluzione tecnologica e molto più sofisticata del clistere.
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Sterilità e tempi moderni
Negli ultimi 10 anni è in continuo crescendo il problema dell’infertilità di coppia. Si fa un gran parlare del tipo diverso di alimentazione e soprattutto dello stress.
In effetti, a ben guardare, di sterile non esiste solo la coppia! il mondo stsso è diventato più sterile; sono diventati più asettici i rapporti umani ma soprattutto è diventato asettico il cibo.
Ad esempio la frutta e la verdura la laviamo ma in effetti sembra già lavata e disinfettata.
La terra stessa non è più quella di una volta; non ci sono più i lombrichi che saltano fuori come quando eravamo piccoli, ci sono dei coccinelloni che potrebbero anche essere stati creati in laboratorio per difendere le coltivazioni dai parassiti. Continua a leggere
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Ciclicità e regolarità
Il concetto di movimento continuo di tutto quello che ci circonda, che si ritrova nel macrocosmo con il movimento degli astri fino al microcosmo con il movimento delle particelle subatomiche, è sempre un movimento circolare che lascia passare un messaggio importante; il concetto della ciclicità.
Ci sono le Ere e ci apprestiamo alla prossima entrata nell’era dell’Aquario anche se molti non sono d’accordo con l’esatto inizio, ma questo non deve stupire visto che vale anche per le stagioni e poi ci sono le lune con i rispettivi segni zodiacali e costellazioni che non sono solo una roba da maghi e stregoni. Se il corpo risente delle stagioni perchè il pianeta tutto, compreso i suoi abitanti non dovrebbe essere influenzato anche dagli astri?
Ma per tornare al corpo la donna possiede il ciclo mestruale e tutti possiedono o dovrebbero possedere una ciclicità nell’evacuazione sia fecale che urinaria e direi anche seminale. La regolarità di queste funzioni e la loro caratteristica sono state a lungo studiate nel passato.



