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	<title>Uno Due Tre&#187; insonnia</title>
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	<description>Volersi bene è già curarsi</description>
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    <title>Uno Due Tre</title>
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		<title>Menopausa e insonnia</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 05:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;utilizzo di ipnotici ovvero di farmaci per facilitare l&#8217;addormentamento e indurre il sonno è una pratica largamente in uso nella popolazione femminile occidentale over 50. L&#8217;insonnia nelle donne, in particolare dopo la menopausa, è un problema estremamente diffuso e purtroppo trattato forse un pò troppo superficialmente con il semplice uso di benzodiazepine. Con questi farmaci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-52.jpeg" rel="lightbox[4977]"><img class="alignleft size-full wp-image-4989" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-52.jpeg" alt="Catherine Bellwald Menopausa e insonnia" width="259" height="194" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Menopausa e insonnia" /></a>L&#8217;utilizzo di ipnotici ovvero di farmaci per facilitare l&#8217;addormentamento e indurre il sonno è una pratica largamente in uso nella popolazione femminile occidentale over 50.</p>
<p>L&#8217;insonnia nelle donne, in particolare dopo la menopausa, è un problema estremamente diffuso e purtroppo trattato forse un pò troppo superficialmente con il semplice uso di benzodiazepine.</p>
<p>Con questi farmaci l&#8217;insonnia e i disturbi del sonno classici si controllano infatti brillantemente nella maggior parte dei casi,  ma una volta iniziata la terapia difficilmente  le pazienti riescono a sospenderne l&#8217;utilizzo continuativo.</p>
<p>Con il passare degli anni sembra naturale iniziare una lenta e progressiva dipendenza dall&#8217;assunzione protratta di una lista sempre più lunga di farmaci considerati in un certo modo indispensabili.</p>
<p>Quello che non si pensa è che l&#8217;insieme di queste sostanze  si sommano nel loro aspetto metabolico soprattutto quando l&#8217;assunzione è quotidiana e protratta negli anni.</p>
<p>Le benzodiazepine come molti sanno sono un categoria di farmaci nota per dare una dipendenza  sia fisica che psichica. Cosa significa? Significa che dopo un periodo più o meno lungo di assunzione il corpo non può più farne a meno, ovvero non è più possibile dormire o riposare tranquillamente  senza assumerne. Ecco perché i medici di solito non le tolgono più, così avviene che più dell&#8217;80% delle donne ultrasettantacinquenni le assumono e le contengono nel loro elenco di farmaci.</p>
<p>Un vero guaio per chi ne fa uso, un vero affare per le industrie che le producono. Il ragionamento è il seguente: piuttosto che non dormire e stare male per la mancanza di sonno è meglio prendere un farmaco. Quello che non si considera è che il ragionamento fatto in questo modo è piuttosto incompleto e semplicistico.</p>
<p>Il fatto che la popolazione femminile over 50 sia la  maggior consumatrice di questi farmaci, non può non farci pensare alla possibile correlazione tra menopausa e insonnia. E&#8217; noto a tutti che le famose vampate nella maggior parte dei casi peggiorano la notte causando risvegli frequenti e difficoltà a riaddormentarsi. Inoltre fra i diversi disturbi della menopausa vi sono frequenti alterazioni del tono dell&#8217;umore, ansia e spesso anche solo disturbi di insonnia o della qualità del sonno.</p>
<p>Molte donne pensano che le vampate si debbano tenere perchè fanno parte della menopausa e quindi ci si debba convivere. Altre, spinte dal loro ginecologo, assumono farmaci estroprogestinici di sostegno ultimamente rilanciati sul mercato come salvagiovinezza e salute, e infine altre pensano che l&#8217;ansia e l&#8217;insonnia siano problemi  a se stanti da trattare separatamente e distintamente.</p>
<p>E&#8217; raro che il problema venga considerato nel suo insieme. Durante la menopausa non tutte le persone hanno gli stessi problemi alcune avranno più vampate, altre più insonnia e ansia, altre ancora più dolori, vertigini o cefalea o malessere generico. Il deficit di yin  nella medicina cinese, produce quello che si chiama calore vuoto, responsabile delle vampate ma anche di numerosi altri disturbi come l&#8217;ansia, l&#8217;insonnia, un aumento della pressione arteriosa  diastolica (la minima per capirci) e della frequenza cardiaca, vertigini e cefalea per fare un esempio o disturbi gastrici per farne un altro.</p>
<p>In realtà curando  le vampate  o altri disturbi insorti per l&#8217;appunto non proprio casualmente durante la menopausa attraverso la fitoterapia cinese, si lavora non sul sintomo e basta ma sul calore vuoto, ovvero si nutre la componente yin, di liquidi e sangue.</p>
<p>La diagnosi si farà con la valutazione dei sintomi, con l&#8217;ascolto dei polsi oltre che la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca che daranno informazioni  preziose. Una volta individuato il quadro di calore vuoto il trattamento fitoterapico della medicina cinese  lavorerà indirettamente sui diversi disturbi fisici e quindi anche sull&#8217; insonnia, oltre che sugli altri disturbi correlati senza dover ricorrere all&#8217;uso di estroprogestinici ne di benzodiazepine.</p>
<p>La fitoterapia cinese, una volta ristabilito l&#8217;equilibrio alla base dei sintomi, andrà gradualmente sospesa senza diventare essa stessa un&#8217;altra forma di  terapia a vita. Un miglioramento della qualità di vita senza appesantire  a tempo indeterminato il nostro fegato.</p>
<p>In caso di assuefazione alle benzodiazepine ormai ben consolidato, è possibile sfruttare l&#8217;effetto dell&#8217;agopuntura usato non solo per smettere di assumere sostanze quali la nicotina ma efficace nel disintossicare il corpo da qualunque tipo di droga ivi compresi i farmaci. Il trattamento di agopuntura andrà eseguito con regolarità e tempo variabile a seconda del caso e del tempo di assunzione del farmaco, riducendo molto lentamente il dosaggio delle benzodiazepine  fino alla loro completa eliminazione.</p>
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		<title>Quando il bambino non ti fa dormire&#8230;.</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 23:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Recentemente mi è capitato un caso di una giovane mamma che non dorme da oltre 2 anni e mezzo, da quando la sua piccola creatura è venuta al mondo. Da sempre il suo bambino ha presentato risvegli frequenti notturni, impedendole un sonno che superi i 40 minuti. La sua notte è quindi fatta da piccole pause di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3173" style="border: white 5px solid;" title="cosleeping" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/cosleeping-300x300.jpg" alt="Catherine Bellwald Quando il bambino non ti fa dormire...." width="300" height="300" />Recentemente mi è capitato un caso di una giovane mamma che non dorme da oltre 2 anni e mezzo, da quando la sua piccola creatura è venuta al mondo. Da sempre il suo bambino ha presentato risvegli frequenti notturni, impedendole un sonno che superi i 40 minuti. La sua notte è quindi fatta da piccole pause di sonno che non raggiungono mai l&#8217;ora piena!</p>
<p>Questo problema sembra molto diffuso, entro i due anni di età l&#8217; incidenza dell&#8217;insonnia è circa del 20-30%. Quello che è interessante è che l&#8217;Italia sembra soffrire maggiormente di questo problema rispetto agli USA e al resto dell&#8217;Europa.</p>
<p>E&#8217; possibile che il senso di dovere e le attenzioni materne italiane siano più radicate culturalmente in questa nazione ma forse è anche dovuto al fatto che in Italia la madre è decisamente meno sostenuta da servizi e aiuti esterni. E&#8217; in un certo modo totifacente: mamma, moglie, casalinga, donna al lavoro.</p>
<p>Di  solito l&#8217;unico aiuto valido sono le nonne alle quali certo non puoi chiedere di più. Inoltre succede spesso nel mondo del lavoro che una neo mammma perda  autorevolezza o venga messa in posizioni di limitata responsabilità e talora anche degradata di ruolo in modo più o meno visibile, oppure venga costretta ad orari ingestibili per la sue necessità familiari.</p>
<p>La mia paziente appunto mi ha riferito un suo totale cambio di  mansioni e posizione, causa  innnegabile di tensioni e probabili inconsci malcontenti.</p>
<p>Una cara amica mi riferisce di soffrire dello stesso problema di insonnia da risvegli molto frequenti, insorti dopo il settimo mese dalla nascita da quando ha ripreso la sua attività lavorativa.</p>
<p>E&#8217; possibile che lo stress lavorativo e gestionale complessivo tutto a carico delle donne, possa esso stesso generare e stabilizzare questa insonnia, instaurando un circolo vizioso, meno si dorme più si è tesi e più si diventa facilmente risvegliabili.<span id="more-3165"></span></p>
<p>La mia idea è che non sia il bambino a soffrire di insonnia,  quanto la madre che soffre di una ipereccitabilità o irrequietezza da sovraccarico di responsabilità tale da sviluppare nel piccolo che si nutre ancora di lei, sia fisicamente che energeticamente, una manifestazione esterna che appunto si estrinseca nei risvegli notturni.</p>
<p>Il piccolo d&#8217;altronde si rigenera facilmente recuperando il suo sonno, ma la madre di solito non può farlo e questo genera a lungo andare una situazione di eccessivo affaticamento fisico e mentale pericoloso per il benessere psicofisico di tutto il nucleo famigliare.</p>
<p>E&#8217; da considerare inoltre che l&#8217;allattamento a richiesta o prolungato oltre i sei mesi e il cosleeping, attualmente molto più usati dalle mamme più attente  e desiderose di dare il meglio al loro piccolo, certamente favorisce una maggior attenzione e sorveglianza di ogni piccolo disagio, migliora le  difese immunitare, la  sicurezza e il senso di protezione del piccolo ma rischia di essere molto affaticante e iperstimolante per la madre.</p>
<p>Ritengo che, oltre ai consigli attitudinali e comportamentali esposti oggi in molti libri scritti da medici specializzati nel settore, sia utile anche poter contare su qualche aiuto fisico esterno al di fuori dai nonni. Infine è utilissimo sostenere la mamma con trattamenti energizzanti e rilassanti afarmacologici soprattutto se la madre allatta.</p>
<p>L&#8217;agopuntura è particolarmente adatta al trattamento della tensione e alla gestione dell&#8217;eccessiva responsabilità, la fitoterapia cinese diventa invece utilissima quando si manifesta un vero e proprio stato di vuoto energetico e di sangue soprattutto nelle donne che hanno allattato a lungo, prima che si instaurino problematiche fisiche ad esse secondarie come la cefalea, la riduzione della libido, la facilità a cambi di umore, l&#8217;irregolarità intestinale e mestruale e molte altre.</p>
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		<title>Dormire o non dormire, questo è il dilemma</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 07:31:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi dorme non piglia pesci, spesso ci si lamenta di non essere abbastanza svegli e attenti e al contrario si hanno magari disturbi del sonno. Sembra un paradosso! Si fa fatica a stare svegli di giorno e non si riposa la notte! Molti temono di perdere del  tempo prezioso nel dormire e ritardano sempre di più il momento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/lunedi.jpg" rel="lightbox[2079]"><img class="size-full wp-image-2093 alignleft" style="border: white 5px solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/lunedi.jpg" alt="Catherine Bellwald Dormire o non dormire, questo è il dilemma" width="200" height="279" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Dormire o non dormire, questo è il dilemma" /></a>Chi dorme non piglia pesci, spesso ci si lamenta di non essere abbastanza svegli e attenti e al contrario si hanno magari disturbi del sonno. Sembra un paradosso! Si fa fatica a stare svegli di giorno e non si riposa la notte!</p>
<p>Molti temono di perdere del  tempo prezioso nel dormire e ritardano sempre di più il momento di andare a letto invertendo  gradualmente il ritmo sonno veglia.  Molti temono di non dormire e assumono farmaci ipnotici diventandone dipendenti.,</p>
<p>Un tempo si parlava del sonno del giusto, intendendo dire con ciò che coloro che si comportavano nel retto modo, non avevano problemi di sonno.  Nel nostro secolo, in particoalre negli ultimi decenni  i disturbi del sonno sembrano in aumento.</p>
<p>Non solo le persone anziane, le donne in menopausa e le persone toccate da  patologie ne sono affetti ma sono molte le persone così dette sane e anche bambini e addolescenti che soffrono di tali disturbi.</p>
<p>Per disturbi del sonno si intende un sonno di insufficiente qualità e/o quantità:un sonno non ristoratore, risvegli frequenti, risveglio anticipato, ritardo nell&#8217;addormentamento, eccessivi sogni, bruxismo o contratture muscolari notturne. L&#8217;incidenza stimata è del 15-20%, e nell&#8217;infanzia riguarda un bambino su 3 in età prescolare.</p>
<p>Le cause di questi disturbi possono essere molteplici e non faro&#8217; una noiosa dissertazione sulle diverse possibilità. Utile però è sapere che ci sono cause dette da vuoto (o mancanza di&#8230;)  come nell&#8217;anziano e nella donna in menopausa e cause da pieno o da eccesso e qui possiamo mettere i bambini e i soggetti adulti sottoposti a stress.</p>
<p><span id="more-2079"></span>Ho sofferto di insonnia da ansia da prestazione durante gli anni dell&#8217;università, risolta molto bene con un prodotto omeopatico purtroppo trovato solo all&#8217;ultimo anno. Non aver dormito la notte prima di importanti esami mi aveva creato una bella paura e cosi avevo ceduto all&#8217;ipnotico dal quale mi sono liberata solo con uno sforzo di volonta&#8217; ogni sera togliendo un micro frammento della compressa fino ad averne una dose invisibile.</p>
<p>Ogni tanto mi capita ancora di far fatica ad addormentarmi se il giorno dopo devo fare una cosa importante  o un viaggio particolare, dal primo anno di corso ho preso l&#8217;abitudine di utilizzare un unico punto di agopuntura, il magico LR3 o Taichong per gli amanti dei nomi cinesi, utile sia per tonificare che per disperdere. Dormo infallibilmente dopo meno di 10 minuti.</p>
<p>Molti miei pazienti, indipendentemente dal problema che li porta da me, durante il trattamento di agopuntura si sorprendono a dormire di gusto sul lettino, molti mi riferiscono di dormire meglio o di aver cambiato sia il numero di ore che la qualità del loro sonno.</p>
<p>Questi sono i disturbi che abbiamo descritto da eccesso e non vi è nulla da stupirsi, il trattamento di agopuntura produce un&#8217;armonizzazione interna che si traduce in un rilassamento esterno.</p>
<p>Diverse sono invece le forme da vuoto. In questo caso e&#8217; necessario, oltre ad un ciclo più lungo di agopuntura, anche l&#8217;utilizzo della fitoterapia che permette, grazie alle proprietà di alcune sostanze, di modificare anche un quadro di importante vuoto.</p>
<p>E&#8217; indispensabile non cedere alla tentazione di far uso sistematico di farmaci ipnotici. Questi farmaci non curano il disturbo ma lo rendo ancora piu persistente, affaticando  il fegato che si occupa della loro metabolizzazione e rendendo il paziente dipendente sia psicologicamente che fisicamente dalla molecola.</p>
<p>E&#8217; altresì importante non lasciare che l&#8217;insonnia si cronicizzi, ricorrendo al piu presto all&#8217;utilizzo di terapie  non convenzionali. Un&#8217;insonnia presente da 20 anni o più, come anche un dolore necessita di un trattamento di almeno un anno prima di essere risolta e il rischio diventa  quello di non saper aspettare e di mollare prematuramente la cura.</p>
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