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Influenza: prevenzione naturale con pochi gesti!

Catherine Bellwald Influenza: prevenzione naturale con pochi gesti!E’ già arrivata in molte regioni di Italia e di Europa una prima ondata di influenza che quest’anno non sembra per ora brutalmente aggressiva ma comunque può metterci a tappeto per qualche giorno, nessuno escluso e questo lo sappiamo bene anche senza avere particolari nozioni di medicina.

Preoccuparsi non serve a niente ma anche  far finta di niente e tirare avanti magari andando a lavorare comunque consente al virus di  propagarsi indisturbato e di fare un numero maggiore di vittime.

Quest’anno la popolazione vaccinata contro l’influenza è sicuramente inferiore visti i problemi non ben chiariti sul ritiro dal mercato di numerosi lotti di vaccino antinfluenzale. A ottobre/novembre 2012 il vaccino pronto era a malapena sufficiente per vaccinare la popolazione considerata più fragile (anziani e malati a rischio infettivo grave) e infatti guarda a caso in questa campagna antinfluenzale non c’è stato il consueto allarme mediatico sulla fatidica influenza in arrivo.

Questo dovrebbe quanto meno far pensare, così come dovrebbe far pensare il fatto che gli stessi medici non siano stati informati seriamente sulle cause del ritiro del vaccino e ancora meno sappiano su come venga prodotto e con quali criteri e soprattutto quanto realmente sia efficace rispetto ai possibili effetti collaterali.

Si può comunque fare molto per prevenire l’influenza anche con metodi naturali; la prima cosa è quella di alimentarsi con cura e di ascoltarsi. Quando il corpo inizia a dar segni di marcata stanchezza è il momento di fermarsi anche per poco ma comunque di fermarsi e rimandare alcune cose da fare. A parte la stanchezza del corpo che è un evidente segno di battaglia in corso da parte di quella che i cinesi chiamono Wei qi ovvero energia difensiva, un altro punto sul quale vigilare sono gli occhi, il naso e la gola.

Quando sentite bruciare o pizzicare ingiustificatamente gli occhi, ma soprattutto la gola e l’interno del naso è un segno di allarme: i virus hanno iniziato ad invadere il vostro campo e bisogna agire tempestivamente e con determinazione contro il nemico alle porte. Un grandissimo alleato antinfluenzale è il timo in olio essenziale; lo si può portare in borsetta e annusare ripetutamente durante la giornata. Il timo protegge  dalle aggressioni esterne ed è un potente antisettico.

L’olio essenziale di timo però è dermocaustico e va usato con molta attenzione; potreste ustionarvi le narici se poggiate il boccettino oppure il fazzoletto direttamente sul naso oppure se lo applicate sulla lingua o sulla pelle quindi molta cautela soprattutto sui soggetti delicati, in particolare è sconsigliato ai bambini sotto ai 5 anni perché troppo forte e alle donne in gravidanza per la sua azione uterotonica (ovviamente a dosaggi ripetuti).

Consiglio per usarlo al meglio e beneficiare del suo potente effetto di barriera e protezione contro le patologie esterne, di inalarlo per pochi minuti solamente, tenendo il flacone a distanza di mezzo centimetro dalle narici. Potete anche aggiungere qualche goccia ai normali diffusori di essenze oppure cospargere di poche gocce  un battuffolo di cotone che lascerete sul calorifero vicino a voi.

Infine potete assumerlo per bocca con una singola goccia (non di più!) da emulsionare attentamente in un cucchiano di miele. E’ preferibilmente da assumere al mattino e a mezzogiorno e non alla sera per il suo effetto energizzante. Utilissimo sempre come rimedio di pronto intervento lo spray alla propoli. Si raccomanda prima di usarene quantitativi ripetuti di verificare l’eventuale presenza di allergia alla sostanza. E’ consigliabile spruzzare in caso di bisogno lo spray  in gola più volte al giorno soprattutto se si sente una sorta di bruciore e di fastidio a deglutire.

Un altro rimedio facilissimo e innocuo è l’olio essenziale di Ravensare che a differenza del timo possiede una altissima tolleranza cutanea e potete usarlo senza timore (non sono conosciute controindicazioni). Si raccomanda sempre di fare attenzione agli occhi ma questo vale per tutti gli oli essenziali. Potete usarlo direttamente sulla pelle senza avere problemi versando 3-5 gocce sul torace e sui polsi. Questa sostanza anche se poco conosciuta si acquista facilmente in erboristeria e possiede una fantastica e poco comune efficacia antivirale.

Al bisogno potete usarne anche un flacone intero applicandolo ogni ora  prendendovi la cura di coprirvi bene e se possibile di riposare il corpo. Potete inoltre effettuare un piccolo massaggio sui punti di agopuntura LU1 e LU7 entrambi punti del canale di polmone; il primo punto si trova immediatamente sotto alle clavicole bilateralmente nell’incavo che precede l’articolazione della spalla. Il secondo si colloca su entrambi i polsi sul lato palmare. Salendo dal pollice sul polso troverete una sporgenza ossea; il punto si trova esattamente alla fine di questa sporgenza salendo verso il gomito.

Con queste sostanze quello che davvero è efficace è intervenire in tempo ovvero prima che il virus sia entrato nel corpo umano, quando ancora si trova sulla sua soglia. E per fare questo mi sembra ovvio che  i prodotti non vanno comprati con calma il giorno dopo la comparsa dei disturbi ma devono già essere nelle vostre borsette o cassetti o tasche pronti all’uso. Inoltre ci vuole attenzione e un atteggiamento di vigilanza attiva la stessa che si dovrebbe avere quando si temono i furti per capirci.

Questa è una prevenzione che vi assicuro può essere estremamente efficace per evitare il contagio influenzale, oltre al lavarsi le mani più frequentemente e al mettersi la mascherina in presenza di soggetti ammalati che dovrebbero avere a mio parere l’accortezza di stare a casa quando non stanno bene senza aspettare di avere 39 di febbre e contagiato tutti quelli con i quali sono stati in conttatto prima di mettersi a letto! Un giorno o mezza giornata di riposo può evitare una settimana o 10 giorni di malattia; un discorso pratico  oltre che economico.

Se poi queste attenzioni non dovessero bastare non siate intransigenti, alcuni giorni di riposo non sono la fine del mondo e spesso ci consentono di fare uno stop mentale soprattutto quando il nostro ritmo lavorativo è troppo incalzante e magari consentirci di guardare alla nostra vita con un’altra prospettiva.

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Temperature fuori controllo negli spazi chiusi

Catherine Bellwald Temperature fuori controllo negli spazi chiusiNon capisco! Veramente faccio fatica a capire la logica; in settembre e ottobre molti, anzi moltissimi, esercizi hanno mantenuto un ambiente condizionato alla pari dei mesi di giugno, luglio e agosto.

Oggi, ai primi di novembre, quasi tutti presentano un riscaldamento decisamente esagerato viste le temperature miti presenti all’esterno.

Ma quale è la logica di questo consumo ingiustificato? Non esiste nel 2011 la possibilità di avere un condizionatore e un riscaldamento con temperature regolabili? Oppure è la testa delle persone che non presenta la possibilità di essere  regolata?

Lo so, lavoro anch’ io, non è affatto facile trovare la temperatura perfetta, ogni ora è diversa per esempio! E anche ogni giorno ovviamente! Beh che c’è di strano? In settembre e in ottobre, per esempio al mattino, il clima esterno era decisamente fresco, mentre nell’ambiente chiuso del luogo di lavoro era quasi torrido. Nessun problema: bastava lasciare aperte le finestre per rinfrescare velocemente senza spesa alcuna, ma con il lavoro delle braccia e della testa.

Durante il giorno era il sole ha riscaldare ancora moltissimo, bastava anche in questo caso creare una minima ventilazione e ombreggiatura per godere ancora del caldo in modo piacevole.

In questo periodo è quasi il contrario, al mattino fa più caldo per il riscaldamento acceso da numerose persone alla sera e il calore accumulato dalla terra e dai muri dalla recente stagione estiva. Alla sera invece arriva il fresco ma è ancora molto moderato e basta davvero poco per ottenere una temperatura piacevole.

Insomma quel che succede è che oggi negli ambienti chiusi il calore è quasi insopportabile e talora supera il calore spontaneo che si correggeva con il condizionatore fino a tre settimane fa!

Solo che quando si accendevano i condizionatori eravamo vestiti con una maglietta e oggi che si accendono i riscaldamenti siamo vestiti con un cappotto, senza parlare dei soggetti che hanno già tirato fuori cappelli, guanti e sciarpe!

I grandi magazzini e centri commerciali sono l’apoteosi di questa problematica, ma anche edifici come il Palazzo di Giustizia o la Questura Centrale,  enormi strutture antiche super riscaldate non solo nelle stanze ma in tutto l’edificio. Più è grande l’ambiente e più è grande il controllo della temperatura. Ma chi paga alla fine siamo sempre noi!

Ci rendiamo conto che questa gestione acefalica della temperatura è causa di numerose patologie respiratorie da raffredamento?   Quest’anno sinusiti, laringiti, faringiti, otiti, bronchiti, hanno non solo colpito durante tutta l’estate ma  stanno già mietendo vittime con numerosi ceppi di rinovirus molto imbufaliti prima ancora dell’arrivo della classica epidemia stagionale di influenza.

Ma al di là della salute, l’economia e lo smog  sono altre pesanti conseguenze di questo comportamento decisamente poco  equilibrato e sconsiderato. Possibile che si debba arrivare alla vigilanza esterna  delle temperatura interna e alla possibilità di prendere delle multe magari con sanzioni fuori dal bollo e con limiti altrettanto poco ragionevoli come spesso lo sono quelli della velocità stradale?

Forse fra vent’anni ci saranno gli specialisti della temperatura, con consulenze annuali obbligatorie e  sistemi costosissimi di riscaldamento e condizionamento computerizzati e saranno obbligatori per tutti i poveri mortali che non sapranno come pagarli e magari nel palazzo della Questura tutto resterà come oggi! Un pò come in molti ospedali pubblici dove le rubinetterie sanitarie a leva sono arrivate molti ma molti anni dopo la normativa che le aveva rese obbligatorie negli esercizi pubblici.

Non sto dicendo di fare i puristi che non accendono il televisore per non consumare l’elettricità, oppure che non vanno mai in macchina per non consumare la benzina  o altri estremismi di questo tipo. Il controllo della temperatura richiede che vi sia un responsabile, che si occupi durante l’intera giornata di alzare o abbassare la regolazione e se necessario di spegnerla per alcune ore o aprire e chiudere le finestre all’occorrenza  e magari alzare e abbassare le tende!

Un interesse che dovrebbe essere comune a tutti noi. Sono in verità solo piccole questioni queste, ma se non sappiamo come risolvere le piccole questioni, senza il buon senso, come possiamo pensare di risolvere quelle grosse?

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Quello che siamo: by Giulio Picozzi

Catherine Bellwald Quello che siamo: by Giulio PicozziCosa determina la formazione della nostra persona? Un vecchio saggio cinese direbbe “le energie del cielo, della terra e dell’uomo”.

Ad uno sguardo superficiale questa potrebbe sembrare  la solita frasetta fumosa all’orientale, ma pensiamoci bene: quali  sono i  fattori e l’insieme delle circonstanze che ci hanno fatto  diventare quello che  siamo? Perché un nostro clone non sarà mai esattamente come noi siamo?

Sto scrivendo questo testo sorvolando un continente lontano a 12.000 metri di altezza dal suolo, ascolto musica classica composta nel ’800 con la mia cuffia con riduzione del rumore,  posso perfino collegarmi ad Internet e mettermi in linea con milioni di persone che avrebbero la possibilità leggermi. Se fossi nato solo nel 1860, invece che nel 1960, tutto questo non sarebbe  stato possibile.

All’inizio del ’900 avrei potuto viaggiare con macchine che toccavano a malapena  i 30 all’ora o andare in bicicletta su strade che sarebbero state  sterrate, e in una giornata, forse, sarei andato e  tornato, da  Saronno dove vivo ora, a Milano. Avrei scritto a mano queste  riflessioni, per farle leggere  a poche persone. Non avendo a disposizione fotocopiatrici o computer avrei dovuto passarle di mano in mano o ricopiarle in più copie. Forse qualche conoscente o amico (sempre che avessi avuto conoscenti o amici non analfabeti) avrebbe potuto leggermi.

Non vi è alcun dubbio; il tempo in cui viviamo determina quello che facciamo e chi siamo. Il tempo che potremmo considerare come le energie del cielo. E se vogliamo essere più raffinati l’ora, il giorno, e non solo l’anno della nostra nascita contano. Nella scienza astrologica è noto che anche pochi minuti  di differenza tra una nascita e l’altra, possono generare differenze molto significative nella costruzione del proprio Ba zi.

Per la medicina cinese l’istante corrisponde anche a quello che noi definiamo il nostro patrimonio genetico e che altro non è che una combinazione precisa di basi puriniche e piramidiniche avvenuta in un preciso momento.

Ma anche il  luogo in  cui  siamo nati e in cui viviamo è altrettanto importante. Lo spazio in  cui ci muoviamo, nutriamo e  cresciamo determina in  maniera fondamentale le caratteristiche  e  possibilità della nostra persona.  Sono le energie della terra. La stesso individuo, cresciuto a Roma  piuttosto che  a New York svilupperebbe delle  caratteristiche diverse a seconda dell’ambiente in cui viene  a trovarsi.

Se Leonardo da Vinci invece di nascere in Italia  fosse  nato in Sud America o tra  gli eschimesi non avrebbe certamente realizzato  le opere che conosciamo e forse  il  suo genio  si  sarebbe espresso solo  parzialmente.  Il  luogo  in  cui  viviamo  influenza  in  modo determinante la  persona  che  siamo  e  le nostre azioni. L’uomo è in stretta relazione con lo spazio in cui è immerso, non solo in senso climatico, la natura di un luogo è l’insieme delle sue caratteristiche.

Il feng shui studia  le regole e principi della armonia applicati all’ambiente domestico e non solo, per esempio anche i vestiti che indossiamo. Essi infatti, vengono intesi come  luogo in cui ci troviamo e anche loro possono influenzarci. Ecco perchè viene data  attenzione anche a questo particolare e ne viene ricercata l’armonia oltre che il significato.

Infine l’ambiente non è solo un luogo ma  anche  l’insieme delle persone che ci hanno formato, quelle con cui siamo vissuti e quelle  che  ci hanno inspirato. Il clima non è solamente quello solare, espressione di una latitudine e longitudine, è l’insieme delle influenze psicologiche, emozionali che riceviamo. In  questo caso il concetto di persona  va oltre la persona fisica.

Una persona può influenzare  milioni di altre  anche attraverso i suoi scritti, la sua musica o i suoi dipinti. Pensiamo l’influenza che possono avere avuto uomini quali Gesù, Buddha, Marx, Einstein, Beethoven o Michelangelo. Milioni di persone sono state plasmate da personaggi influenti non necessariamente conosciuti personalmente.  Più direttamente ognuno di noi  ha vissuto con  genitori, parenti, educatori, amici, nemici, maestri, partner  persone che, chi più chi meno hanno giocato  un ruolo preciso sulla sviluppo della nostra personalità.

Ecco  perché nessuno di noi è clonabile, la genetica non gioca che una piccola parte del nostro essere. Le nostre qualità genetiche  possono restare  totalmente nascoste e rimanere inespresse per una intera vita oppure venire scientificamente e appassionatamente coltivate per svilupparsi al meglio. Le possibilità dell’individuo  con il passare degli anni si possono mischiare e fondere ed essere esaltate oppure limitate dalle energie del cielo, della terra e dell’uomo.

L’ antica  saggezza è sempre attuale.

Per tutti questi motivi al di là di ogni credo religioso tutti gli esseri rimangono unici, irripetibili e quindi sacri.

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Come proteggersi dall’influenza in modo naturale

Catherine Bellwald Come proteggersi dallinfluenza in modo naturale Entri in una qualunque farmacia e vieni assalito da prodotti da banco per mal di gola, febbre e malattie invernali in genere.

Pastiglie aromatizzate all’arancio, al miele al pino, spray nasali di ogni foggia, preparati effervescenti  taluni anche in grado di mimare l’assunzione di una tisana calda e naturale!

Ci sono manifesti e slogan pubblicitari sparsi in vetrina e dentro la farmacia e confezioni a portata di mano sul bancone e un po’ ovunque, si tratta per lo più disinfettanti, antivirali, antinfiammatori e  antistaminici,  e infine i nuovissimi prodotti preventivi a base  di vitamina C, zinco e fermenti lattici. Sono tutti o quasi prodotti di sintesi dell’industria farmaceutica.

Viene voglia di comprarli o quanto meno di prenderli in mano,  un grandissimo business di prodotti farmacologici, oltre quello del  vaccino antinfluenzale, quest’anno molto meno pubblicizzato ma ancora seriamente raccomandato a una fascia molto estesa di persone.

L’influenza dovrebbe ormai essere vicina e anche se nella maggior parte dei casi è una patologia benigna è comunque consigliabile lavorare su una  prevenzione per quanto possibile priva di effetti potenzialmente negativi. Ci sono  numerose sostanze fitoterapiche, ovvero non sintetiche, che possono agire  in senso preventivo sulle patologie invernali.

Nella fitoterapia cinese, come ho già spiegato, esiste  un numero molto vasto di sostanze con azione mirata e specifica per ogni situazione; il freddo, per esempio, quando entra viene fatto uscire attraverso fitocomposti ad azione diaforetica. Questi prodotti però si devono assumere subito al momento della comparsa dei primi sintomi e devono poi essere modificati in base alla evoluzione del sintomo sotto la guida di un medico esperto nel settore.

Esistono poi fitoterapici  con una azione preventiva  per eccellenza ovvero che si prendono in pieno benessere e che possono rendere più forte quella che i cinesi chiamano la superficie dagli attacchi esterni. Nella fitoterapia cinese il prodotto chiave si chiama Huang Qi o Astragalo e può essere preso anche da solo in estratto pronto confezionato oggi in bustine o pastiglie.

La ricetta fitoterapica più usata a questo scopo è Yu Ping Feng San anche questa oggi si trova preparata e confezionata in pastiglie. Questa ricetta  tende un pò a scaldare ed è utile oltre che efficace  soprattutto per persone o bambini che sudano facilmente e che si ammalano  frequentemente  di raffredori e forme influenzali. Va presa con attenzione e sotto guida specialistica nelle costituzioni già calde o dove sono presenti  particolare patologie di fondo, in questo caso  deve essere dosato e aggiunto ad altre ricette individuali e mirate per agire al meglio.

Un altro fitoterapico in questo caso di casa nostra ovvero mediteranneo, decisamente conosciuto anche se ancora poco usato in prevenzione è il Timo o Thimus Vulgaris. E’ facilmente reperibile in tutte le farmacie anche non specializzate, così come nelle parafarmacie ed erboristerie. Le sue proprietà protettive nei confronti delle malattie da raffreddamento erano note già agli antichi Egizi che lo consideravano  capace di creare una specie di barriera protettiva nei confronti dell’esterno stimolando le difese nei confronti delle influenze negative anche in senso psichico.

Questo prodotto, controindicato solamente in gravidanza, può essere utilizzato continuativamente  fino a Febbraio riducendo il rischio  di esposizione a possibili attacchi da patologie influenzali e da raffredammento. Il Timo può essere assunto in tisane o infuso, la preparazione è semplice come quella di un tè, un po’ di acqua bollente, 2-3 minuti in infusione, senza esagerare e la tisana è pronta. Consiglio anche in questo caso di evitare il fai da te e di rivolgersi alla vostra erboristeria di fiducia. Se possibile acquistate prodotti misti composti ad hoc da specialisti del settore e usate marche con il marchio green product che sono altamente controllate.

Bevendo una tisana composita al timo dalle 2 alle 4 tazze al giorno al posto del solito tè o caffè farete un ottimo lavoro preventivo e eviterete di assumere dosi troppo elevate di caffeina o teina con la scusa che dovete scaldarvi. Il timo può essere usato in olio essenziale da disperdere nell’ambiente  attraverso un bruciaessenze o semplicemente aggiungendolo a poca acqua sul calorifero di casa o in ufficio.

Infine può anche essere  assunto  oralmente in macerato glicerico preso in poca acqua o quinta essenza meglio non direttamente sulla lingua  perché  troppo forte, queste ultime due tipologie di somministrazione sono più medicamentose  e tendo a lasciarle nei momenti di attacco o di patologia in corso insieme ad altri fitocomposti ad azione mirata sul sistema respiratorio e sui catarri.

L’utilizzo regolare della saune è un altro bel metodo di prevenzione molto utile ma attenzione non deve essere fatta quando il patogeno è già entrato. Fare una sauna quando abbiamo preso freddo e siamo infreddoliti e con la pelle d’oca è ottimo. La pelle d’oca è un sistema del corpo per combattere il freddo e tenerlo fuori; in questi casi il freddo è ancora in superficie e con la sauna possiamo combatterlo con successo.

Quando ci sentiamo la febbre invece vuol dire che il freddo è ormai entrato nel corpo,  la sauna in questa situazione in molti casi può peggiorare i sintomi.

L’utilizzo sapiente di alcuni punti di agopuntura  con la moxibustione,  con gli aghi e con le coppette, sono altri tre metodi di prevenzione stagionale delle patologie da raffreddamento,  utilizzabili a tutte le età senza alcuna controindicazione, e applicabili anche al proprio domicilio previa educazione. Si tratta di metodi preventivi millenari ed estremamente efficaci utilizzati largamente anche negli ospedali e su vasti territori quali; Cina, Tibet, Giappone, Vietnam, Corea, purtroppo  ancora troppo poco utilizzati in Italia.

Anche se la dieta diventa tonificante  nutrizionalmente parlando solo a lungo termine, la riduzione di zuccheri, latticini e  farine bianche sono un ottimo metodo di prevenzione in quanto si riduce l’infiammazione intestinale, potenziando le difese immunitarie che nell’intestino appunto sono maggiormente rappresentate. I latticini come le spremute di arancia possono inoltre aumentare il freddo e l’umidità interna, aggravando i dolori articolari e la formazione di catarri. Sono quindi da assumere con molta cautela soprattutto se avete preso freddo. Si deve invece favorire l’assunzione di cibi caldi con sapore piccante, come i cipollotti e lo zenzero, e imparare a utilizzare  le spezie come la cannella e il pepe.

Stiamo molto attenti soprattutto nei luoghi affollati, impariamo ad ascoltarci e ad agire tempestivamente. Evitiamo di rovinarci le vacanze di Natale e di farci sorprendere dai virus in agguato che  quando riescono a entrare molto spesso hanno la meglio e possono metterci in ginocchio anche di fronte alle più sofisticate tecnologie dell’industria farmaceutica.

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Prevenire l’influenza è meglio che curarla: sentirsi la febbre è un segnale importante.

Catherine Bellwald Prevenire linfluenza è meglio che curarla: sentirsi la febbre è un segnale importante.Questa sottile e importantissima differenza tra sentire la febbre e avere la febbre è sostanziale. Nel nostro paese e in tutto l’occidente si considera la febbre come il segnale indiscutibile di malattia in corso. L’assenza di febbre significa assenza di malattia dimostrabile e verificabile o addiritura inganno. Insomma se non hai almeno 38°gradi di temperatura non hai niente di serio!

Invece nella medicina cinese il sentire la febbre è considerato come il primo segno della malattia, se preso in tempo questo particolare momento permette all’individuo in alcuni casi di evitare l’insorgenza della malattia stessa o quanto meno di ridurne o limitarne i danni e quindi i giorni di assenza dal lavoro.

Sentire la febbre infatti non significa avere un reale rialzo termico anzi, può essere anche il contrario, ma avvertire un insieme di sintomi come i brividi, un malessere generale, un senso di spossatezza e di stanchezza eccessivo, un lieve bruciore degli occhi o della gola,  un freddo nelle ossa. Per  i cinesi questi segni corrispondono ad un attacco della superficie e precisamente ad un attacco di vento freddo.

In questa fase far finta di niente e correre al lavoro o a scuola possono essere determinanti perchè consentono al nemico alle porte, che di solito è un virus, di avere la meglio su di noi riuscendo ad entrare e superare le barriere esterne di protezione.

Una volta dentro la forza virale e la forza del corpo si metteranno a lottare. Continua a leggere

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Scuole decimate…ma da quale virus?

Catherine Bellwald Scuole decimate...ma da quale virus? E’ veramente suggestivo vedere come da settembre siano state molto più numerose le persone che hanno già sviluppato sindromi simil influenzali o raffreddori. 

In particolare, nell’ultima settimana nel nord Italia le scuole sono a dir poco decimate. Percentuali di assenteismo scolastico fuori dal comune ma nessuno dice niente, neanche una parola al telegiornale!

Di solito si assiste a questo sterminio intorno a Gennaio con l’arrivo della rituale influenza stagionale, ma quest’anno qualcosa sembra non aver rispettato i soliti tempi.  Queste sindromi oltre che essere molto diffuse, sono più o meno violente, si manifestano con sinusiti, faringiti e talora bronchiti  e potrebbero essere dovute ai più volgarissimi e comuni rinovirus, ma  anche essere l’espressione del fatidico virus H1 N1.

Nessuno se ne interessa più, nessun test di verifica e soprattutto il silenzio dei media. Questo certamente fa pensare. Certo tra poco uscirà sul mercato il vaccino pronto, e che diamine, non facciamoci venire il dubbio di averla già fatta sta benedetta suina! Sarebbe un buco economico per la casa farmaceutica, oppure si dovrebbero trovare altri modi per commercializzare il vaccino magari in altri paesi! Continua a leggere

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L’influenza esterna

Catherine Bellwald Linfluenza esternaIn questo particolare momento del mese di  Maggio  come non mai siamo sensibili all’esterno. Non tanto alla temperatura che è diventata più mite e meno aggressiva anche se estremamente mutevole e ballerina. In questa stagione è più facile avere sbalzi di umore e una maggior facilità al pianto.

E’ come se avessimo la pelle più sottile, diventa più facile farsi colorare dai problemi degli altri e non capire più se sono nostri o meno.

E’ dovuto al fatto che la nostra energia si sta muovendo verso la superficie esattamente come fanno i fiori, ci apriamo e polliniamo. Siamo più esposti, più fragili, quasi inconsistenti.

Questo periodo non è già piu primavera ma una fase di transizione verso l’estate,  chiamata quinta stagione. In estate il sovrano imperatore è il cuore, ovvero il regno delle emozioni. Il cuore quindi si prepara a prendere possesso del suo trono. Le palpitazioni, la sudorazone, l’insicurezza e il ridotto sonno e appetito sono all’ordine del giorno.

Evitate se potete di mangiare gelati, mozzarelle anche se sono golosissimi e freschissimi, perchè peggiorano l’umidità interna, riducete i caffè e le sigarette.

Darei inoltre a tutti il consiglio di evitare e rimandare se possibile discussioni e  film violenti. Cercate di non abusare della vostra energia fisica e se avete dei problemi fate come Rossella O’Hara in Via col vento  

“Domani è un altro giorno” !

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Influenza e vaccino: la TV più clemente!

Catherine Bellwald Influenza e vaccino: la TV più clemente!Il virus influenzale è alle porte e molti se ne sono già accorti, però stranamente quest’anno al TG e notiziari vari, le informazioni non sembrano essere per ora allarmistiche e si limitano a distribuire consigli e informazioni utili anche per limitare gli ingressi in ospedale da riservare ai pazienti più gravi.  Evviva!

Negli ultimi tempi la campagna al vaccino anti-influenzale era così marcatamente pronunciata da finire per consigliare la vaccinazione ai soggetti sani e addiritura anche bambini sani a scopo preventivo. E poi alle porte dell’influenza, “ve lo avevamo detto”, “chi non si è ancora vaccinato fa ancora in tempo”, e così via si rischiava di seminare il panico e il terrore nella popolazione che si chiedeva se non fosse opportuno vaccinarsi e  vaccinare i propri cari.

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