Articoli a proposito di ‘Gravidanza’

Fitoterapia cinese: un modo naturale di cercare un figlio

30/9/10

Catherine Bellwald  Fitoterapia cinese: un modo naturale di cercare un figlioLa Medicina cinese e in particolare la fitoterapia nascono, a differenza della nostra medicina, non già per curare una ferita o una patologia conclamata, ma per evitare di ammalarsi, per mantenere il più a lungo possibile la salute e la forza, nonché  sostenere la virilità nei maschi e la fertilità nelle donne.

Il Viagra non nasce in questo secolo! Lo hanno inventato prima in Cina! Sono  numerose le sostanze fitoterapiche cinesi vegetali e animali il cui obiettivo è proprio quello di aumentare la prestazione sessuali.

La più conosciuta è il Geko; in Cina dove  le sostanze fitoterapiche  animali non sono vietate come da noi è usatissima e l’amorevole bestiola viene allevata tanto quanto noi alleviamo piccoli animali commestibili come le lumache o le rane, quindi non scandalizzatevi.

Sono innumerevoli i testi antichi di medicina cinese dove si parla ripetutamente e reiteratamente  di spermatorrea, a molti medici è venuto il sospetto che  la traduzione dal cinese all’inglese e poi all’italiano abbia tradotto con il termine spermatorrea anzi che con eiculazione precoce. Infatti il problema molto circoscritto della spermatorrea intesa come svuotamento del seme durante il riposo notturno, assai normale nell’adolescente ancora non sessualmente attivo, non sembra rivestire quasi nessun interesse medico scientifico e tanto meno un significato patologico

Sono altrettanto numerose le sostanze fitoterapiche e in particolare le ricette antiche rivolte a facilitare l’ovulazione e il ritmo regolare del ciclo mestruale oltre che favorire la possibilità di essere fertili.

Per un imperatore la prole sana e la nascita del figlio maschio erano di fondamentale importanza per assicurare stabilità al suo regno. Per una concubina o una sposa non parliamone neanche, la possibilità di avere un figlio maschio dava alla donna un riconoscimento e delle attenzioni preziosissime così come l’infertilità assicurava la perdita di qualunque potere e ruolo all’interno della famiglia imperiale.

Possiamo capire come così tanta attenzione e studio siano stati dedicati a quell’epoca, al potenziamento della virilità maschile e ai diversi  disturbi del mestruo. L’anemia per esempio è un disturbo prettamente femminile, spesso sottovalutato e non correttamente curato dalla medicina occidentale che si limita a trattarla aggiungendo solo ferro o acido folico e solo nei casi gravi a utilizzare le trasfusioni.

Si considera la consistenza del sangue mestruale che non deve essere a grumi ne troppo acquoso, la quantità del sangue mestruale che non deve essere eccessiva rispetto alla costituzione della paziente e la durata del mestruo che non deve superare i 5-7 giorni. Il ritmo del ciclo regolare corretto è inteso con una variazione di 5 giorni al massimo quindi massimo di 32 giorni e minimo di 24 giorni, infine il mestruo che stenta ad iniziare  e le piccole perdite intermestruali, sono tutti  sintomi precisi assolutamente curabili.

Nella medicina occidentale e in particolare nella branca specialistica ginecologica non sono previsti trattamenti specifici per i diversi disturbi del mestruo. Gli strumenti terapeutici farmacologici sono limitati alla possibilità di utilizzo di sostanze ormonali con l’obiettivo di mettere a riposo l’ovaio in caso di cisti ovariche o di dismenorea (cicli dolorosi e disturbati) o in caso di ipermenorrea (cicli troppo abbondanti) o per sbloccare un’amenorrea. Una volta esclusa una patologia di possibile pertinenza chirurgica il trattamento ormonale non lavora sulle cause che lo hanno generato.

Infine, in caso di infertilità,  viene usata la terapia ormonale con l’obiettivo di facilitare l’ impianto assistito. Queste cure sono  pesanti per la donna che le accetta suo malgrado solo perché le considera l’unica soluzione possibile per soddisfare il suo desiderio di maternità. Essa andrà infatti incontro  a svariati disagi e malesseri fisici talora anche pesanti da sostenere se non assistita da altri farmaci come la cefalea, l’irritabilità  e la vaginite cronica. L’ovaio infatti viene iperstimolato in modo artificiale con gonadotropine allo scopo di portare un numero molto elevato di follicoli a  maturazione in contemporaneo, cosa del tutto innaturale e che talora in caso di fallimento della FIVET porta le donne a diversi mesi  di sospensione del ciclo probabilmente per recuperare il loro equilibrio ormonale.

Oggi il riflettore dell’infertilità  si accende anche sull’uomo che partecipa  alla così detta infertilità di coppia qualora si riscontri uno spermiogramma che evidenzia spermatozoi poco mobili o  poco numerosi o entrambi i problemi. Anche in questo caso non è una patologia o un sintomo ma un segno di uno scarsa vitalità per lo più associata a una   limitata circolazione  di sangue nella regione dei genitali talora  accompagnata dalla presenza di un varicocele ma anche in questo caso non esistono vere e proprie terapie se non il ricorso alla chirurgia.

Potremmo dire che la seconda  arma, o meglio la prima risposta della branca specialistica per affrontare l’infertilità è ancora quella chirurgica. Anche in questo caso si opera sul risultato della patologia e non sulla sua causa, rimuovendo quando presenti patologie conclamate come endometriosi, fibroma uterino, polipi o una stenosi delle tube e nell’uomo appunto il varicocele. Questi interventi sono molto utili in quanto determinano un significativo  miglioramento della circolazione sanguina e possono sbloccare una situazione ma talora non è ancora sufficiente proprio perchè la causa che le ha generate resta ancora presente.

Nella medicina cinese ogni disturbo collegato al ciclo mestruale è stato attentamento studiato; nel libro “Le acque lunari” la Ginecologa Dott. Alessandra Guli,  affronta in modo molto preciso tutti i disturbi del ciclo dando loro una spiegazione e un significato: il ciclo corto o lungo, il ciclo anticipato o ritardato, il ciclo doloroso, l’ansia, le afte , la diarrea e l’insonnia durante il ciclo, sono tutti argomenti di riflessione.

Ma non esiste un capitolo dedicato all’infertilità.

Ebbene questo deve far pensare, l’infertilita infatti è  un pò come la zoppia, un segno non un sintomo, ovvero il risultato di altri disturbi non trattati talora anche messi insieme.

La fitoterapia e l’agopuntura trattano i diversi disturbi del mestruo e in caso di desiderio di maternità forniscono un valido supporto per normalizzare e quindi ottimizzare la possibilità di essere fertili sia per l’uomo che per la donna. Le ricette fitoterapiche saranno calde in caso di diagnosi di utero freddo, in caso di anemia nutriranno  e muoveranno il sangue e in caso di circolazione  bloccata avranno lo scopo di muovere il sangue energicamente  in alcuni casi anche rimuovendo stasi e calore locali se presenti.

Pensate che esiste una sostanza fitoterapica il cui nome tradotto significa  nutri la madre o l’erba della madre e un agopunto chiamato la porta della vita ma questo è solo una briciola della possibilità di applicazioni terapeutiche offerta dalla antica scuola di medicina cinese.

Un modo naturale di cercare un figlio e allo stesso tempo il proprio benessere fisico e mentale.

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L’insufficienza venosa. Come evitare i famigerati “capillari”

11/4/10

Catherine Bellwald Linsufficienza venosa. Come evitare i famigerati capillariSono in arrivo le stagioni più calde e quindi per le persone che soffrono di insufficienza venosa iniziano i primi disagi e problemi.  Pesantezza e gonfiore agli arti inferiori sono il primo sintomo, la comparsa di telangectasie (capillari visibili sulla cute), ectasie venose e infine la formazione di varici sono il risultato finale. L’insufficienza venosa non trova nella medicina occidentale, ne farmacologica ne chirurgica, una vera cura risolutiva.

Potremmo definire l’insufficienza venosa come l’incapacità del sistema venoso di drenare la componente  liquida dai tessuti e di trasportarla efficacemente  alla pompa centrale, il cuore, che a sua volta  veicola il sangue ai polmoni dove si arricchisce di ossigeno, da cui poi ritorna al cuore per essere distribuito nei diversi distretti corporei.

Per la fisiologia classica si parla di piccola e grande circolazione sanguigna nel cui meccanismo entrano prevalentemente come organi il polmone, il cuore e i vasi sanguigni.

Per la medicina cinese parliamo del  metabolismo delle acque; in questo complesso sistema si considerano come organi funzionali  il polmone, la milza, i reni e gli intestini. Il polmone distribuisce e diffonde le acque a tutto il corpo, la milza scalda e costituisce la forza del sistema e i reni e gli intestini sono deputati all’eliminazione degli eccessi e dell’impuro.

(continua…)

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Pubblicità regresso

18/3/10

Catherine Bellwald Pubblicità regressoSono molti gli spot pubblicitari che mi fanno sorridere loro malgrado, ma questo ultimo sul test di gravidanza e sul test di ovulazione mi ha lasciata senza parole!

Tre donne se la discutono sulla difficoltà di lettura del test di gravidanza.

Premesso che anche un idiota patentato sarebbe in grado di leggere un test di gravidanza, se sei incinta compare una particolare barretta che confronti con il disegno figuratore stampato sul bugiardino interno, niente di complicato.

Ma queste tre donne, che in tutto e per tutto sembrano acefaliche, non solo affermano di non saper leggere un normalissimo test di gravidanza ma poi una afferma di voler sapere quando ha l’ovulazione:  “così non ci penso più!” dice lei serafica. Me la vedo la scenetta coniugale: oggi il test mi dice che sto ovulando quindi datti da fare, per gli altri giorni non se ne parla proprio, troppa fatica! E già mi passerebbe  la voglia se fossi un uomo!

Sex on demand;  se non mi serve per la riproduzione della razza lasciamo pure perdere, si perde tutta la poesia.

Se volete rimanere incinte il modo migliore è fare sesso, sesso, sesso a manetta e prenderci gusto magari. Desiderare un figlio è anche desiderare l’unione con il proprio compagno. Fare sesso solo sperando di fecondare l’ovulo è davvero molto più animalesco di quanto non possa sembrare, altro che evoluzione e poi  è la volta che non ci riuscirete, statene pur certe. (continua…)

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Influenza suina: vaccino in gravidanza?

6/11/09

Catherine Bellwald Influenza suina: vaccino in gravidanza?In Italia sono sempre di piu i ginecologi che non consigliano la vaccinazione o quelli che semplicemente non si oppongono direttamente e dicono: “Signora, la facciamo se la vuole fare lei”.  Resta il sano principio secondo cui una donna in gravidanza meno si tocca e meglio è, e  questo vale per farmaci,  parafarmaci o sostanze naturali e vale anche per le vaccinazioni.

Il fatto che questa influenza A oggi come oggi, non sia più pericolosa di una normale influenza è quello che emerge da diversi sondaggi, mentre l’innocuità del vaccino  tanto decantato come ben tollerato non sembra poter aver avuto grande sperimentazione e soprattutto la presenza ormai certa dei cosiddetti aduivanti come lo squalene sui quali è stato scritto e documentata la possibile alterazione del sistema immunitario, certamente non lo rende affatto scevro da rischi.

La gravidanza è considerata un paradosso immunologico, ovvero a tutt’oggi  ancora non è stato del tutto compreso come possa essere modulata la risposta immunitaria nei confronti del tessuto embrionale al fine di evitare il rigetto del feto; si dice che il sistema immunitario “è consapevole” che feto e placenta esistono.

Il sistema immunitario crea un complicato e delicatissimo equilibrio “tollerogenico” che però, a differenza di quanto si possa pensare,  non abbassa la sua capacità di difendere la donna nei confronti delle infezioni o delle neoplasie. Anzi al livello uterino durante la gravidanza sono notevolmente aumentate le cellule Natural Killer (uNK)  e anche se in minor misura le cellulle T.

(continua…)

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Agopuntura in gravidanza. Utile ma ignorata.

22/4/09

Catherine Bellwald Agopuntura in gravidanza. Utile ma ignorata.Quello che pochi ancora sanno è che l’agopuntura è riconosciuta scientificamente per avere la possibilità di aumentare la fertilità.

Questo perchè sono stati condotti numerosissimi studi scientifici su topini da laboratorio ed è stato dimostrato che il trattamento con un solo agopunto consente di aumentare la produzione ormonale e la fertlità delle suddette cavie.

Purtroppo se ne parla molto poco e l’utilizzo dell’agopuntura è solo un raro strumento ausiliario nei casi di infertilità di coppia, spero non per il fatto che il business dell’inseminazione artificiale è più redittizio.

E altresì sorprendente l’atteggiamento cautelativo in cui si pone l’agopuntura ufficiale nei confronti della gravidanza; semplicemente si evita.

Ho avuto la possibilità di trattare solo due pazienti “in attesa” e devo dire che i risultati sono stati brillanti e rapidi; una paziente soffriva di cefalea continua da oltre 5 mesi, ovvero dall’inizio della sua gravidanza ed era sull’orlo di una depressione e convinta di avere sviluppato un tumore cerebrale. Il dolore è passato dopo una singola seduta. L’altro caso era ormai a una settimana dal termine e soffriva di torcicollo acuto da circa 3 giorni ben risolto con 3 sedute di agopuntura.

(continua…)

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