giovani

giovani

Bambini e giovani: agopuntura si o no?

Catherine Bellwald Bambini e giovani: agopuntura si o no?Mi capita spesso che i pazienti mi chiedano se l’agopuntura si possa proporre anche ai bambini e ai giovanissimi. In realtà più i soggetti sono giovani e più sono ricettivi al trattamento con agopuntura.

Personalmente però non la propongo a bambini piccoli. Ai piccolissimi ovvero entro i 3 anni meglio se entro l’anno di vita propongo di curare la madre. Nei casi di insonnia o di agitazione per esempio il trattamento con agopuntura della madre è spesso risolutivo anche per i problemi della relativa prole.

A questa età le patologie acute sono spesso molto violente e come dicono i cinesi rispecchiano la natura del bambino che è yang in marcata crescita esterna. Febbri altissime, sintomi importanti, ma risoluzioni veloci sono di solito la natura delle patologie infantili. In questi casi non consiglio l’agopuntura per non spaventare e aggredire il cucciolo d’uomo. Possono in età evolutiva essere utili massaggi pediatrici specifici, applicazione di coppette e di moxa e ovviamente rimedi fitoterapici sia per le forme acute che croniche e ovviamente anche i farmaci allopatici quando necessari.

Nei giovani dai 12 anni in su l’agopuntura può essere un grande alleato sia per il dolore che per sindromi varie che possono andare dall’asma alla tosse, all’ansia, insonnia, agitazione, dispepsie e molte altre. I ragazzi presi in modo rispettoso sono sorprendentemente molto coraggiosi e accettano volentieri il piccolo dolore dell’infissione dell’ago. Inoltre è da segnalare che di solito si rilassano moltissimo durante la seduta entrando in uno stato di rilassamento profondo che difficilmente riescono a raggiungere in altro modo.

Per i giovani l’agopuntura rappresenta una terapia di solito ben accettata e normale sulla quale non pesano i condizionamenti della mentalità e del pensiero razionale occidentale. Per loro lo stato che vivono durante il trattamento è reale tanto quanto il nervosismo durante un litigio: lo vivono con il corpo e sempre con il corpo lo capiscono e lo considerano utile.

Inoltre le risposte ai disturbi fisici arrivano più velocemente rispetto all’adulto, talora anche dopo la prima seduta oppure entro le prime tre. Questo avviene proprio perchè il loro corpo  è meno sporcato da farmaci, cibi, patologie pregresse, condizionamenti  mentali e soprattutto l’energia in loro scorre forte e vigorosa e con l’ausilio degli aghi può essere usata per ripristinare un equilibrio e curare dei sintomi che oggi molto precocemente sopraggiungono, vista la velocità e la pressione psicologica alla quale i giovani sono sempre più sottoposti.

Articoli Correlati:

Alcol, giovani e salute: una nuova febbre del sabato sera

Catherine Bellwald Alcol, giovani e salute: una nuova febbre del sabato seraPassare dalla sigaretta allo spinello è diventato sempre più facile; gli adolescenti di oggi ne fanno un largo consumo, autorizzati spesso da un consenziente e malriposto senso del “così fan tutti” e dalla comune quanto falsa informazione che i cannabinoidi siano molto meno dannosi della nicotina o dell’alcol.

E’ infatti poco conosciuto l’effetto assai dannoso e tossico dei composti chimici addizionati ai cannabinoidi presenti in sempre maggior quantità; si considera infatti che poche canne siano paragonabili per la tossicità di questi composti chimici a un pacchetto di sigarette. Vi sembra poco?

Ma ancora non è tutto; l’abitudine più pericolosa dei giovanissimi è l’assunzione senza controllo di alcolici e superalcolici, magari associata a una canna. Non stiamo parlando di una birra o di un bicchiere di vino: non facciamo i moralisti dicendo che questa abitudine nasce a casa perchè i genitori consentono ai ragazzi di bere a tavola con loro, non siamo ipocriti, per piacere: stiamo parlando di una quantità di alcol che metterebbe a tappeto un adulto; si, perchè non si capisce come al sabato sera tutto diventa lecito! Ci si trova nei locali dove Dio solo sa cosa contiene un cocktail, visto e considerato il basso costo e la quantità, talora no limits, di bibite incluse nel prezzo d’ingresso. Il tutto approfittando del loro sano desiderio di socializzare con i coetanei e passare momenti di relax!

Non parliamo poi delle ragazze che, conoscendo il contenuto in calorie del suddetto alcolico, evitano di mangiare, per restare in linea: viene chiamata alcoressia. E infine del binge drinking ovvero della bevuta collettiva fino all’estremo limite. Il risultato è che il fegato di un quindicenne di questo tipo è fortemente a rischio.

Si perchè esiste una sostanziale differenza tra alcolico e superalcolico, 5 bicchierini da 20-30 cc di superalcolico con gradazione media tra i 40° e i 50°  possono anche superare un mezzo litro di vino a 12°  ( poco meno di una bottiglia da 0,75l) e un litro di birra a 5° (ovvero tre lattine!). Inoltre va tenuto conto del peso di chi beve e, parlando di ragazzini, il peso medio è quasi la metà di un adulto, va considerata la velocità di assunzione, il miscuglio di sostanze, la quantità di cibo ingerito (se ingerito) per capire la quantità esatta di alcol presente in circolo nel sangue, a far danni ai vari organi come fosse un veleno, prima che il fegato riesca a metabolizzarlo completamente. Non si tratta di giuggiole, ma di una cosa seria!

Mi è capitato attraverso l’ascolto dei polsi di un’adolescente, arrivata per disturbi di ansia e di insonnia, di percepire un organo fegato decisamente sotto stress. Questa auscultazione mi ha condotto ad  indagare sulla quantità di alcolici e di eventuali altre sostanze assunte. E quindi riflettere su questa nuova… febbre del sabato sera!

Le ho spiegato il pericolo non solo fisico ma anche psichico, di come il suo fegato sia sotto pressione e di come l’agopuntura non solo le permetterà di controllare l’ansia e l’insonnia ma anche l’abuso di sostanze cannabinoidi e alcoliche decisamente non adatte alla sua età e al suo organismo e personalità in sviluppo.

Questa è una consuetidine del sabato di sera di moltissimi giovani e anche giovanissimi, una realtà decisamente pericolosa non solo per il rischio della guida in stato di ebrezza o per le azioni senza senso che possono scaturire da essa che sono un estremo di questa condotta ma per la salute fisica e psichica  a lungo termine di questi ragazzi.

Utilizzare sostanze altamente alcoliche e droghe come la cannabis consente di raggiungere lo sballo, ovvero uno stato di maggior leggerezza mentale che i ragazzi confondono con il senso di libertà. Purtroppo quello che accade è che la loro personalità in crescita e in formazione in questo modo tende a diluirsi: diventa più difficile trovarsi, capirsi e quindi collocarsi nella società e nel mondo.

Con l’aiuto  di queste  sostanze  è possibile provare stati di rilassamento e di piacere e accedere a stati di coscienza più rarefatti dove la mente è più lucida. Esperienze che poi mal si adattano alla realtà dove il disagio e il senso di inadeguatezza rischia di venir percepito in modo ancora maggiore. Quello che succede è che poi la possibilità di comunicare, di percepire e sentirsi  presente durante questi stati alterati che potremmo anche definire di espansione vanno a cozzare con una sempre maggior difficoltà di realizzare nella materia alcunchè. Si entra in conflitto le  azioni quali il pensare, lo sviluppare e l’agire vengono meno.

Lo studio e il rendimento scolastico decadono velocemente, con senso di frustrazione e di incapacità. L’attività sportiva non dà più lo stesso piacere perchè manca l’energia per fare. Alla domenica si dorme fino a tardi, alla sera e quando si ha tempo ci si rimbecillisce davanti alla playstation e al pc.

Non facciamo un dramma direte voi, chi da giovane non si è fumato uno spinello? Non è una questione morale.

Una cosa è non farne un dramma una cosa è incoraggiare queste abitudini considerandole normali. Non si tratta di una ragazzata occasionale e chi non l’ha fatto da giovane? Si tratta di una     malsana e pericolosa abitudine. Per giunta per le ragazze l’utilizzo della pillola contraccettiva  associata ai super alcolici a basso costo diventa ulteriormente pesante da smaltire per il fegato. Per i ragazzi l’alcol spesso abbassa le prestazioni sessuali richiedendo anche ai giovani l’utilizzo di aiuto chimico per assicurare una valida erezione e facilitando così una ulteriore dipendenza.

Insomma questi ragazzi rischiano di ammalarsi anzi tempo e spesso soffrono di problematiche come disturbi del sonno, ansia da prestazione, depressione, cefalea, dismenorrea, inappetenza, disturbi dell’alimentazione e patologie gastroenteriche varie esattamente nella stessa misura degli adulti e richiedono per questo cure adatte, se possibile non farmacologiche.

I giovani hanno bisogno di aiuto, non di prediche, l’agopuntura, rimedi fitoterapici e cibi ad azione disintossicante sono estremamente utili.

Ma ancora più utile è spiegare loro cosa stanno facendo al loro corpo. Non lasciamo questo compito solo ai genitori. A scuola il problema dovrebbe essere affrontato; facciamo fare loro i calcoli di quanti grammi di alcol assumono in un’ora bevendo diverse miscele di bevande alcoliche. Spieghiamo scientificamente cosa sono la steatosi, la cirrosi  e il coma etilico e quali sono le funzioni del fegato sull’organismo.

Informiamoli che le calorie non sono l’unico aspetto da considerare, che l’alcol è tossico e spetta al fegato trasformarlo non senza che prima agisca negativamente su diverse altre cellule dell’organismo. Che la nausea e l’inappetenza al mattino non sono affatto normali, così come la sonnolenza, l’insonnia e la stanchezza: sono tutte conseguenze di un fegato già precocemente ammalato.

Il problema non è facile da risolvere, non possiamo seguire i ragazzi al sabato sera, ridurre la paghetta non serve, ma non possiamo neanche far finta di niente e trattarli come adulti consapevoli!

Facciamo fare loro più spesso gli esami del sangue per controllarne le transaminasi. Parliamo con loro ma senza fare i moralisti, cerchiamo di avviarli a una attività sportiva e alle discipline orientali affinché possano trovare un modo più sano per sfogarsi e vivere il piacere fisico.

Se non stanno bene, cogliamo l’occasione per curarli con metodi naturali, sarà più facile per un professionista del settore spiegare alcune dinamiche inerenti alla loro salute fisica e psichica.

Articoli Correlati:

Uno spot sui profilattici che non vedremo mai in Italia…

…poco ma sicuro!

Peccato, perchè i giovani di oggi hanno bisogno di queste cose e non solo di prediche!

Articoli Correlati:

Rubare in casa propria

Catherine Bellwald Rubare in casa propriaSuccede molto frequentemente che giovani adolescenti e non più adolescenti abbiano l’abitudine e il vizio direi, di far sparire oggetti e denaro dalle proprie mura domestiche. 

E’ casa loro, non sembrerebbe un gran danno e soprattutto apparentemente le conseguenze di questo gesto sembrano minime e di poco conto.

Spesso lo fanno per avere qualche soldo in più in tasca e fare gli spacconi e i generosi con i compagni di classe o i fidanzatini o semplicemente per il gusto di farlo. 

E’ successo a tutti, non facciamo i moralisti, tutti abbiamo avuto il desiderio di sfilare da un negozio qualcosa senza pagarlo, sembra di essere furbi e scaltri.

Ma non è così! Il peso delle conseguenze di questi gesti sono di gran lunga maggiori! Perdere la fiducia, la stima, la responsabilità di fronte ai genitori è un pò come perdere la faccia, è qualcosa che non ha prezzo, perchè una volta persa con loro, si perde anche con se stessi e questa è una cosa grave.

Inoltre il fatto di averla già persa ci giustifica per farlo ancora, infatti il rischio è quello di  pensare che i nostri cari pensano che siamo comunque inaffidabili e quindi tanto vale farlo! Così quel gesto diventa  un’abitudine e una abito mentale da cui  è poi difficile disintossicarsi. Continua a leggere

Articoli Correlati:

Translator

Mailing List:

Email:

Dì che ti piace su FB!

Un post a caso

  • Ricette per celiaci: penne di mais al pesto rivisitato by Gabriella

    Vi propongo una alternativa al classico pesto alla genovese… L’ingrediente principale è sempre il basilico…Scegliete le foglie di basilico ponetele nel bicchiere del mixer( 100g), aggiungete un mazzetto di aneto (30g), un mazzetto di finocchietto selvatico(30g), un po’ di noci o pinoli s

Facebook

Commenti Recenti:

  • Loading...