Fitoterapia

Fitoterapia

Fitoterapia e componenti chimici

Catherine Bellwald Fitoterapia e componenti chimiciSempre più le case farmaceutiche cercano nei prodotti di derivazione naturale sostanze terapeutiche da inserire nel mercato della farmaindustria. Anche i medici purtroppo sono giocoforza sempre più costretti ad attribuire l’effetto terapeutico di un alimento piuttosto che di un fitoterapico a una singola molecola.

L’uva si associa al resveratrolo, il pomodoro al licopene, per l’effetto terapeutico dei semi di zucca ancora non si è deciso a quale costituente attribuirne l’ azione se allo zinco al magnesio oppure ad altre molecole.  Fatto sta che oggi non si guarda più l’azione di una sostanza naturale presa nel suo insieme ma la si disseziona  cercando di attribuire a una singola molecola effetti terapeutici eccezionali.

Rendiamoci conto che questa modalità è fatta esclusivamente per produrre un integratore alimentare ad hoc! Vale a dire per confezionare un bel blister da vendere al maggior numero di persone possibili. Non si cerca di capire quali alimenti o sostanze naturali  siano davvero efficaci e come utilizzarle al meglio attingendo dalle antiche tradizioni di fitoterapia ayurvedica e cinese. Questa triste ricerca e vari esperimenti  vengono fatti su molte sostanze come il conosciuto ginseng  (Renshen) e molti fitoterapici  spesso senza neanche chiedere agli esperti del settore informazioni adeguate sulle diverse sostanze.

Come ben dice la dott France Guillan anche l’acqua (composta da idrogeno e ossigeno), se dovesse essere somministrata in capsule separate ognuna contenente uno dei due gas, potrebbe essere considerata pericolosa anzi esplosiva. Sono poi molte le sostanze fitoterapiche che sono state tolte dal mercato e date per pericolose perché in realtà utilizzate in modo scorretto e non adeguato dai non addetti ai lavori.

Un mondo quello della fitoterapia estremamente complesso  di ricerca e di studio che implica la volontà di impegnarsi a lungo prima di essere dei veri esperti. Pensate che nonostante la Scuola di Fitoterapia e diversi corsi sulla materia la lettura e rilettura dei testi di base  offre sempre una  nuova prospettiva. Un territorio così vasto da impedire alla farmaindustria un  guadagno facile, perché da una parte l’antica arte della fitoterapia non si brevetta e dall’altra, soprattutto perché la natura non si mette in scatola e non si disseziona senza snaturarla!

 

 

Articoli Correlati:

Il grande freddo è arrivato difendiamoci

Catherine Bellwald Il grande freddo è arrivato difendiamociDal calendario cinese entriamo dopo la seconda metà del mese di gennaio nella piccola stagione lunare detto Da Han o Grande Freddo iniziato quest’anno precisamente il  20 gennaio.

Non possiamo non essere d’accordo, il termometro parla chiaro, si va in molti momenti del giorno e della notte vicino e sotto gli zero gradi centigradi. E il corpo umano come quello delle piante e dello stesso pianeta inizia ad aver sempre meno risorse di calore interno e quindi a sentire e soffrire di più il freddo.

Il buio e il freddo non sono malattie o fenomeni da rifiutare o di cui avere paura, sono fenomeni della natura che hanno un loro perchè e che fanno il loro decorso ciclico. Non bisogna quindi   chiudersi in casa e al riparo nella nostra casuccia. Diventa però in questo periodo molto rischioso  sfidare il freddo, per esempio aprendo le finestre di casa per cambiare l’aria come fosse primavera!

Avevo una paziente che faceva le pulizie di casa e i letti con le finestre spalancate lamentando una ricorrente  lombalgia, completamente regredita dopo che con suo grande rammarico le ho vietato di fare i letti nella corrente in camicia da notte!

Non ci si ascolta! Non si ascolta il corpo durante i movimenti per capire quando fermarsi e non si ascolta il corpo per modulare la temperatura corporea a seconda delle necessità e delle circostanze che possono cambiare anche molto velocemente la nostra capacità di resistere al freddo: umidità, stanchezza fisica e mentale, stato generale, digestione  in corso, rilassamento e abbandono, oppure azione ed espansione.

Tutti  stati completamente diversi che possono modificare di molto la nostra capacità di resistere al freddo. E’ quindi necessario avere una grande consapevolezza anche della propria capacità di percepire il freddo senza consentirgli di entrare ma solo di restare in superficie e anche di togliere e metttere indumenti a seconda del clima esterno oppure semplicemente bere o mangiare qualcosa di caldo al momento giusto.

Come sempre e ancora una volta è necessario ascoltare il corpo e porre rimedio e non fare le orecchie da mercanti. Certamente i rischi non sono gravi: una contrattura muscolare oppure uno stato influenzale o un semplice raffreddore che però possono essere molto fastidiosi e indebolire le nostre energie.

E’ quindi importante capire quando si prende freddo e porre immediato rimedio senza subirlo passivamente aspettando che il freddo entri nel corpo.

Una particolare attenzione è raccomandabile alla gola e al naso, queste due zone sono una apertura ai virus. Quando sentite chiaramente un prurito alle narici, al velo pendulo o alla gola è un sintomo da non sottovalutare. Per i cinesi il prurito è un segno di vento e il vento è il vettore con il quale il freddo e per parlare in termini più occidentali i virus o microorganismi possono farsi strada.

In queste particolarissime situazioni se siete attenti e vigili, potete porre un immediato rimedio.   Una inalazione di timo in olio essenziale e magari una spuzzata di propoli in gola possono essere semplici ed efficaci rimedi  ma solo se  eseguiti tempestivamente. Strumenti banali reperibili in qualunque erboristeria, farmacia e parafarmacia oggi presenti ad ogni angolo di strada che consiglio di portare in borsetta o in tasca se preferite.

Vi sono poi rimedi più specifici  che possono aiutare a proteggere la superficie come la ricetta Yu ping feng sang che  viene tradotto in Jade windscreen powder ovvero Polvere di parabrezza di giada. Nome come sempre molto romantico ma decisamente significativo. Per tutti coloro che sono andati in moto è possibile capire come il parabrezza ci difenda in modo efficace dal vento e dalle intemperie: immaginate di non averlo!

Una ricetta fitoterapica cinese  antichissima e molto maneggevole che può darci una mano a superare indenni anche questa stagione più fredda meglio ancora se mischiata ad altre ricette idonee alla nostra specifica costituzione ma che può essere  preso anche da sola.

Articoli Correlati:

Viaggio a Marrakech: trucchi e medicina berbera

Catherine Bellwald Viaggio a Marrakech: trucchi e medicina berberaSono recentemente tornata da un long week end a Marrakech. Viaggiare è sempre un ottimo investimento, ti mostra luoghi, usanze, storia e culture lontane da quelle a noi note.

Mi ha piacevolmente colpito la cortesia del popolo marocchino che a differenza di quello egiziano o maldiviano, accomunati dalla religione musulmana, non sembra avere nessun disprezzo per il turista anche se inevitabilmente è indubbiamente infedele  al Corano.

Nessun problema a servire il vino anche se come spiegava il cameriere non potrebbero neanche toccarlo, nessun problema con i vestiti femminili alla europea; jeans, smanicati, gonne e pantaloncini corti non creano disappunto ne scandalo.

Un fatto di business direte voi.  Si il commercio questo popolo lo ha nel sangue ma forse non è solo questo. Mi è sembrato di cogliere da parte di tutti coloro che ho incontrato un sincero desiderio di mostrare quanto per loro la religione permei ogni cosa, dal cibo, al fumo, al modo di vestire e lavarsi. La vicinanza con la quale vivono  la loro religione consente loro di vivere in modo più intenso e di cogliere attraverso di essa un forza ma senza prevaricazione sulle altrui idee.

I marocchini aspettano con ansia il loro Ramadan che quest’anno arriva in agosto, un mese molto caldo, in cui non bere e non cibarsi fino al calar del sole richiederà un grosso sforzo. Un impegno che però li unisce al di là di ogni rango sociale e che i Marocchini sono davvero contenti di svolgere e di portare a termine.

“Le 5 preghiere al giorno scandite dai Muezzin sono come le dita della mano” mi ha detto la guida della scuola coranica e chiudendomi pollice e indice con le altre dita distese mi ha mostrato che la mano formava un mudra identico all’ideogramma rappresentante il mome di Allah. Interessante non trovate? In India  nella pratica antica dello Yoga questo Mudra è molto praticato e lo troviamo presente anche in molte altre religioni. Sono infatti tantissime le iconografie cattoliche e protestanti dove Gesu Cristo è disegnato con la mano in questo gesto. E il numero 5 poi non parliamone.. proprio permea tutta la filosofia cinese e si ritrova come simbolo in numerose religioni.

Quante similitudini  anche tra la medicina cinese e quella  berbera. Partendo dalle  bevande marocchine più comuni, spremuta di arancia, the verde e menta, casualmente tutte bevande altamente rinfrescanti e considerate dalla dietetica cinese tutti alimenti con qualità fredda.  Il fiore di Gelsomino in essenza è usata per le sue proprietà repellenti nei confronti delle mosche e delle zanzare un pò come da noi il Geranio, il fiore della rosa per le sue proprietà lenitive e decongestionanti e il fiore dell’arancio amaro per calmare e rilassare. Queste essenze si ritrovano ovunque e vengono adoperate come profumazione insieme all’olio che chiude il rituale dell’Hammam.

Anche questa una usanza che mostra come nell’accuratezza delle pulizia personale vi sia anche il desiderio di eseguire un gesto che non è solamente esteriore, togliere la pelle morta con il guanto e il sapone nero, per poi ungersi con il famoso olio di Argan e profumarsi di rosa o gelsomino. Gesti e usanze antiche che richiamano un significato interiore del concetto di pulizia.

Ho trovato curate e pulitissime non solo tutte le persone che ho incontrato ma anche l’ambiente, i tappeti in particolare che, nonostante il caldo, sono incredibilmente profumati e igienizzati grazie all’utilizzo di essenze varie mischiate a quella dell’Albero del The, noto per la sua proprietà germicida.

Lo Zafferano e il Karcadè vengono usati per le loro proprietà antivirali  nel trattamento dell’herpes simplex labialis. Cinque tipi diversi di fungo essiccati vengono adoperati per combattere le micosi. E’ curioso vedere che il fungo combatte il fungo, con il principio del  similimum  dell’omeopatia.

Per andare sull’estetica la polvere  di antimonio, chiamata khol, viene ancora usata sull’interno della rima palpebrale non solo per avere uno sguardo più intenso ma anche per proteggere gli occhi dalle infezioni e dal sole, mentre la polvere  del minerale detto rosa del deserto è utilizzata dai berberi per sbiancare i denti. Avete mai notato come sono bianchi i denti e gli occhi dei Touareg? Un marocchino di origini berbere mi ha detto “sorella… sono le uniche cose che possiamo usare per conquistare le fanciulle!”

Ma ancora non è finita, usano moltissimo le erbe aromatiche che come è noto nella medicina cinese muovono e aprono gli orifizi. I grani di Nigelle, detti anche grani eterni, possono essere messi in piccola quantità in un fazzoletto  e servire attraverso le loro proprietà diaforetiche per aprire il naso, utilissime in caso di sinusiti, riniti, cefalee  e russamenti molesti, “ronflement” come dicono loro in francese. Il fazzoletto ben chiuso viene strofinato prima sulla mano per riscaldarlo e poi appoggiato su una nari; l’effetto di liberazione del naso è sorprendente, una volta confezionato si può tenere in tasca o sotto il cuscino a vita! Una soluzione decisamente troppo economica ecco perchè non arriva da noi!

Come è possibile intuire, questa è una terra molto povera con minimi sbocchi di lavoro e di impiego, le risorse restano confinate al turismo e all’artigianato; dalla concieria e lavorazione delle pelli, alla lavorazione del legno, dell’argento, dei tessuti, dei tappeti e del vasellame.

Un luogo dove è difficile tirare a campare ma dove è ancora possibile respirare profumi d’oriente e vivere  atmosfere da mille e una notte.

Articoli Correlati:

L’endometriosi è una patologia moderna?

Catherine Bellwald Lendometriosi è una patologia moderna?

L’endometriosi ovvero la presenza di frammenti di endometrio (tessuto che riveste internamente l’utero) in sedi diverse da quella uterina è una patologia nel mirino da diversi anni e sembra la causa di un gran numero di manifestazioni dolorose mestruali e intermestruali.

Il tessuto endometriosico ectopico  può essere  presente in sedi quali le tube, le ovaia, il peritoneo pelvico e si sviluppa seguendo il normale  il ciclo ormonale, esattamente come fa il normale tessuto di rivestimento dell’ utero. Quindi diventa molto voluminoso in fase periovulatoria per iniziare in caso di mancato concepimento un graduale processo di degenerazione che termina con il suo totale sfaldamento e infarcitura emorragica in fase premestruale.

Il punto è che il sangue in queste aree appunto ectopiche non viene espulso ma ristagna localmente creando stati infiammatori più o meno severi in base alla dimensione dell’endometriosi.

La dismenorrea cioè il dolore e malessere mestruale oggi giorno viene spesso considerato come una possibile presenza di endometriosi, e secondo la medicina cinese questo non è un errore. Infatti la dismenorrea innanzitutto è una patologia e non già come si diceva fino a poco fa, un disturbino ricorrente  e fisiologico che è  normale sopportare in silenzio.

La dismenorrea per la medicina cinese è una incapacità del sangue mestruale di fuoriuscire liberamente e corrisponde a una sua stasi, in parole semplici se vi è dolore è perchè il sangue mestruale ristagna. Il sangue fermo è sempre accompagnato da dolore, un ematoma per esempio è sangue fermo nel derma in seguito a un travaso traumatico ed  è sempre doloroso. Se poi il sangue travasato si ferma nel tessuto muscolare o peggio in una articolazione diventa estremanente  doloroso  e in questi casi fonte di possibili alterazioni patologiche secondarie anche severe se non trattato tempestivamente in modo corretto.

Il sangue mestruale che ristagna in sede uterina durante il mestruo non porta conseguenze gravi, poichè si ritrova nel suo contesto naturale ovvero l’utero ma anche in questo caso produce dolore, ovvero il dolore mestruale più o meno sostenuto. Il ristagno o stasi di sangue in sede uterina  si accompagna inoltre alla presenza di sangue tipicamente scuro e alla presenza di grumi, questi due fenomeni sono da parte di molte donne e ginecologi considerati normali ma per la medicina cinese sono già uno specifico segno di stasi.

La causa dell’endometriosi è stata definita come la presenza di un flusso retrogrado, ovvero un flusso che non scende verso il basso come dovrebbe ma sale verso l’alto. In questo caso nuovamente la visione allargata della medicina cinese ci viene in aiuto, non è un caso se dalla stasi si possa giungere alla possibilità di un inversione del flusso anche se minimo. La stasi accompagnata da una contrattura della muscolatura liscia dei visceri si traduce in un inversione del suo normale percorso.

In medicina cinese si parla già da milleni di qi ni (inversione della flusso energetico normale), disturbo che  si ritrova in altre stasi quella del respiro con i sintomi quali la tosse e il singhiozzo e in quella della digestione con la nausea, le erutazione continue e il reflusso gastroesofageo. L’inversione del flusso detto flusso retrogrado, non è come molti pensano una situazione congenita o una condizione senza rimedio alcuno ma una situazione patologica  curabile con successo quando se ne conoscono le cause e i rimedi efficaci.

Qualunque dismenorrea ovvero ciclo metsruale doloroso oltre che irregolare è segno di un disturbo che non trova la sua guarigione nella ultra usata pillola, che mette si a riposo le ovaia riducendo la cistosi ovarica e regolando i picchi ormonali e i conseguenti vari disturbi perimestruali ma senza modificarne la causa. Ecco che a pillola sospesa le  donne si ritrovano con lo stesso problema di prima e spesso con disturbi di infertilità secondari ad aderenze, infiammazioni o  alla sola condizione di stasi che impedisce  la normale fecondazione e crescita dell’embrione.

Sia l’agopuntura che la fitoterapia cinese sono rimedi terapeutici millenari e, se ben conosciuti e usati con sapienza, consentono  di migliorare anche totalmente il disturbo della stasi in regione uterina e pelvica, normalizzando il flusso talora troppo forte, e impedendo il cosiddetto flusso retrogrado. Ho trattato diverse pazienti e in molti casi oltre alla remissione dei sintomi dolorosi mestruali, si sono potute  evidenziare agli esami ecografici, miglioramenti e riduzioni delle aree diagnosticate come endometriosiche, e spesso anche la contemporanea riduzione di cisti ovariche e fibromi quando presenti con dimensioni ridotte.

Non si tratta di terapie miracolistiche in grado di risolvere tutto, è chiaro che in caso di aree endometriosiche molto estese così come in caso di fibromi voluminosi l’unica terapia resta quella chirurgica, ma nelle forme più limitate e contenute il quadro può regredire o migliorare in modo sostanziale oltre che soddisfacente. E’ però giusto informare che un corretto trattamento  della dismenorrea e dei  vari disturbi del ciclo quando presi al loro inizio oltre che essere facilmente risolvibili diventano un efficace trattamento di prevenzione dell’eventuale comparsa di queste frequentissime patologie ginecologiche, evitando il sicuramente sgradevole ricorso alla chirurgia.

L’agopuntura e la fitoterapia cinese  possono essere considerate come  ottimi trattamenti di prevenzione dell’endometriosi  proprio perché  risolvono la causa sottostante e non solo i sintomi, ovvero agiscono direttamente  sulla stasi  in regione pelvica.

A  proposito del flusso retrogrado spenderei due parole sull’utilizzo e abuso di assorbenti interni nella normale gestione del ciclo mestruale da parte della maggior parte delle giovani donne. Oltre alla stasi di qi di fegato che possiamo considerare come una delle maggiori cause di stasi in regione pelvica, l’utilizzo regolare e continuo di assorbenti interni un po’ voluto dal nostro nuovo senso estetico e anche dal nostro desiderio di sentirci in pari opportunità con l’uomo ci porta ad un netto aumento della possibilità di generare un flusso retrogrado.

Non credo bisogna essere un genio per capire che tappando la normale via di uscita del sangue mestruale, in caso di contrazioni uterine una piccola parte del  flusso potrà risalire lungo le tube con la possibilità di  infilarsi in regione peritoneale. E alcune cellule endomestriosiche presenti nel sangue mestruale trovandosi in un ambiente interno caldo e vascolarizzato, avranno l’opportunità di sistemarsi a loro piacere considerandolo come un trasloco e non come lo sfratto esecutivo che dovrebbe essere! Capito le furbine?

Eppure di questa problematica nessuno parla, le mie pazienti alla mia indicazione di sospenderne l’uso regolare e continuativo dei dispositivi interni mi guardano sgomente e talora mi rispondono “ma io come faccio?” oppure ” è impossibile!”  Pensate che molte donne usano gli assorbenti interni anche di notte, la paura di sporcare di sangue e di essere poco igeniche mette a disagio e prevarica sul buon senso. Non avevo mai considerato quanto importante fosse questo aspetto al giorno d’oggi, inoltre  è da tenere fortemente in considerazione anche la moda dell’ombelico scoperto anche quando fa troppo freddo, perchè il freddo rallenta e facilita la stasi.

Insegnate alle vostre figlie a non avere timore di sporcare,  ne di sentirsi addosso un odore sgradevole. Basta lavarsi e cambiarsi più spesso, tutto qua, nulla di che avere vergogna.  Con il proprio compagno poi, si scambiano abitualmente  altri liquidi umorali, dalla saliva, al liquido seminale o vaginale, il sangue mestruale è un umore fisiologico che in presenza di una vera intimità non dovrebbe essere vissuto come un problema, ne la sicuramente poco elegante presenza dell’assorbente esterno ne la possibilità di macchiare il lenzuolo o alcuni indumenti che semplicemente si lavano come si faceva una volta.

Sul lavoro poi  se bisogna interrompersi per andare in bagno, non credo che sia così impossibile trovare il modo di farlo con eleganza e discrezione senza aver bisogno di sbandierarlo ai quattro venti. Si fanno milioni di pause caffè e che diamine noi faremo un pit stop, anzi, un “pink stop”; si fermano le Ferrari per cambiare le ruote? E noi ci fermemo  per cambiare l’assorbente. E che sarà mai!

Così come la stitichezza causata dalla difficoltà di utilizzare un bagno pubblico anche in questo caso considero il ricorso eccessivo agli assorbenti interni per  paura di una scarsa  igiene un fenomeno sicuramente estremo e non sano.  E’ giusto ammettere che i normali bagni pubblici sono poco adatti e spesso totalmente sguarniti a questo proposito.  Avere un piccolissimo lavello  a portata di mano sarebbe l’ideale oppure  dispenser di assorbenti o di salviette umidificate per l’emergenza. Sono idee  a mille anni luce dalla nostra quotidianità, eppure sono piccole e preziose comodità che renderebbero la vita della donna più tranquilla evitando forse che ci si debba trattenere per ore dall’andare in bagno. Ma nulla ci vieta di tenerle in borsetta mi pare.

Un argomento questo decisamente poco sfruttato forse perchè ancora oggi  le donne non hanno capito la loro forza e la loro potenzialità. Non è un caso se in molte tradizioni esoteriche si raffigura l’energia dei centri bassi con la configurazione di un serpente. Non credo sia un caso se il nostro utero assomiglia proprio a un serpente e tanto meno che al serpente si attribuisca il simbolo del potere. Anche la S di superman non credo sia un caso, così come il fatto innegabile che dall’utero scaturisca il potere di generare e quindi di plasmare la materia.

Insomma ancora poco si sa sul reale potere femminile ma una cosa è certa: non sembra che negli ultimi anni la consapevolezza femminile abbia fatto molti passi avanti.

Articoli Correlati:

L’Epifania che si porta via?

Catherine Bellwald LEpifania che si porta via?Poca importanza è data a questa festa inizialmente pagana e poi volutamente cristiana, che si festeggia 12 giorni dopo l’avvento considerandolo il battesimo di Gesù.

Si dice che l’epifania le feste si porta via, ma non solo direi.

Per il calendario cinese il 6 gennaio non a caso immagino è la fine ufficiosa dell’inverno, e l’inizio della stagione di transizione verso la primavera. Al di là del fatto che ovviamente fa ancora un freddo becco, e su questo non si discute, è altresì vero che il sole riprende lentamente la sua rivincita, ovvero la luce nuovamente manda via il buio e le tenebre.

Il simbolismo della donna vecchia e brutta, collegata con la morte dei bambini di alcune tradizioni nordiche ci sta bene. Ma visto che, come tutti gli anni riceverò gli auguri, mi piace questa rappresentazione  di una donna misteriosa che forse raccoglie le erbe medicamentose per fare ricette fitoterapiche….

Il mese di gennaio è collegato all’organo fegato e come animale dello zodiaco al bue, segno di Terra yin esattamente come il mese di Luglio, sappiate che questi due mesi sono strettamente collegati con la stagione che concludono  ovvero con l’inverno per gennaio e con l’estate per luglio ma sono già periodi di passaggio, pertanto periodi non certamente facili per il corpo così come per l’aspetto emotivo.

Sono pronta: fatemi pure gli auguri!!! Ricambierò con piacere!


Articoli Correlati:

La primavera, il legno e gli uomini

Catherine Bellwald La primavera, il legno e gli uomini

Alla base dell’antica agopuntura, vi sono concetti che, oggi come oggi, sono persi o, al più, dimenticati. Negli anni ho avuto la fortuna di poter studiare con maestri di quest’arte che invece tali concezioni avevano perfettamente presenti e non solo come mera introduzione modaiola ma come radice di tutta la loro incredibile arte.

Studiando e ristudiando i cinque elementi, acqua, legno, fuoco, terra, metallo, rappresentandoli nel classico pentacolo, disegnandoli come trigrammi e poi immaginando la loro naturale forma, più volte mi sono ritrovata a non essere sicura e dover ripettere: l’acqua genera il legno, il legno genera il fuoco,  la terra genera il metallo, il metallo genera l’acqua. E ancora l’acqua controlla il fuoco, il fuoco controlla il metallo, il metallo controlla il legno, il legno controlla la terra come una cantilena.

E dai e dai ripeti e ripeti, mi sembra che adesso tutto sia più chiaro, la prima cosa davvero interressante e frutto di una mia riflessione personale è che il legno si trova nel centro tra i due principi più importanti l’acqua e il fuoco. Due principi apparentemente estremi e diversi ma che si toccano, entrambi sono principi di purificazione.

Per sterilizzare si usa il fuoco e l’acqua per detergere. Entrambe sono potenti forze della natura duali nella loro manifestazione potenti e fortemente yang nel loro potere anche distruttivo e fortemente yin nel loro intimo potere nutritivo. Ecco perchè l’acqua che tutti conoscono per avere una natura yin nel corpo umano diventa yang per il macrosistema il mantello della terra e il fuoco che tutti conoscono come yang per il corpo diventa yin riferito agli elementi e non è forse di fuoco il sangue della terra? Continua a leggere

Articoli Correlati:

La ricetta in fitoterapia cinese: un’antica arte ancora attuale

Catherine Bellwald La ricetta in fitoterapia cinese: unantica arte ancora attualeIn questi giorni di festa ho potuto stare ai fornelli e pensare come una ricetta possa, se adeguatamente equilibrata, esaltare un sapore piuttosto che un altro, rendere un piatto indigesto piuttosto che digeribile e come ogni dettaglio e dosaggio degli diversi ingredienti sia semplicemente fondamentale. La ricetta è qualcosa di unico.

Nella fitoterapia cinese si usano  proprio delle ricette. Provengono da antichi manoscritti inediti, fra i testi tramandati troviamo  il famoso Shang  Han Lun tradotto nel testo Discussion on Cold and Damage finito di scrivere nel 265 a.d e stampato e reso pubblico nel 1065 a.d e completato con il  famoso testo  Essenzial Formulas of the Golden Cabinet pubblicato l’anno successivo.

Questi testi antichi sono considerati i classici della fitoterapia cinese e contengono migliaia di formule e ricette, le più vecchie presumibilmente create per le varie famiglie imperiali e provate e testate su innumerevoli contadini fino a farle diventare perfettamente equilibrate e moderate.

La pensata è proprio la stessa della ricetta culinaria, lo stesso ingrediente di base associato ad altri ingredienti ne può potenziare o moderare gli effetti.

Un singolo rimedio  sotto dosato può non arrivare ad ottenere effetti terapeutici significativi, d’altro canto se sopra dosato può arrivare ad essere potenzialmente tossico o evidenziare oltre agli effetti terapeutici contemporanei effetti collaterali.

Un insieme di rimedi invece consente di poter usare dosaggi terapeutici sufficientemente alti riducendo al minimo gli effetti tossici e collaterali. La capacità di mischiare i diversi rimedi realizzando una ricetta equilibrata è un’arte esattamente come lo è mischiare i sapori in cucina; pensate alla monotonia e alla scarsa attrattiva  di un cibo basato su un singolo ingrediente; è più facile saziarsi e stufarsi velocemente. Continua a leggere

Articoli Correlati:

E’ in linea il sito del mio studio: Artemisia

Catherine Bellwald E in linea il sito del mio studio: ArtemisiaCon piacere posso dire che è finalmente in linea il mio sito. Lo potete raggiungere cliccando sull’ultima voce a destra del menù del blog.

Ricevo spesso richieste di informazioni, sia sul mio studio che sulla mia attività e questo mi ha portata a mettere in linea un sito apposito.

Nelle diverse sezioni potrete trovare il mio curriculum, indicazioni e informazioni sui metodi terapeutici da me utilizzati (agopuntura, fitoterapia, coppettazione, miobifbrolisi e altro) e anche indicazioni stradali per raggiungere entrambi gli studi in cui ricevo, lo Studio Medico Artemisia a Cremona, di cui sono titolare, e lo Studio Medico Manara Medical Center a Milano.

Vi è inoltre una sezione interamente dedicata alle patologie trattate, con riferimenti ad articoli scritti in proposito nel blog e quindi in costante evoluzione.

In più, potete trovare una pagina con la mappa dello Studio Artemisia. Cliccando sulle diverse stanze potrete visitarle “virtualmente” in tre dimensioni, in modo da farvi un’idea dell’ambiente in cui lavoro.

Spero sia di vostro gradimento e utilità.

Buona navigazione!


Articoli Correlati:

Voglia di estate

Catherine Bellwald Voglia di estateE’ curioso vedere come molti pazienti ed innumerevoli disturbi fisici migliorano durante la stagione estiva.

La prima cosa da pensare è che questa stagione è dominata dal caldo, l’elemento è il fuoco, il colore è il rosso, l’emozione la gioia e questo già dovrebbe essere a favore.

Ma quello che è davvero interessante è che l’elemento fuoco nella sequenza dei cinque elementi della medicina cinese si trova in una posizione molto particolare, il fuoco infatti è la madre della terra e il figlio del legno.

Questo significa che da un lato nutre la terra  e dall’altro seda o calma il legno. Questa specifica combinazione, nutrimento dell’elemento terra da un lato e sedazione dell’elemento legno dall’altra, si adatta molto bene alla stragrande maggioranza della  popolazione che soffre di stanchezza da affaticamento e superlavoro fisico e mentale e tensioni ed eccessi da stress. Continua a leggere

Articoli Correlati:

Efficacia antivirale della fitoterapia

Catherine Bellwald  Efficacia antivirale della fitoterapiaLe notizie sull’evoluzione dell’infezione influenzale suina in Messico sono ancora preoccupanti, il fatto che in America non ci siano ancora stati casi di decessi è certamente confortante.  Forse il virus si è indebolito, forse le condizioni igienico-sanitarie e alimentari della popolazione Americana sono diverse, forse la costituzione dei soggetti è più forte nei confronti della malattia, le possibilità sono molteplici ma considerare l’emergenza già sotto controllo e rallegrarsi per l’efficacia degli antivirali mi sembra un pò superficiale.

Anche perchè se in Messico la mortalità dell’infezione non supera probabilmente 1 caso su 100, posso immaginare che in America il numero di  soggetti infetti è ancora troppo basso per trarre delle conclusioni ottimistiche. Non voglio dire con questo che dobbiamo fare i pessimisti, ma credere che con una manciata di farmaci antivirali che da sempre hanno dimostrato una scarsissima efficacia si possa avere la situazione in pugno…

Visto che gli antivirali sono così efficaci perchè non li usano anche in Messico?

Questo atteggiamento  mi fa pensare. L’uomo si crede davvero così forte, la tecnologia e la scienza ci hanno davvero fatto questo? O semplicemente ci piace pensarlo per stare tanquilli?

Continua a leggere

Articoli Correlati:

Infezioni: una battaglia ad armi pari

Catherine Bellwald Infezioni: una battaglia ad armi pariSi parla di infezione quando un certo numero di microrganismi, siano virus, batteri, funghi, si riproducono allegramente nel nostro corpo a discapito della nostra salute.

Le forme acute sono di solito forme dovute a patogeni virulenti ovvero a microrganismi forti che una volta in contatto con il malcapitato organismo, sia esso sano o debilitato, tendono ad invaderlo  entrando in profondità nel corpo. In questi casi il trattamento con farmaci mirati è direi un salvavita. Prima dell’era degli antibiotici le polmoniti, le meniginti, le setticemie, erano malattie potenzialmente letali.

Esistono anche patologie acute, dovute soprattutto ad una scarsa risposta di difesa del corpo più che al potere infettante del microrganismo, ma il più delle volte quando il corpo è debilitato, ovvero non in grado di difendersi adeguatamente, insorgono le cosidette infezioni croniche, ricorrenti o saprofitiche.

Fa parte, ad esempio di questi casi la Candida, fungo o micete assai comune che abita normalmente in modo innocuo il notro corpo, ma che, quando le nostre risorse sono scarse, se ne approfitta, moltiplicandosi all’eccesso e creando disturbi assai complessi e fastidiosi.

In queste patologie croniche o saprofitiche è necessaria cautela nel ricorrere a farmaci antimicotici, antibiotici o antivirali a seconda del tipo di infezione; usandoli a sproposito o per tempi non sufficientemente lunghi si rischia infatti di creare colonie di microrganismi sempre più resistenti.

E soprattutto vale la pena ricordare che è possibile agire anche diversamente.

Continua a leggere

Articoli Correlati:

Fitoterapia e farmacologia: effetti avversi in entrambe

Catherine Bellwald Fitoterapia e farmacologia: effetti avversi in entrambeE’ recente le notizia di casi di probabile epatopatia dopo l’assunzione di prodotti della famosa marca Herbalife, cosa che ha trovato un immediato risalto presso certa stampa.

Al di là del caso specifico, questa eco anomala si ripete ogni volta che c’è la possibilità di denigrare qualsiasi piattaforma terapeutica la cui provenienza non sia quella standard tradizionale; lo stesso clamore difficilmente viene infatti sollevato nei confronti delle molto più frequenti, e spesso gravi, reazioni avverse a farmaci anche di uso comune.

Non dimentichiamo che non esiste un farmaco di sintesi senza effetti collaterali più o meno dannosi: l’efficacia di un farmaco di questo genere è sempre determinata dal rapporto tra benefici ed effetti negativi.

A tal proposito, ritengo quindi necessario chiarire alcune premesse prima di bandire dalla testa dei consumatori la possibilità di curarsi con metodologie fitoterapiche.

Continua a leggere

Articoli Correlati:

Il dolore genera dolore

Catherine Bellwald Il dolore genera doloreTrattare e non sottovalutare il dolore è una cosa importante; il dolore non solo fa male ma è a sua volta causa di dolore. Il dolore, se protratto, genera un circolo vizioso in grado di rinnovare il dolore stesso. Potremmo dire che il dolore si autoalimenta, è come un robot che prende iniziative personali.

Il meccanismo con il quale il dolore si mantiene può essere spiegato considerando che ogni dolore produce un assetto posturale scorretto chiamato antalgico, ovvero un modo automatico di muoversi assunto dal corpo per non sentire dolore. Questo modello automatico di movimento assunto dalla macchina corpo per evitare il dolore è responsabile a sua volta di tensioni e accorciamenti muscolotendinei in quanto si allontana dalla normale funzionalità (vedi causa esterna o meccanica del dolore).

Inoltre questo assetto errato, quando protratto per lungo tempo, può produrre un’infiammazione locale, (vedi la natura chimica o infiammatoria del dolore).

Infine come un problema intestinale può influenzare il rachide lombare, anche un problema lombare può a sua volta influenzare la funzionalità intestinale. Per esempio, i casi di lombalgia acuta da caduta o movimento errato si accompagnano spesso e non a caso a stitichezza. In ultima analisi, ma non di poca importanza è il considerare che il protrarsi del dolore può generare alterazioni emotive che a loro volta possono ripercuotersi sulla normale funzinalità dei visceri (vedi natura interna o energetica del dolore).

Continua a leggere

Articoli Correlati:

Un trauma come un uragano

Catherine Bellwald Un trauma come un uraganoLa condizione di trauma si può considerare come un evento esterno, un vento così forte da causare una lesione dei tessuti coinvolti.

Un uragano, che passando distrugge o danneggia più o meno severamente tutto quello che trova sul suo cammino.

La reazione del corpo a questo insulto esterno è mediata dal sangue e dai liquidi corporei, che imbibiscono la zona del trauma per travaso diretto o per mediazione chimica.

Questa reazione naturale è responsabile però a sua volta, di un ulteriore rallentamento della circolazione sia sanguigna che energetica, già duramente compromessa dal trauma diretto.

Potremmo dire che il corpo risponde con l’acqua. Con l’arrivo dell’uragano, tutti gli abitanti si sono messi in macchina, rallentando la circolazione, con l’arrivo dell’acqua la strada  piena di detriti e di fango diventa così, impraticabile.

Ci vuole la protezione civile e la volontà dei cittadini per rimuovere dalla strada i detriti, ci vogliono i vigili per dirigere il traffico, affinché la strada sia nuovamente percorribile. Successivamente ci vuole il tempo perché la terra assorba l’acqua e infine ci vogliono risorse ben direzionate affinchè si ricostruiscano e riparino le case distrutte con materiale nuovo. Un costo enorme per lo stato!

Continua a leggere

Articoli Correlati:

Translator

Mailing List:

Email:

Dì che ti piace su FB!

Un post a caso

  • Anno 2012...la fine del mondo

    Su quest'anno si è detto di tutto e di più, fra cui annunci catastrofici sulla possibile fine del mondo. Oggi a questa data siamo sempre più vicini ma cosa ci dicono i ba zi ovvero la legge di cinque elementi e dello yin e yang applicata all'astronomia o al macrocosmo? Per il calendario cinese

Facebook

Commenti Recenti:

  • Loading...