fegato

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Crema di bietole con gamberi e radicchio by Gabriella

Catherine Bellwald Crema di bietole con gamberi e radicchio by GabriellaVi propongo questa crema di bietole con due ingredienti un po’ insoliti per la nostra cucina: il daikon e il latte di cocco. Il daikon è una grande radice bianca dal sapore simile al ravanello. Molto utilizzato nella cucina giapponese. In lingua nipponica il termine daikon vuol dire “grande radice”.

E’ considerato un cibo medicina per le sue virtù: favorisce la digestione dei cibi ricchi di grassi, brucia i grassi in eccesso, è un diuretico e drenante per il fegato, ha poche calorie ed è ricco di vitamina c e tanto altro!

Entrambi gli ingredienti sono facilmente reperibili nella grande distribuzione o nei negozi di alimenti biologici.

Lavate le bietole. Tagliate i porri e il daikon a pezzetti sottili, disponeteli in una casseruola con un po’ d’olio extravergine d’oliva e un po’ di peperoncino e fateli insaporire per qualche minuto, aggiungete un pò d’acqua e lasciate cuocere per una decina di minuti. Aggiungete le bietole, salate e, se sarà necessario, versate un po’ d’acqua. A fine cottura frullate con un frullino ad immersione e aggiungete il latte di cocco.

Servite la crema con del radicchio rosso tagliato a listarelle e saltato in padella e gamberi al vapore aggiungete un filo d’olio extravergine d’oliva…..e buon appetito!

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La fibromialgia secondo la medicina tradizionale cinese

Catherine Bellwald La fibromialgia secondo la medicina tradizionale cineseLa fibromialgia oggi è considerata come una vera e propria sindrome ovvero un insieme di sintomi e disfunzioni in molti casi anche molto vari ma collegati tra loro da un comune denominatore e causa, definita come una sorta di “alterata comunicazione cellulare” . Si tratta di un quadro patologico non chiaramente collegato a una singola disfunzione organica o biochimica ma a una disfunzione più globale definita multifattoriale dove la condizione emotiva e quello che viene comunemente definito stress sembra comunque essere il fattore maggiormente rappresentato.

L’incidenza della fibromialgia è stimata intorno al 6%- 7% della popolazione italiana aumenta in USA e nella popolazione femminile con l’avanzare degli anni.

Una volta ad una donna di 45 anni con insonnia o sonno non ristoratore, colon irritabile, gastritre,  allergie varie e soprattutto stanchezza cronica associata a dolori migranti e ricorrenti per minimi sforzi, veniva data una pacca sulla schiena, oppure un sorriso di compatimento e liquidata con una frase tipo “cerchi di rilassarsi” oppure convogliata dallo psicologo perchè la sua patologia veniva inquadrata come un disturbo di adattamento o meglio di disadattamento o di disagio psichico.

Oggi si dice “Signora, lei soffre di fibromialgia” e già la paziente si sente molto meglio in quanto qualcuno la considera come un disturbo reale e non un frutto della sua immaginazione. Fin qui tutto sembra essere un gran miglioramento dato dai tempi moderni, ovvero metto insieme più fattori e  sintomi e li curo considerandoli tutti figli dello stesso squilibrio. Se non fosse che la cura poi consiste prevalentemente nel dare miorilassanti, antidepressivi e antiepilettici e consigliare massaggi e alcuni fitocomposti intesi come supporto ma senza indicare un massaggio piuttosto che un altro oppure elencando alcuni rimedi naturali ma senza indicare uno specialista esperto in questo settore.

L’approccio della medicina cinese a questo disturbo è molto più completo di quanto non si possa immaginare. Da sempre  lo stress che possiamo considerare come una sorta di emozione di collera o disappunto repressa e controllata viene collegata dalla medicina cinese all’organo fegato. “Mi sono fatta venire un fegato così” si trova come espressione popolare e ben rappresenta questo collegamento tra l’organo fegato e  quello che tutti noi conosciamo come stress.

Ma ancora non è finita: il fegato in MTC è collegato con il sangue, lo conserva e lo distribuisce e da una sua disfunzione chiamata stasi di qi di fegato si generano diverse disfunzioni mestruali e la classica sindrome premestruale presente in molti casi di fibromialgia con un peggioramento di tutti i sintomi. Il fegato poi è direttamente collegato ai tendini e alla tensione muscolare, generando uno stretto rapporto tra tensione interna e  infiammazioni del tessuto connettivo miofasciale.

E ancora il fegato è collegato con il sonno in modo diretto e con la capacità di riposare di notte in modo adeguato, si dice che sia la residenza dello Hun associato al mondo onirico. E per finire quando il fegato è per così dire contratto si dice che può attaccare lo stomaco e gli intestini (un legno troppo forte controlla in modo eccessivo la terra associata a milza-stomaco e si ribella al suo controllore il metallo associato a polmone-intestino). Le allergie intese come un permeabilità maggiore nei confronti dell’esterno possono essere considerate come una conseguenza diretta dell’infiammazione del sistema polmone-intestino.

Il fatto che le donne sopratutto in età premenopausale soffrano maggiormente di questa disfunzione è inoltre facilmente collegabile con il sangue di cui spesso sono carenti per il noto contributo mensile dato dal ciclo mestruale. L’anemia infatti peggiora questo stato e facilita i disturbi talora associando vertigini, acufeni, cefalea.

Tutto questo elenco di informazioni non per il gusto fare una lezioncina ma per spiegare come i diversi sintomi sono veramente collegati tra di loro e come la cura dovrebbe prevedere anche una visione olistica di trattamento omeofisiologico di riarmonizzazione interna che la medicina cinese attuerebbe con l’agopuntura e la fitoterapia ma che possono trovare un un valido trattamento anche con l’omeopatia o con la fitoterapia occidentale purchè fatta da uno specialista e non da un elenco di rimedi variamente selezionati e consigliati tanto per essere naturalisti.

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Alcol, giovani e salute: una nuova febbre del sabato sera

Catherine Bellwald Alcol, giovani e salute: una nuova febbre del sabato seraPassare dalla sigaretta allo spinello è diventato sempre più facile; gli adolescenti di oggi ne fanno un largo consumo, autorizzati spesso da un consenziente e malriposto senso del “così fan tutti” e dalla comune quanto falsa informazione che i cannabinoidi siano molto meno dannosi della nicotina o dell’alcol.

E’ infatti poco conosciuto l’effetto assai dannoso e tossico dei composti chimici addizionati ai cannabinoidi presenti in sempre maggior quantità; si considera infatti che poche canne siano paragonabili per la tossicità di questi composti chimici a un pacchetto di sigarette. Vi sembra poco?

Ma ancora non è tutto; l’abitudine più pericolosa dei giovanissimi è l’assunzione senza controllo di alcolici e superalcolici, magari associata a una canna. Non stiamo parlando di una birra o di un bicchiere di vino: non facciamo i moralisti dicendo che questa abitudine nasce a casa perchè i genitori consentono ai ragazzi di bere a tavola con loro, non siamo ipocriti, per piacere: stiamo parlando di una quantità di alcol che metterebbe a tappeto un adulto; si, perchè non si capisce come al sabato sera tutto diventa lecito! Ci si trova nei locali dove Dio solo sa cosa contiene un cocktail, visto e considerato il basso costo e la quantità, talora no limits, di bibite incluse nel prezzo d’ingresso. Il tutto approfittando del loro sano desiderio di socializzare con i coetanei e passare momenti di relax!

Non parliamo poi delle ragazze che, conoscendo il contenuto in calorie del suddetto alcolico, evitano di mangiare, per restare in linea: viene chiamata alcoressia. E infine del binge drinking ovvero della bevuta collettiva fino all’estremo limite. Il risultato è che il fegato di un quindicenne di questo tipo è fortemente a rischio.

Si perchè esiste una sostanziale differenza tra alcolico e superalcolico, 5 bicchierini da 20-30 cc di superalcolico con gradazione media tra i 40° e i 50°  possono anche superare un mezzo litro di vino a 12°  ( poco meno di una bottiglia da 0,75l) e un litro di birra a 5° (ovvero tre lattine!). Inoltre va tenuto conto del peso di chi beve e, parlando di ragazzini, il peso medio è quasi la metà di un adulto, va considerata la velocità di assunzione, il miscuglio di sostanze, la quantità di cibo ingerito (se ingerito) per capire la quantità esatta di alcol presente in circolo nel sangue, a far danni ai vari organi come fosse un veleno, prima che il fegato riesca a metabolizzarlo completamente. Non si tratta di giuggiole, ma di una cosa seria!

Mi è capitato attraverso l’ascolto dei polsi di un’adolescente, arrivata per disturbi di ansia e di insonnia, di percepire un organo fegato decisamente sotto stress. Questa auscultazione mi ha condotto ad  indagare sulla quantità di alcolici e di eventuali altre sostanze assunte. E quindi riflettere su questa nuova… febbre del sabato sera!

Le ho spiegato il pericolo non solo fisico ma anche psichico, di come il suo fegato sia sotto pressione e di come l’agopuntura non solo le permetterà di controllare l’ansia e l’insonnia ma anche l’abuso di sostanze cannabinoidi e alcoliche decisamente non adatte alla sua età e al suo organismo e personalità in sviluppo.

Questa è una consuetidine del sabato di sera di moltissimi giovani e anche giovanissimi, una realtà decisamente pericolosa non solo per il rischio della guida in stato di ebrezza o per le azioni senza senso che possono scaturire da essa che sono un estremo di questa condotta ma per la salute fisica e psichica  a lungo termine di questi ragazzi.

Utilizzare sostanze altamente alcoliche e droghe come la cannabis consente di raggiungere lo sballo, ovvero uno stato di maggior leggerezza mentale che i ragazzi confondono con il senso di libertà. Purtroppo quello che accade è che la loro personalità in crescita e in formazione in questo modo tende a diluirsi: diventa più difficile trovarsi, capirsi e quindi collocarsi nella società e nel mondo.

Con l’aiuto  di queste  sostanze  è possibile provare stati di rilassamento e di piacere e accedere a stati di coscienza più rarefatti dove la mente è più lucida. Esperienze che poi mal si adattano alla realtà dove il disagio e il senso di inadeguatezza rischia di venir percepito in modo ancora maggiore. Quello che succede è che poi la possibilità di comunicare, di percepire e sentirsi  presente durante questi stati alterati che potremmo anche definire di espansione vanno a cozzare con una sempre maggior difficoltà di realizzare nella materia alcunchè. Si entra in conflitto le  azioni quali il pensare, lo sviluppare e l’agire vengono meno.

Lo studio e il rendimento scolastico decadono velocemente, con senso di frustrazione e di incapacità. L’attività sportiva non dà più lo stesso piacere perchè manca l’energia per fare. Alla domenica si dorme fino a tardi, alla sera e quando si ha tempo ci si rimbecillisce davanti alla playstation e al pc.

Non facciamo un dramma direte voi, chi da giovane non si è fumato uno spinello? Non è una questione morale.

Una cosa è non farne un dramma una cosa è incoraggiare queste abitudini considerandole normali. Non si tratta di una ragazzata occasionale e chi non l’ha fatto da giovane? Si tratta di una     malsana e pericolosa abitudine. Per giunta per le ragazze l’utilizzo della pillola contraccettiva  associata ai super alcolici a basso costo diventa ulteriormente pesante da smaltire per il fegato. Per i ragazzi l’alcol spesso abbassa le prestazioni sessuali richiedendo anche ai giovani l’utilizzo di aiuto chimico per assicurare una valida erezione e facilitando così una ulteriore dipendenza.

Insomma questi ragazzi rischiano di ammalarsi anzi tempo e spesso soffrono di problematiche come disturbi del sonno, ansia da prestazione, depressione, cefalea, dismenorrea, inappetenza, disturbi dell’alimentazione e patologie gastroenteriche varie esattamente nella stessa misura degli adulti e richiedono per questo cure adatte, se possibile non farmacologiche.

I giovani hanno bisogno di aiuto, non di prediche, l’agopuntura, rimedi fitoterapici e cibi ad azione disintossicante sono estremamente utili.

Ma ancora più utile è spiegare loro cosa stanno facendo al loro corpo. Non lasciamo questo compito solo ai genitori. A scuola il problema dovrebbe essere affrontato; facciamo fare loro i calcoli di quanti grammi di alcol assumono in un’ora bevendo diverse miscele di bevande alcoliche. Spieghiamo scientificamente cosa sono la steatosi, la cirrosi  e il coma etilico e quali sono le funzioni del fegato sull’organismo.

Informiamoli che le calorie non sono l’unico aspetto da considerare, che l’alcol è tossico e spetta al fegato trasformarlo non senza che prima agisca negativamente su diverse altre cellule dell’organismo. Che la nausea e l’inappetenza al mattino non sono affatto normali, così come la sonnolenza, l’insonnia e la stanchezza: sono tutte conseguenze di un fegato già precocemente ammalato.

Il problema non è facile da risolvere, non possiamo seguire i ragazzi al sabato sera, ridurre la paghetta non serve, ma non possiamo neanche far finta di niente e trattarli come adulti consapevoli!

Facciamo fare loro più spesso gli esami del sangue per controllarne le transaminasi. Parliamo con loro ma senza fare i moralisti, cerchiamo di avviarli a una attività sportiva e alle discipline orientali affinché possano trovare un modo più sano per sfogarsi e vivere il piacere fisico.

Se non stanno bene, cogliamo l’occasione per curarli con metodi naturali, sarà più facile per un professionista del settore spiegare alcune dinamiche inerenti alla loro salute fisica e psichica.

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Febbraio e il polmone nella medicina cinese

Catherine Bellwald Febbraio e il polmone nella medicina cineseDal calendario cinese con il 4 Febbraio entriamo in Li chun che significa inizio della primavera e primo giorno del nuovo anno. La visione di iniziare l’anno con l’inizio della primavera ha una sua logica nel dare all’anno la stessa ciclicità e dinamismo di tutti gli esseri viventi.

Il ciclo dell’anno esattamente come il ciclo della vita: un primo tempo di sviluppo e crescita con la primavera, di massima espressione solare con l’estate, di iniziale rallentamento e decadimento con l’autunno e infine di interiorizzazione e morte con l’inverno.

L’organo collegato al mese di Febbraio è il polmone, il suo animale correlato è la tigre e il suo orario è compreso tra le 3 e le 5 del mattino.

Con un inspiro si viene al mondo con un espiro si lascia questo mondo. La respirazione è collegata con la vita del corpo umano e anche con l’aspetto più materiale della vita: la dualità che altro non è che la legge dello yin e dello yang. Se non si accettano e utilizzano entrambe le componenti, si perde l’equilibrio e la forza. Un tempo per inspirare-uno per espirare, un tempo per fare-uno per non fare, un tempo per ogni cosa ascoltandosi e senza cadere nella meccanicità dell’atto ma sfruttando la sua potenzialità.

La respirazione è da sempre considerata il fulcro più importante di lavoro di tutte le più antiche arti marziali, del qi qong e dello yoga. Pur essendo una funzione automatica del corpo viene eseguita  mediante l’utilizzo della volontà e della concentrazione e a tutt’oggi ancora poco considerata e utilizzata nella comune educazione occidentale.

Cha dire della Tigre,  nella mitologia classica rappresenta esotericamente la dualità bene-male, creazione-distruzione. Mentre nella filosofia cinese con il famoso detto “cavalcare la tigre“, si considera la possibilità di sfruttare la nostra natura aggressiva, domando l’animale pericoloso e rendendolo mansueto. Un atto di controllo completo, di grande forza potenziale e di scelta, nulla a che vedere con la visione dell’ agnello che nulla altro può fare che essere mansueto. Un obiettivo che in ogni arte marziale è racchiuso: mettere la violenza al servizio della non violenza.

Infine anche l’orario è particolare; è l’ora in cui l’alba si sente arrivare ma è ancora lontana oppure solo parziale la sua luce. In questo orario moltissime persone si svegliano e non riescono più a riprendere sonno.  Non credo sia un caso, potremmo considerarla come una impazienza del corpo a risvegliarsi presumibilmente data da un sovraccarico o sovreccitazione o iperstimolazione.

Il polmone è il primo canale della circolazione energetica e riceve la staffetta dal canale che lo precede, quello di fegato che, come abbiamo visto nel mese precedente, è quello che maggiormente trattiene e tende ad andare in tensione e quindi in eccesso. Per lavorare su questo tipo di insonnia è necessario lavorare sul fegato e sui suoi organi correlati e non solo sul polmone esattamente come in tutte le forme asmatiche.

Le patologie da raffreddamento che colpiscono il polmone sono aiutate dal trattamento diretto del canale polmonare. Pensate che con il semplice punto LU 9 (punto shu  del canale di polmone) (in inglese Lung meridian), si esegue un trattamento stagionale invernale secondo il metodo degli I Ching applicato al canale del polmone, utilissimo come prevenzione.

Nei casi acuti è utile  lavorare in associazione con la milza con la quale il polmone forma il grande canale detto Tai yin ovvero lo strato più superficiale dello yin sul quale è  possibile trattare le forme catarrose e con eccessiva produzione di muco. Ricordiamo che il polmone è collegato direttamente anche con il grosso intestino con il quale forma un legame di organo-viscere, interno-esterno e con il quale è possibile facilitare l’eliminazione  attraverso le feci del calore in eccesso formato a causa della patologia acuta.

Infine il polmone è collegato con la vescica urinaria, che rappresenta il suo opposite clock rispetto all’orologio cinese o se preferite al calendario. Il trattamento in fase acuta anche di questo canale può nuovamente favorire l’eliminazione dell’eccesso di calore attraverso le urine, drenandolo e riequilibrandolo esattamente come fanno i rimedi fitoterapici mirati sulle forme acute dell’albero respiratorio.

Come ho detto in altri post  questo organo incredibile che è il polmone soffre il freddo, la secchezza e la tristezza che è la sua emozione. Un modo per aiutarlo è sicuramente quello di limitare e se possibile evitare il fumo e lo smog e respirare aria pulita. E ancora di evitare l’eccessiva secchezza causata dai termosifoni che in questa stagione spesso sono a manetta. Infine di non alimentare l’emozione della tristezza come atto di attaccamento nei confronti di quello che abbiamo perso. In sintesi non stringiamo i pugni per tentare di recuperare ciò che nella mano non c’è più.

Lasciamo andare e facciamo scorrere anche la sofferenza qualcosa d’altro colmerà non solo le nostre mani  ma anche il nostro interiore esattamente come fa l’aria nei polmoni.

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Il fegato e il mese di gennaio nella medicina cinese

Catherine Bellwald Il fegato e il mese di gennaio nella medicina cineseL’ultimo mese del calendario cinese e l’ultimo organo della circolazione energetica anche se il primo mese del nostro calendario solare. Il mese lunare che inizia con il 6 gennaio detto Xiao Han ovvero piccolo freddo è collegato con l’organo fegato.

Il suo animale è il bue e il suo orario è compreso tra le 1 e le 3 del mattino; si dice anticamente che per un buon riposo fisico è meglio addormentarsi prima delle 3 e possibilmente anche prima dell’1 di notte, presumibilmente per lasciare maggiormente riposare questo importante organo, il cui ruolo è semplicemente fondamentale e insostituibile.

Il fegato è una sorta di grande laboratorio chimico del sangue oltre che una ghiandola esocrina che produce la bile  utile alla digestione dei grassi. Per questo motivo si considera sia endocrina che esocrina.

Il fegato riceve sangue ossigenato dal sistema arterioso come tutti gli organi e sangue venoso detto portale  proveniente dal sistema gastrointestinale ricco di tutte le sostanze ingurgitate  digerite e assorbite. Tutte queste sostanze di fresco assorbimento passano quindi dal fegato dove subiscono una trasformazione. Il glucosio in eccesso viene trasformato in glicogeno e messo in riserva pronta per il suo utilizzo in caso di ipoglicemia, il glucosio inoltre viene prodotto a partire da amminoacidi, glicerolo e acido lattico.

Il fegato presiede inoltre la sintesi del colesterolo e dei trigliceridi detta sintesi endogena ovvero riguardante quelli non provenienti dai grassi assunti con la dieta ma ottenuta a partire da zuccheri e proteine degradati in glucosio e amminoacidi e successivamente in acetilcoenzima A. La lipogenesi può essere prodotta in qualunque cellula ma è più spiccata nelle cellule epatiche e questo avviene quando le riserve di glicogeno sono sature. Si parla di steatosi o di fegato grasso riscontrabile con un esame ecografico e sempre segno di una dieta eccessivamente ricca.

Molte sostanze tossiche vengono demolite o modificate, l’ammoniaca per esempio proveniente dal catabolismo si trasforma in urea  e viene eliminata con le urine. Tutti i farmaci transitano dal fegato a meno che non si inalino o non si assorbano dalla mucosa orale; in questo caso bypassano il sistema portale, si parla del metabolismo dei farmaci ovvero i farmaci si modificano passando dal fegato talora in metaboliti più efficaci di quelli assunti per via orale come nel caso della vitamina D, talora in metaboliti più tossici.

Per la medicina cinese quando si parla di fegato è possibile che si intenda non solo il complesso organo fegato di cui sopra ma l’associazione fegato-pancreas intesi come un tutt’uno il che complica ulteriormente il discorso vista l’importanza di questo organo.

I cinesi  ben oltre 2000 anni fa sapevano quanto il fegato fosse collegato con il sangue e quanto questo legame fosse forte, un fegato si dice debba essere morbido per essere sano. Nel feto  il fegato  è deputato alla sua sintesi emopoietica e nell’adulto alla sua pulizia; le cellule vecchie vengono rimosse e distrutte. Il fegato è la riserva di ferro e di  vitamina B12  indispensabili per la sua sintesi.

Il fegato è una sorta di filtro del sangue e quindi ne è ricchissimo, si ritiene che  il flusso sia di circa 2, 5 litri al minuto, il colore rosso violaceo dell’organo resecato ne mostra l’intensa stasi ematica. La stasi di qi di fegato come dicono in medicina cinese è in assoluto fra le diagnosi più frequenti e corrisponde a una sorta di rallentamento della circolazione energetica e di sangue in questo organo; non a caso posto sotto il costato e collegato con una respirazione costretta a sua volta in relazione diretta con costrizione emotiva che possiamo sintetizzare con la parola: trattenere.

Il trattenere non solo la rabbia come molti pensano ma anche tutto il resto, l’ipercontrollo esteriore è spesso causa di una costrizione di qi di fegato. Il voler trattenere qualunque situazione significa non accettare il cambiamento  oppure volerlo a tutti i costi tenere sotto il nostro controllo assoluto e indiscusso.  Il trattenere è figlio di un pensiero logico e lineare e non circolare che mai come in questo periodo ha avuto maggior sopravvento su tutto.

Per avere un fegato sano è indispensabile  un buon regime alimentare moderatamente ricco, una limitazione dei farmaci o sostanze tossiche ma anche una corretta capacità di esteriorizzare e pacificare le proprie emozioni e di sbloccare le tensioni fisiche.

Un buon aiuto psicologico fatto  da un esperto del settore  oppure  fatto dalla semplice possibilità di confrontarsi con altre persone può essere di grande aiuto per metabolizzare le nostre emozioni e mollare quello che non serve. Sono altresì utili attività sportive che muovono il sangue, attività come lo yoga che muovono e amplificano  la respirazione. In casi più seri e con disturbi correlati che possono andare da disturbi gastrici e intestinali si dice in questi casi che il fegato attacca lo stomaco e l’intestino, ma anche insonnia, ansia, dismenorrea e molti altri, l’utilizzo dell’agopuntura e della fitoterapia può drenare e liberare il fegato dalla costrizione.

In agopuntura il fegato è collegato alla vescica biliare e al triplice riscaldatore, entrambi del grande canale o livello definito shao yang e con il pericardio con il quale forma il canale o livello jue yin entrambi considerati come strati intermedi ovvero centrali del corpo dove sia le patologie esterne  che interne possono rimanere incastrate.

Altri due collegamenti molto utili e meno conosciuti sono quelli con il piccolo intestino, e con il polmone rispettivamente opposit clock e neighbour clock. Nella pratica clinica è possibile curare delle spalle dolorose lavorando non direttamente sul meridiano coinvolto del piccolo intestino ma liberandolo a distanza usando punti del canale di fegato.

Infine  è possibile lavorare su tosse e asma sempre con punti di fegato perchè il polmone è il canale che segue nella circolazione ovvero il primo; non a caso si nasce con un vagito mi diceva una paziente sorprendendomi qualche giorno fa.

E in un certo senso potremmo considerare il fegato come la cristalizzazione del nostro attrito con la vita ma soprattutto del nostro ego.

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Il mese di dicembre e la vescica biliare nella medicina cinese

Catherine Bellwald Il mese di dicembre e la vescica biliare nella medicina cineseSe per il nostro calendario il mese di dicembre è l’ultimo mese dell’anno, per quello cinese il mese lunare che inizia quest’anno il 7 dicembre chiamato Da Xue o grande neve è in realtà il penultimo mese del ciclo lunare. L’organo collegato è la vescica biliare, penultimo canale della circolazione energetica del corpo, il suo animale correlato è il ratto, il suo orario è compreso tra le 23 e 1 che però corrisponde alla prima fascia oraria dell’orologio cinese e non all’ultima; nascendo anche 10 minuti dopo le 23 si considera il giorno successivo del calendario cinese per l’analisi del Ba zi.

Ultimo, penultimo, primo.. un bel garbuglio. Un animale, il ratto, che di solito piace poco e incute timore, senso di sporcizia e possibilità di ammalarsi anche se dopo il film Ratatouille può essere diventato simpatico a molti. Un organo, la colecisti, molto sensibile e suscettibile, direi!  Sono moltisime le persone che presentano colelistaisi ovvero calcoli della colecisti che per i cinesi sono sempre l’espressione di un calore e ristagno di questo particolare viscere.  Il suo secreto è la bile che tutti sanno essere utile a digerire i grassi ma anche collegato ad emozioni quali la rabbia e il rancore e soprattutto la paura.

Sulla paura si potrebbe scrivere un trattato; questa emozione è radicata nel nostro DNA come protezione della nostra specie. In realtà nessun essere umano ne è immune o manca della sua conoscenza; la paura non si manifesta soltando quando dobbiamo lottare o quando veramente rischiamo la pelle come opportunità per darci una sferzata di energia in più, ma è presente come un fantasma in moltissime altre situazioni: la paura di non essere amati, di essere lasciati, di non essere riconosciuti, di restare da soli, di essere giudicati, di essere senza valore, di restare senza denaro, di essere dei falliti, di essere accusati ingiustamente e di soffrire. La specifica paura di ammalarsi e di morire sono invece strettamente collegate all’organo rene che come abbiamo già visto è intimamente collegato  all’essenza del concetto di vita.

Mamma mia…solo a nominarle tutte e non sono tutte… si rischia che ci si ribelli il coledoco contro! Scherzi a parte credo che la paura sia subdola e mini nel profondo la nostra esistenza, un pò come possono fare proprio i ratti nella cantina di casa nostra o nelle fogne della nostra città.  Un orario quello compreso tra le 23 e 1 del mattino dove è più facile che le nostre paure si facciano forza nella più profonda oscurità che ci rende maggiormente incapaci di metter luce e far chiarezza su queste pericolose emozioni.

La vescica biliare come meridiano è collegata al fegato con cui fa coppia organo-viscere ovvero interno-esterno, è collegata poi con il tripplice riscaldatore che la precede nella circolazione energetica con cui forma il livello o grande canale detto shao yang. Quello che meno persone sanno, anche fra gli agopuntori, è che la vescica biliare è collegata direttamente al cuore attraverso il sistema “opposit clock” ovvero nel calendario e nell’orologio è posizionata esattamente all’opposto rispetto alla massima espressione della luce solare, collegata con il cuore.

Quando voglio lavorare sulla vescica biliare utilizzo  sempre il cuore e non solo il fegato e il triplice riscaldatore in quanto lo ritengo più potente ed efficace nel controllarne l’eccesso. Circa un anno fa scrivevo in merito a questo periodo sull’importanza delle luci di Natale non solo per tradizione e per favorire un semplice gioco economico e redditizio dei negozianti ma come uno specifico e insostituibile valore collegato alla luce e all’emozione che il cuore contiene: la gioia, nutrimento fondamentale per qualunque essere vivente.

Non è un caso se molti dolori che ci affliggono con aggressività decorrono proprio lungo il meridiano di vescica biliare. Guardate con attenzione il suo decorso e riconoscerete la posizione esatta di molte  emicranie classiche, nevralgie del trigemino e  delle lombosciatalgie più perniciose.

Un mio personale consiglio per questo mese di dicembre è quello di accendere il cuore, ovvero di ricercare  le emozioni collegate alla gioia e alla luce e allontanare per quanto possibile l’incedere della paura e dell’oscurità che in questo periodo sociale economicamente instabile e difficoltoso  sembrano essere più aggressivi che mai.

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Il mese di luglio e il piccolo intestino nella medicina cinese

Catherine Bellwald Il mese di luglio e il piccolo intestino nella medicina cinese Con il 7-8 di Luglio entriamo secondo il calendario cinese nell’ultima parte dell’estate e usciamo dall’elemento fuoco per entrare in quello della terra in transizione verso la stagione successiva, l’autunno.

L’organo di questo mese è il piccolo intestino, il suo orario va dalle 11 alle 13 e il suo animale è la capra.

Quando si parla di intestino tutti pensano al colon ovvero al grosso intestino e alla sua funzione di produzione e evacuazione delle feci.

Il piccolo intestino è altrettanto importante  per il corpo umano in quanto in esso si realizza la possibilità di digerire e assorbire le sostanze nutritive utili all’organismo, facendole entrare nel torrente ematico ovvero nel sangue.

Il grosso intestino corrisponde al principio di eliminazione mentre il piccolo  intestino a quello di assimilazione. Sia il piccolo che il grande intestino decorrono come canali energetici sulle braccia passando per la spalla ecco perchè spesso un problema di spalla può nascondere un problema viscerale dell’intestino.

Un organo stranamente  poco considerato e conosciuto ma di vitale importanza in quanto base della possibilità di nutrirsi e di nutrire direttamente il sangue. E’ possibile vivere senza stomaco ma non è possibile vivere eradicando completamente il piccolo intestino.

Il piccolo intestino è l’organo più lungo di tutto il corpo ben 7 metri di lunghezza, il suo interno è ricoperto di pieghe e villi e microvilli, pensate che si considera la superficie assorbente pari a 300 mq. Senza dubbio si tratta anche se vitualmente dell’organo più grande del corpo, non credete?

Il piccolo intestino è diviso in tre porzioni, il duodeno che circonda la testa del pancreas e  riceve il succo pancreatico e la bile attraverso il dotto pancreatico e il dotto biliare e il succo gastrico e salivare attraverso il rapporto diretto con lo stomaco. L’intestino tenue prosegue poi con il digiuno e termina con l’ileo che continua con il primo segmento del colon chiamato cieco.

Per la medicina cinese il piccolo intestino come lo stomaco, il fegato, il pericardio sono organi collegati all’elemento terra. La terra  come centro, come materia, come stabilità. Questi quattro organi gestiscono la digestione del cibo inteso come alimentazione ma anche come emozione. Ecco perchè il piccolo intestino come il suo alleato stomaco sono i visceri che maggiormente si destabilizzano con le emozioni

Il piccolo intestino è  il viscere accoppiato con il cuore e viene trattato in agopuntura in tutte le patologie emozionali; ansia, attacchi di panico, palpitazioni, agitazione ma anche nelle cistiti, nelle cervicalgie e nei torcicolli ricorrenti.

Strano penserete voi  collegare il cuore all’intestino!  Ma basta pensare al sangue. Il piccolo intestino nutre il sangue di sostanze nutritive e il cuore lo distribuisce a tutto l’organismo, sono parenti nella funzione di portare nutrimento al corpo. Inoltre ricordiamo che il piccolo intestino interviene massicciamente con le placche del Peyer nella produzione di linfociti che sono a tutti gli effetti cellule della linea bianca del sangue.

Un importante collegamento esiste anche tra piccolo intestino e  fegato non solo per la loro vicinanza anatomica ma anche per il loro rapporto diretto mediato dal dotto biliare con il quale il piccolo intestino riceve direttamente il suo secreto, la bile. Inoltre sull’orologio e sul calendario cinese il fegato si trova in corrispondenza  opposta al piccolo intestino. Il fegato nel mese di gennaio alla fine dell’inverno e in transizione verso la primavera e il piccolo intestino alla fine dell’estate in transizione verso l’autunno.

Troverete interessante osservare che gli orari di questi quattro organi legati all’elemento terra sono tutti in corrispondenza di momenti dedicati all’alimentazione. Lo stomaco dalle 7 alle 9 del mattino, il piccolo intestino dalle 13 alle 15, il pericardio dalle 19 alle 21, troviamo rispettivamente l’orario della prima colazione, del pranzo e della cena. Per l’orario del fegato che va dalle 1 alle 3 di notte credo si possa intuire che l’importanza del riposo in questa particolare fascia oraria possa corrispondere a una sorta di nutrimento.

Sempre facendo queste analogie è possibile considerare che in questi quattro periodi dell’anno, luglio, ottobre, gennaio e aprile il corpo possa avere una maggior necessità di trovare momenti di nutrimento intesi come momenti di rigenerazione, di relax e di arricchimento interiore.

A mio parere in questo particolare periodo dell’anno è importante nutrirsi di altro e non solo di cibo. Inoltre in questo periodo il caldo è di solito più forte e meno sopportabile per chi resta in città. Ricercare il contatto con la natura, stare con le persone care e coltivare le proprie passioni è di fondamentale importanza anche solo per brevi momenti della giornata: insomma questo è il miglior momento per una pausa… è tempo di  vacanza!

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Febbraio, l’inzio della primavera e il capodanno cinese

Catherine Bellwald Febbraio, linzio della primavera e il capodanno cineseOggi  3 Febbraio 2011 in Cina si festeggia finalmente il capodanno e l’entrata ufficiale nell’anno del coniglio metallo Mao Xin, ma per il calendario cinese il capodanno è anche il primo giorno di primavera chiamato Li Chuen che significa l’inizio o la risalita della primavera.

Sembra assurdo pensare alla primavera oggi, avete tutti ragione da vendere!!! Per quello che sono riuscita a capire è come se il tempo inteso come condizione climatica ovvero come la percezione del tempo sul corpo e sulla natura arrivasse con un ritardo di circa 20-40 giorni.

Quando scaldiamo dell’acqua magari bella gelida con una fiamma, il calore arriverà all’acqua dopo un lasso di tempo variabile rispetto all’accensione della fiamma, ebbene il principio è lo stesso, all’inizio l’acqua resta terribilmente e sgradevolvente gelataaa!

Più filosoficamente si tratta del concetto del seme inteso come  una manifestazione non ancora espressa ma potenziale. Il presente consapevole e cosciente del suo divenire, il sapere in che direzione andare e non già un futuro ipotetico, irreale e onirico, ma una successione dell’oggi.

Qualcosa che non si vede ma che è già presente e saperlo fiutare significa  non farsi sorprendere ma cavalcare il tempo.

Il  segno di questo mese è la Tigre elemento legno yang, collegato quindi con l’organo fegato come il  mese che precede  ma anche con l’organo polmone specifico di Febbraio.

Il sapore dell’ organo polmone è il piccante. Questo sapore assunto moderatamente  tonifica il polmone mentre  il suo eccesso  lo indebolisce,  stesso discorso del sapore acido per il fegato.

Il polmone soffre con il freddo ma soffre anche di secchezza. Difficile direte voi con l’umidità che si trova in giro, vero anzi verissimo. Una sola raccomandazione possiamo farla per il riscaldamento eccessivo, ovvero il permanere tutto il giorno in ambiente superriscaldato equivale a rimanere troppo tempo fuori casa al freddo umido. Nel primo caso il polmone si danneggia o si indebolisce per l’eccessiva secchezza e nel secondo caso si indebolisce  per la penetrazione del freddo  nel corpo.

La raccomandazione resta sulla vigilanza delle condizioni climatiche e del proprio sentire e percepire caldo o freddo, ascoltandoci. E’ consigliabile, se state molto al chiuso, di umidificare l’ambiente con una semplice vaschetta con due gocce di olio essenziale di Timo o altre essenze a voi gradite o meglio consigliate. Potete anche  utilizzare sofisticati ionizzatori o vaporizzattori. Se desiderate ridurre o smettere di fumare questo è un ottimo mese.

E’ consigliabile continuare con un adeguato regime alimentare per disintossicare e pulire il fegato,  molta verdura e frutta se possibile bio, pochissimi alcolici, evitate i grassi idrogenati e la cioccolata, attenzione ai farmaci che appesantiscono il fegato, il lavoro sull’alimentazione sarà ancora più utile se tale assunzione è protratta nel tempo per motivi di salute o se il vostro fegato ha subito un infezione.

Il fegato e il polmone sono direttamente in contatto, la salute o debolezza di uno si ripercuote sull’altro, la tosse in particolare quella secca, può essere l’espressione di un malessere di entrambi questi organi.

Un’altra cosa molto importante è sapere che il polmone è collegato con l’emozione  della tristezza, attenzione quindi ai nostalgici e a tutti coloro che hanno subito una perdita dolorosa. Evitate di aprire la ferita facendovi del male, cercate di sanarla con dei balsami protettivi il che equivale a  ricordare ciò che abbiamo avuto con piacere e non ciò che non abbiamo più con dispiacere. Favorire i ricordi positivi di un vissuto che oggi non abbiamo più senza alimentare il disagio di questa mancanza ma solo richiamando alla memoria la bellezza e la ricchezza di quell’esperienza anche se ormai passata.

Un’attenzione questa volta non solo alimentare ma soprattutto emozionale; addestratevi a riconoscere quando la vostra mente vi conduce alle tipiche emozioni negative e stroncatele sul nascere. Eh no! …Eh no! Eh..no!

Attivate “l’emotional control” non si fa su Skype mi dispiace, non esiste un abbonamento, ma si può fare! E’ necessario anche in questo caso un certo addestramento e consapevolezza per riuscire in questa raffinata attività mentale.

Il controllo emozionale non significa diventare freddi e cinici anzi commuoversi e anche piangere sono una altra cosa. Quello che si richiede è solo di tagliare tutto quello che danneggia, soffocando e mettendo nell’ ombra.  E’ come fare una pulizia interiore, si devono togliere e rimuovere costantemente le erbacce,  permettendo ai  fiori del nostro giardino di fiorire sani e rigogliosi.

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Il mese di gennaio nella medicina tradizionale cinese

Catherine Bellwald Il mese di gennaio nella medicina tradizionale cinese Ogni mese, ogni giorno e ogni ora del calendario cinese sono collegati a uno dei 12 tronchi celesti. La corrispondenza è  fissa per quello che concerne le ore e i mesi che sono dodici e per gli anni esiste la nota  ciclicità  di 12 anni. La caratteristica del preciso periodo relativo al calendario cinese sta però nella sua possibilità di accoppiarsi con uno dei 10 rami celesti formando una coppia  di due elementi e quindi una precisa relazione che in questo caso cambia ogni gennaio, ogni giorno, ogni ora e si ripete ciclicamente.

Infatti ogni tronco celeste e ramo terrestre corrisponde a un particolare dei 5 elementi. Il passare da 10 rami celesti a 5 elementi appare facile considerando ogni elemento rappresentato dalla sua forma yin e yang, ma passare da 12 a 5 è più complesso, il passaggio è facile sapendo che  l’elemento terra  viene rappresentato ben 4 volte, di cui  2 yin e 2 yang.

Il mese di gennaio corrisponde a uno di questi quattro elementi terra, e in particolare è un elemento Terra yin di transizione verso la primavera. Un pò come nel caso di luglio che è transizione verso l’autunno si tratta di mesi comunemente considerati di pieno inverno e di piena estate per noi occidentali e in effetti rispecchiano in pieno la loro stagione di appartenenza o di partenza se vogliamo essere precisi, di solito si tocca rispettivamente il massimo freddo e il massimo caldo in questi due mesi dell’anno.

Il mese di gennaio è rappresentato dal Bue  così come l’ora tra l’una e le tre di notte, e il suo organo di riferimento è il fegato; il fegato e la milza sono considerati da molti esperti del settore della medicina cinese come gli organi forse più  fragili per la condizione emozionale che questo particolare momento storico ci fa vivere .

Il sapore dell’organo fegato per la medicina cinese è l’acido, si dice che l’acido moderato  tonifica e sostiene il fegato mentre l’acido in eccesso lo indebolisce. Esattamente lo stesso discorso che abbiamo fatto per la milza con il sapore dolce. L’emozione dell’organo fegato è la collera detta nu, non solo espressa verso l’esterno ma anche il suo opposto ovvero l’emozione non espressa e troppo controllata. I cinesi dicono che le emozioni prolungate generano malattie perchè producono  ristagno di sangue e produzione di catarri.

E’ frequente nei soggetti con fegato “compresso” avere difficoltà di addormentamento esattamente dall’una di notte alle tre, quando l’energia si ritiene circoli maggiormente in questo organo, soprattutto in questo particolare momento dell’anno e talora avere anche qualche difficoltà di salute in più.

In questo mese il freddo sembra sentirsi maggiormente anche se il termometro  non si abbassa sempre più così tanto.  Il tasso di umidità è altissimo e la aumentata percezione del freddo è sostanziale oltre che poco sopportabile. Alle nostre latitudini l’umidità climatica può accentuare in modo anche severo la presenza di dolori articolari. Le cefalee e le vertigini possono aumentare  e le patologie da raffredamento essere più insidiose anche per un rallentamento della funzione cigliare del sistema respiratorio conseguente all’umidità oltre che al freddo causando bronchiti e talora anche polmoniti.

Non abbassate la guardia quindi e tenete duro usando molta attenzione alimentare per limitare l’umidità interna e ripulire un po’ il fegato dalle scorpacciate delle feste. Limitate al minimo l’assunzione di alcolici, di cioccolata ma anche di dolci e di formaggi. Qualche insalata a foglie verdi in più, come la rucola può fare da contorno, molte verdure e frutta anche se la scelta in questa stagione è ridotta, non dimenticate i broccoletti, gli spinaci, asparagi e carciofi, la mela o pera quotidiana e qualche arancio o mandarancio insomma le famose cinque porzioni di frutta e verdura di rigore senza esagerare con gli agrumi. E se riposate male a maggior ragione riducete al minimo e alleggerite il pasto serale.

Cercate di proteggere  con indumenti adatti e caldi il collo, la nuca, i piedi  e tutte le zone dove lamentate dolori ricorrenti. Se non avete disturbi che ve lo impediscono, appena potete riprendete una regolare attività motoria e  fate qualche sauna in più. E quando il tempo ci regala qualche giornata di sole anche se non avete la possibilità di andare in montagna dove la luce è più forte o in riviera dove le temperature sono più miti, non fa niente; copritevi bene e nelle ore più calde uscite a fare un bagno di luce; vi sentirete meglio.

Dai che le giornate son sempre più lunghe! Ma vi siete accorti che alle 8 del mattino  il sole è già bello alzato e alle 5 di sera c’è ancora luce? E che gli uccellini iniziano a fare un po’ di cagnara forse sperando in qualche passerotta scopaiola disponibile!??


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