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	<title>Uno Due Tre&#187; digestione</title>
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	<description>Volersi bene è già curarsi</description>
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    <title>Uno Due Tre</title>
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		<title>Il mese di marzo nella medicina cinese</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 06:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mese di marzo nel  calendario occidentale è il mese di entrata nella primavera. Nel calendario cinese questo mese  appartiene ancora alla stagione primaverile iniziata in febbraio e quindi all&#8217;elemento legno, in stretta correlazione con l&#8217;organo fegato. Ma anche con il grosso intestino o Da Chang che è l&#8217;organo di questo mese, esattamente come il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-161.jpeg" rel="lightbox[5315]"><img class="alignleft size-full wp-image-5326" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-161.jpeg" alt="Catherine Bellwald Il mese di marzo nella medicina cinese" width="259" height="195" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Il mese di marzo nella medicina cinese" /></a>Il mese di marzo nel  calendario occidentale è il mese di entrata nella primavera. Nel calendario cinese questo mese  appartiene ancora alla stagione primaverile iniziata in febbraio e quindi all&#8217;elemento legno, in stretta correlazione con l&#8217;organo fegato. Ma anche con il <strong>grosso intestino o Da Chang che è l&#8217;organo di questo mese</strong>, esattamente come il polmone è l&#8217;organo del mese di febbraio.</p>
<p>E&#8217; interessante sapere che, usando i Ba gua ovvero la rappresentazione con gli esagrammi del Yi Jing, il <strong>legno yin</strong> ha la stessa rappresentazione grafica del canale del polmone e il <strong>legno yang</strong> quella del canale del <strong>grosso intestino.</strong> Questi due organi sono quelli dei due mesi considerati primaverili e il legno è l&#8217;elemento della primavera. Questa esatta coincidenza non è presente per gli altri elementi.</p>
<p>Nella medicina cinese il grosso intestino annotato  dalla nomenclatura internazionale con LI ( large intestine), fa parte del <strong>Yang ming</strong> che tradotto significa grande yang ed è considerato lo strato e  i tessuti organici più riccamente nutriti di sangue e di energia dell&#8217;intero corpo. Ecco che è facile capire che <strong>il grosso intestino  potrà frequentemente soffrire di eccessi sia di origine alimentare che emozionale.</strong></p>
<p><strong>Non credo sia di nuovo un caso se in questa stagione le patologie più frequenti sono rappresentate dalle sindromi allergiche, patologie che possono coinvolgere  sia il sistema digestivo che respiratorio.</strong> Che si parli di pollinosi, di allergie crociate o di allergie e di intolleranze alimentari, le possibili cause  vanno nella maggioranza dei casi ricercate  nell&#8217; intestino, maggior serbatoio del sistema immunitario dell&#8217;organismo.</p>
<p>Partiamo dall&#8217;anatomia del grosso intestino; intanto rappresenta <strong>l&#8217;ultimo pezzo del sistema digestivo,</strong> a differenza dell&#8217;intestino tenue che lo precede, l&#8217;intestino crasso detto anche colon, è molto più corto, presenta un diametro più grosso, pareti più spesse con una muscolatura liscia più rappresentata e  pareti interne non  lisce ma costituite da multiple invaginazioni. Inoltre questo segmento dell&#8217;intestino è molto meno mobile poiché ancorato attraverso dei fasci fibrosi  e va a costituire una specie di cornice all&#8217;interno dell&#8217;addome. Caratteristiche anatomiche che favoriscono la progressione della  massa materiale.</p>
<p>Nell&#8217;intestino tenue il materiale che transita è francamente liquido, grazie alla enorme quantita di liquidi secreti da parte  di tutto il sistema digestivo. Pensate  che in media si considera che 2 litri di liquidi vengono introdotti con la dieta e ben 7 litri  vengono secreti da parte delle  varie ghiandole dell&#8217;apparato digestivo.</p>
<p>Nel tenue o piccolo intestino il materiale ingerito viene quindi fortemente diluito e modificato da una quantità molto estesa di sostanze chimiche o enzimi digestivi,  per poter arrivare alle sostanze nutrizionali primordiali: monosaccaridi, aminoacidi, acidi grassi  usati dal corpo come fonte di energia ma anche come veri e propri mattoni, non dimentichiamo i sali minerali, l&#8217;acqua e numerose scorie ovvero elementi chimici di scarto.</p>
<p><strong>Un processo chimico complessissimo dove l&#8217;intestino tenue svolge un ruolo quasi come  fosse un lunghissimo alambicco</strong>. In questo primo segmento intestinale vengono riassorbiti circa 8, 5 litri di liquidi, infatti le pareti intestinali sono interamente ricoperte di villi in grado di aumentare la superfice assorbente in modo esponenziale.</p>
<p><strong>Nell&#8217;intestino crasso il riassorbimento di liquidi è considerato pari a 0,5 litri,  il materiale passa da semi liquido nel colon ascendente a compatto e denso nel suo ultimo tratto chiamato sigma</strong>.</p>
<p><strong>Solo nel colon  avviene quindi la vera formazione delle feci</strong>, e precisamente dal trasverso al sigma. Ma cosa sono le feci ? Scorie provenienti dalla digestione dei diversi alimenti che possiamo definire cataboliti ad azione più o meno tossica, materiale non digeribile come le fibre vegetali, materiale non digerito in caso di transito accelerato e infine i batteri, tantissmi batteri.</p>
<p>Si considera che nello stomaco la quantità di batteri sia pari a 10<sup>3, </sup>nel tenue passerebbero da 10<sup>5</sup> a 10<sup>7 </sup>e nel colon ve ne sarebbero circa 10<sup>12</sup>.<sup> </sup>Questa abbondante  flora batterica è fondamentale per produrre le vitamine B e K, ma anche per facilitare le digestione l&#8217;assimilazione dei cibi,  limitare l&#8217;insorgenza di possibili infezioni batteriche e virali e infine stimolare il sistema immunitario.</p>
<p>La flora batterica intestinale è quindi molto utile per l&#8217;organismo quando sana, ma può per diversi motivi modificarsi a favore di colonie potenzialmente più nocive e perverse, fra i batteri di questo tipo citiamo L&#8217;Escherichia, il Bacteroides, la Veillonella, il Clostridium, il Proteus, lo Staphylococcus e lo Pseudomonas. Questi batteri quando presenti possono aumentare la produzione di gas intestinali, favorire la produzione di diverse sostanze tossiche, stimolare la formazione di cataboliti potenzialmente cancerogeni, e dare occasionalmente patogenicità ovvero franche infezioni locali.</p>
<p>Si fa un gran parlare di fermenti lattici e probiotici sia nei prodotti caseari che da parte di molte case farmaceutiche ma attenzione; sono pochi i prodotti in commercio realmente efficaci per colonizzare in modo permanente l&#8217;intestino a favore di un flora batterica sana.</p>
<p>Intanto i prodotti caseari contengono batteri specifici per i bovini o caprini e non adatti all&#8217;uomo ovvero non specie-specifici o umano compatibili. Il che significa che non sono in grado di formare colonie permanenti ma solo colonie definite transienti.  Fra i vari &#8220;batteri buoni&#8221; esistono rapporti sinergici e talora competitivi, e non sempre l&#8217;associazione tra diversi ceppi è idonea per potenziarne l&#8217;effetto.</p>
<p>Infine la produzione dei probiotici deve consentire un&#8217;alta sopravvivenza, ovvero la capacità da parte di un numero sufficientemente elevato di batteri di superare l&#8217;acidità gastrica. Anche la conservazione del prodotto è di fondamentale importanza. Insomma i più comuni prodotti da banco molto spesso non rispondono a queste caratteristiche e quindi non sono dei veri e propri probiotici.</p>
<p>Un&#8217;altra frequente causa di formazione di colonie perverse può essere data dalla presenza di  incrostazioni fecali sulle pareti dell&#8217;intestino. Non vi è da stupirsi ne da scandalizzarsi, il colon è come un tubo di scappamento o una ciminiera e con il passare del tempo si sporca e si incrosta di materiale fecale anche di vecchia data. Ecco perché nella medicina Ayurvedica la pulizia dell&#8217;intestino riveste a tutt&#8217;oggi un ruolo di fondamentale importanza.</p>
<p>L&#8217;Idrocolon terapia è una recente tecnica di lavaggio dell&#8217;intestino nella quale si introduce nel  retto una sonda con doppia via, una in uscita e una in entrata, questo consente di far circolare nel colon una grande quantità di acqua che può raggiungere diversi livelli senza produrre eccessive dilatazioni e tensioni addominali, talora anche molto fastidiose e dolorose come nella pratica del clistere. <strong>L&#8217;idrocolon terapia, fatta  in questa particolare stagione dell&#8217;anno, può portare notevoli benefici a tutto l&#8217;organismo e non solo al colon.</strong></p>
<p>Si raccomanda inoltre  in questo periodo sopratutto se il vostro intestino è sensibile, di <strong>limitare l&#8217;assunzione delle sostanze potenzialmente più irritanti; i latticini e derivati dal latte, gli zuccheri e le farine raffinate. </strong>E di prestare<strong> una maggior attenzione al vostro alvo. </strong>La consistenza delle feci non deve essere ne secca ne troppo pastosa; il colore, anche se dipende da cosa avete mangiato, non deve essere troppo chiaro ne troppo scuro, l&#8217;odore non deve essere troppo intenso, le feci dovrebbero galleggiare e infine la regolarità deve essere giornaliera da un minimo di una evacuazione al massimo di tre evacuazioni al giorno.</p>
<p>Due evacuazioni al giorno, una al risveglio e una  nel pomeriggio si possono considerare ideali, in quanto l&#8217;orario del grosso intestino è tra le 5 e le 7 del mattino e quella del piccolo intestino tra 13 e le 15; in  queste e due fasce orarie l&#8217;intestino  riceve una maggior attivazione energetica che di solito porta ad un possibile quanto auspicabile svuotamento nelle ore immediatamente successive.</p>
<p>Un lavoro sporco penserete voi ma fondamentale;  il grosso intestino è infatti un organo importantissimo per la salute, anche se troppo spesso trascurato e poco considerato. E&#8217; considerato da molti autorevoli ricercatori e medici la fonte di numerose patologie sistemiche e la base per una pelle sana e luminosa e, secondo gli antichi indiani, la sua salute e pulizia sono indispensabili per il benessere psicofisico e per aumentare la longevità.</p>
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		<title>Gli addominali: pro e contro</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 23:44:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il rinforzo dei muscoli addominali è  un argomento decisamente interessante, in quanto non vi è palestra o allenamento fisico o centro fitness che non li proponga. Il ventre è in assoluto il punto fisico dove maggiormente vorremmo essere in forma per mostrare la splendida tartaruga per gli uomini e un ventre magistralmente tonico per le donne. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/maschiowow.jpg" rel="lightbox[3486]"><img class="alignleft size-full wp-image-3489" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/maschiowow.jpg" alt="Catherine Bellwald Gli addominali: pro e contro" width="339" height="386" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Gli addominali: pro e contro" /></a>Il rinforzo dei muscoli addominali è  un argomento decisamente interessante, in quanto non vi è palestra o allenamento fisico o centro fitness che non li proponga.</p>
<p>Il ventre è in assoluto il punto fisico dove maggiormente vorremmo essere in forma per mostrare la splendida tartaruga per gli uomini e un ventre magistralmente tonico per le donne.</p>
<p>Ma la parete addominale non è importante solo esteticamente, anche se sul fatto non si discute proprio!</p>
<p>E&#8217; importante anche per l&#8217;assetto  posturale, ovvero contribuisce  al mantenimento corretto della postura, sia seduta che in piedi che durante qualunque spostamento fisico dinamico.</p>
<p>Il ventre, a ben guardare, è il centro della nostro corpo.</p>
<p>Dalla salute e tonicita dell&#8217;intestino dipendono la tonicita della parete addominale e viceversa. Possiamo dire che un intestino  gonfio e dilatato può influenzare  rilassando in modo eccessivo la parete addominale. E una parete addominale rilassata può non sostenere sufficientemente i visceri rallentandone e alterandone la funzione.</p>
<p>L&#8217;educazione posturale nasce durante la prima infanzia ed èfortemente condizionata dala personalità dell&#8217;individuo. Sono molte le discipline sportive, marziali e militari che educano a mantenere una postura eretta caratterizzata da un ventre ben controllato. Pensate alla posizione sull&#8217;attenti, pancia in dentro e petto in fuori.</p>
<p>Per avere un idea, provate a rientrare leggermente il ventre pensando di avvicinare l&#8217;ombelico alla colonna vertebrale,  sollevate la gabbia toracica aprendo lo sterno, e ascoltate come la colonna vertebrale si è magicamente alleggerita, sia a livello cervicale che lombare. Non è necessario gonfiare  lo stomaco o il petto, ne sollevare le spalle sembrando ingessati, il movimento in realtà è molto piccolo e poco visibile ma influenza tutto il sistema posturale sollevandolo come verso l&#8217;alto.</p>
<p><span id="more-3486"></span></p>
<p>Questa è la sensazione che dovremmo mantenere in modo stabile e continuativo: da seduti, in piedi e durante qualunque attivita motoria.  Questa semplice attenzione regala alla nostra figura un&#8217;eleganza e una nobilità indiscutibili. Inoltre ricordiamo che la mente influenza il corpo ma anche che il corpo è in grado di influenzare la mente. Ne consegue che questa semplice attenzione non solo ci fa percepire nobili dagli altri ma anche da noi stessi, lavorando  sul concetto estremamente utile e ultra reclamizzato dell&#8217; autostima.</p>
<p>Tornando alle palestre e ai comuni e raccomandati esercizi di rinforzo addominali dinamici, posso affermare con sicurezza che sono tutti potenzialmente dannosi per i soggetti affetti da discopatie sia cervicali che lombari. In particolare sono a rischio gli esercizi dove si sollevano la testa e le spalle magari con le mani dietro alla nuca, classicamente chiamati crunch, sono a rischio gli esercizi dove si sollevano le gambe e i glutei come per andare in capovolta. Questi esercizi sono tanto più a rischio quanto più vengono effettuati in assenza di controllo e capacità di ascolto.</p>
<p>Ma un soggetto affetto da discopatie come deve fare per potenziare gli addominali senza mettere a rischio il suo rachide e dover poi ricorrere magari alla chirurgia per un ernia espulsa? Semplice e tranquilli! Esistono i cosiddetti esercizi addominali statici. Questi vengono eseguiti con il collo e il tratto lombare appoggiati al pavimento o lettino, lavorando solo sul controllo delle gambe sollevate a diverse altezze e in diverse posizioni. In questi esercizi i muscoli addominali fanno da ancora o da muscoli stabilizzatori senza coinvolgere ne le vertebre lombari ne quelle cervicali.</p>
<p>Questi esercizi addominali statici dovrebbereo essere appresi da un personal trainer esperto o fisioterapista.  Sono spesso usati nel metodo Pilates, dove il mantenimento dell&#8217;ombelico leggermente in dentro  durante diversi esercizi e l&#8217;utilizzo di tiranti e attrezzi consente a questa tecnica, se ben eseguita, di limitare fortemente anche se non completamente il rischio  nei soggetti con discopatie.</p>
<p>Ma sicuramente il mantenimento del ventre, se appreso nel modo corretto, ovvero senza forzare il rachide lombare in  retroversione del bacino, e senza andare in eccessiva tensione cervicale, se eseguito regolarmente e in modo prolungato è in grado di costruire una specie di panciera e busto anatomico. Utilissimo non solo esteticamente  ma come vero e proprio sostegno e correttore posturale.</p>
<p>Inoltre questa lieve tensione muscolare addominale mantenuta staticamente  non necessita di alcuna specifica attrezzatura, ne di uno specifico momento o tempo dedicato, non prevede alcun rischio ne limitazione. E&#8217; solo una questione di attenzione e di consapevolezza corporea e posturale e necessita esclusivamente  di pratica.</p>
<p>Una volta appreso tuttavia, è un lavoro conseguibile da qualunque soggetto indipendentemente  dalla tipologia strutturale, dal disturbo muscolo scheletrico e dall&#8217;età, preserva il rachide dalla tendenza ad incurvarsi con il corso degli anni e regala eleganza e favorisce quella che si chiama anche &#8220;spina dorsale nella vita&#8221;.</p>
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