La gotta patologia moderna e antica
Ippocrate la definiva la malattia dell’opulenza; sono molte le persone famose che ne hanno patito, citiamo Carlomagno, Enrico VIII, Newton, Darwin, Voltaire.
E’ possibile che la lista di personaggi della chiesa o di rilievo che soffrivano segretamente di gotta era ancora più lunga visto che questa malattia colpendo prevalentemente il sesso maschile era attribuita al dominio della vita sessuale e dei vizi e si cercava di non renderla pubblica alla stessa stregua di una malattia venerea.
Oggi se ne parla ancora poco ma la gotta è la malattia più comune che colpisce le articolazioni, seconda solo all’artrosi. La sua incidenza è maschile per l’effetto protettivo degli estrogeni, ma oggi si segnala un aumento delle patologia nella popolazione femminile dopo la menopausa. Certo non si vedono più le gravi deformazioni articolari di una volta con i mostruosi tofi su mani e piedi, questo perché l’iperuricemia, ovvero l’aumento dell’acido urico è oggi ben controllato con le moderne terapie farmacologiche.
L’acido urico dovrebbe restare sotto il valore di 6 mg/dl per gli uomini e di 5 mg/dl per le donne. Diventa a rischio quando supera 6,5 mg/del nelle donne e quando supera 7 mg/dl nell’uomo e patologico quando supera 8 mg/dl. L’iperuricemia viene trattata anche in assenza di sintomi artritici o articolari in quanto la sua elevata concentrazione nel sangue è nociva in particolare al rene dove può precipitare e depositarsi. L’aumento di acido urico nel sangue è oggi considerato una patologia dismetabolica alla stessa stregua dell’iperrcolesterolemia e dell’iperglicemia.
Si ritiene che l’iperuricemia possa essere dovuto a un aumento della produzione di acido urico di natura sia costituzionale che alimentare ma soprattutto a una riduzione della loro eliminazione per via urinaria. Una ridotta funzionalità renale può ridurre l’eliminazione di acido urico come d’altronde l’acido urico può peggiorare a a sua volta l’insufficienza renale.
E’ importante anche sapere che alcuni fra i farmaci più usati come l”acido acetilsalicilico comunemente conosciuto con il nome farmacologico di “aspirina”, anche in piccole dosi come ormai, è di comune uso per rendere il sangue più fluido e i diuretici tiazinici anch’essi di largo uso negli over 60 per limitare l’ipertensione arteriosa, sono entrambi considerati responsabili di un aumento di acido urico nel sangue sia per aumentata produzione che per ridotta eliminazione.
Nell’antichità l’ attenzione veniva data unicamente alla dieta, in quanto la malattia era confinata alla classe dei nobili e dei ricchi. Durante l’ultima guerra l’incidenza della gotta si è notevolmente ridotta il che aveva nuovamente suggerito il suo rapporto stretto con l’alimentazione. Ma oggi la sua comparsa nel popolazione più povera l’ha trasformata da un lato in una “malattia più democratica” e dall’altra ha spostato l’attenzione dalla dieta alla terapia farmacologica.
Le raccomandazioni dietetiche sono considerate di supporto (oltre che non sempre univoche) ma non determinanti ai fini di evitare questa malattia. Si considerano gli alimenti da evitare in rapporto al loro elevato contenuto in purine, senza invece tener conto dell’insieme dei fattori che possono essere responsabili dell’iperuricemia e soprattutto senza considerare che alcuni alimenti, se usati con criterio, sono già una terapia preventiva efficace.
La prima cosa da considerare è che l’uomo a differenza degli animali onnivori non possiede l’enzima urato ossidasi. La scimmia che non possiede come noi questo enzima non soffre di questo problema essendo principalmente fruttariana. Senza arrivare a dire per questo motivo che l’uomo è fruttariano, ritengo che la frutta e la verdura possano svolgere un azione protettiva nei confronti anche di questa diffussissima patologia.
L’attenzione non deve in effetti essere focalizzata solo sugli alimenti maggiormente a rischio per il loro contenuto in purine che sono da limitare fra cui gli alcolici, alcuni tipi di carne come il fegato, il cuore e i reni e alcuni tipi di pesce di cui molluschi, crostacei, acciughe, sardine e salmone. E ancora la frutta secca, i legumi secchi, il miele, i cachi, l’uva, e infine anche le banane e i fichi, sconsigliato anche il succo di arancia dolcificato. Tutti cibi considerati responsabili di un aumento della produzione di acido urico per via alimentare.
L’attenzione alla dieta dovrebbe a par mio essere maggiormente spostata sul valore protettivo di alcuni alimenti e sulle possibilità preventive di alcune sostanze fitoterapiche, metodi naturali ma non per questo poco efficaci per stimolare l’eliminazione dell’acido urico attraverso le urine.
Sono molti i frutti e gli ortaggi che hanno un azione specifica sull’eliminazione dell’acido urico in particolare quelli ricchi in vitamina C. Da alcuni recenti studi si considera che la vitamina C possa avere una azione uricosurica ovvero che favorisca l’eliminazione dell’acido urico con le urine. Sono poi molte le sostanze fitoterapiche che svolgono un’azione in tal senso.
Fra gli ortaggi sono considerati antiuricemici la lattuga, il tarassaco, la cicoria e la rucola, ma anche il cavolo, il cavolfiori, i peperoni, i pomodori. Della frutta è nota l’azione uricosurica dell’ ananas, degli agrumi, del kiwi, dei ribes, delle fragole e dei lamponi e dei mirtilli.
Il mio maestro di agopuntura da oltre 3 anni si nutre di asparagi con la stessa modalità di un’assunzione farmacologica; ovunque si trovi si porta dietro un contenitore con gli asparagi cotti che assume di solito nella pausa di metà mattina che tutti destinano al caffè. Non ho mai chiesto direttamente il motivo di questa scelta alimentare per non essere invadente ma ho considerato che la modalità della somministrazione di questo cibo è per noi occidentali sconosciuta.
L’alimentazione in questo modo diventa cura, attraverso la regolarità e la costanza dell’assunzione esattamente come se fosse una medicina. Ritengo che l’utilizzo quotidiano e regolare di almeno 3 porzioni al giorno di uno degli alimenti vegetali sopracitati, ovviamente freschi e cucinati al vapore per non perdere le loro proprietà nutritive e con la cura di variarli e sceglierli a seconda della stagione e del proprio sentire, possa essere il primo intervento utile in caso di tendenza all’iperuricemia per favorire l’eliminazione dell’acido urico in modo naturale.
Un altro modo estremamente semplice di stimolare l’eliminazione dell’acido urico con le urine è quello di bere almeno 1 litro d’acqua fuori pasto. Consiglio in particolare di scegliere l’acqua con minor residuo fisso e di utilizzare anch’essa come una medicina. Potete per esempio introdurre in un litro ovvero in una bottiglia d’acqua preferibilmente di vetro, dei macerati glicerici di alcune sostanze fitoterapiche con azione uricosurica ovvero che favoriscono l’eliminazione dell’acido urico in eccesso attraverso le urine.
Dalla gemmoterapia classica possiamo utilizzare il macerato glicerico delle gemme di betulla ( Betula pubescens) o di pioppo (Populus Alba), oppure dei giovani getti di equiseto (Equiseto Arvense) o di ginepro ( Junniperus comunis): sono tutte sostanze conosciute per la loro azione antiuricemica in grado di agire sia sul sistema osteoarticolare che sul sistema urinario.
Potete bere in questo modo la vostra acqua terapeutica durante la giornata con un’attenzione diversa e focalizzata; i macerati possono essere utilizzati separatamente con 60 gocce di ogni sostanza in un litro di acqua, variando la sostanza fitoterapica ogni settimana, ogni mese oppure ogni stagione dell’anno a vostro piacere e ancora potete utilizzarli tutti insieme usando 20 gocce di ogni sostanza per un totale di 80 gocce in un litro di acqua. Consiglio di usare macerati di buona qualità più possibili puri e se possibile di preparazione spagyrica.
Esistono poi diverse ricette di fitoterapia cinese mirate al trattamento della gotta e dell’iperuricemia estremamente efficaci, si tratta in questo caso di rimedi fitoterapici più impegnativi la cui somministrazione deve essere effettuata previa indicazione e prescrizione da parte di un medico specializzato in fitoterapia cinese.
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Per perdere peso serve energia mentale indirizzata
E’ innegabile che per perdere peso bisogna innanzitutto rinunciare a mangiare pasticci, dolciumi, pasta e pane e che come primo atto è necessario non comprarli e buttare le riserve che abitualmente si nascondono in casa facendoci da richiamo.
Ma a pare mio non è importante solo cosa non si compra ma soprattutto cosa si compra e come si riempie il frigorifero. Si perchè è facile non mettere nella spesa alimenti dieteticamente inadeguati e poi uscire a cena sbranando di tutto oppure correrre dal pasticcere e dal panettiere rientrando dall’ufficio o nella pausa pranzo mordendo con vigore e occhio indiavolato un bel trancio di pizza o di focaccia farcita, dicendo fra se e sè “Che diamine… avevo fame!”
Quello che non deve mancare quando si vuole stare a dieta sono le riserve di cibo buono, in casa, in macchina, in borsetta e in ufficio. Frutta, verdure, snack del metodo zona, oppure capsule di omega 3 e acqua!
Dobbiamo prevedere le situazioni di crisi e armarci con cose da mangiare a portata di mano.
In freezer non devoni mai mancare pesce e carne, in frigo frutta e verdure se possibile fresche. L’ideale è che ci si prenda il tempo per farsi da mangiare e per pensare a quello che mangeremo domani o dopodomani.
Non possiamo pensare solo a lavorare e mangiare quello che ci capita, in questo modo finiremo per cadere su scelte sbagliate.
Ci vuole energia dedicata ovvero indirizzata e focalizzata in questa direzione. Un minestrone fatto con verdure fresche non ha niente a che vedere con il sapore di un minestrone surgelato o preconfezionato e può diventare una vera delizia anche per i palati più esigenti. I cibi dietetici già preparati possono essere una strategia iniziale ma a lungo termine non ci si può alimentare solo con quelli.
Lo stesso vale per molti altri cibi dietetici; si tratta di mettere fantasia e cura nella loro preparazione. Inoltre bisogna pensare a come fare per i tempi stretti del pranzo quindi cucinare e considerare cibi da asporto, e non dimenticare mai lo spuntino di metà mattina e di metà pomeriggio: un frutto, uno snack zona, una bottiglia d’acqua e meglio una tisana.
La fame e la voglia di uscire al bar per rilassarci spariranno del tutto, e sapendo di avere qualcosa in casa di buono che ci aspetta si ridurrà anche la voglia di uscire a cena per una pizza e alla fine potremo anche dire di aver risparmiato oltre che di aver perso peso.
Per questo ai miei pazienti dico che l’agopuntura non solo migliora il loro metabolismo ma consente di ottimizzare la propria energia.
E’ come se ci fosse meno attrito e conseguentemente un quantum di energia in più da poter utilizzare per mantenere sveglia e lucida la nostra mente sul bersaglio: perdere o mantenere il peso desiderato.
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Ricette per mangiar sano: trancio di salmone al ginepro
Ci sono pochissime notizie riguardanti la presenza di radioisotopi nel mare dopo Fukushima e sulle conseguenze sulle alghe e sui pesci. Nessuna ipotesi sul tempo necessario a ripulire l’ area costiera contaminata del Giappone.
Le correnti oceaniche allo stesso modo del vento dovrebbero diluire e disperdere le particelle radioattive lungo le diverse aree marine del globo. Sarebbe forse utile conoscere e divulgare informazioni su dove sia meglio pescare per evitare maggiormente la contaminazione radioattiva.
Per persone senza alcuna conoscenza oceanografica quale sia al momento la regione marina più idonea per trovare pesce incontaminato da questo fenomeno è quasi un terno al lotto. Non si parla di controlli sul pesce in entrata e in vendita sui nostri mercati, non si vuole creare la psicosi e neanche un eccessivo problema all’economia alimentare. Questo può anche avere un senso, ma tra gli eccessi di allarmismo all’epoca dell’influenza aviaria e l’assenza di qualunque parola spesa in merito alla radioattività, forse dovrebbe esserci una via di mezzo.
Quello che stupisce è che il tonno in vendita sia di provenienza quasi esclusiva dall’oceano pacifico. Per ora, in tutta ignoranza ma solo buona creanza, personalmente ho preferito usare pesce proveniente dall’oceano atlantico o dal mare mediterraneo oppure allevato, ma sembra che nessuno si ponga il problema quasi il fatto non fosse accaduto.
Questo discorso perchè se la ricetta deve essere per mangiar sano è giusto che almeno la domanda ce la poniamo anche se purtroppo non sono in grado onestamente di dare una risposta soddisfacentemente utile e sicura.
Il salmone è un dei pesci più grassi e ricco di omega tre, la sua carne infatti per alcuni è considerata un pò pesante e talora se cucinata male può risultare un pò stomachevole. Per questo raccomando di usare un bel pezzetto di radice di zenzero sbucciata e tagliata a fettine da mettere in padella insieme a un filo di olio di oliva. La padella dovrà essere molto calda prima di inserire l’olio, lo zenzero e le fette di salmone, sale, pepe e abbondanti bacche di ginepro.
La cottura con fuoco allegro consente di avere un salmone leggermente croccante in superficie e morbido all’interno che risulterà così molto meno grasso al palato.
Lo si può accompagnare con una bella insalata di soncino che, avendo anche lei un leggero sapore piccante come lo zenzero e il ginepro, stempera ulteriormente il grasso di questo pesce estremamente nutriente e sano.
Questo piatto consente tranquillamente di rinunciare ai carboidrati proprio per la sua capacità di saziare a sufficienza ed è quindi indicato nei regimi dietetici a basso contenuto di carboidrati.
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La Quaresima, una terza forza per mettersi a dieta
In questo periodo assisto a un attegiamento un pò rinunciatario nei confronti del regime alimentare. Le persone sono stanche, troppo poca energia da dedicare alla limitazione del regime alimentare e alla focalizzazione mentale sul mettersi in forma.
Chi lo fa abitualmente è stufo, chi non lo fa mai aspetta ancora un pò, pensando “tanto cè tempo per la prova costume”…sbagliato! non c’è tempo e soprattutto questo è il tempo migliore per iniziare.
E allora usiamo la terza forza, la Quaresima può essere una motivazione forte e seria per un cattolico, ma anche una valida motivazione ideologica, filosofica e spirituale per molte altre correnti di pensiero. Non conta come ognuno decide di porsi in questa questione, l’importante è che la motivazione possa dare una forza in più e una marcia in più per partire in questa direzione.
Può essere un modo per iniziare a mantenere nel tempo l’attenzione sul regime alimentare corretto e i risultati arriveranno siano essi fisici e non. Non è un caso se in molte discipline esoteriche e religiose l’ordine e la dieta sono considerate importantissime, costituiscono una regola, un metodo per applicare e focalizzare l’attenzione e acquistare così maggior energia e determinazione da dedicare alla ricerca interiore.
Ma se la motivazione è unicamente legata al desiderio di perdere peso non perdetevi d’animo, sapete come si fa per avere una terza forza? Si prende la bilancia e ci si pesa! Si signori molti in questo momento fanno finta di niente e vanno avanti a testa bassa, ignorando quanti chili hanno messo su involontariamente con l’inverno. Usciamo da questo letargo..il grasso non ci serve più!
E se ancora non basta, aprite l’armadio e provate a indossare i vestiti che normalmente usate in primavera ed estate, come vi stanno e se ci entrate ancora. Guardatevi allo specchio con occhio critico come se guardaste qualcuno che si rivolge a voi per dimagrire. Non ho detto di essere spietati, ma determinati; è diverso, ognuno avrà un obiettivo diverso raggiungibile a breve e lungo termine.
Una volta ben consolidata e interiorizzata la vostra motivazione personale, la prima cosa da fare è buttare, regalare o mettere via, tutto quello che avete in casa di sfizioso e che sistematicamente vi tenta, dolci, liquori, biscotti, cioccolato e non comprarli più per un bel pò! Se avete figli e marito che vi chiedono questi prodotti, chiedete loro di fare un sforzo per voi e, statene certi, farete loro un grande favore eliminando per un periodo dalla loro dieta alcuni cibi anche se loro non vogliono dimagrire.
Per partire è fondamentale anche la complicità dei parenti che spesso ci rendono la decisione più complicata, soprattutto quando ci dicono che non dobbiamo essere fanatici, che qualche chilo in più non ci sta mica male e giù ci cucinano e comprano di tutto e di più!
Partiamo dall’eliminazione radicale di dolci, alcolici, pane e pasta. Ricordate di fare una buona colazione, un discreto pranzetto, non dimenticate gli snack a metà mattino, una mela per esempio, nel pomeriggio un’arancia e alla sera siate il più rigorosi possibile; se potete, solo verdure.
Al mattino cereali in fiocchi o soffiati naturali, fiocchi di avena, fiocchi di grano saraceno, germe di grano, riso soffiato, con latte di soia, riso o capra e un frutto. Una mela a metà mattinata.
A pranzo se desiderate solo pulirvi consiglio una ciotola di riso con verdure crude ( finocchi, carote, ravanelli, carciofi, valeriana), mentre se il desiderio è di perdere peso al riso aggiungete carne o pesce. Alla sera solo verdure cotte o un passato di verdure. Per il caffé è la stessa cosa, la sua eliminazione è indicata e raccomandata solo se volete davvero pulire il corpo.
State tranquilli non morirete di fame e non farete morire nessuno di fame, non è una dieta pericolosa, le quantità di cibo stanno alla vostra discrezione. L’ideale è fare i 40 giorni canonici ma potete farvi lo sconto e partire con più calma e moderazione.
Non dimenticate di non mortificarvi con sempre gli stessi sapori, variate e inventate qualcosa di nuovo e di gustoso per rendere i vostri piatti meno tristi. Siate orgogliosi e sereni della vostra scelta e decisione. Scoprirete che la mente, una volta liberata dal desiderio del cibo e dalle tossine degli agenti inquinanti nonchè dei cibi malsani o troppo dolci e adulterati, si rilassa, scoprirete di avere più energia e magari anche nuovi orizzonti.
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L’agopuntura: fa dimagrire?

Questa è una domanda interessante, in Cina e in USA l’agopuntura si usa per dimagrire eccome, ci sono fior di protocolli di lavoro e studi scientifici in corso a questo proposito anche perché la richiesta del mercato è crescente.
L’agopuntura viene usata sia per stimolare il metabolismo in generale, sia per limitare la ritenzione idrica, che per lavorare direttamente sugli inestetismi della cellulite e sul grasso localizzato.
Funziona? Vi chiederete voi.
Attenzione; l’agopuntura per dimagrire non significa mettere un singolo ago sul punto auricolare chiamato punto della fame come fanno alcuni ciarlatani che per giunta si spacciano da agopuntori esperti e si fanno pagare un occhio della testa. Il triste risultato è che poi il paziente, ovviamente scontento, si ritiene in dovere di divulgare la notizia che l’agopuntura per dimagrire è un autentica bufala.
Un trattamento di agopuntura corretto per dimagrire può ovviamente essere fatto in molteplici modi a seconda della scuola di provenienza ma certamente prevede l’utilizzo di diversi punti, fra cui punti di auricoloterapia così come punti localizzati sui meridiani principali in particolare di stomaco, milza, pericardio, fegato e grosso intestino che possono essere usati anche non tutti insieme e in modo più o meno dinamico ma che non devono mancare per rendere il lavoro efficace e completo.
Non potete pensare di modellare il vostro corpo e cambiarlo radicalmente con 10 sedute, non si tratta di una magia, è un percorso, su questo sono d’accordo con il Dott Lemme che ha fatto clamore per il suo modo insolito di affrontare l’argomento.
Cambiare e modellare un corpo magari in sovrappeso da diversi anni richiede uno sforzo notevole di determinazione e un impegno costante e duraturo a 360°: un regime alimentare personalizzato e controllato, un programma di esercizi mirati e specifici e se possibile l’utilizzo di prodotti di fitoterapia di supporto.
Un lavoro duro e pesante da fare da soli, per questo negli ultimi anni è nata la figura del coach per stimolare e talora anche forzare le persone a cambiare abitudini, magari anche shockandole e mostrando loro alcuni aspetti che nessuno oserebbe fare oppure, come fanno alcuni, trattandoli malissimo.
Quello che pochi sanno è che l’agopuntura fa dimagrire anche tanto ma solo su un tempo esteso di trattamento e seguendo un buon regime alimentare di fondo. Troppo facile mi direte voi, allora dimagrisco lo stesso con il regime alimentare protratto nel tempo. Questo è possibile. Ma quello che l’agopuntura fa è facilitare il percorso e accelerarlo: come avere un motore in più.
L’agopuntura in primo luogo toglie la compulsione a mangiare. Avete mai notato che i soggetti a dieta parlano continuamente di quello che possono e non possono mangiare? Quest’atteggiamento è deleterio e segno di una costrizione che impedisce l’integrazione della dieta in uno stile di vita nuovo che invece è fondamentale per essere applicato a lungo termine. L’agopuntura può essere utilizzata anche solo per iniziare la dieta e mantenere la decisione esattamente come la si utilizza per smettere di fumare o smettere di assumere qualsivoglia sostanza farmacologica che generi dipendenza fisica e psichica.
Esiste poi una seconda categoria di persone in sovrappeso che non soffre di compulsioni nei riguardi del cibo ma anzi tende sempre a mangiare in modo limitato non concedendosi mai nulla ma senza mai riuscire a cambiare il proprio aspetto. Sono di solito persone funzionalmente affaticate, con un sistema digestivo e un metabolismo dei liquidi ingolfati e sovraccarico, magari con una tiroide normo funzionante ma border line. Spesso è presente una costituzione famigliare di fondo con parenti aventi tutti lo stesso problema.
In questi casi l’agopuntura lavora molto bene sulle cause dell’ingrassamento, perchè è in grado, come lo è la fitoterapia cinese mirata, di aumentare il funzionamento del metabolismo in senso molto esteso e non solo agendo su un singolo ormone ma sull’intero network ormonale alla base del sovrappeso.
Lo ripeto e lo ripeto ancora: non illudetevi. Non bastano 10 e spesso neanche 20 sedute di agopuntura per dimagrire in modo stabile e duraturo, ma serve un lavoro continuativo di minimo 6 mesi. Nella mia esperienza ho potuto osservare che tutti i pazienti che ho seguito per tempi prolungati superiori a un anno, hanno modificato e modellato la loro linea in modo stabile. La cosa sorprendente è che questo fenomeno si è verificato anche su disturbi e quindi obiettivi completamente diversi dal dimagramento. I pazienti in sovrappeso anche lieve, trattati a lungo temine per le patologie più svariate, hanno tutti modificato il loro aspetto perdendo alcuni chili di troppo presenti da tempo e asciugandosi, il tutto con grande gioia e senza modificare in modo significativo il loro regime dietetico.
Questa osservazione è significativa e fa capire come l’agopuntura sia in effetti un lavoro mirato ad un preciso disturbo ma sempre un trattamento che lavora sull’individuo a 360 gradi, capace per tale motivo di modificarlo internamente, portandolo verso un maggior equilibrio sia fisico che psichico, in questo caso visibile e misurabile anche a occhio nudo e dall’esterno.
Resta secondo il mio personale parere un lavoro individuale da fare sulle esigenze e sulla costituzione del paziente che desidera perdere peso, non un lavoro a protocollo, tot aghi, tot calorie, tot movimento fisico. Sia l’agopuntura che la fitoterapia cinese si costruiscono sul paziente ascoltando i polsi, valutando le problematiche fisiche e psichiche presenti e costruendo un programma personalizzato da seguire a lungo termine.
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Medicina cinese: come svegliarsi bene al mattino

Sono le 07.00 del mattino, suona la sveglia e noi a fatica la sentiamo, poi mentre la ascoltiamo, la troviamo semplicemente insopportabile e saremmo disposti a fare un patto col diavolo per spegnerla all’istante e restare a letto ancora un po’ al caldo.
Dopo diverse lotte tra “ma dai ancora un minuto” e improperi di ogni genere, decidiamo finalmente oltre che a malincuore di alzarci.
Scendendo dal letto il nostro corpo sembra non voler rispondere, rigido come un sasso e dolorante ci sentiamo come se avessimo 80 anni. La nostra mente è torbida e rallentata come immersa in una nuvola. Sentiamo la bocca e la lingua impastate e lo stomaco vuoto chiamare soccorso. Per finire un bel senso di nausea che solo l’idea di mangiare o di sentire l’odore del cibo cucinato ci darebbe il voltastomaco.
Ecco che siamo contenti di bere solo un caffè così pensiamo erroneamente di non appesantirci con zuccheri e calorie, infine se siamo di quelli fortunati ci scarichiamo a casa subito dopo, se invece apparteniamo alla classe di quelli un pò più sfortunati ci verrà lo stimolo magari in ufficio o comunque fuori casa.
Sono molte le persone si svegliano in questo modo sistematicamente ogni mattino e pensano che sia una cosa normale.
Ebbene… non lo è! Sappiate che svegliarsi così è un segno, ovvero un sistema del nostro corpo per farci capire che qualcosa non va e va aggiustata o, meglio, “andrebbe” aggiustata!
Svegliarsi con l’oro in bocca si diceva una volta! ma questo è svegliarsi con il piombo addosso e pure fuso!
Il più delle volte è sufficiente modificare la dieta e lo stile di vita per cambiare la qualità del sonno e soprattutto quella del risveglio.
Se vi svegliate in questo modo nella maggioranza dei casi avete mangiato troppo e vi siete alimentati in modo scorretto oppure c’è qualcosa d’altro che non riuscite a digerire!… che so il capufficio…il marito…la suocera…il vicino di casa arrogante?
Alla sera il corpo smaltisce con maggior fatica i cibi pesanti e quelli per lui indigesti. Può essere anche solo l’orario sbagliato, siamo infatti ormai abituati a prolungare le nostre giornate lavorative e posticipare sempre più l’orario della cena. Una volta al calare della sera in mancanza di elettricità molte attività si interrompevano, oggi il lavoro, le riunioni sembrano non finire mai. Cenare alle 20 è per molti un miraggio.
Molte persone inoltre saltano il pranzo proprio per il lavoro e alla sera arrivano affamati e in franca crisi ipoglicemica, ovvero con un picco di glucagone e talora anche di cortisolo. Quando ci si trova quindi di fronte alla cena o al bar, allez… si butta giù di tutto senza stare a pensarci su tanto, il corpo è così stressato biochimicamente che riesce ad ingurgitare qualsiasi schifezza senza batter ciglio.
A casa è la stessa cosa prima di sedersi a tavola, abbiamo già la bocca piena di formaggio acchiappato dal frigo, salsine sui crakers, grissini, e….chi più ne ha più ne metta!
Anche il vino alla sera cambia radicalmente il modo di svegliarsi alla mattina, sembra di rilassarsi di più con un bicchiere o due di vino ma non è sempre così! Per i giovani adolescenti un appello, state attenti a quello che bevete nei drink negli happy hour o nelle discoteche non solo può rendervi meno lucidi sulla strada e al risveglio come dicevamo ma può rallentare la vostra attività cerebrale e capacità di studiare.
Avete mai provato a mangiare alle ore 20 solo verdure cotte e bere solo della buona acqua o una tisana se fa tanto freddo? E svegliarvi con una gran fame che vi butta giù dal letto?
Andare di corsa al bagno e dopo aver liberato la vescica urinaria e l’ampolla rettale, apprestarvi con gusto per fare una robusta colazione! farvi un bella doccia e mentre siete sotto l’acqua sentire e guardare il vostro corpo sorprendendovi perché nonostante l’età vi sentite e sembrate ancora dei ragazzini? No, eh? E’ l’ora di provare a farlo!
Si chiama “dinner cancelling” è la dieta attualmente lanciata in Germania da Dieter Grabbe, personal coach e nutrizionista. Questa dieta prevede per due settimane, salvo indicazioni personali, la totale abolizione della cena sostituita solo da liquidi; si consiglia l’uso di tisane e di bere due litri di acqua al giorno. La teoria di questa dieta è quella di agire sull’organismo con effetto anti aging, azione mediata dalla stimolazione dell’epifisi e dall’aumento della secrezione di somatotropina e di melatonina.
Non dico di arrivare ad abolire la cena anche se non credo affatto possa nuocere alla salute, ma sicuramente richiede una notevole forza di volontà. E’ sufficiente alleggerire e semplificare il più possibile l’ultimo pasto, magari con una merenda nel pomeriggio. Ricordate che secondo l’orologio cinese che segue la posizione del sole nel cielo, la sera inizia dopo le 15 e la notte dopo le 21.
Il giorno è fatto per lavorare e agire e la notte per riposare e meditare questo dovrebbe valere anche per il nostro organismo. Il vecchio detto cinese dice:” mangiate alla mattina come un principe, a pranzo come un mercante e alla sera come un povero”
Non è necessario farlo sempre, è sufficiente farlo durante la maggior parte delle sere dei giorni feriali e soprattutto quando siamo stanchi e indeboliti. Avete mai osservato che gli animali istintivamente si comportano così? Questa abitudine alimentare consentirà di mantenervi in buona salute risparmiando i soldi di dottori e medicine!
Inoltre anche se da ora in poi l’ora solare ci ha fatto guadagnare un’ora di luce al mattino, il risveglio sarà comunque più difficile proprio perché per i più mattinieri sembrerà di svegliarsi in piena notte; teniamo duro, non facciamoci intimorire e conserviamo il sole dentro di noi anche aiutandoci con una dieta corretta .
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Perdere i chili delle feste
Dopo le feste è comune trovarsi addosso qualche chilo di troppo.
Quello che succede di solito è che si parte in quarta con diete estreme e propositi da record, di solito fallimentari, a breve termine; smetto di fumare, smetto di mangiare troppo, vado in palestra… eccetera.
Benissimo: iniziamo con una cosa alla volta, un passo dopo l’altro, questa è una stagione ancora difficile e il corpo deve essere stimolato adeguatamente.
Iniziamo con semplicità, ovvero proviamo a togliere quello che è troppo, riduciamo il numero di caffe e di sigarette giornaliere, per quanto riguarda il cibo intanto è indispensabile non fare l’abitudinario bis magari per finire il piatto di portata.
E’ necessario prestare attenzione a quando ci siede a tavola e non farlo in modo meccanico, non iniziate a mettere in bocca il pane e i grissini, questa è solo un’abitudine.
State concentrati, chiedete una porzione piccola oppure cercate di non finire tutto quello che sta nel piatto e lasciate qualche boccone, senza rimorsi per il terzo mondo! Tanto non cambia se non lo ingoiate voi!
Rinunciate al pane e al dolce con fermezza e decisione e non temete: non mancheranno al vostro organismo.
Ma soprattutto alla sera dopo le diciotto evitate qualunque cibo calorico, pasta, cereali, biscotti, vino.
L’ideale è nutrisri di verdure cucinate in modo semplice ma gustoso, il brodo, il minestrone. Continua a leggere
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La dieta perfettamente in zona… erogena
Tutti conoscono il potere afrodisiaco di alcuni cibi fra i quali i crostacei e i molluschi ma anche i frutti di bosco, in particolare i lamponi, dicono la loro. In medicina cinese si dice che sono cibi ricchi di yang o di jing quindi danno energia e nutrono, rendendo piu’ fertili e maggiormente predisposti sessualmente. Il cibo deve procurare piacere alla vista e al palato stimolando un primo stato di appagamento e rilassamento, deve nutrire e stimolare ma non deve appensantire.
Inizierei con qualche ostrica condita con olio, limone e pepe e alici marinate.
Per proseguire proporrei un piatto di pasta cotta assolutamente a puntino con zucchine, zafferano e freschissimi gamberi rossi siciliani. Il piatto dovra’ essere saporito ma non pesante, suggerisco quindi pochissima cipolla di soffritto, fare cuocere bene le zucchine finemente tagliate, poca panna stemperata con un po’ di vino bianco i gamberi scottati e lo zafferano a fine cottura per non disperdere la spezia.
Per finire, meringa con sopra una singola pallina di buon gelato alla crema sotto ad una valanga di frullato di lamponi, decorato con qualche lampone fresco, una foglia di menta e una spruzzata di cioccolato di Modica grattugiato.
Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino bianco servito fresco e, per concludere, un raffinato caffè.
Non è importante la quantità che rischia di appesantire, ma piuttosto la qualita’ del cibo che dovrà’ essere di prima scelta ma anche la cura nella preparazione, l’aspetto visivo nella disposizione dell’alimento nel piatto e l’atmosfera circostante, luci non dirette, musica di sottofondo o semplicemente un bel panorama che potrebbe anche essere il nostro viso, saranno di grande ausiliio.
Non e’ necessario quindi spendere un patrimonio per creare una cenetta semplicemente perfetta ma una magica mistura di elementi, sapori e armonia. Inoltre questo menu segue il criterio della dieta zona, sono presenti carboidrati, proteine e lipidi in proporzioni adeguate



