Elaborare il dolore per trasformarlo e pacificare
Si parla frequentemente dell’elaborazione del dolore come fase importante anzi determinante per il suo superamento. Il dolore non elaborato resta intatto dentro chi lo vive e continua il suo processo di avvelenamento psichico e successivamente anche fisico.
Molti film, molti romanzi e molti importanti e fondamentali testi di psicologia trattano di questo argomento ma spesso come riferimento a eventi traumatici importanti, nel corso dei quali la mente cancella o blocca un processo di comprensione perché troppo doloroso.
Tutti sanno inoltre come in caso di morte di un famigliare il mancato ritrovamento della salma sia un problema. Lo stesso avviene per non comprensione dell’accaduto, il mancato ritrovamento del colpevole, come l’assenza del riconoscimento da parte della legge del colpevole. Sono tutti eventi che costituiscono per i parenti in vita, un ostacolo quasi insormontabile al superamento del loro dolore.
Non vi è sostegno religioso che tenga la mente continua inesorabile un processo di elaborazione che si schianta sistematicamente contro un muro. In termini informatici il sistema fallisce miseramente…system faillure…internal error…. Il cervello che altro non è che un elaboratore molto sofisticato non si da pace e rischia anche in alcuni casi di andare in crash ..ovvero di impazzire. Come nel film War games dove il computer giocando a tris contro se stesso impara che è impossibile vincere, nel caso della sofferenza quello che succede è che essendo incapaci di capire non si è in grado di superare la situazione.
Lo stesso processo può accadere quando una relazione sentimentale profonda tra due persone viene a cambiare bruscamente o si annulla repentinamente senza un confronto e senza spiegazioni sul perché dell’accaduto. Il marito che esce di casa per prendere le sigarette e non fa più ritorno per capirci. Colui che subisce tale evento non capisce e può andare incontro a una sorta di loop mentale estremamente dannoso per il suo equilibrio psichico.
Ma ancora più pericolosa è la negazione del fatto. Ci sono persone che pur comportandosi in chiaro allontanamento e distacco fisico ed emotivo affermano desideri e sentimenti che sono contraddittori e lasciano così lo spazio a false speranze con l’obiettivo personale talora anche inconscio di poter in un eventuale futuro affermare di non aver mai pensato ne detto frasi compromettenti. Per fare un esempio non dicono “ti lascio perché sono stufo” oppure “perché ho trovato un’altra” oppure “perché mi conviene così” ma: “raffreddo… rallento….è una scelta che non dipende da me”. Vi ricordate nel film Relazioni pericolose la frase che ripeteva il protagonista ” trascende ogni mio controllo” come se non vi fosse scelta nell’abbandono ma quasi un obbligo dettato dall’esterno. Anche uno stupido si accorge di aver ricevuto una fregatura in termini di relazione e si arrabbia ma inconsciamente non può elaborare il distacco fino a quando non lo compie lui stesso oppure finché non affronta l’altro in modo diretto o ancora finché non riceve un messaggio chiaro e inequivocabile della mancanza di possibilità di vivere un certo tipo di relazione.
Questo è un esempio classico che si può trovare facilmente nelle relazioni di coppia il più delle volte perché non si vorrebbe dover scegliere per esempio tra un uomo e l’altro o tra una donna e l’altra ma nella pratica si finisce per essere costretti a farlo pur riconoscendone tutti i limiti e magari l’assurdità del fatto. Non vi è sempre un egoismo da parte di chi compie questa azione ma talora una vera speranza
Una cosa è certa: la mancata chiarezza di comportamento, il mancato punto finale e chiarimento faccia a faccia, che sia fatto per il quieto vivere o per evitare fastidi o per lasciare le porte aperte è fonte certa di una maggior sofferenza per l’impossibilità di elaborare il dolore e quindi di smaltirlo ed eliminarlo. E’ altresì vero che in caso di relazioni non paritarie ovvero con evidente maggioranza di forza sul fronte opposto uno scontro può significare la morte ovvero la sconfitta certa come prezzo da pagare, in questo caso il distacco e la chiara visione del quadro complessivo nella sua intierezza con i rischi che ne possono derivare, costituisce esso stesso il modo per pacificare se stessi. In questo caso si elabora la sofferenza nella capacità seppur difficoltosa di allontanarsi volontariamente dalla fonte della sofferenza che diventa essa stessa una vittoria.
Comprendere resta il punto fondamentale per elaborare il dolore; finché la mente si affligge nel cercare un perché che non riesce a realizzare, non vi è la possibilità di andare oltre e si resta bloccati sui momenti vissuti senza accettare che non ci saranno più. Ecco perché in alcuni casi è indispensabile farsi aiutare da uno specialista che possa permettere questo passaggio di comprensione e quindi di pacificazione.
Si dice che quello che non uccide rafforza ma è altresì vero che un dolore non compreso non uccide ma può far ammalare chi lo subisce suo malgrado perché a lungo andare il suo veleno lo uccide lentamente anche se non si vede.
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Natale: il significato del presente
Oggi è la vigilia di Natale; molte persone sono in questo periodo più che mai appesantite dalle difficoltà, la sofferenza e la malattie toccano più o meno da vicino tutti e a molti sembra che ci sia davvero poco da festeggiare.
Non è così, questo è un momento unico non solo per i cristiani ma è per tutti un occasione per cogliere come sia il presente il vero dono per questo si chiama così.
E’ possibile cogliere in questi giorni la possibilità di ascoltarsi e capirsi, di guardarsi e vedersi e di toccarsi e sentirsi, non perdiamola.
Non importano il cibo, i regali e tantomeno il denaro che abbiamo in tasca.
Quello che possiamo vivere ora è prezioso e può nutrire e riempire il nostro cuore di un’energia inaspettata.
Buon Natale a tutti.
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Il mese di dicembre e la vescica biliare nella medicina cinese
Se per il nostro calendario il mese di dicembre è l’ultimo mese dell’anno, per quello cinese il mese lunare che inizia quest’anno il 7 dicembre chiamato Da Xue o grande neve è in realtà il penultimo mese del ciclo lunare. L’organo collegato è la vescica biliare, penultimo canale della circolazione energetica del corpo, il suo animale correlato è il ratto, il suo orario è compreso tra le 23 e 1 che però corrisponde alla prima fascia oraria dell’orologio cinese e non all’ultima; nascendo anche 10 minuti dopo le 23 si considera il giorno successivo del calendario cinese per l’analisi del Ba zi.
Ultimo, penultimo, primo.. un bel garbuglio. Un animale, il ratto, che di solito piace poco e incute timore, senso di sporcizia e possibilità di ammalarsi anche se dopo il film Ratatouille può essere diventato simpatico a molti. Un organo, la colecisti, molto sensibile e suscettibile, direi! Sono moltisime le persone che presentano colelistaisi ovvero calcoli della colecisti che per i cinesi sono sempre l’espressione di un calore e ristagno di questo particolare viscere. Il suo secreto è la bile che tutti sanno essere utile a digerire i grassi ma anche collegato ad emozioni quali la rabbia e il rancore e soprattutto la paura.
Sulla paura si potrebbe scrivere un trattato; questa emozione è radicata nel nostro DNA come protezione della nostra specie. In realtà nessun essere umano ne è immune o manca della sua conoscenza; la paura non si manifesta soltando quando dobbiamo lottare o quando veramente rischiamo la pelle come opportunità per darci una sferzata di energia in più, ma è presente come un fantasma in moltissime altre situazioni: la paura di non essere amati, di essere lasciati, di non essere riconosciuti, di restare da soli, di essere giudicati, di essere senza valore, di restare senza denaro, di essere dei falliti, di essere accusati ingiustamente e di soffrire. La specifica paura di ammalarsi e di morire sono invece strettamente collegate all’organo rene che come abbiamo già visto è intimamente collegato all’essenza del concetto di vita.
Mamma mia…solo a nominarle tutte e non sono tutte… si rischia che ci si ribelli il coledoco contro! Scherzi a parte credo che la paura sia subdola e mini nel profondo la nostra esistenza, un pò come possono fare proprio i ratti nella cantina di casa nostra o nelle fogne della nostra città. Un orario quello compreso tra le 23 e 1 del mattino dove è più facile che le nostre paure si facciano forza nella più profonda oscurità che ci rende maggiormente incapaci di metter luce e far chiarezza su queste pericolose emozioni.
La vescica biliare come meridiano è collegata al fegato con cui fa coppia organo-viscere ovvero interno-esterno, è collegata poi con il tripplice riscaldatore che la precede nella circolazione energetica con cui forma il livello o grande canale detto shao yang. Quello che meno persone sanno, anche fra gli agopuntori, è che la vescica biliare è collegata direttamente al cuore attraverso il sistema “opposit clock” ovvero nel calendario e nell’orologio è posizionata esattamente all’opposto rispetto alla massima espressione della luce solare, collegata con il cuore.
Quando voglio lavorare sulla vescica biliare utilizzo sempre il cuore e non solo il fegato e il triplice riscaldatore in quanto lo ritengo più potente ed efficace nel controllarne l’eccesso. Circa un anno fa scrivevo in merito a questo periodo sull’importanza delle luci di Natale non solo per tradizione e per favorire un semplice gioco economico e redditizio dei negozianti ma come uno specifico e insostituibile valore collegato alla luce e all’emozione che il cuore contiene: la gioia, nutrimento fondamentale per qualunque essere vivente.
Non è un caso se molti dolori che ci affliggono con aggressività decorrono proprio lungo il meridiano di vescica biliare. Guardate con attenzione il suo decorso e riconoscerete la posizione esatta di molte emicranie classiche, nevralgie del trigemino e delle lombosciatalgie più perniciose.
Un mio personale consiglio per questo mese di dicembre è quello di accendere il cuore, ovvero di ricercare le emozioni collegate alla gioia e alla luce e allontanare per quanto possibile l’incedere della paura e dell’oscurità che in questo periodo sociale economicamente instabile e difficoltoso sembrano essere più aggressivi che mai.
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Il mese di Ottobre e il Pericardio nella medicina cinese
Con il 9 di Ottobre siamo entrati nuovamente nelle Quinta Stagione, per l’esattezza è iniziato il terzo periodo di Terra dell’anno, ricordiamo che il quarto periodo di terra è quello di Gennaio che per il calendario cinese corrisponde all’ultimo mese dell’anno lunare.
Entreremo per la seconda volta nella Terra yang, il suo organo correlato è il Pericardio, il suo orario è quello compreso tra le 19 e le 21, il suo animale il cane.
Questa stagione contiene dei rami celesti associati al metallo e al fuoco yin e quindi all’estate e all’autunno e ai caratteri più delicati di entrambe queste stagioni, in particolare dell’autunno di cui ancora fa parte.
Si tratta però del periodo di transizione verso la prossima stagione: l’inverno. Per molti aspetti è storicamente la stagione più dura: meno luce, meno calore, meno alimenti prodotti dalla terra. Un tempo gli uomini come gli animali si preparavano con cura al duro inverno perchè solo i più ricchi e forti riuscivano a sopravvivere. Un periodo questo in cui ritengo valga la pena di convogliare le proprie energie indirizzandole consapevolmente verso gli obiettivi da raggiungere.
Che dire del pericardio; per la medicina occidentale è una membrana sierosa e non un organo vero e proprio. Anatomicamente parlando lo si può considerare come la protezione del cuore, organo questo per eccellenza il più nobile, la cui importanza è cruciale per sopravvivenza, perchè alla base della circolazione sanguigna e quindi del nutrimento di ogni singola cellula del corpo.
In termini simbolici potremmo associare il pericardio a una sorta di struttura di protezione del nostro interno. Quando qualcosa ci ferisce o ci turba prima di colpire il cuore colpisce il pericardio. Analogamente è possibile considerarla come un sistema atto a tamponare alcune situazioni in modo da preservare il nostro interno ovvero la nostra intima natura.
In medicina cinese trattare il pericardio significa lavorare sul diaframma e sulla respirazione. Il pericardio insieme al Fegato forma un livello energetico intermedio definito Jue Yin, che viene sistematicamente trattato in medicina cinese in tutte le patologie dove vi sia uno stato di tensione muscolare, emotiva o viscerale.
Il pericardio è associato al triplice riscaldatore come relazione interno-esterno e quindi al motore che consente all’energia di circolare in tutto il corpo. In medicina cinese è comune dire quando vi è tensione che vi è una stasi del qi di fegato, inteso come un blocco a questo livello, le mani e piedi freddi sono la prima e frequente espressione di questa stasi energetica.
Il pericardio è strettamente collegato con lo stomaco non solo per la vicinanza anatomica, ma anche perchè si trova nel punto opposto rispetto al calendario lunare, lo stomaco correlato al mese di Aprile è infatti la prima Terra yang dell’anno lunare. Non è quindi un caso se il pericardio in agopuntura si utilizzata per trattare tutti i disturbi gastrici acuti e cronici soprattutto se su base psico emotiva, in primis citiamo la nausea o ipermemesi, ma anche i vari disturbi del comportamento alimentare.
Infine il pericardio è in relazione con il Rene che lo precede nel calendario e nell’orologio cinese; anche in questo caso il pericardio in agopuntura viene utilizzato per trattare molteplici disturbi di fertilità sia maschili che femminili soprattutto se associati a una componente psicoemotiva.
Il mese di Ottobre come tutti i periodi di transizione è un momento di maggior fragilità, soprattutto per un certo gruppo di persone che potremmo definire costituzionalmente più fragili o meno stabili emotivamente.
A queste persone è indicato in questa stagione un trattamento di prevenzione e di aiuto per non perdere troppo velocemente le energie accumulate nell’estate.
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Fitoterapia cinese per la cistite acuta, cronica e ricorrente
Una delle classiche patologie estive è la cistite ovvero l’infiammazione o infezione della vescica urinaria. E’ successo a tutti almeno una volta nella vita, di avere bruciore durante la minzione (disuria) , talora anche solo un bisogno di urinare frequente e scarso (pollachiuria) e in alcuni casi algie al basso ventre e perdita di sangue con le urine (ematuria).
La popolazione femminile è più colpita e soffre maggiormente di questa patologia. Fra le cause possibili si considera la possibile contaminazione da parte dei batteri provenienti dal retto in effetti decisamente più vicini nell’anatomia femminile rispetto a quella maschile. La cistite una volta veniva considerata molto frequente durante il viaggio di nozze e si riteneva fosse dovuta a una irritazione dell’uretra causata dal primo rapporto sessuale.
Ma parliamoci chiaro: qualunque rapporto sessuale produce una sollecitazione meccanica dell’uretra sia essa maschile che femminile perchè mai dovrebbe aumentare proprio durante il primo?
Esistono numerose donne anziane che soffrono di cistite cronica o ricorrente che ricompare nonostante le cure antibiotiche protratte anche mirate. In estate inoltre sono maggiormente frequenti le forme di cistite acuta rispetto all’inverno
Si ritiene che il calore e calore umidità generato dal costume-mutande e pantaloncini bagnati e dal sudore dei genitali siano i fattori predisponenti di queste cistiti estive oltre che di quelle del ciclista. Secondo la medicina cinese questa spiegazione è sicuramente convincente visto che per loro tutte le patologie da esterno sono dovute ad una entrata di calore o di freddo proveniente dall’esterno che definiscono “patogeno esterno”.
Nella medicina cinese anche un calore interno può essere una causa della cistite soprattutto se cronica o ricorrente. Può essere un calore pieno o calore vuoto come nel vuoto di yin della menopausa oppure un fuoco di cuore protratto. Le cistiti ricorrenti nelle donne non sono secondo la medicina cinese dovute al deficit di estrogeni che ne giustifica la presenza sia nel climaterio che durante la gravidanza. In questo ultimo caso la frequenza di incidenza delle cistiti sembra dovuto alla compressione dell’utero sulla vescica ovvero a una causa meccanica che ne limita la normale circolazione di sangue e di energia, come avviene anche in corso di stitichezza e uso prolungato della bicicletta.
Non si può escludere nelle forme acute di cistite che si possa trattare di un fuoco interno magari secondario a forti emozioni e associato a colpi di calore esterno. Il cuore come organo interno dello strato più profondo shao yin non risente del calore esterno ovvero non si ammala con i cambi di clima (e meno male!) ma subisce influenze più interne. Secondo la medicina cinese il cuore è protetto dal pericardio che lo avvolge e non a caso è lui che si ammala nella famosa quanto sfortunata pericardite virale.
Si ritiene che il calore del cuore che come abbiamo detto nasce squisitamente dall’ interno possa scaricarsi sull’asse shao yin, cuore-rene ed esteriorizzarsi sul viscere accoppiato al rene che è la vescica urinaria per l’appunto! E’ interessante anche sapere che il canale di vescica urinaria si trova sul grande canale o livello chiamato tai yang che corrisponde allo strato più superficiale del corpo, quello che si ammala velocemente con i colpi di freddo e di caldo e che decorre su tutta la parte dorsale del corpo.
Le forme di cistite possono essere come avrete potuto intuire molto diverse da caso a caso; da caldo esterno, da compressione o ristagno locale, da vuoto di yin, da calore interno su base alimentare o emozionale. Per la loro vicinanza con il vitale organo rene è giusto non sottovalutarle, e anche trattarle genericamente con un antibiotico a largo spettro o con un0 mirato da urinocultura e antibiogramma può non essere sufficiente a liberarsi da questa patologia soprattutto se ricorrente o cronica.
La fitoterapia cinese possiede numerose ricette per eliminare il calore attraverso le urine, per muovere l’energia in caso di ristagno oltre che ricette mirate a trattare il calore di cuore e il vuoto di yin.
Un lavoro che necessita la competenza di un medico specializzato nella materia ma che, se correttamente mirato, non rischia di generare resistenze e offre anzi una valida ed efficace alternativa alle cure antibiotiche classiche usate per le infezioni e le infiammazioni delle vie urinarie.
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Fitoterapia cinese: per trattare l’iperidrosi o sudorazione eccessiva
La sudorazione è prodotta dalle ghiandole sudoripare presenti nel derma, per la medicina cinese questo secreto è considerato il secreto del cuore.
Questo non dovrebbe stupirci in quanto il cuore è un organo di fuoco come ben si dice nel bellissimo film il paziente inglese, e come si apprende da molto più di 2000 anni dalla medicina cinese.
Il fuoco produce calore e sudore e può asciugare e bruciare esattamente come il sole.
Lavorare al caldo o stare al caldo si accompagna automaticamente al sudore. Pensate che la sudorazione è considerata una forma di terapia per eliminare tossine e patogeni. Può essere indotta con calore esterno come con la sauna o per via interna attraverso fitoterapici ad azione mirata.
L’ eccessiva sudorazione chiamata anche iperidrosi, produce a lungo andare una perdita eccessiva di liquidi, di minerali e secondo la medicina cinese anche di energia e quindi soprattutto se estrema e in condizioni di debolezza deve essere contenuta.
L’ipersudorazione può essere considerata un segno di problematiche patologiche interne molto diverse tra loro e quindi necessita di un inquadramento e di una adeguata diagnosi prima di essere trattata.
Può essere il segno di una specifica costituzione fisica, che secondo il dott. Huang Huang necessita di una terapia mirata che lui individua nel prodotto Huang qi o Astragalo che si ritiene peraltro protegga la superficie dagli attacchi esterni e quindi dalla facile insorgenza di patologie da raffreddamento. Questo prodotto è infatti indicato nei pazienti che sudano molto e che tendono ad ammalarsi con facilità.
Una sudorazione eccessiva è considerata anche come la manifestazione di un’eccessiva sollecitazione emozionale intesa come “debolezza emotiva” , che agisce sull’energia del cuore indebolendolo; in questa situazione è l’organo cuore che deve essere sostenuto, si parla di tonificazione dello yin di cuore o del sangue di cuore.
L’iperidrosi è anche una risposta ad un eccessivo calore esterno conseguente a una regolazione interna della temperatura. L’aumento del delta tra calore interno e esterno produce come risposta una sudorazione per evitare che il calore interno aumenti in modo eccessivo. In caso di colpo di calore ovvero di calore esterno fra i fitoterapici più usati citiamo Ju Hua, il fiore di Crisantemo e Bo he, la foglia di menta.
L’iperidrosi può essere anche una risposta positiva del corpo per contenere un aumento del calore interno. Se il calore interno è pieno è di solito la risposta a una infezione che si manifesta con rialzo febbrile, risultato di un innalzamento dei mediatori dell’infiammazione. In questo caso saranno utili rimedi freddi con azione antimicrobica come i tre bianchi: Huang Quin Radice Scutellaria, Huang Lian Rhizoma Coptidis, Huang Bo Cortex Phelodendri chinensis.
Nel caso di calore vuoto come nelle classiche vampate della menopausa o post chemioterapiche è il vuoto di yin e di sangue il responsabile di un innalzamento dello yang verso l’alto e verso l’esterno. Questo tipo di sudorazione peggiora la notte e viene anche chiamato il sudore dei ladri. In questo caso esistono rimedi fitoterapici specifici chiamati tonici dello yin e del sangue tra cui citiamo la più usata e conosciuta Shu di Huang Radix Rhemanniae Preparata
Infine un aumento della sudorazione può essere il segno di una debolezza dell’energia di superficie detta wei qi, tipicamente presente durante un periodo di convalescenza dopo una malattia come una polmonite per esempio quando il corpo ancora non ha ripreso le sue forze. Ovviamente anche in questo caso sono indicati tonici del qi magari mirati a un determinato organo piuttosto che a un altro.
Insomma l’iperidrosi può essere il segno di un disturbo che merita di essere trattato con adeguata terapia fitoterapica; anche l’intolleranza al caldo come l’intolleranza al freddo può essere il segno di un disturbo ovvero di un calore interno che mal sopporta l’aggiunta del calore esterno e che vale la pena di essere corretto.
Quello che però frequentemente accade è che le persone non sopportano di sudare durante la stagione estiva per partito preso. Ci si vergogna spesso della propria sudorazione come se fosse un’onta o qualcosa da nascondere; il sudore viene spesso considerato segno di sporco o una mancanza di rispetto nei confronti del prossimo. Il sudore di una persona sana non dovrebbe essere maleodorante ne disturbante ma l’espressione di un impegno fisico o emotivo. E’ giusto lavarsi appena possibile ma diventa estremo il non voler sudare a tutti i costi, facendo ricorso a uso indiscriminato di aria condizionata.
Un corpo sudato dovrebbe esprimere bellezza e anche sensualità e non ribrezzo, il sudore fresco su un corpo lavato e sano non dovrebbe essere vissuto come un problema ma come una possibilità di espellere tossine e di ricambiare i liquidi e soprattutto un espressione dell’organo più nobile che abbiamo: il cuore.
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Il mese di Giugno e il cuore
In Giugno con il solstizio d’estate si passa anche per il calendario occidentale nella stagione più calda ovvero nella tanto attesa estate. Per il calendario cinese ci troviamo in questo momento nel pieno della stagione estiva, per entrambi i calendari nel periodo di massima espressione solare.
L’elemento come potrete intuire è il fuoco, in questo caso il fuoco yang rappresentato dall’immagine del sole. Il suo organo corrispondente è il cuore, la sua ora va dalle 11 del mattino alle 13 passando quindi dallo zenit.
Il suo animale di riferimento è il cavallo, ed è singolare pensare che il galoppo del cavallo assomiglia al battito del cuore.
L’emozione del cuore è la gioia, ecco perchè in questa stagione è più facile innamorarsi, aprirsi a nuove esperienze o semplicemente essere più leggeri. Non è solo perchè finisce la scuola e quindi numerosi impegni! Essere più gioiosi è l’espressione sana di questo organo che in questo mese, cuor cuore della stagione estiva, la fa da imperatore.
Il sudore è considerato il suo secreto, come la bile è il secreto del fegato, ed è quindi del tutto normale in questa stagione sudare più abbondantemente.
Ma che dire del cuore senza entrare in concetti troppo specialistici? E’ l’ organo considerato il più nobile fra tutti e al quale molte poesie e situazioni emotive e spirituali sono collegate. Si dice che tutto gira intorno ai soldi ma a ben guardare la natura, forse sarebbe meglio dire che tutto gira intorno al cuore. E’ il cuore la vera calamita per qualunque movimento in senso fisico e non solo. Il cuore fa da pompa al sangue che si distribuisce a tutto l’organismo. Consente ai vari elementi nutrizionali indispensabili per mantenere la vita cellulare di raggiungere i diversi tessuti del corpo.
In senso fisiologico il battito del cuore definisce se un organismo è vivo o morto, giusto? Quando il sangue si ferma e non circola significa assenza di vita, genericamente potremmo dire che l’assenza del suo movimento genera morte cellulare è quello che succede durante un infarto. Il tessuto cardiaco, cerebrale o intestinale come qualunque tessuto se non riceve sangue va inizialmente in ischemia ovvero in sofferenza e successivamente in necrosi ovvero va incontro alla morte cellulare. Per farla breve e semplice, potremmo dire cuore significa vita esattamente come il sole per molti esseri viventi.
Ecco perchè oggi la prevenzione cardiovascolare viene considerata di primaria importanza. Si effettua lavorando sul sangue cercando di renderlo più fluido e leggero, quindi più facile da far scorrere nei vasi sanguigni. La famosa cardioaspirina non si risparmia quasi più a nessuno il suo dosaggio ridotto ne limita al massimo gli effetti collaterali, garantendo una netta riduzione degli eventi ischemici. Il desiderio di abbassare il colesterolo con le statine voleva avere le stesse prerogative ma il farmaco purtroppo possiede un alto livello di tossicità che lo rende assai meno manegievole.
Infine sempre in ambito di prevenzione cardiovascolare si lavora sulla pressione del sangue limitandola e riducendo così lo sforzo del muscolo cuore, è importante considerare che la pressione bassa riduce lo sforzo del cuore ma potrebbe, se troppo bassa, non consentire l’irrorazione dei distretti più periferici e in particolare del cervello. A questo proposito è indispensabile non esagerare con il controllo pressorio soprattutto negli anziani e in particolare in estate quando il caldo da solo agisce come vasodilatatore e quindi naturalmente abbassa la pressione arteriosa in alcuni casi anche in modo brusco.
Il caldo non è di per se nocivo al cuore anzi il cardiopatico soffre il freddo che vasocostringe le coronarie, ma il caldo estremo può affaticarlo maggiormente proprio perchè a lui sta il compito di mantenere il livello pressorio e di spingere il sangue in tutti i distretti corporei. Ecco che un cuore già compromesso come quello degli anziani, dei pazienti in esiti di infarto miocardico e nei quadri di franca insufficienza cardiaca il forte caldo può essere pericoloso e anche fatale.
Nella medicina cinese si parla di fuoco o calore di cuore alludendo a una alterazione inizialmente solo funzionale capace di dare tachicardia e ipersudorazione legata a una iperreattività emozionale. In questi casi l’elettrocardiogramma è normale, il paziente può soffrire di tachicardia definita benigna o eretismo cardiaco. Il paziente frequentemente si spaventa e teme per la sua salute. Si parla degli ormai famosi e poco graditi attacchi di panico che proprio per questo spesso possono portare il paziente in pronto soccorso.
In questo caso si dice che l’asse cuore rene che corrisponde al livello più profondo del corpo chiamato shao yin non è equilibrato ovvero l’acqua del rene non bilancia il fuoco del cuore. Per questo disturbo l’agopuntura oltre che l’aiuto di diversi fitoterapici possono essere un valido supporto per limitare o evitare di dover ricorrere alla classica terapia con ansiolitici.
E’ singolare osservare che quando il cuore si scompensa ovvero la sua insufficienza è francamente organica ovvero il cuore non è più capace di funzionare come pompa, la prima e grave conseguenza è data dall’enfisema polmonare che corrisponde all’accumulo di liquidi nel polmone; la terapia farmacologica d’urgenza per salvare la vita del paziente è data dall’utilizzo di diuretici ad alto dosaggio. Curiamo il cuore attraverso il rene. Se vogliamo pensare in termini di medicina cinese potremmo dire che agiamo sull’ asse cuore-rene.
In estate è consigliabile avere un sufficiente apporto d’acqua e di liquidi e soprattutto tenere sotto controllo la funzionalità renale nei pazienti a rischio di insufficienza cardiaca. Per fare ciò è importante osservare le gambe e il peso corporeo dei pazienti cardiopatici. Le gambe dei paziente scompensati oltre che gonfiarsi diventano particolarmente riconoscibili, la pelle diventa sottile e traslucida oltre che essere positiva al segno della fovea, ovvero premendo con un dito intorno alla caviglia si lascia un impronta ben visibile.
Anche il controllo del peso è un sistema che normalmente si utilizza per controllare i pazienti anziani affetti da quadri di insufficienza cardiaca; è decisamente più pratico rispetto alla misurazione delle urine nelle 24 ore. Un paziente che si scompensa può aumentare fino a 10 kg in pochi giorni e questo deve essere il campanello di allarme non solo per il personale medico ma anche per i parenti o asssistenti sanitari.
In estate è altresì importante tenere i valori pressori sotto attento controllo, aggiustando con l’aiuto del medico curante la terapia farmacologica antipertensiva per non rischiare di abbassare troppo i valori durante i picchi di caldo esterno. A questo proposito raccomando di stare molto attenti ai prelievi di sangue e soprattutto alle donazioni di sangue che eviterei in questo periodo per il pericolo di crisi ipotensiva anche severa.
Ma tornando ai soggetti con cuore sano e non trattati farmacologicamente quello che capita frequentemente è che ci si idrati decisamente troppo poco, talora ricordandoci di bere solo durante i pasti. Consiglio di misurare la quantità di liquidi che assumete portando con voi almeno un litro e mezzo di acqua e sorsegiandola durante la vostra giornata lavorativa. Meglio se l’ acqua è a basso residuo fisso e in bottiglia di vetro.
E’ possibile prepararsi un infuso molto leggero di menta cha ha potere rinfrescante oppure una tisana sempre molto leggera drenante o disintossicante. E’ meglio non improvvisare e andare in erboristerie specializzate acquistando tisana preparata e bilanciata ad arte nelle sue diverse componenti fitoterapiche come si faceva una volta. Il mio personale consiglio è di fare tisane o infusi molto leggeri e diluendo il dosaggio giornaliero raccomandato per due-quattro tazze in circa un litro e mezzo circa di acqua. In questo modo avrete ottenuto una idratazione controllata e una azione rinfrescante, drenante o purificante a seconda dei casi, eviterei di zuccherarle mantenendo così un leggero sapore amaro che è anche il sapore dell’organo cuore.
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La milza e il mese di maggio nella medicina cinese
Nel calendario cinese, con il 5-6 di Maggio entriamo nella stagione estiva detta Li Xia. L’estate per i cinesi occupa il mese di Maggio e tutto il mese di Giugno, e termina con Luglio, mesi dove il sole è presente per un numero massimo di ore.
La milza è l’organo di riferimento in Maggio, nella medicina occidentale questo organo riveste un ruolo molto poco considerato. La milza infatti è classificata come un organo emopoietico definito secondario. Si ritiene che sia come un organo di deposito e di pulizia del sangue.
La produzione vera e propria delle cellule del sangue sia della serie bianca che della serie rossa è nell’età adulta a carico prevalente del midollo spinale. L’asportazione della milza infatti non è determinante ai fini della sopravvivenza. Oggi si ritiene che la funzione della milza non sia ancora del tutto chiarita; il suo ruolo fondamentale per ora sembra principalmente svolto nell’infanzia prima che il midollo osseo si sviluppi completamente.
Nella Medicina cinese la milza viene classicamente associata all’elemento terra ma appartiene anche all’elemento fuoco che è l’elemento dominante della stagione estiva. E’ interressante vedere che il bagua del canale di milza è lo stesso dell’elemento fuoco due linee intere che contengono al loro centro una linea spezzata. La sua ora è quella che va dalle 9 alle 11 del mattino.
La milza in inglese chiamata splen e in cinese Pi non corrisponde all’organo milza ma ad una funzione energetica molto più estesa, considerata localizzata al centro del corpo o jiao medio, esistente anche nei pazienti splenectomizzati ovvero senza milza. Il suo ruolo è molto vasto e, come la sua posizione centrale, esso fa da perno all’energia di tutto l’organismo.
La milza rappresenta il motore dell’energia che assumiamo attraverso l’alimentazione, ed è strettamente collegata con lo stomaco. Come indica il suo bagua pieno fuori e vuoto dentro esattamente come l’elemento fuoco, soffre di vuoto ovvero necessità di essere alimentato. Esso infatti è un fuoco yin che potremmo rappresentare con una candela, capendo che il nutrimento corretto di questa fiamma è indispensabile per mantenerla viva e allegra.
Potremmo definire la milza come l’ organo più facilmente esauribile ma anche più facilmente ricaricabile. Quando la milza è veramente esaurita come in alcune patologie acute, il paziente non ha appetito e riferisce una stanchezza di fondo associata al desiderio di andare a letto. In periodi di digiuno o di carestia o di superlavoro la milza è il primo organo a soffrire.
Si ritiene che la milza gestisca l’umidità di tutto il corpo e più di ogni altro organo soffre in particolare di un eccesso di umidità, sia essa interna proveniente dagli alimenti che esterna proveniente dal clima. Quando l’umidità interna è troppo alta la milza si ingolfa nel vero senso della parola, la nostra fiammela si spegne e rischia di non accendersi perchè è come se avessimo lo stoppino bagnato! Questi pazienti sono spesso in sovrappeso corporeo, delicati nella digestione, che di solito è più lunga e laboriosa, possono soffrire di micosi ricorrenti, di ipotensione arteriosa e talora di ristagno di liquidi nelle gambe
La milza è collegata con l’organo polmone con il quale forma il grosso canale o livello chiamato tai yin, questo collegamento è anch’esso importante in quanto gestisce l’importante e vitale funzione respiratoria e quindi un’altra essenziale fonte di nutrimento: l’ossigeno. Un deficit della milza può essere collegato con forme asmatiche, di tosse nervosa o ancora di groppo in gola. Le persone riferiscono di avere una sorta di solletico o catarro in gola. In questi casi può sempre essere coinvolto anche l’organo fegato anch’esso collegato direttamente con il polmone.
Infine nella circolazione energetica così come nel calendario la milza precede il cuore e con questo nobile organo è strettamente collegata e si ritiene intervenga nella produzione di sangue sia direttamente che indirettamente. Possiamo considerare il sangue come un organo strettamente collegato con le emozioni: non a caso hanno lo stesso prefisso: “emo”. E qui troviamo il collegamento con la nostra terza fonte di nutrimento: le emozioni. E’ facile capire come questo organo sia sensibile alle emozioni. Per la salute della milza il nutrimento emozionale da evitare sono le preoccupazioni e le rimuginazioni. Deficit dell’ organo milza possono essere manifestazioni quali ansie da prestazione ma anche veri e propri attacchi di panico associati a palpitazioni e sudorazioni che sono manifestazioni legate all’organo cuore in modo indiretto.
Cosa si può fare per sostenere questo importantissmo organo che sembra gestire i tre nutrimenti fondamentali dell’uomo: alimenti, ossigeno, emozioni? Tre sono le raccomandazioni principali:
Cura dell’alimentazione evitando di accumulare troppa umidità, attraverso una riduzione al minimo degli zuccheri e dei latticini . E’ utile altresì non cibarsi sempre di corsa o nelle ore meno indicate e se possibile stare alla larga dai gelati che sono purtroppo il cibo più nocivo per questo organo.
Ascolto della propria stanchezza fisica e capacità di fermarsi in tempo per ricaricare le pile, tralasciando il dovere e il sacrificio ad oltranza magari anche chiedendo aiuto quando serve, ricordandoci che non siamo supereroi anche se lo vorremo tanto!
Pulizia delle emozioni negative che inevitabilmente portano un lavorìo della mente con esaurimento e perdita di energia di questo organo. A questo proposito suggerisco di studiare la filosofia buddista per cercare di capire in che modo la nostra mente ci porta automaticamente verso il pensiero negativo.
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Equilibrio instabile – by Valeria
Avete mai cercato di mettere in equilibrio una biglia di vetro sulla sommità di un rilievo? Magari anche ci riuscite!
Dai fisici questa condizione viene definita “posizione di equilibrio instabile” perché è sufficiente che una minima perturbazione agisca sulla pallina affinché questa rotoli giù lungo il crinale…
Quando però la biglia raggiunge il fondo dell’avvallamento, verrà a trovarsi in una “posizione di equilibrio stabile”; infatti, se una perturbazione la sposterà dalla posizione raggiunta, essa tenderà a tornare spontaneamente nella posizione iniziale (a meno che, naturalmente, la perturbazione non abbia energia sufficiente da far superare alla pallina il dislivello tra il fondo dell’avvallamento e l’apice del rilievo).
Questo fenomeno, nella sua semplicità, mi colpì moltissimo quando a suo tempo lo studiai.
Mi domandavo se qualcosa di simile accada anche nella nostra mente. Continua a leggere
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Kesa: sappiamo ancora commuoverci?
Kesa, la veste del monaco secondo la tradizione buddhista, è anche il titolo dell’ultimo libro di narrativa by Adea Edizioni scritto da Francesco “Franz” Amato.
Forse lo conoscete già attraverso i suoi scritti un pò piccanti, ma oltremodo chiarificatori del suo blog, appunto chiamato “Franz’s blog” il cui slogan non a caso è “Fatti venire un dubbio…”
Il libro, la cui recensione è uscita proprio oggi sul Giornale, è scritto in modo squisitamente fluido, come immagino siano i suoi pensieri.
L’autore, che personalmente conosco (è stato lui a convincermi ad aprire questo blog), diversamente da quanto atteso, rispetto al suo consueto modo di scrivere e di vivere, un pò brusco e fuori dal branco, per così dire, emerge con contenuti di dolcezza e di profondità di cuore davvero sorprendenti.
Inoltre, pur essendo la sua natura indubbiamente fortemente maschile in tutte le sue manifestazioni, riesce in questo libro a scrivere in prima persona nei panni di una donna, e ci riesce anche egregiamente direi.
Leggendolo tutto di un fiato, come non mi succedeva da tempo, mi sono chiesta come mai oggi sia diventato così difficile commuoversi per un film o per un libro.



