<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Uno Due Tre&#187; Coraggio</title>
	<atom:link href="http://www.unoduetre.eu/tag/coraggio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.unoduetre.eu</link>
	<description>Volersi bene è già curarsi</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 10:45:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>

   <image>
    <title>Uno Due Tre</title>
    <url>http://0.gravatar.com/avatar/e9ae14a51fc4d1f5c9f13b289b5d327f?s=48&amp;</url>
    <link>http://www.unoduetre.eu</link>
   </image>
		<item>
		<title>Evviva gli spaghetti allo scoglio! &#8211; by Giulio Picozzi</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/03/16/evviva-gli-spaghetti-allo-scoglio-by-giulio-picozzi/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/03/16/evviva-gli-spaghetti-allo-scoglio-by-giulio-picozzi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 08:12:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Picozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Coraggio]]></category>
		<category><![CDATA[differenza]]></category>
		<category><![CDATA[paura di vivere]]></category>
		<category><![CDATA[sforzo]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti mentali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3734</guid>
		<description><![CDATA[Lo scoglio,  non  quello degli spaghetti ma  quello della  vita,  lo troviamo tutti  e  lo troviamo in  ogni cosa facciamo. Lo scoglio  fa  la differenza Se non ci fosse  lo scoglio saremmo tutti uguali Se non ci fosse lo scoglio sarebbe tutto uguale. Lo scoglio è quello in cui ci imbattiamo una volta finito l’entusiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3736" style="border: white 5px solid;" title="scogli" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/scogli-300x168.jpg" alt="Catherine Bellwald Evviva gli spaghetti allo scoglio!   by Giulio Picozzi" width="300" height="168" />Lo scoglio,  non  quello degli spaghetti ma  quello della  vita,  lo troviamo tutti  e  lo troviamo in  ogni cosa facciamo.</p>
<p>Lo scoglio  fa  la differenza</p>
<p>Se non ci fosse  lo scoglio saremmo tutti uguali</p>
<p>Se non ci fosse lo scoglio sarebbe tutto uguale.</p>
<p>Lo scoglio è quello in cui ci imbattiamo una volta finito l’entusiamo iniziale per un nuovo interesse, per una nuova attività, per una nuova relazione, per un nuovo lavoro, per una nuova tecnica, per una nuova modalità terapeutica.</p>
<p>Lo scoglio è quello che fa  la selezione tra chi molla, chi si accontenta, e chi emerge.</p>
<p>Mollare è necessario e indispensabile; prima di tutto bisogna mollare  tutto quello che  ci distrae, quello che non ci appartiene, quello che ci fa essere ciò che non siamo, quello che ci porta in  un vicolo a fondo cieco!</p>
<p>Come si fa  a capire quello da mollare ?  E’ facile; qualsiasi cosa ci assorbe, ci impegna e non ci porta da nessuna parte, nonostante i nostri sforzi più genuini è da mollare. C’è poi chi molla  per  professione alla  prima difficoltà e continua a farlo collezionando una serie di inizi e mai una fine.</p>
<p>Accontentarsi è come mollare…Si accampano delle scuse per non cambiare e per accettare una situazione che non ci soddisfa. Spesso ci accontentiamo di riuscire a metà perché non abbiamo il coraggio di osare  di  più, di chiedere di più a noi stessi, perché non lottare è  più comodo. Non lottare fino in fondo ci fornisce sempre un alibi.<span id="more-3734"></span></p>
<p>Accontentarsi è un modo accomodante di invecchiare; i bambini non sono mai contenti!</p>
<p>Superare lo scoglio  vuol dire fare la differenza, aver saputo affrontare le difficoltà, aver creduto in se stessi, aver mollato altro e aver concentrato gli sforzi.</p>
<p>La quantità di sforzo è fondamentale. Se ci si sforza sotto una certa intensità non serve a nulla ! E’ come volere accendere una lampadina da 12 Volt  con  una batteria da 6. Il lavoro c’è ma non raggiunge un intensità sufficiente  per  provocare un cambiamento visibile. L’intensità dello sforzo deve essere tale da  superare la soglia, da accendere la lampadina. Lo sforzo segue la legge del tutto o nulla!</p>
<p>Meno male che ci sono gli scogli altrimenti ogni attività o relazione o interesse sarebbe  uguale ad un altro ottenuto senza la minima fatica; lì, pronto a disposizione.</p>
<p>Meno male che ci sono gli scogli altrimenti non ci sarebbero impegno, desiderio, conquista, altrimenti saremmo tutti identici e … stasera spaghetti allo scoglio per tutti!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/03/16/evviva-gli-spaghetti-allo-scoglio-by-giulio-picozzi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Non mollare mai!</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2009/05/04/non-mollare-mai/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2009/05/04/non-mollare-mai/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 May 2009 13:28:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina generale]]></category>
		<category><![CDATA[Riabilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[Coraggio]]></category>
		<category><![CDATA[Filmati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=1370</guid>
		<description><![CDATA[Ecco cosa insegnano a scuola all&#8217;estero, non solo concetti. E&#8217; un esempio reale, di come non perdersi mai d&#8217;animo anche se tutti dicono che non puoi farcela.  Questo filmato è davvero educativo; questo signore spiega la sua esperienza, spiega come, nonostante gli manchino braccia e gambe, non solo riesce a rialzarsi da solo ma è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=H8ZuKF3dxCY"><img src="http://img.youtube.com/vi/H8ZuKF3dxCY/default.jpg" width="130" height="97" border title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Non mollare mai!" alt="Catherine Bellwald Non mollare mai!" /></a></p>
<p>Ecco cosa insegnano a scuola all&#8217;estero, non solo concetti. E&#8217; un esempio reale, di come non perdersi mai d&#8217;animo anche se tutti dicono che non puoi farcela.  Questo filmato è davvero educativo; questo signore spiega la sua esperienza, spiega come, nonostante gli manchino braccia e gambe, non solo riesce a rialzarsi da solo ma è riuscito a trovare un senso alla sua esistenza e si vede; credetemi si vede e si sente!</p>
<p>Sta più in piedi lui di molte altre persone!</p>
<p>Non solo; potrei dire come fisiatra morosiniana che il potenziale di salute di questo signore è  al di là di ogni possibile immaginazione. </p>
<p><span id="more-1370"></span><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/f107___the_sword.jpg" rel="lightbox[1370]"><img class="alignright size-medium wp-image-1379" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/f107___the_sword-300x226.jpg" alt="Catherine Bellwald Non mollare mai!" width="240" height="181" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Non mollare mai!" /></a>Vi ricordate quel racconto di 2 topolini che  cascano in un secchio di panna, il primo si lascia andare dicendo, &#8220;non riusciremo mai ad uscire di qui&#8221;, il secondo continua a nuotare  nel secchio senza darsi per vinto e gira che ti gira, la panna  diventa burro e il topolino riesce finalmente ad uscire mettendosi in salvo.</p>
<p>Me la raccontava mio padre quando ero piccola,  allora mi sembrava solo un bel racconto. Ma nella vita ci sono situazioni che ci mettono alla prova, ed è in questi frangenti che si possono scoprire nuove realtà, nuove possibilità, si può scoprire cioè che esistono delle alternative magari inesplorate e sconosciute ma reali e che quindi vale la pena cercare.</p>
<p>C&#8217;è un film, l&#8217;olio di Lorenzo, tratto da una storia realmente accaduta che narra la lotta di due genitori nei confronti di una malattia degenerativa che colpisce il loro figlio causando una demileinizzazione progressiva del sistema nervoso. L&#8217;impegno di questi  genitori è tale che diventano essi stessi veri e propri esperti,  nonchè inventori di una  cura in grado di limitare l&#8217;evoluzione della malattia.</p>
<p>E&#8217; un film toccante, che lascia capire quanta ignoranza vi sia ancora, soprattutto nel campo della medicina, e quanti siano ancora i passi da fare anche in direzioni sconosciute, invitando a superare la malcapitata  idea che tutto è già stato tentato.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2009/05/04/non-mollare-mai/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

