Articoli a proposito di ‘contraccezione’

Educazione sessuale ai ragazzi: prima aggiorniamoci noi.

30/6/10

Catherine Bellwald Educazione sessuale ai ragazzi: prima aggiorniamoci noi.Invece di parlare di cavoli e cicogne, oppure altre improbabili metafore, perchè ai ragazzi non si dicono le cose come stanno?

Due giovani di sesso opposto, una volta raggiunta una certa maturazione sessuale, si attraggono reciprocamente per cause ormonali, una comune reazione biochimica. Ovviamente questo è solo un aspetto ma è sicuramente il più concreto; per il resto, ovvero le varie visioni e concezioni, lasciamo ad ognuno la libertà di fare e pensare come meglio crede.

Limitiamoci ai fatti: una volta raggiunta la pubertà, cosa che in media avviene tra gli 11 e i 16 anni, i giovani sono in grado di procreare ovvero di concepire figli attraverso un rapporto sessuale. Se un evento del genere nel passato poteva essere considerato normale, oggi non è più accettabile; a quell’età si è troppo giovani infatti e, non a caso, è considerato reato il rapporto sessuale con persone di 14 anni, anche se consenzienti, mentre film particolarmente violenti, o con scene sessuali troppo esplicite, sono comunemente vietati ai minori di tale età.

Un età da tutti considerata critica, che segna il passaggio fisico da bambini ad adulti (emotivo e psiche, di solito, si strutturano successivamente). In questo particolare periodo della vita,  la tempesta ormonale influenza fortemente la psiche che, il più delle volte, si trova impreparata a gestire la situazione. Vivere la pubertà oggi non è affatto più semplice che ai nostri tempi, i giovani sembrano  più disinibiti e tranquilli nei confronti del sesso ma sono molto spesso ignoranti e spaventati tanto, se non più, di quanto non lo fossero i ragazzi ben oltre 25 anni fa.

Magari fare sesso orale a scuola per fare vedere alle compagne che si è in gamba e all’altezza è un fenomeno recente ma i giovani di oggi hanno altre paure; di innamorarsi, di lasciarsi andare alle emozioni o di soffrire e vivono una sessualità più cinica, più calcolatrice, talora anche più mercenaria, che spesso non consente loro di scoprire veramente cosa significhino i sensi e la ricerca di quella espansione coscenziale cui il piacere può condurre.

Se ai ragazzi una volta si diceva “lo devi fare solo con la persona con la quale ti vuoi impegnare seriamente”, oggi si dice “non ti devi impegnare con il primo  con cui vai a letto”. I ragazzi, ovviamente, eseguono alla lettera. Sono entrambe raccomandazioni assurde, ma nessuno che dica loro quanto sia importante ascoltare se con una persona si riesce ad essere se stessi, se esistono una comunicazione e un intesa profonda che dal fisico passa al mentale e all’emotivo oppure se è solo uno sfogo o peggio un abitudine o una posa o un bisogno di mostrarsi agli altri.

Ma passiamo alla prevenzione delle malattie e delle gravidanze.

(continua…)

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Contraccezione: il pericolo della pillola RU 486

23/9/09

Catherine Bellwald Contraccezione: il pericolo della pillola RU 486 Si fa un gran parlare della pillola abortiva  RU 486 o pillola della discordia, che in italia stenta ad entrare in commercio per un evidente maggior resistenza dovuta all’etica religiosa cattolica. Ma questo si può comprendere essendo il nostro il paese ad accogliere il vaticano e la sede del clero.

Si danno come scuse a questo ritardo il voler accertare la potenziale dannosità  del farmaco; ci sono state in effetti delle morti legate al suo uso, ed è quindi più che legittimo volerne capire meglio la pericolosità e per una volta andare anche contro l’interesse delle case farmaceutiche.

Certamente si stratta di un farmaco non innocuo e dagli effetti tossici e potenzialmente negativi non indifferenti; ricordiamo che un aborto non è una passeggiata e soprattutto la gravidanza non desiderata non è un raffreddore. Non per fare del moralismo ma la cosa è davvero più seria e necessiterebbe un pò di attenzione, di cultura e di maturità in più.

Di fatto questo farmaco non è paragonabile a nessun medicamento fino ad ora esistente sul mercato, in quanto sostituisce a tutti gli effetti un intervento volontario di sospensione della gravidanza e le sue possibili conseguenze; il confronto da fare è quindi tra costi, benefici e rischi del farmaco  nei confronti di costi benefici e rischi dell’intervento chirurgico.

(continua…)

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