Calore estremo
26/6/09Il calore estremo potrebbe essere descritto come fuoco non adeguatamente compensato dall’acqua che può portare a situazioni anche gravi di collasso cardio circolatorio.
Il caldo, a differenza del freddo, tende a produrre vasodilatazione; il che vuol dire che il sangue è meno compresso, la pressione di solito tende a scendere e sul fronte del circolo vi è più fatica ed impegno da parte del cuore a mantenere la circolazione sanguigna.
Il calore forte inoltre asciuga, cioè si perdono un numero maggiore di liquidi attraverso la pelle; meno acqua avremo e più difficile sarà tamponare e bilanciare il fuoco.
Tutti sanno che la testa, esattamente come un computer, va tenuta al fresco il più possibile. Quelle di indossare un cappellino e possibilmente bagnarsi frequentemente il capo sono raccomandazioni che i genitori ben conoscono per evitare colpi di sole ai bambini.
E’ utile rinfrescare anche i polsi per raffreddare il sangue, e tutti sanno quando sia indispensabile bere per non disidratarsi. Non tutti però conoscono quanto sia rapida la disidratazione in proporzione alla grandezza del corpo piu è piccolo e più facillmente andrà incontro a disidratazione.




