Articoli a proposito di ‘bellezza’

La postura come strumento estetico e antiaging

22/8/11

Catherine Bellwald La postura come strumento estetico e antiaging Si fa un gran parlare di postura scorretta attribuendo ad essa un gran numero di disturbi dolorosi osteoarticolari non solo al rachide ma anche a carico di braccia e gambe.

Sono tutti pronti a dichiarare  e confessare di avere delle gran brutte abitudini posturali o posture scorrette, spendere soldi per fare un’analisi posturale computerizzata ma sono poche le persone disposte a porvi rimedio.

La postura infatti non si corregge in 10 sedute di fisioterapia dedicata, con gli esercizi anche mirati, le sedie ergonomiche, le scarpe e plantari correttivi, i bite, le panciere e i busti; non che questi strumenti non siano utili ma non bastano a correggere dei vizi posturali a meno che non vi sia una volontà del soggetto  direzionata e focalizzata alla correzione posturale.

E’ un po’ come voler perdere peso: non bastano i singoli accorgimenti, ci vuole un impegno costante e prolungato fino a che non scatta una molla un nuovo modo di essere e di sentirsi nello spazio. Non è facile perchè le persone che hanno una brutta postura il più delle volte non si rendono affatto conto di averla e soprattutto di quanto sia visibile e serio il problema.

Mi capita molte volte di correggere i pazienti più e più volte, spiegando loro quanto sia importante porre attenzione all’allineamento del rachide ma quasi sempre sembrano rinunciare come se la questione non dipendesse da loro. I risultati migliori li ho ottenuti mostrando e caricaturizzando il difetto. E’ un impatto duro da accettare ma può essere uno shock capace di procurare un cambiamento reale. Un po’ come quando ai pazienti obesi si mostrano foto del loro corpo prese da angolazioni a loro non raggiungibili.

Si fanno tanti sacrifici  per essere e sentirsi più belli, molte persone sono disposte a tutto rischiando anche sulla loro salute per sentirsi più belli. Ebbene mostrando quanto più brutta sia la figura gobba  si può toccare il punto critico che fa scattare la molla.

“Sarebbe un bel ragazzo se non fosse così gobbo”, “in questo modo sembra molto più vecchio della sua età”, “quando è dritto sembra un altra persona lo sa?”, tutte frasi urto che dette al momento giusto fanno il loro effetto. E poi si possono aggiungere dei truchetti, come “si guardi spesso allo specchio”, oppure “si osservi spesso riflesso nei vetri dei negozi quando passeggia o quando è seduto al bar, e si corregga”. “Si scatti immaginariamente una foto e osservi in che posizione si è messo e si corregga subito e lo faccia più e più volte”. Si possono osservare i filmati e le foto nei quali non ci siamo messi in posa ovviamente!

Personalmente insisto sul significato della postura sul messaggio che il corpo da, agli altri ma anche a noi stessi e di quanto intimamente la postura ci condizioni poi anche nel modo di pensare e viceversa. La postura curva su se stessa indica un atteggiamento di chiusura verso l’esterno, di rinuncia, di difesa. Non è necessario fare un corso di portamento o recitazione  per saperlo e riconoscerlo.

Avete mai osservato i bambini intorno ai 6-10 anni come stanno diritti e come camminano con una fierezza naturale simile a quella degli animali? Non è facile vederla negli adulti e quando la si vede è sempre  esteticamente piacevole e armonico.

Sulla spiaggia con i corpi spogliati dai normali indumenti è ancora più evidente e facile  vedere i difetti in tutto il loro splendore molto più dell’accumulo di grasso in eccesso. Striscie bianche  sul ventre, dove il sole non può abbronzare, dovute al rachide ricurvo e lo stesso vale per il seno. I tessuti con il passare del tempo tendono a rilassarsi quindi una postura eretta corretta limita i danni dell’incedere degli anni e della gravità. Il seno e il ventre non possono che giovarne restando  maggiormente tonici e esteticamente  di miglior aspetto.

I soggetti con postura eretta  sembreranno più giovani al di là dei ritocchi estetici, anche la deambulazione denota l’eta del soggetto, molto più  delle rughe. Con tutte le attenzioni estetiche credo che la cura e la continua correzione posturale restino al primo posto nel ringiovanire i soggetti molto più di tanti interventi estetici e senza dubbio con costi e rischi non paragonabili.

Bisogna partire da un sentire e da un immagine interna di sè che deve esprimersi all’esterno; lo yoga, il pilates  e la danza sono ottimi strumenti di consapevolezza corporea soprattutto se l’insegnante o maestro è attento e vi corregge individualmente. Bisogna iniziare a ricercare e osservare le postura corretta negli altri e in se stessi continuativamente, soffermandosi magari meno sull’abbigliamento, sui capelli e sulle rughe ma su cosa esprime una persona nel suo insieme e cosa vogliamo esprimere noi con il nostro corpo e il nostro modo di essere.


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Lasciarsi andare

25/6/10

Catherine Bellwald Lasciarsi andareL’estate, e in particolare le vacanze estive, per molte persone rappresentano un’occasione per lasciarsi andare, ma non nel senso positivo del termine.

In Italiano  e anche in Francese “lasciarsi andare” ha una connotazine anche positiva, intesa come abbandonarsi a  e  concedersi  uno spazio vuoto e senza pensieri. No, non parlo di quel lasciarsi andare, parlo del senso di trascurare se stessi con la fantastica scusa che è più comodo così!

E’ qualcosa che colpisce uomini e donne nello stesso modo, è la possibilità per gli uomini di girare in casa con boxer e canottiere oscene con ai piedi delle ciabatte terribili. Per le donne è la possibilità di indossare grembiuli e ciabatte  oltre che, ovviamente, un intimo inguardabile senza un velo di trucco e senza sistemare i capelli perchè “il phon fa caldo”.  Il caldo e la vacanze sono scuse  per essere ancora più sciatti.

Cosa costa cercare un abito leggero e facile da lavare e una calzatura comoda ma allo stesso tempo gradevoli? Inoltre un velo di trucco e un aggiustata ai capelli non sono affatto incompatibili con il caldo… anzi,  possono essere un’occasione per avere maggior attenzione per i piedi e le gambe che sono sempre all’aperto e in bella vista.

Anche un semplicissimo e umilissimo pareo con infradito colorati sono strumenti sufficienti per rendere una donna elegante con niente. I capelli raccolti con qualche pinzetta, uno smalto sfizioso sui piedi  e un tocco di trucco agli occhi e alle labbra, un pò di profumo adatto alla stagione e  il gioco è fatto.  Niente di più facile e, soprattutto, di gradevole alla vista e all’olfatto.

Sono cresciuta con un padre che mi faceva ascolare la  famosa canzone di Aznavour “tu te lasse aller” e una madre che mi ha sempre dato il buon esempio, presentandosi in modo elegante e attraente in ogni occasione e non solo per uscire con gli amici. Lei era sempre a posto senza eccessi con il semplice, sempre caro e mai troppo, buon gusto.

E questo modo di fare lo aveva anche con la casa e con il suo modo di preparare da mangiare; niente, mai niente era buttato li; un pollo arrosto anche precotto, insieme alla sua insalata, veniva comunque servito con grazia e sembrava sempre di essere al Riz.

Un grande insegnamento che solo oggi apprezzo per il suo reale valore e mi rendo conto di quanto sia stato importante   per la mia crescita e per la formazione della mio carattere.

Mi sono  permessa di presentarvi la canzone di Aznavour dal titolo assolutamente non casuale di “tu te laisse aller” .  La lingua francese cantata magari non è facile da capire, ma merita di essere ascoltata. In questa versione inoltre esiste un preambolo in inglese per facilitare la comprensione del testo.  E’ la storia di uno uomo che dopo cinque anni di matrimonio non riconosce più la moglie che ha sposato, la paragona a sua madre, totalmente  incapace di  ispirare amore, calze molli, bigodini in testa, inguardabile e insopportabile.

La invita a riprendere il suo posto… un pò di sport per dimagrire, un sorriso sulle labbra, un pò di trucco e di tempo davanti allo specchio ma soprattutto a lasciarsi  nuovamente andare sul suo petto…ritornando ad essere la piccola ragazza che era.  Il testo e la canzone non so perchè mi commuovono sempre un pò .


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Yoga: bello da praticare, bello da vedere!

31/10/09

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Fisico perfetto e yoga

4/6/09

Avere un fisico perfetto è quello che tutti cercano, certo lo yoga non basta ma è sicuramente un ottimo strumento. Quando un corpo si muove in modo elegante e consapevole trasmette qualcosa che potremmo definire armonico e quando esiste armonia anche un fisico meno perfetto appare più bello. 

Inoltre il rilassamento dell’intero corpo ma soprattutto del volto sono per esempio molto utili per ridurre le rughe in viso. Avete mai notato come la mancanza di sonno o la tensione emotiva sia capace di alterare in modo significativo i lineamenti e l’espressione di un viso? Una lezione di yoga è di certo altrettanto efficace di una seduta in cabina estetica, oltre che meno costosa!

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Il piacere dei fiori

23/5/09

Catherine Bellwald Il piacere dei fioriMolti fiori sono conosciuti per le loro proprietà mediche, ma i fiori sono anche dei gioelli della natura, basta guardarli con attenzione per innamorarsi follemente e rimanere affascinati dalla loro intrinseca bellezza e perfezione.

Usati con sapienza possono trasformare un ambiente, possono decorare in modo estremamente raffinato un letto o una tavola, rendere elegante una casa e semplicemente ridente e gioioso un balcone.

Comprare fiori e curarli è un buon metodo per entrare in contatto con la terra mentre impiantarli e innaffiarli serve per spostare l’attenzione dalla propria persona verso l’esterno ed è attività utilissima nei soggetti depressi,  di solito  concentrati solo sulle loro personali disavventure per non dire sfighe.

Scegliere i fiori preferiti, imparare a disporli come nell’arte dell’Ikebana può essere un modo di entrare in contatto con qualcosa di più ampio e vi assicuro che per me le lezioni e la pratica dell’ Ikebana sono state un’ esperienza estremamente intensa e unica, anche perchè una volta appreso il metodo, ti bastano pochi fiori, anche uno solo per creare una composizione elegantissima. (continua…)

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Sensualità e bellezza

3/4/09

Catherine Bellwald Sensualità e bellezzaNoi donne pensiamo sempre alla bellezza come un canone di sensualità, ma in realtà riusciamo ad essere affascinanti quando ci sentiamo veramente bene o quando amiamo.

Abbiamo sperimentato tutte momenti magici, in cui stiamo proprio bene con noi stesse, le persone ci guardano; uomini, donne, anziani e pure i bambini piccoli… è come se avessimo un magnetismo che attrae e che ci rende più belle.

Abbiamo sperimentato tutte come gli uomini molto spesso ci fanno i complimenti quando meno  gli aspettiamo, quando siamo senza trucco, con i capelli arruffati, magari dopo aver fatto all’amore.

Questo certo non deve essere una scusa per essere sciatte; vestirsi bene, truccarsi, curare la propria persona sono cose molto importanti e gli uomini lo notano eccome se lo notano.

Avere nel guardaroba e sapere scegliere vestiti femminili: autoreggenti magari velate al posto delle odiose collant anche se si rompono di più,  scarpe decoltées con un pò di tacco anche se sono più scomode.  Infine la scelta dell’intimo ha la sua importanza,  adesso ci sono intimi graziosissimi e coloratissimi anche in cotone, a costi molto più che abbordabili da consentirci di essere gradevoli non solo sopra ma anche sotto, e tutti i giorni!

(continua…)

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  • Proteggersi e abbandonarsi

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