Articoli a proposito di ‘avocado’

Ricette per mangiar sano: avocado, aragosta e gamberi

22/9/11

Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: avocado, aragosta e gamberiLa difficoltà per mangiare l’avocado  è  quella di trovarlo maturo al punto giusto. Se la polpa è troppo acerba non ha sapore e risulta legnosa, talora anche acquosa, se invece è troppo maturo è facile trovare la polpa annerita o spappolata.

La consistenza perfetta di questo frutto ne rende la ricetta deliziosa in quanto, anche se ancora soda, la polpa si dovrebbe sciogliere in bocca trasformandosi in una sorta di crema grassa che si avvicina alla pastosità e ricchezza della maionese ma senza essere  poco digeribile e tanto meno malsana.

Questo frutto oltre a essere delizioso è ricco di grassi polinsaturi e quindi combatte l’ipercolesterolemia; inoltre nel concetto della dieta zona la presenza di grassi limita, bilancia e combatte l’ assunzione eccessiva  di carboidrati.

I crostacei invece sono ricchi in colesterolo, ma quello che non tutti sanno è che il colesterolo in eccesso nel corpo umano non proviene che in minima parte dal colesterolo ingerito con la dieta. Ovvero il colesterolo in eccesso nel sangue è prodotto per la maggior parte per via endogena dal corpo umano partendo di solito da un eccesso alimentare di carboidrati.

Non dico con questo di abusare di crostacei, ma neanche di bandirli da una dieta controllata ed equilibrata, come con tutto è la proporzione che conta quindi la dose di crostacei assunta non dovrà essere esagerata e tanto meno proposta quotidianamente ma piuttosto occasionalmente.

Questa ricetta è considerata famosa; una volta si usava come un antipasto di cene importanti, ma oggi potrebbe essere considerata un pasto leggero  in ottica di regime dietetico controllato.

Consiglio di lavare bene l’esterno dell’avocado  che useremo come coppetta e appoggeremo su un letto di insalata fresca, preferibilmente una lattuga bella chiara e croccante ben lavata, tagliata e condita con olio di oliva, aceto balsamico o limone e sale.

Il mezzo avocado viene svuotato dal suo nocciolo e con un cucchiaino viene incisa la polpa in diverse aperture che permettano al condimento di penetrare in profondità oltre che al frutto di essere già  quasi tagliato e pronto da mangiare. L’accoppiata tra crostacei e avocado è perfetta perchè li ammorbidisce ed esalta il loro sapore.

I gamberetti e gamberi sono velocissimi da cucinare in padella potete usarli freschi ma anche trovarli surgelati evitando il frequente rischio di comprarli freschi ma con uno sgradevole retrogusto di ammoniaca ( usata per la loro conservazione). Inoltre  surgelati sono più comodi in quanto potete tenerli in freezer e decidere al momento quando cucinarli. Quando l’avocado è maturo per esempio! Nell’altra ipotesi dovete avere un pescivendolo di fiducia e avere in mente il vostro menù con un certo anticipo e precisione.

Per l’aragosta il discorso è lo stesso, quelle surgelate possono essere anche essere più buone, succede sovente che quelle vive diventino stoppose soprattutto  se sono rimaste in vivaio per tempi lunghi. Inoltre l’aragosta viva è sicuramente più impegnativa e richiede un certo sangue freddo perchè si dibatte e può emmettere suoni nei primi minuti di cottura. La soluzione delle code pronte e surgelate è a mio parere ottima per la cucina casalinga quotidiana.

Spesso capita di mangiare l’aragosta solo al ristorante cucinata  in modo da esaltare  solo l’estetica. Allora viene portata elegantemente su un bel piatto di solito tagliata in due con tutte le sue belle chele in vista. Bella bellissima ma spesso insipida e asciutta oltre che scomodissima da mangiare.

Tagliare l’aragosta sembra un delitto, come mettere il ghiaccio nel buon vino o metterlo in frigo: dipende da cosa e come si beve. Secondo il mio personale parere quello che succede è che questo crostaceo poi non venga gustato a sufficienza, anche il mischiarlo con altri  crostacei meno nobili arricchisce il piatto che spesso è troppo piccolo per saziare a sufficienza.

Inoltre, proprio perchè slegati dalla solita moda di volere l’aragosta con le chele  e tutta la corazza intatta servita in tavola e lo stesso per i gamberetti e gamberi che ci costringono a sgusciarli prima di assaporarli , possiamo sentirci liberi di prepararli già pronti da gustare.

Potete sbizzarrirvi con i tre tipi di crostacei dividendoli equamente nelle porzioni o puntare su quelli che preferite (o che avete trovato). Scongelate con calma tutti i crostacei, sgusciate i  gamberi e le tagliate le code di aragosta in fette larghe 2 cm. Buttate il tutto in padella con un filo di olio di oliva e fettine di zenzero fresco. Fate cuocere per alcuni minuti salate e pepate.

Lasciate raffredare per alcuni minuti poi buttateli così conditi sull’avocado già preparato come sopra e un pò sull’insalata. Decorate con erba cipollina e… buon appetito!

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Ricette per mangiar sano: quinoa e avocado

28/4/11

Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: quinoa e avocadoLa quinoa proviene dal Sud America in particolare dal Perù e dalla Bolivia; oggi si trova facilmente in tutti i negozi biologici in quanto essendo priva di glutine, è diventata un alimento molto ricercato e quindi degno di considerazione economica.

Prima dell’invasione spagnola, e quindi del grano, costituiva il principale alimento delle popolazioni andine. Chiamata un tempo la madre dei semi, la sua forma è tipicamente granulosa un pò come il couscous o il miglio.

La pianta della quinoa fa parte della famiglia delle chenopodiacee come le barbabietole o spinaci; contiene carboidrati ( 60,1%), proteine (12, 4%), grassi (6, 7%) prevalentemente insaturi , fibre (8, 7%) e minerali. Si considera sia particolarmente ricca di trimetiglicina o TMG considerato come uno dei più potenti antiossidanti in grado di trasformare l’omocisteina in metionina.

La quinoa ha un gusto estremamente delicato e la sua caratteristica è data dalla sua altissima digeribilità adatta anche ai soggetti più delicati di stomaco. La quinoa si cucina molto semplicemente bollita in acqua e sale per 15 minuti circa, i grani si aprono mostrando un cerchio più chiaro. Quando la scolate state attenti ad avere un colino con buchi molto piccoli per non disperderla nel lavello.

Una ricetta deliziosa e semplicissima da preparare è quella di aggiungere alla granella di quinoa pomodorini ciliegino o pachino tagliati in due, avocado ben maturo tagliato a dadini o fettine, sale, olio e basilico fresco a volontà. Il basilico  è un ingrediente il cui sapore è prezioso in quanto arricchisce con semplicità e leggerezza i piatti più poveri senza bisogno di formaggio, cipolla o aglio.

Il basilico non dovrebbero mai mancare in casa anche se non avete la fortuna di avere un piccolo orto. In questa stagione più che mai consiglio di avere delle piantine sul terrazzo o sul balcone in un luogo protetto per poterlo avere sempre fresco. Infatti una volta tagliato, esattamente come i fiori recisi, si conserva con molta difficoltà e conservato in frigorifero si altera velocemente.

Il piatto è quindi pronto  in pochi minuti lo si può assaporare  sia tiepido che freddo e si può trasportare sul luogo di lavoro con un semplice contenitore per alimenti così come in qualunque pic-nic. Vi consiglio di fare dosi abbondanti perchè il suo sapore è goloso e ghiotto, capace di soddisfare il palato dei più esigenti salutisti ma anche delle persone abituate a piatti più ricchi e pesanti. Lo consiglio inoltre  agli anziani, ai malati e a tutte le persone con digestione rallentata e difficoltosa.


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Le ricette per mangiar sano: riso e avocado

18/5/10

Catherine Bellwald Le ricette per mangiar sano: riso e avocadoQuesta è una ricetta semplicissima; ottima per pranzo, è sufficiente avere da parte un pò di riso bollito. A questo proposito anche se è sempre meglio farlo al momento, per comodità di chi lavora fino a tardi e si ritrova  gioco forza costretto a correre dalla mattina alla sera, consiglio di prepararlo in grandi quantità e metterlo in frigo in contenitori adatti a conservarlo a lungo.

Dobbiamo ammettere che negli ultimi anni  tra contenitori e frigiriferi no frost la conservazione del cibo sta diventando sempre più facile.

Così preparato il riso potrà essere utilizzato a piacere facendolo rinvenire in pochi minuti con un pò di acqua calda. Esistono inoltre in commercio bustine di riso lesso non condito contenenti solo minime aggiunte di additivi. Sappiate che il riso è in assoluto il companatico più usato in oriente, un sostitutivo di pane e pasta mediterranei per intenderci, ovvero se si impara a usarlo si scopre che si può accompagnare a molti sapori rendendoli molto gradevoli.

Dal punto di vista dietetico il riso non contiene glutine ma quantità più o meno elevate di amido, il carnaroli per esempio ne è ricchissimo mentre i risi più poveri in amido e quindi più digeribili sono quello orientali come il basmati e il thai, caratterizzati da chicchi più lunghi e magri e da una particolare profumazione. Esistono in effetti moltissimi tipi di riso e vale la pena di provarne diversi per variare non solo il sapore ma anche le loro caratteristiche proprietà.

(continua…)

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