Influenza suina: cosa aspettiamo?
27/4/09
E’ un classico, chiudiamo le stalle quando ormai i buoi sono scappati! L’esperto assicura in Italia ancora nessun caso accertato! E meno male! Ma questo non deve certo farci stare tranquilli! Se nel 1918 la pandemia del virus chiamato Spagnola procurò una infezione di oltre il 20% della popolazione mondiale, possiamo immaginare oggi con l’aumento e la facilitazione dei trasporti cosa potrebbe significare?
Si sconsiglia di andare in Messico, ma il problema è: quelli che sono in Messico e che viaggiano, possono essere possibile fonte di contagio? La California controlla le sue frontiere, gli americani controllano tutti i passeggeri in entrata nel loro paese mai noi facciamo altretanto? Noi Italiani distribuiamo opuscoli ai viaggiatori in entrata nel nostro paese e abbiamo messo a punto un numero verde per l’emergenza.
Ma cosa aspettiamo, che siano i viaggiatori a mettersi in quarantena di loro iniziativa, ma veramente? Medici protetti in frontiera con termometro e test di screening per i viaggiatori in ingresso nel nostro paese; sarebbe chiedere davvero troppo?
La psicosi del 2001 e 2005 sull’influenza aviaria, ci ha lasciato il segno per il grave danno all’economia causato da un eccesso di allarmismo.



