Articoli a proposito di ‘autorità’

L’insostenibile pesantezza del senso di responsabilità – By Valeria

13/10/09

 

Catherine Bellwald L’insostenibile pesantezza del senso di responsabilità   By Valeria

Credo sia capitato alla maggior parte di noi almeno una volta:

parte un pensiero che non si sa da dove arriva ne perché. Poi la mente cerca di rimuoverlo ma poco dopo ci si accorge che il tentativo è fallito: il pensiero è ancora lì.

Quello si è ostinatamente radicato nel cervello ed evidentemente non rimane altro da fare che andare a fondo e rifletterci su.

Sulle prime sembra trattarsi di un dettaglio irrilevante e invece, ripensandoci, è tanto sostanziale da poter mettere a dura prova l’idea che ci siamo fatti del mondo e degli uomini.

Bene, tempo fa due vecchi amici – che io a mia volta conosco da tanti anni – si rivedono e naturalmente cominciano a raccontarsi. Come sta una, come sta l’altro, cos’hanno fatto delle loro vite.

Io li osservo, ma qualcosa mi sembra non quadrare. C’è come una sorta di mancanza, anche se l’apparenza direbbe il contrario. (continua…)

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Quando le parole hanno un peso

5/8/09

Catherine Bellwald Quando le parole hanno un pesoAlcune persone, per la posizione sociale o il ruolo che rivestono, hanno la possibilità attraverso le loro parole di influenzare grandemente le persone, in particolare le menti poco strutturate e deboli.

Medici, preti, politici, professori e maestri delle categorie più disparate oltre a vari personaggi di rilievo pubblico.

Questa “autorevolezza d’ufficio”, se affidata a persone che non sono capaci di coglierne la potenziale pericolosità,  può essere dannosa.

Il fatto che le persone ti chiedano consigli sulle cose più disparate è certamente un nutrimento per l’ego e per la personalità ma il peso di alcune risposte deve essere attentamente valutato, sia dalle persone che elargiscono il consiglio, sia dalle persone che lo ricevono.

La mia categoria, quella medica, in particolare è quella più additata, negli ultimi anni molte sono state le denuncie e molti sono i pazienti che ne fanno una attività. Cosi nel corso del tempo il medico è diventato un grande  prescrittore di esami, spesso inutili. Ovvero una buona visita, una valutazione dei sintomi, della costituzione, della famigliarità e della storia clinica del problema pottrebbero ridurre il numero di esami da prescrivere.

Ma il punto è, chi te lo fa fare? Perchè prendersi la responsabilità di aspettare e dare consigli anche se perfetti,  se il paziente non ascolta le raccomandazioni, indovinate chi finisce senza lavoro e in processo? (continua…)

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