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	<title>Uno Due Tre&#187; antivirali</title>
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	<description>Volersi bene è già curarsi</description>
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    <title>Uno Due Tre</title>
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		<title>I virus sono alle porte, che fare?</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 22:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è fatto un gran parlare dell&#8217;influenza suina e della sua vaccinazione, adesso si assiste al silenzio dei media in attesa della comparsa sul mercato del vaccino pronto. Ciò che non abbiamo ancora affrontato in effetti è il discorso delle patologie definite stagionali come il raffreddore e le comuni influenze, considerandole da vicino e valutando quali siano le azioni possibili per prevenirle o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-2313" style="border: white 5px solid;" title="patologie stagionali" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/patologie-stagionali.jpg" alt="Catherine Bellwald I virus sono alle porte, che fare?" width="231" height="350" />Si è fatto un gran parlare dell&#8217;influenza suina e della sua vaccinazione, adesso si assiste al silenzio dei media in attesa della comparsa sul mercato del vaccino pronto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che non abbiamo ancora affrontato in effetti è il discorso delle patologie definite stagionali come il raffreddore e le comuni influenze, considerandole da vicino e valutando quali siano le azioni possibili per prevenirle o accelerarne il percorso di guarigione.</p>
<p style="text-align: justify;">In prima istanza dobbiamo considerare che quasi sempre queste patologie sono forme di infezione virali e solo eccezionalmente e in paziente già predisposto possono complicarsi in infezioni batteriche.</p>
<p style="text-align: justify;">La differenza è sostanziale perchè mentre per la maggior parte dei batteri abbiamo farmaci efficaci, come gli antibiotici (sempre che il loro abuso non ne diminuisca l&#8217;efficacia!), per le infezioni virali non possiamo affatto dire la stessa cosa.</p>
<p style="text-align: justify;">La patologia virale fa il suo decorso con o senza farmaci antivirali. I comuni farmaci antivirali oltre che avere scarsa efficacia sono anche particolarmente tossici. Si può dire senza difficoltà che il vantaggio terapeutico non supera la tossicità del farmaco.  Non solo, i farmaci così detti antinfiammatori o antipiretici usati senza scrupolo, riducendo  la temperatura del corpo, rendono il virus meno aggredibile essendo i più comuni virus estremamente sensibili al calore.</p>
<p style="text-align: justify;">Da alcuni studi scientifici è stato evidenziato addirittura che i casi meno trattati di poliomielite sono quelli che hanno riportato meno lesioni permamenti. L&#8217;unico vero metodo efficace contro i virus è quello della vaccinazione, il metodo inventato da Pasteur consente anticipatamente la creazione di anticorpi da parte del corpo ricevente e quindi una pronta ed efficace risposta da parte del sistema immunitario.</p>
<p style="text-align: justify;">Il corpo umano  si difende dalle infezioni virali con due grandi risposte immunitarie; la prima,  immediata, consiste nel riconoscimento dell&#8217; agente estraneo e subitanea fagocitosi da parte di queste fantastiche cellule che appunto, come  dice chiaramente il loro nome &#8220;macrofagi&#8221;, si pappano il nemico seduta stante senza discutere!</p>
<p style="text-align: justify;">Questa è la nostra  prima linea di difesa, se il corpo è sano e la sua risposta naturale valida, la malattia potrà essere evitata sul nascere. In caso di ridotte difese o in caso di carica virale importante o particolare virulenza del virus la prima linea di difesa può essere inefficace o insufficiente e il nemico passa quindi la nostra prima barriera protettiva per addentrarsi più profondamente nel corpo dell&#8217;ospite malcapitato.<span id="more-2297"></span>In questa seconda fase il corpo non vaccinato deve riconoscere il nemico e produrre una risposta attraverso la produzione di cellule  specifiche di difesa e quindi mettere in piedi la produzione di anticorpi specifici. Ci vogliono in media almeno tre giorni perchè il corpo organizzi una valida risposta; ecco quindi che la patologia, se non si complica, durerà da tre giorni a una settimana in media, ovviamente in un corpo sano.</p>
<p style="text-align: justify;">Il vaccino allora serve direte voi? Se il virus non si è modificato,  il vaccino assunto almeno venti giorni prima del contatto con il virus e soprattutto quando il ricevente presenta delle valide risposte immunitarie di base, il vaccino potrà impedire l&#8217;insorgere di quella specifica patologia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma se il ricevente viene infettato prima che abbia avuto il tempo di produrre gli anticorpi o se le sue risorse immunitarie di base sono scarse, a causa di patologie sistemiche o metaboliche,  anche l&#8217;efficacia del vaccino potrà essere insufficiente; in questo caso ci si ammala  ma con sintomi più lievi. Il rischio di questi individui è che il sistema immunitario possa essere sovrastimolato e,  per così dire, eccessivamente impegnato. Si rischia in questi casi di essere maggiormente suscettibili a contrarre altre infezioni virali.</p>
<p style="text-align: justify;">I rinovirus per esempio o virus del raffreddore si modificano così velocemente da non garantire nessuna possibilità di essere riconosciuti dal sistema immunitario e quindi se ci sono scarse risposte immunitarie legate all&#8217;età o a patologie in corso, il paziente potrebbe passare da un raffreddore all&#8217;altro e magari rischiare complicanze batteriche anche se vaccinato.</p>
<p style="text-align: justify;">La vaccinazione di soggetti deboli offre una garanzia di tutela solo nei confronti dello specifico virus per il quale si viene vaccinati e non protegge contro altre infezioni; inoltre, se eseguita quando il paziente sta covando un&#8217;altra patologia infettiva, può essere estremamente dannosa in quanto sottrae risorse alle difese immunitarie che in quel preciso momento dovevano indirizzarsi contro il nemico alla porta e non contro il nemico futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">La vaccinazione inoltre è una stimolazione del sistema immunitario non naturale, quanto questa stimolazione possa contribuire in alcuni soggetti magari già predisposti alla possibile sovraeccitazione del sistema con comparsa di manifestazioni allergiche o patologie autoimmunitarie, non siamo ancora in grado di definirlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dubbio è lecito e sano, senza dubbi non avremmo mai scoperto che la terra è rotonda, non avremmo mai fatto nessun passo avanti nella scienza. La vaccinazione è quindi una grande possibilità da usare per patologie gravi come gli antibiotici d&#8217;altronde o il cortisone, ma usando queste potenti armi per malattie lievi con ridotti esiti e bassissima mortalità,  il rischio è quello di rovesciarne la potenzialità terapeutica a nostro sfavore.</p>
<p style="text-align: justify;">Che fare quindi per combattere le infezioni stagionali? In primo luogo nutrirsi in modo equilibrato. Soprattutto coloro che fanno scarso utilizzo di sostanze animali devono assolutamente integrare l&#8217;alimentazione con alcuni costituenti base e verificare di non essere carenti di ferro o di vitamina B12 o di alcuni aminoacidi come l&#8217;Arginina.</p>
<p style="text-align: justify;">Non impegnare il sistema macrofagico, nostra prima linea di difesa, con il fumo per esempio o atmosfere decisamente cariche di particelle potenzialmente irritanti per le prime vie aeree e qui grazie al cielo abbiamo fatto un bel passo, togliendo il fumo dai locali pubblici e dai luoghi di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Evitare il più possibile di assumere sostanze potenzialmente irritanti per gli intestini, negli intestini infatti si trovano le placche del Payer, zone dove vengono prodotti i linfociti T, estremamente importanti per le risposte immunitarie.   Zuccheri raffinati e farine bianche oggi estremamente raffinate, olii vegetali cotti e molte altre sono le sostanze ad azione irritante, purtroppo  presenti un po&#8217; dovunque in tutti i cibi confezionati  da supermercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Diventa quindi necessario ritornare ad un&#8217;alimentazione più pura e semplice e questo richiede un lavoro serio e graduale individuale, magari aiutati da professionisti nel campo della medicina nutrizionista. Infine esistono rimedi naturali utili, alcuni vecchi come il mondo come gli olii essenziali, altri di nuovissima scoperta da parte di alcune, rare industrie farmacologiche che affrontano la tematica del naturale con molta serietà.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine esiste il buon senso, che una volta si usava molto di più. Alle prime avvisaglie di un colpo di freddo bisogna intervenire prontamente, rimanere in ascolto,  non farsi sorprendere, essere pronti e informarsi prima su cosa tenere in casa. Quando il nemico è alle porte è facile agire sulla prima linea di difesa risvegliandola dal torpore.</p>
<p style="text-align: justify;">E quando il virus  è ruscito ad entrare, non tergiversate. Mettetevi a riposo, a letto possibilmente,  aspettate che il corpo metta in piedi la sua personale battaglia e dategli il tempo di farlo prima di rimettervi al lavoro. Evitate estremismi come la sauna o il digiuno perchè possono peggiorare la situazione a favore del patogeno. Se vi sentite deboli chiedete aiuto al vostro medico di fiducia possibilmente specializzato e non improvvisato sui metodi naturali a disposizione e più adatti alla vostra costituzione individuale.</p>
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		<title>Il corpo in toto. By Franz</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 09:51:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A furia di indagare sull&#8217;infinitamente piccolo, il rischio è di dimenticarsi l&#8217;origine. E&#8217; ovvio che il sapere progredisce verso sempre maggiori dettagli, verso l&#8217;accumulo di nozioni e quindi procedere in direzione del microscopico è la naturale tendenza del ricercatore. Ma questo genera spesso la dimenticanza del fatto che anche il più piccolo dettaglio è pur [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/starnuto.jpg" rel="lightbox[2288]"><img class="alignleft size-medium wp-image-2289" style="border: white 5px solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/starnuto-208x300.jpg" alt="Catherine Bellwald Il corpo in toto. By Franz" width="208" height="300" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Il corpo in toto. By Franz" /></a>A furia di indagare sull&#8217;infinitamente piccolo, il rischio è di dimenticarsi l&#8217;origine.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; ovvio che il sapere progredisce verso sempre maggiori dettagli, verso l&#8217;accumulo di nozioni e quindi procedere in direzione del microscopico è la naturale tendenza del ricercatore.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma questo genera spesso la dimenticanza del fatto che anche il più piccolo dettaglio è pur sempre parte di un tutt&#8217;uno più grande.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fatto che si sia arrivati a definire quale singolo gene produce la tal malattia è in se&#8217; una grande conquista. Indagare sui meccanismi fisici alla base delle varie patologie che rattristano la vita umana (e a guardare il numero di esse viene veramente da dire che la vita è un miracolo) è indispensabile al progredire scientifico.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo però non dovrebbe far dimenticare che il corpo umano è anche un&#8217;entità a se&#8217; stante, in se&#8217; completa ed unitaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Come tale dovrebbe essere sempre visto.</p>
<p style="text-align: justify;">Per fare un paragone, prendiamo il classico caso della televisione vecchia di qualche anno. Improvvisamente lo schermo fa vedere tutto in verde.</p>
<p style="text-align: justify;">Dato che i colori dello schermo vengono ottenuti miscelando i tre colori di base, rosso, verde e blu, un qualunque tecnico ci dirà che è &#8220;partita&#8221; la scheda che controlla, ad esempio, il colore rosso. Per cui vedremo solo verde e blu sullo schermo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tecnico sostituirà quella scheda e le immagini torneranno a farsi vedere come prima.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo che dopo pochi giorni magari non funzionerà più l&#8217;audio. Di nuovo il tecnico, di nuovo la riparazione.. e dopo qualche altro giorno&#8230; PUFF! La tv non si accende più. Morta!</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2288"></span></p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;interno di un apparecchio televisivo i vari componenti, anche se esclusivamente elettronici, vanno incontro ad usura nel tempo, ma lo fanno tutti assieme.</p>
<p style="text-align: justify;">Inserire un nuovo componente implica che quell&#8217;elemento, essendo nuovo appunto, avrà una sua propria resistenza maggiore rispetto a quelli più vecchi.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà abbiamo introdotto una disarmonia nell&#8217;apparecchio che con il passare del tempo renderà ancora maggiore l&#8217;usura sui componenti originali e più vecchi, che cominceranno invariabilmente a guastarsi in cascata.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci piaccia o no, l&#8217;ingegneria del corpo umano non è così diversa da quella di qualunque altro corpo fisico. I componenti si usurano, si guastano e generano problematiche e disfunzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non sempre agire sul singolo componente, ovvero sul sintomo del problema, è atto che paga. Anzi, oltre un certo livello, intervenire sul sintomo può addirittura indurre uno squilibrio più grave nel resto del corpo.</p>
<p style="text-align: justify;">Prendiamo il caso di una bella influenza di quelle stagionali. Una volta si stava a letto, alimentandosi con cibi leggeri, e placando l&#8217;eventuale febbrone con la classica pezzuola imbevuta di acqua fresca per raffreddare il cranio. I pochi antipiretici esistenti venivano utilizzati solo quando la febbre saliva a temperature pericolose.</p>
<p style="text-align: justify;">La temperatura interna, salendo oltre i 39 gradi, agiva da disinfettante naturale, dato che molti virus e batteri non resistono alle alte temperature.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi invece si tende ad assumere immediatamente un antiinfiammatorio o un antipiretico non appena la temperatura sale di poche linee. Non si da modo al corpo di combattere l&#8217;infezione con i propri mezzi e, per contro, si introducono nel corpo dei farmaci che comunque, per quanto sicuri, qualche effetto collaterale ce l&#8217;hanno sempre e che quindi tendono a squilibrare una condizione che invece è naturale.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sto dicendo ovviamente che non dobbiamo curarci e che i farmaci non devono essere usati.</p>
<p style="text-align: justify;">Sto dicendo che nel tempo si è persa l&#8217;abitudine di usarli solo quando servono veramente, cosa che ha portato a degli squilibri, come per esempio la comparsa di germi resistenti a molti antibiotici e talora rischiamo di squilibrare e alterare  il normale e intelligentissimo sistema immunitario, con gli evidenti pericoli che questo comporta.</p>
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		<title>Efficacia antivirale della fitoterapia</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 09:48:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le notizie sull&#8217;evoluzione dell&#8217;infezione influenzale suina in Messico sono ancora preoccupanti, il fatto che in America non ci siano ancora stati casi di decessi è certamente confortante.  Forse il virus si è indebolito, forse le condizioni igienico-sanitarie e alimentari della popolazione Americana sono diverse, forse la costituzione dei soggetti è più forte nei confronti della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/scienza2.jpg" rel="lightbox[1320]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1336" style="border: white 5px solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/scienza2-297x300.jpg" alt="Catherine Bellwald  Efficacia antivirale della fitoterapia" width="238" height="240" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu  Efficacia antivirale della fitoterapia" /></a>Le notizie sull&#8217;evoluzione dell&#8217;infezione influenzale suina in Messico sono ancora preoccupanti, il fatto che in America non ci siano ancora stati casi di decessi è certamente confortante.  Forse il virus si è indebolito, forse le condizioni igienico-sanitarie e alimentari della popolazione Americana sono diverse, forse la costituzione dei soggetti è più forte nei confronti della malattia, le possibilità sono molteplici ma considerare l&#8217;emergenza già sotto controllo e rallegrarsi per l&#8217;efficacia degli antivirali mi sembra un pò superficiale.</p>
<p>Anche perchè se in Messico la mortalità dell&#8217;infezione non supera probabilmente 1 caso su 100, posso immaginare che in America il numero di  soggetti infetti è ancora troppo basso per trarre delle conclusioni ottimistiche. Non voglio dire con questo che dobbiamo fare i pessimisti, ma credere che con una manciata di farmaci antivirali che da sempre hanno dimostrato una scarsissima efficacia si possa avere la situazione in pugno&#8230;</p>
<p>Visto che gli antivirali sono così efficaci perchè non li usano anche in Messico?</p>
<p>Questo atteggiamento  mi fa pensare. L&#8217;uomo si crede davvero così forte, la tecnologia e la scienza ci hanno davvero fatto questo? O semplicemente ci piace pensarlo per stare tanquilli?</p>
<p><span id="more-1320"></span>E interessante sapere che nella Fitoterapia Cinese sono conosciute da millenni numerosissime sostanze fitoterapiche con marcata azione antivirale.  A differenza del vaccino che agisce sullo specifico virus e delle molecola di sintesi ad azione antivirale che agisce in modo specifico su alcune componenti del virus, il fitocomplesso si pensa abbia una azione meno specie specifica e possa essere efficace in varie e diversificate patologie infettive.</p>
<p>Purtroppo  sono ancora molto limitati e parziali gli studi scientifici sul meccanismo d&#8217;azione  molecolare dei diversi fitocomplessi e solo nelle riviste mediche specialistiche di MTC sono  presenti lavori che testimoniano l&#8217;effetto antivirale di numerosi composti fitoterapici.</p>
<p>Non voglio dire con questo che la Fitoterapia è la risposta, ma certamente una valida alternativa sia preventiva, sia di trattamento in caso di infezioni virali. Inoltre queste sostanze se adeguatamente prescritte da Medici specializzati e controllate da laboratori seri sono decisamente più maneggevoli e molto meno tossiche rispetto ai comuni antivirali di sintesi. </p>
<p>Fino a che la cultura medico-scientifica occidentale continuerà a considerarsi unica e infallibile, non solo  importanti rimedi fitoterapici non verranno mai studiati a sufficienza, ma si rischierà di sottovalutare i limiti e i rischi dei farmaci di sintesi sentendoci falsamente in una rocca forte.</p>
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