L’agopuntura prima di Lourdes
23/4/10
Ebbene si; è una mia battuta ma in Italia questa è la triste situazione.
Non solo i pazienti hanno paura dell’ago e quindi piuttosto sono pronti a qualunque altro sacrificio, ma in questo paese anche i colleghi medici sono diffidenti e non sanno assolutamente valutare l’importanza e l’efficacia terapeutica di questa tecnica medica al punto da risultare incompetenti e disinformati.
Recentemente mi sono capitati due pazienti particolari che non potevano proprio, per la loro condizione clinica, assumere farmaci antiinfiammatori. Il primo era un uomo di 78 anni in terapia anticoagulante orale (detta TAO per gli adetti ai lavori) affetto da importanti algie alla spalla e al rachide lombare tali da rendere la deambulazione sempre più rallentata; il suo medico curante e i medici dello stesso servizio TAO oltre a sconsigliare l’abuso di farmaci antalgici e anche l’uso di fans non suggeriscono alcuna via alternativa antidolorifica.
Anzi, molti di loro per ignoranza sconsigliano anche l’agopuntura per il possibile rischio emorragico, rischio che posso affermare essere assolutamente inesistente. Gli aghi attualmente utilizzati sono sottilissimi e il massimo ma proprio il massimo sarà un piccolissimo ematoma cutaneo di nessun significato patologico e clinico. Mentre l’utilizzo di numerosi farmaci fra cui i super usati fans possono portare all’insogrenza di emorragie interne anche severe per l’eccessivo aumento del INR.



