<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Uno Due Tre&#187; antibiotici</title>
	<atom:link href="http://www.unoduetre.eu/tag/antibiotici/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.unoduetre.eu</link>
	<description>Volersi bene è già curarsi</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 10:45:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>

   <image>
    <title>Uno Due Tre</title>
    <url>http://0.gravatar.com/avatar/e9ae14a51fc4d1f5c9f13b289b5d327f?s=48&amp;</url>
    <link>http://www.unoduetre.eu</link>
   </image>
		<item>
		<title>La vaginite cronica: un problema serio per molte donne</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/07/14/la-vaginite-cronica-un-problema-serio-per-molte-donne/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/07/14/la-vaginite-cronica-un-problema-serio-per-molte-donne/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 05:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[antibiotici]]></category>
		<category><![CDATA[antimicotici]]></category>
		<category><![CDATA[micosi]]></category>
		<category><![CDATA[micosi vaginale]]></category>
		<category><![CDATA[pillola]]></category>
		<category><![CDATA[Vaginite]]></category>
		<category><![CDATA[vaginite cronica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4065</guid>
		<description><![CDATA[La vaginite cronica o recidivante affligge davvero moltissime donne. Tuttavia la statistica non è facile da stimare anche perché molte sono le donne che nascondono il fenomeno. In realtà, nella maggior parte dei casi, si tratta di un&#8217;alterazione della flora microbica vaginale e non di una vera e propria  infezione da agente esterno. Si tratta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4123" style="border: 5px solid white;" title="donne" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/donne1-300x300.jpg" alt="Catherine Bellwald La vaginite cronica: un problema serio per molte donne" width="300" height="300" />La vaginite cronica o recidivante affligge davvero moltissime donne. Tuttavia la statistica non è facile da stimare anche perché molte sono le donne che nascondono il fenomeno.</p>
<p>In realtà, nella maggior parte dei casi, si tratta di un&#8217;alterazione della flora microbica vaginale e non di una vera e propria  infezione da agente esterno.</p>
<p>Si tratta cioè di un aumento di una specifica parte della popolazione microbica a sfavore della normale dominanza batterica protettiva. Ecco perché  molti parlano di vaginosi o di disbiosi vaginale o di alterazione del microclima vaginale.</p>
<p>Gli agenti microbici più comunemente implicati sono di solito miceti della famiglia della Candida Albicans e  batteri del ceppo Gardnerella Vaginalis e sono loro ad essere responsabili dei più comuni fastidi, quali il prurito o il bruciore. La caratteristica della Gardnerella è l&#8217;odore  che ricorda il pesce  marcio mentre la Candida può dare perdite che però possono essere presenti anche in quadri di leucorrea classici.</p>
<p>Purtroppo l&#8217;utilizzo di antibiotici e di antimicotici, soprattutto se ripetuto, oltre a favorire resistenze da parte dei microrganismi, può contribuire a destabilizzare ulteriormente la normale flora batterica vaginale, favorendo una cronicizzazione  della suddetta disbiosi.</p>
<p>Inoltre, nel caso della candidosi, esistono numerosi ceppi di candida non sensibili ai normali antimicotici e sono numerossissime le donne che hanno continue recidive di vaginiti nonostante il sistematico trattamento con antimicotici. Talora lo stato infiammatorio vaginale si riflette anche sulla vicina uretra con possibile  bruciore nella minzione. In alcuni casi si crea uno stato infiammatorio di base senza che si possa riscontrare un particolare agente microbico responsabile. Per molte donne un vero incubo dal quale non sanno come uscire.</p>
<p>Di nuovo, come per i disturbi parodontali e le gengiviti, il problema non deve essere esclusivamente circoscritto ai microorganismi presenti o non in vagina, ma è necessario guardare tutto il macrosistema del paziente. I micorganismi quali la candida e la garnerella abitano normalmente la vagina delle donne fertili ma  si moltiplicano in eccesso e del tutto indisturbati perché favoriti  da una particolare condizione predisponente.</p>
<p>Per la medicina cinese le alterazioni a carico dei genitali sono per lo più dovute a quadri di un calore umidita presenti nel fegato. Non è infatti un caso se queste pazienti soffrono frequentemente di cefalea o di arrossamento oculare. Possono inoltre essere presenti quadri di colite cronica o intolleranze alimentari, non sono di solito da considerare due problematiche separate, si dice in questi casi che il fegato attacca gli intestini.</p>
<p>Insomma il disturbo alla base è il medesimo ma poi si estrinseca in modo diverso, a seconda del tipo di costituzione della paziente. Ci sono pazienti con vaginiti ricorrenti e basta, e pazienti piu complesse con cefalea e cervicalgia, oppure con quadri associati di cistiti ricorrenti e intolleranze alimentari varie e multiple .</p>
<p>I sintomi della vaginite possono essere molto fastidiosi e anche arrivare ad essere dolorosi.</p>
<p><span id="more-4065"></span></p>
<p>Inoltre ci si preoccupa della possibilità di essere causa di infezioni al partner con effetto ping pong e sicuramente la vita sessuale ne viene fortemente condizionata in senso negativo, se non del tutto abolita, con problematiche sul piano personale e relazionale  di non poca importanza.</p>
<p>Questo disturbo affligge molto la popolazione delle ultra giovanissime  che fanno uso di contracettivi orali o chimici, ma anche delle donne in gravidanza e delle donne in peri o in menopausa. Insomma, nessuna età è graziata da questo disturbo che rischia non solo di limitare ma di danneggiare gravemente  la vita sessuale  della popolazione femminile.</p>
<p>In questi casi sia <strong>l&#8217;agopuntura</strong> che la f<strong>itoterapia cinese,</strong> oltre che <strong>indicazioni dietetiche mirate</strong> e<strong> </strong>l&#8217;utilizzo di <strong>probiotici specifici, </strong>sia orali che per applicazione topica, possono essere la soluzione. Infatti, se eseguiti per un tempo sufficientemente lungo e con una certa continuità, questi trattamenti sono in grado di ristabilire il normale equilibrio batterico e il microclima vaginale in modo duraturo agendo non solo localmente ma anche sulla cause che lo hanno generato.</p>
<p>Sono situazioni  da considerare complesse, si devono inoltre tenere presente anche i  numerosi  fattori scatenanti  come il calore umidità esterni per esempio del costume da bagno bagnato. Oltre che valutare la presenza di predisposizioni costituzionali e inquadrare il paziente nel suo insieme. Inoltre  si può dire che la medicina classica con i suoi medicinali antimicotici e antibiotici  per uso locale e orale è davvero molto efficace sulle forme acute e potenzialmente aggressive,  quanto poco significativa  e talora anche francamente dannosa nella risoluzione nelle forme croniche e recidivanti.</p>
<p>Il consiglio è quello di non gettare la spugna!  Certo si deve pensare in modo costruttivo e complessivo, il trattamento alternativo a quello antimicrobico è un percorso che non trova la soluzione di un problema presente da 10 anni in 10 sedute. Consente però in modo graduale  ma continuo di <strong>ripristinare l&#8217;intero equilibrio interno</strong> e di riflesso anche il ph e il microambiente genitale.</p>
<p>Il risultato, inizialmente sarà quello di ridurre il numero di episodi nel tempo e limitare la  loro durata e intensità, fino a stabilizzare successivamente  una <strong>guarigione completa e duratura nel tempo,</strong> che sarà tanto più velocemente raggiungibile quanto minore sarà stata la ricorrenza o la durata della patologia cronica.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/07/14/la-vaginite-cronica-un-problema-serio-per-molte-donne/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La lotta contro l&#8217;asma</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2009/11/02/la-lotta-contro-lasma/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2009/11/02/la-lotta-contro-lasma/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 13:26:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fisiatria]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[antibiotici]]></category>
		<category><![CDATA[asma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=2941</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;asma è considerata come una maggior irritabilità bronchiale, responsabile di broncospasmo e successiva ostruzione respiratoria, condizione caratterizzata dalla così detta dispnea o fame d&#8217;aria che può arrivare nei casi gravi ad una vera e propria insufficienza respiratoria acuta. Negli ultimi anni si sono fatti grandi passi in senso educativo e sono molte le indicazioni per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2988" title="asma" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/asma.jpg" alt="Catherine Bellwald La lotta contro lasma" width="269" height="273" />L&#8217;asma è considerata come una maggior irritabilità bronchiale, responsabile di broncospasmo e successiva ostruzione respiratoria, condizione caratterizzata dalla così detta dispnea o fame d&#8217;aria che può arrivare nei casi gravi ad una vera e propria insufficienza respiratoria acuta.</p>
<p>Negli ultimi anni si sono fatti grandi passi in senso educativo e sono molte le indicazioni per ridurre al minimo i rischi di attacco asmatico, a partire dalla identificazione di possibili allergie con immunizzazione specifica, alla eliminazione degli agenti scatenanti come il fumo, lo smog, gli sforzi, le polveri, le emozioni eccessive.</p>
<p>Sempre  più sofisticate anche le attenzioni e le spiegazioni sull&#8217;addestramento al corretto utilizzo dei farmaci salva vita  in caso di emergenza in corso di episodio acuto complicato da insufficienza respiratoria acuta.</p>
<p>L&#8217;asma corrisponde alla patologia cronica infantile piu diffusa in Europa, la sua incidenza e circa del 10% della popolazione e sembra che il fenomeno sia in progressivo e continuo aumento.  Nella popolazione infantile asmatica, si riscontra nel  70-90 % dei casi una diatesi allergica, ovvero una ipereccitabilità del sistema immunitario nei confronti di vari antigeni di provenienza  alimentare o  respiratoria come i pollini e le polveri.</p>
<p>Un&#8217;ipotesi da non  sottovalutare sulle possibili cause di ipersensibilità del sistema immunitario potrebbe essere relativa al crescente utilizzo del taglio cesareo, oltre che alla riduzione dell&#8217; allattamento al seno ed infine all&#8217;utilizzo eccessivo dei farmaci antibiotici, sia come atto terapeutico sia nell&#8217;assunzione involontaria mediata dal cibo animale a sua volta trattato con antibiotici.  Infine pensiamo solo alla pratica clinica ormai accettata come routine in ginecologia del trattamento antibiotico preparto per pulire il canale del parto da possibili agenti infettivi.</p>
<p><span id="more-2941"></span></p>
<p>Insomma i bambini  nascono con un intestino sterile ed essendo sottoposti  ad una ridotto contatto con batteri possono sviluppare una carente ed insufficiente  flora batterica intestinale. La microflora intestinale è  stata recentemente considerata come indispensabile nel mantenere in equilibrio non solo l&#8217;organo intestino con la sua funzione digestiva  ma anche il sistema immunitario che viene rappresentato nell&#8217;intestino quasi per l&#8217;80% della sua totalità.</p>
<p>Nella popolazione adulta invece i dati si invertono a favore della forma chiamata idiopatica e  ovvero del broncospasmo in assenza di alcuna allergia individuale riscontrabile dagli esami e dai test immunologici.  L&#8217;incidenza è nettamente piu bassa pari  al 3% circa, con forme meno gravi rispetto alle forme infantili. In questi casi si può tranquillamente dire che la causa del disturbo è assolutamente sconosciuta e che nella grande maggioranza dei casi peggiora con situazioni di stress prevalentemente di tipo emotivo.</p>
<p>Tra le medicine in uso per trattare la malattia troviamo i broncodilatatori a breve e lunga azione e gli antinfiammatori steroidei, che potremmo definire farmaci  squisitamente sintomatici, ovvero non curano la malattia ma solo il sintomo.</p>
<p>Per la Medicina Cinese la dispnea è considerata un <em>qi nin </em>ovvero un inversione  della normale circolazione energetica; si dice che il  polmone diventa  incapace di diffondere la sua energia e se facciamo attenzione il paziente asmatico è incapace di espirare ovvero le pareti dei bronchi si chiudono soprattutto durante la fase espiratoria che diventa caratterizzata dal tipico sibilo.</p>
<p>Per La Medicina Cinese il polmone è direttamente collegato al grosso intestino come primo collegamento organo-viscere, questo significa che all&#8217;organo polmone si collega il viscere intestino crasso. Il lavoro di correzione alimentare, ricercando materie animali non trattate con antibioticoterapia ad oltranza, il corretto uso degli antibiotici, la ricerca di sostanze alimentari non irritanti per l&#8217;intestino ed infine l&#8217;utilizzo di buoni prodotti probiotici deve iniziare come lavoro preventivo  in tutte le mamme, ma soprattutto nelle mamme con diatesi allergica, molto prima del concepimento e proseguire nel bambino soprattutto se nato con parto cesareo e non allattato al seno.</p>
<p>Quando l&#8217;asma invece compare nell&#8217;adulto è sullo  stress che bisogna lavorare, in questo caso l&#8217;organo principalmente coinvolto è il fegato, in Medicina Cinese si dice che il fegato attacca l&#8217;intestino e indirettamente il polmone, suo organo accoppiato.</p>
<p>In questi casi il trattamento con agopuntura e l&#8217;associazione con fitoterapia cinese e  magari una buona dieta di fondo sono di solito estremanente utili per risolvere il disturbo in modo efficace. Ricordiamo inoltre che, anche se il polmone del paziente asmatico è in tutto e per tutto un organo sano, se la patologia non viene trattata potrà  evolvere in tarda età trasformandosi in una broncopatia cronica ostruttiva ovvero una patologia organica ben definita.</p>
<p>Quindi anche se il disturbo nell&#8217;adulto è più lieve e non pericoloso, vale la pena di  guardare un pò più in là del proprio naso e pensare in modo più completo, agendo non solo sul disturbo in sè ma sulla totalità dell&#8217;individuo e sulle possibili patologie broncopatiche future.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2009/11/02/la-lotta-contro-lasma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I virus sono alle porte, che fare?</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2009/10/07/i-virus-sono-alle-porte-che-fare/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2009/10/07/i-virus-sono-alle-porte-che-fare/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 22:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[antibiotici]]></category>
		<category><![CDATA[antivirali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=2297</guid>
		<description><![CDATA[Si è fatto un gran parlare dell&#8217;influenza suina e della sua vaccinazione, adesso si assiste al silenzio dei media in attesa della comparsa sul mercato del vaccino pronto. Ciò che non abbiamo ancora affrontato in effetti è il discorso delle patologie definite stagionali come il raffreddore e le comuni influenze, considerandole da vicino e valutando quali siano le azioni possibili per prevenirle o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-2313" style="border: white 5px solid;" title="patologie stagionali" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/patologie-stagionali.jpg" alt="Catherine Bellwald I virus sono alle porte, che fare?" width="231" height="350" />Si è fatto un gran parlare dell&#8217;influenza suina e della sua vaccinazione, adesso si assiste al silenzio dei media in attesa della comparsa sul mercato del vaccino pronto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che non abbiamo ancora affrontato in effetti è il discorso delle patologie definite stagionali come il raffreddore e le comuni influenze, considerandole da vicino e valutando quali siano le azioni possibili per prevenirle o accelerarne il percorso di guarigione.</p>
<p style="text-align: justify;">In prima istanza dobbiamo considerare che quasi sempre queste patologie sono forme di infezione virali e solo eccezionalmente e in paziente già predisposto possono complicarsi in infezioni batteriche.</p>
<p style="text-align: justify;">La differenza è sostanziale perchè mentre per la maggior parte dei batteri abbiamo farmaci efficaci, come gli antibiotici (sempre che il loro abuso non ne diminuisca l&#8217;efficacia!), per le infezioni virali non possiamo affatto dire la stessa cosa.</p>
<p style="text-align: justify;">La patologia virale fa il suo decorso con o senza farmaci antivirali. I comuni farmaci antivirali oltre che avere scarsa efficacia sono anche particolarmente tossici. Si può dire senza difficoltà che il vantaggio terapeutico non supera la tossicità del farmaco.  Non solo, i farmaci così detti antinfiammatori o antipiretici usati senza scrupolo, riducendo  la temperatura del corpo, rendono il virus meno aggredibile essendo i più comuni virus estremamente sensibili al calore.</p>
<p style="text-align: justify;">Da alcuni studi scientifici è stato evidenziato addirittura che i casi meno trattati di poliomielite sono quelli che hanno riportato meno lesioni permamenti. L&#8217;unico vero metodo efficace contro i virus è quello della vaccinazione, il metodo inventato da Pasteur consente anticipatamente la creazione di anticorpi da parte del corpo ricevente e quindi una pronta ed efficace risposta da parte del sistema immunitario.</p>
<p style="text-align: justify;">Il corpo umano  si difende dalle infezioni virali con due grandi risposte immunitarie; la prima,  immediata, consiste nel riconoscimento dell&#8217; agente estraneo e subitanea fagocitosi da parte di queste fantastiche cellule che appunto, come  dice chiaramente il loro nome &#8220;macrofagi&#8221;, si pappano il nemico seduta stante senza discutere!</p>
<p style="text-align: justify;">Questa è la nostra  prima linea di difesa, se il corpo è sano e la sua risposta naturale valida, la malattia potrà essere evitata sul nascere. In caso di ridotte difese o in caso di carica virale importante o particolare virulenza del virus la prima linea di difesa può essere inefficace o insufficiente e il nemico passa quindi la nostra prima barriera protettiva per addentrarsi più profondamente nel corpo dell&#8217;ospite malcapitato.<span id="more-2297"></span>In questa seconda fase il corpo non vaccinato deve riconoscere il nemico e produrre una risposta attraverso la produzione di cellule  specifiche di difesa e quindi mettere in piedi la produzione di anticorpi specifici. Ci vogliono in media almeno tre giorni perchè il corpo organizzi una valida risposta; ecco quindi che la patologia, se non si complica, durerà da tre giorni a una settimana in media, ovviamente in un corpo sano.</p>
<p style="text-align: justify;">Il vaccino allora serve direte voi? Se il virus non si è modificato,  il vaccino assunto almeno venti giorni prima del contatto con il virus e soprattutto quando il ricevente presenta delle valide risposte immunitarie di base, il vaccino potrà impedire l&#8217;insorgere di quella specifica patologia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma se il ricevente viene infettato prima che abbia avuto il tempo di produrre gli anticorpi o se le sue risorse immunitarie di base sono scarse, a causa di patologie sistemiche o metaboliche,  anche l&#8217;efficacia del vaccino potrà essere insufficiente; in questo caso ci si ammala  ma con sintomi più lievi. Il rischio di questi individui è che il sistema immunitario possa essere sovrastimolato e,  per così dire, eccessivamente impegnato. Si rischia in questi casi di essere maggiormente suscettibili a contrarre altre infezioni virali.</p>
<p style="text-align: justify;">I rinovirus per esempio o virus del raffreddore si modificano così velocemente da non garantire nessuna possibilità di essere riconosciuti dal sistema immunitario e quindi se ci sono scarse risposte immunitarie legate all&#8217;età o a patologie in corso, il paziente potrebbe passare da un raffreddore all&#8217;altro e magari rischiare complicanze batteriche anche se vaccinato.</p>
<p style="text-align: justify;">La vaccinazione di soggetti deboli offre una garanzia di tutela solo nei confronti dello specifico virus per il quale si viene vaccinati e non protegge contro altre infezioni; inoltre, se eseguita quando il paziente sta covando un&#8217;altra patologia infettiva, può essere estremamente dannosa in quanto sottrae risorse alle difese immunitarie che in quel preciso momento dovevano indirizzarsi contro il nemico alla porta e non contro il nemico futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">La vaccinazione inoltre è una stimolazione del sistema immunitario non naturale, quanto questa stimolazione possa contribuire in alcuni soggetti magari già predisposti alla possibile sovraeccitazione del sistema con comparsa di manifestazioni allergiche o patologie autoimmunitarie, non siamo ancora in grado di definirlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dubbio è lecito e sano, senza dubbi non avremmo mai scoperto che la terra è rotonda, non avremmo mai fatto nessun passo avanti nella scienza. La vaccinazione è quindi una grande possibilità da usare per patologie gravi come gli antibiotici d&#8217;altronde o il cortisone, ma usando queste potenti armi per malattie lievi con ridotti esiti e bassissima mortalità,  il rischio è quello di rovesciarne la potenzialità terapeutica a nostro sfavore.</p>
<p style="text-align: justify;">Che fare quindi per combattere le infezioni stagionali? In primo luogo nutrirsi in modo equilibrato. Soprattutto coloro che fanno scarso utilizzo di sostanze animali devono assolutamente integrare l&#8217;alimentazione con alcuni costituenti base e verificare di non essere carenti di ferro o di vitamina B12 o di alcuni aminoacidi come l&#8217;Arginina.</p>
<p style="text-align: justify;">Non impegnare il sistema macrofagico, nostra prima linea di difesa, con il fumo per esempio o atmosfere decisamente cariche di particelle potenzialmente irritanti per le prime vie aeree e qui grazie al cielo abbiamo fatto un bel passo, togliendo il fumo dai locali pubblici e dai luoghi di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Evitare il più possibile di assumere sostanze potenzialmente irritanti per gli intestini, negli intestini infatti si trovano le placche del Payer, zone dove vengono prodotti i linfociti T, estremamente importanti per le risposte immunitarie.   Zuccheri raffinati e farine bianche oggi estremamente raffinate, olii vegetali cotti e molte altre sono le sostanze ad azione irritante, purtroppo  presenti un po&#8217; dovunque in tutti i cibi confezionati  da supermercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Diventa quindi necessario ritornare ad un&#8217;alimentazione più pura e semplice e questo richiede un lavoro serio e graduale individuale, magari aiutati da professionisti nel campo della medicina nutrizionista. Infine esistono rimedi naturali utili, alcuni vecchi come il mondo come gli olii essenziali, altri di nuovissima scoperta da parte di alcune, rare industrie farmacologiche che affrontano la tematica del naturale con molta serietà.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine esiste il buon senso, che una volta si usava molto di più. Alle prime avvisaglie di un colpo di freddo bisogna intervenire prontamente, rimanere in ascolto,  non farsi sorprendere, essere pronti e informarsi prima su cosa tenere in casa. Quando il nemico è alle porte è facile agire sulla prima linea di difesa risvegliandola dal torpore.</p>
<p style="text-align: justify;">E quando il virus  è ruscito ad entrare, non tergiversate. Mettetevi a riposo, a letto possibilmente,  aspettate che il corpo metta in piedi la sua personale battaglia e dategli il tempo di farlo prima di rimettervi al lavoro. Evitate estremismi come la sauna o il digiuno perchè possono peggiorare la situazione a favore del patogeno. Se vi sentite deboli chiedete aiuto al vostro medico di fiducia possibilmente specializzato e non improvvisato sui metodi naturali a disposizione e più adatti alla vostra costituzione individuale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2009/10/07/i-virus-sono-alle-porte-che-fare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il corpo in toto. By Franz</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2009/10/05/il-corpo-in-toto-by-franz/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2009/10/05/il-corpo-in-toto-by-franz/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 09:51:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina generale]]></category>
		<category><![CDATA[antibiotici]]></category>
		<category><![CDATA[antivirali]]></category>
		<category><![CDATA[Farmaci]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=2288</guid>
		<description><![CDATA[A furia di indagare sull&#8217;infinitamente piccolo, il rischio è di dimenticarsi l&#8217;origine. E&#8217; ovvio che il sapere progredisce verso sempre maggiori dettagli, verso l&#8217;accumulo di nozioni e quindi procedere in direzione del microscopico è la naturale tendenza del ricercatore. Ma questo genera spesso la dimenticanza del fatto che anche il più piccolo dettaglio è pur [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/starnuto.jpg" rel="lightbox[2288]"><img class="alignleft size-medium wp-image-2289" style="border: white 5px solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/starnuto-208x300.jpg" alt="Catherine Bellwald Il corpo in toto. By Franz" width="208" height="300" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Il corpo in toto. By Franz" /></a>A furia di indagare sull&#8217;infinitamente piccolo, il rischio è di dimenticarsi l&#8217;origine.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; ovvio che il sapere progredisce verso sempre maggiori dettagli, verso l&#8217;accumulo di nozioni e quindi procedere in direzione del microscopico è la naturale tendenza del ricercatore.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma questo genera spesso la dimenticanza del fatto che anche il più piccolo dettaglio è pur sempre parte di un tutt&#8217;uno più grande.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fatto che si sia arrivati a definire quale singolo gene produce la tal malattia è in se&#8217; una grande conquista. Indagare sui meccanismi fisici alla base delle varie patologie che rattristano la vita umana (e a guardare il numero di esse viene veramente da dire che la vita è un miracolo) è indispensabile al progredire scientifico.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo però non dovrebbe far dimenticare che il corpo umano è anche un&#8217;entità a se&#8217; stante, in se&#8217; completa ed unitaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Come tale dovrebbe essere sempre visto.</p>
<p style="text-align: justify;">Per fare un paragone, prendiamo il classico caso della televisione vecchia di qualche anno. Improvvisamente lo schermo fa vedere tutto in verde.</p>
<p style="text-align: justify;">Dato che i colori dello schermo vengono ottenuti miscelando i tre colori di base, rosso, verde e blu, un qualunque tecnico ci dirà che è &#8220;partita&#8221; la scheda che controlla, ad esempio, il colore rosso. Per cui vedremo solo verde e blu sullo schermo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tecnico sostituirà quella scheda e le immagini torneranno a farsi vedere come prima.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo che dopo pochi giorni magari non funzionerà più l&#8217;audio. Di nuovo il tecnico, di nuovo la riparazione.. e dopo qualche altro giorno&#8230; PUFF! La tv non si accende più. Morta!</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2288"></span></p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;interno di un apparecchio televisivo i vari componenti, anche se esclusivamente elettronici, vanno incontro ad usura nel tempo, ma lo fanno tutti assieme.</p>
<p style="text-align: justify;">Inserire un nuovo componente implica che quell&#8217;elemento, essendo nuovo appunto, avrà una sua propria resistenza maggiore rispetto a quelli più vecchi.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà abbiamo introdotto una disarmonia nell&#8217;apparecchio che con il passare del tempo renderà ancora maggiore l&#8217;usura sui componenti originali e più vecchi, che cominceranno invariabilmente a guastarsi in cascata.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci piaccia o no, l&#8217;ingegneria del corpo umano non è così diversa da quella di qualunque altro corpo fisico. I componenti si usurano, si guastano e generano problematiche e disfunzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non sempre agire sul singolo componente, ovvero sul sintomo del problema, è atto che paga. Anzi, oltre un certo livello, intervenire sul sintomo può addirittura indurre uno squilibrio più grave nel resto del corpo.</p>
<p style="text-align: justify;">Prendiamo il caso di una bella influenza di quelle stagionali. Una volta si stava a letto, alimentandosi con cibi leggeri, e placando l&#8217;eventuale febbrone con la classica pezzuola imbevuta di acqua fresca per raffreddare il cranio. I pochi antipiretici esistenti venivano utilizzati solo quando la febbre saliva a temperature pericolose.</p>
<p style="text-align: justify;">La temperatura interna, salendo oltre i 39 gradi, agiva da disinfettante naturale, dato che molti virus e batteri non resistono alle alte temperature.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi invece si tende ad assumere immediatamente un antiinfiammatorio o un antipiretico non appena la temperatura sale di poche linee. Non si da modo al corpo di combattere l&#8217;infezione con i propri mezzi e, per contro, si introducono nel corpo dei farmaci che comunque, per quanto sicuri, qualche effetto collaterale ce l&#8217;hanno sempre e che quindi tendono a squilibrare una condizione che invece è naturale.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sto dicendo ovviamente che non dobbiamo curarci e che i farmaci non devono essere usati.</p>
<p style="text-align: justify;">Sto dicendo che nel tempo si è persa l&#8217;abitudine di usarli solo quando servono veramente, cosa che ha portato a degli squilibri, come per esempio la comparsa di germi resistenti a molti antibiotici e talora rischiamo di squilibrare e alterare  il normale e intelligentissimo sistema immunitario, con gli evidenti pericoli che questo comporta.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2009/10/05/il-corpo-in-toto-by-franz/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Infezioni: una battaglia ad armi pari</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2009/02/23/infezioni-una-battaglia-ad-armi-pari/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2009/02/23/infezioni-una-battaglia-ad-armi-pari/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 13:03:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina generale]]></category>
		<category><![CDATA[antibiotici]]></category>
		<category><![CDATA[infezioni]]></category>
		<category><![CDATA[probiotici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=671</guid>
		<description><![CDATA[Si parla di infezione quando un certo numero di microrganismi, siano virus, batteri, funghi, si riproducono allegramente nel nostro corpo a discapito della nostra salute. Le forme acute sono di solito forme dovute a patogeni virulenti ovvero a microrganismi forti che una volta in contatto con il malcapitato organismo, sia esso sano o debilitato, tendono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/guerriero1.bmp" rel="lightbox[671]"><img class="alignleft size-medium wp-image-751" style="border: white 5px solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/guerriero1.bmp" alt="Catherine Bellwald Infezioni: una battaglia ad armi pari" width="288" height="152" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Infezioni: una battaglia ad armi pari" /></a>Si parla di infezione quando un certo numero di microrganismi, siano virus, batteri, funghi, si riproducono allegramente nel nostro corpo a discapito della nostra salute.</p>
<p>Le forme acute sono di solito forme dovute a patogeni virulenti ovvero a microrganismi forti che una volta in contatto con il malcapitato organismo, sia esso sano o debilitato, tendono ad invaderlo  entrando in profondità nel corpo. In questi casi il trattamento con farmaci mirati è direi un salvavita. Prima dell&#8217;era degli antibiotici le polmoniti, le meniginti, le setticemie, erano malattie potenzialmente letali.</p>
<p>Esistono anche patologie acute, dovute soprattutto ad una scarsa risposta di difesa del corpo più che al potere infettante del microrganismo, ma il più delle volte quando il corpo è debilitato, ovvero non in grado di difendersi adeguatamente, insorgono le cosidette infezioni croniche, ricorrenti o saprofitiche.</p>
<p>Fa parte, ad esempio di questi casi la Candida, fungo o micete assai comune che abita normalmente in modo innocuo il notro corpo, ma che, quando le nostre risorse sono scarse, se ne approfitta, moltiplicandosi all&#8217;eccesso e creando disturbi assai complessi e fastidiosi.</p>
<p>In queste patologie croniche o saprofitiche è necessaria cautela nel ricorrere a farmaci antimicotici, antibiotici o antivirali a seconda del tipo di infezione; usandoli a sproposito o per tempi non sufficientemente lunghi si rischia infatti di creare colonie di microrganismi sempre più resistenti.</p>
<p>E soprattutto vale la pena ricordare che è possibile agire anche diversamente.</p>
<p><span id="more-671"></span></p>
<p>Prima di tutto  nella maggior parte delle infezioni croniche o ricorrenti è quasi sempre presente un deficit specifico che deve essere individuato, diventa allora possibile agire sul corpo rinforzandolo con un trattamento fitoterapico mirato. </p>
<p>Secondariamente è possibile utilizzare una nuovissima classe di farmaci chiamati &#8220;probiotici&#8221;. Non sto parlando degli alimenti publicizzati in televisione ma di preparazioni farmacologiche vere e proprie, molte sono le possibilità di utilizzo: dall&#8217;infezione da Helicobacter Pylori nella gastrite, alle forme comuni di infezioni fungine della pelle, vaginali, orali e gastroenteriche, alle afte in bocca.</p>
<p>Tecnicamente si tratta di &#8220;batteri buoni&#8221; liofilizzati che, entrando in contatto con il caldo e l&#8217;umido del corpo, si attivano e  vanno a rinforzare le colonie intestinali numericamente insufficienti. Succede frequentemente che la normale flora batterica intestinale sia completamente sovertita a causa di precedenti cure antibiotiche, di una dieta errata (tropppo ricca di sostanze potenzialmente irritanti), oppure per una situazione di stress responsabile di una condizione infiammatoria capace di alterare il ph gastro-intestinale.</p>
<p>Una volta si parlava di fermenti lattici, ma per avere un minimo risultato era necessario usare dosaggi altissimi poichè la maggior parte della sostanza veniva inattivata prima di raggiungere il luogo d&#8217;azione, l&#8217;intestino. Con questa nuova classe di farmaci invece, la tecnologia microbiotica ha selezionato diversi tipi di batteri con funzionalità specifiche e maggiori capacità di resistenza superando il problema dell&#8217;inattivazione e rendendoli molto più efficaci.</p>
<p>Quando usiamo gli antibiotici è come se usassimo delle bombe poco evolute, uccidendo a caso sia il nemico che l&#8217;alleato, ovvero sia i batteri buoni che i batteri cattivi!</p>
<p>I probiotici riconducono la battaglia sul piano del corpo a corpo, rinforzando il nostro esercito di batteri buoni e trasformandoli in  veri guerrieri in grado di bloccare l&#8217;invasore alle porte.</p>
<p>Come dire &#8220;arrivano i nostri&#8221;, insomma. Quindi rinforziamoci e prepariamo il corpo e magari anche la mente ad essere pronti come un esercito di guerrieri ben addestrati, lasciando la bomba atomica per i casi davvero gravi e non ai primi sintomi di infezione acuta o peggio ancora nelle forme croniche. </p>
<p>Mi sembra un buon modo di ragionare. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2009/02/23/infezioni-una-battaglia-ad-armi-pari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

