L’agopuntura è la tecnica riabilitativa più usata al mondo
8/2/10
Sembra una affermazione strana, in particolare nel nostro paese, dove pochi sono i medici che si accostano a questa disciplina se non attraverso piccoli corsi o comunque dedicando poche ore del loro lavoro a questa tecnica terapeutica.
Invece nel resto del mondo l’agopuntura si usa molto ma molto di più. Rispetto alla quantità di tecniche riabilitative esistenti, si potrebbe dire che l’agopuntura resta quella in assoluto più utilizzata in campo riabilitativo, ovvero nel recupero funzionale, sia esso ortopedico, post-traumatico, neurologico e in tutte le patologie dolorose degenerative.
In Italia sembra di fare una cosa strana ad andare dall’agopuntore per un dolore alla spalla, al ginocchio, per una cervicobrachialgia o per una sciatalgia, quasi come andare dal mago!
All’estero è assolutamente normale; è più facile trovare operatori capaci e preparati sia medici che non, che eseguono un lavoro non solo efficace ma anche convenzionato dal sistema sanitario nazionale e rimborsato dalle diverse assicurazioni personali.
Nel nostro paese, dopo anni, oggi è finalmente accettata la riabilitazione motoria anche se spesso viene considerata ginnastica in senso troppo generico e poco specialistico e ci ha davvero messo tanto ad essere classificata come indispensabile nei diversi campi riabilitativi.
Oggi, grazie a Dio, è inserita in ospedale in modo ufficiale e il corso di fisioterapia sta diventando a tutti gli effetti più ricco e completo.
Ma per le patologie dolorose degenerative, ovvero i dolori cronici, da noi si usano ancora farmaci antalgici e terapie fisiche obsolete oltre che assolutamente aspecifiche come gli ultrasuoni, il laser, i campi magnetici.
Le prescrizioni sono fatte con poca convinzione e scarsi successi ma senza farsi domande. I medici, soprattutto i fisiatri stessi, considerano che non vi sia molto da fare e piuttosto che far niente o esagerare con i farmaci usano queste tecniche, ma all’estero queste terapie sono andate del tutto in disuso da numerosi anni.
Anzi, dirò di più; negli Stati Uniti, fiutando il business dell’agopuntura, stanno vendendo cerotti da appplicare sui punti più comuni, contenenti cristalli vari non meglio specificati e una pallina di plastica in grado di produrre una pressione ben localizzata sull’agopunto. Si usano per il sonno, per i dolori e per altre problematiche e stanno generando clamore anche per la solita vendita piramidale che trasforma il prodotto in miracolo.
Niente di male, meglio un cerotto sul punto di cuore detto HT7, localizzato al polso, o su Yintang localizzato sulla tempia, entrambi punti famosisssimi e riconosciuti per il loro effetto calmante piuttosto che una benzodiazepina. Meglio un cerotto o un braccialetto a pressione sul punto di pericardio detto PC6, conosciuto per il suo effetto antiemetico, che un farmaco. Certo, non ci dobbiamo stupire se funziona per un tempo limitato e su casi semplici; l’agopuntura vera è un ‘altra cosa ed è assai più complessa anche se cercano di venderla per semplice!



