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	<title>Uno Due Tre&#187; ansia</title>
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	<description>Volersi bene è già curarsi</description>
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    <title>Uno Due Tre</title>
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		<title>Come curare l&#8217;ansia da prestazione prima degli esami</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 05:00:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tutti noi ci siamo passati e poca importanza viene data all&#8217;ansia da prestazione che precede  ogni esame e che precede l&#8217;esame degli esami ovvero l&#8217;esame di maturità. Questa sindrome spesso considerata normale diventa per alcune persone un ostacolo che può pregiudicare e non di poco l&#8217;esito dell&#8217;esame, della verifica o della gara. Oggigiorno  i giovani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-63.jpeg" rel="lightbox[5652]"><img class="alignleft size-full wp-image-5654" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-63.jpeg" alt="Catherine Bellwald Come curare lansia da prestazione prima degli esami" width="184" height="218" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Come curare lansia da prestazione prima degli esami" /></a>Tutti noi ci siamo passati e poca importanza viene data all&#8217;ansia da prestazione che precede  ogni esame e che precede l&#8217;esame degli esami ovvero l&#8217;esame di maturità. Questa sindrome spesso considerata normale diventa per alcune persone un ostacolo che può pregiudicare e non di poco l&#8217;esito dell&#8217;esame, della verifica o della gara.</p>
<p>Oggigiorno  i giovani sono sottoposti a maggiori attenzioni da parte dei propri genitori, e forse soffrono maggiormente di quello che possiamo definire genericamente &#8220;aspettative&#8221; e delle loro nefaste conseguenze. Infatti i giovani e giovanissimi iniziano molto presto con disagi tipici dell&#8217;età più adulta, quali cefalea del week end, insonnia, colon irritabile e molti altri.</p>
<p>Consiglio  in questo particolare periodo storico di non sottovalutare l&#8217;ansia da prestazione pre-esame. Possiamo aiutare i ragazzi senza dover ricorre allo psicologo o a farmaci potenzialmente dannosi ovvero senza medicalizzarli ma neanche rischiando di non dare il giusto peso ai disagi che l&#8217;ansia da prestazione può generare.</p>
<p>Non si tratta di farmaci ansiolitici o ipnotici che possono modificare la loro lucidità e  indurre una dipendenza sia fisica che psichica. Molte discipline orientali e attività sportive possono giungere in aiuto ma è troppo tardi per iniziare adesso; i risultati non arriverebbe in tempo. L&#8217;agopuntura, l&#8217;omeopatia e la fitoterapia, se ben usate, sono un ottimo strumento terapeutico afarmacologico che non richiede tempi di intervento troppo lunghi.</p>
<p>Gli esami e le gare sono un ottimo allenamento per gli uomini e strutturano realmente una personalità più forte. Toglierli, posticiparli o  dolcificarli per non traumatizzare i giovani non mi sembra la soluzione. Le prove sono di grande utilità per ottenere quello che si chiama intensità,  raggiungere una maggior sicurezza,  imparare a lottare e capire il proprio valore</p>
<p>Un grande aiuto viene dato dal prodotto omeopatico Gelsemium Sempervirens a dinamizzazioni medio alte, di solito  a partire da 30 CH fino a 200CH che raggiungono il livello emotivo in modo molto veloce; ho personalmentte usato questo prodotto dall&#8217;esame di anatomia in poi trovando sempre un grande giovamento. Lo ho poi studiato nei primi anni di medicina e prescritto per svariate forme di ansia da prestazioni che precedono un evento importante ottenendo sempre un grande aiuto.</p>
<p>Nel campo della fitoterapia spargyrica  un aiuto viene dato dall&#8217;Alloro, pianta che una volta veniva posta sul capo  dei vincitori delle gare. Si considera che l&#8217;effetto psichico di questa pianta  aiuti nel conseguimento di un obiettivo importante, consentendo di focalizzare l&#8217;attenzione e le proprie forze verso il traguardo da raggiungere. In questo caso si consiglia l&#8217;assunzione di pochissime gocce, da 3 a 5 al massimo al giorno. Questo dosaggio così basso, grazie al particolare metodo di produzione del prodotto riesce a lavorare quasi esclusivamente sul piano emotivo interferendo poco e niente sul piano fisico.</p>
<p>Infine, anche se molti hanno paura dell&#8217;ago, una seduta di agopuntura ben fatta e ben accettata permette rapidamente di raggiungere un maggior rilassamento fisico, una pronta lucidità mentale, una miglior qualità del sonno e una maggior energia in senso lato. Tutti elementi utilissimi per ridurre e controllare l&#8217;ansia da prestazione e affrontare al meglio la nostra prova.</p>
<p>La situazione é diversa e più complessa se oltre all&#8217;ansia e al disorientamento dovessero comparire disturbi fisici o somatizzazioni vere e proprie del disagio emotivo; palpitazioni, innapetenza, gastrite, cefalea, insonnia, colite. In questo caso il paziente va proprio inquadrato e trattato in modo più completo cercando in primis di risolvere i disturbi fisici e succesivamente di calmare lo stato d&#8217;ansia sottostante.</p>
<p>Se vostro figlio si trova in seria difficoltà non schernitelo o ancora non preoccupatevi solo per lui e basta usando una semplice pacca sulla spalla di conforto perchè potrebbe non bastare.  Non sottovalutate il potere devastante della mente impaurita dalla prospettiva di non riuscire o di deludere le aspettative altrui e personali. Ci sono ragazzi più fragili  di altri che con un piccolo aiuto spiccano il volo. Non fate l&#8217;errore di giudicare i ragazzi fragili considerando solo che studiare è un loro dovere  o peggio che loro, come avete fatto voi, devono riuscire da soli.</p>
<p>State loro vicino e se cogliete un&#8217;eccessiva ansia non abbiate timore e rivolgetevi a specialisti del settore.</p>
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		<title>La sindrome ansioso-depressiva nei cambi di stagione</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 05:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I cambi di stagione, si sa, sono un momento di maggior difficoltà per chi soffre di disturbi del tono dell&#8217;umore. Sia l&#8217;ansia che la depressione hanno facilmente un andamento ciclico e  ricorrente talora associati ad altri sintomi come la gastrite,  disturbi digestivi in genere e talora anche insonnia. Il cosiddetto cambio di stagione  corrisponde per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4446" style="border: 5px solid white;" title="images" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images5.jpeg" alt="Catherine Bellwald La sindrome ansioso depressiva nei cambi di stagione" width="215" height="235" />I cambi di stagione, si sa, sono un momento di maggior difficoltà per chi soffre di disturbi del tono dell&#8217;umore. Sia <strong>l&#8217;ansia</strong> che l<strong>a depressione</strong> hanno facilmente un andamento ciclico e  ricorrente talora associati ad altri sintomi come la gastrite,  disturbi digestivi in genere e talora anche insonnia.</p>
<p>Il cosiddetto cambio di stagione  corrisponde per la medicina cinese alla <strong>quinta stagione</strong>, collegata all&#8217;elemento Terra.  La quinta stagione è formata da <strong>4 periodi annuali </strong>che sono rispettivamente: <strong>ottobre-</strong>transizione verso l&#8217;inverno,  <strong>gennaio-</strong> transizione verso la primavera,  <strong>aprile</strong> -transizione verso l&#8217;estate e  <strong>luglio-</strong>transizione verso l&#8217;autunno.</p>
<p>Questi 4 momenti dell&#8217;anno sono tutte <strong>transizioni stagionali </strong>del calendario cinese ovvero <strong>precedono l&#8217;inizio delle 4 stagioni</strong>. Ottobre e aprile sono comunemente mesi che consideriamo rispettivamente autunno e primavera in senso classico e occidentale del termine, e in questi mesi le persone sono abituate a percepire delle difficoltà che appunto attribuiscono alla primavera e all&#8217;autunno intesi come periodi più difficili.</p>
<p>In luglio e in gennaio non siamo abituati a farci caso ma sono riconoscibili disturbi ricorrenti nei pazienti già noti e più sensibili, la spiegazione classica per loro è attribuita all&#8217;eccessivo caldo estivo o all&#8217;eccessivo  freddo invernale che sono in effetti presenti in modo sistematico in questi due mesi dell&#8217;anno.</p>
<p>Gli organi collegati a questi 4 momenti sono pericardio, stomaco, fegato e piccolo intestino, senza entrare nel dettaglio del ruolo specifico di ognuno di questi organi, la cosa interessante  da sapere è che sono collegati  anzi, potremmo dire che sono parte di un unico elemento; sono come le 4 braccia di una croce celtica unite e collegate al centro. Diventa a questo punto facile comprendere come l&#8217;<strong>aspetto emozionale possa interferire direttamente sull&#8217;apparato gastroenterico.</strong></p>
<p>La terra è l&#8217;elemento chiave di questa particolare stagione  ma non solo intesa come organo milza ma anche come pianeta e leggi ad esse collegate, 4 le sue fasi, a croce la sua rappresentazione grafica e sempre 4 il numero collegato alla materia.</p>
<p>Sui testi di moderna MTC si trovano riferimenti  alla quinta stagione solo per i soggetti con un evidente deficit di milza costituzionale, quelli sempre stanchi, che tendono sempre ad avere molti catarri, che digeriscono sempre con grande fatica,  di solito scarsi di appetito e con limitata capacità di cambiare abitudini alimentari. Le difficoltà in questa stagione non colpiscono solo questi soggetti.</p>
<p>La  rappresentazione grafica della quinta stagione è una croce, conduce al <strong>centro</strong>, in un certo senso conduce  al concetto di <strong>stabilità</strong> nella possibilità di ruotare, ecco che i soggetti più fragili e sensibili in questa stagione di passaggio e di transizione sono i soggetti <strong>emotivamente instabili</strong>, ovvero i soggetti che con poco si destabilizzano.</p>
<p>Cosa significa? sono quei soggetti cui basta davvero poco per avere la giornata rovinata; una frase, un sospetto, un dubbio, uno sguardo, un tono di voce sbagliato, sono tutti dettagli sufficienti a creare uno squilibrio in grado di destabilizzare queste persone in modo anche profondo e talora farle piombare nella loro insicurezza di fondo e in emozioni ansiogene-depressive o di autocommiserazione.</p>
<p>Nel mese di <strong>Ottobre, in particolare dopo la prima decade, </strong>è utile un certo  riguardo un po&#8217; per tutti ma soprattutto per questi pazienti predisposti a questo genere di instabilità emotiva. Le emozioni negative hanno una loro particolare capacità seduttiva e dovranno invece essere attentamente riconosciute sul nascere e lasciate andare velocemente senza troppo indugiare su di esse.</p>
<p>E&#8217; consigliabile un sostegno fitoterapico per equilibrare l&#8217;aspetto emotivo, trattamenti più ravvicinati di agopuntura e di psicoterapia per i più fragili e molta, molta attenzione <strong>per non perdere il nostro equilibrio e la nostra stabilità emotiva </strong><strong>e non finire catturati e invischiati dalle più comuni emozioni negative.</strong></p>
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		<title>Anche un buon medico ha bisogno di un buon paziente</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 00:00:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Trovare un buon medico è difficile, siamo tutti d&#8217;accordo, per questo motivo molti ricorrono ad altre figure perchè traumatizzate da pregresse esperienze. E&#8217; infatti comune pensare che i medici in genere siano capaci soprattutto di far fare molti esami, spaventare a morte i pazienti e, quando si tratta di trovare strategie terapeutiche, ricorrere immancabilmente ai soliti  farmaci; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3479" style="border: white 5px solid;" title="alleanza terapeutica" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/alleanza-terapeutica-300x225.jpg" alt="Catherine Bellwald Anche un buon medico ha bisogno di un buon paziente" width="300" height="225" />Trovare un buon medico è difficile, siamo tutti d&#8217;accordo, per questo motivo molti ricorrono ad altre figure perchè traumatizzate da pregresse esperienze.</p>
<p>E&#8217; infatti comune pensare che i medici in genere siano capaci soprattutto di far fare molti esami, spaventare a morte i pazienti e, quando si tratta di trovare strategie terapeutiche, ricorrere immancabilmente ai soliti  farmaci; gli ansiolitici per l&#8217;ansia, gli ipnotici per l&#8217;insonnia, gli antinfiammatori e cortisonici per il dolore in genere fino ad arrivare agli oppiacei  e cosi via.</p>
<p>Le persone che vedono in questo attegggiamento un limite non sono più disposte ad andare dai dottori e questo è un pò un dramma; si va dal pranoterapeuta, dall&#8217;osteopata e naturopata, di solito paramedici ovvero non laureati in medicina: fra questi alcuni sono davvero competenti e seri, mentre altri hanno una preparazione ed esperienza medica assolutamente insufficienti per valutare alcune situazioni patologiche nel loro insieme.</p>
<p>Spesso è proprio quest&#8217;ultima categoria a mostrare sicurezza e infallibilità, ostentando diagnosi assolutamente certe sull&#8217;origine del disturbo.</p>
<p>Al di lè di tutto però, una cosa è certa: se è importante per il paziente trovare un buon medico o terapeuta, altrettanto è per il medico trovare un buon paziente. E, lo devo proprio dire, la cosa non è affatto ovvia.</p>
<p>Un buon paziente è colui che non gira a destra e sinistra da diversi specialisti per i diversi disturbi che ha ma fa un passo alla volta, riferendo e  chiedendo consiglio sull&#8217;eventuale utilità di andare da altri. Anche se è impossibile essere esperti in tutto,  la medicina dovrebbe occuparsi di tutti i distretti, dalla pelle all&#8221;intestino, alla spalla&#8230; ovvero bisognerebbe curare il soggetto nella sua totalità.</p>
<p>Sono molti, anzi moltissimi, i pazienti che  pensano &#8220;la spalla la tratto dall&#8217;agopuntore e la colite dal gastroenterologo&#8221; , oppure che un disturbo sia dovuto a una cosa e un altro ad un&#8217;altra, non ritenendo vi sia alcun legame e neanche un senso parlarne con chi ti sta curando appunto la spalla.</p>
<p>Un paziente deve essere anzitutto quello che dice il nome: paziente e certamente anche il medico lo deve essere!</p>
<p>Succede spesso invece che il paziente decida di concludere il suo trattamento senza aspettare che sia il medico a dirglielo, forse è abituato a medici che se ne approfittano o forse per la comune e solita fretta o forse perchè vuole gestire lui il suo tempo e le sue decisioni. Quello che accade comunemenete oggi è che il paziente, raggiunto un discreto miglioramento che  supera il 50%, lo ritiene sufficiente.</p>
<p>Il lavoro con l&#8217;agopuntura e con la fitoterapia è quello di modificare uno squilibrio che, come si può capire nel caso di una bilancia, resta tale finche non è tolto completamente, altrimenti, più o meno rapidamente, si verificheranno le cosiddette recidive.</p>
<p>Un buon paziente non aspetta vent&#8217;anni per trattare un disturbo dichiarando, dopo i primi cinque trattamenti,  di essere deluso per la scarsità di quell&#8217;efficacia che, a tratti o in modo parziale, riferisce di aver comunque sentito sul proprio organismo.</p>
<p>Ci vogliono almeno un anno di terapia continuativa e due anni di terapia non continuativa in totale per pensare ad una vera guarigione su un disturbo presente da oltre vent&#8217;anni e se vi dicono che vi curano in tre sedute vi prendono in giro. <span id="more-3465"></span>Un buon paziente non esegue un trattamento al bisogno come se andasse dall&#8217;estetista, a meno che non abbia già fatto un percorso e si tratti del mantenimento. Ho pazienti con cefalee ricorrenti che vengono da me solamente al momento della crisi; queste potranno godere anche di un variabile miglioramento del disturbo doloroso ma non basta e, soprattutto, non risolve.</p>
<p>E aggiungerei che, anche se egoicamente è davvero molto soddisfacente per il medico avere risultati brillanti e veloci, quasi miracolistici, per il paziente è molto meglio avere risultati più lenti e meno eclatanti.</p>
<p>Può succedere  infatti che  la disarmonia di fondo sia di fatto più seria e profonda rispetto al disturbo in superficie e il sintomo possa quindi migliorare, anche completamente,  mentre la causa rimane latente, aspettando il momento migliore, vale a dire la sospensione della terapia, per poi riemergere magari anche dopo uno o due anni con un altro disturbo apparentemente di natura totalmente diversa ma spesso più serio.</p>
<p>Le possibilità terapeutiche dell&#8217;agopuntura non sono solo antalgiche o antidolorifiche, come molti pensano, ma possono lavorare sulle diverse  disarmonie di fondo presenti alla radice dei vari disturbi fisici ed emotivi.</p>
<p>Oggi,  dopo anni di esperienza, se il paziente migliora rapidamente e decide di sospendere anzitempo, a meno che non si tratti di un disturbo acuto semplice e senza storia clinica correlata e a maggior raggione se si tratta di un disturbo serio, lo invito a pensarci bene e a valutare l&#8217;importanza di continuare, anche se in modo meno insistente e più diluito, per lavorare profondamente sulla sua salute in genere.</p>
<p>Il miglior  paziente è colui che, anche se  guarito dal sintomo in modo completo e soddisfacente, vigila sull&#8217;intero sistema corpo-mente e magari decide di lavorare sulla radice del disturbo e mantenere il risultato con trattamenti  regolari.</p>
<p>Il  vero paziente  deve sentirsi parte attiva del suo percorso di guarigione, partecipando alla creazione di  quella che da sempre è stata chiamata &#8220;alleanza terapeutica&#8221;, trovando insieme al suo medico di fiducia le diverse strategie e interventi che possono coinvolgere anche altre figure professionali con una lavoro profondo a 360 gradi.</p>
<p>E&#8217; la vera prevenzione di cui tanto si parla ma poco si pratica</p>
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