Alimentazione
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Calore estremo

Catherine Bellwald Calore estremo

Il calore estremo potrebbe essere descritto come fuoco non adeguatamente compensato dall’acqua che può portare a situazioni anche gravi di collasso cardio circolatorio.

Il caldo, a differenza del freddo, tende a produrre vasodilatazione; il che vuol dire che il sangue è meno compresso, la pressione di solito tende a scendere e sul fronte del circolo vi è più fatica ed impegno da parte del cuore a mantenere la circolazione sanguigna.

Il calore forte inoltre asciuga, cioè si perdono un numero maggiore di liquidi attraverso la pelle; meno acqua avremo e più difficile sarà tamponare e bilanciare il fuoco.

Tutti sanno che la testa, esattamente come un computer, va tenuta al fresco il più possibile. Quelle di indossare un cappellino e possibilmente bagnarsi frequentemente il capo sono raccomandazioni che i genitori ben conoscono per evitare colpi di sole ai bambini.

E’ utile rinfrescare anche i polsi per raffreddare il sangue, e tutti sanno quando sia indispensabile bere per non disidratarsi. Non tutti però conoscono quanto sia rapida la disidratazione in proporzione alla grandezza del corpo piu è piccolo e più facillmente andrà incontro a  disidratazione.

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Dimagrire è facile, non è una favola!

Catherine Bellwald Dimagrire è facile, non è una favola!Dimagrire è facile. E’ non ingrassare successivamente la cosa veramente difficile. Digiunare o fare pasti molto ridotti in calorie e molto distanti tra loro fa dimagrire velocemente in quanto la glicemia nel sangue cala vorticosamente.

Il nostro sistema operativo interno si muove secernendo l’ormone chiamato glucagone il quale ha il ruolo di liberare le riserve di glicogeno del fegato e le riserve di energia presenti nei grassi.

Fino a qui tutto ok, questo atteggiamento protratto nel tempo funziona ovvero fa calare di peso.

Ma attenzione, appena mangerete nuovamente in modo normale state pur certi che tutto, ma prorpio tutto, quello che ingoiate si fermerà in qualità di riserva. Il sistema operativo interno ha registrato il fatto che possono esserci momenti di carestia! Quindi si muove in coscienza e come un buon padre di famiglia, mette via tutto per paura di non averne abbastanza.

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Il potere dell’acqua

Catherine Bellwald Il potere dellacqua L’acqua oltre che essere il mio elemento preferito, ha delle peculiarità davvero uniche e la sua natura è proprio da studiare.

L’acqua nei cinque elementi della Medicina Cinese, è collegata con l’organo rene  e con la stagione invernale.

Ma  l’acqua non è solamente un elemento yin che penetra in profondità e nutre, ovvero, la sua natura non è solo passiva e fredda. L’acqua non ha forma ma può prendere qualunque forma, l’acqua non ha colore ma può assumere qualunque colore.

E come si dice, una cosa è vera quando è possibile dimostrare anche il suo opposto.

L’acqua nei cinque elementi antichi è considerato anche un elemento yang, rappresentato con un ideogramma di tre barre, spezzata-intera-spezzata (yin-yang-yin), ovvero due spezzate che contengono una intera cioè due yin che contengono all’interno uno yang. Come dire è una natura yin che contiene un’anima yang.

E pensandoci bene l’acqua contiene una grandissima forza e potenza intrinseca  che non si può non percepire quando, ad esempio, ci si immerge nel mare. Continua a leggere

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L’umidità e i dolori articolari

Catherine Bellwald Lumidità e i dolori articolari Sono molte le persone soprattutto over 30 o 40 che soffrono di dolori articolari, problema che oltretutto peggiora con l’età. Vale quindi la pena esaminarlo attentamente.

Dal punto di vista prettamente anatomico si tratta per lo più di stati infiammatori che colpiscono l’anima dell’articolazione modificando la natura delle diverse strutture anatomiche che compongono l’articolazione.

L’articolazione è in giunto meccanico tra due ossa, senza articolazioni non ci sarebbe possibilità di muoverci. I capi ossei collegati sono accuratamente rivestiti da un materiale ad azione antiurto, la cartilagine, imbevuti da un liquido ad azione lubrificante e chiusi a scopo protettivo da un rivestimento chiamato sinovia e infine rivestiti da legamenti per garantire stabilità.

Esiste spesso molta confusione nei termini utilizzati per indicare i diversi tipi di dolore articolare. L’artrite per esempio è un evidente stato di infiammazione della sinovia con gonfiore, arrossamento e dolore articolare marcato sempre associato ad un rialzo dei valori della VES indicatore dello stato infiammatorio. Esistono diverse forme di artritre acuta o cronica e solo accurati test ematologici e del liquido sinoviale prescritti dallo specialista reumatologo potranno porre una diagnosi precisa.

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Voglia di estate

Catherine Bellwald Voglia di estateE’ curioso vedere come molti pazienti ed innumerevoli disturbi fisici migliorano durante la stagione estiva.

La prima cosa da pensare è che questa stagione è dominata dal caldo, l’elemento è il fuoco, il colore è il rosso, l’emozione la gioia e questo già dovrebbe essere a favore.

Ma quello che è davvero interessante è che l’elemento fuoco nella sequenza dei cinque elementi della medicina cinese si trova in una posizione molto particolare, il fuoco infatti è la madre della terra e il figlio del legno.

Questo significa che da un lato nutre la terra  e dall’altro seda o calma il legno. Questa specifica combinazione, nutrimento dell’elemento terra da un lato e sedazione dell’elemento legno dall’altra, si adatta molto bene alla stragrande maggioranza della  popolazione che soffre di stanchezza da affaticamento e superlavoro fisico e mentale e tensioni ed eccessi da stress. Continua a leggere

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Una mela al giorno. Peccato che sia il frutto del peccato!

Catherine Bellwald Una mela al giorno. Peccato che sia il frutto del peccato!La mela è il frutto in assoluto più facile da trovare, il più facile da conservare, da trasportare e da consumare, in tutte le stagioni si può dire ormai.

E’ presumibilmente il primo frutto che mangiamo, viene infatti comunemente scelto dai pediatri per lo svezzamento dei bambini, grazie alla sua alta digeribilità e alla sua azione rinfrescante sull’intestino .

Le sue proprietà sono molteplici: innnanzi tutto il poterla “croccare” con i denti è un ottimo stimolo meccanico per gli stessi e per le gengive, inoltre riduce il tartaro grazie al contenuto in acido alinico.

La mela infine è molto nutriente e certamente non è come si pensa un alimento dietetico. Una mela infatti supera tranquillamente le 100Kcal, pertanto pur essendo fortemente dolce,  non è responsabile di un forte picco glicemico.il Il suo alto contenuto in fruttosio ne abassa infatti l’indice glicemico, rendendolo anche se non uno snack dietetico quanto meno uno snack salutare.

Ma per tutti coloro che non hanno grossi problemi di sovrappeso, la mela rappresenta un ottimo snack, sia di metà mattina che di metà pomeriggio, e l’importanza degli snack che una volta chiamavamo “merenda” è riconosciuta e raccomandata da tutti i dietologi. Lo snack inteso come spuntino è un metodo perfetto per non arrivare ai pasti con una eccessiva fame e per stimolare il metabolismo.

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Ma quando inizia la primavera?

Catherine Bellwald Ma quando inizia la primavera?La primavera tanto attesa da tutti, in questi giorni freddi e ventosi, sembra avere una tempistica sostanzialmente diversa tra il calendario gregoriano e il calendario cinese.

Secondo il primo infatti, la primavera inizia tra il 21 e 23 Marzo al momento dell’equinozio, ovvero quando il sole sorge esattamente a est e tramonta esattamente a ovest, dando  12 ore precise di luce. 

Secondo il calendario lunare cinese invece quest’anno la primavera è iniziata il 29 Gennaio e di solito cade tra il 21 Gennaio e il 19 Febbraio in coincidenza della prima luna nuova dopo l’entrata del sole nel segno dell’acquario.

Due visioni sostanzialmente diverse, accomunate  dal fatto che entrambe le festività erano in relazione con il concetto di fertilità e caratterizzate da importanti festeggiamenti, in occidente questo culto pagano è poi stato sostituito dalla festività cattolica dell’annunciazione o immacolata concezione.

Al di là di questo comunque tra le date delle due visioni, ovvero tra il 21 di Marzo del calendario gregoriano e il 29 Gennaio di quello cinese, passano ben 51 giorni, oltre 7 settimane; una bella differenza!

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Cibo cibo cibo

Catherine Bellwald Cibo cibo ciboAffronto questo argomento, davvero complesso e delicato, con titubanza, primo perchè non sono una specialista del settore e in secondo luogo poichè su questo tema è stato detto di tutto e di più.

Tanto per iniziare, è necessario sapere che, anche se esistono regole di base, queste non devono essere prese in senso assolutista.

Questo perchè esistono diverse costituzioni, diverse stagioni della vita, diverse stagioni climatiche,  diversi momenti di necessità sia per il corpo che per la mente.

Siamo in continuo cambiamento dentro e fuori, è giusto quindi pensare, ma in modo dinamico, non cadendo nella tentazione di mangiare sempre le stesse cose.

Questo avviene per comodità, per abitudine, per dipendenza spicologica, perchè ci piace, oppure perchè siamo convinti che ci fa bene.

Neanche l’estremo salutista si salva da questo errore, proprio perchè, anche se in linea di massima la sua alimentazione è sana, l’assenza di possibilità di variare, la mancata elasticità e l’incapacità di ascoltare quello che il corpo di volta in volta chiede non portano salute.

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Meglio cambiare no?

Catherine Bellwald Meglio cambiare no?E stato uno slogan di Parish Hilton poi riproposto con umorismo dalla Littizzetto.

Ma nessuno meglio dell’essere umano teme ed evita accuratamente il cambiamento.

Mangiamo sempre le stesse cose, usiamo sempre le stesse marche di prodotti, scegliamo sempre la stessa strada per arrivare in un posto.

Le persone se la spiegano dicendo “beh è la pasta che mi piace di più“, quella marca è la migliore e quella strada la più breve o veloce. Non sembrerebbe niente di sbagliato, ma il problema e che così facendo non proviamo altre possibilità, non facciamo esperienze nuove, certo alcune saranno anche pessime scelte, ma chissà… potremmo trovare anche soluzioni migliori, fare piccole scoperte sul nostro gusto.

Comporta comunque un rischio cambiare e poi ci sono i detti “non lasciare la strada vecchia per quella nuova”, non uscire dalla strada principale potresti incontrarre il lupo cattivo di capuccetto rosso.

Si può dire che nella morale classica il cambiamento, la ricerca del nuovo debba essere punita, ” chi troppo vuole nulla stringe” per dirne un’altra.

Esiste quindi un alone di senso di colpa nel volere cambiare e nel cercare soluzioni nuove o migliori, un alone di paura e infine esiste la nostra radicata e imperante pigrizia.

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