<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Uno Due Tre&#187; Alimentazione</title>
	<atom:link href="http://www.unoduetre.eu/tag/alimentazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.unoduetre.eu</link>
	<description>Volersi bene è già curarsi</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 10:45:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>

   <image>
    <title>Uno Due Tre</title>
    <url>http://0.gravatar.com/avatar/e9ae14a51fc4d1f5c9f13b289b5d327f?s=48&amp;</url>
    <link>http://www.unoduetre.eu</link>
   </image>
		<item>
		<title>Ricette per mangiar sano: crema di ceci e cipolle caramellate</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2012/01/26/ricette-per-mangiar-sano-crema-di-ceci-e-cipolle-caramellate/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2012/01/26/ricette-per-mangiar-sano-crema-di-ceci-e-cipolle-caramellate/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 06:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[alghe]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[legumi]]></category>
		<category><![CDATA[ricette per mangiar sano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6952</guid>
		<description><![CDATA[I ceci sono un alimento ricco di proteine e carboidrati ideali per integrare la dieta delle persone che soffrono di celiachia, ma anche per i vegetariani e per contenere l&#8217;assunzione di soli carboidrati nel concetto della dieta zona. E’ preferibile utilizzare  ceci secchi e non quelli in scatola già pronti. Mettete in ammollo circa 500 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="center"><em><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Ceci.jpg" rel="lightbox[6952]"><img class="alignleft  wp-image-6957" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Ceci.jpg" alt="Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: crema di ceci e cipolle caramellate" width="216" height="227" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Ricette per mangiar sano: crema di ceci e cipolle caramellate" /></a></em>I ceci sono un alimento ricco di proteine e carboidrati ideali per integrare la dieta delle persone che soffrono di celiachia, ma anche per i vegetariani e per contenere l&#8217;assunzione di soli carboidrati nel concetto della dieta zona.</p>
<p style="text-align: justify;" align="center">E’ preferibile utilizzare  ceci secchi e non quelli in scatola già pronti.</p>
<p style="text-align: justify;" align="center">Mettete in ammollo circa 500 gr. di ceci in acqua fredda con un cucchiaino di bicarbonato per renderli più teneri e diminuire i tempi di cottura. Trascorso il tempo di ammollo lavateli e metteteli sul fuoco in abbondante acqua fredda, possibilmente in una pentola di terracotta, ideale per la cottura dei legumi.</p>
<p style="text-align: justify;" align="center">Aggiungete l’alloro e circa 5 cm. di alga kombu, precedentemente lavata secondo le indicazioni riportate sulla confezione. Quest’alga bruna ha la proprietà di ammorbidire i legumi e i cereali e di evitare la fermentazione intestinale. Dopo il disastro di Fukushima è preferibile utilizzare alghe di origine europea e atlantica, reperibili nei negozi di prodotti biologici. Salate a fine cottura.</p>
<p style="text-align: justify;" align="center">In un tegame fate soffriggere i porri con un po’ d’olio extravergine d’oliva, e dopo qualche istante, aggiungete i ceci con la loro acqua di cottura e fate insaporire. Poi frullate con un frullatore ad immersione e, se sarà necessario, aggiungete dell’acqua per raggiungere la consistenza desiderata. A questo punto la vostra crema di ceci è pronta !</p>
<p style="text-align: justify;">Per guarnire la nostra crema di ceci e renderla più appetitosa, useremo le cipolle caramellate. Affettate tre cipolle rosse ponetele in un tegame con un po’ d’olio extravergine d’oliva, un peperoncino frantumato, una stecca di cannella, un mazzetto di timo e rosmarino e fate stufare con mezzo bicchiere di vino rosso. Aggiungete un o due cucchiani di miele o  di zucchero di canna e  sale.  Quando il liquido sarà quasi del tutto assorbito spegnete il fuoco delle cipolle e, così pronte, servitele al centro della vostra crema di ceci.</p>
<p>Buon appetito!!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2012/01/26/ricette-per-mangiar-sano-crema-di-ceci-e-cipolle-caramellate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricette per mangiar sano: La macedonia calda Made in Gabriella</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/12/29/ricette-per-mangiar-sano-la-macedonia-calda-made-in-gabriella/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/12/29/ricette-per-mangiar-sano-la-macedonia-calda-made-in-gabriella/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 06:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dolce]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[ricette per mangiar sano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6662</guid>
		<description><![CDATA[Ecco un modo nuovo per usare la frutta come dolce. In realtà la frutta è,  se usata con intelligenza, un modo per mangiare il dolce e se presentata ad arte diventa veramente la sostituzione del tanto desiderato dolce per finire il pranzo con piacere. Un mango maturo ben tagliato è un ottimo esempio, un arancio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-39.jpeg" rel="lightbox[6662]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6665" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-39-150x150.jpg" alt="Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: La macedonia calda Made in Gabriella" width="215" height="215" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Ricette per mangiar sano: La macedonia calda Made in Gabriella" /></a>Ecco un modo nuovo per usare la frutta come dolce.</p>
<p>In realtà la frutta è,  se usata con intelligenza, un modo per mangiare il dolce e se presentata ad arte diventa veramente la sostituzione del tanto desiderato dolce per finire il pranzo con piacere.</p>
<p>Un mango maturo ben tagliato è un ottimo esempio, un arancio fatto a fettine sottili con uno spruzzo di kirsch, oppure una mela affettata finemente  e decorata con pinoli e caramello e ancora l&#8217;ananas a fettine sottilissme tagliate con l&#8217;affettatrice è un ottima idea semplicissima e fresca.</p>
<p>Un&#8217;altra splendida, anche se poco ricordata idea, è quella delle mele o pere al forno, le mele cotogne sono le mele favorite e le pere kaiser le pere ideali sia per dimensioni che per dolcezza del frutto. La ricetta prevede che  si utilizzi la buccia; è quindi indispensabile che sia frutta rigorosamente biologica.</p>
<p>Non dovete fare altro che lavarle, posizionarle sulla carta forno e se le volete dolcificare potete spruzzarle con  un po&#8217; di succo di agave. In 15-20 minuti di forno il gioco è fatto e avete anche riscaldata la casa!</p>
<p>Vi suggeriamo come nuova idea di frutta dolce la macedonia calda; è una ricetta decisamente ghiotta e adatta al clima freddo.</p>
<p>Consigliamo sempre frutta biologica in modo da poter usare anche la buccia, soprattutto per le <strong>arance</strong> che assicurano un aroma delizioso, le <strong>mele</strong>, le <strong>pere</strong>,  e anche l&#8217;<strong>ananas</strong> meglio se sbucciato sono tutti ingredienti ideali.</p>
<p>Potete poi sbizzarrirvi con il vostro gusto personale: canella, succo di agave per dolcificare se siete golosi, pinoli, mandorle, noci, uva sultanina e susine. Anche una spruzzata di cacao, oppure due pezzetti di anice stellato  o ancora un pezzetto di vaniglia in bastoncino. La frutta a pezzetti piccoli o belli grossi a vostro piacere.</p>
<p>Potete usare delle coppette monoporzione di alluminio da infilare in forno; un  gioco  da ragazzi ghiotto, dolce, caldo e&#8230; assolutamente sano.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/12/29/ricette-per-mangiar-sano-la-macedonia-calda-made-in-gabriella/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Natale: regalare la frutta scelta come fosse cioccolato</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/12/22/natale-regalare-la-frutta-scelta-come-fosse-cioccolato/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/12/22/natale-regalare-la-frutta-scelta-come-fosse-cioccolato/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 06:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6817</guid>
		<description><![CDATA[In questa vorticosa settimana che precede il Natale e talora anche da prima,  gli inviti a cena, gli aperitivi e le piccole festicciole sono all&#8217;ordine del giorno, in tutti i luoghi di lavoro e di ritrovo come le palestre o gruppi, ma anche tra amici. Tutti si vogliono fare gli auguri. Ecco che ci si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/ciliege.jpg" rel="lightbox[6817]"><img class="alignleft size-full wp-image-6836" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/ciliege.jpg" alt="Catherine Bellwald Natale: regalare la frutta scelta come fosse cioccolato" width="277" height="198" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Natale: regalare la frutta scelta come fosse cioccolato" /></a>In questa vorticosa settimana che precede il Natale e talora anche da prima,  gli inviti a cena, gli aperitivi e le piccole festicciole sono all&#8217;ordine del giorno, in tutti i luoghi di lavoro e di ritrovo come le palestre o gruppi, ma anche tra amici.</p>
<p>Tutti si vogliono fare gli auguri. Ecco che ci si ritrova il più delle volte con un calice, una fetta di panettone e un cioccolatino in mano  oppure già in bocca senza che  neanche sia abbia il tempo per pensare o magari averne voglia.</p>
<p>Un po&#8217; la stanchezza che ci da&#8217; il là, un po&#8217; l&#8217;occasione e la gola e un po&#8217; la semplice incapacità di sottrarci a queste abitudini iperglicemiche e ipercolesterolemiche o ipertranslipidiche, quel che succede è che prima ancora di arrivare alla vigilia ci siamo già riempiti di dolcezze, salumi e alcolici con bollicine talora di bassissima qualità. Che fare?</p>
<p>Semplice; aggiungiamo un pizzico di furbizia: ricordiamoci di usare anche la frutta! Clementine, arance tagliate a spicchi con la buccia, e le fantastiche ciliegie di primizie che si trovano in vendita dai fruttivendoli di fiducia  sono tutti facili da prendere in mano con la stessa eleganza con la quale si solleva  un cioccolatino o un torroncino,  non vi tagliano l&#8217;appetito,  e non vi stuccano ma vi rinfrescano, dissetano e facilitano la digestione.</p>
<p>La buona frutta, quella che in America non sanno neanche più che gusto abbia, da noi si può ancora trovare con facilità. Si può usare a qualunque ora. Quando lavoravo in reparto mi piaceva portare come pensiero per le infermiere e tutto il personale un cesto di clementine  decorato con cioccolatini: l&#8217;ambiente si profumava ed era un&#8217;occasione per scambiare due parole e il piacere di lavorare insieme.</p>
<p>Quello che dimentichiamo è che questi inviti e numerose occasioni conviviali non sono in realtà il desiderio di mangiare zuccheri e grassi a basso costo ma rappresentano un modo per guardarsi negli occhi, per ritrovarsi, un modo per stare insieme almeno per un pò.</p>
<p>Se dovete andare a trovare un malato in ospedale, oppure una persona anziana (ma vale per qualunque persona a voi cara), pensate anche alla frutta, quando di buona qualità il suo sapore nutre, disseta e ci consente di arrivare alla tavola della Vigilia , del giorno di Natale senza essere già ingolfati da troppi eccessi alimentari permettendoci di gustare maggiormente il cibo delle feste.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/12/22/natale-regalare-la-frutta-scelta-come-fosse-cioccolato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come sfruttare le preziose proprietà del cardamomo</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/12/05/come-sfruttare-le-preziose-proprieta-del-cardamomo/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/12/05/come-sfruttare-le-preziose-proprieta-del-cardamomo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 06:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[alito]]></category>
		<category><![CDATA[cardamomo]]></category>
		<category><![CDATA[disbiosi]]></category>
		<category><![CDATA[gonfiore intestinale]]></category>
		<category><![CDATA[sost]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6636</guid>
		<description><![CDATA[Il cardamomo è la terza spezia più cara dopo lo zafferano e la vaniglia; si può trovare in polvere ma è consigliato consumarlo nei suoi baccelli o frutti ovvero ancora con i semi rinchiusi nel loro piccolo involucro protettivo. In questo modo viene garantita una miglior conservazione della profumazione e del tipico aroma agrumato e piccante, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-210.jpeg" rel="lightbox[6636]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6641" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-210-150x150.jpg" alt="Catherine Bellwald Come sfruttare le preziose proprietà del cardamomo" width="237" height="237" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Come sfruttare le preziose proprietà del cardamomo" /></a>Il <strong>cardamomo</strong> è la terza spezia più cara dopo lo zafferano e la vaniglia; si può trovare in polvere ma è consigliato consumarlo nei suoi baccelli o frutti ovvero ancora con i semi rinchiusi nel loro piccolo involucro protettivo. In questo modo viene garantita una miglior conservazione della profumazione e del tipico aroma agrumato e piccante, molto simile allo zenzero di cui infatti è considerato parente in quanto appartenente alla stessa famiglia di piante: le zinziberaceae.</p>
<p>Il cardamomo era già conosciuto e sfruttato per la sua profumazione e le sua proprietà terapeutiche nell&#8217;antico egitto.</p>
<p>Ancora oggi viene consumato in molti paesi arabi e in india insieme al <strong>caffe o al tè nero nei quali viene usato per aromatizzarne il gusto</strong>. La cosa interessante è che l&#8217;aroma fresco del cardamomo è in grado di rendere <strong>meno amaro il gusto del caffè.</strong></p>
<p>E&#8217; quindi estremamente utile ai tutti coloro che non riescono a bere il caffè amaro ma che vorrebbero r<strong>idurre la quantità di zucchero o di dolcificanti</strong>. Potete portarvi dietro in borsa o in tasca una scatolina con i baccelli di cardamomo, aprite il baccello e versate i semi nel caffè insieme a una dose ridotta di zucchero o di dolcificante o, se preferite, da solo.  Con il cucchiaino cercate poi di frantumare e rompere i semi di  cardamomo contro le pareti della tazza per esaltare il loro sapore. I<strong>l gusto del caffè diventerà delizioso e vi resterà in bocca un aroma molto gradevole e profumato.</strong></p>
<p>Il cardamomo è conosciuto dall&#8217;alba dei tempi per <strong>combattere alitosi e per contrastare l&#8217;alito di aglio o di cipolla</strong> di solito molto usati nei paesi arabi e decisamente molto sgradevoli. Anche in Italia l&#8217;utilizzo di aglio  e di cipolla può appesantire il nostro alito, senza alcuna pietà!  I vegetariani e i molti salutisti che ne fanno uso rischiano a volte, poprio per questo, di essere compagnie sgradevoli. Un problema non solo in campo lavorativo ma anche se si desidera far conquiste. Non vi servirranno gomme da masticare che vi riempiranno lo stomaco di succhi gastrici e faranno aumentare con essi anche l&#8217;appetito e non vi serviranno spray a contrastare l&#8217;alitosi; <strong>basta masticare pochi semi di cardamomo e la vostra bocca sarà freschissima e profumata in modo molto più permanente ed efficace</strong>.</p>
<p>Il cardamomo è storicamente considerato una pianta dalle proprietà abortive, afrodisiache, antilitiasiche, antisettiche, antispastiche  e soprattutto antifermentative.  Tra le indicazioni maggiormente accreditate possiamo elencare: l&#8217;<strong>alitosi, le coliche addominali, le disbiosi intestinali, il meteorismo,  gli spasmi digestivi e la tosse spastica.</strong></p>
<p><strong>Preso in frutto il cardamomo è un alimento davvero delizioso per il palato  sfruttabile in diverse ricette culinarie, </strong><strong> un modo per profumare naturalmente ed efficacemente l&#8217;alito, oltre che limitare lo zucchero nel caffè e inoltre un aiuto semplice per il  tanto odiato e diffuso gonfiore intestinale.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/12/05/come-sfruttare-le-preziose-proprieta-del-cardamomo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gabriella campanella, la ceramica e le &#8220;Ricette per mangiar strano&#8221;</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/11/28/gabriella-campanella-la-ceramica-e-le-ricette-per-mangiar-strano/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/11/28/gabriella-campanella-la-ceramica-e-le-ricette-per-mangiar-strano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 06:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[celiachia]]></category>
		<category><![CDATA[gabriella campanella]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6655</guid>
		<description><![CDATA[Gabriella Campanella è nata in Sicilia nel Ragusano, ha studiato archittettura a Firenze e oggi vive e lavora Milano, non senza un pò di nostalgia della sua terra e del suo mare. La buona cucina è una sua passione e soprattuto la ricerca di alimenti nutrizionalmente sani e genuini. Gabriella però a differenza dei tanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/foto.jpg" rel="lightbox[6655]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6657" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/foto-150x150.jpg" alt="Catherine Bellwald Gabriella campanella, la ceramica e le Ricette per mangiar strano" width="231" height="231" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Gabriella campanella, la ceramica e le Ricette per mangiar strano" /></a>Gabriella Campanella è nata in Sicilia nel Ragusano, ha studiato archittettura a Firenze e oggi vive e lavora Milano, non senza un pò di nostalgia della sua terra e del suo mare.</p>
<p>La buona cucina è una sua passione e soprattuto la ricerca di alimenti nutrizionalmente sani e genuini.</p>
<p>Gabriella però a differenza dei tanto comuni consigli culinari che si fanno forza a suon di dosi poderose di burro, zucchero e dadi, ha elaborato ricette con il minor utilizzo di zucchero bianco, latte e  farine e mi aiuterà ad arricchire di idee la rubrica &#8220;ricette per mangiar sano&#8221; .</p>
<p>Inoltre ha personalmente messo a punto <strong>delle ricette per rallegrare la tavola dei soggetti celiaci </strong>soprattutto per le occasioni conviviali che entreranno in una nuova rubrica &#8220;<em>Ricette per mangiar strano</em>&#8220;, <strong>interamente dedicata ai celiaci</strong>.</p>
<p>Da alcuni anni si dedica anche alla produzione artigianale di originali <strong>oggetti in ceramica </strong>fra cui anche gioielli. Trovate il suo sito <a href="http://www.gabriellacampanella.com" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>La ceramica intesa come oggetto di terra nei  cinque elementi può secondo il feng shui essere un oggetto non solo elegante e bello da indossare ma anche un monile che ci armonizza con l&#8217;elemento terra.</p>
<p>La ceramica diventa <strong>particolarmente utile </strong>ad alcuni soggetti terra ma anche ai soggetti metallo sopratutto se deboli;  è altresì utile anche ai soggetti legno e fuoco particolarmente  forti.</p>
<p>L&#8217;elemento terra rappresentato dall&#8217;oggetto in ceramica diventa esso stesso armonizzante ovvero sostiene gli elementi deboli e scarica gli elementi troppo forti seguendo le relazioni e regole dei cinque elementi e dei Ba zi.</p>
<p>Ci tengo a segnalare agli amanti dell&#8217;artigianato la sua prima mostra che si terrà il giorno 3-4 Dicembre a Milano.</p>
<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/gabriella-campanella-espone-ceramica.jpg" rel="lightbox[6655]"><img class="aligncenter size-full wp-image-6710"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/gabriella-campanella-espone-ceramica-e1322121981954.jpg" alt="Catherine Bellwald Gabriella campanella, la ceramica e le Ricette per mangiar strano" width="450" height="600" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Gabriella campanella, la ceramica e le Ricette per mangiar strano" /></a></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/11/28/gabriella-campanella-la-ceramica-e-le-ricette-per-mangiar-strano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricette per mangiar sano: porridge a colazione</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/11/21/ricette-per-mangiar-sano-porridge-a-colazione/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/11/21/ricette-per-mangiar-sano-porridge-a-colazione/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 06:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[avena]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[porridge]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6668</guid>
		<description><![CDATA[La  colazione in inverno diventa più complessa per gli habitués del muesli o dei corn flakes. II latte di riso o di soia caldi  alterano il loro sapore e diventano francamente poco appetibili.  Inoltre nel latte caldo i fiocchi di cereali tendono a spappolarsi in un pappone che perde consistenza e il piacere del palato. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-48.jpeg" rel="lightbox[6668]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6677" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-48-150x150.jpg" alt="Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: porridge a colazione" width="250" height="250" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Ricette per mangiar sano: porridge a colazione" /></a><strong>La  colazione in inverno diventa più complessa </strong>per gli habitués del muesli o dei corn flakes. II latte di riso o di soia caldi  alterano il loro sapore e diventano francamente poco appetibili.  Inoltre nel latte caldo i fiocchi di cereali tendono a spappolarsi in un pappone che perde consistenza e il piacere del palato.</p>
<p>In questa stagione però è facile che il corpo ci chieda proprio qualcosa di caldo da mettere sotto i denti soprattutto appena svegli. E per evitare il solito caffè o tè con i biscotti o le fette prodotte industrialmente o decisamente carissime quando di produzione artigianale, i<strong>l porrigde diventa una soluzione al problema, economica ed estremamente sana.</strong></p>
<p><strong>Il porridge è velocissimo da preparare e non richiede più di 10 minuti</strong>, inoltre può essere preparato e conservato in frigo e scaldato appena prima di mangiarlo. La preparazione del porridge richiede come unico ingrediente <strong>i fiocchi di avena. L&#8217;avena purtroppo non è adatta ai celiaci ma è un cereale nutrizionalmente ricco e con basso</strong> picco glicemico. I fiocchi di avena piccoli si preparano più velocemente rispetto a quelli più grossi che hanno bisogno di più minuti di cottura. Per <strong>una tazza di fiocchi di avena si aggiungono due tazze circa di acqua e un pizzico di sale</strong>, si mette in un <strong>pentolino antiaderente</strong> si gira un pò per evitare di fare attacare tutto al fondo e si aspetta che la consistenza diventi quella di un budino.</p>
<p>Due bei cucchiai di porridge caldo stemperati con un pò di <strong>latte di riso fresco</strong> consente al latte di non essere scaldato e quindi di non alterare il suo sapore, il piatto diventa così  della temperatura giusta ovvero <strong>leggermente caldo</strong> e quindi perfetto per questa stagione.  Senza neanche dover aspettare che si raffreddi per poterlo mangiare come si deve fare con il tè che per giunta nutrizionalmente è  inesistente oltre che irritante per lo stomaco. Se lo provate capirete quanto questo piatto sia <strong>estremamente digeribile e adatto anche agli stomaci dei più delicati </strong>compresi bambini e anziani. Nessun paragone con la scarsa digeribilità di un cappucino con briosche che può restare sullo stomaco per ore.</p>
<p>Potete poi addolcire il vostro porridge a piacere con succo di agave, miele, sciroppo di acero, estratto di dattero, cannella o  cacao in polvere e arrichirlo con frutta secca o fresca come un kako per esempio. Il modo di prepararlo è molto personale. Non ci sono  grassi trans, zuccheri raffinati, ne farine industriali, ne latticini, ma non temete: è un piatto delizioso oltre che delicatissimo. Se prendete questa abitudine i vostri bambini ne diventeranno ghiotti. Capirete perchè gli inglesi vi sono tanto affezionati e guarderete con il sorriso sulle labbra alcune pubblicità che declamano le &#8220;colazioni sane&#8221; che di sano a volte proprio non hanno un bel niente!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/11/21/ricette-per-mangiar-sano-porridge-a-colazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricette per mangiar sano: Triglia in vellutata di carote e mango &#8211; by Gabriella</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/10/27/ricette-per-mangiar-sano-triglia-in-vellutata-di-carote-e-mango/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/10/27/ricette-per-mangiar-sano-triglia-in-vellutata-di-carote-e-mango/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 05:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[triglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6546</guid>
		<description><![CDATA[In questa ricetta useremo i filetti di triglia, questo pesce  nei nostri mercati dovrebbe essere quasi tutto di provenienza mediterranea anche se si trova in abbondanza nei mari tropicali. Essendo di piccola taglia, viene considerato più povero in metalli pericolosi e sostanze tossiche purtroppo presenti nel mare e  ricco in omega 3 oltre che molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Filetti_triglia.jpg" rel="lightbox[6546]"><img class="alignleft size-full wp-image-6551" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Filetti_triglia-e1319681447224.jpg" alt="Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: Triglia in vellutata di carote e mango   by Gabriella" width="300" height="243" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Ricette per mangiar sano: Triglia in vellutata di carote e mango   by Gabriella" /></a>In questa ricetta useremo <strong>i filetti di</strong><strong> triglia</strong>, questo pesce  nei nostri mercati dovrebbe essere quasi tutto di provenienza mediterranea anche se si trova in abbondanza nei mari tropicali.</p>
<p>Essendo di piccola taglia, viene considerato più povero in metalli pericolosi e sostanze tossiche purtroppo presenti nel mare e  ricco in <strong>omega 3 </strong>oltre che molto gustoso.</p>
<p>Lo trovate già pulito e pronto in vaschette nei comuni supermercati ben forniti, risparmiando così tempo nella pulizia talora farraginosa.</p>
<p>Mettete i filetti a marinare per alcune ore con olio, abbondante buccia di un <strong>limone rigorosamente biologico</strong> e <strong>zenzero fresco grattugiati,</strong> una manciata di <strong>semi di sesamo</strong>, un pizzico<strong> di sale e pepe</strong>.</p>
<p>Anche per le carote consiglio che siano biologiche in quanto come i limoni sono troppo ricche di nitriti nella buccia al punto da alterare il sapore dei cibi rendendole decisamente più aspri.</p>
<p>In questo modo è possibile non pelare ma solo pulirle e tagliate a pezzi grossi risparmiando tempo prezioso. Le carote si fanno insaporire con qualche rondella di <strong>porro, olio e peperoncino</strong>.</p>
<p>Si aggiunge acqua, abbondante <strong>zenzero in polvere, curcuma e sale</strong>. Con questi sapori è possibile limitare il dolce della carota, evitando di usare il dado che copre i sapori e spesso contiene sostanze non proprio salutari. Coprite con coperchio, e cuocete per circa 15-20  minuti.</p>
<p>Prima di spegnere il fuoco aggiungete negli ultimi minuti la polpa del mango sbucciato e tagliato.</p>
<p><strong>Il mango è un frutto esotico</strong> non sempre facile da procurare, ma in questa stagione si trova facilmente. E&#8217; necessario che sia maturo al punto giusto, ovvero non legnoso ma morbido come una pesca ma senza essere innerito.</p>
<p>L&#8217;ideale per il mango, che troviamo comunque in tutte le stagioni dell&#8217;anno, è comprarlo verificando che la buccia non sia ingiallita o annerita ma colorata con colori vivi come un pappagallo verde e rosso!</p>
<p>E&#8217; utile e  tenerlo in casa per qualche giorno insieme alle mele senza farli prendere freddo come le banane per portarlo a maturazione giusta.</p>
<p>Frullate le carote e il mango a piacere a seconda della consistenza che preferite e dosate l&#8217;acqua di cottura per valutare la densità ideale. Ponete le triglie con la marinata in un tegame e fate cuocere per circa 10-15 min e se sarà necessario aggiungete un po&#8217; d&#8217;acqua per non fare attaccare il filetto.</p>
<p>A cottura ultimata distribuire la vellutata nei piatti adagiando nel mezzo i filetti di triglia e <strong>decorate con prezzemolo. Buon appetito</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/10/27/ricette-per-mangiar-sano-triglia-in-vellutata-di-carote-e-mango/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il momento della giuggiola</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/10/03/il-momento-della-giuggiola/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/10/03/il-momento-della-giuggiola/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 06:22:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[freddo esterno]]></category>
		<category><![CDATA[giuggiole]]></category>
		<category><![CDATA[milza]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[stomaco]]></category>
		<category><![CDATA[testi antichi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6417</guid>
		<description><![CDATA[Quello tra fine settembre e inizio ottobre è il momento migliore per trovare le giuggiole. Una volta usate come cibo per i maiali oggi dalle nostre parti ormai nessuno le usa e le cerca più. Ma le giuggiole si possono trovare nei nostri comuni mercati regionali e dai fruttivendoli. In cina si possono comprare a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images35.jpeg" rel="lightbox[6417]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6421" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images35-150x112.jpg" alt="Catherine Bellwald Il momento della giuggiola" width="283" height="218" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Il momento della giuggiola" /></a>Quello tra fine settembre e inizio ottobre è il momento migliore per trovare le giuggiole. Una volta usate come cibo per i maiali oggi dalle nostre parti ormai nessuno le usa e le cerca più. Ma le giuggiole si possono trovare nei nostri comuni mercati regionali e dai fruttivendoli.</p>
<p>In cina si possono comprare a ogni angolo di strada dentro a dei cesti posti sul pavimento, oppure messe su uno stecchino e passate nel carmello&#8230;una delizia.</p>
<p>Sono comode da mangiare perchè non sono delicate e la loro dimensione consente di consumarle come noccioline o come cioccolatini senza alcuna difficoltà di trasporto ne di ingombro. Un ottimo e salutare snack, anche se da noi non più a buon mercato come ci si attenderebbe!</p>
<p>Possono essere consumate ancora un pò verdi e i loro sapore è più acido e simile alla mela, se si aspetta diventano scure e più dolci, infine  come le mele non marciscono ma si raggrinzano. I cinesi le mangiano anche secche ed è facile trovarle in enormi sacchetti nei supermercati orientali.</p>
<p>Questo piccolo frutto dimenticato è considerato uno dei pochi alimenti in grado di nutrire lo yin.  Infatti la componente yin intesa come quella liquida ovvero dei liquidi corporei più interni, come il sangue e linfa, una volta consumata non si rigenera facilmente e soprattutto non è sufficiente idratarsi, anche se resta importantissimo, con liquidi e acqua.</p>
<p>Un frutto utile non solo alle donne che maggiormente soffrono di deficit dello yin e del sangue ma anche per molti uomini magari forti consumatori di caffè, per esempio.</p>
<p>Un&#8217;altra notizia importante è che il frutto  della Giuggiola chiamato anche Ziziphus jujube e Fructus Jujubae in latino e Da zao in pin yin  viene da milleni  inserito in numerosissime ricette fitoterapiche cinesi; citiamo la sua presenza in 43 ricette prese dal testo Essentials from the golden Cabinet e 40 dal testo Discussion on Cold Damage.</p>
<p>Dall&#8217;antico testo &#8220;Divine Husbandman&#8217;s&#8221; di materia medica si dice che la giuggiola &#8220;tratta il qi perverso nel cuore e nell&#8217;addome, calma il centro, nutre la milza, assiste i 12 canali, quieta il qi di stomaco, libera i 9 orifizi, supplementa il qi e i liquidi corporei quando insufficienti, tratta la paura e la pesantezza nei lombi e modera le altre erbe.&#8221;</p>
<p>La ricetta più semplice e più conosciuta è Gan Mai Da Zao Tang e viene usata per alleviare stati ansiosi viscerali in associazione ad altre ricette che trattano la costituzione del paziente.</p>
<p>Il mio consiglio è quello di inserire nuovamente le giuggiole nelle nostre abitudini alimentari se possibile evitando la speculazione dei fruttivendoli. La giuggiola è un cibo povero e semplice ma estremamente ricco e nutriente che rischia di andare perso e dimenticato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/10/03/il-momento-della-giuggiola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricette per mangiar sano: avocado, aragosta e gamberi</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/09/22/avocado-e-aragosta-gamberi-gamberetti/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/09/22/avocado-e-aragosta-gamberi-gamberetti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 05:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[aragosta]]></category>
		<category><![CDATA[avocado]]></category>
		<category><![CDATA[gamberi]]></category>
		<category><![CDATA[gamberi e avocado]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[verdura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6184</guid>
		<description><![CDATA[La difficoltà per mangiare l&#8217;avocado  è  quella di trovarlo maturo al punto giusto. Se la polpa è troppo acerba non ha sapore e risulta legnosa, talora anche acquosa, se invece è troppo maturo è facile trovare la polpa annerita o spappolata. La consistenza perfetta di questo frutto ne rende la ricetta deliziosa in quanto, anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-83.jpeg" rel="lightbox[6184]"><img class="alignleft size-full wp-image-6186" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-83.jpeg" alt="Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: avocado, aragosta e gamberi" width="256" height="192" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Ricette per mangiar sano: avocado, aragosta e gamberi" /></a>La difficoltà per mangiare l&#8217;avocado  è  quella di trovarlo maturo al punto giusto. Se la polpa è troppo acerba non ha sapore e risulta legnosa, talora anche acquosa, se invece è troppo maturo è facile trovare la polpa annerita o spappolata.</p>
<p>La consistenza perfetta di questo frutto ne rende la ricetta deliziosa in quanto, anche se ancora soda, la polpa si dovrebbe sciogliere in bocca trasformandosi in una sorta di crema grassa che si avvicina alla pastosità e ricchezza della maionese ma senza essere  poco digeribile e tanto meno malsana.</p>
<p>Questo frutto oltre a essere delizioso è ricco di grassi polinsaturi e quindi combatte l&#8217;ipercolesterolemia; inoltre nel concetto della dieta zona la presenza di grassi limita, bilancia e combatte l&#8217; assunzione eccessiva  di carboidrati.</p>
<p>I crostacei invece sono ricchi in colesterolo, ma quello che non tutti sanno è che il colesterolo in eccesso nel corpo umano non proviene che in minima parte dal colesterolo ingerito con la dieta. Ovvero il colesterolo in eccesso nel sangue è prodotto per la maggior parte per via endogena dal corpo umano partendo di solito da un eccesso alimentare di carboidrati.</p>
<p>Non dico con questo di abusare di crostacei, ma neanche di bandirli da una dieta controllata ed equilibrata, come con tutto è la proporzione che conta quindi la dose di crostacei assunta non dovrà essere esagerata e tanto meno proposta quotidianamente ma piuttosto occasionalmente.</p>
<p>Questa ricetta è considerata famosa; una volta si usava come un antipasto di cene importanti, ma oggi potrebbe essere considerata un pasto leggero  in ottica di regime dietetico controllato.</p>
<p>Consiglio di lavare bene l&#8217;esterno dell&#8217;avocado  che useremo come coppetta e appoggeremo su un letto di insalata fresca, preferibilmente una lattuga bella chiara e croccante ben lavata, tagliata e condita con olio di oliva, aceto balsamico o limone e sale.</p>
<p>Il mezzo avocado viene svuotato dal suo nocciolo e con un cucchiaino viene incisa la polpa in diverse aperture che permettano al condimento di penetrare in profondità oltre che al frutto di essere già  quasi tagliato e pronto da mangiare. L&#8217;accoppiata tra crostacei e avocado è perfetta perchè li ammorbidisce ed esalta il loro sapore.</p>
<p>I gamberetti e gamberi sono velocissimi da cucinare in padella potete usarli freschi ma anche trovarli surgelati evitando il frequente rischio di comprarli freschi ma con uno sgradevole retrogusto di ammoniaca ( usata per la loro conservazione). Inoltre  surgelati sono più comodi in quanto potete tenerli in freezer e decidere al momento quando cucinarli. Quando l&#8217;avocado è maturo per esempio! Nell&#8217;altra ipotesi dovete avere un pescivendolo di fiducia e avere in mente il vostro menù con un certo anticipo e precisione.</p>
<p>Per l&#8217;aragosta il discorso è lo stesso, quelle surgelate possono essere anche essere più buone, succede sovente che quelle vive diventino stoppose soprattutto  se sono rimaste in vivaio per tempi lunghi. Inoltre l&#8217;aragosta viva è sicuramente più impegnativa e richiede un certo sangue freddo perchè si dibatte e può emmettere suoni nei primi minuti di cottura. La soluzione delle code pronte e surgelate è a mio parere ottima per la cucina casalinga quotidiana.</p>
<p>Spesso capita di mangiare l&#8217;aragosta solo al ristorante cucinata  in modo da esaltare  solo l&#8217;estetica. Allora viene portata elegantemente su un bel piatto di solito tagliata in due con tutte le sue belle chele in vista. Bella bellissima ma spesso insipida e asciutta oltre che scomodissima da mangiare.</p>
<p>Tagliare l&#8217;aragosta sembra un delitto, come mettere il ghiaccio nel buon vino o metterlo in frigo: dipende da cosa e come si beve. Secondo il mio personale parere quello che succede è che questo crostaceo poi non venga gustato a sufficienza, anche il mischiarlo con altri  crostacei meno nobili arricchisce il piatto che spesso è troppo piccolo per saziare a sufficienza.</p>
<p>Inoltre, proprio perchè slegati dalla solita moda di volere l&#8217;aragosta con le chele  e tutta la corazza intatta servita in tavola e lo stesso per i gamberetti e gamberi che ci costringono a sgusciarli prima di assaporarli , possiamo sentirci liberi di prepararli già pronti da gustare.</p>
<p>Potete sbizzarrirvi con i tre tipi di crostacei dividendoli equamente nelle porzioni o puntare su quelli che preferite (o che avete trovato). Scongelate con calma tutti i crostacei, sgusciate i  gamberi e le tagliate le code di aragosta in fette larghe 2 cm. Buttate il tutto in padella con un filo di olio di oliva e fettine di zenzero fresco. Fate cuocere per alcuni minuti salate e pepate.</p>
<p>Lasciate raffredare per alcuni minuti poi buttateli così conditi sull&#8217;avocado già preparato come sopra e un pò sull&#8217;insalata. Decorate con erba cipollina e&#8230; buon appetito!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/09/22/avocado-e-aragosta-gamberi-gamberetti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E&#8217; tempo di anguria.. ma attenzione!</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/08/18/e-tempo-di-anguria/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/08/18/e-tempo-di-anguria/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 05:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[anguria]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi gastrici e intestinali]]></category>
		<category><![CDATA[fitoterapia cinese]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6265</guid>
		<description><![CDATA[Dopo vari andirivieni e indecisioni varie il caldo in questi giorni si fa sentire con decisione sia al sole che nelle città per la forte componente di umidità che vi si associa. Come tutti sapete l&#8217;anguria è un frutto tipicamente estivo, cresce e  viene usato soprattutto nei paesi dove vi è maggior calore. Anche questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-125.jpeg" rel="lightbox[6265]"><img class="alignleft size-full wp-image-6267" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-125.jpeg" alt="Catherine Bellwald E tempo di anguria.. ma attenzione!" width="259" height="194" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu E tempo di anguria.. ma attenzione!" /></a> Dopo vari andirivieni e indecisioni varie il caldo in questi giorni si fa sentire con decisione sia al sole che nelle città per la forte componente di umidità che vi si associa. Come tutti sapete l&#8217;anguria è un frutto tipicamente estivo, cresce e  viene usato soprattutto nei paesi dove vi è maggior calore.</p>
<p>Anche questo frutto arriva in Europa solo dopo l&#8217;invasione dei Mori e si ritiene che fosse coltivato già 5000 anni fa dagli Egiziani.</p>
<p>A parte il fatto che è un cibo leggerissimo e dietetico perchè molto ricco in acqua, l&#8217;anguria non è un frutto afrodisiaco come stanno cercando di vendercelo e il suo effetto Viagra è certamente alquanto discutibile quando lo si mangia normalmente. Infatti la  sostanza implicata in questo effetto è contenuta nella parte verde  o bianca del frutto che normalmente non si mangia.</p>
<p>La buccia e la polpa dell&#8217;anguria sono da milleni considerati per i cinesi dei veri e propri  rimedi non già per l&#8217;impotenza  ma per i colpi di calore, chiamati Xi Gua e Xi Gua Pi, letteralmente frutto dell&#8217;est  e buccia del frutto dell&#8217;est.  Questi rimedi vengono usati in decotto e in dosaggi alti insieme ad altre erbe in caso di  disuria e nei colpi di calore con nausea e rialzo febbrile così come per le dermatiti e ulcere della cavità orale anche topicamente.</p>
<p>Si ritiene che sia molto efficace anche nell&#8217; accumulo di calore umidità e nel rigenerare i liquidi. Va usata con cautela  nei pazienti che hanno un freddo interno o che sono sempre stanchi. Gli anziani freddolosi per esempio non dovrebbero abusarne mentre i soggetti pletorici che hanno sempre troppo caldo sono invitati a mangiarla spesso al posto del dolce.</p>
<p>Il frutto  visto in questa ottica acquista un valore diverso, certamente mangiato fresco in quantità moderate resta solamente un ottimo strumento per combattere e difendersi dal  caldo e dal caldo umidità in quanto non solo idrata ma stimola anche la diuresi.</p>
<p>Al mare ma anche in città anche se è piuttosto faticosa da tagliare è un ottimo ausilio, attenzione però a non abusarne per golosità soprattutto se non avete preso caldo in modo diretto: i suoi effetti rinfrescanti potrebbero dare fastidio allo stomaco e all&#8217;intestino soprattutto se la vostra costituzione non è idonea.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/08/18/e-tempo-di-anguria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il gelato non gelato</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/08/15/il-gelato-non-gelato/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/08/15/il-gelato-non-gelato/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 05:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[gelato]]></category>
		<category><![CDATA[metabolismo degli zuccheri]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6076</guid>
		<description><![CDATA[Il gelato in questa stagione è in assoluto la tentazione più forte soprattutto per i golosi di dolce. Alcune pubblicità alla televisione ti fanno impazzire e correresti fuori a comprare il primo che trovi disponibile. Ma tristemente i gelati confezionati sono da evitare e quelli prodotti artigianalmente comunque da limitare, in quanto il loro contenuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-27.jpeg" rel="lightbox[6076]"><img class="alignleft size-full wp-image-6114" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-27.jpeg" alt="Catherine Bellwald Il gelato non gelato" width="270" height="193" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Il gelato non gelato" /></a>Il gelato in questa stagione è in assoluto la tentazione più forte soprattutto per i golosi di dolce. Alcune pubblicità alla televisione ti fanno impazzire e correresti fuori a comprare il primo che trovi disponibile.</p>
<p>Ma tristemente i gelati confezionati sono da evitare e quelli prodotti artigianalmente comunque da limitare, in quanto il loro contenuto di zucchero bianco oltre che di panna e latte sono spesso non adatti a un regime dietetico controllato. Producono una sovrastimolazione del metabolismo degli zuccheri e in termini di medicina cinese producono, se mangiati regolarmente, un aumento dell&#8217;umidità interna.</p>
<p>Ma se togliamo lo zucchero bianco, il latte e la panna e lasciamo la frutta e basta, certamente resta un cibo molto freddo ma molto meno dannoso in termini  dietetici.</p>
<p>La frutta che vi avanza potete frullarla al posto che buttarla via, inventando strane misture,  potete anche diluirla con acqua se vi va e metterla in contenitori per ghiaccioli in vendita al supermercato; sono facilissimi da usare, basta versare il frullato nello stampo, aggiungere l&#8217;apposito bastoncino con supporto e mettere il tutto in freezer.</p>
<p>Visto che la frutta buona si guasta facilmente e ormai costa un occhio della testa, è un modo per non buttar via i soldi che tristemente hanno un potere di acquisto sempre più in caduta libera.</p>
<p>Il gioco è fatto, da un lato non buttate via la frutta e dall&#8217;altro avete in freezer qualcosa di naturalmente dolce e freddo per soddisfare la vostra voglia di raffreddarvi e di dolcezza senza appesantire la vostra bilancia e neanche il vostro metabolismo degli zuccheri. Potete mischiare diversi tipi di frutta insieme ottenendo sapori molto particolari e deliziosi. Non serve conoscere nessuna ricetta, tutta la frutta va benissimo</p>
<p>I siciliani ne hanno fatto un&#8217;arte infatti; le granite, quelle ben fatte, sono in gran parte a base di sola frutta. Quelle che invece si comprano al supermercato sono a base di sciroppi, aromi e coloranti vari. Non parliamo poi delle granite che si conservano fuori dal frigo e poi si infilano all&#8217;ultimo saranno anche comode ma certamente non pensiamo che dentro ci sia della frutta o sostanze naturali vero?</p>
<p>Frullare la frutta  e congelarla in appositi contenitori per ghiaccioli, non necessita di macchinari speciali e costosi,  può soddisfare il palato dei più golosi e per i più pigri può anche essere fatto con i frullati naturali che trovate in commercio al supermercato; hanno una data di scadenza e dovrebbero essere prodotti con frutta fresca senza aggiunta di zucchero ne di conservanti.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/08/15/il-gelato-non-gelato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricette per mangiar sano: trancio di salmone al ginepro</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/07/28/ricetta-per-mangiar-sano-trancio-di-salmone-al-ginepro/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/07/28/ricetta-per-mangiar-sano-trancio-di-salmone-al-ginepro/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 05:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[carboidrati]]></category>
		<category><![CDATA[Dieta]]></category>
		<category><![CDATA[grasso]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6103</guid>
		<description><![CDATA[Ci sono pochissime notizie riguardanti la presenza di radioisotopi nel mare dopo Fukushima e sulle conseguenze sulle alghe e sui pesci. Nessuna ipotesi sul tempo necessario a ripulire l&#8217; area costiera contaminata del Giappone. Le correnti oceaniche allo stesso modo del vento dovrebbero diluire e disperdere le particelle radioattive lungo le diverse aree marine del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images31.jpeg" rel="lightbox[6103]"><img class="alignleft size-full wp-image-6125" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images31.jpeg" alt="Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: trancio di salmone al ginepro" width="275" height="183" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Ricette per mangiar sano: trancio di salmone al ginepro" /></a>Ci sono pochissime notizie riguardanti la presenza di radioisotopi nel mare dopo Fukushima e sulle conseguenze sulle alghe e sui pesci. Nessuna ipotesi sul tempo necessario a ripulire l&#8217; area costiera contaminata del Giappone.</p>
<p>Le correnti oceaniche allo stesso modo del vento dovrebbero diluire e disperdere le particelle radioattive lungo le diverse aree marine del globo. Sarebbe forse utile conoscere e divulgare informazioni su dove sia meglio pescare per evitare maggiormente la contaminazione radioattiva.</p>
<p>Per persone senza alcuna conoscenza oceanografica quale sia al momento la regione marina più idonea per trovare pesce incontaminato da questo fenomeno è quasi un terno al lotto. Non si parla di controlli sul pesce in entrata e in vendita sui nostri mercati, non si vuole creare la psicosi e neanche un eccessivo problema all&#8217;economia alimentare. Questo può anche avere un senso, ma tra gli eccessi di allarmismo all&#8217;epoca dell&#8217;influenza aviaria e l&#8217;assenza di qualunque parola spesa in merito alla radioattività, forse dovrebbe esserci una via di mezzo.</p>
<p>Quello che stupisce è che il tonno in vendita sia di provenienza quasi esclusiva dall&#8217;oceano pacifico. Per ora, in tutta ignoranza ma solo buona creanza, personalmente ho preferito usare pesce proveniente dall&#8217;oceano atlantico o dal mare mediterraneo oppure allevato, ma sembra che nessuno si ponga il problema quasi il fatto non fosse accaduto.</p>
<p>Questo discorso perchè se la ricetta deve essere per mangiar sano è giusto che almeno la domanda ce la poniamo anche se purtroppo non sono in grado onestamente di dare una risposta soddisfacentemente utile e sicura.</p>
<p>Il salmone è un dei pesci più grassi e ricco di omega tre, la sua carne infatti per alcuni è considerata un pò pesante e talora se cucinata male può risultare un pò stomachevole.  Per questo raccomando di usare un bel pezzetto di radice di zenzero sbucciata e tagliata a fettine da mettere in padella insieme a un filo di olio di oliva. La padella dovrà essere molto calda prima di inserire l&#8217;olio, lo zenzero e le fette di salmone, sale, pepe e abbondanti bacche di ginepro.</p>
<p>La cottura con fuoco allegro consente di avere un salmone leggermente croccante in superficie e morbido all&#8217;interno che risulterà così molto meno grasso al palato.</p>
<p>Lo si può accompagnare con una bella insalata di soncino che, avendo anche lei un leggero sapore piccante come lo zenzero e il ginepro, stempera ulteriormente il grasso di questo pesce estremamente nutriente e sano.</p>
<p>Questo piatto consente tranquillamente di rinunciare ai carboidrati proprio per la sua capacità di saziare a sufficienza ed è quindi indicato nei regimi dietetici a basso contenuto di carboidrati.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/07/28/ricetta-per-mangiar-sano-trancio-di-salmone-al-ginepro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alimentarsi di altro</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/07/04/alimentarsi-di-altro/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/07/04/alimentarsi-di-altro/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 05:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[sognare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5805</guid>
		<description><![CDATA[Avete mai notato che i bambini non si siederebbero mai a tavola, salterebbero a piedi uniti l&#8217;ora del pranzo e della cena sostituendola con altro? La vita è per loro nutrimento, ogni azione è nuova e racchiude la bellezza della sua scoperta, ogni nuova esperienza diventa cibo per il loro sviluppo individuale. Diventando grandi si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-26.jpeg" rel="lightbox[5805]"><img class="alignleft size-full wp-image-6018" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-26.jpeg" alt="Catherine Bellwald Alimentarsi di altro" width="259" height="194" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Alimentarsi di altro" /></a>Avete mai notato che i bambini non si siederebbero mai a tavola, salterebbero a piedi uniti l&#8217;ora del pranzo e della cena sostituendola con altro? La vita è per loro nutrimento, ogni azione è nuova e racchiude la bellezza della sua scoperta, ogni nuova esperienza diventa cibo per il loro sviluppo individuale.</p>
<p>Diventando grandi si perde interesse per quasi tutto, ovvero tutto è considerato già noto e addititura fonte di pensieri costantemente al negativo.  Così facendo molti piaceri si perdono strada facendo. Restano salvi il piacere della tavola, quelli del sesso e quello dei soldi.</p>
<p>Il problema di questo secolo non è tanto il sesso e il denaro facile, ma il cibo facile. Non c&#8217;è niente di più sfruttato del cibo. Quando non si sa come passare il tempo ci si siede a tavola o si mangia anche se non si ha veramente fame. Quando il tempo invece non c&#8217;è, ci si ciba di qualunque cosa a portata di mano. Il cibo di cui  ci  nutriamo poi ha sempre meno valore, non è fresco, non è coltivato o allevato in modo sano, non è preparato con arte e ovviamente non è nutrizionalmente ne emotivamente sano. Ma a noi basta mangiare.</p>
<p>Pensate anche a quanta pubblicità viene fatta sul cibo più sconsigliato: merendine, cioccolato, dolci, gelati, patatine&#8230; uno sproposito.</p>
<p>La verità è che dovremmo tornare a ragionare come quando eravamo piccoli. Se non mi piace non mangio, non è quello che vorrei mangiare oppure  non è fresco  lo lascio da parte, se ho troppa fretta salto o mi mangio un frutto, se sono troppo stanco rinuncio a mangiare faccio uno spuntino e mi riposo.  Non moriremo mica di fame vero?</p>
<p>La nostra preoccupazione dovrebbe volare  non solo su cosa mangio oggi! Ma verso altro.. verso altri piaceri , verso altro nutrimento. Al corpo dovremmo dare movimento fisico, movimento emotivo e mentale e dovremmo farlo tutti i giorni. E preoccuparci davvero di nutrirlo a sufficienza e non solo di riempire la nostra pancia.</p>
<p>Dovremmo  preoccuparci di più trascorrere del tempo con le persone che davvero ci sono care e che ci nutrono di emozioni piacevoli. E trovare il modo di provare a  fare cose che davvero ci piacciono e perchè no  cercare il modo per inserire nel nostro mondo lavorativo  i nostri gusti.</p>
<p>Ma di tutto questo ci dimentichiamo, pensiamo sia una favola per i più fortunati, smettiamo di sognare e di fare progetti e tristemente  ci allontaniamo dal corpo fisico e emotivo. Non sentiamo più il bisogno di urlare , di correre, di tuffarci nell&#8217;acqua, di volare via.  Blocchiamo questi sani istinti di libertà e di altro nutrimento, soffocando la nostra mente. I pensieri finiscono in un circuito chiuso sempre più stretto come un animale in gabbia e&#8230;.non c&#8217;è più niente di nuovo.</p>
<p>Non moriremo di fame ma così moriamo lentamente dentro!</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/07/04/alimentarsi-di-altro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricette per mangiar sano: il cous cous all’italiana</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/06/30/ricette-per-mangiar-sano-il-couscous-allitaliana/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/06/30/ricette-per-mangiar-sano-il-couscous-allitaliana/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 05:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[couscous]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5947</guid>
		<description><![CDATA[Il cous cous scritto così alla francese in realtà prende il nome dal berbero Kuskusu, è considerato il piatto nazionale di numerosi paesi del nordafrica e il secondo piatto preferito dai francesi, ma anche una ricetta siciliana prelibata. Il cous cous è  una semola di grano duro  a grani più o meno grossi, anticamente preparata a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images25.jpeg" rel="lightbox[5947]"><img class="alignleft size-full wp-image-5979" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images25.jpeg" alt="Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: il cous cous all’italiana" width="259" height="194" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Ricette per mangiar sano: il cous cous all’italiana" /></a>Il cous cous scritto così alla francese in realtà prende il nome dal berbero Kuskusu, è considerato il piatto nazionale di numerosi paesi del nordafrica e il secondo piatto preferito dai francesi, ma anche una ricetta siciliana prelibata.</p>
<p>Il cous cous è  una semola di grano duro  a grani più o meno grossi, anticamente preparata a mano oggi di produzione industriale.</p>
<p>L&#8217;antica cottura al vapore del cous cous è un procedimento lungo e laborioso che prevede diversi passaggi e fasi e necessita della apposita doppia-casseruola quella sotto molto alta nella quale si cuociono le verdure in brodo e una casseruola superiore forata nel quale  si ripone il cous cous che si cuoce con il vapore delle verdure sottostanti.</p>
<p>Oggi il cous cous si trova abitualmente in tutti i supermercati e alimentari in forma precotta al vapore, queste preparazioni offrono il vantaggio di essere pronte in pochi minuti, più veloce di una pasta o di un riso, basta sapere come si fa come tutte le cose!</p>
<p>Vi consiglio di sperimentarlo è un piatto molto estivo, un pò diverso dalla solita pasta e facilmente digeribile e poco aggressivo sull&#8217;intestino. Sono molti infatti i pazienti che non sono intolleranti al glutine ma presentano una sorta di infiammazione intestinale dovuta alle farine bianche lavorate troppo finemente e talora associate a sostanze chimiche irritanti. Il cous cous si presta a una preparazione molto varia a secondo dei gusti e del tempo a disposizione.</p>
<p>In Marocco la classica ricetta prevede verdure bollite e anche carne di agnello bollita nella parte inferiore e la granella di cous cous cotta al vapore nel ripiano superiore e inumidita dal brodo di cottura. Un piatto molto semplice e dal gusto delicato a meno che non si aggiunga la salsa piccante.</p>
<p>Essendo il nostro couscous già precotto possiamo associarlo con sughi  all&#8217;italiana alle verdure oppure uno spezzatino di vitello o di pollo oppure alla classica zuppa di pesce. Il mio consiglio è quello di seguire i propri gusti e sapori. La cosa importante è usare un sugo molto fluido o acquoso oppure preparare a parte un brodo di pesce, di carne o di verdure  da sostituire all&#8217;acqua consigliata per fare rinvenire e gonfiare la semola rendendola più gustosa.</p>
<p>Per i vegetariani consiglio di usare, carote o zucca, melanzane e zucchine da far rosolare in padella con un filo di olio e di cipolla se vi piace, fate insaporire e dorare le verdure e poi aggiungete il sugo di pomodoro oppure i pomodorini freschi, un pizzico di estratto di pomodoro, sale, peperoncino e abbondate con i profumi come la maggiorana, l&#8217;origano e il basilico, abbassate il fuoco al minimo e coprite con il coperchio. Se il sugo si rapprende troppo aggiungete un pò d&#8217;acqua durante la cottura.</p>
<p>Se invece volete sperimentare il cous cous al pesce ebbene sappiate che la gallinella e lo scorfano sono i pesci più gustosi da utilizzare in sugo, molto più dei pesci più nobili, potrete poi aggiungere scampi o gamberoni o calamari e usare i resti del pesce per fare il &#8220;fumetto&#8221; o brodo di pesce che insaporisce ulteriormente la semola del cous cous.</p>
<p>La preparazione della zuppa di pesce è un pò più laboriosa, e richiede se possibile pesce fresco, mentre un sugo di verdure miste  può essere fatto anche il giorno prima e  in modo anche molto semplice. La semola si versa in una grande padella si aggiunge l&#8217;acqua o il brodo in quantità leggermente maggiori rispetto a quelle indicate sulla confezione, sale e olio di oliva e si lascia riposare e gonfiare coprendo con un coperchio, poi si accende il fuoco e si fa girare la semola finchè non assume un aspetto morbido  e senza grumi eventualemnte si aggiunge acqua o brodo e olio.</p>
<p>Si serve la semola e il condimento separati in modo che ognuno si serve della dose a lui più gradita di semola e condimento. E&#8217; utile anche servire sempre a parte  del brodo di verdure o il fumetto e del buon olio di oliva per inumidire la semola al punto giusto in quanto questa tende sempre a bere tutto il condimento e diventare asciutta.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/06/30/ricette-per-mangiar-sano-il-couscous-allitaliana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Viaggio a Marrakech: trucchi e medicina berbera</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/06/16/viaggio-a-marrakech-trucchi-e-medicina-berbera/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/06/16/viaggio-a-marrakech-trucchi-e-medicina-berbera/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 06:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[medicina berbera]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5924</guid>
		<description><![CDATA[Sono recentemente tornata da un long week end a Marrakech. Viaggiare è sempre un ottimo investimento, ti mostra luoghi, usanze, storia e culture lontane da quelle a noi note. Mi ha piacevolmente colpito la cortesia del popolo marocchino che a differenza di quello egiziano o maldiviano, accomunati dalla religione musulmana, non sembra avere nessun disprezzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-54.jpeg" rel="lightbox[5924]"><img class="alignleft size-full wp-image-5931" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-54.jpeg" alt="Catherine Bellwald Viaggio a Marrakech: trucchi e medicina berbera" width="259" height="194" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Viaggio a Marrakech: trucchi e medicina berbera" /></a>Sono recentemente tornata da un long week end a Marrakech. Viaggiare è sempre un ottimo investimento, ti mostra luoghi, usanze, storia e culture lontane da quelle a noi note.</p>
<p>Mi ha piacevolmente colpito la cortesia del popolo marocchino che a differenza di quello egiziano o maldiviano, accomunati dalla religione musulmana, non sembra avere nessun disprezzo per il turista anche se inevitabilmente è indubbiamente infedele  al Corano.</p>
<p>Nessun problema a servire il vino anche se come spiegava il cameriere non potrebbero neanche toccarlo, nessun problema con i vestiti femminili alla europea; jeans, smanicati, gonne e pantaloncini corti non creano disappunto ne scandalo.</p>
<p>Un fatto di business direte voi.  Si il commercio questo popolo lo ha nel sangue ma forse non è solo questo. Mi è sembrato di cogliere da parte di tutti coloro che ho incontrato un sincero desiderio di mostrare quanto per loro la religione permei ogni cosa, dal cibo, al fumo, al modo di vestire e lavarsi. La vicinanza con la quale vivono  la loro religione consente loro di vivere in modo più intenso e di cogliere attraverso di essa un forza ma senza prevaricazione sulle altrui idee.</p>
<p>I marocchini aspettano con ansia il loro Ramadan che quest&#8217;anno arriva in agosto, un mese molto caldo, in cui non bere e non cibarsi fino al calar del sole richiederà un grosso sforzo. Un impegno che però li unisce al di là di ogni rango sociale e che i Marocchini sono davvero contenti di svolgere e di portare a termine.</p>
<p>&#8220;Le 5 preghiere al giorno scandite dai Muezzin sono come le dita della mano&#8221; mi ha detto la guida della scuola coranica e chiudendomi pollice e indice con le altre dita distese mi ha mostrato che la mano formava un mudra identico all&#8217;ideogramma rappresentante il mome di Allah. Interessante non trovate? In India  nella pratica antica dello Yoga questo Mudra è molto praticato e lo troviamo presente anche in molte altre religioni. Sono infatti tantissime le iconografie cattoliche e protestanti dove Gesu Cristo è disegnato con la mano in questo gesto. E il numero 5 poi non parliamone.. proprio permea tutta la filosofia cinese e si ritrova come simbolo in numerose religioni.</p>
<p>Quante similitudini  anche tra la medicina cinese e quella  berbera. Partendo dalle  bevande marocchine più comuni, spremuta di arancia, the verde e menta, casualmente tutte bevande altamente rinfrescanti e considerate dalla dietetica cinese tutti alimenti con qualità fredda.  Il fiore di Gelsomino in essenza è usata per le sue proprietà repellenti nei confronti delle mosche e delle zanzare un pò come da noi il Geranio, il fiore della rosa per le sue proprietà lenitive e decongestionanti e il fiore dell&#8217;arancio amaro per calmare e rilassare. Queste essenze si ritrovano ovunque e vengono adoperate come profumazione insieme all&#8217;olio che chiude il rituale dell&#8217;Hammam.</p>
<p>Anche questa una usanza che mostra come nell&#8217;accuratezza delle pulizia personale vi sia anche il desiderio di eseguire un gesto che non è solamente esteriore, togliere la pelle morta con il guanto e il sapone nero, per poi ungersi con il famoso olio di Argan e profumarsi di rosa o gelsomino. Gesti e usanze antiche che richiamano un significato interiore del concetto di pulizia.</p>
<p>Ho trovato curate e pulitissime non solo tutte le persone che ho incontrato ma anche l&#8217;ambiente, i tappeti in particolare che, nonostante il caldo, sono incredibilmente profumati e igienizzati grazie all&#8217;utilizzo di essenze varie mischiate a quella dell&#8217;Albero del The, noto per la sua proprietà germicida.</p>
<p>Lo Zafferano e il Karcadè vengono usati per le loro proprietà antivirali  nel trattamento dell&#8217;herpes simplex labialis. Cinque tipi diversi di fungo essiccati vengono adoperati per combattere le micosi. E&#8217; curioso vedere che il fungo combatte il fungo, con il principio del  similimum  dell&#8217;omeopatia.</p>
<p>Per andare sull&#8217;estetica la polvere  di antimonio, chiamata khol, viene ancora usata sull&#8217;interno della rima palpebrale non solo per avere uno sguardo più intenso ma anche per proteggere gli occhi dalle infezioni e dal sole, mentre la polvere  del minerale detto rosa del deserto è utilizzata dai berberi per sbiancare i denti. Avete mai notato come sono bianchi i denti e gli occhi dei Touareg? Un marocchino di origini berbere mi ha detto &#8220;<em>sorella&#8230; sono le uniche cose che possiamo usare per conquistare le fanciulle</em>!&#8221;</p>
<p>Ma ancora non è finita, usano moltissimo le erbe aromatiche che come è noto nella medicina cinese muovono e aprono gli orifizi. I grani di Nigelle, detti anche grani eterni, possono essere messi in piccola quantità in un fazzoletto  e servire attraverso le loro proprietà diaforetiche per aprire il naso, utilissime in caso di sinusiti, riniti, cefalee  e russamenti molesti, &#8220;ronflement&#8221; come dicono loro in francese. Il fazzoletto ben chiuso viene strofinato prima sulla mano per riscaldarlo e poi appoggiato su una nari; l&#8217;effetto di liberazione del naso è sorprendente, una volta confezionato si può tenere in tasca o sotto il cuscino a vita! Una soluzione decisamente troppo economica ecco perchè non arriva da noi!</p>
<p>Come è possibile intuire, questa è una terra molto povera con minimi sbocchi di lavoro e di impiego, le risorse restano confinate al turismo e all&#8217;artigianato; dalla concieria e lavorazione delle pelli, alla lavorazione del legno, dell&#8217;argento, dei tessuti, dei tappeti e del vasellame.</p>
<p>Un luogo dove è difficile tirare a campare ma dove è ancora possibile respirare profumi d&#8217;oriente e vivere  atmosfere da mille e una notte.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/06/16/viaggio-a-marrakech-trucchi-e-medicina-berbera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il potere terapeutico dei fiori</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/05/30/il-potere-terapeutico-dei-fiori/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/05/30/il-potere-terapeutico-dei-fiori/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 May 2011 05:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina generale]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[fiori]]></category>
		<category><![CDATA[fiori di bach]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5793</guid>
		<description><![CDATA[il potere terapeutico dei fiori non sta solo nella loro bellezza e intrinseca armonia che li rende adatti come  regalo e decorazione in ogni momento e in ogni occasione. I fiori hanno  potere terapeutico intrinseco ovvero legato alle loro caratterische  chimiche. La fitoterapia cinese  utilizza tutte le diverse parti delle piante, gemme, semi, radici, rami, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5823" style="border: 5px solid white;" title="images-2" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-24.jpeg" alt="Catherine Bellwald Il potere terapeutico dei fiori" width="259" height="194" />il potere terapeutico dei fiori non sta solo nella loro bellezza e intrinseca armonia che li rende adatti come  regalo e decorazione in ogni momento e in ogni occasione. I fiori hanno  potere terapeutico intrinseco ovvero legato alle loro caratterische  chimiche.</p>
<p>La fitoterapia cinese  utilizza tutte le diverse parti delle piante, gemme, semi, radici, rami, foglie, bulbi, polline, corteccia, frutti e ovviamente anche  moltissimi  fiori per le loro importanti proprietà terapeutiche.</p>
<p>I prodotti terminano tutti con Hua che significa fiore. Fra i più  conosciuti citiamo: Flos Magnoliae Houpo Hua, Flos Carthami Hong Hua, Flos di Lonicerae Jin Yin Hua, Flos Crhysanthemi Ju Hua, Flos Inulae Xuan Fu Hua, Flos Prunellae Xia Ku Hua, flos crocus Zhang Hong Hua, Flos Pueraria Ge hua, flos imperatae Bai Mao hua, flos Sophorae Huai Hua.</p>
<p>Ognuno di questi rimedi ha un&#8217;azione specifica ma non voglio tediarvi con una lista di azioni, vi parlerò solamente del fiore di crisantemo  usato comunemente in estate anche a scopo preventivo per limitare i colpi di calore. In Cina bustine di crisantemi si trovano comunemente in tutti i supermercati da usare come fosse una tisana. In dosaggi più elevati la sua azione è quella di disperdere il vento caldo  usato in particolare come rimedio per curare le congiuntiviti, gli eczemi e le sinusiti allergiche da calore esterno.</p>
<p>Quello che è importante sapere dalla medicina cinese è che agisce prevalentemente sulla materia ovvero sul disturbo o sulla costituzione fisica; è per questo che  servono, per disturbi di un certo rilievo, quantità importanti del rimedio perchè questo agisca con efficacia ed è per questo che i suoi effetti, quando il rimedio è prescritto a dovere, sono velocissimi anche dopo la prima assunzione.</p>
<p>Per tornare semplicemente ai fiori più conosciuti e comuni, ricordiamoci che sono molti, e non solo il fior di zucca, ad essere comestibili e utilizzabili  in cucina.  Si ritiene che fosse una abitudine comune nel medioevo e in alcune tradizioni orientali quella di cibarsi di fiori.  Oggi usare i fiori in cucina è tornato di moda in parte per il loro valore estetico in parte per il loro sapore. Margherite, rose, viole, violette, primule, tulipani, garofani, anemoni,  camomilla, acacia, calendula,  lavanda, glicine,  gelsomino, fior si sambuco, fior di salvia, fior di rosmarino, fior di basilico, e molti altri sono tutti fiori comestibili.</p>
<p>Si possono fare fritti, in insalata, o utilizzarli per preparare liquori, marmellate, canditi, come per aromatizzare pane e dolci e infine metterli nei cubetti di ghiaccio per decorare un cocktail. Sono deliziosi e sicuramente di grande effetto scenico, vale la pena di provarli in qualche occasione speciale come un compleanno o un anniversario.</p>
<p>E&#8217; ovviamente importante raccoglierli su terreni non concimati con additivi chimici e lontano da fonti di inquinamento e non dal fioraio! Inoltre nella tradizione dietetica macrobiotica cibarsi di fiori in questa stagione dell&#8217;anno ha un significato importante in quanto i fiori sono l&#8217;espressione di questo momento e di clima caldo come la frutta e la verdura di stagione.</p>
<p>Per finire è possibile nutrirsi di fiori anche inalandoli; avete provato a passeggiare o correre dopo il tramonto, il profumo del glicine, dei tiglio, del caprifoglio e di numerose altre piante emana in modo vigoroso. E&#8217; come se il sole avesse estratto naturalmente la loro essenza.</p>
<p>Non smetterò mai di ripeterlo: guardiamoci intorno e gustiamo quello che abbiamo anche vicino a casa nostra. Non rintaniamoci solo sul divano o in un locale a bere, pronti solo a lamentarci  di quanto faccia caldo e di quanto siano ancora lontane le ferie.</p>
<p>Quando abbiamo finito di lavorare usciamo all&#8217;aria e gustiamoci i suoi profumi: è già una cura, i fiori sono una grande ricchezza e a mio parere possiedono una natura un pò magica.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/05/30/il-potere-terapeutico-dei-fiori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricette per mangiar sano: calamari diversamente ripieni</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/05/26/ricette-per-mangiar-sano-calamari-diversamente-ripieni/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/05/26/ricette-per-mangiar-sano-calamari-diversamente-ripieni/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 May 2011 05:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5728</guid>
		<description><![CDATA[Partiamo dalla scelta del pesce; in questa stagione estiva è una ottima scelta come  fonte di proteine animali in quanto molto meno riscaldante della carne. Il calamaro fresco in cucina offre diversi vantaggi salutistici. Il primo è che essendo un pesce di piccole dimensioni non dovrebbe contenere  quantità potenzialmente pericolose di metalli pesanti come il mercurio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-131.jpeg" rel="lightbox[5728]"><img class="alignleft size-full wp-image-5733" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-131.jpeg" alt="Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: calamari diversamente ripieni " width="275" height="183" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Ricette per mangiar sano: calamari diversamente ripieni " /></a>Partiamo dalla scelta del pesce; in questa stagione estiva è una ottima scelta come  fonte di proteine animali in quanto molto meno riscaldante della carne.</p>
<p>Il calamaro fresco in cucina offre diversi vantaggi salutistici. Il primo è che essendo un pesce di piccole dimensioni non dovrebbe contenere  quantità potenzialmente pericolose di metalli pesanti come il mercurio.</p>
<p>La seconda è che il mare mediterraneo ne contiene in grandissime quantità, potendo così evitare l&#8217;importazione dall&#8217; oceano indiano o pacifico decisamente più vicini alla catastrofe e contaminazione nucleare che ha sconvolto il territorio giapponese e su cui  è sceso un velo di silenzio. Avete notato che in commercio non si trova il tonno rosso del mediterraneo ma solo quello dell&#8217;oceano indiano? Si ritiene finisca tutto quanto sulle tavole dei giapponesi che lo apprezzano mangiato crudo.</p>
<p>Non sono una chimica ne una esperta di radiazioni nucleari ma di buon senso tenderei a consumare il pesce del mare mediterraneo che è decisamente più protetto e chiuso rispetto alle correnti oceaniche.</p>
<p>Dobbiamo però stare attenti durante l&#8217;acquisto sul mercato e supermercato o dal pescivendolo e richiedere sempre la rintracciabilità del prodotto ittico in questione. Il calamaro congelato a differenza del calamaro fresco è per lo più di provenienza non mediterranea.</p>
<p>Il calamaro come tutti i cefalopodi è estremamente ipocalorico e quindi consigliato in un regime dietetico ristretto.</p>
<p>Ma veniamo al ripieno possiamo fare un ripieno molto gustoso evitando il famigerato e indefesso utilizzo di aglio, formaggio e pane, rendendo il piatto accessibile a tutti i celiaci e intolleranti al glutine, farine, lieviti e lattosio e rendendo il piatto estremamente digeribile.</p>
<p>Consiglio di usare lo zenzero fresco grattato con un poco olio di oliva in padella, aggiungete i tentacoli dei calamari sminuzzati, sale e pepe. Aggiungete poi a freddo la quinoa già cotta in acqua, i profumi freschi come il prezzemolo, la menta, il basilico, l&#8217;uovo intero o meglio solo il bianco per limitare il colesterolo se siete ipercolesterolemici. Amalgamate  il ripieno in una ciotola facendolo raffreddare.</p>
<p>Riempite i calamari con la sac a poche o con un cucchiaino senza esagerare con la quantità che non deve superare i 3/4 della sacca del calamaro.  Chiudete il calamaro con uno stuzzichino di legno. Infine mettete in padella con un filo di olio di oliva una spruzzata di vino bianco, sale, pepe, una bella spolverata di prezzemolo; in pochi minuti di cottura e il gioco è fatto.</p>
<p>Se siete meno precisi e volete essere più sbrigativi, tagliate sia i tentacoli che la sacca e li rosolate in padella con olio, zenzero fresco a pezzettini, una spruzzata di vino bianco e alla fine spolverate con i profumi e disponete il tutto sul piatto di quinoa.</p>
<p>Sembra laborioso ma la ricetta si prepara in pochi minuti è sufficiente un pò di pratica e di dimestichezza con la manovra di farcitura e di chiusura del calamaro</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/05/26/ricette-per-mangiar-sano-calamari-diversamente-ripieni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Deontologia medica nella cura della cellulite</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/05/16/deontologia-medica-la-cura-della-cellulite/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/05/16/deontologia-medica-la-cura-della-cellulite/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 May 2011 05:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina estetica]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cellulite]]></category>
		<category><![CDATA[fitoterapia cinese]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5649</guid>
		<description><![CDATA[Cellulite che vergogna! Mi è capitato recentemente di sfogliare uno dei più rinomati giornali sulla salute, trovando un intero articolo dedicato alla cellulite dei Vips. Erano esposte con orgoglio le foto di famose donne del mondo dello spettacolo con cerchietti rossi e ingrandimenti dei cosiddetti punti antiestetici. Foto prese da paparazzi in condizioni particolari ivi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/cellulite-cura-fitoterapia-medicina-tradizionale-cinese.jpg" rel="lightbox[5649]"><img class="alignleft size-full wp-image-5758" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/cellulite-cura-fitoterapia-medicina-tradizionale-cinese.jpg" alt="Catherine Bellwald Deontologia medica nella cura della cellulite " width="300" height="300" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Deontologia medica nella cura della cellulite " /></a>Cellulite </strong>che vergogna! Mi è capitato recentemente di sfogliare uno dei più rinomati giornali sulla salute, trovando un intero articolo dedicato alla cellulite dei Vips. Erano esposte con orgoglio le foto di famose donne del mondo dello spettacolo con cerchietti rossi e ingrandimenti dei cosiddetti punti antiestetici.</p>
<p>Foto prese da paparazzi in condizioni particolari ivi comprese <strong>gambe accavallate </strong>o sedute su una sedia. Ho trovato la cosa davvero deplorevole oltre che ingannevole. L&#8217;articolo sembrava cantare &#8220;<em>anche  i vips hanno la cellulite rallegratevi</em>!&#8221;. Beh&#8230; e allora?</p>
<p>Non si tratta di un modo per scherzare bonariamente sulla questione o sdrammatizzare questo difetto che colpisce ahimè molte donne ma un modo per metterlo ancor di più in evidenza.</p>
<p>E oggi con la ricerca della perfezione estetica che ci circonda diventa oltremodo un sistema  per mettere la <strong>cellulite  nel centro del mirino</strong>, fino a farla diventare un problema davvero grosso con il quale diventa difficile convivere serenamente, come si potrebbe, con alcune semplici regole, attenzioni e cure mirate.</p>
<p>La tanto odiata cellulite si trasforma così in un nemico da eliminare rapidamente anche a costo di rischiare sulla propria pelle.</p>
<p>Partiamo dall&#8217;inizio; si ritiene che la cellulite corrisponda a una malattia vera e propria; per essere precisi direi che si tratta del segno di una disfunzione che definirei cronica ovvero che non compare dall&#8217;oggi al domani, come un foruncolo, ma che ci accompagna per anni, magari  in forma leggera, dall&#8217;età adolescenziale all&#8217;età adulta per peggiorare drasticamente con l&#8217;avanzare degli anni e dopo la menopausa.</p>
<p>Come ogni malattia cronica la cura per essere efficace deve essere  tempestiva ovvero iniziare alle prime avvisaglie e quindi tenuta regolarmente sotto controllo oppure se presa in forma avanzata deve essere un percorso lento e graduale oltre che talora anche molto faticoso.</p>
<p>Il punto è che nessuno è davvero disposto a restare a dieta, fare attività motoria e applicare tecniche di attivazione della circolazione vascolare in modo regolare e continuativo, magari per anni o per tutta la vita, vogliamo tutto e subito e pure senza rischi!</p>
<p>Farmaci ad azione lipolitica, così come  ultrasuoni o  luce laser sono diventati negli ultimi tempi strumenti estremamente raffinati e potenti nel raggiungere il tessuto sottocutaneo con maggior profondità, cambiandone fisicamente la struttura. Le cellule adipose vanno incontro a una vera e propria distruzione.</p>
<p>Il  tessuto cellulitico, che non è altro che un tessuto adiposo infiammato, contiene intrappolate nella sua struttura una grande quantità di sostanze tossiche che il corpo nel corso degli anni  ha stoccato per comodità metabolica e per maggior sicurezza. Il rischio  di queste pratiche è quello di  riversare massicciamente grassi e un&#8217;enorme quantità di sostanze tossiche nel torrente ematico, ingolfandolo.</p>
<p>Se mettere un gatto nel forno a microonde per asciugarlo è vietato  perchè si cuoce e gli ultrasuoni, così come  il laser, sono mezzi fisici impiegati nell&#8217;industria bellica di tutto il mondo significa che sono strumenti con un forte potenziale lesivo e quindi di pericolosità.</p>
<p>Il rischio di formazione di emboli grassi ovvero  di sostanze adipose non adeguatamente disciolte è uno dei più conosciuti ma non è l&#8217;unico al quale un corpo va incontro in questa situazione di smantellamento di un tessuto immagazzinato da tempo; sono molte le reazioni  metaboliche che il corpo deve compiere per smaltire tutte le sostanze chimiche contenute nel tessuto grasso sottocutaneo stoccate per anni.</p>
<p>Si tratta quindi di interventi fisici e chimici di un certo peso e rilievo che possono seriamente mettere in difficoltà un organismo ma il cui effetto estetico è evidente oltre che rapido. In Francia molte di queste pratiche sono state vietate in quanto ritenute potenzialmente pericolose e come negarlo?  In Italia si cerca di scendere a compromessi istituendo delle regole che impogono dei controlli medici di routine, l&#8217;applicazione delle macchine  di ultima generazione  ad alta potenza da parte di personale esperto o solo medico.</p>
<p>Si tratta di un rapporto delicato tra dose dannosa e dose efficace. Come con ogni farmaco, quando il rapporto tra dose efficace e dose dannosa si avvicina alla parità si dice che un farmaco è poco maneggevole e se ne giustifica l&#8217;uso solo per curare malattie la cui gravità bilanci il rischio corso.</p>
<p>Ma non è così semplice, il paziente chiede  di raggiungere velocemente il  risultato desiderato e spesso il medico si piega a questa richiesta superando deontologicamente il concetto di salute. Un medico è bravo se ti fa raggiungere velocemente un risultato mettendo a rischio la tua salute oppure lo è se ti fa raggiungere il risultato a gradini e step successivi diluiti nel tempo facilitando l&#8217;organismo nello smaltire le sostanze liberate dal tessuto sottocutaneo in modo graduale? Cosa pensate che il paziente scelga?</p>
<p>Nessuno ha tempo, nessuno ha pazienza, nessuno ha denaro! E&#8217; un dato di fatto e quindi quello che succede è che la domanda crea l&#8217;offerta! E&#8217; un fatto di business; la branca della medicina estetica si muove rapidamente perchè spinta da un enorme interesse economico. <strong>Si cerca un compromesso tra rischio basso e risultato visibile in breve tempo. E&#8217; questo il problema; in campo puramente estetico il rischio non basta che sia basso o molto basso in quanto non è controbilanciato da una gravità patologica che ne giustifichi l&#8217;utilizzo.</strong></p>
<p>E&#8217; vero che il rischio fa parte della vita, possiamo pensare di andare in macchina o in moto o in aereo senza correre rischi? No di certo, neanche passeggiare per la strada è poi così sicuro! Ma il fatto è che <strong>la medicina dovrebbe essere sempre un modo per limitare il rischio di ammalarsi e non per aumentarlo; è questo il problema.</strong> La deontologia medica non è un fatto morale quanto un assioma, un ideale da raggiungere.</p>
<p><strong>Ci troviamo di fronte a una sorta di paradosso o di conflitto di interesse </strong>ed è forse su questo che la classe medica dovrebbe riflettere. Si parla tanto di Evidence Based Medicine ma la verità è che l<strong>a medicina oggi sperimenta in continuo nuove frontiere,  nuove macchine, nuovi sistemi, nuovi farmaci, nuove combinazioni alla ricerca di gloria e denaro e quando fa comodo è disposta a chiudere non solo un occhio ma tutti e due!</strong></p>
<p>E se invece invece fossimo disposti a considerare la <strong>cellulite una disfunzione metabolica da curare tempestivamente iniziando se necessario dalle giovanissime per continuare per tutta la vita delle donne, ricorrendo a tutte le possibili strategie terapeutiche omeofisiologiche considerate più efficaci?</strong></p>
<p>Prima fra tutte la la comprensione e l&#8217;utilizzo della dieta più utile alla nostra costituzione fisica, agendo sapientemente sulla qualità calda e fredda degli alimenti, sulla loro possibilità di interferire sull&#8217;umidità, soprattutto equilibrando tutti i 5 sapori tra loro, evitando di indugiare troppo sul sapore dolce, limitando l&#8217; utilizzo di carboidrati a basso costo e  dei latticini a favore di un apporto giornaliero di frutta e verdura per la loro capacità di moderare il sapore dolce con la loro intrinseca acidità.</p>
<p>Questo insieme ad esercizi motori aerobici da eseguire regolarmente con intensità variabile medio alta per stimolare il metabolismo rallentato degli zuccheri e dei liquidi e dal ricorso a strumenti fitoterapici per drenare i liquidi e  potenziare la circolazione e tonifcare la milza nella gestione del metabolismo di cui sopra.</p>
<p>E per finire tramite il ricorso a varie tecniche di massaggio per muovere il tessuto in profondità  magari anche facilitate da qualche strumento tecnico che  aumenta la potenza del movimento e della circolazione sanguigna locale.</p>
<p>Questo vademecum appare in prima analisi banale e troppo semplice ma in realtà rappresenta soluzioni la cui origine è molto profonda e nota da molto tempo, la cui applicazione diventa uno  stile di vita che per molti è  troppo impegnativo e non proponibile sul mercato di questa società che corre all&#8217;impazzata verso  la ricerca di risultati di facile conseguimento al costo di perdere il dono più prezioso, la propria salute.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/05/16/deontologia-medica-la-cura-della-cellulite/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La milza e il mese di maggio nella medicina cinese</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/05/09/la-milza-e-il-mese-di-maggio-nella-medicina-cinese/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/05/09/la-milza-e-il-mese-di-maggio-nella-medicina-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 May 2011 05:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni negative]]></category>
		<category><![CDATA[mese di maggio]]></category>
		<category><![CDATA[milza]]></category>
		<category><![CDATA[organismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5644</guid>
		<description><![CDATA[Nel calendario cinese, con il 5-6 di Maggio entriamo nella stagione estiva detta Li Xia. L&#8217;estate per i cinesi occupa il mese di Maggio e tutto il mese di Giugno, e termina con Luglio, mesi dove il sole è presente per un numero massimo di ore. La milza è l&#8217;organo di riferimento in Maggio, nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-81.jpeg" rel="lightbox[5644]"><img class="alignleft size-full wp-image-5656" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-81.jpeg" alt="Catherine Bellwald La milza e il mese di maggio nella medicina cinese" width="232" height="176" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu La milza e il mese di maggio nella medicina cinese" /></a>Nel calendario cinese, con il 5-6 di Maggio entriamo nella stagione estiva detta Li Xia. L&#8217;estate per i cinesi occupa il mese di Maggio e tutto il mese di Giugno, e termina con Luglio, mesi dove il sole è presente per un numero massimo di ore.</p>
<p>La milza è l&#8217;organo di riferimento in Maggio, nella medicina occidentale questo organo riveste un ruolo molto poco considerato. La milza infatti è classificata come un organo emopoietico definito secondario. Si ritiene che sia come un organo di deposito e di pulizia del sangue.</p>
<p>La produzione vera e propria delle cellule del sangue sia della serie bianca che della serie rossa è nell&#8217;età adulta a carico prevalente del midollo spinale. L&#8217;asportazione della milza infatti non è determinante ai fini della sopravvivenza. Oggi si ritiene che la  funzione della milza non sia ancora del tutto chiarita; il suo ruolo fondamentale per ora sembra principalmente svolto nell&#8217;infanzia prima che il midollo osseo si sviluppi completamente.</p>
<p>Nella Medicina cinese la milza viene classicamente  associata all&#8217;elemento terra ma appartiene anche all&#8217;elemento fuoco che è l&#8217;elemento dominante della stagione estiva.  E&#8217; interressante vedere che il bagua del canale di milza è lo stesso dell&#8217;elemento fuoco due linee intere che contengono al loro centro una linea spezzata. La sua ora è quella che va dalle 9 alle 11 del mattino.</p>
<p>La milza in inglese chiamata splen e in cinese Pi non corrisponde all&#8217;organo milza ma ad una funzione energetica molto più estesa, considerata localizzata al centro del corpo o jiao medio, esistente anche nei pazienti splenectomizzati ovvero senza milza. Il suo ruolo è molto vasto e, come  la sua posizione centrale, esso fa da perno all&#8217;energia di  tutto l&#8217;organismo.</p>
<p>La milza rappresenta il motore dell&#8217;energia che assumiamo attraverso l&#8217;alimentazione, ed è strettamente collegata con lo stomaco. Come indica il suo bagua pieno fuori e vuoto dentro esattamente come l&#8217;elemento fuoco, soffre di vuoto ovvero necessità di essere alimentato. Esso infatti è un fuoco yin che potremmo rappresentare con una candela, capendo che il nutrimento corretto di questa fiamma è indispensabile per mantenerla viva e allegra.</p>
<p>Potremmo definire la milza come l&#8217; organo più facilmente esauribile ma anche più facilmente ricaricabile. Quando la milza è veramente esaurita come in alcune patologie acute, il paziente non ha appetito e riferisce una stanchezza di fondo associata al desiderio di andare a letto. In periodi di digiuno o di carestia o di superlavoro la milza è il primo organo a soffrire.</p>
<p><strong>Si ritiene che la milza </strong><strong>gestisca </strong><strong>l&#8217;umidità di tutto il corpo e </strong><strong>più di ogni altro organo soffre in particolare di un eccesso di umidità</strong>, sia essa interna proveniente dagli alimenti che esterna proveniente dal clima.  Quando l&#8217;umidità interna è troppo alta la milza si ingolfa nel vero senso della parola, <strong>la nostra fiammela si spegne e rischia di non accendersi perchè è come se avessimo lo stoppino bagnato</strong>! Questi pazienti sono spesso in sovrappeso corporeo, delicati nella digestione, che di solito è più lunga e laboriosa, possono soffrire  di micosi  ricorrenti, di ipotensione arteriosa e talora di ristagno di liquidi nelle gambe</p>
<p>L<strong>a milza è collegata con l&#8217;organo polmone con il quale forma il grosso canale o livello chiamato tai yin</strong>, questo collegamento è anch&#8217;esso importante in quanto gestisce l&#8217;importante e vitale funzione respiratoria e quindi un&#8217;altra essenziale fonte di nutrimento: l&#8217;ossigeno. Un deficit della milza può essere collegato con forme asmatiche, di tosse nervosa o ancora di groppo in gola. Le persone riferiscono di avere una sorta di solletico o catarro in gola. In questi casi può sempre essere  coinvolto anche l&#8217;organo fegato anch&#8217;esso collegato direttamente con il polmone.</p>
<p><strong>Infine </strong><strong>nella circolazione energetica così come nel calendario </strong><strong>la milza precede il cuore e con questo nobile organo è strettamente collegata e si ritiene intervenga nella produzione di sangue sia direttamente che indirettamente</strong>. Possiamo considerare il sangue come un organo strettamente collegato con le emozioni: non a caso hanno lo stesso prefisso: &#8220;emo&#8221;. E qui troviamo il collegamento con la nostra terza fonte di nutrimento: le emozioni. E&#8217; facile capire come questo organo sia sensibile alle emozioni.  Per la salute della milza il nutrimento emozionale da evitare sono le preoccupazioni e le rimuginazioni.  Deficit dell&#8217; organo milza possono essere manifestazioni quali ansie da prestazione  ma anche veri e propri attacchi di panico associati a palpitazioni e sudorazioni che sono manifestazioni legate all&#8217;organo cuore  in modo indiretto.</p>
<p>Cosa si può fare per sostenere questo importantissmo organo che sembra gestire i tre nutrimenti fondamentali dell&#8217;uomo: alimenti, ossigeno, emozioni? Tre sono le raccomandazioni principali:</p>
<p><strong>Cura dell&#8217;alimentazione evitando di accumulare troppa umidità, attraverso una riduzione </strong><strong>al minimo </strong><strong>degli zuccheri e dei latticini . </strong>E&#8217; utile altresì non cibarsi sempre di corsa o nelle ore meno indicate e se possibile stare alla larga dai gelati che sono purtroppo il cibo più nocivo per questo organo.</p>
<p><strong>Ascolto della propria stanchezza fisica e capacità di fermarsi in tempo per ricaricare le pile, tralasciando il dovere e il sacrificio ad oltranza magari anche chiedendo aiuto quando serve</strong>, ricordandoci che non siamo supereroi anche se lo vorremo tanto!</p>
<p><strong>Pulizia delle emozioni negative che inevitabilmente portano un lavorìo della mente con esaurimento e perdita di energia di questo organo</strong>. A questo proposito suggerisco di studiare la filosofia buddista per cercare di capire in che modo la nostra mente ci porta automaticamente verso il pensiero negativo.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/05/09/la-milza-e-il-mese-di-maggio-nella-medicina-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricette per mangiar sano: quinoa e avocado</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/04/28/ricette-per-mangiar-sano-quinoa-e-avocado/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/04/28/ricette-per-mangiar-sano-quinoa-e-avocado/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 05:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti senza glutine]]></category>
		<category><![CDATA[avocado]]></category>
		<category><![CDATA[mangiar sano]]></category>
		<category><![CDATA[quinoa]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5534</guid>
		<description><![CDATA[La quinoa proviene dal Sud America in particolare dal Perù e dalla Bolivia; oggi si trova facilmente in tutti i negozi biologici in quanto essendo priva di glutine, è diventata un alimento molto ricercato e quindi degno di considerazione economica. Prima dell&#8217;invasione spagnola, e quindi del grano, costituiva il principale alimento delle popolazioni andine. Chiamata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-53.jpeg" rel="lightbox[5534]"><img class="alignleft size-full wp-image-5640" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-53.jpeg" alt="Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: quinoa e avocado" width="271" height="186" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Ricette per mangiar sano: quinoa e avocado" /></a>La quinoa proviene dal Sud America in particolare dal Perù e dalla Bolivia; oggi si trova facilmente in tutti i negozi biologici in quanto essendo priva di glutine, è diventata un alimento molto ricercato e quindi degno di considerazione economica.</p>
<p>Prima dell&#8217;invasione spagnola, e quindi del grano, costituiva il principale alimento delle popolazioni andine. Chiamata un tempo la madre dei semi, la sua forma è tipicamente granulosa un pò come il couscous o il miglio.</p>
<p>La pianta della quinoa fa parte della famiglia delle chenopodiacee come le barbabietole o spinaci; contiene carboidrati ( 60,1%), proteine (12, 4%), grassi (6, 7%) prevalentemente insaturi , fibre (8, 7%) e minerali. Si considera sia particolarmente ricca di trimetiglicina o TMG considerato come uno dei più potenti antiossidanti in grado di trasformare l&#8217;omocisteina in metionina.</p>
<p>La quinoa ha un gusto estremamente delicato e la sua caratteristica è data dalla sua altissima digeribilità adatta anche ai soggetti più delicati di stomaco. La quinoa si cucina molto semplicemente bollita in acqua e sale per 15 minuti circa, i grani si aprono mostrando un cerchio più chiaro. Quando la scolate state attenti ad avere un colino con buchi molto piccoli per non disperderla nel lavello.</p>
<p>Una ricetta deliziosa e semplicissima da preparare è quella di aggiungere alla granella di quinoa pomodorini ciliegino o pachino tagliati in due, avocado ben maturo tagliato a dadini o fettine, sale, olio e basilico fresco a volontà. Il basilico  è un ingrediente il cui sapore è prezioso in quanto arricchisce con semplicità e leggerezza i piatti più poveri senza bisogno di formaggio, cipolla o aglio.</p>
<p>Il basilico non dovrebbero mai mancare in casa anche se non avete la fortuna di avere un piccolo orto. In questa stagione più che mai consiglio di avere delle piantine sul terrazzo o sul balcone in un luogo protetto per poterlo avere sempre fresco. Infatti una volta tagliato, esattamente come i fiori recisi, si conserva con molta difficoltà e conservato in frigorifero si altera velocemente.</p>
<p>Il piatto è quindi pronto  in pochi minuti lo si può assaporare  sia tiepido che freddo e si può trasportare sul luogo di lavoro con un semplice contenitore per alimenti così come in qualunque pic-nic. Vi consiglio di fare dosi abbondanti perchè il suo sapore è goloso e ghiotto, capace di soddisfare il palato dei più esigenti salutisti ma anche delle persone abituate a piatti più ricchi e pesanti. Lo consiglio inoltre  agli anziani, ai malati e a tutte le persone con digestione rallentata e difficoltosa.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/04/28/ricette-per-mangiar-sano-quinoa-e-avocado/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lo stomaco e il mese di Aprile nella medicina cinese</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/04/07/lo-stomaco-e-il-mese-di-aprile-nella-medicina-cinese/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/04/07/lo-stomaco-e-il-mese-di-aprile-nella-medicina-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 05:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[aprile]]></category>
		<category><![CDATA[MTC]]></category>
		<category><![CDATA[stomaco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5528</guid>
		<description><![CDATA[Il mese di Aprile nel calendario cinese è il mese dello stomaco considerato appartenente all&#8217;elemento Terra, periodo di transizione verso l&#8217;estate. In questo momento è facile che i soggetti particolarmente delicati di stomaco possano essere più fragili degli altri. L&#8217;ora dello stomaco secondo il calendario cinese è quella che va dalle 7 alle 9 solari. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images23.jpeg" rel="lightbox[5528]"><img class="alignleft size-full wp-image-5532"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images23.jpeg" alt="Catherine Bellwald Lo stomaco e il mese di Aprile nella medicina cinese" width="255" height="198" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Lo stomaco e il mese di Aprile nella medicina cinese" /></a>Il mese di Aprile nel calendario cinese è <strong>il mese dello stomaco</strong> considerato appartenente all&#8217;<strong>elemento Terra</strong>, periodo di <strong>transizione verso l&#8217;estate</strong>. In questo momento è facile che i soggetti particolarmente delicati di stomaco possano essere più fragili degli altri.</p>
<p>L&#8217;ora dello stomaco secondo il calendario cinese è quella che va dalle <strong>7 alle 9 solar</strong>i. Un segno positivo del buon funzionamento dello stomaco è avere a quest&#8217;ora un buon appetito. Si ritiene inoltre che mangiare in questa fascia oraria  favorisca una buona digestione e un corretto metabolismo degli zuccheri.</p>
<p>Purtroppo accade che molte persone  diano ancora troppa poca importanza alla prima colazione, un po&#8217; per la fretta, un po&#8217; la mancanza di cultura che resta quella del bar per  la grande maggioranza degli italiani. E&#8217; importante però capire che <strong>avere sistematicamente nausea e scarso appetito dalle 7 alle 9 del mattino significa avere lo stomaco ingolfato</strong>. Alimentarsi con un caffè e una sigaretta è l&#8217; abitudine più gastrolesiva per eccellenza anche se purtroppo per molte persone resta la scelta più gradita!</p>
<p>Per coloro che sono costretti a svegliarsi molto prima delle 7 per esigenze di lavoro è abbastanza normale non aver ancora appetito,  in quanto l&#8217;organismo a quell&#8217;ora non è pronto a cibarsi.  L&#8217;ora legale nella quale siamo entrati da poco, gioca un ruolo particolare a questo proposito, in quanto  anticipa il risveglio di un&#8217;ora; per coloro che si svegliano molto presto è possibile avere alcuni fastidi per lo stesso motivo di cui sopra. Durante il periodo dell&#8217;ora legale l&#8217;ora giusta per fare la prima colazione diventa tra le 8 e le 10.</p>
<p>Un altro importante segnale che lo stomaco è ingolfato ci viene dalla lingua al risveglio; avere  la bocca un pò impastata e la lingua con più induito è normale in quanto l&#8217;energia dello stomaco risale verso la bocca, ma quando la lingua è troppo sporca e il sapore in bocca troppo sgradevole sono specifici segnali di un problema dell&#8217;organo stomaco. Eccessiva acidità, eccessiva sete, oppure lingua e gengive che sembrano gonfie.</p>
<p>Fateci caso: andante a letto mangiando un riso bianco e  della verdura con sola acqua e andate a letto mangiando una pizza e una birra, oppure formaggio e vino scoprirete che la bocca e la lingua sono completamente diversi.</p>
<p>Oltre alla classica gastrite che evidenzia di solito un eccesso di acidità gastrica e di spasticità di questo viscere, un altro tipico problema dello stomaco è la digestione lenta e il senso di pesantezza epigastrico. Entrambi sono problemi che di solito non trovano una spiegazione nel malfunzionamento esclusivo del viscere stomaco.</p>
<p>Nella maggioranza dei casi il disturbo è più complesso e coinvolge altri organi fra cui citiamo il fegato, il pericardio, il piccolo intestino e la milza. Tutti organi collegati in qualche modo con l&#8217;elemento terra e con il centro che fisicamente rappresenta.</p>
<p><strong>La componente psicoemozionale in questo organo-viscere è fondamentale</strong>, non è un caso se si dice quando si subisce un torto &#8220;la cosa proprio non mi è andata giù&#8221;. Non è un caso se ci raccomandano di non mangiare discutendo con i parenti come si fa purtroppo molto spesso durante le feste comandate e non. E ancora non è  un caso se ci viene detto che è meglio non parlare di lavoro o di cose sgradevoli durante il pranzo. Ebbene anche lo stomaco non vuole pensieri! Lo sapevate già e non vi dico niente di nuovo ma questo aspetto va preso in considerazione in modo più serio di quanto non si faccia.</p>
<p><strong>Non è solo il cibo quindi il nostro alimento e la causa del nostro disagio e mal di stomaco, ma il modo in cui mangiamo e il modo in cui lo prepariamo.</strong> Certamente esistono alimenti particolarmente digeribili come la quinoa e altri più indigesti e anche questo lo sapete bene.</p>
<p>Mangiare cose fresche e genuine, preparate in modo semplice ma elegante evitando appena possibile anche l&#8217;utilizzo poco attento e talora abitudinario di bicchieri, posate e piatti di plastica.  E&#8217; facile disporre una piccola tavola anche fuori casa, potete farlo anche in ufficio; basta aver una tovaglietta, due piatti un bicchiere e due posate il gioco è fatto! Anche un semplice pic nic all&#8217;aperto cambia radicalmente con una tovaglia vera e non di plastica, e con  cibo preparato con semplicità e non il sempiterno panino. Vada per il bicchiere e il piatto di carta per non romperli e avere meno peso ma anche qui si può scegliere un colore o una fantasia gradevoli e divertenti.</p>
<p><strong>Tutte queste piccole attenzioni rendono la tavola e il cibo gradevoli in senso esteso</strong> evitando di identificare il piacere della tavola solamente con i cibi proibiti e/0 dannosi. <strong>La tavola e il cibo, intesi come un momento di comunione tra le persone o con se stessi, un momento di  piacere condiviso</strong>, sono qualcosa che va al di là del conteggio calorico e dell&#8217;indice glicemico del cibo. Questo modo di vedere il cibo è già una cura per se stessi e per gli altri.</p>
<p>A proposito di cura: un classico gemmoterapico di facile utilizzo e senza controindicazioni è il <strong>Fico detto anche Ficus Carica</strong>. Questo prodotto ha un tropismo per il sistema digerente e agisce sul sistema neurovegetativo. Il suo effetto psicoattivo corrisponde alla possibilità di rielaborare emozioni inadeguate e di disciplinare il pensiero. In termini pratici <strong>riduce le eccessive sollecitazioni neurovegetative sul sistema gastroenterico di provenienza emozionale e rilassa il viscere stomaco</strong>.  Ne consiglio l&#8217;assunzione in macerato glicerico come sostegno naturale in questo particolare mese dell&#8217;anno, in tutti casi di ipersensibilità gastrica.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/04/07/lo-stomaco-e-il-mese-di-aprile-nella-medicina-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricette per mangiar sano: riso e banane</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/03/31/ricette-per-mangiar-sano-riso-e-banane/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/03/31/ricette-per-mangiar-sano-riso-e-banane/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 05:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[riso e banane]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5459</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;utilizzo della frutta nei primi e secondi piatti o come contorno è cosa poco conosciuta e sfruttata in Italia mentre trova riscontro in altre culture culinarie e talora nella nouvelle cuisine. Il contrasto tra il dolce e il salato e il contrasto tra il dolce e il piccante sono spesso ricercati nei piatti più raffinati. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images21.jpeg" rel="lightbox[5459]"><img class="alignleft size-full wp-image-5462" style="border: 7px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images21.jpeg" alt="Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: riso e banane" width="198" height="255" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Ricette per mangiar sano: riso e banane" /></a>L&#8217;utilizzo della frutta nei primi e secondi piatti o come contorno è cosa poco conosciuta e sfruttata in Italia mentre trova riscontro in altre culture culinarie e talora nella nouvelle cuisine. Il contrasto tra il dolce e il salato e il contrasto tra il dolce e il piccante sono spesso ricercati nei piatti più raffinati.</p>
<p>Il famoso sorbetto alla mela verde o al limone come intermezzo nei pranzi molto impegnativi ne è un altro esempio oppure l&#8217;accoppiamento tra la frutta e la carne o la frutta e il pesce sono altri classici esempi di gusti elegantemente contrapposti .</p>
<p>Stranamente però, pur sapendo che dolce e salato, grasso e acido si completano e compensano, non siamo abituati a usarli frequentemente nella nostra alimentazione quotidiana; è come se nella testa ci fosse un freno oppure una abitudine e consuetudine a non farlo.</p>
<p>Ebbene ho sempre detto che il sapore dolce  estremo va evitato e limitato a rare occasioni mentre il sapore dolce moderato ovvero quello dei cereali e della frutta e verdura è salutare oltre che ricco di numerosi macronutrienti, fibre , vitamine e minerali.</p>
<p>Un esempio di frutta condita, poco conosciuto in Europa e molto usato nei paesi asiatici, è <strong>la banana con il </strong> <strong>riso</strong>. Il riso può essere di diverse qualità  e deve essere fatto bollire a parte.  Tagliate la banana a rondelle sul riso ancora caldo. E&#8217; un ottimo sistema per utilizzare le banane un pò troppo mature che non riuscite più a mangiare, soprattutto se hanno già la buccia parzialmente nera. La ricetta è semplicissima e di grande effetto; al riso con le banane, aggiungete un filo di olio di oliva, un pizzico di sale e, a seconda del gusto personale, potete usare una bella spolverata di cannella, oppure di cacao al quale potete anche aggiungere con un pizzico di peperoncino oppure tutti e tre i sapori insieme.</p>
<p><strong>L&#8217;accoppiamento tra il dolce un po&#8217; forte della banana matura con il dolce insipido del riso è perfetto, così come il sapore dolce e piccante o dolce e salato si sposano divinamente. </strong>Avrete soddisfatto la voglia di mangiare dolce senza averlo veramente mangiato, potete fare la gioia di grandi e  bambini senza riempirli di ciccia e brufoli!</p>
<p>E in questo caso, a differenza di molte pubblicità ingannevoli su vari prodotti dolci da prima colazione e non, si tratta veramente di un alimento sano e genuino.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/03/31/ricette-per-mangiar-sano-riso-e-banane/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come riabilitare il colon irritabile</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/03/21/come-riabilitare-il-colon-irritabile/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/03/21/come-riabilitare-il-colon-irritabile/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 06:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[colon irritabile]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5394</guid>
		<description><![CDATA[Si fa un gran parlare di questa sindrome, detta anche SII (sindrome da intestino irritabile o IBS irritable bowel syndrom). Con il nome sindrome da colon irritabile, molti disturbi o sintomi intestinali trovano una collocazione ma senza che vi sia non solo una particolare causa riconosciuta ma anche una vera e propria alterazione fisica riscontrabile. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/181732_127222717346362_121860361215931_160873_798464_n.jpg" rel="lightbox[5394]"><img class="alignleft size-full wp-image-5410" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/181732_127222717346362_121860361215931_160873_798464_n.jpg" alt="Catherine Bellwald Come riabilitare il colon irritabile" width="270" height="270" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Come riabilitare il colon irritabile" /></a>Si fa un gran parlare di questa sindrome, detta anche <strong>SII (sindrome da intestino irritabile o IBS irritable bowel syndrom)</strong>.</p>
<p>Con il nome sindrome da colon irritabile, molti disturbi o sintomi intestinali trovano una collocazione ma senza che vi sia non solo una particolare causa riconosciuta ma anche una vera e propria alterazione fisica riscontrabile.</p>
<p>L&#8217; intestino è considerato più sensibile a diversi agenti esterni siano essi presenti nel cibo, nel clima o ambiente esterno, e nelle situazioni emozionali.</p>
<p><strong>Non vi sono franchi segni di infiammazione della mucosa intestinale</strong>, come nelle coliti vere e proprie, ecco perché per lungo tempo  questa patologia è stata definita come psicosomatica o altrimenti come un disturbo funzionale la cui origine era interamente soggettiva ovvero psichica. Solo recentemente viene considerata ufficialmente  una vera e propria patologia organica si cercano le cause nel DNA, nelle tossine di alcuni microorganismi intestinali e nell&#8217;ipereattività del sistema nervoso.</p>
<p>Questa patologia come tutte quelle di questo tipo fra cui la fibromialgia  ha subito esattamente come alcune terapie mediche non convenzionali fra cui l&#8217;agopuntura il processo del &#8220;non vedo quindi non esiste&#8221; e per molti medici non sono mai state considerate patologie di cui occuparsi se non con una bonaria pacca sulla schiena..&#8221;basta che si rilassi e vedrà che passa tutto!&#8221; .</p>
<p><strong>I sintomi sono decisamente variabili; gonfiore, pesantezza, coliche addominali gassose e spastiche, alvo stitico, alvo diarroico o alvo alterno. Insomma un insieme di disagi più o meno severi a seconda del caso.</strong></p>
<p><strong>Le spiegazioni sono state molte</strong>, alcuni sostengono che si tratti di una semplice <strong>irritabilità squisitamente su base neurovegetativa e quindi emozionale</strong>, altri ritengono che si tratti esclusivamente di <strong>una disbiosi ovvero di un alterata flora batterica intestinale con prevalenza di microorganismi perversi come la candida o batteri gasogeni</strong>, altri ritengono si tratti di forme di <strong>intolleranza alimentare ovvero reazioni e risposte eccessive del sistema immunitario nei confronti di sostanze alimentari precise</strong>.</p>
<p>Oggi la cura va dal consiglio di andare dallo specialista psicologo, alla terapia ansiolitica e antidepressiva in aggiunta alla terapia sintomatica antispastica, antidiarroica o lassativa. Alle cure  farmacologiche si aggiungono  consigli alimentari che variano a seconda del caso e degli obiettivi che possono essere:  ridurre la flora fermentativa e gasogena,  limitare la diarrea o la stitichezza, eliminare determinati cibi considerati intollerati.</p>
<p>La maggior parte dei casi che arriva nel mio studio segue un  regime alimentare limitatissimo, la frutta no, la verdura no, il latte no, e l&#8217;eliminazione spontanea di molti anzi direi troppi altri alimenti. Questi <strong>pazienti a furia di sentirsi male riducono sempre di più la scelta alimentare, si instaura una sorta di &#8220;fobia di stare male&#8221;. La tendenza è quella di fossilizzare il regime alimentare su pochi cibi talora a basso potere nutrizionale e neanche così salutistici, attribuendo spesso falsamente il loro star male a tale o talaltro alimento.</strong></p>
<p><strong>Le diverse visioni specialistiche non sono giuste o sbagliate in modo stretto ma sono da considerare in modo più ampio, spesso infatti una motivazione è la conseguenza dell&#8217;altra.</strong> La partenza può essere una predisposizione genetica di maggior o minor tolleranza di alcuni cibi, come il lattosio, magari associata ad una irritabilità più o meno marcata del sistema neurovegetativo su base emozionale, responsabile a sua volta di una irritazione e quindi di una alterazione del PH e della flora intestinali, cosa che a sua volta può interferire aumentando i disagi fisici e talora anche predisporre alla formazione di svariate intolleranze e talora anche vere e proprie allergie alimentari o crociate.</p>
<p>Insomma una catena di eventi in grado poi di alimentarsi in modo automatico anche senza una emozione o un cibo preciso ma certamente più sensibili alle emozioni forti e ai cibi irritanti e alle condizioni climatiche a rischio. <strong>E&#8217; la stessa cosa del dolore cronico; una volta che la sindrome da colon irritabile si è instaurata, magari per anni, non serve più capire quale sia stato il vero elemento scatenante e  sfido anche a capirlo con certezza</strong>.</p>
<p>Molti di questi pazienti hanno avuto in età giovanile o nel loro passato, una forte inclinazione a comportamenti ansiosi oppure difficoltà emotive serie che non trovano più riscontro nel loro presente, situazioni decisamente risolte e stabilizzate dal punto di vista emotivo. Il quadro è simile al dolore post traumatico; il trauma anche se risolto e ben cicatrizzato, può lasciare un dolore anche a distanza di numerosi anni. <strong>Questi pazienti spesso non evidenziano un particolare disturbo del tono dell&#8217;umore o quadri ansiosi di rilievo e per questo rifiutano l&#8217;etichetta della patologia su base psichica.</strong></p>
<p>Bisogna fare un lavoro di bonifica sull&#8217;intestino a 360° <strong>riabilitare l&#8217;intestino e il suo proprietario.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;utilizzo dell&#8217;agopuntura e della fitoterapia cinese costituiscono un ottimo trattamento di fondo della sinfrome da colon irritabile, migliorano la sintomatologia dolorosa e i diversi disagi correlati in modo più che soddisfacente perché sono in grado di interagire sulla stimolazione neurovegetativa viscerale in modo diretto. </strong>Non si tratta di una terapia puramente sintomatica ma riequilibrante in senso globale.</p>
<p>A questo intervento consiglio nelle forme complesse l&#8217; aggiunta di <strong>una completa ricolonizzazione dell&#8217;intestino</strong> riducendo i ceppi di microrganismi perversi e sostituendoli con colonie permanenti di bifidi nel tenue e lactobacilli ceppo rahmnosus nel colon.</p>
<p>E&#8217; altresì fondamentale <strong>correggere le abitudini alimentari scorrette</strong>, sia eliminando o riducendo i cibi nocivi e irritanti, che reintegrando nella dieta molto gradualmente i diversi cibi e macronutrienti fondamentali per l&#8217;organismo.</p>
<p>All&#8217;inizio il paziente tende ad attribuire i suoi disagi solo al cibo ingerito e accetta difficilmente dei cambiamenti in questo ambito; si tratta di un lavoro delicato come per un emiplegico recuperare la deambulazione: ci vuole pazienza. Ognuno con il suo tempo a secondo della gravità individuale e soprattutto lavorando con molta dolcezza e capacità di ascolto senza che da parte del medico vi sia una eccessiva rigidità.</p>
<p>Il paziente inizierà  a <strong>ritrovare e ristabilire un nuovo,</strong> <strong>sano e soprattutto piacevole  rapporto con il cibo, fino a potersi concedere anche occasionali scappatelle culinarie senza  dover sopportare alcun disturbo fisico</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/03/21/come-riabilitare-il-colon-irritabile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Quaresima, una terza forza per mettersi a dieta</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/03/10/la-quaresima-una-terza-forza-per-mettersi-a-dieta/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/03/10/la-quaresima-una-terza-forza-per-mettersi-a-dieta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 06:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina generale]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dieta]]></category>
		<category><![CDATA[quaresima]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5289</guid>
		<description><![CDATA[In questo periodo  assisto a un attegiamento un pò rinunciatario nei confronti del regime alimentare. Le persone sono stanche, troppo poca energia da dedicare alla limitazione del regime alimentare e alla focalizzazione mentale sul mettersi in forma. Chi lo fa abitualmente è stufo, chi non lo fa mai aspetta ancora un pò, pensando &#8220;tanto cè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-10.jpeg" rel="lightbox[5289]"><img class="alignleft size-full wp-image-5299" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-10.jpeg" alt="Catherine Bellwald La Quaresima, una terza forza per mettersi a dieta" width="273" height="185" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu La Quaresima, una terza forza per mettersi a dieta" /></a>In questo periodo  assisto a un attegiamento un pò rinunciatario nei confronti del regime alimentare. Le persone sono stanche, troppo poca energia da dedicare alla limitazione del regime alimentare e alla focalizzazione mentale sul mettersi in forma.</p>
<p>Chi lo fa abitualmente è stufo, chi non lo fa mai aspetta ancora un pò, pensando &#8220;tanto cè tempo per la prova costume&#8221;&#8230;sbagliato! non c&#8217;è tempo e soprattutto questo è il tempo migliore per iniziare.</p>
<p>E allora usiamo la terza forza, la Quaresima può essere una motivazione forte e seria per un cattolico, ma anche una valida motivazione ideologica,  filosofica e spirituale per molte altre correnti di pensiero. Non conta come ognuno decide di  porsi in questa questione, l&#8217;importante è che la motivazione  possa dare una forza in più e una marcia in più per partire in questa direzione.</p>
<p>Può essere un modo per  iniziare a mantenere nel tempo l&#8217;attenzione sul regime alimentare corretto e i risultati arriveranno siano essi fisici e non. Non è un caso se in molte discipline esoteriche e religiose l&#8217;ordine e la dieta sono considerate importantissime, costituiscono una regola, un metodo per applicare e focalizzare l&#8217;attenzione e acquistare così maggior energia e determinazione da dedicare alla ricerca interiore.</p>
<p>Ma se la motivazione è unicamente  legata al desiderio di perdere peso non perdetevi d&#8217;animo, sapete come si fa per avere una terza forza? Si prende la bilancia e ci si pesa! Si signori molti in questo momento fanno finta di niente e vanno avanti a testa bassa, ignorando quanti chili hanno messo su involontariamente con l&#8217;inverno. Usciamo da questo letargo..il grasso non ci serve più!</p>
<p>E se ancora non basta, aprite l&#8217;armadio e provate a indossare i vestiti che normalmente usate in primavera ed estate, come vi stanno e se ci entrate ancora. Guardatevi allo specchio con occhio critico come se guardaste qualcuno che si rivolge a voi per dimagrire. Non ho detto di essere spietati, ma determinati; è diverso, ognuno avrà un obiettivo diverso raggiungibile a breve e lungo termine.</p>
<p>Una volta ben consolidata e interiorizzata la vostra motivazione personale, la prima cosa da fare è buttare, regalare o mettere via, tutto quello che avete in casa di sfizioso e che sistematicamente vi tenta, dolci, liquori, biscotti, cioccolato e non comprarli più per un bel pò! Se avete figli e marito che vi chiedono questi prodotti, chiedete loro di fare un sforzo per voi e, statene certi, farete loro un grande favore eliminando per un periodo dalla loro dieta alcuni cibi anche se  loro non vogliono dimagrire.</p>
<p>Per partire è fondamentale anche la complicità dei parenti che spesso ci rendono la decisione più complicata, soprattutto quando ci dicono che non dobbiamo essere fanatici, che qualche chilo in più non ci sta mica male e giù ci cucinano e comprano di tutto e di più!</p>
<p>Partiamo dall&#8217;eliminazione radicale di dolci,  alcolici,  pane e  pasta. Ricordate di fare una buona colazione, un discreto pranzetto, non dimenticate gli snack a metà mattino, una mela per esempio, nel pomeriggio un&#8217;arancia e alla sera siate il più rigorosi possibile;  se potete,  solo verdure.</p>
<p>Al mattino cereali in fiocchi o soffiati naturali, fiocchi di avena, fiocchi di grano saraceno, germe di grano, riso soffiato, con latte di soia, riso o capra e un frutto. Una mela a metà mattinata.</p>
<p>A pranzo se desiderate solo pulirvi consiglio una ciotola di riso con verdure crude ( finocchi, carote, ravanelli, carciofi, valeriana), mentre se il desiderio è di perdere peso al riso aggiungete carne o pesce. Alla sera solo verdure cotte o un passato di verdure. Per il caffé è la stessa cosa, la sua eliminazione è indicata e raccomandata solo se volete davvero pulire il corpo.</p>
<p>State tranquilli non morirete di fame e non farete morire nessuno di fame, non è una dieta pericolosa, le quantità di cibo stanno alla vostra discrezione. L&#8217;ideale è fare i 40 giorni canonici ma potete farvi lo sconto e partire con più calma e moderazione.</p>
<p>Non dimenticate di non mortificarvi con sempre gli stessi sapori, variate e inventate   qualcosa di nuovo e di gustoso per rendere i  vostri piatti meno tristi. Siate orgogliosi e sereni della vostra scelta e decisione. Scoprirete che la mente, una volta liberata dal desiderio del cibo e dalle tossine degli agenti inquinanti nonchè dei cibi malsani o troppo dolci e adulterati, si rilassa, scoprirete di avere più energia  e magari anche nuovi orizzonti.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/03/10/la-quaresima-una-terza-forza-per-mettersi-a-dieta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricette per mangiar sano: insalata di cereali e verdure crude</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/02/28/ricette-per-mangiar-sano-insalata-di-cereali-e-verdure-crude/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/02/28/ricette-per-mangiar-sano-insalata-di-cereali-e-verdure-crude/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina generale]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta disintossicante]]></category>
		<category><![CDATA[farro]]></category>
		<category><![CDATA[mangiar sano]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5292</guid>
		<description><![CDATA[In questa stagione è difficile scegliere le verdure per non cadere nella monotonia  del cucinare sempre le stesse cose, &#8221; uffa che barba&#8221; direbbe la Mondaini! Fino ad ora ho sempre consigliato di favorire le verdure cotte, per non raffreddare troppo il corpo durante la stagione invernale, quindi zucchine, zucca, asparagi, spinaci, broccoletti e broccoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-112.jpeg" rel="lightbox[5292]"><img class="alignleft size-full wp-image-5305" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-112.jpeg" alt="Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: insalata di cereali e verdure crude" width="238" height="211" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Ricette per mangiar sano: insalata di cereali e verdure crude" /></a>In questa stagione è difficile scegliere le verdure per non cadere nella monotonia  del cucinare sempre le stesse cose, &#8221; uffa che barba&#8221; direbbe la Mondaini!</p>
<p>Fino ad ora ho sempre consigliato di favorire le verdure cotte, per non raffreddare troppo il corpo durante la stagione invernale, quindi zucchine, zucca, asparagi, spinaci, broccoletti e broccoli magari spolverati con alcune spezie per stimolarne il sapore e riscaldarle ulteriormente.</p>
<p>Questi sapori però a lungo andare ci hanno un pò stufati.</p>
<p>In questo il momento stagionale possiamo  <strong>iniziare a introdurre e aumentare l&#8217;assunzione di verdure crude</strong> per pulire il nostro organismo dalle scorpacciate dell&#8217;inverno.</p>
<p>Carote, ravanelli, finocchi, rape, cavolo cappuccio, insalata belga o soncino, pomodori, germogli di soia, peperone, cuori di carciofo, puntarelle. Sono tutti ingredienti  ideali per fare un&#8217;ottima insalata di cereali.</p>
<p>Le quantità di verdure potranno essere più o meno abbondanti rispetto ai cereali, in media consiglio circa la metà del piatto complessivo. I cereali che più si prestano sono il riso e il farro ma potete usare anche il miglio, la quinoa o il couscous; però i chicchi sono più piccoli e danno meno soddisfazione. Del riso abbiamo già parlato per la sua elevata digeribilità e la sua assenza di glutine. Il farro è un altro grande cereale che si presta molto bene a questo tipo di <strong>&#8220;primo piatto insalata&#8221; </strong>ma essendo più fibroso può dare fastidio agli intestini più delicati.</p>
<p>Si ritiene che il farro sia uno dei cereali più antichi come coltivazioni, il fatto che si separi a fatica dall&#8217;involucro esterno lo ha escluso dalla raffinazione e dalla coltivazione intensiva. Oggi viene fortemente rivalutato, contiene glutine come il grano ma <strong>il farro è considerato più ricco di proteine,  in particolare dell&#8217;aminoacido essenziale metionina.</strong> Inoltre dal punto di vista dietetico <strong>il farro è considerato uno dei cereali più ipocalorici e ipoallergenico con effetto protettivo sull&#8217;intestino. </strong></p>
<p>Potete usare le diverse verdure  singolarmente, le carote grattate per esempio e aggiungerle ai cereali in chicco, oppure potete fare un misto di verdure che consiglio di  tagliare finemente e condire con un buon olio di oliva, limone, sale e pepe, profumi se possibile freschi, a seconda dei gusti.</p>
<p><strong>Il mischiare  le verdure fresche finemente tagliate con i cereali ci permette diversi vantagg</strong>i. Il primo è quello di  mangiare le verdure crude senza raffreddarci troppo, queste ultime infatti sono conservate in frigorifero e sono di solito fredde. Mischiate al farro o riso appena fatto la temperatura dei due ingredienti si stempererà ottenendo un piatto leggermente tiepido. Se preferite potete far saltare il tutto in padella o pentola tipo wok per pochissimi minuti; è un altra soluzione, un po&#8217; più cinese ma valida.</p>
<p>Il secondo vantaggio è quello di limitare l&#8217;assunzione di  proteine animali che ben si sposano con l&#8217;insalata, vedi formaggi e carne e  del tanto amato pane per riempirci lo stomaco. <strong>Riusciamo in questa maniera a saziarci mantenendo un regime alimentare molto semplice e pulito, </strong>evitando di avere fame dopo  meno di due ore dal pasto principale, il che equivale a ridurre le tentazioni di saltare sul primo cibo spazzatura a portata di bocca.</p>
<p>Il mio consiglio è quello di usare  le verdure singolarmente in modo da variare i piatti e mangiare ogni giorno un piatto diverso a  vostro piacere. Consiglio sempre verdure biologiche e una certa attenzione all&#8217;estetica del piatto evitando di fare un pastone ma decorandolo per esempio modo elegante. Il cereale può essere messo in una formina e decorato con le verdure, oppure prima mischiato e condito e  poi messo in una formina o nel piatto.</p>
<p>Iniziate con il soncino e il farro; è molto semplice come preparazione e il sapore è delizioso, potete aggiungere anche qualche noce e pò di aceto balsamico, se vi va.</p>
<p>Per fare un altro esempio, provate anche con i germogli di soia in padella ad ammorbidirsi per alcuni minuti, aggiungete il riso bollito e condite.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/02/28/ricette-per-mangiar-sano-insalata-di-cereali-e-verdure-crude/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Febbraio, l&#8217;inzio della primavera e il capodanno cinese</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/02/03/febbraio-linzio-della-primavera-e-il-capodanno-cinese/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/02/03/febbraio-linzio-della-primavera-e-il-capodanno-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 06:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[fegato]]></category>
		<category><![CDATA[inizio della primavera]]></category>
		<category><![CDATA[polmone]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[tristezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5164</guid>
		<description><![CDATA[Oggi  3 Febbraio 2011 in Cina si festeggia finalmente il capodanno e l&#8217;entrata ufficiale nell&#8217;anno del coniglio metallo Mao Xin, ma per il calendario cinese il capodanno è anche il primo giorno di primavera chiamato Li Chuen che significa l&#8217;inizio o la risalita della primavera. Sembra assurdo pensare alla primavera oggi, avete tutti ragione da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-61.jpeg" rel="lightbox[5164]"><img class="alignleft size-full wp-image-5178" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-61.jpeg" alt="Catherine Bellwald Febbraio, linzio della primavera e il capodanno cinese" width="160" height="220" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Febbraio, linzio della primavera e il capodanno cinese" /></a>Oggi  <strong>3 Febbraio 2011</strong> in Cina si festeggia finalmente il capodanno e l&#8217;entrata ufficiale nell&#8217;<strong>anno del coniglio metallo Mao Xin,</strong> ma per il calendario cinese il capodanno è anche il primo giorno di primavera chiamato <strong>Li Chuen</strong> che significa <strong>l&#8217;inizio o la risalita della primavera.</strong></p>
<p>Sembra assurdo pensare alla primavera oggi, avete tutti ragione da vendere!!! Per quello che sono riuscita a capire è come se il tempo inteso come condizione climatica ovvero come la percezione del tempo sul corpo e sulla natura arrivasse con un ritardo di circa 20-40 giorni.</p>
<p>Quando scaldiamo dell&#8217;acqua magari bella gelida con una fiamma, il calore arriverà all&#8217;acqua dopo un lasso di tempo variabile rispetto all&#8217;accensione della fiamma, ebbene il principio è lo stesso, all&#8217;inizio l&#8217;acqua resta terribilmente e sgradevolvente gelataaa!</p>
<p>Più filosoficamente si tratta del concetto del <strong>seme inteso come  una manifestazione non ancora espressa ma potenziale</strong>. Il presente consapevole e cosciente del suo divenire, il sapere in che direzione andare e non già un futuro ipotetico, irreale e onirico, ma una successione dell&#8217;oggi.</p>
<p>Qualcosa che non si vede ma che è già presente e saperlo fiutare significa  non farsi sorprendere ma cavalcare il tempo.</p>
<p>Il  segno di questo mese è la <strong>Tigre elemento legno yang, </strong> collegato quindi con l&#8217;organo <strong>fegato</strong> come il  mese che precede  ma anche con l&#8217;organo <strong>polmone </strong>specifico di Febbraio.</p>
<p>Il sapore dell&#8217; organo polmone è i<strong>l piccante.</strong> Questo sapore assunto moderatamente  tonifica il polmone mentre  il suo eccesso  lo indebolisce,  stesso discorso del sapore acido per il fegato.</p>
<p>Il polmone soffre con il <strong>freddo</strong> ma soffre anche di <strong>secchezza</strong>. Difficile direte voi con l&#8217;umidità che si trova in giro, vero anzi verissimo. Una sola raccomandazione possiamo farla per il riscaldamento eccessivo, ovvero il permanere tutto il giorno in ambiente superriscaldato equivale a rimanere troppo tempo fuori casa al freddo umido. Nel primo caso il polmone si danneggia o si indebolisce per l&#8217;eccessiva secchezza e nel secondo caso si indebolisce  per la penetrazione del freddo  nel corpo.</p>
<p>La raccomandazione resta sulla vigilanza delle condizioni climatiche e del proprio sentire e percepire caldo o freddo, ascoltandoci. E&#8217; consigliabile, se state molto al chiuso, di umidificare l&#8217;ambiente con una semplice vaschetta con due gocce di olio essenziale di Timo o altre essenze a voi gradite o meglio consigliate. Potete anche  utilizzare sofisticati ionizzatori o vaporizzattori. Se desiderate ridurre o smettere di fumare questo è un ottimo mese.</p>
<p>E&#8217; consigliabile continuare con un adeguato regime alimentare per disintossicare e pulire il fegato,  molta verdura e frutta se possibile bio, pochissimi alcolici, evitate i grassi idrogenati e la cioccolata, attenzione ai farmaci che appesantiscono il fegato, il lavoro sull&#8217;alimentazione sarà ancora più utile se tale assunzione è protratta nel tempo per motivi di salute o se il vostro fegato ha subito un infezione.</p>
<p>Il fegato e il polmone sono direttamente in contatto, la salute o debolezza di uno si ripercuote sull&#8217;altro, la tosse in particolare quella secca, può essere l&#8217;espressione di un malessere di entrambi questi organi.</p>
<p>Un&#8217;altra cosa molto importante è sapere che il polmone è collegato con l&#8217;emozione  della <strong>tristezza</strong>, attenzione quindi ai nostalgici e a tutti coloro che hanno subito una perdita dolorosa. Evitate di aprire la ferita facendovi del male, cercate di sanarla con dei balsami protettivi il che equivale a  ricordare ciò che abbiamo avuto con piacere e non ciò che non abbiamo più con dispiacere. Favorire i ricordi positivi di un vissuto che oggi non abbiamo più senza alimentare il disagio di questa mancanza ma solo richiamando alla memoria la bellezza e la ricchezza di quell&#8217;esperienza anche se ormai passata.</p>
<p><strong>Un&#8217;attenzione questa volta non solo alimentare ma soprattutto emozionale</strong>; addestratevi a riconoscere quando la vostra mente vi conduce alle tipiche emozioni negative e stroncatele sul nascere. Eh no! &#8230;Eh no! Eh..no!</p>
<p>Attivate &#8220;l&#8217;emotional control&#8221; non si fa su Skype mi dispiace, non esiste un abbonamento, ma si può fare! E&#8217; necessario anche in questo caso un certo addestramento e consapevolezza per riuscire in questa raffinata attività mentale.</p>
<p>Il controllo emozionale non significa diventare freddi e cinici anzi commuoversi e anche piangere sono una altra cosa. Quello che si richiede è solo di tagliare tutto quello che danneggia, soffocando e mettendo nell&#8217; ombra.  E&#8217; come fare una pulizia interiore, si devono togliere e rimuovere costantemente le erbacce,  permettendo ai  fiori del nostro giardino di fiorire sani e rigogliosi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/02/03/febbraio-linzio-della-primavera-e-il-capodanno-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricette per mangiar sano: pollo alle spezie</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/01/20/ricette-per-mangiar-sano-pollo-alle-spezie/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/01/20/ricette-per-mangiar-sano-pollo-alle-spezie/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 06:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[pollo al curry]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[umidità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5087</guid>
		<description><![CDATA[La carne di pollo si presta a diverse ricette molto ghiotte, o alla birra, al limone, alla griglia, alla piastra e sono tutte molto gustose se preparate ad arte e accompagnate da un buon contorno di verdure o cereali in chicchi. La carne di pollo certamente deve essere scelta con un minimo di attenzione sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5093" style="border: 5px solid white;" title="spezie" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-16.jpeg" alt="Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: pollo alle spezie " width="183" height="275" />La carne di pollo si presta a diverse ricette molto ghiotte, o alla birra, al limone, alla griglia, alla piastra e sono tutte molto gustose se preparate ad arte e accompagnate da un buon contorno di verdure o cereali in chicchi.</p>
<p>La carne di pollo certamente deve essere scelta con un minimo di attenzione sul tipo di allevamento allo scopo di limitare l&#8217;assunzione di farmaci non desiderati, per quello che riguarda invece il suo potere nutrizionale è da sfatare che la carne bianca sia molto più magra e sana, e va  assunta con moderazione  soprattutto nei soggetti con dislipidemie o nei soggetti con calore interno, esattamente come la carne rossa.</p>
<p>In questa stagione fredda il suo potere di  scaldare può però essere sfruttato anche <strong>aggiungendo alcune spezie</strong>, come il curry, la curcuma, il pepe, il coriandolo, lo zafferano, il cumino, la noce moscata e molte altre. Le spezie sono poco usate nella nostra cucina mediterannea, che predilige e non manca mai di aggiungere cipolla e aglio a quasi tutte le sue ricette, mentre sono usatissime nella cucina orientale dove vantano una storia molto antica.</p>
<p>Nel  medioevo erano considerate come i prodotti di maggior valore economico ed è grazie alla ricerca di queste sostanze che si crearono nuove rotte di navigazione aprendo gli orizzonti del mediteranneo.</p>
<p>Sin dal tempo degli egizi le spezie erano conosciute per le loro proprietà terapeutiche ed erano considerate e usate sia come alimenti che veri e propri rimedi fitoterapici. Questa visione  mista tra la dietetica e la fitoterapia si è poi tramandata alla medicina cinese e alla medicina ayurvedica che a tutt&#8217;oggi in questo modo le considera.</p>
<p>Queste sostanze infatti sono numerosissime e hanno tutte diverse proprietà peculiari,  sono sicuramente quasi tutte sostanze con un effetto stimolante sull&#8217;apparato digestivo, hanno per lo più un effetto antisettico e come oggi diciamo molte sono considerate ottimi antiossidanti.</p>
<p>&#8216;Il curry per esempio è la spezia  più usata proprio per cucinare il pollo. E&#8217; una miscela di varie spezie variamente composte, che infatti danno vita a diversi tipi, da quello più mite a quello più piccante. Abitualmente contiene pepe, peperoncino, noce moscata, cumino, curcuma, cannella, coriandolo,  zenzero. Una bella lista di sostanze non è vero? Ognuna di queste ha delle peculiarità e possono essere usate insieme o singolarmente.</p>
<p>Andiamo a guardarle le diverse spezie per il gusto di fare due chiacchiere in più! Il pepe oltre a facilitare la digestione è considerato espettorante e infatti avete mai fatto caso che dopo aver preso freddo aggiunto al cibo fa colare il naso?</p>
<p>Il peperoncino oltre al suo noto effetto antibatterico si ritiene che abbassi il colesterolo.</p>
<p>La noce moscata insieme allo zafferano sono considerate afrodisiache, e lo zafferano  che resta in assoluto la spezia più costosa, sembra avere evidenziato un effetto positivo sull&#8217;abbassamento del tono dell&#8217;umore e sull&#8217;ansia.</p>
<p>Il coriandolo e il cardamomo sono noti per agire in modo efficace sulla flatulenza e sui gas intestinali. il cumino è considerato galatogogo che significa che facilita la fuoriuscita del latte dalla mammella.</p>
<p>La cannella e la curcuma sono note per il loro potente effetto di scaldare per la prima  e di muovere il sangue per la seconda.</p>
<p>Lo zenzero inoltre è famoso in quanto si ritiene in grado di limitare il tossico dovuto alla cottura degli oli e quindi la trasformazione in trans degli oli vegetali alle alte temperature.</p>
<p>Ho parlato troppo e vi ho messo in confusione? Forse si, ma il mio obbiettivo era quello di mostrare quanto in questa stagione fredda e soprattutto pericolosamente umida queste spezie, con le loro proprietà, possano avere molteplici <strong>effetti benefici sui catarri </strong>considerati nella medicina cinese come umidità, lavorando sul sistema digestivo sede della nostre maggiori difese immunitarie, ma anche grazie al loro noto effetto antisettico, utile come <strong>protezione diretta sulle malattie da raffredamento</strong>, veicolate da germi presenti nelle prime vie respiratorie.</p>
<p>E se in particolare lo zafferano agisce sul tono dell&#8217;umore considerato il grigiore di questa stagione&#8230;  e vai di zafferano!</p>
<p>Ma come si cucina mi direte voi? E&#8217; facilissimo; si butta il pollo a dadini, oppure i petti, oppure le coscie con o senza pelle direttamente in padella con  un filo di olio di oliva; a cottura quasi ultimata si cosparge la carne con abbondanti spezie a vostra scelta, questo per ridurre la loro cottura al minimo e conservare maggiormente le loro proprietà.</p>
<p>E&#8217; possibile anche iniziare con una cottura della carne al vapore e terminare buttando in padella olio, pollo già cotto al vapore e spezie, tutto insieme a fiamma allegra. Questo procedimento è utile oltre che a mantenere al meglio le proprietà nutrizionali della carne anche per accelerare i tempi delle casalinghe superindaffarate che possono tornare a casa trovando il pollo già pronto nella vaporiera elettrica.</p>
<p>Una volta preparato il pollo, il suggerimento è quello di buttare nella stessa padella le verdure o i cereali di contorno che avete scelto; si assaporiranno in modo delizioso.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/01/20/ricette-per-mangiar-sano-pollo-alle-spezie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricette per mangiar sano: i non dolci alla cinese</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/12/16/ricette-per-mangiar-sano-i-non-dolci-alla-cinese/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/12/16/ricette-per-mangiar-sano-i-non-dolci-alla-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 06:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4737</guid>
		<description><![CDATA[Per la medicina cinese il sapore dolce non corrisponde a quello che pensiamo noi. Il riso è dolce e tutti i cereali sono dolci. Il sapore che noi abitualmente definiamo come dolce  è per la medicina cinese, un estremo dolce. Come molti sanno  il dolce intenso è per molti una passione ma è da considerare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4864" style="border: 5px solid white;" title=" i non dolci " src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/4135634308_0acd2e889f-210x300.jpg" alt="Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: i non dolci alla cinese" width="210" height="300" />Per la medicina cinese il sapore dolce non corrisponde a quello che pensiamo noi. Il riso è dolce e tutti i cereali sono dolci. Il sapore che noi abitualmente definiamo come dolce  è per la medicina cinese, <strong>un estremo dolce.</strong> Come molti sanno  il dolce intenso è per molti una passione ma è da considerare un cibo da limitare in quanto appesantisce l&#8217;organo chiamato Milza aumentando l&#8217;umidità.</p>
<p>Nella medicina cinese ogni sapore è collegato a un organo in particolare,  così come lo sono anche le emozioni. L&#8217;eccesso della relativa emozione e sapore indeboliscono il loro  organo correlato.</p>
<p>La <strong>milza è l&#8217;organo collegato al sapore dolce</strong> e il suo ruolo è molto importante come  <strong>motore della digestione</strong> e  nella g<strong>estione dell&#8217;umido e dei catarri.</strong></p>
<p>I pazienti deboli di milza sono il più delle volte attratti dai cibi dolci, preferiscono il risotto o la pizza alla carne. I bambini in genere hanno tutti una milza un pò debole o non ancora del tutto matura, ecco perché cercano la pasta, la pizza o i dolci.</p>
<p>La milza quindi cerca il sapore dolce che la sostiene, ma il suo eccesso la indebolisce. Per l&#8217;emozione è la stessa cosa; l&#8217;emotività eccessiva e in particolare <strong>il rimuginare o pensare troppo esaurisce l&#8217;energia della milza</strong> e di questi tempi diciamocelo chi non ne soffre scagli la prima pietra!</p>
<p>L&#8217;eccessiva umidità del cibo  così come l&#8217;eccesso di cibo  affaticano ulteriormente  questo organo. Ecco perchè alcuni cinesi ritengono che in assoluto l<strong>a milza ai giorni nostri sia insieme al fegato uno degli organi più stressati ed esauriti.</strong></p>
<p>Utilizzare <strong>il sapore dolce senza portarlo all&#8217;estremo </strong>è il modo migliore per <strong>tonificare la milza</strong>. Il riso, l&#8217;avena, il mais e tutti in cereali in genere e anche la soia, in chicco o in fiocchi possono essere utili a questo proposito. Possiamo abituarci a usare questi alimenti non solo come cibi salati ma anche come cibi delicatamente dolci ovvero sfruttando il loro sapore naturalmente dolce senza aggiungere zucchero  o aggiungendone una quantità molto ridotta magari usando la frutta.</p>
<p>Ho preparato  questi dolci pensando ai dolcetti di riso dei cinesi, rendendoli più variegati e nutrizionalmente ricchi. Potete usare a piacere diversi tipi di  fiocchi variandoli  a seconda del gusto e delle esigenze personali. Potete usare i fiocchi di riso, di mais, d&#8217;avena, di amaranto, di quinoa, di grano saraceno, di soia, il germe di grano, il latte di soia o di riso (si segnala che il latte di soia va acquistato in negozi specializzati e non al supermercato, la differenza del sapore è sostanziale), potete aggiungere vari semi; semi  di sesamo, pinoli, mandorle, noci. E dolcificare il sapore con la frutta fresca o secca a seconda dei gusti, la banana schiacciata e pera grattata sono ottime aggiunte, così come l&#8217;uva sultanina  e se avete proprio voglia di aumentare il sapore dolce un mezzo cucchiaino di estratto di dattero.</p>
<p>Mischiate il tutto come per fare un muesli molto denso, con due cucchiaini prendete  piccole dosi del composto e disponetele su una teglia coperta da carta da forno, mettete in forno a 200 gradi per 10-15 minuti per averli morbidi e fino a 20 minuti se li volete più asciutti.</p>
<p>Questi &#8220;non dolcetti&#8221; vi sembreranno un po&#8217; insipidi all&#8217;inizio  ma un po&#8217; alla volta li apprezzerete e sentirete quanto invece troppo eccessivamente dolci sono i biscotti e i comuni dolci in commercio. Sono molto adatti per la prima colazione e possono sostituire il muesli,  evitando il freddo del latte che in questa stagione può dare fastidio e  la consistenza molle del muesli che a molte persone da fastidio.</p>
<p>Potete darli con serenità ai bambini che chiedono sempre il dolce riducendo per quanto possibile l&#8217;assunzione di zuccheri e farine raffinate dannose purtroppo anche per loro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/12/16/ricette-per-mangiar-sano-i-non-dolci-alla-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricette per mangiare sano: la polenta</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/11/29/ricette-per-mangiare-sano-la-polenta/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/11/29/ricette-per-mangiare-sano-la-polenta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 06:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[polenta]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4538</guid>
		<description><![CDATA[Molti mangiano la polenta quando vanno in baita in montagna oppure al ristorante o trattoria. Questo accade come sempre per abitudine, la pasta è più veloce. La polenta si sa è lunga e poi ci vuole il tegame giusto oppure bisogna stare più di mezz&#8217;ora a girarla. Quindi la soluzione più facile è mangiarla solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4545" style="border: 5px solid white;" title="images-2" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-21.jpeg" alt="Catherine Bellwald Ricette per mangiare sano: la polenta" width="200" height="150" /></p>
<p>Molti mangiano la polenta quando vanno in baita in montagna oppure al ristorante o trattoria. Questo accade come sempre per abitudine, la pasta è più veloce. La polenta si sa è lunga e poi ci vuole il tegame giusto oppure bisogna stare più di mezz&#8217;ora a girarla.</p>
<p>Quindi la soluzione più facile è mangiarla solo al ristorante oppure prenderla precotta o già fatta. La polenta pronta  per chi non l&#8217;avesse mai mangiata non assomiglia minimamente alla polenta fatta in casa un pò come il purè per gli amanti di questo piatto.</p>
<p>Lo stesso si può dire per la polenta precotta il sapore e la consistenza della farina e le propietà sono totalmente diverse.</p>
<p>Inoltre la farina macinata non industrialmente  conserva un numero maggiore di prorietà nutrizionali, ma è anche meno irritante per l&#8217;intestino oltre che avere un sapore squisito. Preparala non richiede ne tempi biblici ne pentole speciali.</p>
<p>E&#8217;  facile  basta una pentola antiaderente, prima si  fa bollire l&#8217;acqua, si aggiunge sale, olio e la farina di mais,  poi si mescola bene per evitare i grumi, infine si abbassa la fiamma al minimo e si copre con il coperchio, ogni tanto una girata per evitare che si incolli al fondo, tutto qua.  Il tempo di preparazione non supera quello di un risotto.</p>
<p>Il risultato è squisito, piace a grandi e piccini è buona calda e fredda e ancora più buona il giorno dopo passata in padella o al forno o  frullata e sciolta in una minestra.</p>
<p>Il mais o gran turco o granone come si dice da queste parti, non è da mangiare solo attraverso i moderni snack salati ricchi di grassi trans oppure in scatola aggiunto alle insalate , e neanche da considerare esclusivo cibo per animali solo perché è un cereale molto economico. La sua  coltivazione come cereale è probabilmente la più estesa sul pianeta.</p>
<p>All&#8217;estero mangiano le pannocchie bollite o alla griglia ma nel nostro paese la polenta è una tradizione culinaria popolare tipicamente contadina come molte tra le ricette più ghiotte italiane invidiateci da tutto il mondo, per la fantasia e la grande possibilità di variare i gusti e i sapori.</p>
<p>Dal punto di vista salutistico il mais non contiene glutine, lo sanno tutti celiaci,  e sicuramente avrete notato l&#8217;abbondanza di pane, pasta e biscotti a base di mais dedicati a questo disturbo. Si ritiene che abbia come il riso un effetto leggermente diuretico, e che abbia la particolarità di abbassare i livelli di acido urico e quindi prevenire la gotta e gli attacchi gottosi e anche la formazione di calcolosi urinaria.</p>
<p>La polenta è buona con le verdure,  con il formaggio, con qualsiasi tipo di carne, con il pesce, con le uova e soprattutto da sola. A me piace mangiarla con il coniglio in umido  o la selvaggina rappresenta soprattutto in inverno uno dei miei pranzetti preferiti della domenica. Di solito ne faccio in abbondanza e  il giorno dopo la taglio a dadini e la aggiungo alla zucca e ai broccoli cotti al vapore, butto il tutto in padella, aggiungo un pò di sale e di pepe e quattro pezzettini di speck o di pancetta o di lardo per insaporire il tutto e il piatto è davvero squisito.</p>
<p>Non dimentichiamoci di questo alimento la cui semplicità e versatilità può anche facilitare la vita in cucina. Inoltre ci consente di variare i sapori e  di ridurre l&#8217;assunzione di farine bianche, che purtroppo hanno un effetto irritante sull&#8217;intestino e possono determinare anche delle disbiosi intestinali capaci di limitare le nostre difese immunitarie rendendoci più delicati alle patologie da raffreddamento.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/11/29/ricette-per-mangiare-sano-la-polenta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Halloween usate la zucca!</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/10/29/a-halloween-usate-la-zucca/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/10/29/a-halloween-usate-la-zucca/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 05:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[halloween]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4526</guid>
		<description><![CDATA[La festa pagana di Halloween certamente appare a noi europei e italiani come qualcosa di importato a scopo puramente commerciale e ovviamente lo è. Ma non dimentichiamo che questa festa ha origini antichissime e non a caso Europee e sopratutto pre-cristiane. Si dice che si festeggiava la sconfitta del sole da parte delle tenebre, anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4588" style="border: 5px solid white;" title="zucca-halloween" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/zucca-halloween1.jpg" alt="Catherine Bellwald A Halloween usate la zucca!" width="380" height="250" />La festa pagana di <strong>Halloween </strong>certamente appare a noi europei e italiani come qualcosa di importato a scopo puramente commerciale e ovviamente lo è.</p>
<p>Ma non dimentichiamo che questa festa ha origini antichissime e non a caso Europee e sopratutto pre-cristiane.</p>
<p>Si dice che si festeggiava la <strong>sconfitta del sole da parte delle tenebre, </strong>anche se personalmente non la ritengo una sconfitta. Il sole si ritira, si allontana ma resta una cosa certa sulla quale possiamo contare tutti<strong> </strong>indiscriminatamente.</p>
<p>La sua potenza non svanisce ne abbiamo la conferma quando il cielo si schiarisce completamente e il sole ci illumina con forza cambiando radicalmente la visione delle cose.</p>
<p>Pertanto al <strong>31 ottobre </strong> il giorno è davvero sempre più corto e il buio si prepara per la sua massima espressione da qui a due mesi con l&#8217;arrivo del solstizio di inverno.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Corrisponde anche alla festa delle messi o del raccolto e al ricovero del bestiame  in preparazione dell&#8217;inverno ormai alle porte, per il calendario cinese il primo giorno di inverno è <strong>Li Dong</strong> e coincide con il <strong>7 novembre </strong> e come potete vedere e percepire anche con un minimo di capacità di ascolto&#8230; ci siamo! Non è più tempo di mezze maniche, finestre aperte e piatti freddi. L&#8217;autunno, come dicevo, vede la sua massima espressione con il 23 Settembre ma da lì in poi inizia il suo declino per lasciare il posto all&#8217;inverno.</p>
<p>La leggenda, di probabile origine Celtica, narra che in questa particolare data fosse più facile comunicare con i defunti come se vi fosse una avvicinamento delle due dimensioni. E&#8217;  piuttosto interessante vedere che molte persone proprio in questi giorni ricordano i loro cari estinti, sarà una forma pensiero collettiva o  altro non ci è dato di saperlo.</p>
<p>Resta il fatto che il 31 ottobre ha lasciato  una folkloristica abitudine molto sentita negli USA , mentre dai noi europei le feste religiose l&#8217;avevano totalmente trasformata e solo da qualche anno  il fenomeno  di Hallowen è arrivato sino a noi, per motivi indiscutibilmente di mercato.  Non dimentichiamo però il suo significato storico e culturale e i cristiani praticanti non si sentano  offesi o ridicolizzati dal clamore e dal gioco di questa festa e preghino i loro santi e morti sapendo che nulla viene tolto al rispetto del loro sentire religioso e ai loro cari estinti.</p>
<p>La zucca che è simbolo di questa festa pagana è frequentemente usata non solo a scopo decorativo e suggestivo ma anche culinario: ne approfitto per dire qualcosa in favore di questo vegetale da molti un po&#8217; snobbato perché non facilissimo da preparare proprio per la sua forma ingombrante e spesso anche per la fatica e forza necessarie per tagliarla o togliere la buccia.</p>
<p>La Zucca, come la carota, con la quale divide il <strong>colore arancione </strong>e la ricchezza in <strong>Vitamina A</strong> oltre che molti altri minerali, è considerato estremamente  ipocalorico ma possiede un  indice glicemico discretamente alto; questo non deve scoraggiare dall&#8217;usare questo ortaggio. Pensate che apporta la stessa quantità di calorie della lattuga, meno delle zucchine per fare un altro esempio.</p>
<p>Nonostante il suo sapore intensamente dolce che ne consente l&#8217;utilizzo anche per i dolci, il suo alto contenuto in fibre solubili la rende un vegetale molto gradevole e saziante e assolutamente dietetico e se siete &#8220;zonisti ad oltranza&#8221; e volete abbattere il suo indice glicemico sarà sufficiente aggiungere altri cibi proteici e grassi, ma non eliminatelo dalla vostra dieta soprattutto in questa stagione. La zucca è un alimento ideale anche per i colitici e per i diversi disturbi gastroenterici; è leggera, emolliente ed esercita una azione  leggermente lassativa,  al vapore o al forno con un filo di olio di oliva e di sale è semplicemente squisita.</p>
<p>Buona Festa e long week end.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/10/29/a-halloween-usate-la-zucca/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricette per mangiar sano: gratin al germe di grano</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/10/28/ricette-per-mangiar-sano-gratin-al-germe-di-grano/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/10/28/ricette-per-mangiar-sano-gratin-al-germe-di-grano/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 05:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[germe di grano]]></category>
		<category><![CDATA[mangiar sano]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4534</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;importanza di mangiare verdure cotte in inverno è davvero sostanziale per la medicina cinese, così come l&#8217;accortezza di non bere acqua fredda e se possibile bere qualcosa di caldo. Il calore  facilita il processo di digestione che, come avevo già spiegato, è un processo che avviene a caldo; ecco perché alcune persone cercano il vino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4536" style="border: 5px solid white;" title="images" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images6.jpeg" alt="Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: gratin al germe di grano" width="250" height="201" />L&#8217;importanza di mangiare verdure cotte in inverno è davvero sostanziale per la medicina cinese, così come l&#8217;accortezza di non bere acqua fredda e se possibile bere qualcosa di caldo.</p>
<p>Il <strong>calore  facilita il processo di digestione </strong>che, come avevo già spiegato, è un processo che avviene a caldo; ecco perché alcune persone cercano il vino rosso per digerire meglio o il caffé; entrambi hanno una qualità calda e possono scaldare un pasto  troppo freddo o consumato frettolosamente!</p>
<p>Ricordo che la <strong>qualità di un cibo calda o fredda non dipende dalla sua temperatura al momento dell&#8217;ingestione ma dalla sua natura interna</strong>, il te verde  e le verdure, per esempio, anche se ingerite calde non scaldano internamente ma  possono scaldare il processo di digestione proprio perché arrivano calde nello stomaco.</p>
<p>Il calore interno in medicina cinese può essere invece la causa di numerose patologie, fra cui emorroidi, stitichezza, ansia, insonnia, paradontopatie, psoriasi e numerose altre patologie infiammatorie.</p>
<p>Mangiare  verdure cotte come consigliato per non appesantire la digestione, <strong>fornisce carboidrati, fibre e minerali senza scaldare l&#8217;interno </strong>ma non significa mangiare come un malato, non è necessario avere cibi insapori e terribilmente tristi per mangiar bene. Perché mai?   Mi capita di osservare pazienti che mangiano in modo gioioso senza un minimo di attenzione e pazienti talmente attenti da eliminare qualivoglia piacere dalla tavola. Ma possibile che non si possa trovare una via di mezzo?</p>
<p>Le verdure cotte possono diventare squisite con semplici accorgimenti, il gratin può essere reso più digeribile evitando la besciamella, il burro e il formaggio o il pane generosamente grattato sopra.</p>
<p>E&#8217; davvero semplice; pomodori, finocchi, zucchine, fiori di zucchine, asparagi, zucca sono semplicemente deliziosi e saporiti se cucinati  al forno con un po&#8217; di fantasia. Basta salare o cospargerle di  gommasio (semi di sesamo salati in padella e salati), abbondare con le spezie da voi preferite origano, basilico, timo e come tocco finale cospargere le verdure con  il germe di grano, un pò di olio di oliva e il gioco è fatto.</p>
<p>Il germe di grano è l&#8217;embrione del grano ed è ricchissimo di macronutrienti; purtroppo si separa e viene eliminato durante i processi di lavorazione delle farine, ma si ottiene semplicemente passando il grano al setaccio. Attenzione: il germe di grano contiene glutine quindi ai celiaci non è adatto, in questo caso potete usare i fiocchi di grano saraceno.</p>
<p>Niente latte per gli intolleranti al lattosio, niente grassi trans, niente colesterolo, niente di sconsigliato ai più, solo verdure gustosissime e ghiotte.   Se poi usate la stagnola o la carta da forno niente pentola da pulire! Tempo di preparazione (compresa la pulizia delle verdure) 15-30 min al massimo!</p>
<p>Potete fare un mix di verdure o scegliere una verdura più amata o che si sposa meglio con il pesce che potete fare esattamente con la stessa procedura. Filetti di orata o di salmone per esempio sono ideali perché, essendo molto grassi, in forno si asciugano al punto giusto.</p>
<p>Sta a voi poi decidere se preferite le verdure un pò croccanti usando il grill a piacere o se le preferite un po&#8217; più morbide magari bagnandole con un po&#8217; d&#8217;acqua o anche un po&#8217; di latte di soia o di riso.</p>
<p>Vi assicuro che in questo modo conquistate il peggiore dei salutisti e il più criminale dei golosoni in un colpo solo!</p>
<p>Voliamoci  bene. E&#8217; facilissimo! Eddai&#8230;</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/10/28/ricette-per-mangiar-sano-gratin-al-germe-di-grano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La dieta Zona: è davvero equilibrata?</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/10/25/la-dieta-zona-e-davvero-equilibrata/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/10/25/la-dieta-zona-e-davvero-equilibrata/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 05:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta zona]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4568</guid>
		<description><![CDATA[Ho assistito ad una  conferenza della biochimica Dott essa Gigliola Braga sul Metodo Zona ideato dal Dott Barry Sears per  perdere stabilmente peso ma anche e soprattutto per mantenersi in buona salute attraverso un regime dietetico equilibrato. E&#8217; stata l&#8217;occasione per considerare in che modo la Dieta Zona sia stata adattata in modo intelligente non solo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4574" style="border: 5px solid white;" title="images" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images7.jpeg" alt="Catherine Bellwald  La dieta Zona: è davvero equilibrata?" width="225" height="224" />Ho assistito ad una  conferenza della biochimica Dott essa Gigliola Braga sul <strong>Metodo Zona</strong> ideato dal Dott Barry Sears per  perdere stabilmente peso ma anche e soprattutto per mantenersi in buona salute attraverso un regime dietetico equilibrato.</p>
<p>E&#8217; stata l&#8217;occasione per considerare in che modo la Dieta Zona sia stata adattata in modo intelligente non solo per noi Italiani  ma in senso anche più estensivo.</p>
<p>L&#8217;utilizzo di <strong>grandi quantità di verdure </strong>come fonte di carboidrati, di <strong>pesce </strong>come fonte primaria di proteine e grassi,  di <strong>olio di oliva, avocado e semi </strong>come fonte di grassi, oltre che una l<strong>imitata e controllata assunzione di  pasta e pane sono un punto fermo e di notevole forza.</strong></p>
<p>Questa che in un certo senso è stata definita la variante italiana  o mediterranea del metodo Zona è stata esposta in modo assolutamente elastico. Le note <strong>regole proporzionali dell&#8217;assunzione calorica 40-30-30</strong>, ovvero 40% delle calorie totali in carboidrati, 30% in proteine e 30 % in grassi vengono proposte senza nessun riferimento alla necessita di pesare il cibo, assoluta libertà ideologica religiosa o altro e l&#8217;utilità di ascoltarsi e di  fare proprio il modo utilizzare questi principi base seguendo la nostra tradizione alimentare e il nostro gusto personale.</p>
<p>La ricerca dell&#8217;equilibrio è il cardine di questa dieta e questo seduce; aveva sedotto anche me, soprattutto quando anni fa leggevo il libro di Sears. In particolare il fascino della biochimica così brillantemente esposta e il poter monitorare e <strong>mantenere appunto in zona l&#8217;insulina e il glucagone senza creare i  picchi</strong> ne di uno ne dell&#8217;altro, il <strong>fascino degli eicosanoidi</strong> intesi come ormoni ancestrali forse la chiave di volta della salute e della longevità.</p>
<p>Ma con gli anni ho imparato che non è tutto oro quello che brilla e i miei maestri, ai quali devo la capacità di ascoltare, mi hanno insegnato che <strong>la natura è essa stessa armonia e che l&#8217;equilibrio esattamente come la bellezza non si costruisce al tavolino in modo artificiale</strong>. La visione dell&#8217;equilibrio esclusivamente  biochimica è vera e oggettiva ma potenzialmente molto ristretta, alla stessa stregua della correzione chirurgica di un viso.</p>
<p>L&#8217;equilibrio che tutti vogliono e che io stessa vado  ricercando con l&#8217;agopuntura è qualcosa che trascende la biochimica pur passando attraverso di essa; è l&#8217;insieme di un&#8217;infinità di parametri. La grande pecca del metodo zona è la stessa di tutti i metodi riabilitativi conosciuti e non sta nel metodo in sè, utile da conoscere e da applicare ma nel modo di utilizzarlo da parte dei più.</p>
<p>Il pericolo, come sempre, sono i talebani, ovvero <strong>coloro che applicano la regola in modo fanatico e indiscriminato, come fosse una fede</strong>, senza vedere più nient&#8217;altro. La storia e il passato si cancellano con un colpo di spugna senza stare a pensarci su troppo e le caratteristiche del singolo individuo e specifiche situazioni con esse.</p>
<p>La <strong>piramide alimentare, </strong>per esempio, che ha sempre visto i  cereali posizionati alla base della piramide stessa, è considerata sbagliata e superata nel metodo Zona perché non fondata su basi scientifiche. Al di là del fatto che  questa frase viene usata quando fa comodo, per demolire tutto quello che  di sacro e di utile ci viene tramandato dal passato, vorrei ricordare che sono  molti i farmaci sbandierati come  scientificamente sicuri che dopo si rivelano potenzialmente pericolosi.</p>
<p>Se  da una vita la piramide alimentare è costruita in questo modo forse esistono motivazioni importanti intrinseche  che andrebbero analizzate: oltre all&#8217;<strong>indice ed al carico  glicemico</strong> degli alimenti forse sarebbe utile valutarne altre caratteristiche come per esempio la <strong>loro natura fredda o calda</strong>, considerando che i cereali non solo sono gli alimenti più facilmente conservabili e coltivabili sul globo ma sono anche quelli con <strong>qualità più neutra</strong>, mentre la frutta e la verdura sono tendenzialmente fresche e la carne tendenzialmente calda.</p>
<p>Il considerare  che la popolazione dei paesi industrializzati in genere stia aumentando di peso in maniera evidente solo come  risultato della piramide alimentare sbagliata forse è troppo facile. Dimostrare che alimentare  le mucche usando prevalentemente cereali è il miglior sistema per farle ingrassare mi sembra un po&#8217; tendenzioso; se le mucche e tutti gli animali da allevamento diventano grassi è perché sono imbottiti di cibo e di farmaci fino alle orecchie ma soprattutto rimangono fermi tutto il giorno come delle statue in stalle a temperatura controllata. Il tutto è studiato per far prendere loro peso velocemente. Queste povere bestie degli allevamenti intensivi moderni sono non a caso  vegetariane di nascita e la storia delle mucca pazza dovrebbe averci insegnato qualcosa visto che l&#8217;utilizzo di farine animali è stato considerato una possibile causa della patologia.</p>
<p>Se l&#8217;America vanta il record assoluto di popolazione sovrappeso e questo fenomeno in continua crescita sta arrivando anche in Europa, se in Oriente il diabete come il sovrappeso, un tempo quasi sconosciuti, sembrano aver preso un rialzo esponenziale,  credo personalmente che sia giusto farsi due domande in più; non è forse il tipo di carboidrato o zucchero ad essere sbagliato e non solo la sua percentuale complessiva ed eccesso?</p>
<p>Una volta il dolce si mangiava alla domenica, oggi i dolci si mangiano continuamente; pensate che fino a qualche anno fa in Cina era talmente  limitata l&#8217;abitudine al dolce che la colazione nell&#8217;albergo dell&#8217;Università era un incubo tutto a base di riso cibo salato e te verde e molte caramelle erano  a base di strani sapori alieni non dolci.</p>
<p>Avete invece presente la colazione negli USA? Avete mai mangiato un muffin?  Il dolce è aumentato terribilmente insieme allo stress e ai cibi veloci o fast food a base di farine a basso costo e soprattutto grassi trans  o idrogenati. La questione della qualità dei cibi è ovviamente riferita anche da Barry Sears come la maggior responsabile della sindrome metabolica e delle sindromi da infiammazione silente. E aggiungerei, di non dimenticare l&#8217;eccesso di latticini, avete mai pasteggiato come  fanno frequentemente in America, sostituendo l&#8217;acqua con il latte o altre bevande improponibili?</p>
<p>Mettere al bando il riso e la gran parte dei cereali, alcune verdure come le carote e le patate  e la frutta in particolare la banana solo perché hanno un alto indice glicemico mi sembra eccessivo. Inoltre a lungo termine <strong>il rischio di mangiare troppe proteine animali esiste.</strong> Sono molti  gli studi che dimostrano una correlazione tra patologie tumorali e diete troppo ricche di carni rosse. Sono molti gli studiosi e le teorie secondo  cui le proteine animali, siano esse latticini che carni, debbano essere introdotte in modo limitato.  E&#8217; inoltre da considerare che se aumenta il fabbisogno di proteine animali, aumenteranno gli allevamenti di bestiame e il modo insano di farle crescere velocemente.</p>
<p>Resta ovviamente utilissima l&#8217;informazione, prima assolutamente assente, dell&#8217;indice e carico glicemico degli alimenti,  dell&#8217;idea, anche se non nuova, di mischiare e variare gli alimenti oltre che di ridurre la quantità di carboidrati e di aumentare l&#8217;assunzione di grassi polinsaturi.</p>
<p>A mio parere  <strong>mangiamo sempre troppo per lo stile di vita che facciamo;</strong> pane, formaggio, carne e vino rosso, dopo aver lavorato al freddo, possono avere un senso che si può toccare con mano.  Il digiuno o le diete eccessivamente ipocaloriche  non servono a far perdere peso; è dimostrato dal riconosciuto effetto yo-yo, mentre possono essere considerate come diete  disintossicanti talora anche terribilmente pesanti per il fegato.</p>
<p>Ma personalmente credo sia eccessivo considerare uno svantaggio biochimico il fatto di non mangiare durante la notte o per un tempo superiore alle 3 ore, così come eseguire un allenamento fisico di grado moderato  magari al freddo, solo perché responsabile di  un calo della glicemia  e quindi di un possibile picco del glucagone e del cortisolo.</p>
<p>I picchi glicemici e i conseguenti sbalzi ormonali sono presenti nella natura esattamente come nel clima; è come se volessimo avere una unica stagione a temperatura moderata tutto l&#8217;anno, niente inverno, niente estate,  sempre la primavera, nessuna sofferenza, nessuna rinuncia&#8230;..ma <strong>non è reale</strong>!</p>
<p>Le piante mediterannee  piantate nei paesi tropicali  tendono ad esaurirsi velocemente perché non hanno mai riposo. Allo stesso modo, mantenere una eccessiva condizione di equilibrio biochimico artificiale, ritengo possa essere usata  a scopi terapeutici, ma non per una condizione abituale.</p>
<p>Una bilancia deve essere libera di oscillare attorno al fulcro, l&#8217;equilibrio in senso dinamico non corrisponde a bloccarne le braccia quando sono allo stesso livello, ma a passare regolarmente e ritmicamente da una situazione all&#8217;altra.</p>
<p>Insomma si rischia di  <strong>ricercare e costruire un equilibrio artificiale</strong> non scevro di possibili altri pericoli ma sopratutto dimenticare che l&#8217;equilibrio è contemplato nella natura che ci circonda, che a mio parere meno manipoliamo e meglio è.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/10/25/la-dieta-zona-e-davvero-equilibrata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il potere della banana!</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/10/07/il-potere-della-banana/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/10/07/il-potere-della-banana/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 05:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[banana]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4409</guid>
		<description><![CDATA[Senza voler nulla togliere agli altri frutti, questo frutto è davvero particolare; al di là dei giochi di parole e delle possibili battute per la sua forma indiscutibilmente fallica, la banana è in assoluto il frutto più consumato in tutto il mondo. La banana comunemente commercializzata in America  del nord e nella comunità Europea è tutta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4412" style="border: 5px solid white;" title="la banana" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-2.jpeg" alt="Catherine Bellwald Il potere della banana!" width="300" height="281" />Senza voler nulla togliere agli altri frutti, questo frutto è davvero particolare; al di là dei giochi di parole e delle possibili battute per la sua forma indiscutibilmente fallica, <strong>la banana è in assoluto il frutto più consumato in tutto il mondo.</strong></p>
<p>La banana comunemente commercializzata in America  del nord e nella comunità Europea è <strong>tutta di importazione</strong> e proviene per 2/3 dal <strong>monopolio statunitense delle piantagioni Latino Americane.</strong></p>
<p><strong>Le coltivazoni di banana sono forse le più antiche del mondo;</strong> pensate che alcuni sostengono che le prime risalgono addirittura  a 5000 se non 8000 anni a. c. La diffusione di questo frutto in America latina e in tutta l&#8217;Africa risale al 1600 circa ad  opera dei portoghesi.</p>
<p>Dal 1800 in poi la produzione di banane in America Latina è cresciuta  rappresentando negli anni &#8217;30, insieme al caffe ed al cacao, uno dei prodotti agricoli maggiormente esportati al mondo.</p>
<p>Oggi il governo statunitense è il proprietario della maggior parte delle coltivazioni di banane sud americane e su queste coltivazioni vige un regime scandaloso di sfruttamento della popolazione e anche del lavoro minorile senza parlare dell&#8217;utilizzo indiscriminato di pesticidi altamente pericolosi usati per rendere la banana perfetta esteticamente, costringendo i lavoratori al contatto diretto con sostanze altamente tossiche e senza parlare dell&#8217;avvelenemento del terreno e delle acque delle aree coltivate.</p>
<p>La banana viene <strong>raccolta acerba</strong> e la sua maturazione si completa  grazie alla produzione di etilene da parte dello stesso frutto se mantenuto al chiuso e in ambiente protetto. Questo ne facilita fortemente il trasporto.</p>
<p>Partendo dalle considerazioni biochimiche tutti sanno che la banana contiene abbondanti quantità di potassio e di carboidrati, è un frutto gradito i cui macro costituenti agiscono positivamente in particolare sui disturbi intestinali, inoltre è molto nutriente e gradito e consigliato a  tutte le età.</p>
<p>Dal punto di vista della medicina cinese questo frutto a differenza degli altri frutti non fermenta ovvero non va incontro al processo di macerazione e putrefazione tipica di altri frutti e non fa muffe.</p>
<p>Gli agrumi sono i frutti che più  velocemente vanno incontro alla formazione di  muffe, avete presente i limoni e le arance che diventano verdi? Le muffe degli altri frutti sono diverse; albicocche, pere, fragole e uva si ricoprono di fine peluria biancastra, ci avete mai fatto caso?</p>
<p>Invece la banana  conservata fuori dal frigo in ambiente aerato prima diventa gialla poi si riempie progressivamente di puntini e macchie  nere e poi annerisce completamente esternamente,  la buccia si assottiglia, internamente diventa più dolce e di solito non marcisce e non fa muffe.</p>
<p>L&#8217;unico frutto che gli assomiglia in questa sua qualità è la mela che avvizzisce anch&#8217;essa e non marcisce. Non saprei dire chimicamente perché o da cosa dipenda questo fattore, ma so che  questi due frutti sono gli unici indicati per i pazienti che tendono a soffrire di <strong>micosi</strong>.</p>
<p>La banana in oriente è <strong>considerata alla pari di un cereale,</strong> viene infatti usata anche in farina e acerba, cucinandola insieme ad altri ingredienti. Per noi occidentali è difficile mischiare la frutta con carne e cereali, la banana cruda o cotta si sposa benissimo con il riso e con il pollo e con alcune spezie come il curry.</p>
<p>La banana schiacciata o passata in padella o tagliata a rondelle può decorare numerosi dolci.  Con l&#8217;aggiunta di spremuta di arance o di mirtillo o lampone o fragole e una spruzzata di cioccolato grattato diventa un vero e proprio  <strong>dessert  facile da preparare, fresco e sicuramente  sano.</strong></p>
<p>Questo frutto è reperibile tutto l&#8217;anno e <strong>va mangiato maturo ovvero con la buccia gialla</strong> e non verde e se possibile con <strong>i puntini neri sulla buccia  non significano che è ormai marcia</strong> ma che la sua maturazione è buona.  La banana è anche il frutto  <strong>più economico presente sul mercato.</strong></p>
<p>Recentemente la creazione di piccoli mercati indipendenti bio e di piccole coltivazioni di banane così come la vendita di banane selvatiche rischia di essere spazzata via da quella che è stata chiamata <strong>la guerra della banana</strong>; una precipitosa corsa al ribasso dei prezzi che si è abbattuta sull&#8217;ultimo anello della catena, i lavoratori sud americani il cui salario già inesistente si è visto ulteriormente ridotto.</p>
<p>Non possiamo considerare la banana come un frutto di stagione, resta un <strong>frutto esotico</strong> incapace di svilupparsi alle nostre latitudini, ma le cui proprietà sono uniche e davvero non paragonabili ad altri frutti. Acquistarlo è facile ma forse possiamo fare di più. Il suo prezzo è artificialmente economico a discapito di qualsivoglia  rispetto dei diritti umani e della terra che ci ospita.</p>
<p>Informarsi sulla provenienza delle banane, non  acquistare  le marche più famose e la ricerca  di prodotti  bio, e di mercati equo solidali, non è in questo caso  un&#8217;attenzione per la nostra salute, ma <strong>un modo per favorire lo sviluppo di un&#8217;agricoltura moderna più umana e rispettosa della terra</strong>. Senza sfruttare e calpestare ancora le popolazioni indigene esattamente come in tempo di schiavitù, ma dando loro la possibilità di coltivare e vivere dignitosamente e in salute con i beni della loro terra.</p>
<p>Solo la nostra richiesta potrà evitare che questo fenomeno di industrializzazione di un prodotto agricolo prenda il sopravvento anche su altri prodotti a discapito di qualsivoglia responsabilità sociale e dignità umana.</p>
<p>Volevo parlare solo della banana e delle sue  qualità e invece il discorso si è fatto più complesso. Acquistare le banane senza chiedersi perché sono così a buon mercato non si può più fare.</p>
<p>Il potere della banana  in realtà è il potere di chi compra e non di chi vende, possiamo vivere anche senza banane non credete?</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/10/07/il-potere-della-banana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricette per mangiar sano: lo spezzatino</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/09/27/ricette-per-mangiar-sano-lo-spezzatino/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/09/27/ricette-per-mangiar-sano-lo-spezzatino/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 05:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[mangiar sano]]></category>
		<category><![CDATA[spezzatino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4314</guid>
		<description><![CDATA[Per settembre una ricetta con la carne rossa che, dosata soprattutto con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno e dei primi cambi di clima, può avere un senso. Lo spezzatino è la ricetta con la quale stendo mio marito, nel senso che ha l&#8217;effetto di un balsamo lenitivo e  di un antidepressivo. Forse la ricetta gli ricorda momenti affettuosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4416" style="border: 5px solid white;" title="spezzatino" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/spezzatino.jpg" alt="Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: lo spezzatino" width="300" height="225" />Per settembre una ricetta con la carne rossa che, dosata soprattutto con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno e dei primi cambi di clima, può avere un senso.</p>
<p>Lo spezzatino è la ricetta con la quale stendo mio marito, nel senso che ha l&#8217;effetto di un balsamo lenitivo e  di un antidepressivo.</p>
<p>Forse la ricetta gli ricorda momenti affettuosi famigliari, una cosa è certa; quando voglio coccolarlo, vado a colpo sicuro.</p>
<p>Una volta si diceva &#8220;attenti alle donne che ti prendono per la gola&#8221; come se fosse una cosa disonesta!  Mettere all&#8217;ingrasso il proprio compagno così come i propri figli solo perché così ci sentiamo generosi e buoni nel non far loro mai mancare nulla è una cosa disdicevole ma conoscere intimamente i gusti del proprio compagno e centrare al momento giusto il bersaglio del piacere del palato è un&#8217;attenzione e a mio parere solo un gesto d&#8217;amore.</p>
<p>Gli uomini in realtà sono esseri molto semplici e meno contorti delle donne spesso più calcolatrici. Alcune volte basta davvero poco per trasformare la loro giornata in un momento di vacanza. Preparare e servire il loro piatto preferito, con attenzione e la magia è già a portata di mano, perché no.</p>
<p>Mangiar sano è importante e talora richiede di eliminare e sacrificare  alcuni piccoli piaceri come il pane, la pasta, i dolci e il vino sistematico. Il piacere della tavola può essere capire i gusti personali e, senza esagerare, colpire nel segno.</p>
<p>La scelta della carne è importante; di solito preferisco un taglio di vitello come la noce o il pesce che poi taglio da sola piuttosto che le confezioni già tagliate a pezzettini; sono di solito di miglior qualità.</p>
<p>Importante sarebbe avere un macellaio di fiducia che utilizzi carni allevate in modo naturale senza cibi contenenti carni animali, riducendo  gli additivi e farmaci. Oggi queste attenzioni sono sempre più a portata di mano e quella volta che ci concediamo la carne vale la pena di prenderla buona, anche se sicuramente non è economica.</p>
<p>Una volta tagliata la carne con un coltello ben affilato,  si passa in padella con un filo di olio di oliva e cipolla. Di solito utilizzo un wok di grandi dimensioni per poter aggiungere  le verdure in abbondanza. Una volta che la carne ha preso un minimo di colore dorato aggiungo carote, patate, piselli, zucca e due confezioni di pomodori pelati o sugo o pomodorini.</p>
<p>Si aggiungono sale, maggiorana, basilico, pepe e si lascia cuocere a fuoco basso con coperchio per circa mezz&#8217;ora, dipende dalla grandezza del vostro taglio di carne e dalla quantità delle verdure.</p>
<p>Consiglio di lasciar riposare per un&#8217;altra mezzora, meglio se per un tempo maggiore perché il piatto acquista sapore e gusto. Servire tiepido o a temperatura ambiente con  olio di oliva a crudo sul piatto. Può essere un antipasto o un secondo o un piatto unico: dipende dal vostro appetito, dalle vostre esigenze dietetiche e magari anche dalla stagione in corso.</p>
<p>In questa stagione può essere un piatto unico magari accompagnato da un bel  grappolo d&#8217; uva, mentre in inverno può accompagnarsi a riso e polenta, per esempio. A voi la capacità di mischiare i sapori ma anche di capire quali siano le sostanze nutrizionalmente più idonee per i diversi  momenti della vita.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/09/27/ricette-per-mangiar-sano-lo-spezzatino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il momento migliore per mangiare l&#8217;uva</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/09/09/il-momento-migliore-per-mangiare-luva/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/09/09/il-momento-migliore-per-mangiare-luva/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 05:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Abitudine]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[uva]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4309</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;uva si può ormai mangiare in tutte le stagioni dell&#8217;anno, ma in questo particolare periodo, ovvero tra fine agosto e settembre, l&#8217;uva rappresenta un frutto di grande capacità nutrizionale e terapeutica. Variare il cibo significa anche utilizzare a pieno le risorse delle specifiche stagioni. Inoltre consideriamo che l&#8217;Italia è la maggior produttrice di uva da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4323" style="border: 5px solid white;" title="images" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images3.jpeg" alt="Catherine Bellwald Il momento migliore per mangiare luva " width="260" height="194" />L&#8217;uva si può ormai mangiare in tutte le stagioni dell&#8217;anno, ma in questo particolare periodo, ovvero tra fine agosto e settembre, l&#8217;uva rappresenta un frutto di grande capacità nutrizionale e terapeutica.</p>
<p><strong>Variare il cibo significa anche utilizzare a pieno le risorse delle specifiche stagioni</strong>. Inoltre consideriamo che l&#8217;Italia è la maggior produttrice di uva da tavola e  anche le risorse del luogo dove si abita hanno una specifica ragion d&#8217;essere anche economica.</p>
<p>Per i cinesi l&#8217;autunno inizia in agosto con Li Qio  e il suo mese centrale  è settembre, il mese dell&#8217;uva.</p>
<p>Questo frutto contiene una grande quantità di <strong>acqua,</strong> dal 74% al 86%, circa e il minerale più presente è il <strong>potassio</strong>, questo consente di ripristinare le perdite di liquidi che il caldo estivo può aver determinato. Contiene una grande varietà di <strong>zuccheri monosaccaridi e disaccaridi</strong> che certamente vanno comunque considerati in corso di regime dietetico ipocalorico o ipoglicemico.</p>
<p>La sua caratteristica è inoltre è quella di contenere elevatissime quantità di <strong>polifenoli e di flavonoidi</strong>, con azione antiossidante, antinfiammatoria, oltre che fluidificante del sangue.  In particolare contiene importanti quantità di <strong>resveratrolo</strong> sostanza attualmente inserita in alcuni integratori alimentari proprio per il suo importante ruolo antiossidante e per la sua azione protettrice sul sistema cardiovascolare. Sono inoltre in corso numerosi studi in campo antitumorale, ancora non conclusi, ma che hanno evidenziato azioni mirate in vitro di questa sostanza nei confronti di alcune patologie neoplastiche.</p>
<p>L&#8217;uva ha un potere <strong>leggermente lassativo e diuretico</strong> e questo contribuisce a renderla ideale per contrastare il caldo che tende da un lato ad asciugare, talora aumentando la stitichezza in chi già è predisposto e dall&#8217;altro a facilitare la ritenzione idrica negli arti inferiori sempre in chi è già predisposto costituzionalmente.</p>
<p>Per i cinesi il calore dal corpo si drena primariamente attraverso le feci e le urine.</p>
<p>Inoltre l&#8217;uva è un frutto facile da mangiare fuori casa senza rischiare di sbrodolarsi! Una volta sciacquato il grappolo, staccati gli acini e deposti in un qualsiasi contenitore, piattino o ciotola  il lavoro è già fatto! Insieme a un pezzetto di pecorino e qualunque snack salato o dolce diventa un ottimo spuntino ed è ideale anche per la  prima colazione. Alcuni acini  sono perfetti come frutto di chiusura sia a pranzo che a cena e possono essere offerti per rinfrescare la bocca a qualunque ora del giorno e della notte in guisa del classico cioccolatino.</p>
<p>Nutrirsi solo di uva per una o due  settimane è  da molti considerata una terapia depurativa, ma senza arrivare agli estremi, e cercando sempre l&#8217;equilibrio, proviamo ad ascoltare il nostro corpo e cosa ci chiede.</p>
<p>In questa stagione scegliere l&#8217;uva come frutto al posto delle fragole, del melone, dell&#8217;anguria e delle pesche significa armonizzarsi con la stagione esattamente come alcune antiche tecniche di agopuntura. Possiamo con la tecnologia generare figli a menopausa inoltrata, possiamo modificare il DNA di alcuni alimenti e farli crescere in qualsiasi stagione dell&#8217;anno, ma i<strong>l ritmo e la ciclicità  della natura anche se non più imposti  hanno una loro ragione d&#8217;essere e una loro intrinseca relazione tra microcosmo e macrocosmo.</strong></p>
<p>Cerchiamo quindi al rientro dalle vacanze di non andare a far la spesa con la testa nel sacco, comprando sempre le stesse cose per comodità, abitudine e pigrizia mentale. Insegnamo ai nostri figli a mangiare la frutta di stagione.</p>
<p><strong>Sfruttiamo quindi le potenzialità  benefiche di questo meraviglioso frutto nella sua stagione</strong> per apprezzarne a fondo le qualità depurative e terapeutiche.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/09/09/il-momento-migliore-per-mangiare-luva/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricette per mangiar sano: Tartare di tonno, mango e riso venere</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/08/13/tartare-di-tonno-mango-e-riso-venere/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/08/13/tartare-di-tonno-mango-e-riso-venere/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 05:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[tonno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4266</guid>
		<description><![CDATA[Ecco un piatto facilissimo e di grande effetto soprattutto per l&#8217;aspetto estetico del contrasto tra il nero naturale del riso venere e il rosa del tonno crudo e il giallo carico del mango. Per il riso venere, la cottura è quella semplice mediante bollitura o se preferite con il tradizionale metodo pilaf, è necessario però [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4269" style="border: 5px solid white;" title="images" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images1.jpeg" alt="Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: Tartare di tonno, mango e riso venere" width="259" height="194" />Ecco un piatto facilissimo e di grande effetto soprattutto per l&#8217;aspetto estetico del contrasto tra il nero naturale del riso venere e il rosa del tonno crudo e il giallo carico del mango.</p>
<p>Per il riso venere, la cottura è quella semplice mediante bollitura o se preferite con il tradizionale metodo pilaf, è necessario però in entrambi i casi  avere l&#8217;accortezza di non servirlo troppo al dente e  saper aspettare il tempo di cottura corretto in quanto questo tipo di riso tende ad essere più compatto e meno morbido del riso bianco.</p>
<p>Come per quest&#8217;ultimo, è possibile servirlo a forma di cupola condendolo con un  pò di olio e bagnando una ciotola dalla forma da voi preferita; pressando il riso nella ciotola e rovesciandola otterrete una cupola di riso nero di grande effetto estetico ma anche dal gusto un po&#8217; esotico e fuori dal comune.</p>
<p>Per il tonno crudo si raccomanda una selezione di quello a pinne gialle e se possibile della parte chiamata ventresca che corrisponde appunto al ventre del pesce ovvero alla sua parte più morbida e meno filamentosa, tipicamente usata per fare il sushi. Prendete il vostro tonno fresco e con un buon coltello affilato lo tagliate a piccolissimi pezzetini prima in un senso e poi in un altro. E&#8217; assolutamente sconsigliato l&#8217;utilizzo di apparecchi sminuzzatori  perchè smenbrano le fibre muscolari alterandone il sapore.</p>
<p>Una volta sminuzzata o tagliata a pezzi grossi  la polpa del tonno, iniziamo a condirla con abbondante limone, olio d&#8217;oliva di buona qualità, sale e una spolverata di pepe nero macinato.</p>
<p>Il mango dovrà essere scelto maturo e non acerbo, come purtroppo fanno molti ristoranti; ricordate che la frutta acerba non è sempre un alimento idoneo. Per tagliarlo senza spappolarlo, essendo il frutto di solito filamentoso, consiglio il metodo che usano in oriente.</p>
<p>Per fare ciò è sufficiente tagliarlo per il lungo con due tagli rispettivamente ai  lati del nocciolo centrale, ottenendo due parti  uguali sulle quali con un buon coltello applicherete dei tagli profondi nella polpa del frutto ma senza arrivare a tagliare la buccia esterna, i tagli saranno verticali e orizzontali come per disegnare una griglia. Una volta eseguiti i tagli girate la parte di mango come se fosse un guanto,  la curvatura della buccia da convessa diventa concava e i cubetti di mango vengono messi in rilievo e diventano facilmente staccabili oltre che di bell&#8217;aspetto.</p>
<p>Disponete i cubetti di mango come più vi aggrada, anche lasciandoli a cupola sul loro naturale supporto dato dalla buccia del frutto e non dimenticate di condire anch&#8217;essi con un filo di olio e di sale.</p>
<p>Si possono poi applicare un gran numero di varianti, per esempio se vi piace il gusto del pesce crudo potete tagliare il tonno a pezzettoni grossi o usare  i gamberoni rossi siciliani crudi sgusciati; questi due ingredienti, se freschi, anche da soli nonché elegantemente disposti, sono sufficienti a garantire il successo del piatto.</p>
<p>Infatti  la presenza del mango non è affatto indispensabile così come la scelta del pesce può essere diversificata passando dal polipo ai gamberetti e in stagione invernale o in caso di fretta potete anche usare il salmone affumicato e decorarlo con fettine di arancio.</p>
<p>Il piatto si prepara molto velocemente ed è di buon auspicio per una splendida serata a lume di candela da gustare in buona compagnia, magari con un eccellente bicchiere di vino bianco per scaldare il tutto.</p>
<p>Buon Ferragosto!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/08/13/tartare-di-tonno-mango-e-riso-venere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Grassi idrogenati: danni e pericoli.</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/07/26/grassi-idrogenati-danni-e-pericoli/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/07/26/grassi-idrogenati-danni-e-pericoli/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 05:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Attenti a..]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[colesterolo]]></category>
		<category><![CDATA[grassi cis]]></category>
		<category><![CDATA[grassi idrogenati]]></category>
		<category><![CDATA[grassi trans]]></category>
		<category><![CDATA[grasso]]></category>
		<category><![CDATA[omega 3]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4158</guid>
		<description><![CDATA[Tutti conoscono la fama del colesterolo, inteso come grasso pericoloso per il sistema circolatorio e quindi come fattore di rischio per le patologie cardiocircolatorie in genere. Forse sono meno le persone in grado di sapere che esistono anche altri grassi estremamente pericolosi con una ridotta fama popolare, sono i grassi trans, detti anche grassi idrogenati. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4174" style="border: 5px solid white;" title="25-margarina" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/25-margarina-300x217.jpg" alt="Catherine Bellwald Grassi idrogenati: danni e pericoli." width="300" height="217" />Tutti conoscono la fama del colesterolo, inteso come grasso pericoloso per il sistema circolatorio e quindi come fattore di rischio per le patologie cardiocircolatorie in genere.</p>
<p>Forse sono meno le persone in grado di sapere che esistono anche altri grassi estremamente pericolosi con una ridotta fama popolare, sono i<strong> grassi trans</strong>, detti anche <strong>grassi idrogenati.</strong></p>
<p>In America, e in particolare  a New York, esiste una battaglia molto spinta per far eliminare dai ristoranti e dalle industrie alimentari questi nocivi e nuovi ingredienti. In termini semplici sono acidi grassi per lo più di origine vegetale che attraverso la cottura ad alte temperature o attraverso sistemi di lavorazione chimica vengono trattati mediante idrogenazione, modificano così la loro struttura chimica dalla quella naturale in &#8220;cis&#8221; a quella artificialmente prodotta in&#8221;trans&#8221;.</p>
<p>Grazie al metodo con il quale dagli inizi del xx secolo vengono prodotte numerose margarine di origine vegetale, si sono creati in questo modo grassi a basso costo che hanno invaso l&#8217;industria alimentare a macchia d&#8217;olio. Biscotti, merendine, focacce, pizzette, e <strong>quasi tutti i prodotti confezionati possono contenerli</strong> e tutte le fritture ne sono ricchissime. Pensate che le tanto amate patatine fritte ne contengono un quantitativo pari al 45% del loro peso. Esistono grassi trans naturali presenti per esempio nel latte vaccino e in alcuni vegetali ma il loro effetto biochimico dannoso non è neppure lontanamente paragonabile a quello delle forme trans ottenute chimicamente.</p>
<p>Pensate che l&#8217;Institute of Medicine of the National Academies of Sciences, (IOM) ha proposto per i grassi trans la <strong>tolleranza zero</strong>.</p>
<p>Questo significa che dovrebbero essere aboliti dalla produzione. Secondo numerosi ricercatori i grassi trans  sono responsabili di una rilevante alterazione sul metabolismo dei lipidi <strong>abbassano il colesterolo HDL e alzano quello LDL, aumentano  il numero degli adipociti ovvero delle cellule di tessuto adiposo, la produzione di radicali liberi, la produzione di insulina e riducono il metabolismo degli omega 3. </strong>Sono poi  molte altre le interferenze biochimiche e le implicazioni sui delicati sistemi interni, in particolare sul <strong>sistema ormonale</strong> e <strong>su quello immunitario.</strong></p>
<p><span style="font-weight: normal;">In particolare, dal lavoro condotto dal biochimico Barry Sears, emerge</span> che i grassi trans, allo stesso modo dei &#8220;fans&#8221; (farmaci antinfiammatori non steroidei) bloccano la produzione di alcuni ormoni detti eicosanoidi, deputati alla rigenerazione cellulare, alterando l&#8217;equilibrio tra quelli rigeneranti e quelli proinfiammatori deputati alla distruzione cellulare.  Ne consegue uno <strong>stato infiammatorio silente cronico</strong>.</p>
<p><span id="more-4158"></span>Inoltre i grassi trans, innalzando i l<strong>ivelli di insulina,</strong> cosa che avviene anche con l&#8217;assunzione  di carboidrati specialmente con quelli ultra raffinati, sono responsabili da un lato di un aumento di un altro ormone di recente scoperta detto endocannabinoide che contribuisce al senso di fame percepito dall&#8217;individuo e quindi alla continua ricerca di cibo. Dall&#8217;altro l&#8217;insulina stessa aumentando di concentrazione nel sangue esattamente come tutte le sostanze chimiche complesse produce una sorta di resistenza recettoriale progressiva con secondaria richiesta di sempre maggior quantita di insulina in circolo. Ecco che i carboidrati  specialmente quelli raffinati diventano una sorta di droga.</p>
<p>Non solo: molti ricercatori sostengono che sia proprio l&#8217;iperinsulinemia a determinare quella che viene descritta come <strong>sindrome metabolica</strong>, costituita da sovrappeso caratterizzato da aumento di tessuto adiposo in regione addominale, aumento di trigliceridi nel sangue, riduzione del colesterolo buono (HDL) e spesso anche ipertensione arteriosa. Molti sostengono che questa sindrome sia il primo campanello di allarme di un possibile sviluppo di diabete mellito o di II tipo</p>
<p>I carboidrati  da sempre considerati come la maggior fonte di energia ovvero la base della piramide alimentare, attraverso la lavorazione e  produzione industriale, si sono trasformati in prodotti altamente dannosi per la salute. E&#8217; praticamente impossibile andare al supermercato e non farne un carrello pieno da portare a casa!</p>
<p>Si dice con grande orgoglio che gli americani e i tedeschi mangiano male ma in Italia la famosa dieta mediterranea sta lasciando lentamente il posto a pasti a base di carboidrati raffinati e grassi idrogenati. La pizza, le focacce, il pane che non fa più il panettiere in modo tradizionale, insiame alla pasta, anche questa prodotta industrialmente, senza parlare dei primi piatti pronti. Insomma non si fa più antipasto, primo, secondo e contorno, no signori non c&#8217;è nessuno che abbia i soldi o il tempo per preparare tanti piatti diversi.  E  tra un primo e un secondo si sceglie il primo perchè sazia e soddisfa di più il palato ed è sicuramente  più a buon mercato. E&#8217; l&#8217;era del mono piatto!</p>
<p>I gelati confezionati  ma anche molti gelati sciolti sono ancora fonte di grandi quantità sia di zuccheri che di grassi idrogenati e spesso sono anche considerati sani e possono sostituire un pasto convinti di aver fatto una scelta sana.</p>
<p>Noi mediterranei dobbiamo tornare alla vera dieta mediterannea, l&#8217;antipasto, il primo, il secondo il contorno e la frutta non intesi come una grande abbuffata ma intesa come la possibilità di variare quotidianamente i nostri alimenti, di prepararli a casa usando olio di oliva e ingredienti più possibile freschi e mischiarli tra di loro evitando un massiccio introito di soli carboidrati e grassi idrogenati.</p>
<p>Frutta e verdura non solo non devono mai mancare ma devono variare ogni giorno, come l&#8217;utilizzo di semi come mandorle, semi di zucca o di sesamo, spezie e buon olio di oliva. I cereali anch&#8217;essi devono variare e possibilmente  essere il meno raffinati possibile e mangiati in piccole dosi e non come piatto forte e basta. Infine le proteine più idonee restano quelle del pesce. Anche questo alimento dovrà variare, possibilmente sfruttando i pesci più piccoli. In questo modo si riduce la possibilità di eccedere con l&#8217;assunzione di mercurio.</p>
<p>Ricordo però a questo proposito  che la possibilità di assumere  tossine attraverso i cibi è sempre  alta  e non si salva nessuno:  frutta, verdura, latticini, carni e pesci e persino l&#8217;acqua, è quindi sempre richiesta attenzione ma non si può demonizzare tutto il cibo a scopo cautelativo.</p>
<p>Il pesce azzurro come le alici e  le acciughe ma anche  le sogliole, lo sgombero, il tonno e il pesce spada contengono inoltre discrete quantità di <strong>omega 3</strong>. Questi grassi essenziali ovvero introducibili solo con la dieta e non sintetizzabili dal corpo umano, entrano nella produzione degli ormoni eicosanoidi e in particolare consentono di <strong>mantenere in equilibrio</strong> il numero di eicosanoidi proinfiammatori e il numero di quelli anti-infiammatori <strong>limitando gli effetti dannosi degli acidi grassi trans e dei farmaci antinfiammatori (fans) </strong>di cui spesso si fa uso (o abuso) a scopo terapeutico.</p>
<p>Anche se ormai anche da noi non esiste quasi più la figura della donna di casa che fa la spesa tutti i giorni, scegliendo con cura dove comprare ogni ingrediente e prepara con amore magari anche la pasta e il pane oltre che piatti sempre diversi. Bisogna fare un passo indietro, anche  se ai figli piace la pasta ed è più facile da cucinare, riduciamola e passiamo del tempo in più a pulire  le verdure e il pesce azzurro e pensare  a nuove ricette sfiziose e sane anziché stare magari ore  davanti alla tv o al pc.</p>
<p>Questo discorso, ovviamente, vale sia per gli uomini che per le donne!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/07/26/grassi-idrogenati-danni-e-pericoli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricette per mangiar sano: varianti della Ratatouille</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/06/09/ricette-per-mangiar-sano-varianti-della-ratatouille/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/06/09/ricette-per-mangiar-sano-varianti-della-ratatouille/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 05:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4000</guid>
		<description><![CDATA[Avete visto il film Ratatouille della Pixar? Delizioso e fatto benissimo, per giunta ambientato nella mitica Parigi, città che adoro e che sento molto vicina a me. La ratatouille è un piatto vegetariano del sud della francia, a base di zucchine, melanzane e peperoni, aromatizzato da abbondanti spezie e profumi come il timo, l&#8217;origano, il basilico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4009" style="border: white 5px solid;" title="ratatouille1_ssl" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/ratatouille1_ssl.jpg" alt="Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: varianti della Ratatouille" width="256" height="384" />Avete visto il film Ratatouille della Pixar? Delizioso e fatto benissimo, per giunta ambientato nella mitica Parigi, città che adoro e che sento molto vicina a me. La ratatouille è un piatto vegetariano del sud della francia, a base di zucchine, melanzane e peperoni, aromatizzato da abbondanti spezie e profumi come il timo, l&#8217;origano, il basilico, cipolla e aglio.</p>
<p>Una sorta di spezzattino di verdure. Questo piatto puo essere usato come un antipasto o come un contorno o come un condimento di piatti semplici quali riso bianco o couscous.</p>
<p>E&#8217; un piatto fresco ed estivo che può,  se cucinato ad arte, risvegliare i sapori del mediterraneo senza appesantire lo stomaco e la digestione.  Infatti il peperone, la cipolla e l&#8217;aglio possono anche essere eliminati o aggiunti a dosi ridotte a seconda dei gusti e delle abitudini e la cottura delle diverse verdure puo essere eseguita in modo da renderle piu&#8217;  digeribili, limitando al minimo l&#8217;utilizzo di grassi  e anche i tempi di preparazione.</p>
<p>Consiglio per i soggetti piu delicati di sbucciare la melanzana e di evitare il peperone, la cipolla e l&#8217;aglio abbondando invece di basilico, timo e origano. La cottura potra essere accelerata e alleggerita dall&#8217;utilizzo della vaporiera, con la quale è possibile cuocere separatamente zucchine,  melanzane e pomodori.</p>
<p>Le zucchine sono verdure a bassissimo contenuto calorico e molto digeribili, conosciute sin dall&#8217;antichità per favorire il sonno proprio perchè non apesantiscono la digestione. Le melanzane sono originarie dell&#8217;India e già in epoca preistorica venivano coltivate e utilizzate in Cina e in Asia. Questa verdura è arrivata in Europa, in particolare in Andalusia, attraverso i primi viaggi in Oriente. Nella dietetica cinese la melanzana e considerata rinfrescante per la sua capacità abbastanza unica di far circolare e muovere il sangue.</p>
<p>Per questo il suo utilizzo viene indicato per esempio nelle dismenorree ovvero nei dolori perimestruali, considerati nella MTC come disturbi da cattiva circolazione sanguigna ma anche nei dolori in genere, dove appunto la limitata circolazione sanguigna ed energetica causata dal dolore, produce ulteriore dolore secondario.</p>
<p>Le verdure cosìi preparate, alle quali potete anche aggiungere le patate, sopratutto se intendete farne un piatto completo e se non avete problemi di sovrapeso, si buttano in padella per finire la cottura con un filo di olio di oliva e con i diversi profumi; se  lo gradite potete aggiungere un pizzico di pomodoro in conserva o di pomodoro concentrato  e anche di peperoncino.</p>
<p>La ricetta originale prevede di mantenere le verdure  al dente ovvero tenendole belle sode e separate tra di loro. Potrete magari tagliare  le verdure a rondelle e disporle  elegantemente  una vicina all&#8217;altra. Se usate le melanzane e le zucchine  rotonde è possibile  fare delle singole porzioni composte da  fette di melanzane e zucchine sovrapposte e decorate con pomodoro e una bella foglia di basilico.</p>
<p>Oppure potete fare una cottura piu protratta, ottenendo verdure piu sfatte che si mischiano maggiormente tra di loro fino a formare anche un composto denso piu simile a un sugo o a un condimento. Questa cottura piu decisa  può non dispiacere se la si usa sul riso o  sul couscous. Anche questo è un fatto di gusto personale oltre che di estetica.</p>
<p>Consiglio comunque sempre di decorare il piatto con olio a crudo e basilico fresco in foglie.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/06/09/ricette-per-mangiar-sano-varianti-della-ratatouille/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Cellulite, non prendiamoci per il culo!</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/06/02/la-cellulite-non-prendiamoci-per-il-culo/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/06/02/la-cellulite-non-prendiamoci-per-il-culo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 09:54:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fisiatria]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina estetica]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cellulite]]></category>
		<category><![CDATA[movimenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3837</guid>
		<description><![CDATA[Succede molto spesso che ci si ricorda della odiosa cellulite quando si avvicina l&#8217;estate. Succede lo stesso anche con il seno; una mia conoscente senologa, mi riferisce  un netto aumento di visite senologiche con l&#8217;avvicinarsi dell&#8217;estate, come se le donne si accorgessero di avere un seno solo prima dell&#8217;estate! le cellulite non ha bisogno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3995" style="border: white 5px solid;" title="cellulite addio" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/cellulite-addio.jpg" alt="Catherine Bellwald La Cellulite, non prendiamoci per il culo!" width="320" height="203" />Succede molto spesso che ci si ricorda della odiosa cellulite quando si avvicina l&#8217;estate. Succede lo stesso anche con il seno; una mia conoscente senologa, mi riferisce  un netto aumento di visite senologiche con l&#8217;avvicinarsi dell&#8217;estate, come se le donne si accorgessero di avere un seno solo prima dell&#8217;estate!</p>
<p>le cellulite non ha bisogno di presentazioni è conosciuta da tutte le donne, ma alcune costituzionalmente sono più soggette e impattano con questo inestetismo sin da giovanissime.   Tutte le donne sanno  che la cellulite non cala con il peso, esistono donne magrissime con quadri severi di cellulite e donne in deciso sovrappeso senza un ombra di cellulite.</p>
<p>Per la medicina cinese la cellulite è un accumulo di freddo-umidità creata e  che crea a sua volta una cattiva circolazione sanguigna e energetica; come ho già più volte affermato l&#8217;umidità è certamente un patogeno insidioso, difficile da mandare via, per il quale  è necessario asciugare e scaldare,  un pò come si fa con l&#8217;umidità presente in una casa.</p>
<p><span id="more-3837"></span></p>
<p>Per asciugare è necessario lavorare sull&#8217;alimentazione e sulla costituzione, che avrà la tendenza ad accumulare l&#8217;umido e nello specifico per la medicina cinese l&#8217;organo Milza.  Il deficit di Milza è di solito presente in quei soggetti che da bambini erano inappetenti e da grandi diventano più facilmente disturbati e appesantiti dal cibo. Troppo cibo e cibo sbagliato appesantisce la Milza, che inoltre è il primo organo a stancarsi con le fatiche sia fisiche che mentali e quando si stanca chiede disperatamente dolci!</p>
<p>Ma la sua salute  peggiora drasticamente con questi ultimi e, purtroppo, anche  con i latticini che hanno una qualità fredda e umida. Sostituire il pasto con un gelato o con pomodoro e mozzarella e anche con le ricotte o formaggi, anche dietetici, non è raccomandabile per chi soffre di cellulite.</p>
<p>I consigli delle riviste dedicate alla bellezza e alla salute  mi fanno un pò sorridere; praticare attività sportiva, bere molta acqua, mangiare sano. Sono ottime cosa da fare, ma non basta. Decisamente non basta; calare di peso non significa eliminare la cellulite. Eliminare la cellulite è molto difficile e richiede tempo e attenzioni specifiche.</p>
<p>Inoltre la cellulite non ha niente a che vedere con la ritenzione idrica;  ci sono infatti persone con gravi quadri di cellulite ben localizzati, asciutte nel resto del corpo. Non è urinando o sudando o bevendo di più che la cellulite se ne andrà, magari potremo aver tolto qualche tossina dal corpo e avere una pelle più luminosa.</p>
<p>Insomma esistono migliaia di prodotti in vendita ma cosa dico, molti di più, che non servono assolutamente a niente. Ma noi li compriamo lo stesso, non possiamo farne a meno! Poi ci sono alcune pubblicità che promettono risultati in 3 giorni!</p>
<p>Vorrei proprio dire: <strong>ma non prendiamoci in giro!</strong><!--more--></p>
<p>Che l&#8217;aspetto superficiale possa migliorare velocemente siamo d&#8217;accordo ma non esageriamo. Così desiderose di risultati  siamo pronte a credere a qualunche idiozia per tentare di ridurre <strong>il nemico numero uno della nostra prova costume</strong>!</p>
<p>Ma che fare? La dieta è importantissima ma va prolungata per tutto l&#8217;anno e non mantenuta solo fino alla fine dell&#8217;estate o peggio della nostra vacanza. Il movimento; quello  più vantaggioso è il nuoto o l&#8217;acquagym o lo spinning in acqua perchè garantiscono una sorta di massaggio, la corsa, lo spinning  e gli esercizi selezionati per i glutei, addominali, interno  coscie, trapezi e tricipiti sono ottimi ausili di sostegno sempre che non vi siano problemi specifici al rachide lombare o cervicale.</p>
<p>Infine il massaggio locale non è da ridicolizzare, come tendono a fare alcune pubblicità di prodotti dedicati, il massaggio ovvero il modo in cui si massaggia il tessuto è più importante del prodotto usato e deve essere un lavoro profondo e duraturo in grado di muovere e stimolare  il tessuto sottocutaneo riattivando la circolazione. Ecco perchè un massaggio  specifico  produrrrà un  deciso riscaldamento della pelle e potrà, soprattutto inizialmente,  generare una possibile  risposta dolorosa.</p>
<p>Certo ci sono prodotti che possono aiutare a scaldare e drenare e quindi a muovere gli accumuli. Ma è l&#8217;azione meccanica ad essere decisiva .  Le coppette strisciate usate dalla medicina cinese sono un altro esempio di massaggio profondo, decisamente molto efficace, perchè muovono e scaldano con molta forza, richiamando sangue localmente.</p>
<p>Queste tecniche  sono però da evitare nei casi di fragilità capillare e nei pazienti  con una cellulite molto infiammata e dolorosa. In questo caso esistono ausili tecnici estetici sempre più specifici che sfruttano l&#8217;azione dell&#8217;ultrasuono, ad esempio, che guarda caso scalda e muove in profondità ma senza scaldare la superficie e senza irritare in modo eccessivo il tessuto.</p>
<p>Il messaggio che passa dalla televisione, che la cellulite è una malattia,  è vero, ma proprio per questo è utile affidarsi a medici che siano in grado di sostenere e curare questo tipo di  costituzione attraverso una specifica dieta e terapie mirate, oltre che  specializzati  nel settore estetico e ancora  meglio se con entrambe le formazioni, ma soprattutto è necessario programmare un lavoro a lungo termine e non perdersi d&#8217;animo.</p>
<p>La cellulite è tosta ma noi possiamo essere più toste ancora! Se la motivazione è essere più belle,  nessun problema: sfruttiamola per curarci veramente dentro e fuori, il risultato non sarà soltanto estetico.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/06/02/la-cellulite-non-prendiamoci-per-il-culo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le ricette per mangiar sano: riso e avocado</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/05/18/le-ricette-per-mangiar-sano-riso-e-avocado/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/05/18/le-ricette-per-mangiar-sano-riso-e-avocado/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 May 2010 05:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[avocado]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3930</guid>
		<description><![CDATA[Questa è una ricetta semplicissima; ottima per pranzo, è sufficiente avere da parte un pò di riso bollito. A questo proposito anche se è sempre meglio farlo al momento, per comodità di chi lavora fino a tardi e si ritrova  gioco forza costretto a correre dalla mattina alla sera, consiglio di prepararlo in grandi quantità e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3936" style="border: white 5px solid;" title="avocado e riso" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/avocado-e-riso-300x199.jpg" alt="Catherine Bellwald Le ricette per mangiar sano: riso e avocado" width="300" height="199" />Questa è una ricetta semplicissima; ottima per pranzo, è sufficiente avere da parte un pò di riso bollito. A questo proposito anche se è sempre meglio farlo al momento, per comodità di chi lavora fino a tardi e si ritrova  gioco forza costretto a correre dalla mattina alla sera, consiglio di prepararlo in grandi quantità e metterlo in frigo in contenitori adatti a conservarlo a lungo.</p>
<p>Dobbiamo ammettere che negli ultimi anni  tra contenitori e frigiriferi no frost la conservazione del cibo sta diventando sempre più facile.</p>
<p>Così preparato il riso potrà essere utilizzato a piacere facendolo rinvenire in pochi minuti con un pò di acqua calda. Esistono inoltre in commercio bustine di riso lesso non condito contenenti solo minime aggiunte di additivi. Sappiate che il riso è in assoluto il companatico più usato in oriente, un sostitutivo di pane e pasta mediterranei per intenderci, ovvero se si impara a usarlo si scopre che si può accompagnare a molti sapori rendendoli molto gradevoli.</p>
<p>Dal punto di vista dietetico il riso non contiene glutine ma quantità più o meno elevate di amido, il carnaroli per esempio ne è ricchissimo mentre i risi più poveri in amido e quindi più digeribili sono quello orientali come il basmati e il thai, caratterizzati da chicchi più lunghi e magri e da una particolare profumazione. Esistono in effetti moltissimi tipi di riso e vale la pena di provarne diversi per variare non solo il sapore ma anche le loro caratteristiche proprietà.</p>
<p><span id="more-3930"></span></p>
<p>Il riso inoltre ha un blando effetto diuretico ma ricordate comunque che non è considerato un alimento dietetico ovvero particolarmente  ipocalorico; quello integrale ha certamente un picco glicemico più basso della pasta e del pane così come il riso basmati ma il primo è notevolmente più difficile da digerire  e quindi poco racomandabile alle persone che hanno una milza già stanca e affaticata. La cottura è un altro fattore importante per la digestione degli amidi, infatti un riso un pò troppo al dente avrà certamente un picco glicemico più basso ma di nuovo sarà meno digeribile.</p>
<p>Quello che consiglio è sempre di cuocere bene il riso ovvero di non lasciare l&#8217;anima interna, non deve essere al dente come lo spaghetto.  Una volta scolato è utile sciacquarlo con acqua per ridurre il surplus di amido presente nell&#8217;acqua di cottura. Il riso in Cina viene usato come primo rimedio per lo stomaco ovvero si cuoce ad oltranza fino a trasformarlo in una pappina  alla quale si posso aggiungere anche varie sostanze fitoterapiche indicate dal medico.</p>
<p>L&#8217;avocado è uno strano frutto, perchè viene anche considerato un vegetale  e un grasso per il suo utilizzo, proviene dal Messico e Guatemala e per quelle popolazioni è una sorta di sostitutivo delle olive. Questo frutto è infatti richissimo di grassi  insaturi, i grassi così detti buoni che servono a ridurre il colesterolo cattivo nel sangue. Inoltre contengono numerose Vitamine  e fitocomponenti con buon potere antiossidante e antinfiammatorio.  In particolare è ricco non solo di calcio ma anche di fosforo, magnesio e potassio, oltre che di una piccola percentuale di proteine.  Anche questo non è un cibo ipocalorico, ma  se usato insieme al riso ne riduce comunque il picco glicemico rendendolo più ricco nutrizionalmente parlando.</p>
<p>Per condire il riso si consiglia di lavorare in una terrina l&#8217;avocado spelato e snocciolato con un pò di  olio di oliva, un pizzico di sale, e se volete anche uno spruzzo di limone.  E altresì indispensabile che l&#8217;avocado sia ben maturo e morbido e non legnoso e acerbo. L&#8217;impasto si versa sul riso come se fosse un condimento, si possono aggiungere basilico in foglie a volontà  e anche della valeriana che, oltre a decorare il piatto, si sposa molto bene con il sapore aggiungendo un aroma  fresco e un sapore leggermente piccante e amaro.</p>
<p>E per concludere il riso bianco con un semplice ciotolina può assumere una forma a zucotto, è facilissimo e veloce, basta bagnare la ciotola con acqua calda e riempirla con il riso già condito con un filo di olio di oliva, comprimerlo un po dentro, in due minuti  il gioco è fatto e rende il piatto anche delizioso alla vista</p>
<p>Questo è solo un esempio di come il riso bollito si accoppia bene con vari alimenti anche crudi e freschi e vi invito a provarlo per pranzo, inoltre è facile da trasportare.  Con un pò di buona volontà potete mettere il condimento già preparato in una terrina  con il riso e la valeriana separata anche nella sua busta prelavata e potrete godere del piatto anche lontani dalle comodità di casa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/05/18/le-ricette-per-mangiar-sano-riso-e-avocado/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le ricette per mangiar sano: sogliola al vapore con agretti</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/04/19/le-ricette-per-mangiar-sano-sogliola-al-vapore-con-agretti/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/04/19/le-ricette-per-mangiar-sano-sogliola-al-vapore-con-agretti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 10:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[dietetica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3799</guid>
		<description><![CDATA[Sono davvero tante le pazienti e i pazienti che, dopo aver capito le indicazioni di massima sul mangiar sano, mi chiedono in preda al panico:  &#8220;cosa mangio allora?&#8221; Purtroppo il tempo in studio non è sempre sufficiente per dilungarsi sulle ricette; ecco allora l&#8217;idea di fare un pò alla volta una rubrica di ricette semplici, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3846" style="border: 5px solid white;" title="0" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/0-300x245.jpg" alt="Catherine Bellwald Le ricette per mangiar sano: sogliola al vapore con agretti" width="300" height="245" />Sono davvero tante le pazienti e i pazienti che, dopo aver capito le indicazioni di massima sul mangiar sano, mi chiedono in preda al panico:  &#8220;cosa mangio allora?&#8221;</p>
<p>Purtroppo il tempo in studio non è sempre sufficiente per dilungarsi sulle ricette; ecco allora l&#8217;idea di fare un pò alla volta una rubrica di ricette semplici, tanto per dare una spinta alla fantasia che alcune volte si atrofizza e rende la dieta sana una vera maledizione e noia per chi cerca di serguirla.</p>
<p>Prima di tutto mangiar sano non deve essere affatto una punizone, quindi bisogna incominciare dall&#8217;aspetto e anche dall&#8217;estetica del piatto che non devono mai essere trascurate.</p>
<p>Poi è necessario avere alcuni  ingredienti freschi e soprattutto buone idee affinche anche il sapore  dei cibi cucinati nei modi più semplici possa  essere stimolante  ed esaltato.</p>
<p>Innanzitutto un buon olio di <strong>oliva</strong> e <strong>spezie,</strong> se possibile fresche ma non disdegnerei quelle surgelate come il basilico e il prezzemolo oltre che quelle secche, perchè possono assolutamente essere utili e  talora indispensabili  per ridurre la quantità di sale e dare vita al nostro piatto.</p>
<p><span id="more-3799"></span></p>
<p>Ma bisogna saper come fare, anche perchè quando  si va a  fare la spesa  si va sempre di corsa e il rischio è quello di non aver a casa il necessario per rendere appetitoso un piatto sano. Allora si finisce per cadere sul già preparato e già pronto, quello più facile e gustoso, della serie: che ne dici  di una pizza? oppure quattro salti in padella?</p>
<p>Un altro strumento assolutamente indispensabile per una cucina sana e facile è la <strong>vaporiera elettrica</strong>, da molti trascurata, dato che ormai il microonde ha soppiantato tutto. La vaporiera cuoce verdure e pesce in modo semplicemente squisito in  in tempi brevi e può essere lasciata accesa o programmata con il timer,  con il vantaggio di tornare a casa e trovare il lavoro già pronto a metà. Questo strumento di piacere costa circa  50 euro e spesso è in omaggio nei supermercati come premio nelle raccolte punti ed è quindi accessibile a tutti senza problemi.</p>
<p>Per fare esempio di un piatto serale leggero e gustoso:</p>
<p>Prendiamo due sogliole  di media grandezza, della barba di prete (o agretti che dir si voglia) e una o due patate.</p>
<p>La barba del prete si trova dal fruttarolo anche già pulita, ma se è da pulire niente panico; è facile e veloce, è un ortaggio molto povero e di gusto simile allo spinacio la cui forma assomiglia all&#8217;erba lunga dei prati un pò cicciotella!</p>
<p>Infilate nella vaporiera al primo piano le sogliole, al secondo piano barba del prete e patate sbrucciate e a pezzettini.</p>
<p>In dieci, massimo quindici minuti è pronto. Sistemate la sogliola e le verdure sul piatto in modo elegante possibilmente a parte preparate olio d&#8217;oliva, sale, prezzemolo e zenzero fresco grattato e lo versate come condimento.</p>
<p>Il corpo vi ringraziarà perchè si accorge che si tratta di cibo sano e la mente si allegerirà pensando: ma è buono!</p>
<p>Inoltre, sarà solo mentale ma i fili della barba del prete  si attorcigliano sulla forchetta  con la stessa modalità degli spaghetti e vi assicuro che danno un gran soddisfazione al palato.</p>
<p>Insomma lo stomaco  non vi dirà di certo  &#8220;che c&#8230; hai mangiato?&#8221; cosa che capiterebbe con i quattro salti in padella o la famigerata pizza che alla sera sono indiscutibilmente e  francamente indigeste e si piazzano sullo stomaco esattamente come il cinghiale della pubblicità, soprattutto se sarete stanchi dopo la vostra giornata lavorativa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/04/19/le-ricette-per-mangiar-sano-sogliola-al-vapore-con-agretti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La salute del cavo orale: un problema non solo del dentista</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/03/31/la-salute-del-cavo-oraleun-problema-non-solo-del-dentista/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/03/31/la-salute-del-cavo-oraleun-problema-non-solo-del-dentista/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 13:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina generale]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[carie]]></category>
		<category><![CDATA[cure dentarie]]></category>
		<category><![CDATA[denti]]></category>
		<category><![CDATA[dentista]]></category>
		<category><![CDATA[gengivite]]></category>
		<category><![CDATA[igiene orale]]></category>
		<category><![CDATA[paradontopatia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3770</guid>
		<description><![CDATA[Le  paradontopatie sono diffusissime nella popolazione adulta over 30, mentre  le carie colpiscono prevalentemente la popolazione dai 3 ai 20 anni. Si parla di una condizione di infiammazione cronica a carico del paradonto, ovvero del sistema che sostiene il dente formato da  gengive, legamento alveolodentale  fino ad arrivare all&#8221;osso o alveolo dentale.  Per la carie si parla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3775" style="border: 5px solid white;" title="castoro" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/castoro-300x220.jpg" alt="Catherine Bellwald La salute del cavo orale: un problema non solo del dentista" width="300" height="220" />Le  paradontopatie sono diffusissime nella popolazione adulta over 30, mentre  le carie colpiscono prevalentemente la popolazione dai 3 ai 20 anni. Si parla di una condizione di infiammazione cronica a carico del paradonto, ovvero del sistema che sostiene il dente formato da  gengive, legamento alveolodentale  fino ad arrivare all&#8221;osso o alveolo dentale.  Per la carie si parla di demineralizzazione delle diverse strutture del dente. Quello che stupisce è che si considera sempre come determinante la presenza delle infezioni batteriche.</p>
<p>Ma cosa rende più suscetibile il dente e il paradonto alle infezioni batteriche?</p>
<p>Le cause prese in esame sono prevalentemente a carico dell&#8217; igiene orale che, se scarsa favorisce in bocca un aumento della carica batterica potenzialmente attiva e patogena; la cura è prevalentemente antibatterica con prodotti disinfettanti oltre che unapulizia profonda dei denti e delle tasche gengivali dove si annida il cibo.</p>
<p>L&#8217;alimentazione viene considerata come responsabile in modo diretto, ovvero tramite la modificazione del ph della saliva e come presenza di residui alimentari in grado di favorire una flora batterica  fermentativa e quindi si ritorna al concetto di igiene e pulizia orale consigliata dopo ogni pasto.</p>
<p>Niente da obiettare: l&#8217;igiene funziona; minori sono i residui di cibo in bocca e di  placca dentale minore sarà la carica batterica potenzialmente patogena.</p>
<p>Ma è un pò riduttivo e superficiale come approccio al problema.</p>
<p>Mi sembra sempre che si guardi solo alla superficie, all&#8217;effetto e non alla vera causa. L&#8217;alterazione della flora batterica  è un effetto si, certamente visibile e documentabile, ma la vera causa è più profonda e interna e su quella si sorvola.</p>
<p>Viene considerato il tabagismo e l&#8217;utilizzo di alcolici come favorente. Si osserva per esempio che i tossicodipendenti soffrono di patologie dentali in modo eclatante e di nuovo si fa leva sull&#8217;igiene orale meno attenta. Si è inoltre messa in relazione la paradontopatia con la patologia oncologica proprio osservando che i pazienti affetti da patologie oncologiche soffrono maggiormente di paradontopatie.</p>
<p>Ma quello a cui non si pensa mai, o a cui si pensa troppo poco, è la possibile partecipazione del sistema gastroenterico, ovvero il contributo dovuto alla nostra alimentazione non solo in termini di contatto diretto con il cibo ma in termini di alterazioni della salute del l&#8217;apparato digestivo e di tutto il corpo nel suo insieme</p>
<p><span id="more-3770"></span></p>
<p>Quello che mangiamo, adulterato da conservanti e sostanze chimiche varie non che zuccheri presenti pressochè ovunque,   l&#8217; uso quotidiano di farmaci, per non parlare delle terapie antibiotiche  ripetute e protratte&#8230; questo stile di vita  a lungo andare modifica la nostra flora batterica, producendo una disbiosi, ovvero un sovvertimento della percentuale di batteri presenti con una riduzione dei buoni  a favore dei meno buoni e questo è solo un effetto.</p>
<p>Così anche se noi evolviamo in igiene e sistemi antibatterici i disturbi a carico del cavo orale non sembrano ridursi in modo soddisfacente, perchè?</p>
<p>Non sono solo le caramelle da togliere, o il cioccolato e quant&#8217;altro. I carboidrati ovvero gli zuccheri dell&#8217;alimentazione devono essere totalmente rivisti, a favore di cereali non trattati chimicamente ovvero assunti in chicchi e  frutta e verdura sia freschi che secchi. Ridotti al  minimo tutti gli altri zuccheri ivi compresi  latticini e farine.</p>
<p>Gli integratori di calcio e vitamine assunti da soli e separatamente non hanno portato i risultati sperati proprio perchè la loro biodisponibilità è francamente alterata dall&#8217;assenza di fattori indispensabili che invece si trovano nei macrocostituenti naturali presenti nella  frutta e nella verdura.</p>
<p>Un disturbo del cavo orale rispecchia un disturbo del sistema digerente e del corpo nel suo insieme e quello dobbiamo curare: l&#8217;insieme, partendo certamente in primis da una alimentazione attenta e corretta.</p>
<p>Sull&#8217;igiene dentale non si discute, anzi raccomando caldamente l&#8217;utilizzo dello scovolino soprattutto quando gli spazi interdentali con l&#8217;età si fanno maggiori e anche l&#8217;acquisto dello spazzolino elettrico ormai presente a basso costo in tutti i supermercati proprio perchè con la sua azione vibrante produce non solo una pulizia  più profonda ma anche un massaggio e una stimolazione del tessuto osseo favorendone il trofismo e la vascolarizzazione e quindi limitando la temuta demineralizzazione sia del dente che dell&#8217;osso. Inoltre esistono oggi in commercio dentifrici brevettati che consentono efficacemente di migliorare e consolidare  la composizione dello smalto.</p>
<p>Occhio quindi anche con i denti e il cavo orale a non perdere di vista l&#8217;insieme del nostro complicato sistema e a guardare e curare dentro e non solo fuori.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/03/31/la-salute-del-cavo-oraleun-problema-non-solo-del-dentista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La quinta stagione:come prepararsi alla primavera</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/03/07/la-quinta-stagione/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/03/07/la-quinta-stagione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 10:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Stagioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3658</guid>
		<description><![CDATA[Si, per i cinesi le stagioni sono 5 e non 4, come per Vivaldi e per il resto del pianeta. Ma direte voi, &#8216;sti cinesi son proprio matti! La quinta stagione, come ho già spiegato  è una stagione di passaggio tra le altre quattro, il suo elemento di collegamento è la terra e i suoi organi: stomaco e milza. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3660" style="border: white 5px solid;" title="quinta stagione" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/quinta-stagione.jpg" alt="Catherine Bellwald La quinta stagione:come prepararsi alla primavera" width="350" height="233" />Si, per i cinesi le stagioni sono 5 e non 4, come per Vivaldi e per il resto del pianeta. Ma direte voi, &#8216;sti cinesi son proprio matti!</p>
<p>La quinta stagione, come ho già spiegato  è una stagione di passaggio tra le altre quattro, il suo elemento di collegamento è la terra e i suoi organi: stomaco e milza.</p>
<p>Le persone sensibili in questi due organi lo hanno già percepito. Da alcune settimane lamentano gastrite, gonfiore  o fastidio allo stomaco e intestini, la frequenza di gastroenteriti poi è sicuramente stata impressionante come diffusione di massa.</p>
<p>Molte persone spontaneamente  si sono limitate a ridurre l&#8217;assunzione di caffè  e delle gomme da masticare,  altri sono ricorsi a farmaci antiemetici e anticidi, insomma i più delicati e i più attenti hanno già osservato direttamente sul loro corpo che qualcosa sta cambiando.</p>
<p>Gli sbalzi di temperatura sono notevoli, la luce è in continuo aumento e la voglia di metter via gli abiti invernali per far spazio a quelli primaverili è grande. Ho già visto ragazze senza calze e con giubottini leggerissimi, non c&#8217;è modo migliore per ammalarsi e se siete sfuggiti all&#8217;influenza che quest&#8217;inverno non ha praticamento dato segni di vita, potremmo cadere in altre infezioni virali  e rovinarci il week end e magari anche l&#8217;intera settimana e più.</p>
<p><span id="more-3658"></span></p>
<p>In particolare le gastroenteriti possono essere anche molto violente, la perdita di liquidi corporei con il vomito e con la diarrea possono essere massive. Queste forme, se colpiscono soggetti robusti e sani possono passare come una tempesta, in una, massimo tre giornate ma se colpiscono soggetti più fragili sia fisicamente che emotivamente possono lasciare strascichi  e debolezza anche fino a un mese.</p>
<p>Attenti quindi a non sottovalutarli. Utilissimo l&#8217;uso di probiotici specifici. Meglio anche non spogliarsi troppo sopratutto le ragazze che non vedono l&#8217;ora di mettere gonne, abiti colorati  e scarpe più leggere&#8230; meglio resistere! Oppure  indossare questi abiti durante le ore centrali della giornata, per poi, al calar del sole, infilare di nuovo calze e sciarpa e capotto pesanti.</p>
<p>Manca poco, non temete; le giornate sono sempre più lunghe ma la terra è ancora molto fredda e quando cala il sole la temperatura è ancora troppo rigida. Per adesso anche il cibo non deve essere troppo freddo quindi aggiungiamo pure qualche insalata di contorno ma non mangiamola come piatto centrale. Sostituiamo  la carne con il pesce, eliminiamo i formaggi,  i salumi e la cioccolata e riduciamo il numero di caffe.</p>
<p>Per calmare lo stomaco, provate al risveglio un bel bicchiere di acqua calda con un pò di limone e un cucchiao di miele, fate colazione con i fiocchi di avena o di mais e latte di riso, mangiate riso e polenta senza farvi problemi e abusate pure dei cereali in chicchi; sono cibi poco irritanti e calmanti per lo stomaco e l&#8217; intestino. Inoltre ricordiamo che se riduciamo l&#8217;irritazione di stomaco e intestini  possiamo prevenire e preparci al meglio per limitare il più possibile le forme allergiche primaverili.</p>
<p>Esistono poi rimedi fitoterapici e omeopatici e trattamenti di agopuntura stagionali specifici per prepararsi alla primavera eliminando  quando presenti i diversi problemi primaverili come la cefalea, le vertigini, le sinusiti, l&#8217;asma, le gastriti, la stanchezza cronica e le alterazioni del tono dell&#8217;umore.</p>
<p>Se abitualmente ne soffrite è meglio pensarci prima.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/03/07/la-quinta-stagione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le arance e l&#8217;inverno</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/02/02/le-arance-e-linverno/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/02/02/le-arance-e-linverno/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 14:43:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[arance]]></category>
		<category><![CDATA[fruttosio]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3520</guid>
		<description><![CDATA[Il frutto dell&#8217;arancio è estremamente decorativo e profumato, mi ha stupito sapere che le sue origini non sono affatto mediteranee come pensavo.  L&#8217;arancio infatti nasce in Asia Orientale si ritiene fosse presente addirittura già 4000 anni a.c . Da alcune teorie storiche si pensa che alcuni legionari possano essere arrivati fino in Cina scoprendo per primi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3527" style="border: white 5px solid;" title="arance  Vit C e non solo" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/arance-Vit-C-e-non-solo.jpg" alt="Catherine Bellwald Le arance e linverno" width="325" height="320" />Il frutto dell&#8217;arancio è estremamente decorativo e profumato, mi ha stupito sapere che le sue origini non sono affatto mediteranee come pensavo.  L&#8217;arancio infatti nasce in Asia Orientale si ritiene fosse presente addirittura già 4000 anni a.c . Da alcune teorie storiche si pensa che alcuni legionari possano essere arrivati fino in Cina scoprendo per primi questo squisito frutto. Arrivato e coltivato in Italia solo tardivamente intorno al 1400.</p>
<p>L&#8217;arancia, oggi conosciuta come un classico frutto invernale comunemente raccomandato per il suo contenuto in Vitamina C, è però spesso utilizzato in modo scorretto ed eccessivo.</p>
<p>E&#8217; comune infatti che si trovi scritto un pò ovunque che una  spremuta di arance al giorno o peggio anche il succo di arancia conservato siano assolutamente la miglior cosa da assumere in inverno per limitare le infezioni virali.</p>
<p>Non è esattamente così; intanto il contenuto in Vitamina C non è assolutamente così eclatante rispetto ad altri frutti. Tenete in considerazione che ribes e kiwi ne contengono molto di più, così come la papaya e le fragole e alcune verdure come peperoni, spinaci, cavoli e cavolfiore, se cotti in modo corretto, possono apportare un discreto contenuto in Vit C. Senza parlare del prezzemolo che ne ha un contenuto altissimo.</p>
<p>Con le raccomandate  cinque porzioni al giorno tra frutta e verdura si dovrebbe superare alla grande il fabbisogno di Vit C giornaliero (pari a circa 50-60 mg ), così come di molti oligoelementi e  degli importanti microcostituenti attivi con azione antiossidante e quindi antiaging.</p>
<p>Certamente al fumatore e al forte consumatore di alcol, non basta per  limitare i danni, non solo ossidativi, delle sue cattive abitudini ma non è certamente aumentando la dose  di spremute al giorno che migliorerà la sua salute.<span id="more-3520"></span>Con questo voglio dire di non fossilizarsi solo sull&#8217;arancia e tanto meno sulle tanto raccomandate spremute che si bevono senza far fatica. Usiamo invece il concetto più maturo della diversificazione, della freschezza dei prodotti e del desiderio sano del nostro corpo di assumere quel particolare alimento. Inoltre è giusto sapere che l&#8217;arancia per la Medicina Cinese è considerato un frutto con qualità fresca o fredda, ovvero che raffredda ed è utilissimo quando si tende a mangiare cibi con qualità troppo calda come carne, vino e cioccolata che non a caso sono quelli tipici della stagione invernale.</p>
<p>Se abbiamo una costituzione  che soffre di umidità o una costituzione  fredda ovvero soffriamo molto il freddo e siamo particolarmente freddolosi, questo frutto va mangiato con molta attenzione, possibilmente a spicchi e non spremuto, perchè bevendo quando magari si ha sete, non si percepisce il desiderio del corpo e si rischia di assumerne troppo andando incontro a disturbi  fra cui  diarrea e dolori articolari.</p>
<p>Un classico errore è quello di farsi una o più  spremute quando si sta &#8220;covando&#8221; un raffreddore, magari proprio quando iniziano i brividi, pensando di migliorare le difese dell&#8217;organismo con la vitamina C. La spremuta in quel preciso momento peggiora invece il quadro di colpo, favorendo l&#8217;ingresso del freddo dalla superficie all&#8217;interno, in quelle occasioni ha più senso il classico rimedio popolare, qualcosa di caldo, piccante e aromatico che sia diaforetico ovvero che consenta al corpo di scaldarsi e di sudare un pò buttando fuori il freddo.</p>
<p>Per il suo aroma l&#8217;arancia  è preziosissima per cucinare diversi piatti,  si mischia tranquillamento a svariate carni o pesci, soprattutto se particolamente grassi come il salmone o i crostacei. A fettine,  condita e mischiata all&#8217;insalata, può essere usata come un intermezzo tra due piatti importanti.  A fine pasto, magari servita a  spicchi , per esempio dopo un bel piatto di spezzatino o di stracotto,  è utilissima per stemperare il calore di questi cibi e favorirne la digestione.  Inoltre rinfresca piacevolmente la bocca, diventando un ottimo dolce per chiudere in bellezza, magari accompagnato da un pezzetino di cioccolato di Modica.</p>
<p>Infine come snack l&#8217;arancio è facile da trasportare, molto nutriente e ricco di calcio, ed in grado di dissetare efficacemente,  soprattutto se ci si  trova in un ambiente eccessivamente riscaldato e secco.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/02/02/le-arance-e-linverno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;incubo dell&#8217;acne</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/01/11/lincubo-dellacne/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/01/11/lincubo-dellacne/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 00:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[acne]]></category>
		<category><![CDATA[acne psoriasi]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[malattie della pelle]]></category>
		<category><![CDATA[patologie della pelle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3370</guid>
		<description><![CDATA[Torniamo a parlare di disturbi importanti della pelle; l&#8217;acne è sicuramente la dermatosi, ovvero la patologia infiammatoria della pelle, più conosciuta e diffusa soprattutto in età adolescenziale. In Italia si ritiene che il disturbo abbia un incidenza tra il 40% e il 60 % nell&#8217;età tra i 15 e 20 anni. Molto più alta l&#8217;incidenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3383" style="border: white 5px solid;" title="acne-giovanile" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/acne-giovanile-222x300.jpg" alt="Catherine Bellwald Lincubo dellacne" width="222" height="300" />Torniamo a parlare di disturbi importanti della pelle; l&#8217;acne è sicuramente la dermatosi, ovvero la patologia infiammatoria della pelle, più conosciuta e diffusa soprattutto in età adolescenziale.</p>
<p>In Italia si ritiene che il disturbo abbia un incidenza tra il 40% e il 60 % nell&#8217;età tra i 15 e 20 anni. Molto più alta l&#8217;incidenza negli USA che arriva ad essere pari a circa l&#8217;85% negli studenti  di Boston. Leggermente più colpita la popolazione femminile rispetto alla maschile.</p>
<p>La prima cosa che dobbiamo sapere è che l&#8217;acne non è affatto una conseguenza normale dello sviluppo, come molti erroneamente in passato sostenevano e tanto meno della masturbazione.  Il fatto che sia più frequente durante lo sviluppo ormonale  ha certamente un suo perchè, che cercheremo di spiegare, ma l&#8217;acne non deve per questo motivo essere considerata con superficialità e tanto meno con leggerezza.</p>
<p>In primo luogo, anche se è vero che di solito con l&#8217;età adulta il problema sparisce, è altresì importante valutare che la presenza dell&#8217;acne giovanile non consente di vivere in modo sereno questo importante momento della vita in cui essere giovani non è sempre facile e talora si accompagna ad importanti stati di insicurezza e di non accettazione della propria persona e soprattutto dei propri difetti.</p>
<p>La presenza dell&#8217;acne può condizionare e ostacolare un equilibrato svliluppo e crescita della personalità e inoltre, nelle forme severe, le cicatrici che può lasciare sono frequenti e, anche se la chirurgia e la medicina estetica sono ormai molto avanzate, certamente gli esiti cicatriziali possono richiedere  interventi mirati e specifici non sempre alla portata di tutte le tasche.</p>
<p><span id="more-3370"></span>L&#8217;acne è una patologia infiammatoria dei follicoli della pelle la cui causa è a tutt&#8217;oggi del tutto sconosciuta e questo  ci deve far pensare. Se cerchiamo una causa, nel tipo di pelle, se cerchiamo un agente esterno o una precisa condizione patologica o un particolare DNA forse siamo sulla strada sbagliata.</p>
<p>La pelle è un organo che separa  il nostro corpo interno dall&#8217;esterno, riflette le condizioni interne e questo tutti i medici lo apprendono già dal primo anno di università.  Con l&#8217;esperineza clinica si apprende a riconoscere alcuni importanti segni e si tocca con mano quanto  davvero l&#8217;aspetto  della pelle ci informa sulle condizioni del paziente.</p>
<p>La sua secchezza, umidità , calore, consistenza, spessore, lucentezza, colore, tutto ci parla di come stiamo dentro e degli eventuali abusi anche del passato.  E&#8217; difficile  non riconoscere sulla pelle i segni dell&#8217;etilismo o di altre droghe. La pelle  è un interfaccia con l&#8217;esterno ed è un mezzo come lo sono anche il sistema urinario e intestinale per eliminare gli eccessi e le sostanze non desiderate.</p>
<p>Per la medicina cinese l&#8217;acne è un eccesso di calore-umidità prevalentemente localizzato in stomaco e grosso intestino, considerati come i due visceri potenzialmente piu caldi e più ricchi di energia, che hanno un&#8217;area particolarmente importante di pertinenza proprio nell volto. Ecco perchè la manifestazione dell&#8217;acne, secondo questa teoria, si sviluppa maggiormente su questa zona.</p>
<p>Certamente fattori emotivi e ormonali possono aumentare il calore presente in stomaco e intestino e su questo non si discute, ma la dieta per i giovani affetti questo disturbo non è un consiglio, quanto la prima e vera cura. L&#8217;eliminazione di tutte le sostanze grasse e troppo ricche dalla dieta, in primis i formaggi, salumi, cioccolato è semplicemente indispensabile.</p>
<p>Nei casi gravi l&#8217;eliminazione di varie sostanze potenzialmente irritanti come zuccheri, farine e latticini deve essere eseguita per almeno un minimo di uno -tre mesi fino ad un massimo di sei mesi.</p>
<p>Utilissimi anche il ricorrere a probiotici mirati per pulire e ricanalizzare tutto il canale digestivo, ripopolando i diversi distretti con i batteri  che normalmente dovrebbe abitarci,  molto spesso carenti perchè  distrutti da cure antibiotiche ricorrenti o pregresse e da una alimentazione troppo povera microbiologicamente parlando.</p>
<p>Nei casi lievi la terapia attraverso l&#8217;alimentazione può essere sufficiente ma nei casi severi è utile ricorrere a ricette di fitoterapia con l&#8217;obiettivo di togliere il calore in stomaco e grosso intestino, asciugare l&#8217;umidità interna e conseguentemente esterna. I fitoterapici possono essere applicati anche topicamente.  Ricorrere a cure antibiotiche  e antinfiammatorie  sistemiche o topiche e  ai soffisticati e nuovissimi trattamenti della pelle con riduzione del sebo e della cheratina non può essere un  metodo sufficiente per i casi severi, la cui origine e causa è squisitamente interna e certamente non infettiva.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/01/11/lincubo-dellacne/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La memoria del gusto &#8211; di Philippe Galard</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2009/12/16/la-memoria-del-gusto-di-philippe-galard/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2009/12/16/la-memoria-del-gusto-di-philippe-galard/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 00:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Philippe Galard</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[educazione alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[gusto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3213</guid>
		<description><![CDATA[Si può dire che oggi in Francia solo un adulto su due può essere considerato di peso forma e secondo i dati statistici nazionali francesi l&#8217;obesità si sta sviluppando in modo veramente inquietante. In base ai diagrammi ed alle cifre presentate dalla Dott. essa Marie-Aline Charles, epidemiologa di Inserm insieme al nutrizionista  Arnaud Basdevant i risultati dell&#8217;inchiesta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3224" style="border: white 5px solid;" title="imparare a mangiare" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/imparare-a-mangiare-256x300.jpg" alt="Catherine Bellwald La memoria del gusto   di Philippe Galard" width="256" height="300" />Si può dire che oggi in Francia solo un adulto su due può essere considerato di peso forma e secondo i dati statistici nazionali francesi l&#8217;obesità si sta sviluppando in modo veramente inquietante.</p>
<p>In base ai diagrammi ed alle cifre presentate dalla Dott. essa Marie-Aline Charles, epidemiologa di Inserm insieme al nutrizionista  Arnaud Basdevant i risultati dell&#8217;inchiesta nazionale danno le vertigini. Nel 2009  il 32% della popolazione adulta ovvero 14 millioni di persone è in sovrappeso corporeo e di queste, il 14,5 %  cioè  6,5 millioni di individui,  è considerato obeso.</p>
<p>Dal &#8217;97 ad oggi siamo passati da una percentuale di obesi del 8,5 % a una del 14.5 %. Insomma, ogni anno che passa la percentuale di obesi cresce regolarmente senza risparmiare nessuna fascia di età. Anzi si può dire che, di generazione in generazione, l&#8217;obesità compare sempre più precocemente nel corso della vita ed è sempre più considerevole.</p>
<p>La frequenza delle cosiddette obesità severe che corrispondono alla fascia della popolazione più a rischio medico è infatti passata da 1, 5% a 3, 9 % . In buona sostanza  in dodici anni in media ogni francese è ingrassato di circa 3,1 kg e il suo ventre è cresciuto di  circa 4,7 cm!<span id="more-3213"></span>Sono molte le persone che conosco a vivere nei confronti della gastronomia una vera e propia passione. Taluni sono capaci di attraversare in lungo e in largo l&#8217;intera città per trovare il mercato con il miglior pesce fresco, in un altro quartiere la miglior carne, e lo stesso vale per le verdure e la frutta più gustosa, senza parlare delle pasticcerie più raffinate e deliziose, disperse magari nei quartieri più lontani.</p>
<p>Preparano e cucinano con amore per diverse ore  e poi, una volta a tavola, parleranno esclusivamente di quello che hanno nel piatto! Quello che però mi stupisce e trovo contradittorio è che spesso queste persone si comportano in modo totalmente diverso con i propri figli.</p>
<p>Nessuna restrizione alimentare, si mangia alla spiccia, magari anche davanti agli immancabili schermi della tv o pc che restano sempre accesi. I cibi per bambini sono accompagnati da soda,  ketchup e ogni sorta di edulcorante che purtroppo abituano i piccoli a un gusto e una dipendenza dal dolce  e dagli zuccheri. Questi bambini finiscono per avere una avversione per i cibi essenziali alla lora alimentazione, come la frutta e la verdura.</p>
<p>I nutrizionisti affermano l&#8217;importanza di insistere  cucinando  le verdure e  presentando la frutta in modi sfiziosi e diversi per farla mangiare ai piccoli  e abituare il loro  palato.  Ritengo questo sia fondamentale  non solo nei confronti  della adeguata scelta ed educazione alimentare ma anche  nei confronti del tempo da dedicare ai pasti e a questo importante ed insostituibile momento della vita familiare che rischia di  impoverirsi  sempre più.<br class="spacer_" /><br />
 E così mi chiedo: come è possibile essere così attenti nei confronti della nostra alimentazione personale ed esserlo così poco nei confronti di quella di nostri figli? <br class="spacer_" /><br />
 In Francia esiste solo una donna con la qualità di chef de cuisine ad aver ottenuto tre stelle sulla guida Michelin, si chiama Anne Sophie Pic, proveniente da una dinastia di grandi cuochi  da oltre 120 anni.</p>
<p>Anne Sophie ha ripreso la conduzione del ristorante di famiglia fondato dalla sua  bisnonna. Dal 2005 è madre di un piccolo maschietto e così risponde ad un giornalista che le chiedeva se un giorno suo figlio dirigerà il suo ristorante:</p>
<p>&#8220;Non lo so proprio, sceglierà lui cosa fare da grande della sua vita. Ma su una cosa potete star certi,  mi occupo  di formare, svegliare ed educare il suo gusto.</p>
<p>Il gusto richiama le emozioni, è qualcosa di affettivo,  ancorato nel passato che richiama dei ricordi.  Quando ho iniziato a cucinare mi rifacevo ai sapori e prodotti che avevo amato nella mia infanzia.  Cercavo i gusti  e le emozioni legati alle mie scoperte.</p>
<p>Quando si è piccoli si scoprono continuamente sapori e cose nuove. Con gli anni le emozioni legate alle scoperte  diventano ovviamente più rare, ecco perché si ricercano mangiando cose  buone e del proprio gusto&#8221;<br class="spacer_" /><br />
 L’alimentazione è una questione di cultura e non neccesariamente di denaro. Dobbiamo imparare a mangiare come si impara a parlare, leggere e scrivere.</p>
<p>E&#8217; quindi un nostro preciso dovere trasmettere ai figli il meglio di ciò che abbiamo ricevuto. Lo scopo è quello di ritrovare insieme,  conservare e tramandare le nozioni di piacere, di sapori, di emozioni e soprattutto di condivisione  sui quali la vera cucina si fonda. <br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2009/12/16/la-memoria-del-gusto-di-philippe-galard/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Zucchero che passione!</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2009/11/20/zucchero-che-passione/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2009/11/20/zucchero-che-passione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 23:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Abitudine]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[diabete]]></category>
		<category><![CDATA[dolcificanti]]></category>
		<category><![CDATA[fruttosio]]></category>
		<category><![CDATA[patologie dismetaboliche]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3103</guid>
		<description><![CDATA[Il discorso degli zuccheri è davvero vasto ma è necessario affrontarlo affinchè ci sia più chiarezza. Gli zuccheri sono tutti carboidrati, si chiamano così per la loro composizione chimica, costituita appunto da carbonio e idrogeno; possono essere semplici come  glucosio,  fruttosio e galattosio o complessi come i disaccaridi fra cui il saccarosio formato da glucosio e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3111" style="border: white 5px solid;" title="zucchero" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/zucchero.jpg" alt="Catherine Bellwald  Zucchero che passione!" width="315" height="315" />Il discorso degli zuccheri è davvero vasto ma è necessario affrontarlo affinchè ci sia più chiarezza. Gli zuccheri sono tutti carboidrati, si chiamano così per la loro composizione chimica, costituita appunto da carbonio e idrogeno; possono essere semplici come  glucosio,  fruttosio e galattosio o complessi come i disaccaridi fra cui il <strong>saccarosio</strong> formato da glucosio e fruttosio, il <strong>lattosio</strong> formato da galattosio e glucosio  e i polisaccaridi formati da molte unità fra cui l&#8217;amido, la cellulosa e altri ancora.</p>
<p>Quello che è necessario sapere è che tutti i carboidrati si trasformano una volta ingeriti in <strong>glucosio. </strong>A questo proposito è giusto sapere che la cellulosa di cui sono ricchi alcuni vegetali in foglia è l&#8217;unico polisaccaride che nell&#8217;uomo non viene digerito per assenza dell&#8217;enzima corrispondente mentre è la primaria fonte di glucosio per molti animali. Negli umani queste molecole vengono chiamate fibre e si ritrovano nelle feci totalmente indigerite aumentandone il volume ma non sempre con un effetto positivo sulla stitichezza come molti credono.</p>
<p>Ne consegue che carote, patate, fiocchi di avena, riso, grano, albicocche, banane etc. etc. alla fine&#8230; sono tutti zuccheri. I cereali, le verdure e la frutta sono di fatto tutti zuccheri. Nella piramide alimentare quindi l&#8217;80 per cento della nostra alimentazione è basato sugli zuccheri.  Di certo non andiamo in carenza di questo costituente base, ma quello che è indispensabile sapere è che il glucosio è necessario al corpo esattamente come lo è l&#8217;aria .</p>
<p>Il glucosio  viene trasformato in piruvato ed è il principale precursore chimico di una delle fondamentali reazioni biochimiche, il ciclo di Krebs. Questa importante sequenza di reazioni fornisce l&#8217;energia chimica tramite la componente detta ATP,   <strong>fonte primaria dell&#8217;energia cellulare di ogni essere vivente</strong>.<span id="more-3103"></span></p>
<p>Si può capire a questo punto come mai il livello di glicemia, cioè la quantità di glucosio nel sangue, debba essere mantenuto a livello costante attraverso un sofisticato sistema di controllo ormonale. Il glucagone e  l&#8217;insulina sono i due ormoni il cui compito è proprio quello di <strong>mantenere regolato il livello di glicemia nel sangue</strong>.</p>
<p>Il <strong>glucagone</strong> scatta in soccorso quando la glicemia si abbassa a causa di un digiuno prolungato e cerca di procurare glucosio andando dapprima a prendere le riserve di glicogeno del fegato, poi i grassi del sangue e  del tessuto adiposo e infine è capace di andare a trasformare le proteine del sangue e dei muscoli per trasformarle in energia, anche se non sempre il processo avviene in questo ordine.</p>
<p>L<strong>&#8216;insulina</strong> invece entra in azione quando la glicemia si alza troppo;  il glucosio in eccesso viene trasformato in glicogeno nel fegato e in trigliceridi del sangue e infine depositato nel tessuto adiposo.   La prima patologia  secondaria all&#8217; eccesso di cibo e di zuccheri è, come appare evidente,  <strong>l&#8217;obesità </strong>e il dato è confermato dall&#8217;aumento di questo problema in tutti i paesi industrializzati, soprattutto negi Stati Uniti dove sembra  in continua crescita iniziando già in età infantile.</p>
<p>La seconda patologia in continua ascesa è  il <strong>diabete</strong>, che sta avendo un allarmante aumento d&#8217;incidenza. Pensate che in India e in Cina è segnalato un brusco e violento incremento del diabete ed è previsto che in questi paesi emergenti entro il 2030 ci sarà un incremento pari al  300 per cento di questa patologia dismetabolica.</p>
<p>Non dimentichiamoci poi, tra le patologie secondarie all&#8217;eccesso di zuccheri, il possibile rapporto con  le patologie cardiovascolari da <strong>dislipidemie</strong> ovvero legate all&#8217;aumento dei grassi nel sangue  che sono tra l&#8217;altro ai primi posti come mortalità.</p>
<p>E  per finire direi che, anche se da questo punto di vista non esistono ancora dati significativi a riguardo, gli eccessi di zucchero modificano la flora batterica intestinale dando fastidiosi gonfiori e meteorismi ma potrebbero anche essere la base di una alterata disbiosi, un&#8217;alterazione di quella catena fondamentale nel mantenere l&#8217;assetto immunitario e quindi anche la <strong>sorveglianza immunitaria</strong> nei confronti delle patologie tumorali anch&#8217;esse in crescita.</p>
<p>Il cibo e il benessere, se da un lato migliorano le condizioni igieniche e le aspettative di vita, dall&#8217; altro sembrano anche essere  la causa delle patologie più frequenti</p>
<p>&#8220;E quindi? Che si fa?&#8221; Direte.</p>
<p>Ritengo che, come in tutto, gli estremi siano dannosi, non bisogna demonizzare  zucchero, pasta, pane e neanche  latte e  latticini. I cosiddetti <strong>tre bianchi;  farine, zucchero e latte</strong> sono però sicuramente da limitare.</p>
<p>A questo proposito essendo stata in Cina e frequentando abitualmente persone cinesi che vengono in Europa per insegnare l&#8217;agopuntura, posso dire che i cinesi non hanno cambiato il loro modo di mangiare, se andate per mezzo mondo in compagnia di un cinese 9 volte su 10 vi porterà a mangiare al ristorante cinese! Ma la gioia del suo palato sono il cappuccino e i gelati, per quelli perde la testa. Tutti saprete che la cucina cinese in quanto a dolci possiede una limitatissima gamma di prodotti invitanti.</p>
<p>Non parliamo delle bibite zuccherate. Esistono nelle metropoli cinesi scaffali interi di bibite di ogni tipo e colore e la grande novità del gelato è in bella vista un po&#8217; dovunque. Questi nuovi prodotti contengono soprattutto lattosio, fruttosio, saccarosio e costituiscono probabilmente la causa dell&#8217;incremento del diabete e della modificazione delle abitudini alimentari dei cinesi.</p>
<p>Attenzione quindi. Non è che il<strong> fruttosio</strong> quello della frutta è lo zucchero buono e il saccarosio lo zucchero cattivo, quello tossico! Entrambi si trovano nella frutta. Tutta la frutta infatti contiene sia glucosio che fruttosio e saccarosio in diverse percentuali a secondo della specie.</p>
<p>Il fruttosio è vero che ha un indice glicemico più basso rispetto al saccarosio, ma i benefici della frutta non sono dovuti ad esso quanto all&#8217;insieme dei macro nutrienti che magicamente si trovano insieme nella natura come mamma li ha fatti; possibilmente anche vivi ovvero con la loro qualità energetica intatta. Il fruttosio prodotto chimicamente e aggiunto a larghe mani in tutta l&#8217;industria alimentare non ha  mostrato alcun vantaggio nel ridurre il diabete e tanto meno l&#8217;obesità e le dislipidemie.</p>
<p>Certo il fruttosio zucchera di più  del saccarosio e quindi  ne servirebbe in teoria di meno, quindi a parità di sapore le calorie sono ridotte e anche l&#8217;apporto complessivo di glucosio. Ma sia fruttosio che saccarosio sono prodotti industrialmente attraverso processi di purificazione e sbiancamento alquanto discutibili; non ritengo siano da considerare veleni ma sicuramente potenzialmente irritanti e dannosi per l&#8217;intestino soprattutto se usati in continuazione  esattamente come le farine bianche.</p>
<p>Ridurre al minimo l&#8217;assunzione di carboidrati favorendo l&#8217;assunzione estremizzata delle proteine animali come fanno alcuni body builder e diete dimagranti estreme, produce certamente una riduzione all&#8217;osso del tessuto adiposo e dei grassi, ma non ritengo che nemmeno questo sia nella natura umana; il pesce e la carne  non possono sostituire i cereali, le verdure e la frutta nella piramide alimentare.</p>
<p>Mangiare una mela o una carota cruda come spuntino non deve essere un tabù ovvero un problema, molto peggio è mangiare una focaccia, una pizza, un bignè o un cioccolatino; il carico glicemico è certamente molto più alto.</p>
<p>Per indice glicemico si intende la misura della velocità con la quale sale la glicemia nel sangue. Il carico glicemico invece dipende dall&#8217;indice glicemico moltiplicato la dose degli zuccheri cui si fa riferimento.</p>
<p>L&#8217;indice glicemico si modifica con la cottura e con la conservazione dei cibi, ma anche mischiando i carboidrati con proteine e grassi, per dire un piatto di patate o carote al vapore da solo hanno un indice glicemico piuttosto alto ( la carota da cruda a cotta  passa da 35 a 85 IG) ma se  la mischiamo con pomodori, spezie, pezzetini di carne,  olio di oliva, semi di sesamo ne riduciamo notevolmente l&#8217;indice glicemico ma attenzione anche l&#8217;apporto complessivo di calorie.</p>
<p>Non bisogna neanche idealizzare l&#8217;integrale a tutti i costi, solo perchè ha un indice glicemico più basso, ricordate che è ugualmente calorico,  meno digeribile e molto spesso anche contraffatto, cioè trattato e poi sporcato o colorato.</p>
<p>Il vero punto sul quale possiamo  intervenire sono le abitudini scorrette, il pane e i grissini per ammazare la fame in attesa del pranzo per esempio, bere succhi di frutta, bibite zuccherate o latte per disidratarsi magari anche ai pasti al posto dell&#8217;acqua,  abbuffarsi come selvaggi con porzioni troppo abbondanti di pasta o di cereali, il dolce sistematico per chiudere in bellezza ogni pasto,  sono tutte  abitudini da perdere!</p>
<p>Non è mangiare un fetta di buon pane, quello di una volta per intenderci, con  salume o  formaggio nella baita in montagna o mangiare il dolce per quella volta che andiamo in un ristorante eccellente la cosa da evitare; le cose che dobbiamo togliere sono il pane, la brioche e il gelato quotidiani, magari anche di pessima qualità.</p>
<p>Il ricercare il più possibile alimenti poco trattati industrialmente, nutrizionalmente ricchi  e completi e magari energeticamente vivi,  il cambiare spesso, ma soprattutto saper  mischiare abilmente gli alimenti tra di loro evitando la monotonia dei pasti sani ma terribilmente tristi e punitivi, e ancora il ridurre saggiamente le dosi e favorire invece piccoli spuntini. Questo è l&#8217;atteggiamento sano.</p>
<p>Ma soprattutto non  inseguiamo continuamente  il  dolce come coccola. La dolcezza non va cercata nel cibo ma nel modo di essere e di guardare il mondo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2009/11/20/zucchero-che-passione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;arrivo dell&#8217;inverno</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2009/11/11/larrivo-dellinverno/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2009/11/11/larrivo-dellinverno/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 01:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[attività fisica]]></category>
		<category><![CDATA[organismi patogeni]]></category>
		<category><![CDATA[stagione invernale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3046</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;equinozio d&#8217;autunno  del 23 Settembre  in cui il giorno e la notte hanno la stessa lunghezza è ormai lontano, da allora inesorabilmente le nostre giornate sono giorno dopo giorno sempre più corte e fredde. Il sole quindi non solo è meno presente come numero di ore ma anche la sua inclinazione ne rende i raggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3049" style="border: white 5px solid;" title="tisana" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/tisana.jpg" alt="Catherine Bellwald Larrivo dellinverno" width="315" height="210" />L&#8217;equinozio d&#8217;autunno  del 23 Settembre  in cui il giorno e la notte hanno la stessa lunghezza è ormai lontano, da allora inesorabilmente le nostre giornate sono giorno dopo giorno sempre più corte e fredde.</p>
<p>Il sole quindi non solo è meno presente come numero di ore ma anche la sua inclinazione ne rende i raggi sempre meno caldi.</p>
<p>La terra però possiede ancora parte del calore accumulato in estate e lo cede ancora lentamente; il risultato è che si percepisce un graduale aumento del freddo, che infatti non avrà il suo culmine con il solstizio d&#8217;inverno, giorno più corto dell&#8217;anno ma che potrà andare avanti anche fino alle porte della primavera proprio perchè è la terra che gradualmente diventerà sempre più fredda.</p>
<p>Parte del mese di ottobre e di novembre sono nuovamente un periodo di transizione ovvero fanno parte della stagione di mezzo detta anche  quinta stagione.  Secondo il calendario cinese già dopo la seconda decade di novembre si può considerare che abbia inizio la prima parte della stagione invernale ovvero la sua nascita.</p>
<p>Quello che è importante per la salute è modificare non solo il nostro modo di vestire ma anche le nostre abitudini alimentari, di relax  e di tempo libero e anche di cura della propria persona. Dobbiamo armonizzarci con la stagione in corso.</p>
<p>Sono arrivata a questa considerazione e convinzione attraverso il mio lavoro di agopuntore. Da alcuni anni uso il metodo stagionale, ovvero modifico e scelgo per  ogni canale da trattare  i punti specifici a seconda  della stagione in corso. Questo antico sistema  si rifa allo studio degli esagrammi dei Ba gua e Ba zhi  e consente di riarmonizzare il corpo e  in particolare l&#8217;organo e il canale,  intesi come microcosmo, con il macrocosmo, portando risultati  sorprendentemente più efficaci sia sul dolore che sui disturbi viscerali e d&#8217;organo.<span id="more-3046"></span>Il passo successivo è stato mettere insieme tutte quelle nozioni che già sappiamo e che fanno parte del sapere popolare, ma che messe insieme ci aiutano fortemente a mantenerci in salute al meglio.</p>
<p>In primo luogo la luce; è utile, per quanto possibile, uscire all&#8217;aria aperta anche in inverno,  tutte le mamme lo sanno,  si esce con la carrozzina nelle ore più calde del giorno e si fa un giro nel parco, non è così?</p>
<p>L&#8217;attività motoria migliore dovrebbe essere fatta con la luce e se possibile all&#8217;aria aperta, ovviamente  mattino e sera sono esclusi; il mio consiglio è: se potete uscite prima di pranzo a fare due passi; è possibile farlo anche dopo ma sarete più appesantiti dal cibo e se il clima è rigido rischiate di digerire a fatica.</p>
<p>Se la vostra pausa pranzo lo consente questo potrebbe essere il periodo migliore per andare anche in palestra. Ma tornando all&#8217;aria aperta riserviamo almeno al sabato o alla domenica un tempo da dedicare alla nostra attività motoria da infilare nelle ore più calde ovvero dalle 10 alle 14.</p>
<p>Dopo una attività motoria, specialmente se eseguita all&#8217;aria aperta, dove un abbigliamento tecnico antifreddo è di rigore, è utilissimo scaldarsi come ci insegnano i nordici con una bella sauna: è un&#8217;attività estremanete utile  in quanto non solo aiuta ad eliminare le tossine attraverso la sudorazione ma consente al corpo di combattere contro il freddo e soprattutto contro l&#8217;umidità che cerca  di invadere l&#8217;organismo.</p>
<p>Nessuna controindicazione alla piscina, bagno turco e palestra in genere ma attenzione: se non avete la possibilità di fare una sauna, asciugate bene i capelli prima di uscire all&#8217;aria aperta, piuttosto indossate un capellino e una sciarpa di lana.</p>
<p>Arriviamo al cibo; in questa stagione è normale essere attratti da cibi più pesanti e ricchi e diciamolo pure più porcelli!  Ma cerchiamo di usare la testa, inanzittutto il cibo deve essre ingerito caldo.  Sono quindi bandite le insalatone, i panini freddi e i piatti da tavola fredda dove trovate quasi esclusivamente verdure cotte o crude ormai ghiacciate. Bandita anche l&#8217;acqua, il vino e le bibite da frigo o peggio tenute all&#8217;esterno e quindi ghiacciate.</p>
<p>E&#8217; consentito un bicchiere di  vino rosso, più carne e più cibi grassi ma attenzione a non eccedere con salumi e formaggi che sono estremamente ricchi di colesterolo.</p>
<p>E&#8217; consentita la frutta secca , noci, mandorle, albicocche, ciliegie e frutti di bosco secchi,  i semi di zucca, di sesamo, di girasole, da prefereire al mattino visto il loro forte apporto calorico. Non dimentichiamoci poi delle preziose  verdure cotte da diversificare: zucca, finocchi, asparagi, fagiolini, cavolo, spinaci, carote, zucchine e cucinare con fantasia di contorno a pranzo e come piatto forte soprattutto alla sera.</p>
<p>Per bere qualcosa di caldo evitiamo di bere dieci caffe al giorno e magari facciamoci una tisana, un te o un infuso caldo dal gusto a noi gradito e magari utile alla nostra costituzione, è una coccola, una pausa e anche un modo per idratarci perchè i caloriferi accesi tutto il giorno possono asciugare le vie respiratorie.</p>
<p>E sempre, come piccola attenzione in questo periodo, mettiamo qualche goccia di olio essenziale di timo o di limone sul calorifero. Oltre che rendere più piacevole l&#8217;odore dell&#8217;ambiente chiuso e spesso viziato, disinfetterà l&#8217;aria dai temuti microrganismi patogeni stagionali ivi compresi quelli della suina!</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2009/11/11/larrivo-dellinverno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gastrite: evitiamo di farci venire un&#8217;ulcera!</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2009/11/09/gastrite-evitiamo-di-farci-venire-unulcera/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2009/11/09/gastrite-evitiamo-di-farci-venire-unulcera/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 23:35:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[acidità]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gastrite]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
		<category><![CDATA[ulcera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3024</guid>
		<description><![CDATA[I disturbi gastrici sono al giorno d&#8217;oggi fra quelli più comuni; digestione lenta, bruciore, rigurgito, eruttazione insistente, gonfiore  e senso di pesantezza sono solo i più frequenti sintomi gastrici indicativi di un problema che riguarda il viscere stomaco  e la sua funzione. Possono essere semplici eventi occasionali a remissione spontanea, disturbi ricorrenti, oppure disturbi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3027" style="border: white 5px solid;" title="mal di stomaco" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/mal-di-stomaco.gif" alt="Catherine Bellwald Gastrite: evitiamo di farci venire unulcera!" width="277" height="359" />I disturbi gastrici sono al giorno d&#8217;oggi fra quelli più comuni; digestione lenta, bruciore, rigurgito, eruttazione insistente, gonfiore  e senso di pesantezza sono solo i più frequenti sintomi gastrici indicativi di un problema che riguarda il viscere stomaco  e la sua funzione.</p>
<p>Possono essere semplici eventi occasionali a remissione spontanea, disturbi ricorrenti, oppure disturbi che possono diventare cronici, segno di una patologia che da disfunzionale diventa organica e potenzialmente severa.</p>
<p>Quello che sorprende è la terapia; si va dalla frequente e consueta indicazione e prescrizione, da parte del medico generico o specialista, di farmaci anti H2 o farmaci inibitori della pompa protonica per tutte le forme di iperacidità e gastriti conclamate.</p>
<p>Fin qui tutto normale; sono farmaci potentissimi in grado di ridurre le secrezione acida e normalizzare in pochi giorni una mucosa anche seriamente danneggiata, il cui utilizzo ha ormai eliminato la gastroresezione dalle indicazioni per ulcera gastrica.</p>
<p>Ma l&#8217;uso a lungo termine degli inibitori della pompa protonica è stato correlato da un recente lavoro scientifico (<em><a id="aptureLink_qu9Pw0B01g" href="http://www.reflusso.net/consumer/t_servizi_news_dett.cfm?id=498"><em>The Canadian Medical Association Journal, August 2008</em></a> ) </em>con un notevole aumento dell&#8217;osteoporosi e delle fratture da osteoporosi.</p>
<p>Non solo; i classici antiacidi da banco, come il comune carbonato di calcio, oltre che non curare affatto la gastrite perchè dopo la prima momentanea e apparente riduzione dell&#8217;acidità  segue una risposta caratterizzata da una ipersecrezione acida, possono, se assunti senza criterio, causare squilibri biochimici severi anche potenzialmente letali.</p>
<p><span id="more-3024"></span>In questo articolo è riportato il caso  di una donna in gravidanza che, assumendo antiacidi da banco in dosi massiccie, associati ad abbondanti dosi di latte,  è arrivata  in pronto soccorso in condizioni gravi, con un quadro di ipercalcemia con pancreatite acuta secondaria e una diagnosi chiamata <em><a id="aptureLink_4FtKNOG1Er" href="http://www.farmacovigilanza.org/corsi/050731-03.asp"><em>sindrome  latte-alcali</em></a> </em>.</p>
<p>Tutto questo per dire che un&#8217;autoprescrizione, anche banale come in questo caso fatta da antiacidi da banco, può causare danni che possono, se non curati in emergenza, causare anche morte.</p>
<p>Infine la riduzione dell&#8217;acidità gastrica, indipendentemente dal farmaco usato, è stata correlata dalla dottoressa <a id="aptureLink_uHIMpQaeV8" href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/13679824?ordinalpos=51&amp;itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVDocSum">Erika Jensen-Jarolim dell’Università di Vienna </a>adun aumento delle allergie e delle intolleranze alimentari e altri studi sembrano evidenziare anche una ridotta difesa naturale contro le più comuni infezioni sia batteriche che virali.</p>
<p>L&#8217;acidità gastrica è fisiologica e la sua presenza non è certamente casuale; ridurla drasticamente per lunghi periodi, protegge la mucosa gastrica dagli eccessi acidi ma modifica in modo sostanziale l&#8217;ambiente dell&#8217;intero apparato digestivo.</p>
<p>Il frequente uso di farmaci antinfiammatori, associato ad una cattiva alimentazione e allo stress emotivo, è la causa del sempre più frequente uso di farmaci antiacidi.  Questi farmaci, indipendetemente dal tipo sono  infatti fra i più venduti e usati in assoluto, a loro volta,  sembrano essere tra i responsabili di una aumentata incidenza di altre patologie come oseoporosi, fratture da osteoporosi,  intolleranze alimentari,  allergie e, per finire forse anche rendere l&#8217;organismo più sucettibile alle infezioni.</p>
<p>In poche parole l&#8217;assunzione regolare a tempo indeterminato di questi farmaci porta inesorabilmente all&#8217;assunzione di altri farmaci anche solo preventivi. Si instaura così una sempre maggior dipendenza dall&#8217;assunzione di preparati chimici e una sorta di catena di successivi e progressivi squilibri iatrogenici o farmacoindotti da non sottovalutare.</p>
<p>Non curarsi e resistere è un notevole rischio, perchè si può andare incontro alla temuta perforazione gastrica, autocurarsi con farmaci da banco non è come abbiamo già detto privo di rischi, assumere farmaci specifici e prescritti da uno specialista come gli inibitori della pompa protonica  a vita conduce comunque ad alterazioni degne di nota.  Infine affidarsi solo e unicamente ad una dieta sana e al comune buon consiglio &#8220;ma dai, non prendertela&#8221; può non bastare.</p>
<p>Ma allora, perchè non pensare a curarsi diversamente? Agopuntura, fitoterapia, omeopatia, sono tutte terapie che, se prescritte da specialisti seri ed esperti e magari associate ad un corretto regime alimentare e di vita, risolvono definitivamente i diversi disturbi dispeptici andando alla radice del disturbo e non alterando unicamente  il microambiente gastrico. Non solo: possono anche evitare l&#8217;assunzione regolare di farmaci antinfiammatori</p>
<p>E&#8217; certamente richiesta più attenzione e tempo per curarsi in questo modo ma credo valga la pena fermarsi e pensarci.</p>
<p>Inoltre se consideriamo lo stomaco come il centro della facoltà di assimilare sostanze nutritive , come possiamo pensare che la sua normale funzione e il mantenimento del suo microclima naturale non costituiscano un capo saldo della nostra intera salute e del nostro stesso sangue?<br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2009/11/09/gastrite-evitiamo-di-farci-venire-unulcera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Influenza suina: vaccino in gravidanza?</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2009/11/06/influenza-suina-vaccino-in-gravidanza/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2009/11/06/influenza-suina-vaccino-in-gravidanza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 08:58:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[Influenza suina]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=2998</guid>
		<description><![CDATA[In Italia sono sempre di piu i ginecologi che non consigliano la vaccinazione o quelli che semplicemente non si oppongono direttamente e dicono: &#8220;Signora, la facciamo se la vuole fare lei&#8221;.  Resta il sano principio secondo cui una donna in gravidanza meno si tocca e meglio è, e  questo vale per farmaci,  parafarmaci o sostanze naturali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-3005 alignleft" style="border: 5px solid white;" title="ottawa-091104-pregnant-flu-shot" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/ottawa-091104-pregnant-flu-shot.jpg" alt="Catherine Bellwald Influenza suina: vaccino in gravidanza?" width="249" height="370" />In Italia sono sempre di piu i ginecologi che non consigliano la vaccinazione o quelli che semplicemente non si oppongono direttamente e dicono: &#8220;Signora, la facciamo se la vuole fare lei&#8221;.  Resta il sano principio secondo cui una donna in gravidanza meno si tocca e meglio è, e  questo vale per farmaci,  parafarmaci o sostanze naturali e vale anche per le vaccinazioni.</p>
<p>Il fatto che questa influenza A oggi come oggi, non sia più pericolosa di una normale influenza è quello che emerge da diversi sondaggi, mentre l&#8217;innocuità del vaccino  tanto decantato come ben tollerato non sembra poter aver avuto grande sperimentazione e soprattutto la presenza ormai certa dei cosiddetti aduivanti come lo squalene sui quali è stato scritto e documentata la possibile alterazione del sistema immunitario, certamente non lo rende affatto scevro da rischi.</p>
<p>La gravidanza è considerata un paradosso immunologico, ovvero a tutt&#8217;oggi  ancora non è stato del tutto compreso come possa essere modulata la risposta immunitaria nei confronti del tessuto embrionale al fine di evitare il rigetto del feto; si dice che il sistema immunitario &#8220;è consapevole&#8221; che feto e placenta esistono.</p>
<p>Il sistema immunitario crea un complicato e delicatissimo equilibrio &#8220;tollerogenico&#8221; che però, a differenza di quanto si possa pensare,  non abbassa la sua capacità di difendere la donna nei confronti delle infezioni o delle neoplasie. Anzi al livello uterino durante la gravidanza sono notevolmente aumentate le cellule Natural Killer (uNK)  e anche se in minor misura le cellulle T.</p>
<p><span id="more-2998"></span>Le Natural Killer sono per l&#8217;organismo una fonte di protezione naturale innata, esse sorvegliano ed eliminano le cellule self che possono trasformarsi e mutare in neoplastiche e le cellule infettate da virus o batteri, la loro azione di sorveglianza e difesa è complessa e non ancora del tutto chiarita.  In campo oncologico e immunologico le NK sono le cellule che maggiormente vengono studiate e che ancora pongono numerosi interrogativi sul loro misterioso funzionamento.</p>
<p>La loro alterazione sembra essere alla base delle patologie autoimmuni in cui vengono attaccate le cellule self  e una loro insufficiente sorveglianza sembra essere alla base delle patologie tumorali. Il fatto che durante la gravidanza aumenti la presenza di queste cellule è fonte di studio e di interesse scientifico.</p>
<p>Ritenere che in gravidanza la donna sia più sensibile alle infezioni in genere e alle infezioni virali non sembra affatto sostenuto dall&#8217;evidenza scientifica. Il sistema inmmunitario muta ma non è per niente indebolito. Questo non significa che in gravidanza  non si possa andare incontro a patologie tumorali o infettive ovviamente, ma queste in particolari, le patologie tumorali, sono comunque evenienze considerabili come rare.</p>
<p>Inoltre la presenza di ricorrenti cistiti e vaginiti è da considerarsi in primo luogo come l&#8217;espressione  di un  ristagno di urine in vescica e  di una scarsa funzionalità intestinale, entrambe conseguenti alla compressione dovuta alle crescenti dimensioni dell&#8217;utero e non di una scarsa risposta immunitaria. Per questo è indispensabile una corretta alimentazione in grado di non alterare la flora batterica intestinale già messa a dura prova e potenziandone  la sua naturale azione antimicotica e antidisbiotica.</p>
<p>Insomma la gravidanza non è una patologia, medicalizzarla troppo puo diventare un rischio che può allontanarci sempre di più dalla naturale capacità dell&#8217;uomo di proteggersi e combattere le patologie, diventando una razza sempre piu debole.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2009/11/06/influenza-suina-vaccino-in-gravidanza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

